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SKATE FOR FE New

Il 1 Luglio 2009 si è ricostituito il Comitato “Skate for Fe” !!!L’idea di ripristinare lo Skate Park di Piazzale dei Poeti è di un gruppo di giovani volenterosi che si sono presentati presso Area Giovani per manifestare la loro esigenza di riappropriarsi di uno spazio dal forte valore aggregativo.Da questo incontro è nato il progetto di cittadinanza attiva "Skate for Fe New" con le seguenti azioni:

  • iscrizione dei ragazzi al Comitato Skate for Fe
  • elezione delle cariche sociali ( i ragazzi hanno eletto democraticamente i propri rappresentanti)
  • consegna delle chiavi per una sperimentazione mensile di gestione ordinaria da parte del Comitato Da questo momento sono iniziate le seguenti operazioni:1) apertura e chiusura giornaliera in orari concordati e pulizia ordinaria2) organizzazione, con il supporto degli operatori, di attività ludiche e aggregative legate allo skating, al video making e alla fotografia e coinvolgimento dei genitori dei ragazzi impegnati nel Comitato (per il mese di settembre è previsto un incontro presso Area Giovani)3) Re-StylingOPERAZIONE DI RE-STYLINGI ragazzi coinvolti in questo percorso sperimentale di partecipazione alla gestione ordinaria dello Skatepark si sono rimboccati le maniche e hanno provveduto alla manutenzione dello spazio:
  • stesura sulle rampe di prodotti antiruggine e sui sostegni in legno di impregnante,
  • chiusura del retro delle rampe con reti frangivento (per evitare il fatto che qualcuno possa nascondervisi in orari di chiusura e l’accumulo di sporcizia)
  • ripristino della recinzione danneggiata I ragazzi che hanno partecipato al Re-styling sono 20 e il loro lavoro è stato apprezzato da diverse persone della comunità che hanno visto l'impegno messo dai giovani per creare una situazione positiva all'interno del loro quartiere.Ad oggi i ragazzi del Comitato provvedono all'apertura e chiusura giornaliera e alla pulizia e manutenzione periodica dello Skatepark.Alla pagina internet che segue potete guardare il video girato dai ragazzi stessi che documenta il lavoro svolto !!!http://www.youtube.com/watch?v=GTDOoOxW8boSe siete interessati a partecipare alle attività dello Skatepartk o avete nuove idee da proporre RAGGIUNGETECI ALLO SKATEPARK O ALL'AREA GIOVANI!!! 

Grazie dell'attenzione, Cordiali Saluti, Area Giovani _____________________________________                   AREA GIOVANI               Servizio Adolescenti dell' Assessorato alle Politiche per i Giovani        Via Labriola, 11 - 44100 Ferrara Tel 0532-900852 Tel e Fax 0532-900380         e-mail: areagiovani@comune.fe.it_____________________________________

 

DIPENDENZE. Giocatori compulsivi, è emergenza in Piemonte

456 soggetti in cura nel 2008: nel 2005 erano 166

Il gioco che da divertimento e passatempo saltuario si trasforma prima in abitudine poi in dipendenza, una vera e propria malattia. Una malattia, quella del gioco d'azzardo patologico, che sembra essere in crescita in Piemonte dove negli ultimi anni è aumentata anche la richiesta, da parte di chi riconosce di avere un problema, di farsi curare. E' quanto emerso nel corso della presentazione del Gap tour, l'iniziativa di sensibilizzazione sul problema che vedrà partire domani da Torino un camper informativo che tocchera' 18 citta' piemontesi. «Il Piemonte - spiega Eleonora Artesio, assessore regionale alla tutela della salute e sanita' - è una delle regioni con la più alta percentuale di persone a rischio di dipendenza patologica, con un numero stimato di circa 80 mila soggetti, ma ù anche tra le Regioni italiane che maggiormente si sono distinte per il contrasto al fenomeno, a partire dal suo riconoscimento nel piano socio-sanitario 2007-2010 e dalla formazione di un gruppo di lavoro regionale su questo tema».

