Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 33358 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Type the characters you see in this picture. (verifica con audio)
Inserisci il testo che vedi nell'immagine qui sopra. Se non riesci a leggerli, invia il modulo e una nuova immagine sarà generata. È indifferente a maiuscole e minuscole.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.
Mostra: tutti i tipi | articoli | esperienze | siti segnalati | immagini | videoOrdina per: data | punteggio

L’alcool etilico o etanolo è il risultato della fermentazione di zuccheri semplici, o di altri procedimenti chimici (distillazione). Ogni bevanda alcolica ha una sua gradazione (cioè percentuale d’alcool) diversa che per legge deve essere indicata sul contenitore.

Alcolici e superalcolici sono consumati frequentemente da giovani e adulti; sono legali e per questo nell’immaginario collettivo non vengono considerati come “droghe”. In realtà, l’alcool è una sostanza che agisce sul Sistema Nervoso Centrale.

Le bevande alcoliche sono usate per disinibirsi, superare gli imbarazzi, sentirsi più carichi, avere più coraggio con l’altro sesso, divertirsi con gli amici.

L’effetto dipende dalla quantità di alcolici assunti, dalla loro gradazione e dalla capacità di...

La viticoltura appare nelle montagne tra il mar Nero e il mar Caspio (attuale Armenia) intorno al 6000 avanti Cristo. La produzione di birra emerge invece tra i sumeri intorno al 3000 avanti Cristo. Il primo report scritto sugli alcolici è una tavoletta cuneiforme risalente al 2200 avanti cristo. Intorno al 1500 avanti Cristo si hanno le prime produzioni di vino nella zona dell'Egeo. Seicento anni più tardi, intorno al 900 avanti Cristo, gli assiri producono già vino su larga scala. Il vino si diffonde in mesopotamia ed Europa mediterranea.

Dioniso di...

L’alcol è la sostanza psicotropa maggiormente diffusa nel nostro paese. In particolare l’uso di vino durante i pasti è retaggio di una antica tradizione culturale, legata anche alla cultura cattolica nella quale il vino assume un’importanza evidente.

Ad utilizzare l’alcol almeno una volta l’anno è oltre il 70%* della popolazione, ovvero oltre 36 milioni di persone. La differenza di genere è particolarmente forte, poiché a consumare alcol sono l’82% dei maschi e il 59% delle donne. Ad essere correlato con l...

Novità alcol

È arrivato il momento di smetterla con le cazzate su giovani e droga in Italia

 

Arrivano a frotte nelle città di mare, si perdono nelle discoteche in cerca di sensazioni forti, non guardano in faccia a nessuno e cercano in ogni modo di svoltare le proprie giornate. No, non sto parlando dei giovani in vacanza—sto parlando dei giornalisti che scrivono su di loro.

segue su VICE

www.vice.com/it/read/discoteche-giovani-sballo-media-italiani-estate-2015-200

Alcool ed Energy Drinks un mix molto pericoloso.

http://www.thefix.com/content/alcohol-and-energy-drinks-dangerous-combo-...

Scienziati ricercatori dell'universita' del Michigan: il mix di alcool ed energy drinks un serio rischio per la salute pubblica!

G.

I danni di alcol, cannabis, cocaina, mdma e altre droghe spiegati nel dettaglio e confrontati tra loro

interessante anche la parte "perché la gente usa questa o quella droga", un tema che raramente viene affrontato

USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. Studio

USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. StudioScarica e stampa il PDF2 Notizia 24 febbraio 2015 9:18 Paragonata con altre droghe ricreative - incluso l'alcol - la marijuana potrebbe essere più sicura di quanto si pensasse finora. E i ricercatori hanno sistematicamente sottostimato i rischi associati al consumo di alcol. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, magazine che fa parte del gruppo editoriale di Nature.I ricercatori hanno paragonato il rischio di morte causato da una serie di sostanze stupefacenti: hanno scoperto che l'alcol rappresenta la sostanza più mortale, seguita dall'eroina e dalla cocaina. E quale droga si trova in fondo alla lista? La marijuana, 114 volte meno mortale dell'alcol e di gran lunga anche del tabacco.Da sottolineare che il concetto di più sicuro dell'alcol non significa che sia sicuro al 100%. Ci sono molti rischi associati al consumo di cannabis: problemi mentali che possono presentarsi con più facilità nei soggetti che hanno iniziato a consumare marijuana da giovanissimi. La conclusione? Dati i rischi molto bassi legati al consumo i ricercatori "suggeriscono di iniziare un approccio di regolamentazione molto stringente piuttosto che la proibizione". 

 

Sì all’alcol test anche per chi va in bici

In Italia, anche chi viene sorpreso ubriaco in sella a una bici commette il reato di guida in stato di ebbrezza. Lo ribadisce la Cassazione, che si era già espressa in tal senso (ad esempio: Sentenza n. 10684 – 2012), nel rigettare il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d’Appello di Brescia, che lo aveva condannato alla pena di 2 mesi e venti giorni di arresto e a €800 di ammenda. Proprio perché era stato sorpreso a pedalare con un tasso alcolemico superiore al limite consentito dalla legge. I Supremi Giudici, infatti, non hanno ritenuto ammissibili i motivi addotti dal ricorrente. Uno dei quali, quello che dovrebbe essere fatta una distinzione tra veicoli motorizzati e non. Visto che nel caso di specie non trovavano applicazione le sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente o della confisca del velocipede.

perché il termine "droga" non significa niente

un articolo intelligente su Dudemag: http://www.dudemag.it/attualita/la-droga-non-esiste/

Stupri nei campus Usa: una proposta per cacciare il lupo

Dietro la scintillante facciata dell’istruzione migliore al mondo, a suon di dollari da risarcire per molti anni ancora dopo la laurea, si nasconde un’insidia – non nuova – di cui si possono solo intuire le proporzioni (non esistono, ad oggi, dati certi). Si tratta delle violenze, molestie o stupri in piena regola, da cui devono difendersi le studentesse all’interno dei campus americani. Secondo le stime, circa il 25% delle donne subisce violenza sessuale durante gli anni del college.

Il fenomeno è complesso e smentisce la tesi secondo cui un’alta istruzione assicura una levatura morale. Uno dei principali fattori scatenanti – oltre al desiderio di conquista e supremazia dell’uomo nei confronti della donna – è il tasso alcolico durante le feste, in particolare, quelle organizzate nelle case delle Confraternite.

E’ di ieri un articolo apparso in prima pagina sul New York Times, dove viene proposto di dislocare le feste nelle case delle Sororities. In molti sostengono che dando alle ragazze il vantaggio di giocare “in casa”, si avrebbe la possibilità di feste più regolamentate.Una delle cause che portano a episodi di violenza durante le feste dai ragazzi, è che in un attimo si può essere condotte ai piani di sopra, direttamente nelle camere degli studenti. E’ più difficile sbattere fuori un compagno troppo insistente da casa sua, che non il contrario.

Si ipotizza che se le feste fossero in mano alle ragazze – bisognerebbe ovviamente cambiare il regolamento che da anni vieta la distribuzione di alcol all’interno delle associazioni femminili – ci sarebbe più senso di protezione; verrebbe garantito un livello di vigilanza messa in atto da soggetti prestabiliti e sobri.

Organizzando l’evento, le ragazze avrebbero inoltre il vantaggio di decidere cosa mettere dentro i punch serviti gratuitamente agli invitati. L’anno scorso alla Brown University (una delle otto facenti parti la Ivy League), una confraternita è stata chiusa dopo che ad una ragazza era stato servito un cocktail contenente Ghb, un sedativo conosciuto come droga da stupro. Nelle confraternite viene servito alcol anche a chi è già visibilmente ubriaco e – come sostiene una studentessa della George Washington – c’è la netta sensazione di entrare in un luogo dove “il leone è seduto in un angolo e osserva la gazzella arrivare”.

Resta innegabile il problema – intrinseco nella società americana, ma di rapida esportazione culturale anche altrove – dell’abuso di alcol.

Negli ultimi mesi, Emma Sulcowicz ha catalizzato l’attenzione sul problema, mettendo in atto un progetto efficace quanto immediato. In qualsiasi parte del campus si trovi, porta con sé il proprio materasso. L’iniziativa nasce come protesta nei confronti dell’università, la Columbia (un’altra della Ivy League), che ha deciso di non punire lo studente accusato di stupro da lei e altre due studentesse.

Sono numerosi, come spesso accade in altri frangenti, i casi che non vengono denunciati alla polizia; le donne dicono di provare un senso di colpa o vergogna e preferiscono affossare l’esperienza dentro una cavità remota della loro memoria.

In Italia, negli ultimi quindici anni, il consumo di alcool tra le adolescenti è raddoppiato, e sono molti gli studi che evidenziano il legame stretto tra alcol e aggressioni sessuali.

Le donne si sono appropriate della libertà di divertirsi come più gli garba, bevendo e allentando quelle briglie a lungo troppo strette, ma il lupo della fiaba se ne rimane a piede libero, sotto le mentite spoglie di un mite compagno di scuola.

 www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/22/stupri-nei-campus-usa-una-proposta-per-cacciare-il-lupo/1360712/

come parlare di sostanze, oggi

ciao sono un operatore sanitario

leggendo questo e altri siti (di cui questo comunque è il migliore dato che da spazio agli utenti invece di fare la morale o imporre idee) mi sono posto una questione.

non sarà che parliamo di sostanze ormai in modo sbagliato?

da noi, ma vedo anche da voi, usiamo il termine "dipendenze", che però non ha senso, anzi genera fraintendimenti, per tutte le sostanze che dipendenza non ne danno, se non quella psicologica potenziale in tutto ciò che è piacevole. quindi quando parliamo di cannabis, mdma (diffusissima tra i giovani e ormai anche tra gli adulti), psichedelici, usiamo di partenza un termine che non ha senso (sensato sarebbe parlare di uso/abuso)

-

poi: ci sono droghe senza effetti ma potenzialmente mortali (tabacco), con effetti forti ma pressoché innocue (funghi, lsd e simili), dannose ma con preziosi, anzi indispensabili, usi medici (ketamina, morfina) relativamente innocue ma con potenziale di abuso (cannabis, che però ha anche effetti terapeutici), dannosette ma talmente integrate nella società da essere usate per lo più in modo controllate (alcol), usate come farmaco ma abusate come droghe (benzo, dxm), dannose in ogni caso (eroina, cocaina), dal danno ignoto o comunque inesplorato (tutti i vari 'sali da bagno', sostituti della ketamina, 2C-B e nuove droghe assortite), e potrei continuare. La cosa si incrocia poi con la suddetta questione della dipendenza - a volte forte, altre assente ma in droghe pericolose, vedi la PMA spacciata recentemente al posto della mdma) e con tabelle di legalità/illegalità stratificatesi negli anni in base a processi scollegati dalla medicina, e che quindi non danno alcuna indicazione: non vi è ormai alcun legame tra la pericolosità di una sostanza e il suo status legale. Anzi spesso le leggi, come la terribile fini-giovanardi, creavano criminalizzando ulteriore marginalità, favorendo la diffusione delle droghe più dannose. Il che non aiuta un operatore che in teoria sta dalla parte di una legge, che però è irrazionale e "nemica" del consumatore.

-

infine: molto personale da noi si è formato sull'eroina, che è certo la droga piu pericolosa, ma è anche diversissima dalle altre per i suoi effetti, la sua dipendenza, i problemi che ingenera.

-

In questo contesto, chiedo ai colleghi e ai medici (a tutti: mi piacerebbe sentyire piu campane), non è forse ora di cominciare un dibattito serio, di largo spettro sul modo in cui si parla di sostanze? anche per riguadagnare una credibilità che presso quelli che non hanno un VERO problema sanitario, come gli eroinomani, è in larga parte compromessa

 

Renato

 

 

ESAMI PATENTE ALCOLISTA?

Ciao a tutti, oggi mi va di raccontare la mia esperienza,

mi hanno ritirato 2 volte la patente negli anni 2011 e 2012, ora ho in mano la patente nonostante sono sempre in ballo con gli esami per la commissione, e questo mese avrei dovuto dare nnuovamente la visita in commissione per il rinnovo patente, ho dell 0,1% in piu il CDT (un valore degli esami del sangue DECISIVO) che determina se e per quanto il rinnovo della patente in quanto questo valore ti indichi se e quanto fai uso di alcolici.. be per questo0,1% in piu, non mi rinnovano la patente sino a quando non avro un valore normale,  sono un ragazzo a cui piace bere, non mi sono mai tirato indietro ad un aperitivo a quei bicchieri di vino in piu a tavola con gli amici o a quel coktail in piu in discoteca per sentirsi (Sereni felici e senza problemi), dopo tanto e anche ora che dovro aspettare per riavere la patente, ho capito che forse il primo passo per essere un alcolista e il (vabe non bevo per 1 mese prima di dare gli esami per la patente e poi posso ribere quanto voglio),il fatto che mi pesi che non possa toccare alcol perche dovro' ridare gli esami, il fatto che pensi che io voglio bere quando vado in discoteca, che voglio bere ai pranzi con amici ecc.. allego tante cose all alcol, e forse questo e uno dei primi punti preoccupanti

a voi vi è mai capitato? o avete mai avuto esperienze simili?

ciao a tutti

Condividi contenuti