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Quello che comunemente si sente chiamare speed è un derivato dell'anfetamina (nello specifico è un sale della metamfetamina). Lo speed più diffuso è in polvere (di solito bianca o rosa); altre amfetamine simili  allo speed sono: ICE, SHABOO, CRYSTAL che si presentano sotto forma di cristalli.

Gli effetti e i rischi delle amfetamine coincidono in gran parte con quelli propri della cocaina. Anche i sistemi nervosi su cui agiscono le amfetamine corrispondono a quelli interessati dall'azione della cocaina. Le amfetamine inibiscono il riassorbimento della dopamina da parte delle terminazioni nervose e determinano un maggiore rilascio di tale neurotrasmettitore da parte dei neuroni che lo contengono. Le molecole di amfetamina possiedono inoltre una somiglianza strutturale con la noradrenalina, un neurotrasmettitore implicato nell'attivazione cerebrale e nella regolazione emozionale....

Le amfetamine vennero sintetizzate verso la metà degli anni trenta da un chimico di Los Angeles, Gordon Alles. Tali sostanze dovevano costituire un sostituto sintetico dell'efedrina, un principio farmacologico naturale della pianta Efedra molto efficace nella cura dell'asma, ma di difficile estrazione. Le amfetamine ebbero subito un grosso successo commerciale, non solo per la loro efficacia nel trattamento delle affezioni asmatiche, ma soprattutto per le proprietà stimolanti. Gli studenti americani avevano infatti imparato ad assumere il farmaco per vincere il sonno...

Nessun approfondimento.

Novità anfetamine

Terapia illecita contro obesità: medico condannato a 8 anni

Torino - Diete facili contro l’obesità, con pillole anoressizzanti in grado di far passare l’appetito. Erano molte le persone che si rivolgevano al medico Mathias Christian Zohoungbogbo, 69 anni, ma ora il Tribunale di Torino lo ha condannato a 8 anni e due mesi di carcere, 35 mila euro di multa, l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e dall’esercizio della professione medica per due anni.

Secondo i pm, contro l’obesità il medico aveva messo a punto cure dimagranti a base di sostanze stupefacenti come anfetamine e benzodiazepine. Un mix pericoloso e vietato che prescriveva alle sue pazienti senza particolari esami clinici.

Erano tante le persone che si rivolgevano a lui ogni anno, circa 15 mila, non necessariamente obese ma anche solo per perdere qualche chilo di troppo e superare la “prova costume” estiva.  

Zohoungbogbo, uomo piuttosto risoluto, ha denunciato per calunnia i pm che lo accusavano e, nel corso delle indagini dei carabinieri dei Nas, sono stati necessari gli arresti domiciliari per impedirgli di continuare a prescrivere i suoi cocktail dimagranti.

Dopo aver ascoltato in aula 250 clienti che hanno testimoniato sulle cure prescritte dal medico, anche la moglie, che gestiva con lui l’attività del “Centro salute”, è stata condannata dai giudici a 3 anni e sei mesi e a 14 mila euro di multa.

Il Kentucky in crisi economica blocca le costose incarcerazioni per droga

Kentucky has become the latest state to enact sentencing reforms in a bid to rein in skyrocketing corrections costs. Gov. Steve Beshear (D) last Thursday signed into law HB 463, a comprehensive corrections bill that will save the state millions of dollars a year, in part by sentencing drug possession offenders to probation instead of prison.

The bill was based on a multi-year collaboration between the Pew Center on the States Public Safety Performance Project and state officials. State officials and legislators working with the project convened a Task Force on the Penal Code and Controlled Substances Act and issued a January report that was the basis for the legislation.

"This overhaul of Kentucky's penal code is the result of a multi-year effort involving members of the executive, legislative and judicial branches," said Gov. Beshear. "Over the last three years, we've made headway with aggressive efforts to bring common sense to Kentucky's penal code, and our prison population has dropped each of the past three years. House Bill 463 helps us be tough on crime, while being smart on crime."

