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Domande agli Operatori

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Domanda: astinenza da metadone quanto dura mio marito sono 3 mesi che lo ha tolto e continua a prendere i dividol

salve avrei bisogno informazioni mio marito dopo 14 anni che prendeva metadone il 17 marzo e entrato in clinica per toglierlo. ora sono 3 mesi che è senza e con aiuto di dividol sta ancora combattendo astinenza e in più ha ancora dissenteria . per quanto starà ancora così

Risposta:

La cosa appare piuttosto inusuale. In genere i disturbi durano molto meno anche dopo un uso molto prolungato dei metadone. Una possibile causa può essere ricercata nel metodo di disintossicazione "veloce". Si tratta di un sistema che dovrebbe essere usato solo quand oè proprio inevitabile. Le disintissicazioni lente riescono molto più efficaci e danno molti meno problemi. Ti consigliamo di parlare con il medico del sert. Se il disturbo principale è la diarrea è possibile comunque curarla con un farmaco antidiarroico che in alcuni giorni dovrebbe essere efficace a rimettere le cose a posto.

Domanda: dopo la prima segnalazione per possesso di marijuana per consumo personale si viene convocati dal prefetto. volevo sapere quali sono le modalità di rilascio della convocazione. è possibile che, avendo l'indirizzo del domicilio vengano fisicamente i

finanzieri o chicchessia per la convocazione o mi viene recapitata tramite posta? è possibile evitare che vengano fisicamente al domicilio?

Risposta:

La modalità di convocazione è a discrezione di ogni prefettura, per cui ti consigliamo di rivolgerti direttamente all’assistente sociale della tua prefettura di residenza per concordare come ricevere la loro convocazione

Domanda: E' vero che i farmaci per dimagrire sono anfetamine? Perchè?

Risposta:

Le anfetamine sono una famiglia di b-feniletilammine. L'amfetamina è un eccitante centrale, possiede una potente azione antifatica e determina euforia, eccitazione, insonnia, riduzione del senso di fatica, perdita dell'appetito, elevazione dell' umore e della loquacità. Inoltre, l' amfetamina sopprime l'appetito, stimola la veglia e provoca deprivazioni di sonno Le anfetamine furono introdotte negli anni '30 come terapia della rinite e del raffreddore da fieno; successivamente vennero impiegate per la loro capacità di influire sul sistema nervoso. Per un certo periodo furono anche usate come anoressizzanti, cioè per ridurre l'appetito nelle persone che cercavano di dimagrire. Per la loro pericolosità, e per la dipendenza che producono, alcune sono state ritirate dal commercio. Altre le troviamo associate a farmaci contro il raffreddore, per contrastare l'effetto sedativo degli antistaminici o per dare vasocostrizione locale. Rischi che si corrono assumendo anfetamine per dimagrire Le anfetamine, come già detto, hanno un effetto anoressizzante, ovvero provocano un calo dell'appetito, ed è questo l'effetto che viene sfruttato per perdere peso e che ha motivato in passato l'uso delle anfetamine per dimagrire. Ma non si tratta dell'unico sintomo e nemmeno del principale: le anfetamine provocano infatti un'accelerazione del ritmo cardiaco e respiratorio e un'alterazione del ritmo sonno-sveglia. L'assunzione provoca una sensazione di energia e benessere che crea l'impressione di non avere bisogno nè di cibo nè di sonno. Presto però, questo senso di onnipotenza si trasforma in un'iperattività che sconfina in un'ansia incontrollabile e che dà luogo talvolta a comportamenti violenti ed episodi di paranoia. in Italia non è più legale prescrivere prodotti dimagranti o coadiuvanti per il dimagrimento che contengano anfetamine (come per esempio, "Sendimetrazina", "Clorazetato di potassio"). In molti paesi europei tuttavia, è ancora legale e diffusa la prescrizione di anfetamine per dimagrire. Il mercato illegale di queste pastiglie è molto fiorente soprattutto su Internet. L'assunzione di anfetamine per dimagrire diventa in queste condizioni ancora più pericolosa perché avviene senza la consulenza di un vero medico e secondo una pratica fai-da-te che può rivelarsi fatale. La scelta di inserire dei farmaci nella terapia dimagrante spetta soltanto al dietologo che prenderà la decisione dopo avere valutato le condizioni di salute generale del paziente, la sua anamnesi, l'importanza del suo sovrappeso e gli obbiettivi che il regime dimagrante da intraprendere si pone. Una volta ottenuta la prescrizione, il paziente che desidera dimagrire deve seguire scrupolosamente le indicazioni e la posologia indicate dal dietologo.

Domanda: vorrei sapere se posso fumare una canna se sto prendendo antibiotici grazie

Risposta:

 Gli antibiotici sono delle sostanze molto diverse tra di loro. Di conseguenza non sarebbe proprio possibile rispondere con esattezza alla tua domanda. In generale posso risponderti che non ci sono particolari interferenze tra il thc ed i più comuni antibiotici. Lo stesso non si può dire delle eventuali sostanze usate per tagliare la sostanza. Non potendo sapere quali possono essere, non se ne possono ovviamente conoscere gli effetti e le interferenze con altri farmaci.

