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Quello che comunemente si sente chiamare speed è un derivato dell'anfetamina (nello specifico è un sale della metamfetamina). Lo speed più diffuso è in polvere (di solito bianca o rosa); altre amfetamine simili  allo speed sono: ICE, SHABOO, CRYSTAL che si presentano sotto forma di cristalli.

Gli effetti e i rischi delle amfetamine coincidono in gran parte con quelli propri della cocaina. Anche i sistemi nervosi su cui agiscono le amfetamine corrispondono a quelli interessati dall'azione della cocaina. Le amfetamine inibiscono il riassorbimento della dopamina da parte delle terminazioni nervose e determinano un maggiore rilascio di tale neurotrasmettitore da parte dei neuroni che lo contengono. Le molecole di amfetamina possiedono inoltre una somiglianza strutturale con la noradrenalina, un neurotrasmettitore implicato nell'attivazione cerebrale e nella regolazione emozionale....

Le amfetamine vennero sintetizzate verso la metà degli anni trenta da un chimico di Los Angeles, Gordon Alles. Tali sostanze dovevano costituire un sostituto sintetico dell'efedrina, un principio farmacologico naturale della pianta Efedra molto efficace nella cura dell'asma, ma di difficile estrazione. Le amfetamine ebbero subito un grosso successo commerciale, non solo per la loro efficacia nel trattamento delle affezioni asmatiche, ma soprattutto per le proprietà stimolanti. Gli studenti americani avevano infatti imparato ad assumere il farmaco per vincere il sonno...

Nessun approfondimento.

Novità anfetamine

USA - Uso amfetamine scatena Parkinson. Studio

 

 Notiziario Aduc - Secondo uno studio presentato durante il congresso annuale dei neurologi americani le amfetamine possono favorire l'insorgenza del Parkinson. E' quanto si legge in una ricerca condotta su oltre 66.000 persone che ha constatato un aumento dei casi di circa il 60% tra gli assuntori di sostanze come benzedrina e dexedrina rispetto a chi non ha mai usato i farmaci. Questa classe di molecole viene spesso usata con diverse indicazioni: per aumentare lo stato di veglia e attenzione nei soggetti con disturbo da deficit di attenzione o narcolessia oppure per ridurre la fame e perdere peso, spesso anche al di fuori del controllo medico.
Il meccanismo sul quale agiscono e' il rilascio e la captazione della dopamina, neurotrasmettitore coinvolto nello sviluppo del Parkinson. Saranno necessari ulteriori studi per precisare la relazione tra i due fattori, ma se i dati confermassero questo legame, spiega uno dei ricercatori, Van Den Eeden del Kaiser Permanente Northern California di Oakland (Usa), 'l'uso di queste sostanze dovrebbe essere considerato con attenzione da parte dei medici prima di ogni prescrizione', monitorando anche gli usi illeciti.

WEB CORSAIRS - La cultura dell'ECCESSO

Dal 15 dicembre il Centro di Documentazione collabora all'EVENTO VIRTUALE sulla CULTURA DELL’ECCESSO, promosso da diversi servizi ed enti del territorio nazionale. Per un po' di settimane ci sarà la possibilità di discutere e ragionare "a distanza" su questo tema. Eccovi l'invito ufficiale, non mancate...

 

 

Cosa conosciamo di questa cultura dell’eccesso? Vogliamo trovare un dialogo con questa? Ci vogliamo almeno provare?Tutti quelli che pensano di avere qualcosa da dire, filmati da suggerire, articoli di giornale, poesie e letteratura da proporre... Insomma,  tutti quelli che hanno voglia di discutere, sono invitati ad imbarcarsi con noi in questa avventura!

 

A tal proposito, si aprirà un dibattito sui siti:

www.webcorsairs.it

www.progettosteadycam.itwww.drogaonline.itwww.oltreilmuro.itwww.sostanze.infowww.pizzococa.it

A cadenza settimanale, verranno lanciati dalla Redazione degli stimoli sulle seguenti parole chiave:

RISCHIO - PIACERE - SCELTA - DANNO - CONTROLLO - LIMITE - CURA

Tutti potranno inviare riflessioni, dare opinioni, lanciare provocazioni, presentare  la propria esperienza rispetto ai temi proposti... e potrete anche aggiungere ulteriori parole chiave, nel caso lo riteneste opportuno!Per partecipare all’evento è necessario avere un account Facebook e collegarsi alla pagina dedicata, “web corsairs.

web

 

Siete invitati a proporre video, musica, brani di letteratura, tutto ciò che vi viene in mente su tali argomenti... CONDIVIDIAMO I SAPERI E E SVILUPPIAMONE DI NUOVI!

Alla fine di tutto organizzeremo una giornata di confronto su quanto emerso, un convegno al quale solo un gruppo ristretto di persone parteciperà “realmente”, tutti gli altri potranno però essere presenti “virtualmente”.Tutto questo vi sembra esagerato? Beh, allora siamo in tema!

I Corsari

 

Droga, soldi e politica. Nei paesi dell'Asia-Pacifico il consumo di anfetamine cresce come il Pil

Nelle economie dell'Asia orientale e del Pacifico il Pil cresce quasi in proporzione con l'Ats. Dove Ats sta per amphetamine-type-stimulants, soprattutto metanfetamine, droghe di sintesi che provocano assuefazione e gravi danni al sistema nervoso centrale. È uno dei dati più rilevanti del rapporto dell'Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime), l'ufficio delle Nazioni unite che ha il mandato di collaborare con gli stati nella lotta alla droga, al crimine e al terrorismo, presentato a Bangkok e Tokyo il 25 novembre. Le Ats sono tra le tre droghe più utilizzate in tutti gli 11 stati analizzati.

«L'uso delle metanfetamine per avere più energia è uno dei motivi principali d'acquisto» dice Gary Lewis, rappresentante dell'Unodc per l'Asia orientale e il Pacifico, di base a Bangkok. «Le droghe sintetiche ormai rappresentano una delle maggiori sfide alla sicurezza umana in quest'area. Come uno tsunami, un terremoto, il cambiamento climatico. È una sfida determinata anche dalla povertà e dal desiderio di superarla, sottoponendosi a ritmi di lavoro massacranti».

Le cifre del rapporto sono indicative sia della gravità del fenomeno, sia della sua indeterminatezza. Secondo il rapporto, si stima che una cifra variabile tra i 3,4 e i 20,7 milioni di persone nello scorso anno abbia fatto uso di Ats, su un totale di consumatori globali variabile da 14 a 53 milioni di persone.

Il dato più impressionante riguarda la diffusione di una nuova, devastante droga utilizzata dai più dannati di questa parte di mondo: la ketamina. Che non è altro che un anestetico veterinario. Nel 2009 ne sono state sequestrate 6,9 tonnellate (rispetto alle 6,3 dell'anno precedente) e circa l'85% di tale quantità era stata prodotta in Asia Orientale e sud-est asiatico. «È molto più economica perché facilissima da trovare sul mercato. In compenso, se si può dire, un'improvvisa per quanto relativa prosperità nei paesi dell'area porta ugualmente a un aumento del consumo delle droghe. Con l'aumento della ricchezza, poi, ci si sposta su prodotti più raffinati e costosi come l'Ecstasy. Alla fine è difficile stabilire le connessioni causali tra consumi di droghe ed economia. Non c'è una verità assoluta sugli andamenti. I fattori sono moltissimi, da quelli geografici a quelli culturali. Stiamo parlando di esseri umani» spiega Gary. È come se quest'uomo, dal fisico imponente, laureato in Affari Internazionali alla London School of Economics, che suona il basso, ha la passione delle immersioni e studia paleoantropologia, rifiutasse un'analisi puramente economica, statistica, del fenomeno, cercandone radici più profonde, che in alcuni casi sembrano affondare nel Dna storico. È il caso, ad esempio dell'incremento dell'attività di gruppi criminali provenienti dall'Africa Occidentale, in particolare dalla Nigeria. «Possono sembrare "fuori posto" qui» dice, in risposta a un'evidente stupore. «Li ho visti in posti molto più improbabili: in Pakistan, in Afghanistan. Che cosa ci facevano là? In realtà credo che, in alcuni casi, queste organizzazioni derivino da una sorta di volontà di rivincita etnica». Gary ha l'esperienza per valutare la situazione: lavora per l'Onu da 23 anni e prima di arrivare a Bangkok ha operato in Pakistan, Afghanistan, Sud Africa.

In altri casi la nuova economia globale va a infrangere le tradizioni culturali più radicate. La diffusione delle Ats in quest'area, ad esempio, si sovrappone all'uso di droghe autoctone come l'oppio. «Le Ats essere possono essere prodotte in laboratori clandestini familiari, senza uso di attrezzature complicate, utilizzando elementi e formule alla portata di tutti» dice Gary. Facilità amplificata dal fatto che in tutta l'area asiatica si stanno sviluppando industrie chimiche e farmaceutiche legali da cui si possono ottenere, in un modo o nell'altro, prodotti e know how.

«L'oppio e i suoi derivati, invece, richiedono colture estensive, molto più facilmente identificabili e dipendono dal clima e dal territorio» spiega Gary. Ma c'è un motivo più importante alla base della loro diffusione. «Le Ats sono divenute una commodity, regolate da una precisa strategia di mercato, come per qualsiasi altro prodotto. Solo che questo è illegale. Lo sviluppo dell'area, l'accelerazione dei movimenti, la costruzione d'infrastrutture e la conseguente riduzione dei costi di trasporto, la liberalizzazione del commercio tra i paesi dell'Asean (Associazione dei paesi del sud-est asiatico), hanno facilitato anche i traffici di droga».

