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Domande agli Operatori

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Archivio delle Domande agli Operatori

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: Dopo la 2 segnalazione dell' art.75 cosa accade?

la prima l'ho avuta per cocaina, la seconda per hashish.

Risposta:

La legge prevede l'applicazione di sanzioni amministrative (sospensione o divieto a conseguire patente di guida, passaporto, porto d'armi) per un periodo non inferiore a un mese e non superiore a un anno. Limitatamente alla prima volta, ossia alla prima segnalazione, e nel caso di particolare tenuità della violazione e se ricorrono elementi tali da far presumere che la persona si asterrà per il futuro da commettere altre infrazioni, il procedimento può essere definito con l'invito formale a non fare più uso di sostanze stupefacenti. Nei tuoi confronti sarà quindi applicata una sanzione che potrà essere revocata se risulterà che ti sei sottoposto con esito positivo, ad un programma terapeutico presso un servizio pubblico per le tossicodipendenze o una struttura privata autorizzata.

 

Domanda: Ho coperto che mio figlio ha assunto marijuana col narghilè , a distanza di due mesi gli ho fatto fare l'esame del capello lunghezza 4 cm ed e' risultato negativo a tutte le droghe . Com'e possibile?

Risposta:

Ciao, purtroppo il test del capello è estremamente affidabile ed efficace, ma solo se viene effettuato rispettando tutta l'iter processuale comprese le modalita' di prelievo, conservazione e catena di custodia del campione prelevato. Purtroppo non lo possiamo sapere.

 

Domanda: In caso di overdose da eroina si muore subito?entro quanto tempo deve essere iniettato il narcan?e se nn si ha cosa si deve fare

Risposta:

Causa della morte per overdose da eroina sono la depressione del sistema cardio-vascolare e, principalmente, la depressione respiratoria. In pratica una dose alta di oppiacei deprime il centro respiratorio che si trova nel cervello (tronco cerebrale) e ciò provoca un rallentamento intenso dei movimenti respiratori fino al blocco completo della respirazione. Potremmo, in altre parole, dire che il cervello “si dimentica” di comandare il respiro.
La conseguenza di ciò è la diminuzione dell’afflusso di ossigeno in tutti gli organi del corpo. Il mancato afflusso, anche per pochi minuti, dell’ossigeno agli organi vitali come i reni, il fegato ed, in primo luogo, il cuore ed il cervello, ne determina danni gravissimi e in conseguenza di ciò si ha la morte.
Il Narcan (naloxone) iniettato endovena ha la capacità di “staccare” l’eroina dai recettori e immediatamente l’individuo ricomincia a respirare e si sveglia. Ma questo succede solo se se l’apnea è durata per un tempo molto breve, tale da non aver provocato danni agli organi vitali ed in particolare al cervello ed al cuore.
Se l’apnea è durata di più di alcuni minuti le conseguenze possono essere la morte o dei gravissimi danni cerebrali e cardiaci.
Una cosa molto importante da ricordare è che il Narcan iniettato endovena ha una durata d’azione molto breve (15 minuti) e quindi dopo questo intervallo l’eroina può tornare a legarsi ai recettori e la persona torna in overdose. Per evitare ciò si devono fare due cose: 1) tenere d’occhio la persona e, in caso di ripresa dei sintomi di overdose, iniettare altro Narcan 2) iniettare il Narcan sia endovena che intramuscolo: ciò determina un aumento della sua durata d’azione.
Se non si ha a disposizione il Narcan, in attesa che arrivino i soccorsi (che devono essere immediatamente chiamati telefonando al 118) si deve cercare di prevenire i danni cerebrali facendo la respirazione bocca a bocca ed eventualmente (se il polso è assente o molto debole) anche il massaggio cardiaco. La situazione è molto impegnativa ma questo è il solo modo per salvare una persona in overdose da eroina. Naturalmente il 118 deve essere chiamato anche se si ha a disposizione il Narcan e si è riusciti a svegliare la persona in pericolo perché potrebbe comunque avere bisogno di altre cure in ospedale

Domanda: PERSONE CHE SONO IN CURA DA VARIO TEMPO CON ANTIDEPRESSIVI O ANSIOLITICI SONO IN UN CERTO SENSO TOSSICODIPENDENTI?

Risposta:

Direi di no. Per vari motivi.
In realtà dipendenti da qualcosa siamo tutti. Pensiamo a tutte le cose di cui non possiamo fare a meno: il cibo. l‘acqua, le altre persone…… Ma pensiamo anche a quelle medicine che consentono a delle persone malate di certe malattie di vivere: l’insulina per i diabetici, il desferal per i talassemici, gli antiretrovirali per i malati di AIDS. Ma ce ne sono tantissime altre. Possiamo parlare di dipendenza? Penso di si. Ma si tratta di una dipendenza positiva: cioè di una dipendenza da qualcosa che consente di vivere o, semplicemente, di migliorare la qualità di vita. E’ un fatto positivo o negativo? Forse è semplicemente un fatto. Di negativo c’è solo la condizione che ci rende dipendenti (ad esempio il diabete).
Nel caso da te proposto forse si può parlare di dipendenza ma non di tossicodipendenza. Mi riferisco al caso in cui un antidepressivo sia utilizzato da una persona affetta da depressione ed il farmaco sia stato prescritto da un medico che abbia fatto il suo lavoro con competenza. Un po’ diverso potrebbe essere il caso degli ansiolitici. Questi farmaci hanno una psicoattività tale de potere essere considerati delle droghe a tutti gli effetti. Possono anche dare una dipendenza con sindrome d’astinenza molto intensa. Di ansiolitici c’è uso e abuso ed il confine tra tossicodipendenza ed uso farmacologico è molto sfumato. Oltre tutto ci sono dei dati che dimostrano che le prescrizioni di ansiolitici siano molto diverse (in termini quantitativi) da regione a regione. questo fa ipotizzare ad un diverso approccio, da parte dei vari medici, nei confronti di queste medicine: probabilmente esiste anche l’abuso iatrogeno.

