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Domande agli Operatori

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Archivio delle Domande agli Operatori: psicofarmaci

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: per smettere una cronica dipendenza da thc è possibile una cura con psicofarmaci almeno per il primo periodo di astinenza?

Risposta:

Chi è dipendente da thc può avere delle difficoltà ad uscire dall’uso e dalla dipendenza. Oltre al desiderio puro e semplice si possono presentare sintomi quali insonnia ed agitazione.
La risposta alla tua domanda è affermativa.
Non è detto che degli psicofarmaci siano sempre necessari, ma in certi casi lo possono essere.
La cosa può dipendere dalla durata dell’uso, della quantità di thc usate e dalla sensibilità personale.
Naturalmente il tipo di farmaco, la sua dose e la durata della terapia devono essere valutati dal medico.
Gli psicofarmaci, come del resto tutte la sostanze psicoattive sono farmaci molto delicati ed un uso improprio (piuttosto presente nella nostra società ed in fasce di popolazione molto diverse) può creare dei danni.

Domanda: vorrei sapere se il sovraddosaggio di sonniferi come l'halcion procura danni neuro-celebrali?

Risposta:

Halcion è il nome commerciale della molecola triazolam. Questo farmaco fa parte degli psicofarmaci ed in particolare del gruppo delle benzodiazepine, che hanno fondamentalmente tre tipi di azioni: ansiolitica, miorilassante, ipnotica.
Le benzodiazepine sono farmaci che possono dare diversi problemi.
Possono provocare una dipendenza sia fisica che psichica, anche di grado elevato.
Possono provocare degli effetti “paradosso”: disinibizione, agitazione, fino alla violenza.
Possono dare disturbi della memoria e dei riflessi. Ma anche disturbi del sonno di vario genere.
Dopo un sovradosaggio prolungato ci possiamo aspettare sicuramente una dipendenza fisica e psichica.
Possono inoltre permanere disturbi del carattere, della memoria e dell’attenzione.
Non sono a nostra conoscenza studi che dimostrino chiari danni cerebrali rilevabili strumentalmente.

Domanda: salve una domanda di tranquillante,lexotan.

Volevo sapere una cosa,mi aveva sospeso la patente per possesso di coca,e dopo ho riavuta la patente.Ho fatto un programma Terapeutico alla sert,dopo un periodo di terapia di esami urine,colloqui,ecc...gli esami urine erano tutti negativi.Poi mi ha invitato a non fare piu uso cocaina e piscotrope.E non uso più cocaina e mai mai!Ma ogni tanto prendo lexotan...mi possono sospendere la patente o no? Io uso a casa x dormire o quando sto in ansia ecc....Che sono preocupato,pensieroso attendo risposta e grazie!IAlla sert sanno che prendo lexotan e mi ha detto quante gocce prendi? Prendo 10 al massimo 15 quando ne ho bisogno e nn sempre...

Risposta:

 Se l’assunzione di Lexotan avviene dietro prescrizione medica, non credo possa rappresentare un problema.

Domanda: mi chiedo se ha senso passare da 10 gocce di lorazepam a diazepam. L'effetto del lorazepam gocce lo sento solo al mattino mentre sono molto ansioso e totalmente insonne di notte. Quante gocce di valium devo prendere???

Risposta:

 Questi farmaci, appartenenti alla stessa famiglia, sono diversi. Essi hanno una grossa variabilità di effetto da persona a persona. Di conseguenza non é possibile rispondere alla tua domanda. Inoltre si tratta di farmaci che possono dare dipendenza ed altri problemi. Vanno quindi usati soltanto sotto il controllo di un medico.

Domanda: xanax e daparox

salve mi chiamo alessandro,2 anni fa ,il mio psichiatra mi a prescritto lo xanax in pastiglia da 0.50 mg e daparox in pastiglia da 20.mg, per ansia ora sto bene , vorrei sapere visto che non bevo,nessun tipo di alcol con il drogatest che non so come funziona se mi trovano positivo a queste medicine e cosa posso fare grazie

Risposta:

L’alprazolam (xanax) è una benzodiazepina che può dare esito positivo nel caso che venga fatta la ricerca di queste sostanze. Se dovesse succedere la presentazione della prescrizione dello psichiatra dovrebbe risolvere qualsiasi problema.

Domanda: zolotf

Devo iniziare a prendere lo Zoloft da 25mg alla sera,prescrittomi dal psichiatra.devo dire do essere un po preoccupata per gli effetti collaterali.piu' che altro per l'aumento dell'ansia,oltre a questo mi e stato prescritto anche un ansiolitico l'en.in caso l'effetto collaterale fosse l'aumento di ansia,posso prendere l'en per calmarlo?

Risposta:

 Certo l'EN può essere utile contro l'ansia, però una raccomandazione devo farti a cui è fondamentale che tu ti attenga. Non seguire consigli di persone (o medici) diversi contemporaneamente.  Segui il consiglio di chi ti ha prescritto lo Zoloft. Se hai delle difficoltà parlane con lui e segui i suoi consigli. Non assumere psicofarmaci su tua iniziativa o su consiglio di altri medici.

Domanda: ho iniziato la mia cura con citalopram da 9 giorni e rispetto all inizio no ho piu crisi cosi forti, anche se dicono che e' troppo presto perche' la pillola comincia il suo effetto; faccio fatica ad uscire di casa ed il mio umore e' pessimo, mi sembr

mi sembra di vivere un incubo e ho paura che non passi piu'; sono triste e depressa e ho paura di nuovi eventuali attacchi di panico o crisi che per me e' come morire piu' volte. il citalopram mi aiutera' solo con gli attacchi o anche con l'umore? ora che mia madre se ne torna in italia resto sola e ho paura di nn farcela perche' non ho nemmeno tanta energia e 2 bimbi piccoli; spero di poter togliermi quella sensazione di tristezza e angoscia soprattutto e spero che questo medicinale mi aiuti..?