I network regionali, la connettività, le infrastrutture, hanno modificato anche il profilo delle organizzazioni di trafficanti. «Non si può più pensare nei termini della French Connection, dei clan di marsigliesi o della Mafia, delle cartelli della droga tradizionali insomma. Adesso buona parte del traffico di droga è in mano a free lance. La globalizzazione crea molte opportunità per gli "imprenditori" privati» dice Gary, che fa l'esempio di un imprenditore ormai molto noto, sia pure in un altro settore: Viktor Bout, il trafficante d'armi russo arrestato a Bangkok nel 2008 ed estradato negli Usa pochi giorni fa. Bout stesso si definisce un businessman, un imprenditore: porta a dimostrazione il fatto che i suoi aerei erano carichi di ogni genere di merci. Oltre alle armi (che ammette di aver trasportato, ma non comprato o venduto), anche legname, mobili, attrezzature mediche. Addirittura fiori.

Gli "entrepreneurs" come Bout e come li chiama Gary, a loro volta, hanno generato un indotto: una categoria di avvocati, affaristi, intermediari che si occupano del riciclaggio del denaro, delle transazioni commerciali, della tutela legale. «Per noi è diventato tutto più difficile. Non è più uno contro uno. Non dobbiamo confrontarci con un'organizzazione, per quanto potente. Combattiamo con qualcosa di amorfo, d'indistinto». Proprio perché si è creato questo underworld globale il compito dell'Unodc appare decisivo, nella necessità di aggregare, analizzare e sintetizzare le informazioni. «Bisogna ammettere che la qualità delle informazioni che ci arrivano è molto migliorata» dice Gary, che però non vuole pronunciarsi su alcuni buchi neri. È' comprensibile: questa intervista è stata rimandata di qualche ora proprio perché era impegnato a risolvere una microcrisi diplomatica tra Unodc e governo del Myanmar (com'è ufficialmente denominata la Birmania) creata dalla presentazione del rapporto.

Secondo l'Unodc, infatti, ci sono parecchie incongruenze tra la diffusione delle Ats, la quantità di sequestri e il numero di laboratori individuati. E il Myanmar rappresenta il caso più clamoroso: nel 2009 sono stati sequestrati 24 milioni di pillole mentre negli ultimi dieci anni sono stati localizzati 39 laboratori. Piccoli. Secondo il giornalista Bertil Lintner, che da molti anni vive in Thailandia e segue sul campo tutti "gli affari sporchi" di quest'area, l'Unodc non potrà mai definire un'efficace politica di contrasto alla droga in Birmania finché non sarà risolto il conflitto tra le milizie etniche (molte delle quali si finanziano proprio con la droga) e governo (che sembra voler assumere il controllo del traffico).

Per Gary, tuttavia, questo non è il solo problema. Oltre gli intrecci di «droga, soldi e politica» in Birmania ci sono quelli che la cui trama viene tessuta in Iran. Sopra tutto e tutti ci sono i gruppi del Transnational Organized Crime. Come rileva un altro rapporto dell'Unodc «hanno raggiunto proporzioni macroeconomiche. I beni illegali sono prodotti in un continente, trafficati in un altro e commerciati in un altro». Un business da 125 miliardi di dollari l'anno. «Cambiano i modelli ma alla fine è sempre la stessa storia: droga, denaro, potere» dice Gary. E ripete: «Stiamo parlando di esseri umani».

http://www.ilsole24ore.com

 

pensavo fosse erba invece mi hanno detto che era cheese

Sono stato per un viaggio di "piacere a new york", li sono andato a trovare "un'amico" con il quale ho fumato un presunto spinello di erba. dopo pochi minuti sono stato colpio da un attacco di panico e palpitazione. Questo presunto amico mi ha confessato poi che era una canna mista a" cheese". Mi sono recato in ospedale e mi hanno effettuato un'elettrocardiogramma. Il risultato non comportava anomalie. Dopo essermi "calmato" mi sono recato il albergo ma al risveglio la tachicardia e lo stato di ansia era ancora presente. Sono tornato da 21 giorni circa e i sintomi non sono ancora svaniti, premetto che il neurologo mi ha dato delle pillole a base di Alprazolam ma non riesco a trovare tranquillita' ho continui attacchi di ansia e una tachicardia costante.
Cosa devo fare per tornare normale?

medicamenti e droghe – cocktails pericolosi

medicamenti e droghe – cocktails pericolosi Pdf stampa

L’uso combinato di medicine e droghe può risultare nocivo e pericoloso per la salute.

Sia i medicamenti che le droghe hanno effetti a livello cerebrale e vengono scomposti nel fegato. È per questo motivo che l’uso combinato di medicamenti e droghe può avere ripercussioni sull’efficacia della cura. Il corpo non è in grado di distinguere tra medicina o droga. Nel caso in cui si assuma un medicamento e una droga che hanno entrambi effetti sul cervello, c’è il pericolo che portino ad un’intensificazione o un indebolimento del medicamento. Questa interferenza delle droghe sui medicamenti può inevitabilmente influire sul tuo stato di salute e risulta spesso un cocktail pericoloso.

Il fegato scompone le sostanze di cui sono formati medicamenti e droghe. Queste sostanze lasciano il corpo attraverso urine e feci. Visto che il fegato è in grado di scomporre una sola sostanza alla volta, c’è il rischio che, qualora più sostanze vengono assunte, altre sostanze non vengano scomposte rimanendo troppo a lungo nel corpo. Talvolta succede invece che il fegato risponde a tale sovraccarico scomponendo le sostanze in modo troppo veloce. Alcune delle sostanze presenti nei medicamenti possano quindi essere espulse prima che abbiano il tempo d’agire.