«Dalla primavera del 2008, inoltre - prosegue l'assessore - tutti i Sert del Piemonte hanno provveduto a creare al proprio interno ambulatori specifici, sportelli dedicati o gruppi di operatori formati per la presa in carico dei giocatori d'azzardo patologici e Il Gap tour si inserisce tra queste iniziative, portando all'attenzione della popolazione un problema che spesso non è riconosciuto come tale». Ma a confermare la gravita' della situazione è il trend in crescita delle prese in carico da parte dei servizi: dai 166 soggetti che si sono rivolti al servizio sanitario per la cura della patologia nel 2005 si è infatti arrivati ai 456 in carico nel 2008, mentre dall'inizio del 2009 è cresciuto costantemente il numero di chi ha chiesto maggiori informazioni sui servizi al numero verde della Regione Piemonte 800333444.

 

vita.it

 

Contenuto Redazionale Una nuova iniziativa di Sostanze.Info. La pubblicazione a puntate di libri che trattano di sostanze. E non solo.

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NON È UN PAESE PER GIOVANI, di Claudio Cippitelli

Parte I -  Mma (Mostruoso mondo adulto).

 

 

Sweet sixteen. Se non l'avete visto, noleggiate il cd. Se l'avete visto, tornate a guardarlo. È un film magnifico e terribile. È la pellicola in cui Ken hach illustra una delle manifestazione del  mostruoso. Racconta come spesso stanno le cose tra adulti e adolescenti, ovvero tra chi ha il potere e chi ha davanti a sé il tempo. Tra chi ha il potere (osceno) della corruzione e chi ha davanti a sé il tempo, nel corso del quale dovrà fare i conti con la continua, incessante, persuasiva e conveniente opera di corruzione degli adulti.

La storia che ci racconta Loach narra qualche giorno intorno ai "dolci sedici (anni)" di Liam, giovane scozzese di Greenock, un sobborgo vicino a Glasgow. Liam vive un luogo che qualcun altro, più vecchio, ha reso difficile da abitare: eppure lo vive con entusiasmo, addirittura gioia, insieme ai suoi amici, tentando di progettare (ed è questo lo straordinario) proprio il riscatto di quegli adulti che si è ritrovato alla nascita. Sua madre è una dipendente: dipende da un rapporto d'amore con un uomo che vuol usare suo figlio per introdurre eroina in carcere, dove lei è ristretta; eroina che poi lei stessa si occuperà  di spacciare, rischiando magari altri anni di detenzione ma garantendo lauti guadagni al suo uomo ("uomo", si fa per dire). Lo stesso uomo (sempre per dire) che non esiterà, davanti al rifiuto di Liam di partecipare all'affare, a pestare brutalmente il ragazzo.

E qui una prima, mostruosa, riflessione: la pedagogia degli adulti spesso (molto spesso) non si basa sulla qualità del messaggio, sulla giustizia che esprime, ma insiste sulla coercibilità che l'accompagna. "Devi fare ciò che ti dico di fare, perché mio è lo spazio che ti trovi ad abitare (tradotto nei soliti dialoghi familiari: "questa casa non è un albergo, fino che sei a casa mia fai ciò che ti dico", ecc.). Non una compresenza di giovani e adulti, quindi, ambedue legittimamente cittadini, ma rapporto gerarchico non spiegato e  molte volte inspiegabile (indicibile, mostruoso).

Ma arriviamo alla corruzione delle corruzioni, quella che ammazza i sogni, l'innocenza, l'utopia. Arriviamo al mostruoso assoluto. Un boss della mala di Greenock vede le potenzialità di Liarn e lo vuole arruolare nel suo clan. Mette in atto quindi quello che in generale il mondo adulto attua nei confronti dei giovani: lo mette alla prova. La prova (l'esame) consisterà nel proporre al ragazzo di eliminare  (annichilire, secondo il linguaggio militare coevo) un membro infedele dell'organizzazione. Liam accetterà, salvo essere fermato all'ultimo momento: verrà festeggiato da tutto il clan, mostruosamente festeggiato, perché finalmente ha fatto il rito di passaggio, ha compreso il codice del potere, fatto d'ordini inspiegabili e d'obbedienza acritica. Inoltre Liam ha compreso, e accettato, un altro meccanismo degli adulti: vogliono te (per le loro università, per le loro aziende, per la loro famiglia ...) ma non il tuo amico, non la tua amica. Gli adulti, di norma, tollerano poco chi sceglie un sogno collettivo, chi si sente all'interno di un destino comune, chi vorrebbe non competere e preferisce cooperare: vogliono allevare e arruolare singoli di talento, in competizione perenne con la loro generazione e con il mondo in cui vivono, ritenuto, per definizione, pericoloso e turbolento.

