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Viagra diffuso tra i giovani. Attenzione alla contraffazione

      http://z.about.com/d/coloncancer/1/G/L/3/viagra.150x150.weirdvis.stock.xchng.jpg I farmaci, utili a curare la disfunzione erettile, oggi vanno sempre più di moda tra chi non ne ha bisogno. Vengono assunti con alcolici e droghe per vincere la timidezza e cercare emozioni forti.    Hanno meno di 50 anni ma ricorrono al Viagra, al Cialis e al Levitra. I farmaci, utili a curare la disfunzione erettile, oggi vanno sempre più di moda tra chi non ne ha bisogno. Vengono assunti con alcolici e droghe per vincere la timidezza e cercare emozioni forti. A parlare del problema sono gli urologi della Società italiana di urologia (Siu), riuniti a Rimini per l’82esimo congresso nazionale, in corso fino al 7 ottobre.

 

“Il problema – secondo il professor Vicenzo Mirone, presidente della Siu – è che molto spesso questi farmaci vengono assunti senza prescrizione medica. Non tutti sanno che è necessario avere un parere esperto prima di iniziare una terapia, le conseguenze possono essere anche gravi. Viagra, Cialis e Levitra, infatti, agiscono sulla vasodilatazione e potrebbero avere importanti interferenze con le condizioni cliniche del paziente e con altri farmaci o sostanze, come droga e alcol, appunto”. DISINIBITI E CONTENTIPerché assumere un farmaco che facilita l’erezione quando non si hanno problemi di salute? “La pillola blu e i suoi simili agiscono dilatando le vene e le arterie che regolano l’afflusso di sangue ai copri cavernosi responsabili dell’erezione. In pratica – spiega il dottor Aldo Franco de Rose, urologo e andrologo della Clinica Urologica di Genova – prolungano la durata dell’azione dell’ossido nitrico, un neutrasmettitore che migliora la funzione erettile, compromessa nell’impotenza maschile”. Il Viagra va assunto 30 – 40 minuti prima del rapporto sessuale e ha una durata di 10 ore. Questo significa che un giovane può desiderarlo per ridurre la refrattarietà, cioè l’intervallo di tempo tra un’erezione e l’altra. “È facile – aggiunge de Rose – che dopo una serata in discoteca o in giro con gli amici a bere un giovane non voglia correre il rischio di avere una defaillance ed ecco apparire il Viagra”. GLI EFFETTI E IL PERICOLO CONTRAFFAZIONE“Assumere il Viagra però – continua de Rose – non è detto che abbia effetti collaterali negativi. Piuttosto l’interazione con gli alcolici o le droghe non è stata ancora analizzata fino in fondo e potrebbe essere tanto dannosa, quanto inutile”. Il problema piuttosto è che molti giovani, come dimostrano delle indagini recenti, per risparmiare, per la paura di rivolgersi al medico e per pudore nei confronti del farmacista, acquistano i farmaci online. “La pillola blu è la molecola più copiata e contraffatta nei paesi occidentali. L’allarme era stato lanciato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità già a partire dal 2003. Oggi è bene chiarire che un prodotto contraffatto può contenere la corretta quantità del principio attivo specificato ma la cui origine è diversa da quella dichiarata. Principio attivo specificato ma in dosaggio diverso da quella dichiarato o contenenti principi attivi di scarsa qualità; possono essere dei placebo, ma anche prodotti diversi da quelli desiderati”. I giovani quindi, conclude l’esperto, dovrebbero evitare rischi inutili e rivolgersi all’andrologo per risolvere problemi, ma anche semplicemente per parlare, della propria sessualità

 

di Adele Sarno (kataweb salute)

(Ottobre 7, 2009)

complimenti

la redazione di questo sito spacca è davvero competente

APPELLO: LE CARCERI SCOPPIANO. POTENZIAMO LE MISURE ALTERNATIVE, LIBERIAMO I TOSSICODIPENDENTI!

da FUORILUOGO.IT

 

per aderire clicca qui

 

Le carceri italiane hanno rotto il muro del silenzio. I detenuti ammassati nelle celle hanno protestato contro la loro condizione. Oggi quasi 65.000 uomini e donne sono reclusi oltre ogni limite di capienza, per cui anche il Ministro della giustizia lamenta la situazione delle galere come fuori dalla Costituzione. Il sovraffollamento non avviene per caso, ma a causa di leggi che hanno un nome (la legge Fini-Giovanardi sulle droghe, quella sull’immigrazione e la legge Cirielli sulla recidiva) e per reati di irrilevante offensività sociale, come quello recentemente reintrodotto di oltraggio a pubblico ufficiale. Da sola la legge sulle droghe riempie per la metà le carceri italiane. Anche gli autori della legge più punitiva dell’Europa unita si sono affannati in questi anni a sostenere che le persone tossicodipendenti non devono stare in carcere; invece accade il contrario. L’affidamento speciale previsto per i tossicodipendenti può essere concesso quando la pena detentiva inflitta o residua non sia superiore a sei anni. Sono oggi almeno diecimila i detenuti che si trovano in questa situazione ossia che stanno in carcere ma potrebbero usufruire di questa misura alternativa sulla base di un programma da intraprendere in comunità o presso il servizio pubblico. Un detenuto affidato in comunità costa più o meno 18 mila euro annui (all’amministrazione penitenziaria costa il triplo). Con 180 milioni di euro a disposizione le regioni italiane potrebbero pagare le rette in comunità per diecimila detenuti tossicodipemdenti oggi inspiegabilmente in carcere. Con la stessa cifra si costruirebbero al massimo tre carceri che darebbero spazio a circa 600 detenuti nel 2019 (dieci anni è la media italiana di tempo per la costruzione di un nuovo istituto). Se usati invece per liberare i tossicodipendenti si darebbe l’avvio a un processo di vera decongestione del sistema penitenziario. Chiediamo ai responsabili del Governo e delle Regioni di predisporre un piano immediato di risorse, a partire da quelle inutilmente congelate da troppi anni nella Cassa delle ammende, per garantire l’applicazione delle norme previste per l’affidamento speciale dei detenuti tossicodipendenti e ogni altra misura idonea a potenziare il circuito delle misure alternative alla detenzione. Chiediamo una applicazione estesa delle misure alternative, dal lavoro esterno alla semilibertà, attraverso un piano di lavori socialmente utili, impegnando le persone nella tutela dell’ambiente, del verde pubblico, nell’agricoltura, nelle zone di montagna abbandonate. La risposta non può essere affidata all’edilizia penitenziaria, alla costruzione di nuove carceri, alla faraonica pretesa di costruire per il 2012 quindicimila nuovi posti nelle carceri italiane, dissipando ingenti risorse economiche per un risultato che già oggi sarebbe insufficiente a ricondurre nella legalità le carceri italiane. Pretendiamo piuttosto la ristrutturazione del patrimonio esistente per renderlo coerente con i principi definiti con chiarezza assoluta dalla Costituzione per definire il senso della pena e per garantire la risocializzazione, nel rispetto dei diritti previsti dalla Riforma penitenziaria del 1975 e dal regolamento del 2000, affinchè la pena sia scontata in condizioni di umanità e dignità come previsto dalle Convenzioni internazionali. Questo non vuole essere un generico appello, ma il primo anello di una catena di azioni pubbliche e collettive per rivendicare l’urgenza di impegni concreti e credibili. Il Governo, le Regioni e gli enti locali possono e devono costruire una manovra coordinata per predisporre un calendario operativo di dimissioni di tutti i detenuti che, a vario titolo, hanno diritto alle misure alternative coinvolgendo associazioni, volontariato, comunità disponibili al cambiamento possibile.