Domanda: si può fumare cannabis sotto gli effetti di antidepressivi, quali xanax e prozac?

buongiorno, ho 24 anni.. per 13 anni della mia vita ho sofferto di gravi disturbi depressivi dovuti a un episodio di violenza sessuale. In questi anni ho assunto droghe quali, cocaina, cannabis e solo qualche volta anche funghi allucinogeni. Credevo che portando via la mia mente dalla realtà mi avrebbe aiutata, invece, sei mesi fa, lasciata dal mio ragazzo dopo cinque anni, ho iniziato a soffrire di gravi crisi di panico seguite da agorafobia persistente. In sei mesi ho cambiato radicalmente il mio modo d'essere e ho smesso di prendere qualsiasi cosa. Non ho mai bevuto molto alcol, anzi, per fortuna sono quasi sempre stata astemia, quindi non mi manca assolutamente bere. da due mesi, in cura da una psicologa, sto prenendo Xanax (prima 2 pastiglie da 0,50 l una al giorno ed ora sono diminuite a 0,25 mg l'una) e prozac (20 mg in pastiglie, una al giorno). di testa sto molto meglio e grazie al cielo sarà un mesetto che non soffro di attacchi.. anche se comunque faccio molta fatica ancora a fare cose elementari, come: percorrere grandi distanze da sola, prendere mezzi pubblici o lavorare). io volevo chiedere se fumare cannabis, ogni tanto, solo per rilassare la mente, possa causare qualche danno, in contemporanea all'assunzione di tali farmaci. grazie

Risposta:

Ti consiglierei di evitare di aggiungere una sostanza estranea /(anche se in maniera saltuaria) che sicuramente influenzerebbe (molto probabilmente in maniera negativa) il processo di cura che stai facendo. E questo su 2 aspetti 1) il THC frequentemente determina in soggetti predisposti o peggiora le situazioni di ansia e attacchi di panico 2) non è salutare l'interferenza con i farmaci che stai assumendo: non se ne possono prevedere le conseguenze.  Mi sembra che sei sulla buona strada, in base a quello che dici i miglioramenti sono evidenti: continua così

Domanda: Buonasera, il mio ragazzo fa uso di cocaina freebase da molto tempo...non perde occasione di assumere anche mdma o lsd ma solo sporadicamente. Io non so proprio come aiutarlo, essere dura? comprensiva? aiutatemi

Risposta:

 immaginiamo che in entrambi i casi cambi poco...dato che continua tranquillamente a farlo, dicendoti probabilmente che è l'ultima, che son stati gli amici, che è colpa delle compagnie, che era stata una giornata particolarmente stressante ecc.ecc.

Come comportarti? se ci stai ancora insieme evidentemente la carta della comprensione l'hai giocata molte volte...senza grandi risultati. 

Domanda: verbale di sequestro amministrativo per 0.5. conseguenze??

Salve, ieri sera andando ad un concerto mi sono accorto dei cani all'entrata.mi sono fermato e avvicinandomi a una macchina parcheggiata ho buttato la mia bustina con 0.5 gr di marijuana. arrivato all'entrata l'agente della finanza mi ferma e mi dice: io ora vado la..se trovo qualcosa ti denuncio penalmente altrimenti se dichiari di aver buttato qualcosa ti faccio solo un foglio. io impaurito ho subito ammesso di aver buttato la bustina. ora mi chiedo sarebbe stato possibile una denuncia penale nel caso avessi negato che quella bustina per terra era la mia?mi hanno fatto un verbale di sequestro amministrativo dicendomi che mi arrivera una busta a casa per un colloquio con uno psicologo. si risolverà così o sarò costretto anche a fare analisi???

Risposta:

Non siamo in grado di dirti se avrebbero potuto contestarti la detenzione ai fini di spaccio, ma possiamo dirti che la segnalazione amministrativa verrà invitata presso la tua prefettura di residenza dove sarai convocato per effettuare un colloquio presso la tua prefettura di residenza. Se è la tua prima segnalazione, e se ne ricorrono i presupposti, il tuo procedimento potrebbe concludersi con un invito a non fare più uso di sostanze stupefacenti; altrimenti ti verrà applicata una sanzione amministrativa (sospensione della patente, del passaporto e/o del porto d’armi per un periodo da un mese a tre anni). In ogni caso, potresti essere segnalato sia al Sert che alla motorizzazione competenti e quindi sottoposto ad analisi mediche.

Domanda: mi parlate dello stramonio per favore??

Risposta:

Le solanacee delirogene: Datura, Brugmansia, Mandragora, Belladonna, Giusquiamo.

La Datura stramonium L (stramonio comune) è diffusa in Europa, Asia e America, in Italia è presente in quasi tutte le regioni, cresce nei campi, sui ruderi, lungo le strade, sugli arenili marini fino alla zona submontana e fiorisce da Luglio a Ottobre. E’ una pianta altamente velenosa per il suo contenuto di alcaloidi tossici (iosciamina, atropina, scopolamina) che variano in concentrazione ed in tossicità nelle diverse parti della pianta (radice, fiori, fusti, foglie e semi) e nelle diverse stagioni nonché da esemplare a esemplare.

I nomi “erba del diavolo” ed “erba delle streghe” si riferiscono alle sue proprietà narcotiche, sedative ed allucinogene, utilizzate sia a scopo terapeutico che nei rituali magico-spirituali dagli sciamani di molte tribù indiane e, in passato, anche dai druidi e dalle streghe europee.

Possibili effetti tossici sul sistema nervoso centrale e periferico:

- disturbi delle funzioni degli organi di senso (particolarmente occhio ed orecchio);

- alterazioni neurologiche e psichiatrico/comportamentali (midriasi, tremori, ipertermia, eccitazione, ansia, allucinazioni, convulsioni);

- compromissione dello stato di coscienza fino al coma;

- effetti indiretti sul sistema muscolare, mediati dal sistemi simpatico e parasimpatico, che possono portare a blocchi parziali o totali dei muscoli legati alla meccanica respiratoria.

In considerazione della sua grande adattabilità la datura era conosciuta sia in Europa, che nelle Americhe dalle tribù indigene che fin dai tempi più remoti, la utilizzavano nei riti iniziatici e in altri tipi di cerimonie religiose per indurre stati di euforia ed esaltazione
Tra le più rinomate piante della stregoneria medioevale veniva chiamata "erba del diavolo", "erba dei demoniaci", "erba delle streghe". I suoi semi infatti, erano utilizzati dai maghi per le proprietà narcotiche, per le visioni fantastiche che provocavano e per il presunto potere afrodisiaco, maghe e profetesse usavano bruciare la pianta per poter inalare i vapori ottenendone un effetto narcotizzante.
Thomas Jefferson ( Presidente degli U.S.A.) fu testimone del fatto che all'epoca di Robespierre i francesi condannati alla ghigliottina, preparavano con lo stramonio un veleno che causava una morte rapida, evitando così di finire sul patibolo.

Una pianta si può definire "velenosa" se contiene, in una qualsiasi parte, "principi attivi" in grado di arrecare un danno alla salute di chi ne viene, in qualsiasi modo, a contatto.

Molto spesso sentiamo parlare di piante "medicinali" e piante "velenose", piante buone o cattive, secondo un vezzo, del tutto umano, di distinguere ciò che ci circonda in soggetti utili o meno a noi stessi. In realtà quando dividiamo le piante secondo queste categorie commettiamo un grosso errore di superficialità e di presunzione, fondati sull’assunzione di superiorità della nostra specie rispetto a tutto il resto dell’ambiente naturale che, al contrario, si è evoluto in genere molto prima di noi.

E’ del tutto evidente che non esistono in natura piante utili o piante dannose, ma è l’uso più o meno corretto che ne viene fatto da parte dell’uomo che determina il grado di pericolosità o di utilità di una pianta.

Domanda: tre giorni fa ho assunto l'md,diciamo che non ero molto deciso (essendo una persona ansiosa e che si fa paranoie)l'ho preso,ho vomitato poco dopo e ora mi sento ancora come'sotto effetto'poco fa ho preso una tachipirina per mal di testa ho sbagliato?

Risposta:

 dopo tre giorni? non ci sono controindicazioni nè dovrebbero esserci effetti collaterali o interazione fra le due sostanze

Domanda: ciao dopo avere fumato una canna non mi sento bene

ciao sono un ragazzo di 23 anni .. ieri sera ho fumato una canna con un amico visto che non sono uno che fuma regolarmente cioe mi faccio 2-3 tiri ogni 5-6 mesi ieri sera ho esagerato e non sapevo piu niente non ero in me era come se fossi entrato in un altro mondo .. poi sono andato a dormire oggi mi sono svegliato e non stavo bene ho attacchi di panico e a volte ho anche paura non so perche vi prego di rispondermi per quanto dura sta merda .. giuro che non faro piu una cazzata del genere spero che mi aiutate a dirmi per quanto ancora dura questa situazione o se devo andare dal mio medico ... e da ieri notte che mi sento cosi pero ripetto ieri ho fumatto un po troppo .. vi prego di rispondermi ...

Risposta:

 gli attacchi di panico che hai provato sotto effetto della sostanza a questo punto dovebbero essere passati. Resta ovviamente il segnale potente che ti ha mandato il tuo organismo, che evidentemente non tollera l'assunzione di sostanze. Lo dimostra lo stato di ansia e panico in cui sei stato tutti questi giorni.

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