Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 30505 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Type the characters you see in this picture. (verifica con audio)
Inserisci il testo che vedi nell'immagine qui sopra. Se non riesci a leggerli, invia il modulo e una nuova immagine sarà generata. È indifferente a maiuscole e minuscole.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.

Archivio delle Domande agli Operatori

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: Interazione Suboxone e altri farmaci

Buongiorno. Prendo Suboxone 1,5 mg da vari anni, e da quasi 8 anni non tocco più alcuna sostanza (eroina, cocaina, hashish, ecc.). Mi considero "ripreso" al 100%, mai e poi mai assumerei alcuna sostanza, ma proprio non riesco ad abbandonare il Suboxone. A parte questo, ogni qualvolta mi viene prescritto un farmaco da qualche medico, vado in paranoia, per paura di interazioni LETALI. Perché non fate una tabella con tutte le possibili interazioni pericolose? tanto per fare un esempio: a causa di una forte lombosciatalgia mi è stato prescritto da un medico (che nulla sa del mio Suboxone!) Arcoxia+Muscoril... è pericoloso? interagiscono? Grazie. Federico.

Risposta:

Non mi risultano interazioni significative con i farmaci in questione.

Giovanni Tavanti medico sostanze.info

Domanda: quanto tempo 1/2 antabuse rimane nel sangue?

Risposta:

Dal punto di vista dell’azione l’Antabuse ha una durata di circa 24 ore.

Domanda: Temgesic

Buongiorno, ho una domanda per i medici del sito. Io ho scalato fin dove possibile il Subutex ma per la fase finale abbisognerei di una cinquantina di Temgesic da 0,2 con cui fare lo scalaggio fino a zero. Fin qui ci sono arrivato ma oltre non posso andare a vivisezionare compresse di Subutex. Il perché lo si fa presto a spiegare: un dosaggio di 0,3 mg per esempio non si può ricavare dal 15% di una compressa di Subutex da 2 mg perché è difficile anche solo ricavare il 15% di una compressa, ma è impossibile ottenere che li dentro vi sia esattamente il 15% di principio attivo. Siccome però rifarsi una crisi di astinenza leggera dopo 10 anni dall'ultima mi sembra troppo penoso ho domandato se potevo ottenere una prescrizione di Temgesic appunto. Il medico del mio SERT, persona molto umana e professionale, pur ritenendo (a torto ma in buonafede) che lo scalare poteva interrompersi benissimo a 1 mg al giorno di Subutex, ha assecondato la mia richiesta e nell'ambulatorio sono arrivati i blister di temgesic. Ero al settimo cielo. Ero anche molto grato perché mi hanno spiegato che a dispetto del dosaggio dieci volte inferiore il Temgesic è più costoso del Subutex (!). Ma facevo male ad essere felice, perché la settimana successiva il medico mi informa che ha saputo di non potermelo prescrivere. Il Temgesic infatti non è prescritto per il trattamento disassuefacente della tossicodipendenza come nel caso del Subutex. Bensì per il trattamento del dolore. Siccome il principio attivo è IDENTICO; cioè la buprenorfina, e per questo principio attivo è previsto questo utilizzo, io sinceramente non credevo alle mie orecchie. Il medico mi dice che l'unica speranza era quella di trovare un documento medico che parlasse di utilizzo OFF LABEL (cioè al di fuori dell'utilizzo principale del farmaco) del Temgesic per (lo svezzamento dal) trattamento della tossicodipendenza. Altrimenti a lui diventava impossibile prescrivermelo. Problema è che sto documento non esiste a quanto pare, e quindi ora il SERT dovrà prendere i blister di Temgesic e rispedirli al mittente. La domanda allora è: ma se la documentazione medica parla dell'utilizzo di buprenorfina per disassuefare i tossici e se il Temgesic contiene buprenorfina, per quale motivo il mio medico dice che questo utilizzo del Temgesic sarebbe Off label? E' forse per la storia che il dosaggio è diverso? OK, allora pensavo questo: hanno creato (anche se non le hanno poi commercializzate) le compresse Mylan Generics da 0,4 mg di buprenorfina, per il trattamento della tossicodipendenza, può il mio medico allora prescrivermi 2 temgesic al giorno che corrispondono appunto a 0,4 mg di buprenorfina facendo presente che l'indicazione terapeutica a trattare un tossico con 0,4 mg di buprenorfina esiste? Oppure deve proprio esistere della documentazione medica che dica che il Temgesic possa avere questo utilizzo off-label (ma pare non esista) perché la cosa sia fattibile? Per favore datemi una risposta anche solo per dire: "non lo sappiamo" ma non fate come in passato quando una mia domanda era stata cestinata, è questione di correttezza. Gioacchino aiutami tu se puoi!