Sistema Nazionale di Allerta: Allerta grado 1 “Influenza da virus A/H1N1

Fonte: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali In riferimento alla diffusione dell’influenza da virus A/H1N1, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha fornito delle indicazioni generali da adottare per prevenire e controllare lo sviluppo della pandemia influenzale. Sulla base di queste informazioni, il Dipartimento Politiche Antidroga, attraverso il proprio Sistema di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe, ha attivato un’Allerta di grado 1 presso gli Assessorati Regionali alla Sanità, alle Politiche Sociali, i Servizi per le Tossicodipendenze e le Comunità terapeutiche. L’approccio adottato nella segnalazione di allerta è volto ad identificare interventi differenziati nelle modalità di prevenzione e controllo dell’influenza, ponendo particolare attenzione su quelle categorie considerate maggiormente a rischio, includendo la popolazione tossicodipendente con infezione da HIV. Il documento riporta una sintesi dei sintomi indicatori di possibile influenza da virus A/H1N1, le misure di igiene e protezione individuale da adottare per minimizzare la probabilità di contrarre l’influenza e la descrizione della popolazione a cui verrà sottoposta l’offerta vaccinale. La vaccinazione antinfluenzale annuale viene, infatti, considerata la migliore strategia per la prevenzione delle complicanze delle infezioni da virus influenzali. Il documento fornisce anche informazioni sui farmaci antivirali in quanto considerati come un ulteriore presidio per il trattamento e la chemioprofilassi dell’influenza. Vengono riportate inoltre, raccomandazioni specifiche da adottare negli Istituti Penitenziari in quanto rappresentano luoghi sovraffollati e con caratteristiche di popolazione complesse, facendoli rientrare nelle realtà in cui il nuovo virus influenzale A/H1N1 può facilmente diffondersi. Nelle raccomandazioni, il documento fornisce delle indicazioni di prevenzione da seguire scrupolosamente e fornisce dei riferimenti (indirizzi e numeri) di contatto cui inviare segnalazioni nel caso di osservazione o conoscenza di casi di influenza A/H1N1 o casi di influenza anomali.

Gli Energy drink al volante sono più pericolosi dell'alcol

 

Gli Energy drink al volante sono più pericolosi dell'alcol

 

La rivista inglese Auto Express ha dato spazio ad un allarme lanciato dalla The Automobile Association (AA), secondo cui i guidatori che fanno uso di bibite energetiche per rimanere svegli al volante sarebbero più pericolosi dei guidatori ubriachi. Le categorie più a rischio vengono indicate nei giovani, i camionisti e i rappresentanti, per diversi motivi abituati a bere gli incriminati Energy Drink. All'origine di questo preoccupato appello ci sono i risultati di un non meglio specificato studio USA, in base al quale la massiccia assunzione di caffeina, ingrediente principe di queste bibite, può provocare contrazioni muscolari, irregolarità e accelerazioni del battito cardiaco, oltre al calo della concentrazione. In pratica, dopo l'iniziale effetto energizzante provocato dalla caffeina, i grandi consumatori di queste bibite andrebbero incontro ad una ricaduta di sonnolenza e stanchezza particolarmente violenta, risultato contrario a quanto voluto nei lunghi viaggi. Un'altra ricerca inglese rincara la dose rivelando che dal 2002 al 2008 le vendite di energy drink nel Regno Unito sono cresciute del 74,1%, con un consumo annuale pro capite di 6 litri. A questo punto sono avvertiti anche automobilisti e autotrasportatori nostrani che, pur senza bere le controverse bevande stimolanti, si affidano alla classica tazzina di caffè. Come avverte l'Institute of Advanced Motorists, bisogna tener presente che l'assunzione di caffeina ha un effetto corroborante momentaneo e che non può essere ripetuto se non dopo un intervallo di alcune ore.

 

Fabio Gemelli su www.omniauto.it

DELIRIO POLIZIESCO: ragazzi multati per aver raccolto i rifiuti

INCREDIBILE!! RAVE fuori Bologna: ragazzi multati per aver raccolto i rifiuti. Ma chi è più sballato!?
*

Non è uno scherzo purtroppo, questa volta la follia proibizionista ha perso anche l'ultimo barlume di senno, basta leggere il Resto del Carlino del 29 settembre.

