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Domande agli Operatori
Archivio delle Domande agli Operatori
Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.
Domanda: quanto resta il thc nelle urine se fumato occasionalmente?
Risposta:
La presenza del THC nelle urine è riscontrabile per un periodo lungo: si può arrivare ad un mese dall’ultima assunzione.
Di solito non vengono effettuate ricerche nel sangue sia per evitare la puntura per il prelievo che per il fatto che non c’è nessun vantaggio.
Domanda: In cosa consiste l'articolo 75? Qual è il limite di canapa che posso possedere per non superare la soglia dell'uso personale?
Risposta:
L’art.75 del D.P.R.309/90 vieta la detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti e prevede l’attivazione di un procedimento amministrativo presso la prefettura di residenza. Per quanto riguarda i cannabinoidi, il quantitativo massimo previsto per l’uso personale è di 0,5 grammi di principio attivo.
Domanda: per quanto tempo resta la benzodiazepine nelle urine?
Risposta:
Le benzodiazepine sono una classe di sostanze molto variabile come durata di azione e permanenza di metaboliti nell’organismo. Nel sangue si va dalle 6 alle 48 ore, mentre nell’urina dai 3 ai 20 giorni (in caso di uso di benzodiazepine a lunga durata di azione).
Domanda: seconda segnalazione art 75
Risposta:
Domanda: Buongiorno, sono in terapia da qualche anno con subutex (alternativamente ho preso anche la variante suboxone)
Risposta:
Sono del tutto d'accordo con te sul fatto che il distacco da 2 mg a 0 (anche con un periodo di assunzione a giorni alterni) è un po' troppo brusco. L'ipotesi di dividere la pasticca in più parti invece, secondo me, può essere valida. Il problema della diversa distribuzione del farmaco è, in tutta sincerità, poco importante. Anche se così fosse, lo scopo di ridurre la tolleranza sarebbe lo stesso raggiunto. Qualcuno consiglia anche, verso la fine, di inghiottire la pasticca per ridurre ulteriormente la dose effettivamente assunta. Con tutti questi accorgimenti la PAWS dovrebbe essere assente o perfettamente sopportabile. Ho verificato sulla Gazzetta Ufficiale che la buprenorfina Mylan Generics è approvata anche al dosaggio di 0.4 mg per la terapia della dipendenza da oppiacei e quindi può essere una buona alternativa.
Domanda: DECOLORAZIONE E TEST CAPELLO
Risposta:
Domanda: per smettere una cronica dipendenza da thc è possibile una cura con psicofarmaci almeno per il primo periodo di astinenza?
Risposta:
Chi è dipendente da thc può avere delle difficoltà ad uscire dall’uso e dalla dipendenza. Oltre al desiderio puro e semplice si possono presentare sintomi quali insonnia ed agitazione.
La risposta alla tua domanda è affermativa.
Non è detto che degli psicofarmaci siano sempre necessari, ma in certi casi lo possono essere.
La cosa può dipendere dalla durata dell’uso, della quantità di thc usate e dalla sensibilità personale.
Naturalmente il tipo di farmaco, la sua dose e la durata della terapia devono essere valutati dal medico.
Gli psicofarmaci, come del resto tutte la sostanze psicoattive sono farmaci molto delicati ed un uso improprio (piuttosto presente nella nostra società ed in fasce di popolazione molto diverse) può creare dei danni.
Domanda: Info analisi capello patente
Risposta:
e perchè? mica sono sostanze stupefacenti
Domanda: ho bevuto una modica quantita' di metadone venerdi alle 19.30 penso 0,3 ml. domani, martedi, alle 12 devo fare gli esami delle urine al sert. E' piu probabile che ne trovino tracce oppure no? Per me è importante saperlo perche' sto affrontando un
Risposta:
è probabile che vengano trovate tracce
Domanda: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione
Risposta:
Ciao, non ti scusare ti prego per il tuo racconto, che arriva dritto al cuore di chi lo legge e sconvolge per la sua drammaticità. Il binomio sofferenza /uso di sostanze è frequentissimo, ma per te è qualcosa di più, l'eroina è quasi un tentativo di sopravvivenza; chi potrebbe giudicarti? Credo che nessuno possa leggere le tue parole come un incitamento ad assumere sostanze per non affrontare i problemi. Il tuo discorso è molto chiaro: dopo aver provato a curarti con tutti i farmaci disponibili legalmente, sei andato “oltre” per necessità... o per disperazione. Le domande che tu poni sono giustamente di carattere etico: di fronte ad una sofferenza così smisurata e incurabile, è immorale ricorrere agli stupefacenti? E' immorale pensare all'eutanasia? Non credo di avere delle risposte su questo piano. Sul tema dell'eutanasia sappiamo bene quanto le categorie della legalità siano discutibili. Di fronte al dolore completo – come lo definisci – siamo impreparati forse non solo suo piano farmacologico, ma anche su quello etico-legale. Sul piano umano penso che ognuno tenda nella sua esistenza a trovare il miglior equilibrio possibile, quello che è possibile nella sua condizione specifica. In questo momento sembra che l'eroina sia il miglior equilibrio possibile per te, ciò che riesce a placare la “furia” del tuo dolore. Nello stesso tempo però, fra le righe, si coglie anche il tormento legato a questa scelta, che appare un po' come una resa, come una forma di autodistruzione e autoannullamento, nel timore forse di perdere in dignità. Allora dirò una cosa banale e scontata, ma che devo appurare: hai provato a curarti con il metadone? Come farmaco sostitutivo dell'eroina ha dei buoni effetti analgesici sia a livello fisico che psichico, non ti farebbe sentire così abbandonato e soprattutto ti eviterebbe tutta la catena di problemi che consumare una sostanza illegale comporta. Dimmi cosa ne pensi, possiamo ragionarci insieme. Intanto ti ringrazio per aver condiviso la tua storia, così difficile da raccontare, spero ti sia servito a sentirti meno solo e a trovare un confronto utile. Aspetto tue notizie,


