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Domande agli Operatori

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Archivio delle Domande agli Operatori: ecstasy / consigli medici

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: dopo circa 8 mesi dall'ultima assunzione di MDMA saltuariamente ho delle sviste mentre guardo distrattamente e voci.. devo preoccuparmi?

Ho notato che queste sviste Succedendo quando per esempio guardo distrattamente da destra a sinistra(per lo più sagome) e mi sento chiamare quando sono solo (es al mare a pesca ).. devo preoccuparmi o sono solo paranoico ? Tutto questo avviene rispettivamente in media 1volta al mese..

Risposta:

 non dovrebbe accadere neanche quella volta al mese, se i fenomeni si ripetono forse una visita specialistica con un neurologo potrebbe accertare se ci sono dei problemi.

Domanda: buongiorno, tra un mese dovro' sottopormi al test del capello. a capodanno cioe' a distanza di poco piu di tre mesi ho consumato uno 0.3 g di MD. premetto che abitualmente non faccio piu uso di sostanze da piu di 8 mesi.

Sapete dirmi se e' possibile che vengano trovate tracce di quella sostanza oppure no? E se potete darmi qualche informazione in piu sulla sostanza. Sono molto preoccupato vi prego di farmi sapere quanto prima. Urgentemente cosi magari posso posticipare il controllo. Grazie, distinti saluti.

Risposta:

 se quello che scrivi è il solo quantitativo assunto negli ultimi mesi, difficile che risulti nell'esame

Domanda: salve a tutti io dovrei togliere le tonsille,assumo sostanze come thc pastiglie mdma e ketamina, quanto tempo deve passare per non fare interagire le droghe che ho in corpo con l' anestesia totale? dicono che non ci si sveglia piu è vero?

Risposta:

 Come ho scritto a molti lettori che hanno fatto domande su questo tema, le precauzioni da prendere sono fondamentalmente due.

1. Sospendere l'assunzione delle sostanze diversi giorni prima.

2. Avvertire il medico anestesista dell'assunzione.

Si tratta di una questione di sicurezza.

Domanda: io devo togliere tonsille e adenoidi, l'assunzione di mdma,pastiglie,alcol,e thc compromette l'anestesia totale?per quanto devo smettere prima dell'operazione?come devo comportarmi?grazie in anticipo

Risposta:

 Salve, ti avevamo già risposto ieri sera, ma volentieri ripubblichiamo la risposta. La prima cosa da fare è interrompere immediatamente l'assunzione di qualsiasi sostanza. La seconda, al momento della visita col medico anestesista, raccontargli dei tuo consumi della sostanza. Questo per permettergli di effettuare correttamente il suo intervento. 