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/imola/cronaca/locale/2009/09/29/238155-musica_droga_monti_rave_finisce_male.shtml

Sabato scorso in una ex cava a Monte del Verro, nel comune di Casalfiumanese, a 50 km da Bologna,  si è svolto un rave party techno che coinvolto oltre 2000 persone, iniziato a mezzanotte e finito a mezzogiorno con l'arrivo improvviso di un elicottero della Polizia che ha sorvolato più volte a bassissima quota l'area del free party dove ancora c'erano oltre 1000 persone sollevando pericolosi vortici di polvere e scardinando parte delle verande, tende e teloni, compreso il nostro materiale informativo.

L'unità mobile del *Lab57-Alchemica* era presente al free party sin dalle prime fasi con la funzione di punto informativo e di assistenza per eventuali problemi sanitari minori monitorando la situazione con i suoi 13 anni di esperienza in questi contesti.
Il dialogo con gli organizzatori ha permesso di razionalizzare il parcheggio e garantire sempre una via d'uscita libera per eventuali chiamate al 118, che comunque non si è mai reso necessario nonostante la presenza di oltre 2000 persone, piuttosto giovani.
Due e tre malori leggeri risolti sul posto con un po' di riposo e due morsi di cane di lieve entità.
Non sembra quindi ci fosse tutta questa emergenza per richiedere l'impiego di un elicottero, il più costoso mezzo a disposizione delle forze dell'ordine che tanto lamentano carenze e tagli di risorse di questi tempi.
Oltre tutto, alle 11.30 un fuoristrada dei carabinieri era arrivato senza intoppi seguendo la strada sterrata avvertendo i giovani vicini al primo sound system dell' arrivo di elicotteri, celerini e camionette che erano già stati dislocati nella vicina Imola per la gara motociclistica di superbike, dicendo che il questore di Bologna aveva già dato l'ordine di sgomberare l'area.
Ai carabinieri i ragazzi hanno risposto che comunque si era deciso di smontare tutto intorno alle 14, come già si era  verificato 2 mesi fa nello stesso posto, ma visti i cattivi presagi hanno assicurato che da lì a una mezzora la musica sarebbe finita.
Dopo neppure 20 minuti dopo arriva l'elicottero blu della polizia che volteggia sempre più basso e minaccioso creando panico e intralciando di fatto lo smontaggio delle attrezzature. Insomma dopo 10 minuti la musica era finita e nel giro di 40 minuti la maggior parte del lavoro di smontaggio era finita, compresa una accurata pulizia dell'area non proprio piccola.
L'elicottero è passato inspiegabilmente altre 3 4 volte creando ansia e rabbia per la polvere e per i rifiuti appena raccolti che volavano ovunque, mentre ai carabinieri ancora lì presenti si faceva notare che il fuggi fuggi generale causato dall'elicottero metteva a rischio l'incolumità di tutti quei giovani che dovevano per forza mettersi al volante subito senza aspettare che i fumi dell' alcool o di altre sostanze si attenuassero, il maresciallo ha risposto alzando le spalle dicendo che non dipendeva da loro.

In ogni caso tutta l'area è stata sgomberata in tempo per la gara di superbike!!! Missione compiuta?

Evidentemente no, perchè al magro bottino di sostanze dell'immancabile posto di blocco in uscita ( 2 arresti su oltre 2000 persone...) le lungimiranti forze dell' ordine hanno sequestrato tutti i sound system per manifestazione non autorizzata ( sigh!!) e multato 3 ragazzi per *TRASPORTO ABUSIVO DI RIFIUTI*, roba da candid camera...!!!

Innanzitutto immaginiamo che tutti i bravi motociclisti che utilizzano l'adiacente pista da cross chiedano SEMPRE l' autorizzazione nonostante il frastuono dei loro bolidi... inoltre il sequestro dei sound system non può che essere temporaneo in quanto nessun danno è stato fatto sull'area della ex cava, a parte *pulirla* naturalmente!!
Gravissima infrazione che cade proprio durante i giorni dell' iniziativa Puliamo il Mondo <http://sondaggi.legambiente.org/index.php?sid=51912%E2%8C%A9=it> che *Legambiente* ha organizzato in tutta in Italia http://www.puliamoilmondo.it/2009/
Speriamo davvero che tutti i volontari ambientalisti che hanno lavorato in questi giorni abbiano ricevuto un trattamento migliore.