Qualora prendessi dei medicamenti, chiedi al tuo medico curante quali possono essere gli effetti se assunti con sostanze stupefacenti. Non dimenticare che il tuo medico è tenuto al segreto professionale!  

Antiepilettici

L’epilessia è una malattia che si manifesta sotto forma di convulsioni. Tali convulsioni sono originate da un improvviso e temporaneo disturbo dell’attività elettrica del cervello. La maggior parte degli individui affetti da epilessia viene curata per mezzo di medicamenti. I trattamenti farmacologici utilizzati per la cura di tale affezione durano anni e, in alcuni casi, possono protrarsi per tutta la durata della vita. I medicamenti antiepilettici non possono tuttavia guarire questa malattia.

Antiepilettici e alcol

Sia l’alcol che i medicamenti antiepilettici sono scomposti nel fegato. L’assunzione sporadica di alcol può portare a una momentanea riduzione della funzionalità epatica, facendo sì che le sostanze attive degli antiepilettici rimangano troppo a lungo in circolo nel corpo. Ciò porta ad un’intensificazione degli effetti del medicamento a livello del sistema nervoso centrale.

Un consumo eccessivo di alcol porta il fegato a un sovraccarico funzionale causando una scomposizione troppo rapida delle sostanze attive degli antiepilettici, riducendone così l’efficacia farmacologica. L’abuso di alcol può quindi favorire il verificarsi di attacchi epilettici.

Antiepilettici e cocaina

È altamente sconsigliato fare uso di cocaina per pazienti affetti da epilessia. La cocaina ha un effetto attivante sul cervello, mentre gli antiepilettici hanno un effetto contrario. Tale sostanza può quindi essere la causa del verificarsi attacchi epilettici ed il suo uso è quindi da evitare

Antiepilettici e eroina

L’eroina ha gli stessi effetti attenuanti sul sistema nervoso centrale degli antiepilettici. Un’intensificazione di tali effetti può causare gravi disturbi soprattutto a livello di pressione sanguigna nonché portare a problemi respiratori.

Antiepilettici e canapa

Sia i medicamenti antiepilettici che la canapa hanno impatto sul sistema nervoso centrale. Nel XIX secolo si pensava che la canapa avesse proprietà antiepilettiche. Le ricerche a riguardo non hanno ancora portato a risultati soddisfacenti in grado di sostenere questa tesi.

Antiepilettici e ecstasy

Il consumo di ecstasy può avere gravi conseguenze su soggetti epilettici. L’ecstasy ha infatti l’effetto contrario degli antiepilettici in quanto favorisce la stimolazione cerebrale. È di conseguenza sconsigliabile l’uso di tale droga con medicamenti antiepilettici.

Antiepilettici e speed

Lo stesso discorso fatto per l’ecstasy vale per lo speed. Anche in questo caso, il consumo di speed è da evitare in soggetti affetti da tale malattia.

Antiepilettici e GHB

L’uso di GHB può aumentare l’incidenza di attacchi epilettici in quanto, come l’ecstasy e lo speed, agisce sul sistema nervoso centrale. L’uso di questa droga è quindi sconsigliato in caso di epilessia.

 

Antidepressivi

Una depressione è uno stato di tristezza marcata che può persistere a lungo e che può avere ripercussioni sulla conduzione della vita quotidiana. Gli antidepressivi sono medicamenti che riducono i disturbi causati da uno stato depressivo. La serotonina è una sostanza prodotta dal cervello che ha un ruolo chiave nel controllo delle emozioni, in particolar modo della tristezza. Una delle cause più ricorrenti di una depressione è un livello troppo basso di serotonina nel cervello. I medicamenti antidepressivi agiscono sul livello di serotonina facendolo aumentare. Tra gli antidepressivi più famosi si possono citare gli antidepressivi triciclici che agiscono sul livello di serotonina e gli antidepressivi anti-MAO che intervengono nel controllo della quantità di serotonina e noradrenalina.

Gli antidepressivi sono disponibili in commercio a partire dall’inizio degli anni sessanta. Da allora, la psicofarmacologia ha abbandonato le corsie dei cosiddetti “manicomi” e la chimica per la mente non è più solo appannaggio degli hippies , dei bohémiens e dei tossicodipendenti.

Antidepressivi e alcol

L’uso combinato di antidepressivi e alcol può portare a disturbi di tipo comportamentale. Gli antidepressivi dell’ultima generazione non sembrano tuttavia presentare tali effetti collaterali in combinazione con l’alcol.

Antidepressivi e cocaina

La cocaina blocca il rilascio di serotonina, dopamina e noradrenalina nel cervello. Si possono verificare inoltre un innalzamento della pressione sanguigna nonché un aumento della frequenza cardiaca. Gli antidepressivi anti-MAO hanno lo stesso effetto. L’uso combinato di cocaina e antidepressivi può causare un pericoloso innalzamento della pressione sanguigna e disfunzioni cardiache che possono essere letali, si possono infatti verificare stati di incoscienza che possono portare alla morte.

