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Domande agli Operatori

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Domanda: sibutril o reductil?

Risposta:

 in effetti è un dubbio shakesperiano.....

Domanda: cosa provoca una canna?

ciao volevo sapere cosa può provocare una canna e come si può far smettere un amico che nè fa uso.??.aiutatemi al più presto

Risposta:

Normal 0 14 Il principio attivo contenuto nelle canne è il thc (tetraidrocannabinolo). In una canna ce ne possono essere quantità molto diverse.

Gli effetti quindi possono essere molto diversi  anche in conseguenza di queste diverse quantità. Oltre ad essere molto diversi anche da persona a persona.

Il thc è, innanzi tutto, una sostanza allucinogena. Ciò provoca delle dispercezioni (alterazione della percezione): ad esempio modifica la percezione dei colori, o dei suoni, o delle distanze, degli odori, dello scorrere del tempo delle sensazioni tattili. Facciamo degli esempi: se stiamo guidando un mezzo di trasporto la percezione della distanza tra noi e la macchina che ci precede può essere diversa (maggiore o inferiore) da quella reale, oppure la sensazione del tempo che occorre per raggiungere la prossima curva è diversa (maggiore o inferiore) da quella reale, se entriamo in una stanza la possiamo vedere di una grandezza diversa da come è e magari con le pareti oblique anziché verticali). Un altro effetto è una alterazione dell’attenzione: ci distraiamo molto facilmente da quello che stiamo facendo. Altro effetto tipico è l’esaltazione dello stato d’animo che già abbiamo: se siamo allegri possiamo diventarlo ancora di più, se siamo tristi possiamo, sotto l’effetto del thc, essere presi da una tristezza fortissima.

In certe persone questi effetti sono molto leggeri ed invece l’effetto principale è quello del rilassamento. In altre persone si ha l’effetto esattamente opposto: si possono cioè avere delle vere e proprie crisi di panico molto spiacevoli. In altre persone ancora possono comparire delle vere e proprie crisi psicotiche (pazzia temporanea). Sotto questo effetto possono comparire delle vere e proprie allucinazioni e dei deliri. In genere questo succede in persone (quasi sempre adolescenti) che probabilmente sono predisposte a questo e non lo sanno prima.

Una conseguenza dopo un uso frequente e prolungato è la cosiddetta sindrome motivazionale: cioè la tendenza a non avere voglia di fare niente.

Come per tutte le droghe dopo un uso più o meno prolungato si può sviluppare una dipendenza psicologica.  Può cioè essere difficile smettere una volta che lo si decide.

Come vedi gli effetti possono essere molto diversi e questo elenco potrebbe essere ancora più lungo. Per saperne di più puoi leggere la scheda presente nel sito.

Non è facile fare smettere una persona che ne fa uso e vuole continuare.

Soprattutto se questa persona non ha avuto effetti spiacevoli, è difficile che possa credere che questi effetti possono comparire quando meno se lo aspetta.

Come abbiamo scritto in altre risposte a richieste di aiuto simili alla tua, la sola cosa che puoi fare è restare coerente con la tua scelta di non usare sostanze ed essere pronto/a ad aiutare il tuo amico quando lui te lo chiederà.

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Domanda: la grappa aiuta veramente la digestione?

Risposta:

E' vero che l'alcol provocando vasodilatazione facilita la produzione di succo gastrico ma che questo faciliti davvero la digestione è tutto da dimostrare.
“Solo a piccole dosi e a gradazioni non elevate le bevande alcoliche facilitano la digestione stimolando la secrezione salivare, gastrica e intestinale.
A dosi elevate invece l’alcol provoca seri danni al fegato e al pancreas perciò la digestione è più difficile e buona parte del cibo non viene digerito. Inoltre la piccola parte di cibo digerito non è assorbito dal corpo a causa dei danni che l’alcol provoca alla parete intestinale.”
Questo come molti altri luoghi comuni tipici della nostra cultura italiana “enocentrica” sono descritti e sfatati su questo sito http://www.lapromessa.org/tipologie_alcol/main_alcol.html?frame_alcol=tradizioni.html

 

Domanda: E' vero che i farmaci per dimagrire sono anfetamine? Perchè?

Risposta:

Le anfetamine sono una famiglia di b-feniletilammine. L'amfetamina è un eccitante centrale, possiede una potente azione antifatica e determina euforia, eccitazione, insonnia, riduzione del senso di fatica, perdita dell'appetito, elevazione dell' umore e della loquacità. Inoltre, l' amfetamina sopprime l'appetito, stimola la veglia e provoca deprivazioni di sonno Le anfetamine furono introdotte negli anni '30 come terapia della rinite e del raffreddore da fieno; successivamente vennero impiegate per la loro capacità di influire sul sistema nervoso. Per un certo periodo furono anche usate come anoressizzanti, cioè per ridurre l'appetito nelle persone che cercavano di dimagrire. Per la loro pericolosità, e per la dipendenza che producono, alcune sono state ritirate dal commercio. Altre le troviamo associate a farmaci contro il raffreddore, per contrastare l'effetto sedativo degli antistaminici o per dare vasocostrizione locale. Rischi che si corrono assumendo anfetamine per dimagrire Le anfetamine, come già detto, hanno un effetto anoressizzante, ovvero provocano un calo dell'appetito, ed è questo l'effetto che viene sfruttato per perdere peso e che ha motivato in passato l'uso delle anfetamine per dimagrire. Ma non si tratta dell'unico sintomo e nemmeno del principale: le anfetamine provocano infatti un'accelerazione del ritmo cardiaco e respiratorio e un'alterazione del ritmo sonno-sveglia. L'assunzione provoca una sensazione di energia e benessere che crea l'impressione di non avere bisogno nè di cibo nè di sonno. Presto però, questo senso di onnipotenza si trasforma in un'iperattività che sconfina in un'ansia incontrollabile e che dà luogo talvolta a comportamenti violenti ed episodi di paranoia. in Italia non è più legale prescrivere prodotti dimagranti o coadiuvanti per il dimagrimento che contengano anfetamine (come per esempio, "Sendimetrazina", "Clorazetato di potassio"). In molti paesi europei tuttavia, è ancora legale e diffusa la prescrizione di anfetamine per dimagrire. Il mercato illegale di queste pastiglie è molto fiorente soprattutto su Internet. L'assunzione di anfetamine per dimagrire diventa in queste condizioni ancora più pericolosa perché avviene senza la consulenza di un vero medico e secondo una pratica fai-da-te che può rivelarsi fatale. La scelta di inserire dei farmaci nella terapia dimagrante spetta soltanto al dietologo che prenderà la decisione dopo avere valutato le condizioni di salute generale del paziente, la sua anamnesi, l'importanza del suo sovrappeso e gli obbiettivi che il regime dimagrante da intraprendere si pone. Una volta ottenuta la prescrizione, il paziente che desidera dimagrire deve seguire scrupolosamente le indicazioni e la posologia indicate dal dietologo.

Domanda: Salve,sono un ragazzo di Pescara a cui e0 stata ritirata la patente da circa 2 mesi con tasso alcolico 1,9.Per fortuna il mezzo era intestato a mio fratello e non mi e'stato confiscato.Sto cercando disperatamente una risposta a molti dubbi che ho (i

Salve,sono un ragazzo di Pescara a cui è stata ritirata la patente da circa 2 mesi con tasso alcolico 1,9.Per fortuna il mezzo era intestato a mio fratello e non mi e'stato confiscato.Sto cercando disperatamente una risposta a molti dubbi che ho e che mi appresto ad elencarvi : 1)non ancora ho ricevuto la notifica del verbale in cui si esplicita il verdetto su periodo di sospensione e multa correlata : volevo sapere se devo iniziare ad occuparmi gia di questioni burocratiche come fissare le relative analisi che mi spettano ,oppure aspettare che mi arrivi la notifica (inoltre informandomi presso la prefettura del mio comune,saranno in grado di darmi una risposta in merito a tali dubbi?) 2)Non essendo recidivo di tale reato, che tipo di analisi andrò ad affrontare? (urine,capello,sangue) 3)Verrà cercata la sola presenza di alcool ,o anche di altre sostanze? 4)I controlli da fare saranno effettuati a date prestabilite oppure saranno controlli a sorpresa? 5)(CORRELATA ALLA DOMANDA 4) Ho prenotato con la mia ragazza un viaggio di una settimana con partenza il 24 settembre : devo diventare completamente astemio oppure posso concedermi qualche strappo alla regola se ad esempio ho un mese di tempo prima delle analisi? (intendendo ovviamente che per un mese nn verra' fatto uso o abuso di nessun tipo di sostanza alcolica e non?) 6)Ad ogni rinnovo di patente mi sottoporranno alle analisi per vedere se sono ancora consumatore di alcool ,oppure i controlli si concluderanno effettivamente dopo i vari cicli di analisi previsti con distanze variabili nel tempo? (di cui sono a conoscenza..il secondo sei mesi dopo il primo...il terzo un anno dopo il secondo..se nn erro) per ora e' tutto...chiedo scusa per il questionario,ma vi prego di comprendere il mio stato d'ansia.Da tutto quello che dovro' affrontare,ho capito che nn vale la pena mettersi al volante nemmeno con un bicchiere di birra... il divertimento di una sera ..lo si sconta per un periodo che sembra infinito. Per ora e' tutto..dovessi avere altri dubbi,non esitero' a contattarvi. Spero in una vostra risposta imminente..data la confusione in cui mi trovo. Grazie infinite

Risposta:

Invece di rispondere punto per punto alle tue richieste, ne approfittiamo per pubblicare un iter dettagliato delle conseguenze cui si va incontro se, sottoposti ad ETILOTEST, il tasso alcolemico risulta superiore a 0,5 G/L.

