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Domande agli Operatori

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Archivio delle Domande agli Operatori: canapa / consigli medici

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: quali psicofarmaci utilizzare nel primo periodo di astinenza da cannabisnPQ

Risposta:

L'assunzione di psicofarmaci deve essere sempre fatta sotto il consiglio di un medico che valuti la situazione presente e di fondo della persona che sta visitando. Non sarebbe corretto da parte mia dare, in questa sede, dei consigli terapeutici specifici. Oltre tutto non esiste uno psicofarmaco indicato specificamente per l'astinenza da thc, e spesso non è nemmeno utile uno psicofarmaco in questa situazione.

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Domanda: sospettiamo che nostra figlia di 14 anni fumi canne e sigarette. se andiamo in un qualsiasi centro analisi si potrebbero rilevare presenza di nicotina e thc nelle urine? e se si per quanto tempo queste due sostanze restano nelle urine? grazie

Risposta:

Si, si possono richiedere i test tossicologici. Il thc nell'urina dura da una a quattro settimane. Per le sigarette viene ricercato un metabolita della nicotina (cioè una sostanza in cui essa viene trasformata nell'organismo) detto cotinina. Essa viene ritrovata nelle urine per pochi giorni. I laboratori che fanno test tossicologici certamente sono attrezzati per il thc, ma non è detto che lo siano per la cotinina.

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Domanda: posso sapere quale farmaco contiene il thc ? e sè ci sono posso sapere per cosa vengono assunte?

Risposta:

A quanto ci risulta al momento non sono in commercio in Italia farmaci contenenti thc.
E' in fase di attivazione presso il servizi sanitario regionale della Toscana un protocollo di somministrazione del cosiddetto "THC terapeutico" ma solo per particolari patologie conclamate e certificate.
Ad oggi non sono però ancora pubblicati quali saranno le modalità di somministrazione ed erogazione da parte dei servizi coinvolti.

Domanda: distacco dalla realtà

sono un uomo di 45 anni sposato con figli adolescenti, moglie e lavoro. quando avevo 16 anni fumavo spinelli; un giorno mi capitò dopo aver fumato di avere la sensazione di essermi distaccato dal mio stesso corpo, cioè come se il mio IO si fosse staccaco dal corpo. e da allora vivo senza la percezione della realtà, vivo il presente come se lo guardassi dal mio interno non ho il contatto con il mio interno e il mio corpo.quindi ho problemi nel ricordare, nel concentrarmi. l'unica cosa che mi fa sentire ciò che vivo è la vista. faccio psicoterapia da anni ma nessun dottore è riuscito a spiegarmi quello che mi è successo e se c'è un modo per uscirne. confido in una vostra risposta. grazie, marco N.B. non ho allucinazioni, non vedo mostri e roba varie sono abbastanza sereno. il mio attuale psicologo mi dice che potrebbe essere un problema non psicologico.

Risposta:

 Ho letto con attenzione la descrizione dei tuoi disturbi e mi rendo conto di quanto queste sensazioni possano risultare fastidiose. È possibile che la causa dei disturbi sia la cannabis usata in passato, ma non è assolutamente certo che lo sia.

Fai bene a fare psicoterapia, anche se al momento non hai constatato alcun miglioramento delle tue sensazioni.

Quello che ti ha detto lo psicologo lo tradurrei in un consiglio di chiedere una visita con uno psichiatra. Questo lo trovo corretto perchè, oltre alla psicoterapia, una terapia farmacologica potrebbe risultare utile.

E questo lo può valutare e decidere solo un medico psichiatra.

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Domanda: perche dopo anni che non uso sostanze "prendo il medatohne" ho una voglia matta di fumo "hashish"forse perche sono stato ad amsterdam dove chi sono i coffeschoop sentivo sempre il odore ma la non avevo voglia ora sto per aquistare un po di fumo

sono diventato pazzo ora che sto abbastanza bene ed in passato ho fatto soffrire molto la mia famiglia cosa che io non voglio più

Risposta:

I meccanismi cerebrali che sono collegati alle dipendenze ed il desiderio di sostanze sono molto complessi e, ovviamente, non del tutto conosciuti. Di certo si può dire che quello che ti succede è una cosa piuttosto comune. Può capitare infatti che si vinca il desiderio di una sostanza, ma non quello di un'altra. E poi il desiderio varia da momento a momento sia in conseguenza di cause evidenti che in totale assenza di queste. È possibile che il tuo recente viaggio ad Amsterdam possa aver fatto da stimolo. Posso poi dirti che il fatto che tu sia già riuscito a smettere di usare altre sostanze fa pensare che possa vincere anche il desiderio che hai in questo momento.

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Domanda: Salve,sono una ragazza di 18anni. Da circa un'anno emmezzo faccio uso di sostanze sintetiche e cannabis. Sono sempre riuscita a reggere tutto, anche i vari momenti di down sono sempre riuscita a tenerli sotto controllo.

Poco più di 3settimane fa ho comprato 2grammi di fumo e nel giro di 2ore ne ho consumata da sola una dose eccessiva. Dopo lo stato normale e conosciuto di fattanza ho iniziato a star male come non mai,cali di pressione,tremori quasi convulsioni,respiro irregolare,ansia e panico perchè non riconoscevo la situazione. Da quando è successo tutto sono in uno stato perenne di angoscia,ansia, stanchezza e debolezza fisica tanto ad arrivare a collassare il week end scorso. Dopo l'accaduto di 3settimane fa ho smesso del tutto con le sintetiche e ho fatto ancora qualche tiro di canna, che mi ha ridato i medesimi effetti anche se in modo mooolto minore. Sono preoccupata.... vorrei sapere quanto tempo servirà e cosa devo fare per tornare ad un stato di normalità..oltre ovviamente ad eliminare ogni tipo di sostanza. Grazie

Risposta:

Ciao mi sembra che quello che ti è successo sia proprio come dici tu, trovarti in una situazione poco conosciuta che ti ha fatto perdere il controllo, utilizzando la tua esperienza e quindi  le tue modalità personali che fino ad ora ti sono servite. La qualità del thc , le dosi o più probabilmente tutti e due insieme ti hanno dato un effetto che ti ha un po’ scompensato, probabilmente anche perché ti ha fatto paura quello che hai provato, sintomi di panico, il respiro fuori controllo... Dopo questo sei entrata in una situazione di angoscia, di allarme e depressione congiunte. Capisco che ti sei preoccupata ma quello che ti è successo non è così raro e forse più frequente di quanto puoi pensare, soprattutto per la tendenza attuale di usare cannabis con dosaggi di thc molto alti, che danno effetti che sfuggono al controllo davvero. Difficile dirti il tempo che ti ci vuole per reintegrare queste esperienze e rimetterti in equilibrio, però senz’altro fai bene a stare lucida e tranquilla, anche perché se fumi partendo già da questo stato di ansia è davvero difficile che possa prenderti bene. 
Fammi sapere come procede!

Federica GAmberale, psicologa sostanze.info

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Domanda: vorrei fare una domanda che da tempo vorrei fare ma nmi ha mai dato una risposta soddisfacente ..

Vorrei sapere cosa fa piu male tra il fumo di sigarette o il fumo delle canne perché molti miei amici sostengono k il fumo di sigarette fa piu male e altri il contrario... come canne intendo roba pura non chimica non tagliata male.. e non intendo fumare canne in modo esagerato ma solo saltuariamente ..se qualcuno e in grado di darmi una risposta valida gliene sarei davvero grato grazie..

Risposta:

 Un confronto in termini quantitativi non è possibile. Possiamo dire che la tossicità delle sigarette si manifesta principalmente sull'apparato respiratorio e sull'apparato cardiovascolare, con tutte le conseguenze correlate. La tossicità del thc si manifesta invece principalmente attraverso i suoi effetti sulle cellule cerebral, con possibili disturbi della memoria, dell'umore, ansia, attacchi di panico, paranoie. Sembra poi che sia anche presente un effetto dannoso sull'apparato respiratorio. Spero di esserti stato utile a chiarire i tuoi dubbi.

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Domanda: Salve..sono un ragazzo di 30 anni e da tempo soffro di asma bronciale..bronchite cronica e scogliosi..posso far domanda per curarmi con la cannabis terapeutica?

Risposta:

 Non sono stati ancora resi noti i protocolli sanitari da parte della Regione Toscana con cui verranno erogate queste prestazioni, ma uno dei requisiti sarà quello di essere in trattamento o in cura presso un ospedale o presidio sanitario toscano.

Domanda: Salve a tutti vorrei sapere se succede qualcosa quando mi faccio una siringa di pennicillina e dopo 3-4 ore faccio uso di cocaina.

Rispondete per favore è molto importante. Grazie in anticipo

Risposta:

Tra le due sostanze non ci sono particolari interferenze. Devi però tenere conto che la cocaina può ridurre le difese immunitarie e quindi la sua pericolositá aumenta quando ê in corso una malttia infettiva, come nel tuo caso.

Domanda: ciao sono carolina ho 23 anni

ho la gastrite, è la seconda volta ke mi viene, fumo canne e bevo tutti i giorni, non capisco perchè e me viene e ai miei amici no, loro fanno uso molto piu di me di sostanze io saltuariamente uso ketamina, lsd e mdma, il mio problema è ke devo andare in vacanza ad agosto ed era una di quelle occasioni in cui avrei sicuramente fatto uso di sostanze, non in modo eccessivo ovviamente. cosa devo fare?se uso una di queste tre sostanze ad agosto curandomi adesso cosa può succedere?che sostanze non fanno male allo stomaco?la cannabis non ha proprietà curative x la gastrite?

Risposta:

 

No, la cannabis non ha capacità curative sulla gastrite. Il suo effetto antinausea avviene tramite la sua azione sul cervello e non per un'azione diretta sullo stomaco. La ketamina e le sigarette, oltre all'alcool, hanno un'azione dannosa sullo stomaco. Curare ora la gastrite e poi ad agosto usare queste sostanze non può che portare alla formazione di un nuovo danno allo stomaco. Il fatto che tu sia più colpita dei tuoi amici indica semplicemente una tua maggiore sensibilità a questo problema.
 
Per il resto puoi leggere questo articolo:


Clinical toxicology of newer recreational drugs.
Hill SL, Thomas SH.
Source National Poisons Information Service (Newcastle Unit), Newcastle upon Tyne Hospitals NHS Foundation Trust, Newcastle


Abstract
INTRODUCTION:
Novel synthetic 'designer' drugs with stimulant, ecstasy-like (entactogenic) and/or hallucinogenic properties have become increasingly popular among recreational drug users in recent years. The substances used change frequently in response to market trends and legislative controls and it is an important challenge for poisons centres and clinical toxicologists to remain updated on the pharmacological and toxicological effects of these emerging agents.
AIMS:
To review the available information on newer synthetic stimulant, entactogenic and hallucinogenic drugs, provide a framework for classification of these drugs based on chemical structure and describe their pharmacology and clinical toxicology.
METHODS:
A comprehensive review of the published literature was performed using PUBMED and Medline databases, together with additional non-peer reviewed information sources, including books, media reports, government publications and internet resources, including drug user web forums.
EPIDEMIOLOGY:
Novel synthetic stimulant, entactogenic or hallucinogenic designer drugs are increasingly available to users as demonstrated by user surveys, poisons centre calls, activity on internet drug forums, hospital attendance data and mortality data. Some population sub groups such as younger adults who attend dance music clubs are more likely to use these substances. The internet plays an important role in determining the awareness of and availability of these newer drugs of abuse.
CLASSIFICATION:
Most novel synthetic stimulant, entactogenic or hallucinogenic drugs of abuse can be classified according to chemical structure as piperazines (e.g. benzylpiperazine (BZP), trifluoromethylphenylpiperazine), phenethylamines (e.g. 2C or D-series of ring-substituted amfetamines, benzodifurans, cathinones, aminoindans), tryptamines (e.g. dimethyltryptamine, alpha-methyltryptamine, ethyltryptamine, 5-methoxy-alphamethyltryptamine) or piperidines and related substances (e.g. desoxypipradrol, diphenylprolinol). Alternatively classification may be based on clinical effects as either primarily stimulant, entactogenic or hallucinogenic, although most drugs have a combination of such effects. CLINICAL TOXICOLOGY: Piperazines, phenethylamines, tryptamines and piperidines have actions at multiple central nervous system (CNS) receptor sites, with patterns of effects varying between agents. Predominantly stimulant drugs (e.g. benzylpiperazine, mephedrone, naphyrone, diphenylprolinol) inhibit monoamine (especially dopamine) reuptake and are characteristically associated with a sympathomimetic toxidrome. Entactogenic drugs (e.g. phenylpiperazines, methylone) provoke central serotonin release, while newer hallucinogens (e.g. 5-methoxy-N,N-diisopropyltryptamine (5-MeO-DiPT), 2,5-dimethoxy-4-bromoamfetamine (DOB)) are serotonin receptor agonists. As a result, serotoninergic effects predominate in toxicity.
CONCLUSIONS:
There are limited reliable data to guide clinicians managing patients with toxicity due to these substances. The harms associated with emerging recreational drugs are not fully documented, although it is clear that they are not without risk. Management of users with acute toxic effects is pragmatic and primarily extrapolated from experience with longer established stimulant or hallucinogenic drugs such as amfetamines, 3,4-methylenedioxymethamfetamine (MDMA) and lysergic acid diethylamide (LSD).
PMID: 21970769 [PubMed - indexed for MEDLINE]
Publication Types, MeSH Terms, Substances
 
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