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Domande agli Operatori

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Archivio delle Domande agli Operatori: eroina / informazioni sui servizi sociali e di recupero

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: Cortesemente vi chiedo se il mio dottore del sert puo chiamarmi alle 4 del pomeriggio al telefono minacciandomi una somministrazione giornaliera premetto che non assumo sostanze ma soltanto la terapia tutto questo mentre sono sul lavoro ?

Risposta:

 Se pensi che con la sua telefonata mentre eri al lavoro abbia violato la tua privacy (facendo conoscere la tua situazione ad altre persone) puoi fare contro di lui una denuncia all'Autorità Giudiziaria. Se non pensi che sia successo questo, allora non c'è niente di rilevante dal punto di vista legale. È solo una questione di relazione e rispetto tra te e lui. Questa puoi provare a chiarirla parlandogli direttamente.

Domanda: dove sono i sert a Valencia in Spagna?

Risposta:

prova a cercarli qua  www.indro-online.de/

Domanda: ci sono i sert ad amburgo germania, e se si in che zona di amburgo si trovano?

Risposta:

Certo che ci sono anche se non si chiamano così. Puoi trovare le informazioni che ti servono all'indirizzo http://www.indro-online.de/travel.htm 

Domanda: SERT E PRIVACY

Sono un operatrice e lavoro in ospedale. Da tempo però utilizzo sostanze dele più svariate, ossicodone, fentanil, ms contin ecc. Vorrei rivolgermi al sert per farmi aiutare ma vorrei farlo in modo che la cosa non venga a conoscenza di tutti. Come posso fare? Posso andare in un sert di un'altra città. Possono mettermi in trattamento con delle iniziali anzichè con il mio nome? Grazie della risposta

Risposta:

 Puoi andare in un sert diverso da quello della tua residenza. Questo però dovrà chiedere l'autorizzazione (o quanto meno comunicare) all'altro la tua presa in carico. Il sert deve rispettare la tua privacy e può farlo anche utilizzando una sigla al posto del nome completo su cartella, esami tossicologici, etc.

Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Domanda: il sert si puo' rifiutare di darti il metadone?e eventualmente si puo' denunciare se non ti danno il farmaco?

Risposta:

Le linee guida dell' Organizzazione Mondiale della Sanità relative al trattamento della dipendenza da oppiacei danno indicazioni su quelle che dovrebbero essere le migliori pratiche (best practice) in questa patologia. In particolare si sottolinea quanto segue:
-il trattamento farmacologico della dipendenza da oppiacei deve essere accessibile a tutti coloro che ne abbiano necessità, compresi i detenuti e i reclusi.
-le opzioni di trattamento farmacologico devono includere sia metadone che buprenorfina per il mantenimento con agonisti e per la disintossicazione, agonisti alfa-2-adrenergici per la disintossicazione, naltrexone per la prevenzione delle ricadute e naloxone per il trattamento dell’overdose.
-devono essere offerte possibilità di scelta,se disponibili, in accordo con la buona pratica clinica; devono essere discusse e offerte al paziente modalità alternative di trattamento, soprattutto le meno invasive.
-l'informazione deve essere trasmessa in un linguaggio e in una forma comprensibili al paziente.
-la dimissione involontaria dal trattamento è giustificata
se serve a garantire la sicurezza del personale e di altri pazienti, ma la non aderenza alle regole programmatiche da sola non deve costituire, in genere, motivo di dimissione involontaria. Prima di giungere ad essa, devono essere prese misure ragionevoli per migliorare la situazione, anche la riconsiderazione dell’approccio terapeutico usato.
-il limit setting deve avvenire in modo graduale e comprendere:
• reazione favorevole in caso di “buona” condotta
• reazioni contenute in caso di lievi violazioni alle norme comportamentali (ad esempio, ammonimenti, riduzione del privilegio della dose “take-home" ( affidamento del farmaco), intensificazione delle visite mediche, rifiuto o ritardo nella somministrazione di dose in caso di intossicazione)
• reazioni definitive (ad esempio, dimissione e, se necessario, intervento della polizia) in caso di violazioni gravi alle norme comportamentali.
Non sono a conoscenza dei motivi per i quali ti sia rifiutata la terapia e quindi non posso giudicare nel caso specifico ma volendo affrontare il problema in un discorso generale la risposta alla tua domanda e' "si" nel senso che il medico si può rifiutare di prescrivere una terapia; ovviamente il rifiuto deve essere motivato (da motivi clinici, diagnosi ed efficacia ma anche da motivi di aderenza alla terapia, misuso o diversione del farmaco).
Dovrebbero comunque essere disponibili terapie farmacologiche e/o proposte terapeutiche alternative.
A tutela dei diritti dei cittadini e' istituita a livello regionale la figura del Difensore Civico. Questo interviene nei confronti di pubbliche amministrazioni e quindi anche delle Unità sanitarie locali, per eventuali omissioni, ritardi, irregolarita' o illeggittimita'.
Giovanni Tavanti medico sostanze.info

