Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 27986 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Type the characters you see in this picture. (verifica con audio)
Inserisci il testo che vedi nell'immagine qui sopra. Se non riesci a leggerli, invia il modulo e una nuova immagine sarà generata. È indifferente a maiuscole e minuscole.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.

Novità altro

Torino: 30 morti in 60 giorni. Serve una riflessione da parte di tutti.

Questa mattina Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani, ha partecipato alla prima sezione della tavola di consultazione permanente del Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio, che fa seguito alla V Conferenza Nazionale sulle politiche antidroga. Il titolo della consultazione era: “La prevenzione delle patologie correlate alla tossicodipendenza e delle situazioni devianti: quali evidenze di utilità ed efficacia?”. Il Dipartimento Antidroga ha reso pubbliche le linee di indirizzo per la determinazione e applicazione dei Livelli Essenziali di assistenza, prodotte con l’aiuto di un gruppo di consulenza tecnico come sintesi degli elementi condivisi delle azioni da mettere in campo innanzitutto nei servizi di bassa soglia. Il documento, però, contiene anche un “ADDENDUM” del Dipartimento stesso in cui si trattano tre misure su cui il gruppo di lavoro non ha trovato la condivisione e l’approvazione del Dipartimento e che il Dipartimento stesso ritiene di escludere dai programmi di prevenzione: si tratta del “pill testing” (analisi chimica delle droghe sintetiche), della distribuzione controllata di eroina e delle “stanze di auto-somministrazione” (narcosale). L’inserimento dell’ADDENDUM ha prodotto la dissociazione dal documento finale del CNCA - Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (rappresentato da Riccardo De Facci e Leopoldo Grosso) e della LILA (Lega Italiana per la lotta contro l’AIDS). Leopoldo Grosso del Gruppo Abele ha svolto un’accurata e dettagliata relazione sulle strutture chiamate “narcosale”, sull’esperienza pluriennale in varie città europee ed americane. In particolare è stato trasmesso un efficace video-documento sull’attività della sala di autoconsumo di Vancouver in Canada. Il vice presidente del Gruppo Abele ha anche riferito, in sede istituzionale, dell’esperienza maturata dall’Associazione torinese nella co-gestione di un progetto di servizi integrati di bassa soglia nella città di Amsterdam, in collaborazione con Villa Maraini e con l’associazione olandese AMOC, che comprende un drop-in ed una sala d’uso. L’intervento del Gruppo Abele, disponibile fra poche ore – è stato detto dal direttore DNA Giovanni Serpelloni – anche sul sito del Dipartimento con le schede e le note tecniche, si è chiuso con una breve illustrazione dei costi di gestione di una struttura come una narcosala: 300.000 euro all’anno, con operatori qualificati e la possibilità di accogliere fino a 100 tossicodipendenti al giorno. Bruno Mellano ha dichiarato: “Voglio ringraziare vivamente Leopoldo Grosso per il suo tentativo di arricchire di contenuti,  prassi ed azioni le linee guida che il Governo ha proposto al tavolo Stato-Regioni. L’inserimento della scheda con l’esplicitazione dei veti politici del Dipartimento Antidroga è un clamoroso autogol. A fronte di un approccio realistico e pratico alle misure utili alla prevenzione delle patologie correlate alla tossicodipendenza, si deve registrare – in un documento ufficiale, inviato alle Regioni ed alla Commissione Europea – l’apposizione di limiti ideologici e non scientifici. Grosso ha riferito del caso Torino, dove grazie all’iniziativa dei radicali, si è discusso in diverse occasioni delle narcosale, senza, però, approdare a nessuna decisione operativa a causa delle indecisioni di Chiamparino e alle incapacità del Ministro Livia Turco. Ora, secondo i dati riferiti in sede ufficiale da Grosso (fonte: Procura della Repubblica di Torino), si sono dovute registrare ben 30 morti fra i tossicodipendenti torinesi in meno di 60 giorni, un’emergenza appena dichiarata chiusa dal Dipartimento. Nel silenzio dei giornali, nel silenzio delle istituzioni, nel disinteresse generale. Una narcosala a Torino avrebbe di certo impedito parte di questi decessi ed avrebbe contribuito, almeno, a far emergere prima l’emergenza di cui nessuno si è occupato. Oggi le agenzie danno notizia del successo di una sperimentazione delle narcosale in Gran Bretagna; in tutta Europa sono già operative un’ottantina di strutture. La Regione Piemonte, le altre Regioni partano dall’esperienza europea per proporre iniziative di riduzione del danno nuove per l’Italia ma ormai ben radicate in tante città europee.”