Domanda: Uso MDMA e Cannabis

Salve a tutti, innanzitutto volevo ringraziarVi per il servizio offerto. Sono un ragazzo di 21 anni. La mia storia è un po' lunga. Ebbi nell'estate del 2013 la mia prima esperienza con l'MDMA e da allora iniziò un periodo che durò circa 7-8 mesi di assunzione più o meno continua (in tutto in questo periodo avrò assunto mdma 10-12 volte, senza MAI assumere insieme altre sostanze oltre la cannabis). Ricordo che iniziai con dosi molto limitate che poi chiaramente divennero più massicce (0.6-0.7 le ultime volte) man mano che la mia tolleranza a questa droga iniziò a diventare più forte. Premetto inoltre che da 6 anni faccio uso di cannabis e hashish (gli ultimi 2 anni in maniera regolare, 1 o 2 canne al giorno). Ma veniamo al punto. Nell'aprile scorso presi dell'MD e mi fumai qualche canna ad una serata, quando ad un certo punto ebbi un forte attacco di panico, una sensazione di smarrimento e di perdita del controllo. Questa sensazione durò circa 2 minuti, poi tutto tornò normale (mi era già successo in passato di avere forti "risalite" mescolando le due sostanze, ma così forte mai). Cinque giorni dopo ebbi un forte attacco di panico mentre ero sul divano di casa mia, e da allora cominciai a percepire un fortissimo distacco dalla realtà mescolato ad ansia e attacchi di panico ricorrenti. Preoccupato, mi rivolsi al mio medico di fiducia (credo fosse specializzato in psicoterapia ma non sono sicuro) il quale mi tranquillizzò subito dicendomi che questi sintomi possono presentarsi in caso di astinenza da MDMA e che nel mio caso non si può parlare di danni irreversibili permanenti, in quanto non si potesse considerare il mio consumo intenso e continuativo. Ricordo che quando gli chiesi se era il caso di fare accertamenti (esami o visite neurologiche particolari) si mise quasi a ridere.. Dopo questo episodio smisi l'MD e le canne (fumare mi dava ansia e panico), e in effetti vi fu un netto miglioramento, sebbene non mi sentivo totalmente in me. Iniziai quindi ad informarmi per conto mio su internet sui miei sintomi, "autodiagnosticandomi" la depersonalizzazione. In effetti presentavo sintomi simili, sebbene dopo che li abbia letti, in preda al panico iniziai a provarli tutti (come succede spesso). Visto che mi sentivo meglio, l'estate scorsa ricominciai a fumare erba (mi dava disturbi solo ogni tanto), ricominciando così piano piano a fumare tutti i giorni. Oggi posso dire che in un quadro generale va meglio, ma sono ancora abbastanza lontano da come stavo anni fa (mi hanno detto che questi sintomi possono perdurare per molto, l'organismo ha bisogno di tempo). Più precisamente posso dire che il distacco dalla realtà è scomparso, sono molto meno ansioso e gli attacchi di panico sembrano spariti. Ho anche la sensazione ricorrente di "non sentirmi la testa" (è strano da spiegare in realtà), e spesso mi chiedo "ma perché vedo in prima persona?" (disturbi TOTALMENTE INESISTENTI inizialmente, che si presentarono solo dopo averlo letto su internet sulla depersonalizzazione). Qualche mese fa queste domande erano seguite da panico e ansia, ora si tratta di semplici disturbi che però mi lasciano abbastanza tranquillo. Tuttavia non riesco a smettere di pensare al mio disturbo, è sempre presente anche quando non accuso nulla. Ci penso in continuazione, fa parte della mia vita ormai. Non sono proprio me stesso. L'università sta andando piuttosto bene, ho una ragazza bellissima, in famiglia non ho problemi. Dovrei/vorrei essere felice ma non so perchè non lo sono. Smettere con l'MD inizialmente fu facile ma ora l'idea di non prenderne più mi rattrista, è come se mi sentissi diverso dagli altri amici miei che la assumono sempre e si divertono come pazzi. Mi manca molto come droga ma non voglio assolutamente riprenderla! Più che disturbi di ansia e panico, in questo periodo denoto sbalzi d'umore frequenti e periodi di depressione (spesso la sera se sto a casa) più o meno acuta. Inoltre la mia ragazza ama fare festa assumendo sostanze, e questo di certo non mi aiuta. Concludo dicendo che noto un buon miglioramento dall'aprile scorso, sebbene definirei le mie condizioni ora stazionarie. Dovrei trovare la chiave per uscirne, devo riuscire a cancellare dalla mia mente questo brutto ricordo ma non è facile. Volevo porVi quindi alcune domande : 1) I miei disturbi dell'umore possono essere dovuti al fatto che ho ripreso l'erba o al fatto che non assumo più MD e che ciò mi crea disagio? Peraltro quando fumavo erba prima di provare l'MD non ebbi MAI disturbi di qualsiasi tipo. Solo dopo aver iniziato con l'MD l'erba mi ha iniziato a crearmi problemi ogni tanto. 2) Si può essere certi che il mio danno sia reversibile? Avrei bisogno di rassicurazioni in proposito in quanto PIÙ PASSA IL TEMPO E MENO ME NE CONVINCO (credo di stare male anche perché sono in un certo modo convinto che mi sia rovinato il cervello e la vita), e ciò non mi fa stare bene. Va meglio, ma tornerò quello di prima? 3) Io amo molto fumare erba e non vorrei smettere per il momento. Corro qualche tipo di rischio facendo ciò? Credo comunque che i miei disturbi siano principalmente dovuti all'MD, ripeto che l'erba in sé non mi ha creato mai disturbi di nessun tipo e tutt'ora fumare aiuta molto a rilassarmi. Mi scuso per la lunghezza del testo, era da tempo che pensavo di scriverVi e in un certo modo credo che mi aiuterà parecchio. Grazie in anticipo.