Risposta:

M i rendo conto del tuo dolore e della tua preoccupazione. 

Il citalopram ha anche un effetto antidepressivo e quindi anche il tuo umore a poco a poco migliorerà. Nove giorni (ora 10 o 11) sono pochi, ma il fatto che tu senta dei miglioramenti nell'intensità dei tuoi disturbi è un segno positivo dell'efficacia della terapia.

Se avrai la pazienza di seguire la terapia senza scoraggiarti, vedrai che le cose miglioreranno molto.

Ti siamo vicini e restiamo a tua disposizione tutte le volte che avrai bisogno di aiuto, continuando a scriverci o in posta riservata (in fondo alla pagina cliccando CONTATTI) o prenotando una consulenza on line con uno dei nostri operatori (cliccando nel box CHAT CON GLI OPERATORI).

Domanda: ho cominciato da 6 giorni ad assumere citalopram per problemi di panico e crisi di ansia e depressione, mi sembra che la mia vista sia peggiorata e se esco questo problema mi mette agitazione ed entro in crisi; ho gia' fatto una terapia con celexa un

un anno fa , ricordo la sensazione di vedere meno bene ma non ricordo se era cosi appannata la mia vista;anche se poi tutto e' andato bene; oltretutto sono sempre stanca, forse perche' siamo solo all'inizio della cura? a volte sto bene a volte ancora male dipende dai giorni; e' per caso possibile che uno psicofarmaco possa abbassare la vista, e se si fino a che punto? grazie

Risposta:

 Penso proprio di poterti tranquillizzare, il citalopram non provoca abbassamento della vista. 

È probabile che si tratti soltanto di una tua sensazione, accentuata dall'ansia di cui soffri. In ogni caso, se vuoi avere una certezza di questo non devi fare altro che una misurazione della vista. Non dimenticare che l'effetto terapeutico del citalopram compare soltanto dopo due o tre settimane. 
Quindi il modo in cui stai adesso non può essere molto diverso da quello in cui stavi prima di iniziare la terapia. Aspetta il tempo necessario e vedrai i miglioramenti.

Domanda: Salve ho usato in palestra delle pillole contenente efedrina. Tra due giorni dovrei fare il test tossicologico a lavoro delle urine rischio qualcosa. Grazie

Risposta:

L'efedrina è una sostanza stimolante appartenente al gruppo dei farmaci simpatomimetici. Non si tratta di una sostanza illegale. Si tratta di una sostanza “dopante” vietata (oltre che pericolosa) nell’attività sportiva. Certamente se viene ricercata viene trovata, ma non ci risulta che venga richiesta nei test per il lavoro.

 

Domanda: psicofarmaci domande

buona sera redazione , visto la vostra competenza in materia, sarei curioso di sapere che effetti hanno sul cervello gli psicofarmaci !!! io per mia esperienza li ho provati e devo dire che su di me non hanno avuto un gran bel effetto !!! conosco la differenza tra neuroittici e antidepressivi e so anche su cosa agiscono , ma vorrei chiedervi e' possibile che veramente modifichino il cervello ? io ne ho fatto uso per sei mesi circa e ma dopo il qinto mese ho dovuto sotto controllo dello psichiatra iniziare pian piano a sospendere le cura in quanto erano piu' i disturbi che mi arrecavano che i miglioramenti... pian piano sempre sotto controllo medico li ho sospesi gradualmente, la sensazione che piu' mi dava fastidio era come un surriscaldamento del cervello questa era la sensazione ... adesso dopo tre anni che non ne faccio piu' uso e sono seguito da una psicologa questa sensazione di pesantezza di testa mi e' andata via !! per controllo ho fatto anche una rm al cefalo ed e' risulatata tutto ok tranne per una piccola areola nettamente iper tensa in t1 e ipotensa in t2 quell' aurola non si e' che possa essere causata dai farmaci !!! vorrei avere un vostro parere ! i farmaci li ho uttilizzati per attacchi di panico grazie e scusate per il disturbo

Risposta:

 Non ci disturbi affatto. Rispondere alle domande è una cosa che abbiamo deciso di fare e speriamo di potere esservi utili. Gli psicofarmaci sono tanti e diversi e quindi non potrei rispondere alla prima parte della tua domanda senza rischiare di essere assolutamente impreciso e incompleto. Naturalmente, trattandosi di sostanze spesso potenti possono causare dei disturbi, come è successo a te. Il loro uso quindi deve essere estremamente oculato e, a volte, il medico è costretto a fare un tentativo e poi magari cambiare farmaco o del tutto terapia. In altri casi la terapia psicofarmacologica si rivela molto utile e addirittura "vitale". Resta il fatto che, pur avendo fatto la psicofarmacologia negli ultimi anni molti progressi, la strada è ancora lunga. Il cervello è una macchina estremamente complessa la cui completa conoscenza è ancora lontana. Di conseguenza si può pensare (sperare) che possano essere inventati dei farmaci capaci di curare i disturbi senza provocare nessun affetto negativo. Se vuoi continuare questo scambio puoi prenotare una consulenza on line, cliccando su "CHAT con gli operatori", chi ti risponde è il dr. Scelfo, on line il mercoledì.

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