ADUC Droghe

10 domande sulle droghe

Dal blog di fuoriluogo.

(S)leali menzogne e servili silenzi in omaggio al padrone di turno: 10 domande

 

 

Da Repubblica del 27 Agosto: «I presidi non devono criticare la politica del ministero. E’ una questione di lealtà nei confronti del datore di lavoro». Contemporaneamente scatta il tentativo di imbavagliare la libertà di stampa e la televisione di stato omaggia il datore di lavoro, o padrone, astenendosi dalla critica. Dallo stato liberale allo stato etico e fascista con ripristino immediato della fedeltà di parte, nella pubblica amministrazione, nei confronti del potere politico. A quando la tessera per confermare la fedeltà prima di accedere a pubblici concorsi. Il passo à breve ed in fondo sarebbe semplicemente un atto di coerente armonizzazione con la visone illiberale, autoritaria, proprietaria e personalistica  che caratterizza l’attuale assetto di potere nel nostro paese, con un’opposizione stancamente silente e depressa. Ma quale fedeltà è dovuta al padrone attuale nel campo delle droghe: vi è ancora la libertà di pensiero per quanti agiscono sul piano tecnico e professionale? , possono ancora serenamente riferirsi alle buone pratiche ed alle evidenze scientifiche o devono obbedire ciecamente alle disposizioni della politica, pena la violazione del rapporto di fedeltà con il datore di lavoro? E’ stata annullata, attraverso una legge, che mi è sfuggita, l’autonomia dell’apparato tecnico e dirigenziale dal potere politico? In attesa di illuminanti risposte, mi permetto di formulare dieci semplici domande a dirigenti di dipartimenti, a presidenti di società scientifiche, associazioni  di inossidabile serietà ed impegno nel campo delle dipendenze, ad intellettuali, studiosi, operatori di consolidata esperienza. Non ho alcun dubbio sulla loro preparazione e sulle loro conoscenze, ma di dvono fugare un dubbio che siano qualche volta presi dalla sindrome di lealtà al padrone, temendo licenziamenti, blocchi di carriera, assegnazione di finanziamenti per progetti, riconoscimento del proprio lavoro. Comprendo le posizioni tattiche e strategiche e l’opportunità di non essere massimalisti, ma si può pur sempre essere serenamente e sobriamente liberali. In fondo il coraggio di una banale critica non implicherà la fucilazione, ma forse potrà riattualizzare la fiaba del Re Nudo:

1. siete sicuri che sia vero, abbia un fondamento scientifico, che l’uso di una droga, anche una sola volta, può produrre danni irreversibili sul cervello?

 

2. siete sicuri che il consumo dei cannabinoidi possa produrre schizofrenia o psicosi, sempre ed in ogni caso o comunque con forza statistica tale   da essere generalizzabile e giustificare un rapporto di causalità lineare, diretto ed esclusivo?

 

3. siete sicuri della plausibilità scientifica del passaggio automatico dai cannabinoidi all’eroina?

 

4. siete sicuri che il lambrusco produca meno danni dei cannabinoidi?

 

5. siete sicuri che sia sensato quanto segue: “…3. A tale scopo preventivo, anche per le oggettive difficoltà di rilevazione e di descrizione delle modalità e della frequenza di assunzione delle sostanze stupefacenti e psicotrope da parte del lavoratore, dette procedure, per le finalità di cui sopra, non possono fare distinzione tra uso occasionale, uso regolare o presenza di dipendenza al fine di attivare la sospensione cautelativa.” Procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumita’ e la salute di terzi applicative del provvedimento n. 99/cu 30 ottobre 2007 (G.U. n. 266 del 15 novembre 2007), settembre 2008?

 

6. siete sicuri che l’approccio di deterrenza alla prevenzione (scare approach) abbia solide basi scientifiche e sia il più efficace?

 

7. siete sicuri che le considerazioni sulla cronicità contenute nel documento conslusivo della conferenza di Trieste siano completamente condivisibili ed abbiamo fondamento scientifico solido?

 

8. siete sicuri che la sperimentazione dell’uso controllato medico di eroina abbia un fondamento scientifico così scarso e sia talmente priva di efficacia da non poter essere discussa?

 

9. siete sicuri che l’obiettivo universale ed assoluto della riabilitazione totale sia scientificamente e praticamente plausibile?

 

10. siete sicuri che corrisponda al vero che i servizi producono cronicità a causa delle loro attuali pratiche forzatamente scadenti, o di dubbia qualità  e che  agendo diversamente potrebbero garantire la guarigione ed impedire le ricadute?

 

Non rivolgo le stesse domande al Diretto del Dipartimento Politiche Antidroga, sarei irriverente, ma, se ha modo di leggerle, gli consiglio di provare a rispondere, per puro esercizio retorico e come pratica spirituale, alla propria coscienza, senza vincoli di mandato, privatamente: la libertà interiore è a fondamento di ogni altra libertà politica e sociale. Per le risposte mi rivolgo alla spiritualità delle persone, alla loro collocazione nella ricerca  della libertà interiore. La sottolineatura  della dimensione spirituale richiama  quanto affermato da Teillard de Chardin” Noi non siamo esseri materiali che fanno un’esperienza spirituale. ma siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale” Rimaniamo nella dimensione spirituale per fare questa piccola esperienza materiale delle risposte.

In attesa di risposte.

Franco Marcomini

SKATE FOR FE New

Il 1 Luglio 2009 si è ricostituito il Comitato “Skate for Fe” !!!L’idea di ripristinare lo Skate Park di Piazzale dei Poeti è di un gruppo di giovani volenterosi che si sono presentati presso Area Giovani per manifestare la loro esigenza di riappropriarsi di uno spazio dal forte valore aggregativo.Da questo incontro è nato il progetto di cittadinanza attiva "Skate for Fe New" con le seguenti azioni:

  • iscrizione dei ragazzi al Comitato Skate for Fe
  • elezione delle cariche sociali ( i ragazzi hanno eletto democraticamente i propri rappresentanti)
  • consegna delle chiavi per una sperimentazione mensile di gestione ordinaria da parte del Comitato Da questo momento sono iniziate le seguenti operazioni:1) apertura e chiusura giornaliera in orari concordati e pulizia ordinaria2) organizzazione, con il supporto degli operatori, di attività ludiche e aggregative legate allo skating, al video making e alla fotografia e coinvolgimento dei genitori dei ragazzi impegnati nel Comitato (per il mese di settembre è previsto un incontro presso Area Giovani)3) Re-StylingOPERAZIONE DI RE-STYLINGI ragazzi coinvolti in questo percorso sperimentale di partecipazione alla gestione ordinaria dello Skatepark si sono rimboccati le maniche e hanno provveduto alla manutenzione dello spazio:
  • stesura sulle rampe di prodotti antiruggine e sui sostegni in legno di impregnante,
  • chiusura del retro delle rampe con reti frangivento (per evitare il fatto che qualcuno possa nascondervisi in orari di chiusura e l’accumulo di sporcizia)
  • ripristino della recinzione danneggiata I ragazzi che hanno partecipato al Re-styling sono 20 e il loro lavoro è stato apprezzato da diverse persone della comunità che hanno visto l'impegno messo dai giovani per creare una situazione positiva all'interno del loro quartiere.Ad oggi i ragazzi del Comitato provvedono all'apertura e chiusura giornaliera e alla pulizia e manutenzione periodica dello Skatepark.Alla pagina internet che segue potete guardare il video girato dai ragazzi stessi che documenta il lavoro svolto !!!http://www.youtube.com/watch?v=GTDOoOxW8boSe siete interessati a partecipare alle attività dello Skatepartk o avete nuove idee da proporre RAGGIUNGETECI ALLO SKATEPARK O ALL'AREA GIOVANI!!! 