Certamente non tutti gli adulti si comportano come quelli del film di Loach: non tutti chiedono ai ragazzi di spacciare droga o ai giovani di uccidere per punire chi ha sbagliato, o potrebbe sbagliare, o potrebbe usare armi di distruzione di massa. Non tutti.

 

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Sballo "low cost" tra i giovani di Sanremo: le bombolette spray per pulire i pc diventano una droga

 

Sanremo - La conferma arriva da un'indagine, per il momento riservata, condotta dalla polizia, che in questi giorni, ha intrapreso un'opera di monitoraggio tra le diverse rivendite di materiale informatico del territorio, per conoscere il mercato delle bombolette.

Cambiano i tempi ed anche le modalità, ma lo sballo tra i giovani rimane lo stesso. Quello “discount” o “low cost”, giusto per intederci, è affidato, come sempre, alle sostanze inalanti conosciute anche come “droghe per i poveri”, al contrario di cocaina e altri allucinogeni, più difficili da reperire e, quindi, predominio dei “ricchi”. Accantonati il gas per gli accendini o le colle, a Sanremo sembra nascere una nuova preoccupante tendenza ovvero l'uso, per inalazione, degli spray destinati alla pulizia dei contatti dei computer o dei monitor. La conferma arriva da un'indagine, per il momento ancora riservata, condotta dalla polizia, che in questi giorni, ha intrapreso un'opera di monitoraggio tra le diverse rivendite di materiale informatico del territorio, per conoscere il mercato di queste bombolette. Motivo: si è scoperto che alcuni giovani ne fanno uso, non per pulire i loro pc, ma a scopo allucinogeno. Sembra, infatti, che le famigerate bombolette vadano proprio a ruba, a Sanremo, tanto da sparire in pochi giorni dal loro recapito in negozio. Il costo si aggira attorno ai 7 euro, una cifra oramai accessibile a chiunque. Ma oltre all'effetto stupefacente, queste bombolette – nelle cui avvertenze c'è ben scritto di non inalare o spruzzare negli occhi – garantiscono anche effetti disastrosi sulla salute. La maggior parte, infatti, contengono additivi chimici alquanto nocivi.

di F.Tenereli dal Settimanale La Riviera

http://www.riviera24.it/articoli/2009/09/11/69018/

 

Il proibizionismo ci costa 10 miliardi l'anno

Recenti contributi teorici sostengono la superiorità degli strumenti fiscali nel contenere il consumo di droghe rispetto all’applicazione di una normativa proibizionista. In Italia il consumo di tabacchi ed alcolici è appunto scoraggiato tramite l’imposizione di una elevata tassazione. Questo lavoro di Marco Rossi dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” stima quale sarebbe stata l’implicazione fiscale per l’erario nazionale se nel periodo 2000-05 il mercato delle droghe fosse stato regolato come quello dei tabacchi. Le stime dello studio suggeriscono un beneficio fiscale annuale di quasi 10 miliardi di euro (quasi 60 in totale). In particolare, l’erario risparmierebbe circa 2 miliardi all’anno di spese per l’applicazione della normativa proibizionista (polizia, magistratura, carceri), ed incasserebbe circa 8 miliardi all’anno dalle imposte sulle vendite (5,5 dalla sola cannabis).

Il costo fiscale del proibizionismo: una simulazione contabile la ricerca di Marco Rossi scaricabile in formato pdf.

 

www.fuoriluogo.it

Contenuto Redazionale Compleanni

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La Redazione è lieta di festeggiare i due anni di vita di sostanze.info.

 

Auguri a tutti.

