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Domande agli Operatori

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Archivio delle Domande agli Operatori

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: per 3 anni ho sniffato coca, 2-3 gr al mese, un anno ho smesso ed ora sporadicamente, danni celebrali?

Risposta:

 La possibilità di contrarre danni cerebrali a causa dell’uso della cocaina dipende da vari fattori.
La durata dell’uso. La quantità di cocaina assunta. La modalità di tale assunzione. La sensibilità individuale. La compresenza di malattie (cerebrali, cardio-vascolari, psichiatriche…).
Un’altra cosa è certa: non si può prevedere prima cosa possa succedere.
Anche perché la dipendenza fa perdere il controllo e, quando si è instaurata, il freno costituito dal fatto di sapere che si va incontro a dei danni è poco efficace.
I danni sono in genere di tipo psichico o psichiatrico:  da disturbi della memoria e dell’attenzione fino a delle psicosi vere e proprie.
La possibilità di evidenziare danni agli esami strumentali (come la risonanza magnetica) può esserci solo in casi molto gravi in cui, magari, si sono associati dei danni cerebrali dovuti agli scompensi vascolari provocati dalla cocaina stessa. I danni psichici di cui abbiamo detto possono essere molto gravi anche in assenza di riscontri di tipo strumentale.
Naturalmente il nostro consiglio non può essere che di smettere del tutto. Il fatto che tu sia riuscito a ridurre le quantità e la frequenza dell’uso fa pensare che una forte dipendenza non si sia ancora presentata e le possibilità di smettere ora sono, con tutta probabilità, superiori a quelle di smettere in futuro.

Domanda: Marijuana in aereo?

Salve a tutti, vi ringrazio in primis per la disponibilità costante che dimostrate nell'aiutare e consigliare coloro che necessitano di consigli riguardo le sostanze. La mia domanda riguarda un trasporto di marijuana in aereo, se è possibile e in che quantità. Questa domanda nasce dal fatto che la prossima settimana andrò ad Amsterdam e vorrei portare a casa un paio di grammi di erba "buona" da far assaggiare a degli amici qui in Italia. E' possibile portare un piccolo quantitativo di stupefacenti, dichiarandolo magari in aereoporto e sottoscrivendo l'uso personale? Oppure è una cavolata enorme? Grazie in anticipo per la risposta.

Risposta:

 senz'altro portare sostanze in aereo e dichiararlo alla dogana è un'ottima maniera per prolungare la vacanza a spese del governo italiano....

magari il carcere non sarà un quattro stelle...ma ci si può arrangiare

Trasportare e/o importare sostanze è un reato

Domanda: astinenza da metadone quanto dura mio marito sono 3 mesi che lo ha tolto e continua a prendere i dividol

salve avrei bisogno informazioni mio marito dopo 14 anni che prendeva metadone il 17 marzo e entrato in clinica per toglierlo. ora sono 3 mesi che è senza e con aiuto di dividol sta ancora combattendo astinenza e in più ha ancora dissenteria . per quanto starà ancora così

Risposta:

La cosa appare piuttosto inusuale. In genere i disturbi durano molto meno anche dopo un uso molto prolungato dei metadone. Una possibile causa può essere ricercata nel metodo di disintossicazione "veloce". Si tratta di un sistema che dovrebbe essere usato solo quand oè proprio inevitabile. Le disintissicazioni lente riescono molto più efficaci e danno molti meno problemi. Ti consigliamo di parlare con il medico del sert. Se il disturbo principale è la diarrea è possibile comunque curarla con un farmaco antidiarroico che in alcuni giorni dovrebbe essere efficace a rimettere le cose a posto.

Domanda: l esame del capello. si è positivi anche se in 6 mesi ho fumato una canna?

Risposta:

Le sostanze stupefacenti si depositano più stabilmente nei capelli.
Data la stabilità di questo deposito, una sostanza nel capello può essere rilevata molto tempo dopo il suo uso, proporzionalmente alla lunghezza del capello stesso.
La lunghezza del capello condiziona il tempo passato a cui si può risalire: circa un mese al centimetro.
Lo stesso discorso vale per i peli pubici. E per tutti gli altri.
Con il test del capello si possono evidenziare tracce delle seguenti sostanze illegali: marijuana, cocaina (incluso crack), oppiacei (inclusa eroina, morfina e codeina), anfetamine e MDMA.

Domanda: ESAMI DOPO RITIRO PATENTE PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA.