Domanda: Salve sono pasquale.Con l'eroina non ho più avuto problemi da decenni ormai,ma il mio problema è ancora serio poiché ho dipendenza da metadone che assumo da 20 anni.Attualmente assumo 50 ml.Con le mie sole forze proprio non riesco:cosa posso fare?Grz

Salve a tutti,mi chiamo Pasquale ho 38 anni di cui 20 dannati,dico sul serio!nella dipendenza dal meta.oscillando tra sconsiderati dosaggi intossicanti e disperati tentativi a scalare'Seguito dai medici del ser.t ho cercato di liberare la mia esistenza da queste catene, ma a oggi non ci sono ancora riuscito.Fallito anche il tentativo entrare in comunità.Alcuni esperti hanno stabilito parametri di dosaggio massimo entro certi limiti, che,francamente non condivido dal momento che, ogni caso in linea di massima andrebbe valutato considerando un predefinito stato clinico del paziente. Tutto questo è avvilente.Questi limiti di dosaggi sono giusto lontani da lasciare un minimo di lucidità a chi deve incamminarsi verso la disintossicazione, anche se in partenza era ben determinato.Il malessere che si presenta già durante la prima settimana circa di scalaggio,pertanto, sono tra gli utenti anch'io malcontento degli operatori del ser.t. e le facoltative regole che non fanno altro che confermare: incompetenza, o fin'anche troppa indirizzata però no alla soluzione umana.Tengo a precisare che non tutti sono degli incompetenti,o sciacalli, per fortuna esistono professionisti con un cuore.Comunque voglio sinceramente pregare tutti e particolarmente chi sta combattendo di fare informazione, fondamentale preziosissimo forse l'unico mezzo per aprire gli occhi ai posteri. Con questa merda non si scherza,allunghi la tua agonia. Droga maledetta che annienti la vita. Sono stanco di tutto ciò.Spero questa mia testimonianza e richiesta d'aiuto vada in oltre all'attenzione di qualcuno che mi sappia consigliare.Se esiste dunque un sistema affinché io possa: finalmente liberarmi ! dalla schiavitù metadone.

Risposta:

Perchè è fallito l'ingresso in comunità? Spesso infatti rappresenta una valida soluzione al problema della disintossicazione. Io penso che, se la situazione clinica lo permette e la persona è determinata, la soluzione al problema della disintossicazione si trova. Ma il punto è che forse talvolta si pretende di accelerare i tempi volendo forzare una situazione e rendendo di fatto inefficace qualsiasi trattamento

Laura Calviani medico sostanze.info

Domanda: Quali dottori a lugano prescrivono il subutex ?

Risposta:

 Puoi richiederlo ai nostri colleghi del sito svizzero danno.ch

Domanda: il mio ragazzo è un tossicodipendente

Cari operatori, mi chiamo Tamara e ho bisogno di un vostro consiglio. Sto insieme ad un ragazzo tossicodipendente da circa sei mesi, lui è sempre stato sincero con me sulla sua dipendenza da eroina e per questo non lo ringrazierò mai abbastanza. Dopo un ultimo periodo molto tumultuoso si è spaventato e ha deciso di andare in comunità (si trova a Bologna ma non ha voluto dirmi esattamente come si chiami il centro). Anche a lui viene somministrato il metadone e per ora non riscontra seri problemi, a parte qualche crampo, vomito e qualche giornata abbastanza triste. Siamo lontani perchè per questioni di lavoro vivo a Milano e lui comunque non vuole ricevere visite. Io vorrei che mi consigliaste il miglior modo per aiutarlo.. confortandolo, assicurandolo.. insomma io vorrei donagli la forza necessaria per uscire da questo suo incubo. Per me la sua dipendenza non è un problema, io lo amo e lo accetto per tutti i suoi casini. E' una persona straordinaria, dolce, gentile, affettuoso e insieme vogliamo costruire una famiglia. E' pieno di sogni e speranze ma certe volte, a causa della droga, in lui cresce una depressione cronica. Vi prego, aiutatemi ad aiutarlo almeno moralmente. I miei più sinceri saluti!