Grazie dell'attenzione, Cordiali Saluti, Area Giovani _____________________________________                   AREA GIOVANI               Servizio Adolescenti dell' Assessorato alle Politiche per i Giovani        Via Labriola, 11 - 44100 Ferrara Tel 0532-900852 Tel e Fax 0532-900380         e-mail: areagiovani@comune.fe.it_____________________________________

 

DIPENDENZE. Giocatori compulsivi, è emergenza in Piemonte

456 soggetti in cura nel 2008: nel 2005 erano 166

Il gioco che da divertimento e passatempo saltuario si trasforma prima in abitudine poi in dipendenza, una vera e propria malattia. Una malattia, quella del gioco d'azzardo patologico, che sembra essere in crescita in Piemonte dove negli ultimi anni è aumentata anche la richiesta, da parte di chi riconosce di avere un problema, di farsi curare. E' quanto emerso nel corso della presentazione del Gap tour, l'iniziativa di sensibilizzazione sul problema che vedrà partire domani da Torino un camper informativo che tocchera' 18 citta' piemontesi. «Il Piemonte - spiega Eleonora Artesio, assessore regionale alla tutela della salute e sanita' - è una delle regioni con la più alta percentuale di persone a rischio di dipendenza patologica, con un numero stimato di circa 80 mila soggetti, ma ù anche tra le Regioni italiane che maggiormente si sono distinte per il contrasto al fenomeno, a partire dal suo riconoscimento nel piano socio-sanitario 2007-2010 e dalla formazione di un gruppo di lavoro regionale su questo tema».

«Dalla primavera del 2008, inoltre - prosegue l'assessore - tutti i Sert del Piemonte hanno provveduto a creare al proprio interno ambulatori specifici, sportelli dedicati o gruppi di operatori formati per la presa in carico dei giocatori d'azzardo patologici e Il Gap tour si inserisce tra queste iniziative, portando all'attenzione della popolazione un problema che spesso non è riconosciuto come tale». Ma a confermare la gravita' della situazione è il trend in crescita delle prese in carico da parte dei servizi: dai 166 soggetti che si sono rivolti al servizio sanitario per la cura della patologia nel 2005 si è infatti arrivati ai 456 in carico nel 2008, mentre dall'inizio del 2009 è cresciuto costantemente il numero di chi ha chiesto maggiori informazioni sui servizi al numero verde della Regione Piemonte 800333444.

 

vita.it

 

Contenuto Redazionale Una nuova iniziativa di Sostanze.Info. La pubblicazione a puntate di libri che trattano di sostanze. E non solo.

v\:* behavior:url(#default#VML); o\:* behavior:url(#default#VML); w\:* behavior:url(#default#VML); .shape behavior:url(#default#VML); Normal 0 14

NON È UN PAESE PER GIOVANI, di Claudio Cippitelli

Parte I -  Mma (Mostruoso mondo adulto).

 

 

Sweet sixteen. Se non l'avete visto, noleggiate il cd. Se l'avete visto, tornate a guardarlo. È un film magnifico e terribile. È la pellicola in cui Ken hach illustra una delle manifestazione del  mostruoso. Racconta come spesso stanno le cose tra adulti e adolescenti, ovvero tra chi ha il potere e chi ha davanti a sé il tempo. Tra chi ha il potere (osceno) della corruzione e chi ha davanti a sé il tempo, nel corso del quale dovrà fare i conti con la continua, incessante, persuasiva e conveniente opera di corruzione degli adulti.

La storia che ci racconta Loach narra qualche giorno intorno ai "dolci sedici (anni)" di Liam, giovane scozzese di Greenock, un sobborgo vicino a Glasgow. Liam vive un luogo che qualcun altro, più vecchio, ha reso difficile da abitare: eppure lo vive con entusiasmo, addirittura gioia, insieme ai suoi amici, tentando di progettare (ed è questo lo straordinario) proprio il riscatto di quegli adulti che si è ritrovato alla nascita. Sua madre è una dipendente: dipende da un rapporto d'amore con un uomo che vuol usare suo figlio per introdurre eroina in carcere, dove lei è ristretta; eroina che poi lei stessa si occuperà  di spacciare, rischiando magari altri anni di detenzione ma garantendo lauti guadagni al suo uomo ("uomo", si fa per dire). Lo stesso uomo (sempre per dire) che non esiterà, davanti al rifiuto di Liam di partecipare all'affare, a pestare brutalmente il ragazzo.