BUONGIORNO, SONO UN RAGAZZO DI 21 ANNI CHE PER IL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO E' STATO FERMATO DALLA POLIZIA STRADALE. PATENTE RITIRATA IN DATA 11/8. IN DATA 24/8 MI ARRIVA A CASA LA LETTERA DEL PREFETTO CHE DICE DI PRENOTARE APPUNTAMENTO ALLA COMMSSIONE MEDICA PROVINCIALE "IN QUANTO SUSSISTONO DUBBI SULLA PERSISTENZADEI REQUISITI PSICOFISICI NECESSARI PER IL MANTENIMENTO DELLA PATENTE DI GUIDA". DOMANDA: IO HO FATTO USO DI CANNABINOIDI QUALI HASCHISH E MARIJUANA FINO A IERI SERA, E HO ANCHE BEVUTO 2 SUPERALCOLICI IN DATA 22/8 SERA. PER QUANTO TEMPO RIMANGONO NELL'ORGANISMO QUESTE SOSTANZE, SE IO DA OGGI IN POI SMETTO SIA DI BERE CHE DI FUMARE?? VORREI UNA CHIARIFICAZIONE IN BASE ANCHE AL TIPO DI CONTROLLO CHE MI VERRA' FATTO (URINE CAPELLO O SANGUE). SE IO CHIAMO IN QUESTI GIORNI LA COMMISSIONE MEDICA QUANTO E IL TEMPO DI ATTESA PER PRESENTARSI? CI STA CHE MI DIANO L'APPUNTAMENTO ANCHE TRA 2 O 3 MESI? IN DEFINITIVA RIESCO AD ARRIVARE PULITO AL CONTROLLO O NO???? GRAZIE MILLE. SALUTI

Risposta:

Vediamo di rispondere ai tuoi quesiti

Permanenza nell'organismo di sostanze.

Come abbiamo già scritto molte volte il tempo di "smaltimento" del thc è molto lungo e quindi esso può essere rilevato in un campione urinario anche per un mese o più. Ovviamente esiste una relazione molto stretta fra quanto si è fumato, da quanto tempo si fuma e la capacità, sempre diversa, del proprio organismo di metabolizzare (smaltire) la sostanza.

Se ad esempio nel tuo caso hai fumato le 15 "canne" in un breve periodo di tempo è probabile che anche dopo 25 giorni qualche traccia sia presente nelle urine.

Per quanto riguarda il consumo di alcolici vengono ricercate eventuali aletrazioni del fegato e delle transaminasi tramite specifici test moirati quali il CDT.

Ovviamente più è lungo il periodo in cui la persona ha smesso di assumere alcolici e più facilmente l'organismo rientra nei valori normali.

I tempi di attesa variano enormemente da commissione a commissione e da regione a regione e da provincia a provincia in base alla quantità di lavoro che si trovano a dover affrontare le singole commissione.

 

 

 

Domanda: dopo la prima segnalazione per possesso di marijuana per consumo personale si viene convocati dal prefetto. volevo sapere quali sono le modalità di rilascio della convocazione. è possibile che, avendo l'indirizzo del domicilio vengano fisicamente i

finanzieri o chicchessia per la convocazione o mi viene recapitata tramite posta? è possibile evitare che vengano fisicamente al domicilio?

Risposta:

La modalità di convocazione è a discrezione di ogni prefettura, per cui ti consigliamo di rivolgerti direttamente all’assistente sociale della tua prefettura di residenza per concordare come ricevere la loro convocazione

Domanda: E' vero che i farmaci per dimagrire sono anfetamine? Perchè?

Risposta:

Le anfetamine sono una famiglia di b-feniletilammine. L'amfetamina è un eccitante centrale, possiede una potente azione antifatica e determina euforia, eccitazione, insonnia, riduzione del senso di fatica, perdita dell'appetito, elevazione dell' umore e della loquacità. Inoltre, l' amfetamina sopprime l'appetito, stimola la veglia e provoca deprivazioni di sonno Le anfetamine furono introdotte negli anni '30 come terapia della rinite e del raffreddore da fieno; successivamente vennero impiegate per la loro capacità di influire sul sistema nervoso. Per un certo periodo furono anche usate come anoressizzanti, cioè per ridurre l'appetito nelle persone che cercavano di dimagrire. Per la loro pericolosità, e per la dipendenza che producono, alcune sono state ritirate dal commercio. Altre le troviamo associate a farmaci contro il raffreddore, per contrastare l'effetto sedativo degli antistaminici o per dare vasocostrizione locale. Rischi che si corrono assumendo anfetamine per dimagrire Le anfetamine, come già detto, hanno un effetto anoressizzante, ovvero provocano un calo dell'appetito, ed è questo l'effetto che viene sfruttato per perdere peso e che ha motivato in passato l'uso delle anfetamine per dimagrire. Ma non si tratta dell'unico sintomo e nemmeno del principale: le anfetamine provocano infatti un'accelerazione del ritmo cardiaco e respiratorio e un'alterazione del ritmo sonno-sveglia. L'assunzione provoca una sensazione di energia e benessere che crea l'impressione di non avere bisogno nè di cibo nè di sonno. Presto però, questo senso di onnipotenza si trasforma in un'iperattività che sconfina in un'ansia incontrollabile e che dà luogo talvolta a comportamenti violenti ed episodi di paranoia. in Italia non è più legale prescrivere prodotti dimagranti o coadiuvanti per il dimagrimento che contengano anfetamine (come per esempio, "Sendimetrazina", "Clorazetato di potassio"). In molti paesi europei tuttavia, è ancora legale e diffusa la prescrizione di anfetamine per dimagrire. Il mercato illegale di queste pastiglie è molto fiorente soprattutto su Internet. L'assunzione di anfetamine per dimagrire diventa in queste condizioni ancora più pericolosa perché avviene senza la consulenza di un vero medico e secondo una pratica fai-da-te che può rivelarsi fatale. La scelta di inserire dei farmaci nella terapia dimagrante spetta soltanto al dietologo che prenderà la decisione dopo avere valutato le condizioni di salute generale del paziente, la sua anamnesi, l'importanza del suo sovrappeso e gli obbiettivi che il regime dimagrante da intraprendere si pone. Una volta ottenuta la prescrizione, il paziente che desidera dimagrire deve seguire scrupolosamente le indicazioni e la posologia indicate dal dietologo.