COREA DEL NORD - Le metamfetamine non risparmiano nessuno, neanche la famiglia di Kim Jong-il

 

 Notiziario Aduc - Le metanfetamine sono l'ultima reale minaccia al regime nordcoreano, piu' forte della cronica crisi economica e delle sanzioni internazionali, al punto da aver creato dipendenza a tutti i livelli sociali e contagiato, secondo voci, anche la famiglia del 'caro leader' Kim Jong-il.
Il quadro tracciato dai cittadini nordcoreani fuggiti di recente in Corea del Sud e' allarmante: un ordine di Kim Jong-un, terzogenito del 'caro leader' e suo successore, ha disposto alle forze di sicurezza a inizio dell'anno di stanare i consumatori 'abituali' di droga, 'indipendentemente dal rango', a conferma che uso e dipendenza si sono diffusi a tutti i livelli della societa'.
I defezionisti, scrive il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, raccontano di ragazzi tossicodipendenti delle scuole d'elite a Chongjin, nella provincia di Hamgyong del Nord, frequentate dai figli di alti funzionari, arrestati nel pieno di atti sessuali mentre guardavano un video porno sotto l'influenza della droga.
La diffusione di metanfetamine, stimolanti sintetici scoperti piu' di un secolo fa, e' stata registrata presso le prestigiose Pyongyang University of Foreign Studies e Kim Chaek University of Technology.
Peggiora la situazione il fatto che la droga sintetica sia sempre piu' usata alla stregua di valuta, come merce di scambio o per regali di nozze, con una tendenza resa piu' acuta dalla fallita riforma valutaria di fine 2009 che ha polverizzato i risparmi e fatto schizzare l'inflazione alle stelle.
In base alle voci che circolano tra funzionari di alto rango del regime, la droga non ha risparmiato addirittura la famiglia Kim: Kyong-hui, sorella di 64 anni del leader, sarebbe tossicodipendente, e anche Kim Jong-il e figlio farebbero uso della sostanza nota come 'droga da cucina' per la facilita' con cui puo' essere preparata.
Secondo un rapporto della scorsa settimana del Dipartimento di Stato Usa, 'ci sono ancora elementi insufficienti per poter affermare con certezza che il traffico sponsorizzato dalla Repubblica popolare democratica di Corea sia del tutto finito nel 2010'. La mancanza di 'rapporti pubblici sulla connessione diretta' a Pyongyang 'suggerisce che tale traffico di alto profilo o e' cessato o si e' nettamente ridotto'. Rimarcando le attivita' sulla contraffazione di sigarette e la remunerativa produzione di dollari falsi, il '2011 International Narcotics Control Strategy Report', ammette pero' che lo scambio di droghe sintetiche sul confine tra Nord e Cina e' piu' florido che mai.
La conferma e' arrivata a stretto giro, appena domenica: la polizia della Corea del Sud ha sgominato una banda di 13 'gangster', cinesi e sudcoreani, in possesso di quasi 6 chili di metanfetamine nordcoreane, pronti per la distribuzione sui mercati della Corea del Sud. La mente dell'organizzazione, un uomo di 56 anni della citta' portuale di Busan, ha fatto pensare agli investigatori che il carico potesse anche essere diretto ad altri Paesi, come Australia, Filippine e Giappone.
(Antonio Fatiguso per agenzia Ansa)

SER.T - Progetto in collaborazione con ASL di Prato, comune di Poggio a Caiano e Consulta per le politiche giovanili

Progetto in collaborazione con ASL di Prato, comune di Poggio a Caiano e Consulta per le politiche giovanili

http://www.usl4.toscana.it/

USA - Lo stretto rapporto tra anfetamine e Parkinson

Aduc Droghe - Il ricorso alle amfetamine potrebbe provocare un rischio maggiore di ammalarsi Parkinson. Lo afferma una ricerca americana finanziata da un'organizzazione non-profit, il Kaiser Permanente Northern California, che dopo aver studiato i dati clinici di oltre 66.000 persone ha rilevato un aumento di oltre il 60% dei casi tra i soggetti che avevano assunto in passato benzedrina e dexedrina. Si tratta di due sostanze utilizzate con diverse indicazioni: per aumentare lo stato di veglia e attenzione nei soggetti con disturbo da deficit di attenzione o narcolessia oppure per ridurre la fame e perdere peso. Gli specialisti americani, che hanno presentato le conclusioni dell'indagine durante l'ultimo congresso dell'American Academy of Neurology, puntano il dito soprattutto contro l'uso incontrollato di queste sostanze. È noto infatti che le amfetamine, per il loro potere anoressizzante, vengano usate fuori dal controllo medico. Se ulteriori ricerche confermassero questo legame, spiega uno dei ricercatori, Van Den Eeden del Kaiser Permanente Northern California di Oakland (Usa), "l'uso di queste sostanze dovrebbe essere considerato con attenzione da parte dei medici prima di ogni prescrizione", monitorando anche gli usi illeciti.

Non ti fare... Fatti la tua vita

Campagna contro l'uso della droga promossa dal Dipartimento per le Politiche Antidroga per la Presidenza del Consiglio 2011

USA - Uso amfetamine scatena Parkinson. Studio

 

 Notiziario Aduc - Secondo uno studio presentato durante il congresso annuale dei neurologi americani le amfetamine possono favorire l'insorgenza del Parkinson. E' quanto si legge in una ricerca condotta su oltre 66.000 persone che ha constatato un aumento dei casi di circa il 60% tra gli assuntori di sostanze come benzedrina e dexedrina rispetto a chi non ha mai usato i farmaci. Questa classe di molecole viene spesso usata con diverse indicazioni: per aumentare lo stato di veglia e attenzione nei soggetti con disturbo da deficit di attenzione o narcolessia oppure per ridurre la fame e perdere peso, spesso anche al di fuori del controllo medico.
Il meccanismo sul quale agiscono e' il rilascio e la captazione della dopamina, neurotrasmettitore coinvolto nello sviluppo del Parkinson. Saranno necessari ulteriori studi per precisare la relazione tra i due fattori, ma se i dati confermassero questo legame, spiega uno dei ricercatori, Van Den Eeden del Kaiser Permanente Northern California di Oakland (Usa), 'l'uso di queste sostanze dovrebbe essere considerato con attenzione da parte dei medici prima di ogni prescrizione', monitorando anche gli usi illeciti.

WEB CORSAIRS - La cultura dell'ECCESSO

Dal 15 dicembre il Centro di Documentazione collabora all'EVENTO VIRTUALE sulla CULTURA DELL’ECCESSO, promosso da diversi servizi ed enti del territorio nazionale. Per un po' di settimane ci sarà la possibilità di discutere e ragionare "a distanza" su questo tema. Eccovi l'invito ufficiale, non mancate...

 

 

Cosa conosciamo di questa cultura dell’eccesso? Vogliamo trovare un dialogo con questa? Ci vogliamo almeno provare?Tutti quelli che pensano di avere qualcosa da dire, filmati da suggerire, articoli di giornale, poesie e letteratura da proporre... Insomma,  tutti quelli che hanno voglia di discutere, sono invitati ad imbarcarsi con noi in questa avventura!

 

A tal proposito, si aprirà un dibattito sui siti:

www.webcorsairs.it

www.progettosteadycam.itwww.drogaonline.itwww.oltreilmuro.itwww.sostanze.infowww.pizzococa.it

A cadenza settimanale, verranno lanciati dalla Redazione degli stimoli sulle seguenti parole chiave:

RISCHIO - PIACERE - SCELTA - DANNO - CONTROLLO - LIMITE - CURA

Tutti potranno inviare riflessioni, dare opinioni, lanciare provocazioni, presentare  la propria esperienza rispetto ai temi proposti... e potrete anche aggiungere ulteriori parole chiave, nel caso lo riteneste opportuno!Per partecipare all’evento è necessario avere un account Facebook e collegarsi alla pagina dedicata, “web corsairs.

web

 

Siete invitati a proporre video, musica, brani di letteratura, tutto ciò che vi viene in mente su tali argomenti... CONDIVIDIAMO I SAPERI E E SVILUPPIAMONE DI NUOVI!

Alla fine di tutto organizzeremo una giornata di confronto su quanto emerso, un convegno al quale solo un gruppo ristretto di persone parteciperà “realmente”, tutti gli altri potranno però essere presenti “virtualmente”.Tutto questo vi sembra esagerato? Beh, allora siamo in tema!

I Corsari

 

Droga, soldi e politica. Nei paesi dell'Asia-Pacifico il consumo di anfetamine cresce come il Pil

Nelle economie dell'Asia orientale e del Pacifico il Pil cresce quasi in proporzione con l'Ats. Dove Ats sta per amphetamine-type-stimulants, soprattutto metanfetamine, droghe di sintesi che provocano assuefazione e gravi danni al sistema nervoso centrale. È uno dei dati più rilevanti del rapporto dell'Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime), l'ufficio delle Nazioni unite che ha il mandato di collaborare con gli stati nella lotta alla droga, al crimine e al terrorismo, presentato a Bangkok e Tokyo il 25 novembre. Le Ats sono tra le tre droghe più utilizzate in tutti gli 11 stati analizzati.

«L'uso delle metanfetamine per avere più energia è uno dei motivi principali d'acquisto» dice Gary Lewis, rappresentante dell'Unodc per l'Asia orientale e il Pacifico, di base a Bangkok. «Le droghe sintetiche ormai rappresentano una delle maggiori sfide alla sicurezza umana in quest'area. Come uno tsunami, un terremoto, il cambiamento climatico. È una sfida determinata anche dalla povertà e dal desiderio di superarla, sottoponendosi a ritmi di lavoro massacranti».

Le cifre del rapporto sono indicative sia della gravità del fenomeno, sia della sua indeterminatezza. Secondo il rapporto, si stima che una cifra variabile tra i 3,4 e i 20,7 milioni di persone nello scorso anno abbia fatto uso di Ats, su un totale di consumatori globali variabile da 14 a 53 milioni di persone.

Il dato più impressionante riguarda la diffusione di una nuova, devastante droga utilizzata dai più dannati di questa parte di mondo: la ketamina. Che non è altro che un anestetico veterinario. Nel 2009 ne sono state sequestrate 6,9 tonnellate (rispetto alle 6,3 dell'anno precedente) e circa l'85% di tale quantità era stata prodotta in Asia Orientale e sud-est asiatico. «È molto più economica perché facilissima da trovare sul mercato. In compenso, se si può dire, un'improvvisa per quanto relativa prosperità nei paesi dell'area porta ugualmente a un aumento del consumo delle droghe. Con l'aumento della ricchezza, poi, ci si sposta su prodotti più raffinati e costosi come l'Ecstasy. Alla fine è difficile stabilire le connessioni causali tra consumi di droghe ed economia. Non c'è una verità assoluta sugli andamenti. I fattori sono moltissimi, da quelli geografici a quelli culturali. Stiamo parlando di esseri umani» spiega Gary. È come se quest'uomo, dal fisico imponente, laureato in Affari Internazionali alla London School of Economics, che suona il basso, ha la passione delle immersioni e studia paleoantropologia, rifiutasse un'analisi puramente economica, statistica, del fenomeno, cercandone radici più profonde, che in alcuni casi sembrano affondare nel Dna storico. È il caso, ad esempio dell'incremento dell'attività di gruppi criminali provenienti dall'Africa Occidentale, in particolare dalla Nigeria. «Possono sembrare "fuori posto" qui» dice, in risposta a un'evidente stupore. «Li ho visti in posti molto più improbabili: in Pakistan, in Afghanistan. Che cosa ci facevano là? In realtà credo che, in alcuni casi, queste organizzazioni derivino da una sorta di volontà di rivincita etnica». Gary ha l'esperienza per valutare la situazione: lavora per l'Onu da 23 anni e prima di arrivare a Bangkok ha operato in Pakistan, Afghanistan, Sud Africa.

In altri casi la nuova economia globale va a infrangere le tradizioni culturali più radicate. La diffusione delle Ats in quest'area, ad esempio, si sovrappone all'uso di droghe autoctone come l'oppio. «Le Ats essere possono essere prodotte in laboratori clandestini familiari, senza uso di attrezzature complicate, utilizzando elementi e formule alla portata di tutti» dice Gary. Facilità amplificata dal fatto che in tutta l'area asiatica si stanno sviluppando industrie chimiche e farmaceutiche legali da cui si possono ottenere, in un modo o nell'altro, prodotti e know how.

«L'oppio e i suoi derivati, invece, richiedono colture estensive, molto più facilmente identificabili e dipendono dal clima e dal territorio» spiega Gary. Ma c'è un motivo più importante alla base della loro diffusione. «Le Ats sono divenute una commodity, regolate da una precisa strategia di mercato, come per qualsiasi altro prodotto. Solo che questo è illegale. Lo sviluppo dell'area, l'accelerazione dei movimenti, la costruzione d'infrastrutture e la conseguente riduzione dei costi di trasporto, la liberalizzazione del commercio tra i paesi dell'Asean (Associazione dei paesi del sud-est asiatico), hanno facilitato anche i traffici di droga».