E qui una prima, mostruosa, riflessione: la pedagogia degli adulti spesso (molto spesso) non si basa sulla qualità del messaggio, sulla giustizia che esprime, ma insiste sulla coercibilità che l'accompagna. "Devi fare ciò che ti dico di fare, perché mio è lo spazio che ti trovi ad abitare (tradotto nei soliti dialoghi familiari: "questa casa non è un albergo, fino che sei a casa mia fai ciò che ti dico", ecc.). Non una compresenza di giovani e adulti, quindi, ambedue legittimamente cittadini, ma rapporto gerarchico non spiegato e  molte volte inspiegabile (indicibile, mostruoso).

Ma arriviamo alla corruzione delle corruzioni, quella che ammazza i sogni, l'innocenza, l'utopia. Arriviamo al mostruoso assoluto. Un boss della mala di Greenock vede le potenzialità di Liarn e lo vuole arruolare nel suo clan. Mette in atto quindi quello che in generale il mondo adulto attua nei confronti dei giovani: lo mette alla prova. La prova (l'esame) consisterà nel proporre al ragazzo di eliminare  (annichilire, secondo il linguaggio militare coevo) un membro infedele dell'organizzazione. Liam accetterà, salvo essere fermato all'ultimo momento: verrà festeggiato da tutto il clan, mostruosamente festeggiato, perché finalmente ha fatto il rito di passaggio, ha compreso il codice del potere, fatto d'ordini inspiegabili e d'obbedienza acritica. Inoltre Liam ha compreso, e accettato, un altro meccanismo degli adulti: vogliono te (per le loro università, per le loro aziende, per la loro famiglia ...) ma non il tuo amico, non la tua amica. Gli adulti, di norma, tollerano poco chi sceglie un sogno collettivo, chi si sente all'interno di un destino comune, chi vorrebbe non competere e preferisce cooperare: vogliono allevare e arruolare singoli di talento, in competizione perenne con la loro generazione e con il mondo in cui vivono, ritenuto, per definizione, pericoloso e turbolento.

Certamente non tutti gli adulti si comportano come quelli del film di Loach: non tutti chiedono ai ragazzi di spacciare droga o ai giovani di uccidere per punire chi ha sbagliato, o potrebbe sbagliare, o potrebbe usare armi di distruzione di massa. Non tutti.

 

Accedi alla seconda parte

 

Sballo "low cost" tra i giovani di Sanremo: le bombolette spray per pulire i pc diventano una droga

 

Sanremo - La conferma arriva da un'indagine, per il momento riservata, condotta dalla polizia, che in questi giorni, ha intrapreso un'opera di monitoraggio tra le diverse rivendite di materiale informatico del territorio, per conoscere il mercato delle bombolette.

Cambiano i tempi ed anche le modalità, ma lo sballo tra i giovani rimane lo stesso. Quello “discount” o “low cost”, giusto per intederci, è affidato, come sempre, alle sostanze inalanti conosciute anche come “droghe per i poveri”, al contrario di cocaina e altri allucinogeni, più difficili da reperire e, quindi, predominio dei “ricchi”. Accantonati il gas per gli accendini o le colle, a Sanremo sembra nascere una nuova preoccupante tendenza ovvero l'uso, per inalazione, degli spray destinati alla pulizia dei contatti dei computer o dei monitor. La conferma arriva da un'indagine, per il momento ancora riservata, condotta dalla polizia, che in questi giorni, ha intrapreso un'opera di monitoraggio tra le diverse rivendite di materiale informatico del territorio, per conoscere il mercato di queste bombolette. Motivo: si è scoperto che alcuni giovani ne fanno uso, non per pulire i loro pc, ma a scopo allucinogeno. Sembra, infatti, che le famigerate bombolette vadano proprio a ruba, a Sanremo, tanto da sparire in pochi giorni dal loro recapito in negozio. Il costo si aggira attorno ai 7 euro, una cifra oramai accessibile a chiunque. Ma oltre all'effetto stupefacente, queste bombolette – nelle cui avvertenze c'è ben scritto di non inalare o spruzzare negli occhi – garantiscono anche effetti disastrosi sulla salute. La maggior parte, infatti, contengono additivi chimici alquanto nocivi.