Risposta:

Sei stato molto preciso e dettagliato ed è possibile tentare un ipotesi: io penso che i tuoi disturbi siano stati slatentizzati dall'uso sia di MD che di THC (ambedue possono dare i sintomi che hai descritto che sono perlopiù correlabili ad un disturbo ansioso. Stai meglio ma non sei guarito perchè continui  a mettere “carburante” a questa forma di ansia attraverso l'uso del THC. I disturbi che hai non sono irreversibili ma rischi di peggiorarli e cronicizzarli nel tempo e di avere successivamente bisogno di una terapia farmacologica per farli regredire. Probabilmente con il THC si è creato un circolo vizioso perchè hai la percezione che ti rilassi, che diminuisca i tuoi sintomi ansiosi, ma in realtà, aldilà della percezione momentanea, continua ad alimentarli. Il consiglio che mi sento di darti è di prendere consapevolezza della situazione e, almeno a me ha dato questa impressione, di quanta energia e tempo ti sta prendendo. Non fare confronti con altri che usano sostanze senza apparentemente avere i tuoi stessi problemi: ognuno è diverso. Il tuo organismo è evidentemente suscettibile alle forme di ansia. Non è una colpa, né una malattia: è come uno è fatto. Attenzione però a rispettare la propria condizione e la propria singolarità, altrimenti si rischia invece proprio di ammalarci.

Laura Calviani medico sostanze.info

Domanda: Comica-tragica esperienza con metamfetamina: rimpicciolimento del pene e problemi ad orinare

Salve, sono Giorgio e ho 20 anni. Qualche giorno fa insieme a degli amici abbiamo fatto uso di Metanfetamina. Abbiamo sniffato circa 200mg a persona, anche più (so che è il triplo o quadruplo della dose consigliata). Tutti abbiamo notato un incremento della libido ma una diminuzione (in termini di dimensioni) del pene da flaccido. In particolare io ho avuto gravi difficoltà a orinare (ne sono rimasto sconvolto e ci ho provato per ore: sono andato in paranoia sotto l'effetto della sostanza). Questa situazione comica è collegata al rimpicciolimento del pene? Il decremento di dimensioni del pene può essere dovuto ad una maggiore concentrazione del sangue (simile a quella che si ha durante l'erezione) anche nello stato flaccido? Sono mie ipotesi, spiego meglio l'ultima: ho pensato che data una quantità di sangue nel pene flaccido, quella quantità (che rimane invariata, quindi non aumenta come nello stato erettile) si concentri in una porzione minore di spazio (da qui il rimpicciolimento), provocando problemi ad orinare come se si avesse un'erezione. E' possibile che sia accaduto questo? Ripeto, sono solo mie teorie. Se foste in grado di illuminarmi sulla faccenda vi sarei immensamente grato. Sono molto colpito da questa brutta esperienza. Grazie di cuore per quello che fate.

Risposta:

 Devo dirti che le tue ipotesi (sembri una persona ricca di fantasia.....) sono sbagliate. La difficoltà ad urinare è dovuta all'effetto della metamfetamina sulla muscolatura liscia delle vie urinarie. In particolare all'effetto di costrizione dello sfintere uretrale (la valvola che chiude e apre il passaggio dell’urina dalla vescica all'uretra). In certi casi questa contrattura può essere così duratura da rendere necessario un intervento d'urgenza: cateterismo o svuotamento della vescica tramite puntura della parete addominale sovrapubica.

Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Domanda: Ciao a tutti, vorrei avere informazioni sugli effetti a lungo termine dell MDMA

sono un ragazzo di 24 anni, circa 4 anni fa per un periodo di 5-6 mesi ho fatto uso settimanale di ecstasy , spesso e volentieri integrato con alcol e raramente (e in quantita decisamente minori) di cocaina, dopo una brutta esperienza ho deciso di smettere definitivamente riuscendo senza troppe difficolta...Inizio a soffrire di attacchi di panico occasionali e apparentemente immotivati, anche qui cercando di analizzare il mio problema da solo e razionalizzandolo riesco a superarlo. Sembra tutto nella norma quando da qualche mese inizio a rendermi conto di soffrire di deficit di concentrazione e cognitivi oltre che di uno stato di semi confusione che si manifesta improvvisamente e non dura piu di mezza giornata, questo problema mi sta causando seri disagi nello studio, frequento la facolta di giurisprudenza e fatico parecchio nello studio, cosa che non accadeva gli anni scorsi nonostante fossi comunque gia reduce dalla mie esperienza "tossica". Non capisco come sia possibile riscontrare questi effetti a distanza di 4 anni dopo averne passati tre in "tutta tranquillita" (salvo gli attacchi di panico), Potrebbero essere mie paranoie? O una specie di effetto placebo inverso?Oppure la mia carriera universitaria è seriamente compromessa a causa di un periodo sbandato della mia vita? Grazie in anticipo della disponibilita.

