Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 19111 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Type the characters you see in this picture. (verifica con audio)
Inserisci il testo che vedi nell'immagine qui sopra. Se non riesci a leggerli, invia il modulo e una nuova immagine sarà generata. È indifferente a maiuscole e minuscole.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.

Archivio delle Domande agli Operatori

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: cosa provoca una canna?

ciao volevo sapere cosa può provocare una canna e come si può far smettere un amico che nè fa uso.??.aiutatemi al più presto

Risposta:

Normal 0 14 Il principio attivo contenuto nelle canne è il thc (tetraidrocannabinolo). In una canna ce ne possono essere quantità molto diverse.

Gli effetti quindi possono essere molto diversi  anche in conseguenza di queste diverse quantità. Oltre ad essere molto diversi anche da persona a persona.

Il thc è, innanzi tutto, una sostanza allucinogena. Ciò provoca delle dispercezioni (alterazione della percezione): ad esempio modifica la percezione dei colori, o dei suoni, o delle distanze, degli odori, dello scorrere del tempo delle sensazioni tattili. Facciamo degli esempi: se stiamo guidando un mezzo di trasporto la percezione della distanza tra noi e la macchina che ci precede può essere diversa (maggiore o inferiore) da quella reale, oppure la sensazione del tempo che occorre per raggiungere la prossima curva è diversa (maggiore o inferiore) da quella reale, se entriamo in una stanza la possiamo vedere di una grandezza diversa da come è e magari con le pareti oblique anziché verticali). Un altro effetto è una alterazione dell’attenzione: ci distraiamo molto facilmente da quello che stiamo facendo. Altro effetto tipico è l’esaltazione dello stato d’animo che già abbiamo: se siamo allegri possiamo diventarlo ancora di più, se siamo tristi possiamo, sotto l’effetto del thc, essere presi da una tristezza fortissima.

In certe persone questi effetti sono molto leggeri ed invece l’effetto principale è quello del rilassamento. In altre persone si ha l’effetto esattamente opposto: si possono cioè avere delle vere e proprie crisi di panico molto spiacevoli. In altre persone ancora possono comparire delle vere e proprie crisi psicotiche (pazzia temporanea). Sotto questo effetto possono comparire delle vere e proprie allucinazioni e dei deliri. In genere questo succede in persone (quasi sempre adolescenti) che probabilmente sono predisposte a questo e non lo sanno prima.

Una conseguenza dopo un uso frequente e prolungato è la cosiddetta sindrome motivazionale: cioè la tendenza a non avere voglia di fare niente.

Come per tutte le droghe dopo un uso più o meno prolungato si può sviluppare una dipendenza psicologica.  Può cioè essere difficile smettere una volta che lo si decide.

Come vedi gli effetti possono essere molto diversi e questo elenco potrebbe essere ancora più lungo. Per saperne di più puoi leggere la scheda presente nel sito.

Non è facile fare smettere una persona che ne fa uso e vuole continuare.

Soprattutto se questa persona non ha avuto effetti spiacevoli, è difficile che possa credere che questi effetti possono comparire quando meno se lo aspetta.

Come abbiamo scritto in altre risposte a richieste di aiuto simili alla tua, la sola cosa che puoi fare è restare coerente con la tua scelta di non usare sostanze ed essere pronto/a ad aiutare il tuo amico quando lui te lo chiederà.

.

 

Domanda: l'ayahuasca può essere assunta se si ha il favismo (carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi)? Comunque ne approfitto per farvi sinceri complimenti, questo portale merita.

Risposta:

 L'ayahuasca e' una bevanda utilizzata da alcune popolazioni indigene del Rio delle Amazzoni  per le sue proprietà curative e magiche; e' potentemente allucinogena. Viene prodotta utilizzando diverse piante. Queste diverse piante contengono diverse sostanze. Tra queste sostanze vi sono la DMT o dimetiltriptamina (potente allucinogeno) e alcuni alcaloidi dell'armala (inibitore delle monoaminossidasi).  L'azione come  inibitore della monoaminossidasi, enzima normalmente responsabile della inattivazione di alcune sostanze altrimenti tossiche, può avere gravi effetti negativi se utilizzata mangiando determinati cibi o assumendo determinati farmaci.

