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Domande agli Operatori
Archivio delle Domande agli Operatori
Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.
Domanda: cosa provoca una canna?
Risposta:
Normal 0 14 Il principio attivo contenuto nelle canne è il thc (tetraidrocannabinolo). In una canna ce ne possono essere quantità molto diverse.
Gli effetti quindi possono essere molto diversi anche in conseguenza di queste diverse quantità. Oltre ad essere molto diversi anche da persona a persona.
Il thc è, innanzi tutto, una sostanza allucinogena. Ciò provoca delle dispercezioni (alterazione della percezione): ad esempio modifica la percezione dei colori, o dei suoni, o delle distanze, degli odori, dello scorrere del tempo delle sensazioni tattili. Facciamo degli esempi: se stiamo guidando un mezzo di trasporto la percezione della distanza tra noi e la macchina che ci precede può essere diversa (maggiore o inferiore) da quella reale, oppure la sensazione del tempo che occorre per raggiungere la prossima curva è diversa (maggiore o inferiore) da quella reale, se entriamo in una stanza la possiamo vedere di una grandezza diversa da come è e magari con le pareti oblique anziché verticali). Un altro effetto è una alterazione dell’attenzione: ci distraiamo molto facilmente da quello che stiamo facendo. Altro effetto tipico è l’esaltazione dello stato d’animo che già abbiamo: se siamo allegri possiamo diventarlo ancora di più, se siamo tristi possiamo, sotto l’effetto del thc, essere presi da una tristezza fortissima.
In certe persone questi effetti sono molto leggeri ed invece l’effetto principale è quello del rilassamento. In altre persone si ha l’effetto esattamente opposto: si possono cioè avere delle vere e proprie crisi di panico molto spiacevoli. In altre persone ancora possono comparire delle vere e proprie crisi psicotiche (pazzia temporanea). Sotto questo effetto possono comparire delle vere e proprie allucinazioni e dei deliri. In genere questo succede in persone (quasi sempre adolescenti) che probabilmente sono predisposte a questo e non lo sanno prima.
Una conseguenza dopo un uso frequente e prolungato è la cosiddetta sindrome motivazionale: cioè la tendenza a non avere voglia di fare niente.
Come per tutte le droghe dopo un uso più o meno prolungato si può sviluppare una dipendenza psicologica. Può cioè essere difficile smettere una volta che lo si decide.
Come vedi gli effetti possono essere molto diversi e questo elenco potrebbe essere ancora più lungo. Per saperne di più puoi leggere la scheda presente nel sito.
Non è facile fare smettere una persona che ne fa uso e vuole continuare.
Soprattutto se questa persona non ha avuto effetti spiacevoli, è difficile che possa credere che questi effetti possono comparire quando meno se lo aspetta.
Come abbiamo scritto in altre risposte a richieste di aiuto simili alla tua, la sola cosa che puoi fare è restare coerente con la tua scelta di non usare sostanze ed essere pronto/a ad aiutare il tuo amico quando lui te lo chiederà.
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Domanda: l'ayahuasca può essere assunta se si ha il favismo (carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi)? Comunque ne approfitto per farvi sinceri complimenti, questo portale merita.
Risposta:
L'ayahuasca e' una bevanda utilizzata da alcune popolazioni indigene del Rio delle Amazzoni per le sue proprietà curative e magiche; e' potentemente allucinogena. Viene prodotta utilizzando diverse piante. Queste diverse piante contengono diverse sostanze. Tra queste sostanze vi sono la DMT o dimetiltriptamina (potente allucinogeno) e alcuni alcaloidi dell'armala (inibitore delle monoaminossidasi). L'azione come inibitore della monoaminossidasi, enzima normalmente responsabile della inattivazione di alcune sostanze altrimenti tossiche, può avere gravi effetti negativi se utilizzata mangiando determinati cibi o assumendo determinati farmaci.
Domanda: che cosa sono l' "md" e "ma" ?? che effetti hanno ?
Risposta:
Non ci risultano sostanze che vengano chiamate "ma".
Alcuni chiamano confidenzialmente "md" l'ecstasy (MDMA).
MDMA è il nome abbreviato della molecola “metilendiossimetilamfetamina” detta comunemente ecstasy.
Notizie su questa sostanza le puoi trovare nella scheda relativa presente sul sito.
Se invece ti riferivi all’ MDA, si tratta di una sostanza strettamente imparentata con l'MDMA.
Si differenzia dall'MDMA soprattutto per il modo in cui influenza le percezioni sensoriali (effetto entactogeno), per l'intensificarsi della capacità di immedesimazione (effetto empatico) e per l'intensità degli effetti allucinogeni.
L'MDA (3,4-metilendiossiamfetamina o 1-[1-3-benzodiossolo-5-yl]-2-propanammina) è un derivato sintetico dell'amfetamina; a volte è contenuto, con l'MDMA, nelle pasticche di ecstasy; raramente è reperibile allo stato puro.
E' una droga più forte, ma meno "magica" dell'MDMA.
Provoca inoltre effetti leggermente allucinogeni.