Risposta:

 Ciao! Deve esser stata davvero brutta quell'esperienza con le sostanze, se ancora adesso a distanza di tanto tempo tendi ad attribuire i tuoi problemi a quello. Ma da quanto racconti sembra che i tuoi disturbi possano essere riferiti piuttosto ad uno stato d'ansia che, così come emergeva prima con gli attacchi di panico, ora si manifesta con il deficit di concentrazione.  Non credo affatto che la tua carriera universitaria sia compromessa; forse stai solo attraversando un periodo più stressante e allora tornano fuori le tue insicurezze, o quella parte emotiva che ogni tanto sfugge un po' al controllo. Prendila con tranquillità, è solo un periodo in cui rendi meno, non sempre funzioniamo al massimo. 

Irene Puppo psicologa sostanze.info

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Domanda: Mi serve un consiglio medico !

Vorrei un consiglio medico ! Quando avevo un anno ho sofferto di convulsioni rischiando la morte , a distanza di 15 anni ( senza attacchi di convulsioni) vorrei provare l'md . Volevo sapere se rischio una ricaduta anche se a distanza di molti anni (?)

Risposta:

Credo che tu ti stia ponendo dei corretti interrogativi: è evidente che, responsabilmente, pensi alla tua salute personale. Però purtroppo non posso risponderti. E’ ovvio che un certo margine di rischio c’è. Devi valutare quanto vale la pena correrlo

Laura Calviani medico sostanze.info

Domanda: OPERAZIONE AL CUORE

Salve, ho da poco effettuato un intervento al cuore di ablazione transcaterale da sindrome di WPW. Nel corso della mia vita ho assunto diverse tipi di sostanze, soprattutto cocaina, sia inalta che fumata, ed MDMA, non ho mai avuto crisi durante queste asunzioni. Premesso che dopo l'operazione ho fatto divverse visite di controllo ( ecg ed ecocardiogramma ) che non hanno evidenziato ulteriori pronblemi ed un decorso positivo dell'operazione, per quanto tempo devo stare senza assumere sostanze?

Risposta:

 La sindrome di Wolf-Parkinson-White  è una patologia del cuore che può dare delle tachiaritmie anche pericolose. L'intervento da te subito non sempre porta alla guarigione definitiva. Tutte le sostanze eccitanti, come quelle da te citate, devono essere evitate anche a prescindere dall'intervento che hai subito. Mi dispiace essere così categorico, ma così stanno le cose.

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Domanda: Salve , vorrei chiederle se l'assunizone sporadica. (1 -2 volte l'anno) di mdma in cristalli in basse dosi ( es 0,3 sciolto in una bottiglietta ) in 3 4 persone potrebbe essere rischioso o causare morto in soggetti che non hanno patologie cardiache

renali. epatiche da parte di una persona ansiona potrebbe causare la morte o comunque rischi?... premetto di averla già provata.. ma leggendo molte notizie di morti sono entrato in paura/paranoia che possa succedermi tuttavia vorrei usarne un pò ma in modo responsabile (so che è una droga e che non la si dovrebbe utilizzare ma siamo nel libero arbitrio no? )

Risposta:

Certo che esiste il libero arbitrio, ma nessuno potrà mai garantirti che esiste una modalità di usare sostanze sicura al 100%. I casi di morte da MDMA sono sicuramente rari per fortuna, pero ci sono e dipendono in parte dalla dose e in parte dalla predisposizione individuale. L'essere in una situazione di salute buona in generale sicuramente è un presupposto importante che però non ci mette del tutto al sicuro.

Laura Calviani medico sostanze.info

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