Viene considerata una bevanda che ha azione enteogena intendendo con questo termine l'azione provocata da particolari sostanze psicoattive, caratterizzate da un marcato effetto psichedelico o allucinogeno, che comportano stati alterati analoghi ad esperienze mistiche e per questo utilizzate nell'ambito di culture sciamaniche o religioni organizzate.
L'ayashuasca per le sue importanti proprietà psichedeliche può scatenare effetti psicotici a breve o lungo termine e cambiamenti nella personalità. 
Oltre a questa sono descritte possibili alterazioni del sistema nervoso autonomo con febbre, sudorazione, brividi, diarrea, alterazioni della pressione arteriosa, vomito; queste sono situazioni che nel complesso possono aumentare lo stress ossidativo. 
Pertanto non si può escludere che si possano avere delle crisi emolitiche da deficit di G6PD. 
Giovanni Tavanti medico sostanze.info

Domanda: che cosa sono l' "md" e "ma" ?? che effetti hanno ?

Risposta:

Non ci risultano sostanze che vengano chiamate "ma".
Alcuni chiamano confidenzialmente "md" l'ecstasy (MDMA).
MDMA è il nome abbreviato della molecola “metilendiossimetilamfetamina” detta comunemente ecstasy.
Notizie su questa sostanza le puoi trovare nella scheda relativa presente sul sito.
Se invece ti riferivi all’ MDA, si tratta di una sostanza strettamente imparentata con l'MDMA.
Si differenzia dall'MDMA soprattutto per il modo in cui influenza le percezioni sensoriali (effetto entactogeno), per l'intensificarsi della capacità di immedesimazione (effetto empatico) e per l'intensità degli effetti allucinogeni.
L'MDA (3,4-metilendiossiamfetamina o 1-[1-3-benzodiossolo-5-yl]-2-propanammina) è un derivato sintetico dell'amfetamina; a volte è contenuto, con l'MDMA, nelle pasticche di ecstasy; raramente è reperibile allo stato puro.
E' una droga più forte, ma meno "magica" dell'MDMA.
Provoca inoltre effetti leggermente allucinogeni.
RISCHI ED EFFETTI COLLATERALI
Nausea, conati di vomito, secchezza della bocca, contrazione dei muscoli mascellari, traspirazione, disturbi di coordinazione motoria, disturbi del sonno, tremore.

Domanda: disintossicarsi dall'eroina usandola scalando le dosi

Salve a tutti. Ho un problema di eroina. Rispetto alle persone che conosco e sono nella mia stessa situazione io sono piuttosto messo bene. Il problema è questo: vorrei smettere ma ho paura del calo. Dato che non sono così infognato il mio "calo" è piuttosto leggero rispetto a quello di un tossico D.O.C. Diciamo che ho dolori alle gambe, sudorazioni, stanchezza e spossatezza e fastidiose e soventi defecazioni. Sono stato al Ser.T. dove non solo non mi hanno dato alcunché, ma le DUE dottoresse mi hanno persino chiesto se fossi davvero un eroinomane (cosa poi constata dalle urine) lasciandomi molto perplesso e decisamente deluso dalla loro freddezza...pare che per loro sia un tossico di Serie B, dove la cura giusta viene data solo a chi si è infognato in modo totale, cosa che - nel mio raziocinio - ho sempre cercato di evitare nonostante il lustro di carriera da eroinomane. Ora, dato che non so come fare, chiedo un consiglio a voi. Diciamo che consumo uno 0,3 di bianca al giorno, e vorrei sapere se è possibile - scalando - riuscire ad evitare questi dolori che ho elencato sopra. Vi ringrazio per qualsiasi aiuto. Francesco