Antidepressivi ed eroina

L’uso combinato di antidepressivi e eroina è sconsigliato in quanto le sostanze attive presenti nei medicamenti antidepressivi intensificano gli effetti dell’eroina con conseguenze che vanno dalla perdita di conoscenza, al coma, ai problemi respiratori e persino alla morte.

Antidepressivi e canapa

L’uso di canapa durante una cura con antidepressivi può avere varie conseguenze che cambiano da soggetto a soggetto. Alcuni parlano infatti di un indebolimento dell’efficacia degli antidepressivi, altri invece di un’intensificazione. Non si è ancora in grado tuttavia di dare un quadro preciso degli effetti che si hanno dall’uso combinato di canapa e antidepressivi.

Antidepressivi e ecstasy

Nell’uso combinato di antidepressivi ed ecstasy si corre il rischio di avere livelli di serotonina troppo alti. Questo può causare un avvelenamento da serotonina che ha pericolose ripercussioni sul corpo tra cui perdita di conoscenza, formazione di coaguli nel sangue e aritmia. A sua volta questo genere di affezione può portare ad infarti cardiaci e cerebrali. Inoltre, gli antidepressivi possono rallentare la scomposizione dell’ecstasy nel fegato. Nei casi in cui vengano ingerite più pillole di ecstasy, si possono verificare delle overdose.

Antidepressivi e speed

L’uso combinato di antidepressivi e speed può essere estremamente pericoloso. Come per l’ecstasy si corre il rischio di avere livelli di serotonina troppo alti. Questo può causare un avvelenamento da serotonina che ha pericolose ripercussioni sul corpo tra cui perdita di conoscenza, formazione di coaguli nel sangue e aritmia. A sua volta questo genere di disturbo può portare ad infarti cardiaci e cerebrali. Inoltre gli antidepressivi possono rallentare la scomposizione dello speed nel fegato. Nell’eventualità in cui vengano prese quantità ingenti di speed si possono verificare casi di overdose.

Antidepressivi e GHB

Purtroppo sono poche le conoscenze che si hanno sull’interazione di queste due sostanze.

 

Pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale o contraccettiva (comunemente chiamata “pillola”) è un medicamento ormonale che permette di evitare la gravidanza. Tra le tecniche anticoncezionali, la pillola è attualmente considerato il metodo più sicuro anche se non ti protegge dall’AIDS o da altre malattie sessualmente trasmissibili.

Pillola anticoncezionale e alcol

Non c’è nessuna interazione tra alcol e pillola. Solo nei casi di abuso eccessivo di alcol si possono verificare interferenze sull’efficacia della pillola.

Pillola anticoncezionale e cocaina

Non sono conosciute interazioni tra cocaina e pillola anticoncezionale.

Pillola anticoncezionale e eroina

L’eroina può diminuire la peristalsi dell’intestino e di conseguenza far variare la quantità di anticoncezionale nel corpo. La pillola può inoltre rallentare la funzionalità del fegato facendo sì che l’eroina resti più a lungo nel corpo. In entrambi i casi, tuttavia, le conseguenze non sono da considerare pericolose.

Pillola anticoncezionale e canapa

La canapa agisce sul fegato rallentandone la funzionalità. Questo può portare ad avere una quantità alta di estrogeni nel corpo (l’ormone di cui è composta la pillola concezionale).

 

Viagra

Il Viagra un medicamento indicato per trattare problemi di erezione (impotenza). È disponibile sul mercato dal 1998. Il principio attivo del Viagra è il citrato di sildenafil, preparato nella forma di pastiglie blu a forma di rombo con punte arrotondate. Il Viagra non è una droga ricreativa. Al contrario è un potente medicamento che deve essere consumato solo su prescrizione medica.

Viagra e poppers, cocaina, LSD, ecstasy

In certi ambienti, il Viagra sta diventando una droga ricreativa spesso associata con altre sostanze come poppers, cocaina, LSD e ecstasy. L’uso combinato di queste sostanze comporta forti abbassamenti di pressione che possono portare a uno stato di choc e addirittura provocare la morte.

 

Sonniferi

I sonniferi sono medicamenti impiegati per curare i disturbi del sonno. I più diffusi sono le benzodiazepine. Questi farmaci non andrebbero consumati più di 4 volte alla settimana perché esiste una tolleranza e una dipendenza rapida a questo genere di prodotti.

Sonniferi e alcol

L’uso combinato di alcol e sonniferi può portare a un’intensificazione degli effetti dei sonniferi per due ragioni. Innanzitutto, entrambe queste sostanze vengono scomposte nel fegato. L’alcol può ridurre la funzionalità del fegato facendo sì che le sostanze attive dei sonniferi restino nel corpo più a lungo. In secondo luogo, sia l’alcol che i sonniferi agiscono sulla stessa area del cervello e possono di conseguenza intensificare l’effetto a vicenda.

L’intensificazione degli effetti di alcol e sonniferi non è priva di conseguenze. Oltre a problemi di orientamento, stanchezza e senso generale di letargia, si possono verificare problemi respiratori e, talvolta, il coma.