Risposta:

 abbiamo già visto la tua domanda e l'abbiamo girata al dr.Scelfo, ora c'è solo aspettare la sua risposta, grazie

 

Domanda: Marijuana dopo un' operazione

Sono stato operato di otoplastica poche ore fa(12 circa) ho fumato marijuana e hashish prima delle analisi e dell'intervento senza nessuna compliczione. Ora dovrei andare sotto antibiotico e se necessario antidolorifico, sarebbe un problema se fumassi ancora? Ho letto che potrebbe annullare l'effetto dell'antibiotico e rallentare la cicatrizzazione siccome la marijuana ha effetto immunosoppressore.. Non so, cosa mi consigliate?

Risposta:

La fase immediatamente successiva ad un intervento chirurgico è una fase molto delicata per l’organismo. In essa sono presenti degli importanti fenomeni infiammatori, di guarigione delle ferite chirurgiche, di attivazione delle difese immunitarie. Il pericolo di infezione è sempre in agguato. Gli effetti avversi a degli antibiotici ed al processo di cicatrizzazione dalla cannabis sono piuttosto scarsi. In un momento così delicato però ti consiglio di non trascurarli del tutto. In ogni caso le sostanze che possono essere state usate (oltre alla cannabis vera e propria) per la preparazione della sostanza sono sconosciute e potrebbero creare dei problemi. Sarebbe preferibile quindi aspettare qualche giorno.

Domanda: RITIRO PATENTE STATO DI EBREZZA

ciao, pochi giorni fa mi hanno fermato e ritirato la patente x guida in stato di ebrezza. Lasciando perdere che l'auto non era mia ma di una ragazza che si era sentita male e che stavo portando al P.S. ... ora mi è arrivata la lettera dalla prefettura dove mi dicono di sottopormi a visita medica presso la commissione medica di Venezia. Amici mi hanno detto che costano queste visite e soprattutto gli esami che fanno fare.. Ma QUANTO COSTANO?? Mi hanno ritirato la patente per 6 mesi.. significa che devo sottopormi a queste visite più volte nell'arco dei 6 mesi?? Io non bevo tutti i giorni: a casa niente alcoolici, se è bevo una birra al sabato mangiando la pizza o 1 superalcolico in discoteca, ma non tutte le settimane.. L'ultimo alcoolico l'ho bevuto appunto quella sera (20 gg fa). Se ad agosto mi fanno gli esami rischio qualcosa bavendo queste quantità (1 birra o 1 prosecco alla settimana). PER QUANTO TEMPO RIMANE PRESENTE L'ALCOOL NEL SANGUE? Poi, sempre amici, mi parlavano di probabile esame del capello.. ma perché? Sbaglio o l'esame del capello lo si fa per uso di stupefacenti?? Se a me hanno ritirato la patente per guida in stato di ebrezza (=alcool)cosa centrano gli stupefacenti? Se qualcuno mi risponde chiarendomi un pò questa situazione ringrazio molto

Risposta:

Cerchiamo di rispondere a tutte le tue domande.

Per quanto riguarda la presenza dell'alcool ti possiamo rispondere che gli esami che vengono richiesti dalla commissione medica sono esami che valutano le condizioni del fegato. Se una persona non abusa regolarmente con l'alcool questi esami risultano normali. Se invece ua persona contunua ad abusare questi esami continuano ad essere alterati. La ricerca diretta dell'alcool invece si negativizza in pochi giorni. Per quanto riguarda il costo non possiamo essere precisi perchè varia da Regione a Regione e in base agli esami ed al numero degli esami richiesti. Dovrebbe comunque trattarsi di una cifra superiore ai cento euro.

Per quanto riguarda la questione del test del capello, il testo dell'articolo 186 prevede genericamente che sia possibile "nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrità fisica, [...] sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi" nei quali può rientrare anche il test del capello.

Domanda: Come posso aiutare un mio amico,che ha iniziato a fumare l'eroina??anche se lui non vuole essere aiutato??