I network regionali, la connettività, le infrastrutture, hanno modificato anche il profilo delle organizzazioni di trafficanti. «Non si può più pensare nei termini della French Connection, dei clan di marsigliesi o della Mafia, delle cartelli della droga tradizionali insomma. Adesso buona parte del traffico di droga è in mano a free lance. La globalizzazione crea molte opportunità per gli "imprenditori" privati» dice Gary, che fa l'esempio di un imprenditore ormai molto noto, sia pure in un altro settore: Viktor Bout, il trafficante d'armi russo arrestato a Bangkok nel 2008 ed estradato negli Usa pochi giorni fa. Bout stesso si definisce un businessman, un imprenditore: porta a dimostrazione il fatto che i suoi aerei erano carichi di ogni genere di merci. Oltre alle armi (che ammette di aver trasportato, ma non comprato o venduto), anche legname, mobili, attrezzature mediche. Addirittura fiori.

Gli "entrepreneurs" come Bout e come li chiama Gary, a loro volta, hanno generato un indotto: una categoria di avvocati, affaristi, intermediari che si occupano del riciclaggio del denaro, delle transazioni commerciali, della tutela legale. «Per noi è diventato tutto più difficile. Non è più uno contro uno. Non dobbiamo confrontarci con un'organizzazione, per quanto potente. Combattiamo con qualcosa di amorfo, d'indistinto». Proprio perché si è creato questo underworld globale il compito dell'Unodc appare decisivo, nella necessità di aggregare, analizzare e sintetizzare le informazioni. «Bisogna ammettere che la qualità delle informazioni che ci arrivano è molto migliorata» dice Gary, che però non vuole pronunciarsi su alcuni buchi neri. È' comprensibile: questa intervista è stata rimandata di qualche ora proprio perché era impegnato a risolvere una microcrisi diplomatica tra Unodc e governo del Myanmar (com'è ufficialmente denominata la Birmania) creata dalla presentazione del rapporto.

Secondo l'Unodc, infatti, ci sono parecchie incongruenze tra la diffusione delle Ats, la quantità di sequestri e il numero di laboratori individuati. E il Myanmar rappresenta il caso più clamoroso: nel 2009 sono stati sequestrati 24 milioni di pillole mentre negli ultimi dieci anni sono stati localizzati 39 laboratori. Piccoli. Secondo il giornalista Bertil Lintner, che da molti anni vive in Thailandia e segue sul campo tutti "gli affari sporchi" di quest'area, l'Unodc non potrà mai definire un'efficace politica di contrasto alla droga in Birmania finché non sarà risolto il conflitto tra le milizie etniche (molte delle quali si finanziano proprio con la droga) e governo (che sembra voler assumere il controllo del traffico).

Per Gary, tuttavia, questo non è il solo problema. Oltre gli intrecci di «droga, soldi e politica» in Birmania ci sono quelli che la cui trama viene tessuta in Iran. Sopra tutto e tutti ci sono i gruppi del Transnational Organized Crime. Come rileva un altro rapporto dell'Unodc «hanno raggiunto proporzioni macroeconomiche. I beni illegali sono prodotti in un continente, trafficati in un altro e commerciati in un altro». Un business da 125 miliardi di dollari l'anno. «Cambiano i modelli ma alla fine è sempre la stessa storia: droga, denaro, potere» dice Gary. E ripete: «Stiamo parlando di esseri umani».

http://www.ilsole24ore.com

 

pensavo fosse erba invece mi hanno detto che era cheese

Sono stato per un viaggio di "piacere a new york", li sono andato a trovare "un'amico" con il quale ho fumato un presunto spinello di erba. dopo pochi minuti sono stato colpio da un attacco di panico e palpitazione. Questo presunto amico mi ha confessato poi che era una canna mista a" cheese". Mi sono recato in ospedale e mi hanno effettuato un'elettrocardiogramma. Il risultato non comportava anomalie. Dopo essermi "calmato" mi sono recato il albergo ma al risveglio la tachicardia e lo stato di ansia era ancora presente. Sono tornato da 21 giorni circa e i sintomi non sono ancora svaniti, premetto che il neurologo mi ha dato delle pillole a base di Alprazolam ma non riesco a trovare tranquillita' ho continui attacchi di ansia e una tachicardia costante.
Cosa devo fare per tornare normale?

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