Sonniferi e cocaina

La cocaina ha un effetto attivante sul corpo. La pressione sanguigna aumenta, le pupille si dilatano e il cuore aumenta la frequenza del battito. I sonniferi hanno l’effetto opposto e portano il corpo a uno stato di calma generale. È di conseguenza illogico combinare queste due sostanze.

Sonniferi e eroina

L’uso combinato di oppiacei (eroina, morfina) e benzodiazepine può avere conseguenze mortali. Entrambe queste sostanze hanno un effetto calmante sul sistema nervoso centrale e in combinazione intensificano l’effetto di una o dell’altra sostanza. Questo può causare un drastico rialzo della pressione sanguigna e dei problemi respiratori.

Sonniferi e canapa

La canapa rafforza l’effetto dei sonniferi. L’uso combinato di queste sostanze può causare perdite della memoria e stati di incoscienza.

Sonniferi e ecstasy

L’ecstasy attiva il corpo, la pressione sanguigna aumenta, le pupille si dilatano e il cuore aumenta la frequenza del battito. I sonniferi hanno un effetto calmante. L’uso di queste due sostanze in combinazione è da evitare.

Sonniferi e speed

Lo speedattiva il corpo la pressione sanguigna aumenta, le pupille si dilatano e il cuore aumenta la frequenza del battito. I sonniferi hanno un effetto calmante. L’uso di queste due sostanze in combinazione è da evitare.

Sonniferi e GHB

Entrambe queste sostanze hanno un effetto calmante sul corpo. L’uso combinato di sonniferi con GHB può portare ad un sonno lungo e profondo.

 

http://www.danno.ch/danno/medicamenti_droghe.htm

psicosi

Buongiorno,

vi scrivo perchè da qualche mese a questa parte ho un dubbio che mi assilla. Sono ormai diversi anni che faccio uso costante di cannabis, ma solo da qualche mese mi capita di avere allucinazioni visive e uditive dopo aver fumato. Mi è capitato di avere anche un bad trip a causa dell'LSD qualche mese fa, e l'effetto che mi fa fumare non è troppo diverso da quell'esperienza. E fin qua non sarebbe neanche troppo grave... solo che nell'ultimo periodo mi sono resa conto che alcune paure, visioni ecc che ho quando fumo cannabis permangono anche quando sono lucida. Per esempio se rientro a casa di sera e mi passa un pensiero brutto nella testa è finita. Mi rinchiudo in camera e non ho il coraggio nemmeno di andare in bagno dalla paura che ho. Qualche sera fa ero convinta che ci fossere strane presenze nella casa e che avessi dentro di me una specie di spirito maligno che dovevo estirpare. Sono preoccupata. Sto diventando psicotica? é grave? é la cannabis la causa? O le anfetamine? Cosa posso fare? grazie mille.

Le balle di giovanardi sul consumo di droga in Italia

il rapporto dell'Osservatorio europeo droghe del 2010 mostra l'ennesimo fallimento della legge fini-giovanardi:Prevalenza del consumo di cannabis nella popolazione generale: sintesi dei datiPaesi con la prevalenza più alta 15-64 anni Ultimo annoRepubblica ceca (15,2 %)Italia (14,3 %)Spagna (10,1 %)Francia (8,6 %)Prevalenza del consumo di cocaina nella popolazione generale: sintesi dei datiPaesi con la prevalenza più alta 15-64 anni Ultimo annoSpagna (3,1 %)Regno Unito (3,0 %)Italia (2,1 %)Irlanda (1,7 %)per gli oppiacei non è riportata la tabellail dipartimento politiche antidroga ha pensato bene di pubblicare su youtube questo video trionfale di giovanardi...e se gli fate notare che il senatore sta facendo solo disinformazione, il commento viene rimosso

U.E. - Osservatorio europeo droghe. Rapporto 2010

E' online il rapporto 2010 dell'Osservatorio europeo sulle droghe, Emcdda., che ha sede a Lisbona.
Negli ultimi 18 mesi l'Ue ha fatto progressi nella riduzione del consumo e del traffico di stupefacenti. Progressi si sono avuti nel divieto di nuove droghe come il mefedrone, mentre calano importazioni di cocaina ed eroina.
Stimate in circa 7000 le persone che ogni anno muoiono di ovedose, si stima che i consumatori di droghe illegali siano 25-30 milioni, 4 dei quali relativi alla cocaina.
Per quanto riguarda i progressi nella lotta al fenomeno, relativi al 2009 e ai primi sei mesi del 2010: calano le infezioni da Hiv tra consumatori di droghe, maggiore cooperazioni delle varie intelligence statali, approccio piu' strategico per la riduzione dei danni sanitari e sociali. Nel contempo, si diffondono sempre piu' le nuove droghe sintetiche, aumenta l'uso combinato di droghe lecite e ilelcite, aumentano i decessi per overdose di cocaina (circa 1.000 ogni anno), cambiano le rotte dei narcotrafficanti, l'aiuto a Paesi terzi dovrebbe concentrarsi di piu' sulla riduzione della domanda. Infine il rapporto pone l'attenzione sul fatto che la crisi economica non deve significare un calo degli stanziamenti per la lotta al fenomeno.