Risposta:

Prima di tutto è importante parlare nuovamente delle modalità d’assunzione perché ci aiuta a fotografare meglio la situazione, abbiamo recuperato questa prima parte dalla risposta alla domanda: “è più pericoloso l’oppio o l’eroina?”.
(…) L’eroina viene assunta per vie diverse: viene iniettata endovena, viene fumata, viene sniffata. La velocità di assorbimento e, quindi, d’azione decresce dalla via endovenosa allo sniffo e con essa la tossicità acuta.
Un discorso a parte va fatto per quanto riguarda la dipendenza. Una maggiore velocità di azione ne aumenta la velocità di instaurazione. Ma c’e un rovescio della medaglia che ci insegna l’esperienza dei Sert: la presa di coscienza della propria dipendenza, e delle problematiche che ne conseguono, è meno forte in una persona che fuma una sostanza rispetto a chi se la inietta. Questo anche in conseguenza della comune immagine sociale per cui il tossicodipendente è soltanto uno che “si buca" (…).
E’ molto difficile aiutare qualcuno che non riconosce di avere un problema o che non lo vuole affrontare, questo può essere frustrante e farti sentire impotente o inadeguato nel gestire la situazione. Spostiamo per un attimo il discorso su di te: sarebbe importante che tu potessi parlare e condividere la tua preoccupazione con altre persone (amici, familiari…) per evitare di caricarti eccessivamente di una sorta di responsabilità rispetto a comportamenti che non hai scelto tu e che purtroppo non puoi controllare. Puoi continuare a stargli accanto senza essere complice, facendogli capire che se ha bisogno tu ci sei.
La scelta di farsi aiutare deriva dalla consapevolezza che si sta vivendo una situazione problematica, che condiziona fortemente la qualità della propria vita.
La nostra risposta è volutamente generica in quanto non conosciamo la situazione: ad esempio quanti anni ha il tuo amico?, da quanto tempo consuma eroina?, la consuma insieme ad altre sostanze?
Puoi riscriverci descrivendo comportamenti specifici che non sai come affrontare, in modo da poterti aiutare a capire cosa fare.

Domanda: dubbi su operato per contestazione terzo art 75

Sono stato fermato dai carabinieri per un controllo,senza alcun veicolo, ed hanno trovato a 2 passi da me,una piccolissima dose di cocaina, hanno annotato i miei dati, e senza un rilascio di alcun verbale ed aver firmato il nulla,mi rilasciano il documento è se ne vanno.dopo una settimana ,preso dalla ansia,decido di contattare un avvocato per verificare se mi é stato contestato e redatto qualche verbale, e vengo a conoscenza che mi hanno contestato di nuovo l articolo 75 a distanza di 3 mesi dall ultimo (ritiro della patente per due mesi) quello che vorrei chiedervi é 1: é possibile fare ricorso in quanto non mi é stato consegnato nessun verbale,ne di perquisizione ne di possesso e quindi non ho sottoscritto assolutamente nulla.2 posso rischiare di incorre nel art 75 bis per aver ricevuto una terza segnalazione ?(sono incensurato e nn ho nessun problema relativo ad incidenti stradali e quantomeno altro se non possesso di stupefacenti )3.potrei richiedere una proroga di allungamento della pena x la sospensione della patente (dato che la detengono ancora loro) e quindi velocizzare tutto l iter burocratico relativo al fatto. Grazie anticipatamente e mi congratulo dell efficienza dei vostri servizi.

Risposta:

 Ciao! Poichè la sostanza è stata trovata in terra, ti consigliamo di presentare subito (e comunque entro trenta giorni da quando ti hanno fatto il verbale) delle memorie defensive alla tua prefettura di residenza, finalizzate a chiarire la tua posizione rispetto a quanto ti è stato contestato. Le misure previste dall’art.75 bis possono essere applicate già dalla prima sanzione mentre, per quanto riguarda la sanzione e, quindi, la sospensione della patente, puoi comunque fare ricorso al giudice di pace appena ti arriva la lettera di convocazione. 

A. Righini Prefettura di Firenze - sostanze.info

Domanda: Salve vorrei sapere quanto rimane nel sangue e nelle urine lsd e md grazie..

Risposta:

MDMA (principio attivo presente nell'exstasy)
permanenza nelle urine: dai 2 ai 4 giorni, tenendo però presente che l'exstasy può contenere MDMA in diverse percentuali e associazioni, per questo motivo il test può risultare poco affidabile.

LSD permanenza nelle urine: da 1 a 4 giorni  

Nel sangue i tempi di permanenza normalmente sono gli stessi.

Domanda: metadone in vena cosa provoca?

Risposta:

Il metadone viene prodotto sotto forma di sciroppo. Questo significa che la soluzione contenente il metadone contiene anche una grande quantità di zucchero. Una prima conseguenza di ciò è che l’uso endovena provoca una intensa irritazione della parete venosa (con intenso dolore e danni).
Inoltre il metadone è un oppiaceo ed ha tutti gli effetti di una sostanza di questa categoria. Compreso il pericolo di overdose anche mortali, più alto nell’uso endovena a causa della maggiore velocità di raggiungimento dei recettori da parte della sostanza.