1. la patente viene ritirata e inviata alla Prefettura di competenza territoriale che dispone

la sospensione cautelare della patente di guida fino ad un anno e la visita medica presso l’apposita COMMISSIONE MEDICA LOCALE che si occuperà di espletare gli accertamenti del caso e rilasciare eventuale successiva idoneità alla guida.

2. Dato che la guida sotto effetto di alcool è un REATO PENALE, l’accertamento viene inviata anche al TRIBUNALE. Il giudice decide in base al tasso alcolemico riscontrato sulla pena e la sospensione della patente.

Per la guida in stato di ebbrezza sono stati stabiliti 3 gradi d’intensità della violazione, ai quali corrispondono 3 diversi livelli di sanzioni:

guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico fra 0,5 e 0,8 g/l: ammenda da 500 a 2 mila euro; sospensione della patente da 3 a 6 mesi

guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3.200 euro; arresto fino a 3 mesi; sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno

guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6 mila euro; arresto fino a 1anno; sospensione della patente da 1 a 2 anni.

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, tutte le pene sopra indicate vengono raddoppiate.

Se il conducente rifiuta la misurazione con l’etilometro (etilotest), scatta una sanzione pecuniaria da 2.500 e 12 mila euro, la sospensione della patente per un periodo fra 6 mesi e 2 anni e il fermo amministrativo del veicolo per 6 mesi.

 

Domanda: Marijuana e attacchi di panico

Ciao, Ho 16 anni e sabato ho fatto qualche tiro di canna. Poco dopo aver fumato ho iniziato ad avere degli attacchi di panico, sono tornata a casa, sono andata dormire e il giorno dopo mi sono svegliata e sono stata bene. Oggi sono andata a scuola e a stare ferma seduta al banco ho iniziato a soffrire di nuovo degli stessi attacchi che avevo subito sabato sera. So che ogni persona reagisce diversamente all'effetto della marijuana, ma non mi spiego gli attacchi di panico due giorni dopo; ho paura che sia cambiato qualcosa nel mio corpo. Potrebbe essere solo una conseguenza temporanea che passerà o continuerò a soffrire di questi attacchi? Anche ora non riesco più ad addormentarmi, perchè prima mi sono svegliata a causa di un altro attacco. Ci tengo a sottolineare inoltre che se non ci penso e mi distraggo sto bene. Ovviamente non fumerò mai più una canna per tutta la mia vita! Vorrei parlarne a mia mamma, ma per il momento mi limito a chiedere una risposta a voi, perché sono sicura che si arrabbierebbe moltissimo.

Risposta:

 Ciao! Puoi tranquillizzarti, si tratta solo di una conseguenza temporanea, che si può ripresentare anche a distanza di qualche giorno a causa dello scombussolamento che questa brutta esperienza ha rappresentato per te, non perché sia cambiato qualcosa nel tuo corpo. Come hai notato tu stessa, se ti distrai stai bene. Un grande spavento lascia una specie di eco, che si fa sentire per un po’, in modo sempre più lieve fino a scomparire.  E’ un’ottima idea quella di parlarne a tua mamma, perché vivere queste cose in segreto le rende ancora più angoscianti. Forse, hai ragione, si arrabbierà anche, ma sono sicura che ti apprezzerà per la tua sincerità e dopo averne parlato ti sentirai molto più leggera. 

Domanda: Quante volte dovrò fare le visite per rinnovare la patente??

Buona sera, sono un ragazzo di 23 anni, mi è stata ritirata la patente qualche anno fa..ho già sostenuto per 2 volte le visite e le analisi per rinnovarla...la prima volta me l'hanno rinnovata per 1 anno e la seconda per 2 anni..ora mi riscade il 30/11/11..so tutto di come funzionano le visite, ma vorrei sapere per quanto tempo ancora dovrò sottopormi a queste umilianti analisi..mi sembra che nn devo rinnovare in questo modo la patente per tutta la vita..quindi mi chiedevo se voi sapete per quante volte ancora devo fare queste analisi (questa sarebbe già la terza) prima di poterla rinnovare come chiunque altro..Devo farle la terza volta?? Quante volte ancora?? spero di essere stato chiaro, e se mi potete rispondere ve ne sarei molto grato..Vi ringrazio in anticipo e attendo risposta.. Saluti..

Risposta:

 Ciao, purtroppo non esiste un termine di legge alla fine del quale non vengono più richiesti esami e test. Teoricamente la C.M.L può andare avanti all'infinito...però di solito dopo un periodo massimo dieci anni non vengono più richiesti accertamenti.

Domanda: salve,vorrei delle informazioni per smettere di prendere il matadone

Sono una ragazza di 25 anni..e dal 2 gennaio ho iniziato a prendere il metadone..ho inizato a 30..e ora sono a 4 da circa una settimana.Al sert dove vado dicono che al di sotto di 4 non si può andare e in sostituzione del meta,mi hanno dato il PASADEN 0,5 mg.il punto è questo..nel corso della settimana scorsa ho provato a non prenderlo e diciamo che per un giorno e mezzo ci sono riusciuta..dopo di che sono andata in ansia e mi son fatta venire mille paranoie e automaticamente tutti i sintomi..che fino a un momento prima non accusavo!ditemi voi come posso fare?v ringrazio anticipatamente

Risposta:

Sembra davvero che ci sia una grossa componente ansiosa in questa sintomatologia che è comparsa e in questo caso il Pasaden può esserti di aiuto. Oppure forse non è il momento giusto per scalare, non sei pronta e forse varrebbe la pena rimandare. Parlane con i tuoi curanti. Vedrai che troverete una soluzione

Laura Calviani, medico sostanze.info

Domanda: Quanto tempo può durare l'insonnia da rimbalzo (effetto rebound) dopo la sospensione di benzodiazepine?

Salve, sono un ragazzo di 25 anni, per una terribile insonnia dovuta ad uno stato d'ansia prima di andare a letto per paura di non addormentarmi, il medico curante mi prescrisse il tranquirit(diazepam). Dopo una settimana di assunzione notai che il sonno stava cambiando; cominciai a sognare più intensamente, a fare incubi e col passare del tempo sono subentrati i risvegli notturni. Superato lo stato d'ansia decisi insieme al mio medico di ridurre e sospendere la cura. Ho assunto dieci gocce al giorno di tranquirit prima di andare a letto per 3 mesi e mezzo compreso il periodo di sospensione graduale, (sottraevo 2 gocce a settimana fino al termine). Ora 10 giorni dopo la sospensione mi ritrovo peggio di prima. Mi addormento ma dopo un ora sono sveglio; faccio sempre sogni, spesso incubi, e non dormo per più di un ora di fila. Non riesco a superare le 3 ore a notte, con la conseguenza di essere molto molto stanco. Il mio medico dice che si tratta di una sorta di effetto rimbalzo (rebound). Ora sono molto angosciato, non cè la faccio più. Quanto può durare questo effetto rebound? Temo che questo tranquirit mi abbia causato danni permanenti all'architettura del sonno.. Sono terrorizzato :( Spero quanto prima in un vostro consiglio perchè in questo stato non credo di farcela a tirare avanti per molto altro ancora e non ho più voglia di riassumere quella roba per dormire. Vi prego aiutatemi!

Risposta:

 Ci  provo. Allora prima cosa: certamente non si tratta di un danno irreversibile. 

Con il tempo certamente tutto tornerà come prima. Lo squilibrio che potrebbe averti creato il diazepam scomparirà. 
Seconda cosa: quanto tempo ci vorrà? La mia risposta è complicata dal fatto che prima che tu iniziassi la cura con il diazepam già soffrivi di insonnia. Quindi non sarà facile capire quando finirà quello che il tuo medico (correttamente) ha definito effetto rebound, ma che è una vera e propria sindrome d'astinenza da benzodiazepine. Fatta questa premessa possiamo quantificare la cosa in un tempo approssimativo di un mese. Capisco la tua decisione di non assumere altri farmaci e di gestire la tua insonnia senza assumerne. Può essere una cosa corretta. Probabilmente lo è se l'insonnia (non dico quella di ora, ma quella di prima della "cura") non crea dei problemi gravi nella tua vita quotidiana. Voglio però aggiungere che le benzodiazepine (che sono dei farmaci che si portano dietro diversi problemi come tu stesso stai constatando sulla tua pelle) non sono l'unica categoria di farmaci che possono curare l'insonnia. Il consiglio che posso darti è (se vuoi e se la tua situazione ti pesa troppo) di rivolgerti ad uno psichiatra e non ad un medico generico.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Domanda: Buongiorno. Gli oppiacei in genere sono ben tollerati.. Inoltre non sono dannosi per la mucosa gastrica. Perche allora per quanto riguarda la diidrocodeina (paracodina gocce) e' consigliabile assumerla a stomaco pieno?

Risposta:

 Non so da quale fonte hai preso la tua affermazione. In realtà una leggera irritabilità della musoca gastrica gli oppiacei ce l'hanno. Ma solo per l'assunzione ripetuta.

Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

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