Risposta:

 ciao Tamara, una persona che entra in comunità inizia un percorso non solo farmacologico o comportamentale, ma affronta - forse per la prima volta - una vera e propria revisione di tutto quello che è stato fin a quel momento. E di quelli che sono stati i suoi rapporti con il mondo. E non solo quello delle sostanz, ma anche quello degli affetti, delle persone che lo circondano, del rapporto con la famiglia ecc.

Come aiutare il tuo ragazzo in questo momento? semplicemente facendogili sapere che tu ci sei e che lo aspetti fuori, rispettando - soprattutto - i tempi e le modalità che lui insieme agli operatori decidono, e che possono anche prevedere momenti in cui non dovete o non potete stare vicini. 

La forza di uscire la deve conquistare da solo e attraverso l'aiuto che possono dargli persone competenti e che conoscono a fondo questi problemi

Domanda: lavoro a papenburg in germania e prendo il metadone. in italia mi hanno dato 30 bocce ma qui' non ho trovato sert, dove posso andare, aiutatemi

vivo a papenburg e vorrei sapere il posto Piu' vicino dove trovare un centro. vi prego aiutatemi domani finisco tutto e non so cosa fare.

Risposta:

 So per certo che ci sono le strutture di cura con metadone non so se a Papenburg o nelle vicinanze. Ti consiglio di rivolgerti ad un distretto sanitario o in un ospedale dove prendere informazioni

Laura Calviani medico sostanze.info

Domanda: ho conosciuto una ragazza da pochi giorni, la stessa l'avevo vista una volta 4 anni fa' (era una bella donna di 37 anni oggi. ora sembra un cadavere, pesa 42 kg ora sto cercando con tatto e pazirnza di farla uscire piano piano, ma ho capito che vor-

rebbe ricoveraesi in clinica di disintossicazione sta' accettando il mio aiuto (che fatica pero') ma lo faccio di cuore e non mi voglio arrendere prima che' quello che oggi sembra un cadavere lo divrnti davvero. ha 37 anni e fa' uso di eroina da circa 20. volevo sapere se in torino ci sono cliniche dove puo' essere ricoverata al piu' presto, prima che sia troppo tardi. abita a torino, mi ha detto che e stata al sert, e gli hanno detto che e' il attesa che si liberi un postoin una clinica di verona, ma l'attesa e' lunga. ora vi chiedo possibilr che in torino e provincia non ci sia una clinica convenzionata, e se no vorrei sapere se ci sono struttutre private dove farla ricoverare, anche a pagamento, i soldi per me' non valgono una vita umana, vi prego di rispondere celermente non voglio perdere il mio cadavere ma restituirgli la vita. vi ringrazio anticipatamente. sergio.

Risposta:

 Salve Sergio,

Capisco la preoccupazione, la fatica e il bisogno di trovare risposte celeri, in una situazione del genere, ma un disagio cosi'consistente ha bisogno del giusto tempo per trovare la cura e la struttura più adeguata. Le domande che pone possono trovare risposta rivolgendole a chi segue la donna in questione, come ha già fatto al Sert, oppure interpellando anche il suo medico di famiglia che conosce il caso da tempo.
Le consiglio di muoversi così anche perché le regioni, a livello sanitario, hanno un'autonomia diversa, e quindi è meglio muoversi in loco per saperne di più in merito.
Alla luce di ciò le conviene tramite le strutture sanitarie competenti della sua zona informarsi e qualora le risposte non la soddisfacessero può sempre fare una dettagliata ricerca su internet del tipo di struttura che cerca. Se invece le interessa la Comunità allora la strada da seguire è quella del Sert.
Le auguro di trovare qualcosa che aiuti questa donna e la ringrazio per averci scritto.
Qualora avesse altri dubbi restiamo a disposizione.
Barbara Manzini psicologa sostanze.info
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