Domanda: come trattare l'erba

ciao io ho fatto delle piante alcune sn uscite benino e altre sn marce volevo chiedere se in qualke modo si posso tarttare l'erba marcia e farla diventare nn buona ma almeno che ti faccia una minima dicono che si puo ammoniacare ma nn mi fido troppo voi che consiglio mi date?

Risposta:

Marijuana con lsd, glass grass (erba al vetro), canapa trattata con ammoniaca.
Periodicamente appaiono e si volatilizzano, come sono apparse, notizie su mix improbabili dei derivati della canapa.
Per questo pensiamo sia utile riportare alcuni approfondimenti tratti da “UP”, la guida online del Comune di Reggio Emilia, che contiene info senz’altro utili anche sui tagli della sostanza.

COS'E'
La Cannabis Sativa Linneus conosciuta in botanica è distinguibile in diverse varietà, tra cui Cannabis Sativa e Indica.
Nella canapa esistono diversi principi attivi o cannabinoidi, la cui concentrazione è maggiore nella resina delle infiorescenze femminili. I principi attivi individuati sono: Cannabigerolo, Cannabicromene (leggermente psicoattivo), Cannabidiolo e Tetraidrocannabinolo (psicoattivo). Gli effetti psicoattivi prodotti possono variare in base alla concentrazione dei vari principi attivi ed alle loro sinergie. Il principio attivo principale, più collegato agli effetti psicoattivi ricercati, è il Delta-nove-tetraidrocannabinolo (THC).
La canapa è una pianta utilizzabile in tutte le sue parti e per questo estremamente versatile(sativa significa appunto "utile").
Dalle piante di canapa (femmina) si possono ottenere: marijuana (foglie e fiori), hashish (resina) e olio di hashish. Simili prodotti possono essere fumati o utilizzati per preparare cibi e bevande dagli effetti psicoattivi. Nella pianta di cannabis, il contenuto di THC dipende da molti fattori (ad esempio il clima, il luogo e le tecniche di coltivazione).
Il contenuto di THC, è generalmente superiore per l'hashish che per la marijuana.
La marijuana presente sui mercati europei contiene in media dal 3 al 5% di THC, l'hashish tra il 7 e il 14%, ma entrambi, in base alla tecnica con cui sono lavorati ed alle altre sostanze con cui vengono mescolati (tagliati) prima della vendita, possono avere concentrazioni di THC maggiori o inferiori. L'olio di hashish contiene dal 20 al 50% di THC.
La vendita ed il possesso, oltre certe quantità, dei prodotti psicoattivi della cannabis sono illegali, perciò il mercato nero si è impossessato di gran parte di questo commercio.

EFFETTI FISICI E PSICOATTIVI
I cannabinoidi possono essere assunti tramite il fumo, l'ingestione o la vaporizzazione. (….)
Se fumati gli effetti si presentano quasi immediatamente, il picco arriva dopo circa 15 minuti, la discesa inizia gradualmente dopo un'ora e gli effetti svaniscono completamente dopo 3-5 ore. Se ingeriti (attraverso preparati "cucinati") l'assorbimento è piú lento, gli effetti si presentano dopo 30-60 minuti, il picco si raggiunge dopo 2-3 ore e gli effetti svaniscono dopo circa 5 ore.
I principi attivi della cannabis vengono eliminati dall'organismo molto lentamente, possono infatti permanervi fino a 36 giorni dopo l'ultima assunzione.
Uno degli effetti piú tipici è il senso di "fame" (fame chimica), la causa è nel fatto che la cannabis va a stimolare i meccanismi alla base del piacere e dell'appetito. Il tuo corpo, quindi, non ha bisogno di mangiare, semplicemente prova piacere nel farlo.
La cannabis provoca un senso di euforia che può causare un'improvvisa loquacità (si tende a parlare di piú), benessere, eccitazione ed entusiasmo, che possono alternarsi a momenti di rilassamento e a volte di depressione.
La cannabis è un allucinogeno, può dare quindi anche distorsioni visive o uditive (bagliori di luce, sagome colorate, suoni percepiti in modo piú accentuato o distorti).
Anche la percezione del tempo e dello spazio si altera.