Domanda: Buon giorno, sono un carrellista che tra pochissimo dovrà fare il test, consumo cannabis regolarmente ma mi sono fermato da tre settimane, bastano 26 giorni a stare tranquillo? grazie e buon lavoro.

Risposta:

 meglio trenta/trentacinque

Domanda: THC nel capello

Devo fare il test del capello, il mio problema è il thc. non fumo dal 10 agosto e l'esame ce l'ho il 10 gennaio. volevo sapere se il thc si accumula nel capello anche nel caso in cui sono stato in presenza di altre persone che fumavano. in pratica se il fumo passivo ha una valenza rilevante nel test del capello.

Risposta:

Il cosiddetto "fumo passivo" non ha alcuna rilevanza o influenza sul test del capello. Ovvero altri sono i meccanismi di "accumulo" nel capello della sostanza, che non avviene tramite assorbimento esterno.

Domanda: ho fumato una canna 1 mese fa e tra 20 giorni ho l esame del capello anche per cannabinoidi lo troveranno che rischio corro ?? grazieee ...

Risposta:

 dopo 80 giorni? non lo trovano

Domanda: Marijuana e attacchi di panico

Ciao, Ho 16 anni e sabato ho fatto qualche tiro di canna. Poco dopo aver fumato ho iniziato ad avere degli attacchi di panico, sono tornata a casa, sono andata dormire e il giorno dopo mi sono svegliata e sono stata bene. Oggi sono andata a scuola e a stare ferma seduta al banco ho iniziato a soffrire di nuovo degli stessi attacchi che avevo subito sabato sera. So che ogni persona reagisce diversamente all'effetto della marijuana, ma non mi spiego gli attacchi di panico due giorni dopo; ho paura che sia cambiato qualcosa nel mio corpo. Potrebbe essere solo una conseguenza temporanea che passerà o continuerò a soffrire di questi attacchi? Anche ora non riesco più ad addormentarmi, perchè prima mi sono svegliata a causa di un altro attacco. Ci tengo a sottolineare inoltre che se non ci penso e mi distraggo sto bene. Ovviamente non fumerò mai più una canna per tutta la mia vita! Vorrei parlarne a mia mamma, ma per il momento mi limito a chiedere una risposta a voi, perché sono sicura che si arrabbierebbe moltissimo.

Risposta:

 Ciao! Puoi tranquillizzarti, si tratta solo di una conseguenza temporanea, che si può ripresentare anche a distanza di qualche giorno a causa dello scombussolamento che questa brutta esperienza ha rappresentato per te, non perché sia cambiato qualcosa nel tuo corpo. Come hai notato tu stessa, se ti distrai stai bene. Un grande spavento lascia una specie di eco, che si fa sentire per un po’, in modo sempre più lieve fino a scomparire.  E’ un’ottima idea quella di parlarne a tua mamma, perché vivere queste cose in segreto le rende ancora più angoscianti. Forse, hai ragione, si arrabbierà anche, ma sono sicura che ti apprezzerà per la tua sincerità e dopo averne parlato ti sentirai molto più leggera. 

Domanda: a me hano fatto il articolo 75 con 0,78 cocaina cosa sucede ora c'è una multa? Mi sospendono la patente?

Risposta:

 Ciao a te! In seguito a questa segnalazione si aprirà nei tuoi confronti il procedimento amministrativo previsto dall’art.75 DPR309/90 (detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti) e verrai convocato presso la tua prefettura di residenza per effettuare un colloquio con un assistente sociale. Nel corso del colloquio, se è la tua prima segnalazione, verrà valutato se è possibile chiudere il procedimento con un invito a non fare più uso di sostanze stupefacenti. Altrimenti, verrà stabilita la sanzione da applicarti e che può comportare la sospensione, o il divieto a prendere, la patente, il passaporto e/o il porto d’armi per un periodo da due mesi a un anno. Verrai inoltre invitato ad effettuare un programma terapeutico che, se concluso, ti consentirà di ottenere la revoca della sanzione e, quindi, la restituzione anticipata dei documenti sospesi. 

Domanda: Salve, ho 17 anni e domenica scorsa la guardia di finanza mi ha fermato in possesso di 1,7g di marijuana. Vorrei sapere cosa mi comporta la segnalazione e cosa io dovrei fare... Grazie in anticipo, saluti....

Risposta:

 Salve a te! in seguito a questa segnalazione si aprirà nei tuoi confronti il procedimento amministrativo previsto dall’art.75 DPR309/90 (detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti) e  verrai convocato, insieme ai tuoi genitori,  presso la tua prefettura di residenza per effettuare un colloquio con un assistente sociale. Nel corso del colloquio, se è la tua prima segnalazione, verrà valutato se è possibile chiudere il procedimento con un invito a non fare più uso di sostanze stupefacenti. Altrimenti, verrà stabilita la sanzione da applicarti e che può comportare la sospensione, o il divieto a prendere, la patente, il passaporto e/o il porto d’armi per un periodo da uno a tre mesi. Verrai inoltre invitato ad effettuare un programma terapeutico che, se concluso, ti consentirà di ottenere la revoca della sanzione e, quindi, la restituzione anticipata dei documenti sospesi

A. Righini Prefettura di Firenze - sostanze.info

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