Noi tutti capiamo che il ministero dell'interno, in questi giorni, stia pressando sui questori per impedire ad ogni costo questi diabolici rave party, ma dove è finito il buon senso? ma che intervento educativo potrà mai essere fare una multa del genere dopo che a tempo di record gli organizzatori avevano smontato tutto e pulito ovunque?!

Noi  non stiamo dicendo che nei free party vada tutto sempre bene, altrimenti non faremmo il nostro lavoro, purtroppo per lo più volontario, anzi insistiamo sempre di più per convincere gli organizzatori a pensare prima di tutto alla sicurezza dei luoghi e delle persone che verranno alle loro feste auto organizzate, in cui ci deve essere sempre un unità mobile esperta di pratiche di riduzione dei rischi. Non a caso ogni volta che questi eventi sono assistiti in qualche modo da equipe esperte, non succede nulla di grave.
I pochi tragici decessi avvenuti nei rave party, 2-3 ogni anno, potevano essere evitati con la presenza di personale esperto.

Se statistiche alla mano si contano tristemente i morti di ogni fine settimana di ritorno da pub, osterie, ristoranti, discoteche, festival legali, partite di calcio, ecc.. si può tranquillamente dire che un rave party è il posto più sicuro dove mandare i vostri figli!!!

Invece la colpevole ignoranza dei media e lo scandalismo da rotocalchi non fanno altro che fare pessima pubblicità ai free party richiamando giovanissimi inesperti alla ricerca dello sballo proibito, la droga.
Questo di Sky ne è un esempio, dove questa escort della cronaca, fingendosi una raver, è riuscita ad arrivare al free party di Cornaredo e fare il suo bel capolavoro di compitino per 30 denari o giù di lì, dando appuntamento il 26 settembre a Bologna, appunto... pubblicità progresso, non c'è che dire

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2009/09/23/rave_party_cornaredo_milano_diskonnected_free_party_19_settembre_2009_inchiesta_foto.html

per chi, soprattutto giornalisti che vogliano saperne di più di questi famigerati RAVE, consigliamo il reportage che un vero giornalista e scrittore, Vanni Santoni,

http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334
http://fest-antifa.net/libri/gli-interessi-in-comune

ha fatto sul Teknival 2007 a Pinerolo, il più partecipato di sempre in Italia, 40000 persone, nessun problema sanitario, dove il sindaco fece arrivare acqua potabile a volontà, bagni chimici e cassonetti per i rifiuti.

Altrochè multe per *TRASPORTO ABUSIVO DI RIFIUTI,** *mentre tonnellate di rifiuti tossici vengono affondate in mari, fiumi e boschi....
...come in quelle stesse ore ha urlato il presidente delle banane:

*VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!*


*Lab57-Alchemica
*Bologna

http://lab57.indivia.net/
http://www.livello57.org/index.php?option=com_content&view=article&id=60&Itemid=58 <http://www.livello57.org/index.php?option=com_content&view=article&id=60&Itemid=58>

Area Giovani al Ferrara Balloons Festival

AREA GIOVANI AL BALLOONS FESTIVAL 2009

Anche quest’anno, così come per l’edizione del 2008, Area Giovani era presente a Parco Urbano “G. Bassani” per la 5° edizione del Ferrara Balloons Festival!!!.

Due le attività organizzate dai ragazzi e dagli operatori: 1) una postazione fissa di writers di GraffiaFè; 2) la troupe di giovani giornalisti

GRAFFIAFE' “GraffiaFè” è un progetto pensato e realizzato per offrire opportunità in termini di spazi, tempi e luoghi ai giovani writers e a tutti coloro che vogliono esprimere la loro creatività attraverso la bomboletta spray. GraffiaFè ha messo a disposizione dal pomeriggio di mercoledì 23 settembre fino a domenica 27 settembre, pannelli in legno (adeguatamente alloggiati su reti metalliche) su cui liberare la propria voglia di disegnare consentendo ai più abili ed esperti writers o anche ai più giovani alle prime armi, di avere tutto il tempo e gli spazi necessari per realizzare le loro "opere".