Domanda: vorrei sapere se posso fumare una canna se sto prendendo antibiotici grazie

Risposta:

 Gli antibiotici sono delle sostanze molto diverse tra di loro. Di conseguenza non sarebbe proprio possibile rispondere con esattezza alla tua domanda. In generale posso risponderti che non ci sono particolari interferenze tra il thc ed i più comuni antibiotici. Lo stesso non si può dire delle eventuali sostanze usate per tagliare la sostanza. Non potendo sapere quali possono essere, non se ne possono ovviamente conoscere gli effetti e le interferenze con altri farmaci.

Domanda: si può fumare cannabis sotto gli effetti di antidepressivi, quali xanax e prozac?

buongiorno, ho 24 anni.. per 13 anni della mia vita ho sofferto di gravi disturbi depressivi dovuti a un episodio di violenza sessuale. In questi anni ho assunto droghe quali, cocaina, cannabis e solo qualche volta anche funghi allucinogeni. Credevo che portando via la mia mente dalla realtà mi avrebbe aiutata, invece, sei mesi fa, lasciata dal mio ragazzo dopo cinque anni, ho iniziato a soffrire di gravi crisi di panico seguite da agorafobia persistente. In sei mesi ho cambiato radicalmente il mio modo d'essere e ho smesso di prendere qualsiasi cosa. Non ho mai bevuto molto alcol, anzi, per fortuna sono quasi sempre stata astemia, quindi non mi manca assolutamente bere. da due mesi, in cura da una psicologa, sto prenendo Xanax (prima 2 pastiglie da 0,50 l una al giorno ed ora sono diminuite a 0,25 mg l'una) e prozac (20 mg in pastiglie, una al giorno). di testa sto molto meglio e grazie al cielo sarà un mesetto che non soffro di attacchi.. anche se comunque faccio molta fatica ancora a fare cose elementari, come: percorrere grandi distanze da sola, prendere mezzi pubblici o lavorare). io volevo chiedere se fumare cannabis, ogni tanto, solo per rilassare la mente, possa causare qualche danno, in contemporanea all'assunzione di tali farmaci. grazie

Risposta:

Ti consiglierei di evitare di aggiungere una sostanza estranea /(anche se in maniera saltuaria) che sicuramente influenzerebbe (molto probabilmente in maniera negativa) il processo di cura che stai facendo. E questo su 2 aspetti 1) il THC frequentemente determina in soggetti predisposti o peggiora le situazioni di ansia e attacchi di panico 2) non è salutare l'interferenza con i farmaci che stai assumendo: non se ne possono prevedere le conseguenze.  Mi sembra che sei sulla buona strada, in base a quello che dici i miglioramenti sono evidenti: continua così

Domanda: Danni del "flash" con le canne

Sono una mamma molto preoccupata. Mio figlio 14enne due giorni fa mi ha confessato che per circa un mese e mezzo ha fumato le canne, circa due alla settimana, però facendo anche quello che chiamano flash, ossia aspirando il filtro con il naso, filtro fatto con i biglietti. Ora a distanza di 20 giorni che non tocca più nulla si sente ancora assente, privo di emozioni, estraniato dalla realta, come in un mondo a parte. Può essere un effetto "normale" che deve smaltire o questa pratica del flash con le canne potrebbe aver provocato danni permanenti? Cosa posso fare?

Risposta:

 Cara lettrice, capisco la tua preoccupazione, però è estremamente difficile che tuo figlio possa aver subito danni permanenti. Di tossicitá da parte della sostanza assunta certamente si può parlare. Ma con tutta probabilità nel giro di un periodo non troppo lungo tutto dovrebbe tornare alla normalità. Sarebbe però opportuno innanzi tutto essere del tutto sicuri che si trattasse veramente di cannabis e che veramente l'assunzione sia davvero del tutto conclusa. Il consiglio che posso darti è chiedere una consulenza al servizio per le dipendenze (sert) della tua città. Magari potresti fare tu un colloquio senza coinvolgere tuo figlio e fare questo solo in un secondo momento se i disturbi non passeranno. Se le cose non dovessero migliorare in poche settimane in ogni caso una visita con uno psichiatra potrebbe rendersi necessaria. Però con tutta probabilità tutto dovrebbe tornare alla normalità spontaneamente. Resto comunque a tua disposizione per altri chiarimenti.

Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

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