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Domande agli Operatori
Archivio delle Domande agli Operatori: eroina / informazioni e curiosità sulle sostanze
Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.
Domanda: Benedetta / Maledetta Buprenorfina
Risposta:
Il primo consiglio che ti do è quello di rivolgerti al sert. La descrizione delle tue difficoltà infatti mi fa pensare che da solo sia per te molto difficile farcela. Tieni anche conto che 0,5 mg non è poi una dose così bassa. Molte persone per poter staccare devono passare da dosi ancora più basse. Esistono dei farmaci che possono essere di (poco) aiuto. Ma il loro uso è delicato e da fare sotto il controllo del medico.
Domanda: con cosa tagliano solitamente l'eroina?
Risposta:
Le sostanze da taglio sono classificabili in due gruppi: 1) sostanze adulteranti, che non hanno effetto stupefacente, ma che simulano alcune caratteristiche dell’eroina (ad es. il sapore amaro) come caffeina, lidocaina, fendimetrazina, chinino, stricnina e 2) sostanze diluenti, aggiunte per aumentare il volume dell’eroina e realizzare un maggior profitto, come zuccheri (mannitolo, glucosio), bicarbonato, acido borico, lattosio etc. La pericolosità maggiore dell’eroina non è data comunque dalle sostanze usate per il taglio, ma dalla sua talvolta elevata concentrazione nella polvere acquistata in strada.
Domanda: cosa trovano con analisi metaboliti oppiacei ?
Risposta:
Trovano tracce dell’assunzione di eroina, morfina o codeina.
Domanda: vene,eroina
Risposta:
Domanda: Cancellare l'eroina dal suolo nazionale in massimo 70 anni? Si può.
Risposta:
Le tue considerazioni, pur non essendo estremamente originali, hanno una loro indubbia validità.
Almeno sul piano teorico.
Ma in parte anche pratico. Ci sono realtà (e stati, la Svizzera in testa) chi si sono avventurate su questo terreno con risultati anche molto positivi.
Anche da noi il dibattito su questo argomento ha avuto il suo momento aureo nel decennio scorso (le cosiddette “stanze del buco”), sopratutto in alcune regioni come ad esempio quella in cui noi operiamo la Toscana. Per poi tramontare quasi completamente negli ultimi anni.
Possiamo aggiungere alle tue riflessioni che è estremamente difficile affrontare serenamente (e pacatamente) questo discorso in Italia, dato che ci si deve forzatamente “schierare” da un parte o dall'altra.
Quindi ben vengano riflessioni come la tua e che speriamo portino altri lettori a esprimersi sull'argomento.
Concludiamo con un' ultima considerazione.
L'eroina somministrata in appositi centri risolve il problema della dipendenza fisica, molto meno (o forse per niente) quella psicologica, che è forse componente paritaria nello sviluppo di una tossicodipendenza reale.
citizenkane
Domanda: in caso di prima assunzione, qual'è il dosaggio massimo prima dell'overdose?
Risposta:
Immagino che tu ti riferisca all’eroina: non è chiaro dalla tua domanda e se non è così puoi riscrivere la domanda in modo più preciso. L’eroina è una sostanza estremamente pericolosa in quanto, come penso (spero) tutti sappiano, può provocare una morte improvvisa per overdose. Questa avviene per depressione circolatoria e (principalmente) per depressione respiratoria. In pratica il cervello smette di mandare gli stimoli ai muscoli respiratori e avviene quindi la morte per mancanza di afflusso al cervello. Non è possibile stabilire una dose massima sicura: le variabili sono troppe: sensibilità individuale, peso corporeo, sesso, età, modalità di assunzione, velocità di assunzione, grado di tolleranza, sosatnze presenti per tagliare la sostanza e (ultima ma non per importanza) la assoluta impossibilità di conoscere realmente la quantità che si sta assumendo. Infatti non è possibile conoscere la concentrazione dell’eroina nella sostanza che si assume. Le concentrazioni possono essere estremamente varie. L’unica cosa da fare (e non solo per questo motivo) è evitare di usare eroina.