USA - Studio sugli stupefacenti: più ci pensi, più li vuoi

Come si forma, dose dopo dose, la dipendenza dalla droga? E cos'e' che fa crescere il desiderio di averne ancora? Nuove ricerche effettuate sui topi dimostrano come le sostanze stupefacenti 'dirottino' i segnali di ricompensa trasmessi nel cervello e arrivino a influenzare i processi neurologici associati all'apprendimento e alla memoria. Lo studio, pubblicato su 'Neuron', aiuta dunque a spiegare perche' i ricordi associati alla droga, come il luogo dove viene assunta, generano il desiderio di usarla ancora. Gli studiosi del Baylor College of Medicine di Houston (Texas, Usa) spiegano che il neurotrasmettitore dopamina, noto per il suo ruolo cruciale nel sistema di gratificazione del cervello, e' coinvolto anche nel processo di sviluppo della dipendenza da droga. L'indagine ha dimostrato che questa sostanza partecipa ai processi neurologici associati all'apprendimento, arrivando pero' a rinforzare anche i ricordi associati alla droga. E questo perche' agisce anche a livello dell'ippocampo, zona 'clou' del cervello per la formazione della memoria. John Dani e il suo team spiegano che "i ricordi di un animale o le sue sensazioni relative a un luogo vengono aggiornate perche' i segnali trasportati dalla dopamina sottolineano un particolare e nuovo evento. Normalmente questi ricordi aiutano a migliorare i comportamenti, regolandoli sulla base dell'esperienza, ma nel nostro caso vengono 'rafforzati' comportamenti negativi, come l'uso di droga".

ADUC Droghe

Sos palestre,aumento intossicazioni

Sos palestre,aumento intossicazioniCnit, allarme riguarda i cosiddetti 'prodotti performanti' (ANSA) - ROMA, 8 SET - Aumentano le intossicazioni causate dai cosiddetti 'prodotti performanti' in circolazione soprattutto nelle palestre, avvisa il Cnit. Il trend e' 'in allarmante aumento', affermano gli esperti, e il fenomeno riguarda innanzitutto gli uomini che praticano sport a livello dilettantistico e che assumono sostanze come anabolizzanti, prodotti dimagranti e integratori alimentari, che trovano facilmente attraverso il Web e senza consultare il medico, ignari delle possibili conseguenze.

Understanding relapse: video-progetto sulle dipendenze

Fonte: HBO ADDICTION Project“Understanding Relapse” (Comprendere la ricaduta) è un film in lingua inglese, articolato in tre capitoli, che spiega i meccanismi neurobiologici alla base del pericoloso fenomeno delle ricadute, dopo periodi più o meno lunghi di astinenza da sostanze psicoattive.La professoressa Anna Rose Childress del Dipartimento di Psichiatria presso l’Università della Pensilvania spiega come, attraverso studi di risonanza magnetica, è stato individuato un meccanismo cerebrale tipico della ricaduta definito “STOP/GO”, che si differenzia da individuo a individuo. Il meccanismo di “GO” presente nell’arcaico circuito cerebrale della ricompensa, sembra possa essere attivato da minimi stimoli legati al precedente uso di droga (luoghi, persone, cose) che però vengono bloccati dal meccanismo di STOP della regione cerebrale frontale, impedendo le ricadute.La diversa efficienza di questo meccanismo in alcuni pazienti può essere alla base di una maggiore suscettibilità alle ricadute determinando l’importanza di interventi mirati, sia farmacologici che comportamentali. In particolare le terapie cognitivo-comportamentali sono orientate alla comprensione, da parte del paziente, di questi meccanismi cerebrali. Si insegna a riconoscere cosa succede quando sopraggiunge uno stimolo alla ricaduta, inducendo comportamenti adeguati che aiutano a superarla. “La ricaduta” infatti, come riportato dalla professoressa Childress “non è un fallimento del trattamento, ma una parte della malattia”.I filmati raccolgono, oltre ai contributi di esperti nell’ambito delle neuroscienze e delle dipendenze, anche le testimonianze e le esperienze personali di diversi pazienti. “Understanding Relapse” è infatti parte di un ampio progetto l'HBO's ADDICTION Project che e’ stato presentato proprio dalla Home Box Office (network televisivo Americano) in associazione con Robert Wood Johnson Foundation, il NIDA (National Institute on Drug Abuse) e il NIAAA (National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism). Nell’ambito di questo progetto e’ stato prodotto un film-documentario che si avvale di nove filmati principali centrati sui diversi aspetti della dipendenza da sostanze di abuso. Si parla di esperienze personali, fenomeni sociologici, sperimentazione clinica, prospettive future. Il progetto e’ inoltre corredato da 13 filmati supplementari (incluso “Understanding Relapse”) che approfondiscono temi come la tossicodipendenza negli adolescenti, la ricerca di nuovi trattamenti, la comprensione del fenomeno delle ricadute.http://www.dronet.org/comunicazioni/res_news.php?id=1755

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