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Domande agli Operatori
Archivio delle Domande agli Operatori: eroina / informazioni sui servizi sociali e di recupero
Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.
Domanda: agopuntura per curare la tossicodipendenza
Risposta:
Domanda: il sert si puo' rifiutare di darti il metadone?e eventualmente si puo' denunciare se non ti danno il farmaco?
Risposta:
Le linee guida dell' Organizzazione Mondiale della Sanità relative al trattamento della dipendenza da oppiacei danno indicazioni su quelle che dovrebbero essere le migliori pratiche (best practice) in questa patologia. In particolare si sottolinea quanto segue:
-il trattamento farmacologico della dipendenza da oppiacei deve essere accessibile a tutti coloro che ne abbiano necessità, compresi i detenuti e i reclusi.
-le opzioni di trattamento farmacologico devono includere sia metadone che buprenorfina per il mantenimento con agonisti e per la disintossicazione, agonisti alfa-2-adrenergici per la disintossicazione, naltrexone per la prevenzione delle ricadute e naloxone per il trattamento dell’overdose.
-devono essere offerte possibilità di scelta,se disponibili, in accordo con la buona pratica clinica; devono essere discusse e offerte al paziente modalità alternative di trattamento, soprattutto le meno invasive.
-l'informazione deve essere trasmessa in un linguaggio e in una forma comprensibili al paziente.
-la dimissione involontaria dal trattamento è giustificata
se serve a garantire la sicurezza del personale e di altri pazienti, ma la non aderenza alle regole programmatiche da sola non deve costituire, in genere, motivo di dimissione involontaria. Prima di giungere ad essa, devono essere prese misure ragionevoli per migliorare la situazione, anche la riconsiderazione dell’approccio terapeutico usato.
-il limit setting deve avvenire in modo graduale e comprendere:
• reazione favorevole in caso di “buona” condotta
• reazioni contenute in caso di lievi violazioni alle norme comportamentali (ad esempio, ammonimenti, riduzione del privilegio della dose “take-home" ( affidamento del farmaco), intensificazione delle visite mediche, rifiuto o ritardo nella somministrazione di dose in caso di intossicazione)
• reazioni definitive (ad esempio, dimissione e, se necessario, intervento della polizia) in caso di violazioni gravi alle norme comportamentali.
Non sono a conoscenza dei motivi per i quali ti sia rifiutata la terapia e quindi non posso giudicare nel caso specifico ma volendo affrontare il problema in un discorso generale la risposta alla tua domanda e' "si" nel senso che il medico si può rifiutare di prescrivere una terapia; ovviamente il rifiuto deve essere motivato (da motivi clinici, diagnosi ed efficacia ma anche da motivi di aderenza alla terapia, misuso o diversione del farmaco).
Dovrebbero comunque essere disponibili terapie farmacologiche e/o proposte terapeutiche alternative.
A tutela dei diritti dei cittadini e' istituita a livello regionale la figura del Difensore Civico. Questo interviene nei confronti di pubbliche amministrazioni e quindi anche delle Unità sanitarie locali, per eventuali omissioni, ritardi, irregolarita' o illeggittimita'.
Giovanni Tavanti medico sostanze.info
Domanda: CONSIGLIO PER SALVARMI
Risposta:
Caro lettore, mi dispiace per il tuo dolore. Le strutture per pazienti "a doppia diagnosi" sono strutture in cui vengono assistite persone affette contemporaneamente da problemi psichiatrici e di dipendenza da sostanze. L'ammissione a queste strutture viene decisa in accordo tra il sert e i servizi di salute mentale. Fatta questa premessa, devo aggiungere, per rispondere alla tua domanda, che io non posso sapere se una struttura di questo genere possa essere afatta a te oppure no, in quanto non conosco nè te nè i tuoi problemi. Chi ti può aiutare a capure cosa può esserti utile è il medico del sert oppure lo psichiatra che ti conosce (se ce l'hai). Il consiglio che ti dò quindi è quello di parlare con loro della tua sofferenza e dei tuoi dubbi. Una buona coniscenza tra medico e paziente è molto importante per un consiglio serio.
Gioachino Scelfo medico sostanze.info
Domanda: il medico di base puó ricettare il metadone a una persona ke nn è mai stata eroinomane ma è caduta nella dipendenza da meta per inganno..
Risposta:
...inganno?