Domanda: Delucidazioni ed un AIUTO ,altrimenti faccio una brutta fine, Grazie
Risposta:
Rispondo alla tua prima domanda: se prendi regolarmente il subutex ad una dose alta il desiderio dell’eroina dovrebbe essere meno intenso anche perché se la prendi (l’eroina) il suo effetto è molto scarso o addirittura assente. Se quindi il tuo desiderio è quello di uscire dal desiderio del suo uso ti consiglio di non assumere mai il subutex per una via diversa da quella prevista: non faresti altro che alimentare la tua dipendenza da oppiacei. Inoltre assumere per via endovenosa una sostanza che è stata preparata per essere assunta per un’altra via è pericoloso ed a lungo andare provoca danni (vascolari e polmonari in particolare). Una terapia farmacologica ben fatta (e ogni persona può avere esigenze terapeutiche diverse) ti può aiutare a mantenere lo stile di vita che dici di desiderare. Ti consiglio di parlare con il medico sert che ti segue e concordare con lui un eventuale aumento del dosaggio del subutex.
Domanda: Ciao a tutti, ormai sono un vostro assiduo lettore nella disperata speranza di smettere di sniffare eroina, ora sono solo a combattere, niente più ragazza che nonostante l'infinito amore che ci lega ha deciso di allontanarsi credo in attesa che le c
Risposta:
Caro lettore, grazie per la fiducia che riponi in noi. Le tue parole ci danno la forza di andare avanti. E aumentano il nostro entusiasmo. Vorremmo poter contribuire alla guarigione (salvezza?) di tutti i nostri lettori che sono in difficoltà anche se sappiamo che non è possibile. Ma ci proviamo. Non ho mai suggerito a nessuno (e penso che mai lo farei) di provare a smettere di usare eroina scalando l’eroina stessa. So che questa è un impresa praticamente impossibile. La cosa migliore per riuscire ad arrivare a prendere il naltrexone è arrivare alla disintossicazione tramite una riduzione fino a zero di metadone o subutex. Io ho spesso scritto che una riduzione progressiva fatta nel modo giusto (che ho descritto tante volte) in genere porta alla risoluzione dell’astinenza fisica con dei disturbi accettabili. L’ho scritto perché questa esperienza con i miei pazienti l’ho fatta tante volte e ho visto che è proprio così. Certamente dei farmaci antidolorifici possono essere di aiuto. Si tratta dei comuni farmaci analgesici (aspirina, paracetamolo, diclofenac, ibuprofene) o dei farmaci psicoattivi (di questi non ti scrivo i nomi perché è bene che vengano prescritti dal medico che conosce il paziente direttamente). La somma di questi fattori: una disintossicazione portata a termine nel modo giusto, l’assunzione di altri farmaci, in una buona parte delle situazioni conducono con successo ad un obiettivo che quello che ti sei proposto tu. In altri casi può essere necessario fare la disintossicazione (e poi l’inizio della terapia con naltrexone) in una situazione di protezione: un reparto ospedaliero, una struttura di osservazione e diagnosi (COD). Potresti parlarne con il medico del sert. Tieni conto che la soglia del dolore, e quindi la capacità di sopportarlo, variano molto in funzione della situazione che si vive e delle motivazioni che ha una persona a sopportare il dolore stesso. Un trucco che mi capita di consigliare ad alcuni pazienti è quello di terminare la disintossicazione in prossimità di una vacanza in modo da passare il periodo più difficile in un momento piacevole, in compagnia e in una situazione di divertimento. So che questo non è sempre di aiuto, ma in certi casi lo è. MI piacerebbe sapere se questi consigli ti saranno utili e gli sviluppi della tua situazione. In bocca al lupo!!!!
Domanda: tramadolo puo influenzare test?
Risposta:
Domanda: efetto degli antistaminici con subuxone
Risposta:


