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Novità altro

Contenuto Redazionale Aggiornamenti

 

Car* lettrici e lettori,
ci scusiamo per il disagio causato dalla lunga chiusura.
Dalla sua apertura, nel lontano 2007/08, sostanze.info è cambiato moltissimo per numero e qualità dei suoi lettori e del loro apporto alla "comunità". 
Conseguentemente, il numero crescente di domande, di interventi e la grande quantità di discussioni ci ha via via costretti a molteplici accorgimenti e modifiche organizzative e  gestionali. A fronte di tutto ciò l'infrastruttura tecnica era sempre rimasta la stessa.
Abbiamo quindi messo a punto una serie di interventi mirati, che verranno introdotti gradualmente da qui a Settembre, nel tentativo di semplificare le domande e la ricerca delle risposte e di rendere più ordinate e quindi più leggibili le discussioni. 
In questi giorni, oltre ai piccoli cambiamenti che vedrete, sono state fatte delle modifiche gestionali, al fine di rendere più semplice il nostro lavoro redazionale. Presto ulteriori novità.
Un carissimo saluto a tutt* e bentornati!

Arrestato Serpelloni

il protagonista della peggior stagione della fini-giovarnardi è ora ai domiciliari per tangenti

La notizia rimbalza subito in tutto il web, soprattutto per il passato di Serpelloni come “Capo” del DPA, il Dipartimento Politiche Antidroga italiano.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Verona, hanno riguardato l’appalto gestionale utilizzati nei Sert in tutta Italia.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli indagati avrebbero preteso illegittimamente dalla società assegnataria dell’assistenza e manutenzione del software, prima una percentuale sulle somme incassate e successivamente, a nome dell’Ulss 20, ma all’insaputa della Direzione Generale, la somma di 100 mila euro a titolo risarcitorio minacciando la revoca dell’incarico.

Nel corso delle indagini, la successiva gara è risultata essere – secondo l’accusa – turbata e assegnata, con collusione e mezzi fraudolenti, a una società compiacente, i soci-amministratori risultano a loro volta indagati nel procedimento.

Le operazioni, condotte questa mattina, si sono concluse con l’esecuzione di alcune perquisizioni domiciliari.

Recentemente Serpelloni era stato reintegrato nel suo posto di lavoro a Verona a seguito del ricorso al Giudice del lavoro presentato dopo il licenziamento deciso dall’allora direttore generale dell’Ulss Maria Giuseppina Bonavina per via di una querelle nata attorno all’uso di un software clinico sulla gestione dei pazienti.

Per tutti e tre i dirigenti è stata disposta la misura dei domiciliari.

 

articolo: http://freeweed.it/arrestato-serpelloni-lex-capo-del-dipartimento-politi...

Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale Strategie di prevenzione delle overdose da oppiacei. Una ricerca sul “modello italiano” di intervento.

Questionario per i consumatori it.surveymonkey.com/r/uso_naloxone

Prende avvio la seconda fase della ricerca nazionale sull'utilizzo del naloxone consegnato ai consumatori, alle loro reti (Take Home Naloxone, THN) e agli operatori dei servizi promossa da Forum Droghe, in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Asl Napoli 1, i Dipartimenti Dipendenze AslTO2 e AslTO3 e l’Istituto di ricerca e formazione Eclectica. La prima fase - questionari mirato agli operatori - è in corso e chiuderà il 27 maggio.

 

La ricerca intende colmare la mancanza di uno studio nazionale attorno a una pratica di riduzione del danno che vede l'Italia in una posizione di avanguardia a livello mondiale ma invisibile negli studi internazionali, proprio nel momento in cui soggetti quali l’EMCDDA e OMS e le reti internazionali per la promozione della riduzione del danno incentivano questa prospettiva e si vanno moltiplicando a livello comunitario le iniziative per rendere il naloxone accessibile. Questa ricerca rappresenta dunque un’opportunità per ricostruire i punti di forza e punti di debolezza del “modello italiano” di prevenzione delle overdose da oppiacei, comprendere i cambiamenti in atto e individuare nuove prospettive. A tal fine vengono coinvolti i consumatori. Il presente questionario è mirato a loro, con l'obiettivo di raccoglierne esperienze, conoscenze e valutazioni.

Questo il link al questionario  

https://it.surveymonkey.com/r/uso_naloxone

Il questionario sarà on line fino al 12 giugno

La compilazione dura tra i 15 e i 20 minuti.

Vi ringraziamo per la vostra preziosa collaborazione

 

Sanzioni amministrative: via un altro pezzo di Fini-Giovanardi

La legge Fini-Giovanardi continua a perdere pezzi quasi ogni volta che viene sottoposta al giudizio di legittimità di fronte alla Corte Costituzionale. Questa volta è l’articolo 75 bis della legge fortemente voluta da Carlo Giovanardi a cadere sotto la scure dei giudici delle leggi. Sulla falsariga della precedente sentenza 32/2014, che di fatto reintrodusse per la parte penale le previsioni della Jervolino-Vassalli, in particolare per quello che riguarda la distinzione fra sostanze con la reintroduzione della cannabis in tabella separata, venerdì la Corte Costituzionale ha depositato le motivazioni sulla illegittimità costituzionale dell’articolo 75bis del Dpr 309/90 sulle droghe.

Di fatto la Corte con la sentenza 94/2014 cancella l’intero articolo 75bis che prevedeva l’inasprimento delle sanzioni amministrative, con la previsione di ulteriori sanzioni erogabili dal Questore nel caso di soggetto “già condannato, anche non definitivamente, per reati contro la persona, contro il patrimonio o per quelli previsti dalle disposizioni del presente testo unico o dalle norme sulla circolazione stradale, oppure sanzionato per violazione delle norme del presente testo unico o destinatario di misura di prevenzione o di sicurezza“. Spariscono quindi l’obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della Polizia di Stato o presso il comando dell’Arma dei carabinieri territorialmente competente, l’obbligo di rientrare nella propria abitazione, o in altro luogo di privata dimora, entro una determinata ora e di non uscirne prima di altra ora prefissata, il divieto di frequentare determinati locali pubblici, il divieto di allontanarsi dal comune di residenza, l’obbligo di comparire in un ufficio o comando di polizia specificamente indicato, negli orari di entrata ed uscita dagli istituti scolastici e il divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore. Queste sanzioni potevano essere comminate per non oltre due anni, e la loro violazione comportava l’arresto da 3 a 18 mesi.

Secondo la Corte, relatrice Cartabia (giudice relatore anche della sentenza 32/2014), “le considerazioni sviluppate con la citata sentenza n. 32 del 2014 – che hanno indotto questa Corte a censurare la disomogeneità delle disposizioni aggiunte dagli artt. 4-bis e 4-vicies ter rispetto all’originario decreto-legge – valgono anche per la disposizione oggi censurata di cui all’art. 4-quater” della legge Fini-Giovanardi che ha introdotto l’articolo 75 bis. Infatti per i giudici costituzionali “l’art. 4 dell’originario testo del decreto-legge contiene, pertanto, norme di natura processuale, attinenti alle modalità di esecuzione della pena, il cui fine è quello di impedire l’interruzione dei programmi di recupero dalla tossicodipendenza” mentre “la disposizione di cui all’art. 4-quater, oggetto del presente giudizio e introdotta dalla legge di conversione, prevede anche norme a carattere sostanziale, del tutto svincolate da finalità di recupero del tossicodipendente, ma piuttosto orientate a finalità di prevenzione di pericoli per la sicurezza pubblica.” La Corte conclude che “l’esame del contenuto della disposizione impugnata denota, pertanto, la palese estraneità delle disposizioni censurate, aggiunte in sede di conversione, rispetto ai contenuti e alle finalità del decreto-legge in cui sono state inserite, in modo da evidenziare, sotto questo profilo, una violazione dell’art. 77, secondo comma, Cost. per difetto del necessario requisito dell’omogeneità, in assenza di qualsivoglia nesso funzionale tra le disposizioni del decreto-legge e quelle introdotte, con emendamento, in fase di conversione” determinando quindi l’illegittimità dell’art. 4-quater del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272 .

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All’ONU si discute di droga

 

La "guerra alla droga" è considerata sempre più un fallimento, ma è improbabile che l'incontro cambi qualcosa
 
Il Post - La cosiddetta “guerra alla droga” globale si è dimostrata «un disastro» e «l’umanità non può permettersi di avere una politica sulle droghe inefficace e controproducente come quella adottata nel secolo scorso», si legge nella lettera inviata alle Nazioni Unite da più di mille importanti politici mondiali in vista di un un importante vertice sulle droghe alle Nazioni Unite. Tra i firmatari della lettera ci sono anche attuali ed ex funzionari delle forze dell’ordine, esponenti religiosi, professionisti del settore medico e sanitario e un gruppo variegato di celebrità, sportivi e imprenditori, come DJ Khaled, Michael Douglas, Tom Brady, Warren Buffett e, tra gli italiani, don Luigi Ciotti, Umberto Veronesi, Roberto Saviano, Emma Bonino, Marco Pannella, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il candidato sindaco di Roma per il PD Roberto Giachetti. 

Quei 650mila teenager nell'Italia degli stupefacenti

 Seicentocinquantamila studenti delle superiori. Sono i teenager che nell'ultimo anno hanno fumato  cannabis o sniffato cocaina, preso eroina, allucinogeni o stimolanti. Spesso più sostanze contemporaneamente, come se non ci fosse differenza. In un quadro che vede sempre più italiani consumare abitualmente hashish, sono oltre tre milioni sotto i 35 anni, la cocaina è in leggera  diminuzione ma usata da 430mila persone, in calo anche gli stimolanti  con 155 mila aficionados e gli allucinogeni con 120mila. Ma se alcuni stupefacenti registrano finalmente una flessione nei consumi, il dato inquietante riguarda il ritorno dell'eroina: ben 320mila persone che hanno fumato, sniffato o si sono iniettate il derivato dell'oppio che è in costante aumento. Soprattutto tra i quindicenni.

www.repubblica.it/scuola/2016/04/11/news/quei_650mila_teenager_nell_italia_degli_stupefacenti-137350520/

Droga, il rapporto Ue: "Un mercato da almeno 24 mld l'anno"

La nuova relazione dell'Unione europea evidenzia il profondo impatto sociale del giro d'affari legato agli stupefacenti

Ogni anno gli europei spendono almeno 24 miliardi di euro per acquistare droghe illegali: sono le stime del rapporto della Commissione europea, con il Centro europeo di monitoraggio su droghe e dipendenze ed Europol, sul mercato degli stupefacenti nell'Unione.