TROUPE BALLOONS FESTIVAL Il progetto “Troupe Balloon Festival” che rientra nell’esperienza di AG Production/Imagina(c)tion TV (la troupe televisiva di Area Giovani) nasce da una proposta dei giovanissimi frequentatori del Centro interessati a formare una vera troupe di giornalisti under 18 per seguire la manifestazione passo per passo. Questa esperienza ha visto i ragazzi cimentarsi in interviste ad ospiti e pubblico e nella creazione di filmati sugli eventi più significativi della manifestazione (inaugurazione, Balloons Music Contest, Night Glow, ed altri in via di definizione), una sorta di video story del festival con l'obiettivo finale di fornire un quadro-video generale della manifestazione dalla prospettiva dei ragazzi. L'idea non era quella di coprire interamente ed esaustivamente tutti gli eventi della manifestazione ma quella di dare l'opportunità ai giovani di parlare del Festival dalla propria prospettiva pur mantenendo l'attenzione sul carattere informativo del prodotto. Gli operatori di Imagina(c)tion TV hanno accompagnato i ragazzi in questa avventura giornalistica e nelle diverse fasi di costruzione video (ripresa, montaggio..).

Alla pagina internet http://www.youtube.com/watch?v=hO-l-x4sKvA trovate il trailer della manifestazione creato dai ragazzi della “Troupe Balloon Festival”(A.G. Production/Imagina(c)tion TV) 

Prossimamente saranno pubblicati su YouTube e sul nostro sito http://areagiovani.comune.fe.it/ i nuovi video della manifestazione!

 

 

Area Giovani alla "Festa dei Vicini"

AREA GIOVANI
alla
2° EDIZIONE della "FESTA DEI VICINI"!!!

Ferrara 2009

Il 12 Settembre 2009 si è tenuta la seconda edizione della Festa dei Vicini, progetto promosso dall’Acer in collaborazione con il Comune di Ferrara, una festa all’insegna dell’aggregazione, della coesione e dell’ integrazione sociale.

Il progetto ha coinvolto diverse zone della città;
3 le iniziative in tre punti del territorio: Via Porta (Zona Krasnodar), Grattacielo e Via Sirena (Quartiere Barco).

Area Giovani, oltre al consueto aiuto strumentale all'organizzazione, ha partecipato proponendo ai giovani numerose attività sul territorio.

A Barco, i giovani dell'Ass. Ludus Iovis Diei hanno portato all’aperto la fantastica ludoteca per ragazzi attivata nel 2009 presso il Centro di Partecipazione L'Urlo e durante la festa era presente la redazione della rivista “Ma sa dit”, il periodico dell'Urlo, pronta ad intervistare tutti i presenti e a documentare l’evento.

La CorrierSTRAvagante ha preso parte alla festa presso il Grattacielo portando musica, impianto audio e coinvolgendo i ragazzi in diverse attività: video-making, fotografia.
I giovani hanno partecipato con entusiasmo alle iniziative a loro proposte in un mix di colori ed etnie in festa!

Alla pagina internet http://www.youtube.com/watch?v=r3IjqF--H20 e sul nostro sito http://areagiovani.comune.fe.it/ potete vedere il video che documenta la giornata presso il Grattacielo!!!

Contenuto Redazionale NON È UN PAESE PER GIOVANI

Parte II - Per sfuggire, per affrontare.

di Claudio Cippitelli

Puoi leggere la prima parte qui. Altro articolo dell'autore, qui.

 

Il tema "droga" sembra prestarsi in maniera particolare per evidenziare come un fenomeno che riguarda la società nel suo complesso, venga attribuito (confinato) nel solo segmento della popolazione indicata come "giovani". Eppure, che l'uso e l'abuso di psicoattivi non sia un comportamento addebitabile esclusivamente a una specifica fascia di età dovrebbe essere, oramai, una consapevolezza diffusa.