RISCHI
Fumando cannabis, uno dei rischi principali è quello causato dall'effetto negativo che il fumo ha sui polmoni e sui bronchi. Una canna equivale a circa 5 sigarette per l'impatto che ha nel nostro corpo e puó dare (come il tabacco) problemi respiratori quali enfisema, e tumori.
Rispetto al fatto che la cannabis dia dipendenza fisica (necessitá del corpo di assumere una sostanza per funzionare normalmente pena la crisi d'astinenza) o tolleranza (necessitá di aumentare le dosi per sentire gli stessi effetti), esiste un dibattito scientifico, ma le ricerche finora svolte sulle scimmie e sui ratti, non dimostrano nulla per quanto riguarda questi fenomeni nell'uomo.
Anche per la cannabis possono esservi situazioni di abuso ed uso problematico (dipendenza psicologica), ma i fattori che portano a questo sono soggettivi e legati ai vissuti, alle esperienze, ed alle problematiche delle persone.
Come per tutte le sostanze il set (stato d'animo, carattere, esperienze passate di chi le assume) ed il setting (posto in cui si è, persone presenti nel momento) influiscono sugli effetti e quindi sui rischi. La cannabis come gli altri allucinogeni, anche se in misura minore, esalta quella che è la personalitá dell'individuo e le sensazioni che si provano nel momento in cui la si assume, ad esempio fumare in concomitanza di episodi spiacevoli o di stati d'animo negativi non fa che accentuare queste sensazioni.
Se sei una persona introversa la cannabis amplificherá questa caratteristica.
In alcuni casi le sensazioni negative che sono provocate dall'uso di cannabis (ansia, paranoie) possono portare fino a veri e propri vissuti di panico e paranoidi, nei confronti dell'ambiente e delle persone presenti; allucinazioni e stati di confusione mentale. Normalmente queste sensazioni passano col finire degli effetti.
Raramente, possono verificarsi situazioni di depressione acuta, anch'esse, peró, passeggere.
Un altro rischio cui si incorre è l'improvviso abbassamento della pressione sanguigna, situazione che puó causare svenimenti, vomito ed altre sensazioni negative. Lo stesso genere di sensazioni puó affiorare con l'uso contemporaneo di grosse quantitá di cannabis e alcolici.
L'uso di cannabis, come di tutte le altre sostanze psicoattive, puó slatentizzare (far emergere) difficoltá psicologiche e psichiatriche giá esistenti nell'individuo come depressioni, fobie, schizofrenie e psicosi.
A livello biologico esistono diverse ricerche sui danni cerebrali causati dalla cannabis ma per ora, i risultati dimostrano che le difficoltá mnemoniche (perdita di memoria a breve termine) e l'incapacitá di svolgere alcune pratiche quotidiane (studio) sono legate alla dose ed alla durata degli effetti, cioè si dimostrano reversibili dopo un prolungato periodo di astinenza.
Sicuramente l'uso di cannabis incide negativamente sulla capacitá di attenzione, il controllo motorio ed i tempi di reazione. Per questo è sconsigliabile mettersi alla guida dopo aver fumato o mangiato cannabis. Questi rischi aumentano con l'aumentare dei dosaggi.

TUTELATI, RIDUCI IL RISCHIO
(…)
- Evita di associare cannabis con altre sostanze: mixarla con alcol può causare sensazioni spiacevoli: nausea e vomito (si eliminano gli effetti piacevoli ed aumentano esponenzialmente i rischi); mixarla con allucinogeni aumenta il rischio di bad trip.
- Non è possibile sapere a priori cosa è contenuto nell'hashish o nella marijuana in commercio. A volte l'hashish è tagliato con materiali plastici (mastice, ecc) molto dannosi e la marijuana è essiccata con prodotti quali l'ammoniaca. Se l'odore ed il sapore sono insoliti o "stranamente chimici" o se senti reazioni fisiche particolari, fermati e non continuare ad assumere.
- Se decidi di mangiare cannabis fallo solo attraverso preparati cucinati (soprattutto se si tratta di hashish), la cottura fa sì che, almeno in parte, il materiale sia "sterilizzato".
- Se dopo aver assunto cannabis avverti capogiri, stanchezza e abbassamenti di pressione, cerca di mangiare alimenti zuccherini ma non pesanti (frutta, biscotti, o caramelle) e di bere succhi di frutta, tè o semplice acqua. Gli alimenti e bevande che contengono vitamina C sono molto efficaci nel contrastare gli effetti spiacevoli.
- Se un tuo amico sviene o si sente male stai tranquillo, rassicuralo e prova a fargli bere o mangiare qualcosa (vedi sopra).
Se non si riprende non esitare a chiedere aiuto o a rivolgerti al 118.

Condividi contenuti