di F.Tenereli dal Settimanale La Riviera

http://www.riviera24.it/articoli/2009/09/11/69018/

 

Il proibizionismo ci costa 10 miliardi l'anno

Recenti contributi teorici sostengono la superiorità degli strumenti fiscali nel contenere il consumo di droghe rispetto all’applicazione di una normativa proibizionista. In Italia il consumo di tabacchi ed alcolici è appunto scoraggiato tramite l’imposizione di una elevata tassazione. Questo lavoro di Marco Rossi dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” stima quale sarebbe stata l’implicazione fiscale per l’erario nazionale se nel periodo 2000-05 il mercato delle droghe fosse stato regolato come quello dei tabacchi. Le stime dello studio suggeriscono un beneficio fiscale annuale di quasi 10 miliardi di euro (quasi 60 in totale). In particolare, l’erario risparmierebbe circa 2 miliardi all’anno di spese per l’applicazione della normativa proibizionista (polizia, magistratura, carceri), ed incasserebbe circa 8 miliardi all’anno dalle imposte sulle vendite (5,5 dalla sola cannabis).

Il costo fiscale del proibizionismo: una simulazione contabile la ricerca di Marco Rossi scaricabile in formato pdf.

 

www.fuoriluogo.it

Contenuto Redazionale Compleanni

http://farm3.static.flickr.com/2301/2327308077_fd62d7b88c_o.jpg

La Redazione è lieta di festeggiare i due anni di vita di sostanze.info.

 

Auguri a tutti.

USA - Studio sugli stupefacenti: più ci pensi, più li vuoi

Come si forma, dose dopo dose, la dipendenza dalla droga? E cos'e' che fa crescere il desiderio di averne ancora? Nuove ricerche effettuate sui topi dimostrano come le sostanze stupefacenti 'dirottino' i segnali di ricompensa trasmessi nel cervello e arrivino a influenzare i processi neurologici associati all'apprendimento e alla memoria. Lo studio, pubblicato su 'Neuron', aiuta dunque a spiegare perche' i ricordi associati alla droga, come il luogo dove viene assunta, generano il desiderio di usarla ancora. Gli studiosi del Baylor College of Medicine di Houston (Texas, Usa) spiegano che il neurotrasmettitore dopamina, noto per il suo ruolo cruciale nel sistema di gratificazione del cervello, e' coinvolto anche nel processo di sviluppo della dipendenza da droga. L'indagine ha dimostrato che questa sostanza partecipa ai processi neurologici associati all'apprendimento, arrivando pero' a rinforzare anche i ricordi associati alla droga. E questo perche' agisce anche a livello dell'ippocampo, zona 'clou' del cervello per la formazione della memoria. John Dani e il suo team spiegano che "i ricordi di un animale o le sue sensazioni relative a un luogo vengono aggiornate perche' i segnali trasportati dalla dopamina sottolineano un particolare e nuovo evento. Normalmente questi ricordi aiutano a migliorare i comportamenti, regolandoli sulla base dell'esperienza, ma nel nostro caso vengono 'rafforzati' comportamenti negativi, come l'uso di droga".

ADUC Droghe

Sos palestre,aumento intossicazioni

Sos palestre,aumento intossicazioniCnit, allarme riguarda i cosiddetti 'prodotti performanti' (ANSA) - ROMA, 8 SET - Aumentano le intossicazioni causate dai cosiddetti 'prodotti performanti' in circolazione soprattutto nelle palestre, avvisa il Cnit. Il trend e' 'in allarmante aumento', affermano gli esperti, e il fenomeno riguarda innanzitutto gli uomini che praticano sport a livello dilettantistico e che assumono sostanze come anabolizzanti, prodotti dimagranti e integratori alimentari, che trovano facilmente attraverso il Web e senza consultare il medico, ignari delle possibili conseguenze.

Condividi contenuti