 

Scrive Gunter Amendt, nel suo libro No drugs – No future: "il 4% della popolazione nei Paesi più sviluppati consuma regolarmente e in modo continuativo psico-droghe provenienti dai laboratori dell'industria farmaceutica". Se consideriamo non solo le sostanze psicotrope che vengono sanzionate come illegali, il fenomeno della ricerca di supporti farmacologici in grado di risolvere panne di natura psicologica e relazionale riguarda la società, non un'età specifica di essa.

Nel 1988 appare in Francia una Guida ai 300 farmaci per superare i propri limiti fisici e intellettuali. Fa scandalo. Gli autori - anonimi - difendono, in una società ormai esasperatamente competitiva, il 'diritto al doping' (Ehremberg, 1999, p.259). Alain Ehremberg, nel riportare questa significativa iniziativa editoriale, ricorda che gli autori precisarono che, secondo loro, una cosa è accedere a consumi di farmaci che consentono al soggetto di affrontare le performance richieste, altra cosa è drogarsi: "(gli autori) distinguono il drogarsi, che coincide col ripiegarsi morbosamente su un proprio universo privato, dal doparsi, che agevola invece il confronto personale con gli obblighi imposti a ciascuno di noi".

Con la attuale grande diffusione di metamfetamine (ecstasy) e cocaina, ovvero delle

droghe illegali performanti per definizione, la distinzione appena proposta tra il doparsi e il drogarsi perde in gran parte di senso. Il confine tra il significato e le potenzialità che promettono l'MDMA e la cocaina e gli psicofarmaci appare sempre più labile: infatti, molti assuntori scelgono, a secondo dei contesti, delle opportunità del mercato o delle situazioni personali, di consumarne l'una o l'altra, e molto spesso di giustapporre l'una a l'altra. Si policonsuma: ci si dopa e ci si droga, per sfuggire e per affrontare. I consumi di psicofarmaci nella modalità consentita, quindi con prescrizione medica, riguardano in Occidente principalmente il mondo adulto e, dato assai inquietante, i bambini; ma gli stessi prodotti trovano un uso "da strada", dove un mercato grigio di dimensioni non trascurabili si occupa di rendere le benzodiazepine e gli altri farmaci disponibili al pubblico di giovani che ne hanno scoperto le potenzialità ludiche e di auto-cura.

 

Prendiamo in esame le droghe "stimolanti e ricreazionali". Questi consumi, secondo il senso comune, dovrebbero essere appannaggio privilegiato di adolescenti e giovani. In una rilevazione clinica condotta da ricercatori dell'Istituto superiore di sanità nel 2004, mirata a identificare la tipologia dei soggetti che si rivolgono ai servizi per consumo di sostanze "ricreazionali" (ovvero le sostanze diverse da oppiacei, alcol e cannabis), è il diverso andamento del consumo della cocaina rispetto all’ecstasy:

“Come risulta immediatamente evidente, la cocaina è la sostanza più usata in entrambi i sessi e, presso i servizi, la percentuale di assuntori per questa sostanza cresce al crescere delle classi di età. L'ecstasy invece, che è la seconda sostanza ricreazionale rappresentata nei servizi in ordine di consumo, presenta un andamento opposto.”

Il consumo di cocaina, secondo la ricerca dell'ISS, si concentra nelle fasce d'età 30-34, 35-39, 40 anni e oltre: siamo davvero sicuri si tratti di un problema giovanile? Siamo sicuri del significato che assume la cocaina per coloro che, intorno ai quarant'anni, la consumano? E ancora, possiamo essere certi che per tutti gli adulti coinvolti in tale consumo la cocaina ha lo stesso significato? Fare del consumo di cocaina un problema giovanile, tra le altre cose, evita d'affrontare la funzione che tale consumo può rappresentare in fasce non residuali di popolazione: risulta infatti più agevole stigmatizzare un giovane assuntore piuttosto che un anziano e stimato uomo politico o un professionista competente e ricercato. Rimane il problema: chi assume cocaina lo fa per rifiutare il sistema ed essere fuori dalla società, per esserne parte adeguatamente, per sopportarne la pressione iperprestazionale o, semplicemente, per piacere? L'assetto societario dei Paesi occidentali scoraggia o necessita di stimolanti?

 

Continua - III parte

 

 

 

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