RISCHI ED EFFETTI COLLATERALI
Nausea, conati di vomito, secchezza della bocca, contrazione dei muscoli mascellari, traspirazione, disturbi di coordinazione motoria, disturbi del sonno, tremore.
Domanda: disintossicarsi dall'eroina usandola scalando le dosi
Risposta:
Caro Francesco, le tue riflessioni mi sembrano molto sensate. La freddezza delle dottoresse del sert certamente non è incoraggiante. Però devi tenere conto del fatto che la diagnosi di dipendenza da eroina, per legge, deve essere fatta in base a dei criteri molto precisi. Naturalmente non ci devono essere pazienti di serie A e di serie B: se una persona, come te, riesce a non rovinarsi troppo ha comunque lo stesso diritto ad essere curato di chiunque altro. Il tuo progetto di riduzione progressiva del dosaggio di eroina in teoria è possibile, ma in pratica è diffcilmente realizzabile. Il motivo principale è l'impossibilità di conoscere con esattezza a quantità di eroina contenuta nella sostanza assunta. La cosa migliore sarebbe tornare al sert e concordare un programma di disintossicazione progressiva con il metadone o la buprenorfina.
Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info
Domanda: Una volta per tutte.Fumare le canne abitualmente provoca danni permanenti al sistema nervoso?Se si quali? perchè?Chi lo sostiene
Risposta:
Ad oggi non esistono studi che abbiano dimostrato danni cerebrali dovuti all'uso di hashish. Tuttavia vengono rilevati disturbi dell'attenzione e della memoria che talvolta possono perdurare nel tempo (anche quando l'effetto della sostanza è finito). Altri disturbi che l'hashish può provocare sono di tipo psichico, con molta variabilità da persona a persona, come ansia, angoscia, pensieri persecutori.
In alcuni casi, anche se non frequenti, ci possono essere danni psichici, come la slatentizzazione di psicosi. In questi casi la psicosi non è provocata dall'hashish: era "nascosta" e diventa manifesta in occasione dell'uso di hashish (c'è da dire che questo tipo di fenomeno, se avviene, avviene nelle prime assunzioni).
Ci potrebbero (ci potrebbero: non è detto che ci siano!) inoltre essere delle difficoltà a smettere a causa della cosiddetta dipendenza “psichica”: in genere questa dipendenza viene descritta da chi ha fatto uso prolungato di cannabis con frasi del tipo “il thc mi calma” “non riesco a dormire se non lo uso” “non riesco a fare le cose che devo fare se non mi faccio una canna”.. Queste affermazioni sono tutte vere. Si tratta però di problemi che si risolvono automaticamente nel giro di alcune settimane.
Domanda: Oltre a "rimanerci sotto" quali altri dani celebrali puo causare l LSD?
Risposta:
Domanda: Metadone la rovina
Risposta:
Intanto complimenti perchè hai fatto un gran passo e se sei riuscito a mantenerti astinente da eroina nonostante i malesseri significa che la tua determinazione è davvero forte. Quelli che tu avverti sono I cosiddetti sintomi da astinenza secondaria che per qualcuno durano del tempo e possono essere fastidiosi. L'organismo si deve abituare ad una situazione insolita per lui: non avere addosso nessuna sostanza estranea e quindi il sisitema nervoso a pezzi credi sia veramente comprensibile. Pensa che ormai il più è fatto e devi stringere I denti ancora per un pò. Cercando di avere pazienza con il tuo corpo (come forse lui ne ha avuta con te in tutti questi anni reggendo le varie bordate che gli hai inflitto?) e dandogli un pò di tempo.
Laura Calviani medico sostanze.info
Domanda: nelle analisi del sangue si vede se fumo?
Risposta:
Domanda: Test saliva positivo con fumo passivo
Risposta:
Il test della saliva è un pre-test, nel senso che serve appunto come prima indagine conoscitiva che deve però subito dopo essere suffragata da apposito test ematico (sangue), l'unico che ha valore legale.
Se non hai assunto THC negli ultimi dieci/venti giorni, è probabile che ci sia un risultato negativo allìesame del sangue
Domanda: esiste qualcosa in grado di cancellare dalle urine le tracce di droga?domenda impossibile?sarebbe bello se fosse possibile..
Risposta:
Visto che alla domanda ti sei già risposto da solo/a, facciamo alcune considerazioni.
Cancellare le tracce dalle urine non è possibile, gestire gli effetti di un’urina positiva, forse si.
A volte affrontare seriamente una realtà anche dura, può essere meglio che sprecare energie a nascondere qualcosa che inevitabilmente prima o poi viene a galla.
Chi si droga spesso si trova alle prese con acrobazie varie per cancellare le tracce, cullandosi nell’illusione di poter mantenere due vite parallele assolutamente indipendenti l’una dall’altra.
Per un po’ può funzionare, ma non per molto.
Un segreto di questo tipo diventa così pesante da tenere che svelarlo, ponendosi in un atteggiamento di sincerità e collaborazione, può essere una liberazione.