Domanda: Buon giorno, mi chiamo Marco, ho 33 anni e ho fatto uso di eroina (endovenosa) per 5 anni. Qundi ho fatto un percorso comunitario di 3 anni con, credo, buoni risultati. Ora sono 5 mesi che sono uscito e sono ricaduto. la ricaduta è durata una settima
Risposta:
Ciao Marco, la tua paura di perdere in un colpo solo tutto quello che faticosamente avevi riconquistato è comprensibile, ma pensa anche che prima di ricaderci questo stesso pensiero (perdere tutto in un colpo solo) non è stato sufficente a fermarti...
Quindi il consiglio che sentiamo di darti è quello di chiedere di nuovo aiuto proprio a chi ti conosce bene e che - avendo lavorato con te per tre anni sui tuoi problemi - sa dove e come intervenire in un momento così delicato. Cioè la comunità.
E non è detto che tu debbe ripartire da zero, ma potrebbe ripartire proprio da dove sei oggi.
Domanda: Smettere di fumare eroina
Risposta:
Cara lettrice, la dipendenza dall'eroina non finisce quando finiscono i sintomi dell'astinenza. Capisco il tuo desiderio di aiutare il tuo ragazzo, ma quello che vuoi fare purtroppo non serve. Può aiutare il tuo ragazzo a superare l'astinenza, ma il problema rappresentato della dipendenza psichica resta. La dipendenza da eroina è una cosa complessa e non si può curare con dei consigli cercati in rete. Forse ti deludo, ma il consiglio che ti devo dare è proprio quello che non vuoi.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info
Domanda: tutti i nodi vengono al pettine....
Risposta:
Certamente. Se ti sei trasferita puoi chiedere il trattamento della città dove vivi ora. Se la tua residenza è sempre la vecchia, loro sono tenuti a comunicare al vecchio sert la tua richiesta. Per il resto tutti i cittadini italiani hanno diritto di farsi curare nel luogo dove vivono. Sulla questione della paura di dire quello che è successo al medico del sert, posso dirti che situazioni come la tua possono avvenire. Noi medici sert ci siamo abituati e non dovremmo mai scandalizzarci per queste cose.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info
Domanda: gentili dottori vorrei porvi un quesito sulla dipendenza della mia fidanzata: lei 33 anni da 4 usa eroina, solo via nasale ed é arrivata ad una tolleranza di quasi 2gr di polvere al giorno. Prima di iniziare era una brillante studentessa di medicina
Risposta:
Ciao Gianluca, la tua fidanzata deve ancora concludere il suo percorso di cura, per quello non si sente ancora in forma. Nessuno può ritornare ad essere quello di prima, perchè le esperienze, soprattutto se protratte negli anni, non si cancellano, ma sicuramente potrà recuperare tutte le sue capacità. Dovrà ricostruire un suo nuovo equilibrio, superando pian piano questi 4 anni di sfacelo. E' un percorso che richiede del tempo, soprattutto per la ripresa psicologica. Ci sarà forse da mettere insieme i due poli opposti della sua personalità: quello dell'efficienza e quello della fragilità e dovrà farlo con i suoi tempi, senza essere forzata a reincarnare un'ideale di donna brillante che forse era pesante da sostenere.
Irene Puppo psicologa sostanze.info
Domanda: chi ci può aiutare
Risposta:
Ciao, capisco quanto sia difficile vivere con questo senso di impotenza e di paura. Le persone che possono consigliarti meglio, conoscendo tuo fratello, sono gli operatori del SerT. E' vero che nessuno può mandarlo in comunità senza la sua volontà, anche perchè non servirebbe a niente. Quello che potreste fare è di rivolgervi ad associazioni per i familiari di tossicodipendenti, magari chiedendo al SerT indicazioni su questo. Condividere con altri la propria esperienza può essere utile per trovare un po' di forza e sostegno per affrontare la situazione.
Irene Puppo psicologa sostanze.info
Domanda: tossicodipendente da quasi 13 anni. iscritto al ser.t. ma scarsi risultati:arrivato a dosaggi bassi di sostitutivi,ci ricasco.Mi sono informato e vorrei provare con l'ibogaina,ma in modo serio e sotto controllo medico,potete darmi qlk consiglio?graz
Risposta:
Non so dirti, in quanto l'ibogaina non è sperimentata e almeno qui in Italia non è in commercio.