Repubblica.it www.repubblica.it/cronaca/2016/04/05/news/droga_il_rapporto_ue_un_mercato_da_almeno_24_mld_l_anno_-136967459/

 

Negli Usa arriva il "farma-party", tragica moda degli adolescenti

Rubano di nascosto pillole e farmaci dagli armadietti dei loro genitori e li portano a feste, i cosiddetti 'farma-party', dove li condividono con altri coetanei, mettendoli e mescolandoli tutti insieme in grandi boccioni

Il Giornale di Sicilia gds.it/2016/03/30/negli-usa-arriva-il-farma-party-tragica-moda-degli-adolescenti_493939/

Bocciato il substance act

il 'psichoactive bill' inglese, che mirava a vietare ''qualunque cosa alteri la coscienza'' è stato bocciato in quanto inapplicabile e in violazione dello stato di diritto

La vera storia dei tossicodipendenti scozzesi che hanno insegnato tutto al cast di Trainspotting

 Craig Broadley è immobile sotto la pioggia scrosciante di Kingston Bridge, un cavalcavia dell'autostrada che taglia Glasgow in due, con il telefono attaccato all'orecchio come se da quello dipendesse la sua vita.

In poco più di un anno ha speso più di 20.000 sterline [25.600 euro circa] in cocaina. Faceva il muratore, ma ha perso il lavoro e ora sta per perdere la sua compagna e la figlia. Piange disperatamente, singhiozza.

In linea c'è John Ferns del Calton Athletic Recovery Group—che ci è passato e con le droghe ha avuto esperienze che non potreste nemmeno immaginare—che gli sta dicendo che se continua così morirà. È il momento di prendere una decisione. Di scegliere.

Scegliete la vita. Scegliete un lavoro. Scegliete una carriera. Scegliete la famiglia. Scegliete un maxi televisore del cazzo. Scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Ma perché dovrei fare una cosa così?

L'apertura di Trainspotting, il film che nel 1996 Danny Boyle ha tratto dal libro di Irvine Welsh, è così nota da essere quasi un cliché. Il film con Ewan McGregor, Robert Carlyle, Johnny Lee Miller e Kelly McDonald è un vero cult. Parlava della droga come mai l'avevamo vista sullo schermo—siringhe, sniffate, vomito, tutto nel cuore del disagio di Edimburgo. C'erano i club, le feste e il sesso. Poi c'erano i postumi, i down, le overdose e i viaggi orribili. segue su VICE.IT www.vice.com/it/read/calton-atlhletic-trainspotting-721

RISCHIO E DESIDERIO, a cura di P. Pacoda, NFC editore - soundwall.it

Pierfrancesco Pacoda è giornalista e saggista, tra i più attenti e competenti studiosi italiani di stili di vita e culture giovanili, in particolare quelle legate ai linguaggi musicali. Ha raccontato l’hip hop nostrano, nei libri “Potere alla Parola” e “Hip hop italiano”, e la scena delle piste da ballo, con “Sulle rotte del rave” e “Riviera Club Culture”. Sugli stessi temi scrive per D, L’Espresso e Il Resto del Carlino. Nel suo nuovo libro “Rischio e Desiderio” ha coordinato una serie di studiosi, scrittori e operatori per riflettere insieme sullo spinoso rapporto tra clubbing e droghe, cercando di individuare punti di vista inediti, retaggi culturali, responsabilità ma, soprattutto, soluzioni pratiche al problema. Al centro di questa complessa e articolata riflessione c’è, ovviamente, la figura del dj, interpretata in chiave antropologica e sociologica. Torna in mente un passaggio teorico fondamentale nel quale lo studioso dei media Lev Manovich affianca a quella figura la nascita di Photoshop, per raccontare le origini del concetto di post-modernità all’inizio degli anni ’80. Ecco: l’edonismo (assieme ai concetti di remix e cut-up) era una componente fondamentale di quel preciso momento storico nel quale, non a caso, affondano anche le radici della club culture. E se si riconosce il piacere come fine ultimo dell’uomo, rischio e desiderio sono due facce della stessa medaglia. Abbiamo approfittato dell’uscita del volume per un’intervista a Pierfrancesco Pacoda.

 www.soundwall.it/il-principio-edonistico-del-clubbing-unintervista-a-pierfrancesco-pacoda-a-proposito-dei-suoi-ultimi-libri/

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