Notiziario ADUC

Contenuto Redazionale Droga: Consiglio dei Ministri vara nuovo Piano di azione nazionale

Roma (Adnkronos Salute) - Il Consiglio dei ministri vara il nuovo Piano di azione nazionale antidroga, presentato dal sottosegretario Carlo Giovanardi. Il 'Pan', questo l'acronimo, deriva dalle indicazioni europee e delle Nazioni Unite in materia, adattate alla realtà italiana, e si rivolge alle Regioni e alle Province autonome. Cinque i campi di interventi prioritari individuati: la prevenzione selettiva; la cura e la prevenzione delle patologie correlate; la riabilitazione e il reinserimento lavorativo delle persone tossicodipendenti; la tempestiva e precoce osservazione del fenomeno, compresa la valutazione costante dei risultati dei trattamenti; il contrasto del traffico e dello spaccio, ma contemporaneamente la riformulazione e il riadattamento della legislazione per renderla più adatta alle odierne esigenze e problematiche.

 

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Per quanto riguarda la cura, in particolare, si sottolinea la necessità di studiare e attivare un vera e profonda riforma dei servizi, sia pubblici che del privato sociale, evitando quindi la possibile cronicizzazione delle persone in trattamento e riqualificando l'intera rete dell'offerta, senza pregiudizi rispetto a tutte le terapie e trattamenti che sarà necessario vengano costantemente valutate nella loro efficacia e selezionate sulla base di evidenze scientifiche.

 

 

Riabilitazione e reinserimento: questo è il pilastro centrale e portante del piano nelle intenzioni del Dipartimento, a sottolineare il fatto che si ritiene possibile e fondamentale recuperare sempre e totalmente la persona tossicodipendente e reinserirla a pieno titolo nella società. Per fare questo, il Pan propone varie soluzioni che prevedono l'attivazione di vere e proprie unità dedicate al solo reinserimento.

 

 

Per quanto riguarda monitoraggio e valutazione, sono attivi, e verranno sempre più incentivati, i sistemi di allerta nazionali per contrastare l'introduzione di nuove droghe sul mercato. Lotta agli smart shop e al traffico di sostanze via Internet. Sistemi avanzati di monitoraggio dei consumi attraverso il controllo dei metaboliti nelle acque reflue e nell'aria. Attivazione di un sistema informativo (Sind) che permetterà una lettura più tempestiva delle variazione del fenomeno. Introduzione, come criterio di finanziabilità degli interventi, della presenza di sistemi di valutazione dei risultati e dell'efficacia degli interventi, nei servizi e nelle comunità.

 

 

Sul fronte della legislazione e del contrasto, molte le novità. In particolare la possibilità di iniziare un percorso di riadattamento della normativa di settore. La revisione funzionale dell'art. 75 Dpr 309/90 e la possibilità di incentivare l'accesso al Sert in alternativa alla sanzione amministrativa, un piano per aumentare l'uscita dal carcere delle persone tossicodipendenti (art. 94) verso le comunità terapeutiche, e i trattamenti ambulatoriali condizionati e strettamente monitorati. Lo studio di una nuova norma che permetta addirittura di evitare l'entrata in carcere, mediante l'accettazione di una alternativa terapeutica presso le comunità. L'incentivazione dei controlli stradali anche per l'uso di sostanze stupefacenti e non solo per l'alcol.

 

 

Nuovi indirizzi ONU: riduzione del danno, depenalizzazione, recupero [inglese]

At a press conference in New York on Tuesday 26 October, at the 65th session of the United Nations General Assembly, one of the UN’s key human rights experts will call for a fundamental rethink of international drug policy.

Anand Grover, from India, is the UN Special Rapporteur on the Right of Everyone to the Highest Attainable Standard of Physical and Mental Health, whose mandate is derived from the UN Human Rights Council. Mr Grover’s annual thematic report, to be presented on October 25/26, sets out the range of human rights abuses that have resulted from international drug control efforts, and calls on Governments to:

* Ensure that all harm-reduction measures (as itemized by UNAIDS) and drug-dependence treatment services, particularly opioid substitution therapy, are available to people who use drugs, in particular those among incarcerated populations.

* Decriminalize or de-penalize possession and use of drugs.

* Repeal or substantially reform laws and policies inhibiting the delivery of essential health services to drug users, and review law enforcement initiatives around drug control to ensure compliance with human rights obligations.

* Amend laws, regulations and policies to increase access to controlled essential medicines

* To the UN drug control agencies, Mr Grover recommends the creation of an alternative drug regulatory framework based on a model such as the Framework Convention on Tobacco Control.

The report is the clearest statement to date from within the UN system about the harms that drug policies have caused and the need for a fundamental shift in drug policy.

EVOLUZIONE DEL FENOMENO DROGA IN EUROPA - Relazione annuale 2010

Ce.S.D.A. - L'agenzia europea delle droghe presenta i dati, gli andamenti e le analisi più recenti sul fenomeno droga in Europa. La Relazione annuale 2010 dell'agenzia europea delle droghe (OEDT), di prossima diffusione, riporta gli ultimi dati commentati sul problema della droga in Europa. Il documento verrà presentato a Lisbona il prossimo 10 novembre. La relazione offre una panoramica della situazione della droga nei 27 Stati membri dell'UE, in Croazia, in Turchia e in Norvegia. Oltre a singoli capitoli incentrati su droghe specifiche, contiene aggiornamenti circa: le nuove droghe e le tendenze emergenti, le malattie infettive e i decessi correlati al consumo di droga nonché le risposte emerse per contrastare il problema della droga in Europa a livello normativo, politico, sociale e sanitario.Per approfondimenti: http://www.emcdda.europa.eu/attachements.cfm/att_118787_IT_TasterIT2010_final.pdf

'Mix della morte' per sballare, la nuova moda è la bulimia di stupefacenti

Milano - (Adnkronos) - La mania dello 'sballo multiplo' si inserisce in contesti sempre più normali. Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze dell'Asl di Milano: "Non esiste più una sola persona che abusi di un'unica sostanza"

 

Milano, 12 ott. (Adnkronos Salute) - Dal tossicodipendente fedele a una sola droga agli amanti dell'abbinamento fisso, fino ad arrivare alla 'bulimia dello sballo'. Sostanze mischiate a caso, combinazioni infinite dall'effetto imprevedibile, in cui cambiano gli ingredienti del cocktail, ma non l'obiettivo finale: "Alterarsi profondamente, per poi tornare alla routine di tutti i giorni". Così, a cavallo tra secondo e terzo millennio, è cambiata la schiavitù dagli stupefacenti. Oggi il must è il policonsumo, un fenomeno che si allarga ed evolve, ma "esiste da anni", assicura Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze dell'Asl di Milano, dopo la morte del 19enne bolognese ucciso da un mix di alcol, anfetamine e ketamina. Enrico, l'ultima vittima di una moda killer, è entrato in coma sabato in discoteca.

 

"Tra chi arriva ai nostri servizi - spiega Gatti all'Adnkronos Salute - non esiste più una sola persona che abusi di un'unica sostanza". E se è vero che "vediamo pazienti che hanno già problemi" conclamati di dipendenza dalla droga, ormai la mania dello 'sballo multiplo' si inserisce in contesti sempre più normali. Almeno in apparenza. "Più che le droghe in sé, quello che sta cambiando è il modo di intenderle", riflette l'esperto che da anni monitora l'evoluzione della galassia droga attraverso l'osservatorio Prevolab, nato da un accordo di programma tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Lombardia, e gestito proprio dal Dipartimento dipendenze patologiche dell'Asl meneghina. Gli ultimi dati disponibili sono le proiezioni per il 2012: rispetto al 2009, fra due anni gli italiani che abusano di cocaina aumenteranno del 4% a 700 mila (2,2% della popolazione tra 15 e 54 anni); i consumatori di eroina saliranno a 170 mila (+40%, lo 0,5% dei 15-54enni); quelli di cannabinoidi registreranno un +20% a 5,1 milioni (15,9% degli italiani nella fascia d'età considerata); quelli di amfetaminici e derivati del 25% a 210 mila (0,65%).

 

 

L'identikit del nuovo tossicodipendente, insomma, non ha più nulla a che vedere con l'eroinomane degli anni '70-'80 e ha ben poco da spartire anche con il cocainomane di un decennio fa. "In passato la dipendenza dalla droga era qualcosa che faceva fare una vita diversa", spesso ai margini della società, ricorda Gatti. Poi, nell'era di coca, stupefacenti da discoteca e pillole dell'amore, "drogarsi è diventata una forma di doping della vita quotidiana": un 'aiutino' per illudersi di poter competere sul lavoro, nel tempo libero e perfino a letto con performance da medaglia d'oro. "Ora le cose sono ancora cambiate", nota Gatti. "

Oggi se assumi sostanze conduci una vita assolutamente normale

, in cui la droga non entra. Poi, un giorno che decidi tu, prendi qualcosa - non importa cosa - che possa alterarti profondamente. Quindi riprendi la vita di tutti i giorni". E questa, precisa l'esperto, "è una situazione in cui una sostanza vale l'altra, alcol compreso. Tutto quindi si può mischiare, anche se non si sa bene cosa e che effetto farà".

 

 

Il nuovo volto della droga "non ha più a che fare con la tossicodipendenza vera e propria", insiste lo specialista dell'Asl di Milano. "Non si utilizzano più abbinamenti specifici tipo alcol-eroina, alcol-cocaina, ero-coca-cannabis, combinazioni meditate dettate dalla voglia di 'gustarsi' l'effetto associato a una o all'altra sostanza. Piuttosto,

si combina tutto in maniera indifferente. Perché l'unico scopo è alterarsi il più possibile

", perdere il contatto con la realtà, almeno per un attimo. "Ma proprio perché si mischia tutto, nessuno sa esattamente cosa e in che dosaggi compra, né può prevedere l'effetto delle sostanze assunte insieme". Il rischio di questi 'viaggi', insomma, è non riuscire più a tornare.

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