Risposta:

 Caro Francesco, le tue riflessioni mi sembrano molto sensate. La freddezza delle dottoresse del sert certamente non è incoraggiante. Però devi tenere conto del fatto che la diagnosi di dipendenza da eroina, per legge, deve essere fatta in base a dei criteri molto precisi. Naturalmente non ci devono essere pazienti di serie A e di serie B: se una persona, come te, riesce a non rovinarsi troppo ha comunque lo stesso diritto ad essere curato di chiunque altro. Il tuo progetto di riduzione progressiva del dosaggio di eroina in teoria è possibile, ma in pratica è diffcilmente realizzabile. Il motivo principale è l'impossibilità di conoscere con esattezza a quantità di eroina contenuta nella sostanza assunta. La cosa migliore sarebbe tornare al sert e concordare un programma di disintossicazione progressiva con il metadone o la buprenorfina. 

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Domanda: Una volta per tutte.Fumare le canne abitualmente provoca danni permanenti al sistema nervoso?Se si quali? perchè?Chi lo sostiene

Risposta:

Ad oggi non esistono studi che abbiano dimostrato danni cerebrali dovuti all'uso di hashish. Tuttavia vengono rilevati disturbi dell'attenzione e della memoria che talvolta possono perdurare nel tempo (anche quando l'effetto della sostanza è finito). Altri disturbi che l'hashish può provocare sono di tipo psichico, con molta variabilità da persona a persona, come ansia, angoscia, pensieri persecutori.
In alcuni casi, anche se non frequenti, ci possono essere danni psichici, come la slatentizzazione di psicosi. In questi casi la psicosi non è provocata dall'hashish: era "nascosta" e diventa manifesta in occasione dell'uso di hashish (c'è da dire che questo tipo di fenomeno, se avviene, avviene nelle prime assunzioni).
Ci potrebbero (ci potrebbero: non è detto che ci siano!) inoltre essere delle difficoltà a smettere a causa della cosiddetta dipendenza “psichica”: in genere questa dipendenza viene descritta da chi ha fatto uso prolungato di cannabis con frasi del tipo “il thc mi calma” “non riesco a dormire se non lo uso” “non riesco a fare le cose che devo fare se non mi faccio una canna”.. Queste affermazioni sono tutte vere. Si tratta però di problemi che si risolvono automaticamente nel giro di alcune settimane.

Domanda: Oltre a "rimanerci sotto" quali altri dani celebrali puo causare l LSD?

Risposta:

 

L’lsd (dietilamide dell’acido lisergico) è una sostanza allucinogena.
E' possibile che un uso più o meno prolungato di lsd possa provocare danni al cervello, come la permanenza definitiva dei cosiddetti “badtrip", definiti anche flashback.
In altre parole può succedere che - in alcune persone - degli effetti allucinatori (spesso visivi, ma anche di altro genere) possano ricomparire per molto tempo dopo la sospensione dell'uso di lsd.
Si tratta spesso di effetti molto spiacevoli.
Inoltre si può verificare una cosiddetta "slatentizzazione" di una malattia psichiatrica.
Facciamo un esempio.
Abbiamo una persona affetta da un disturbo mentale che si mantiene in equilibrio e che di fatto non gli crea problemi particolari.
Con l'utilizzo anche occasionale di una sostanza allucinogena, come è l'lsd, può accadere che questa persona  sviluppi una vera e propria psicosi che può essere molto grave e permanere anche dopo la sospensione dell'uso di lsd.
Si tratta spesso di situazioni assai gravi che modificano molto la qualità di vita.
Non è possibile prevedere se questo succederà o no e, di conseguenza, chiunque inizi ad usare un allucinogeno può andare incontro ad episodi di questo genere con disturbi che si possono ripresentare a distanza di mesi dall'ultima assunzione
Quello che riportiamo in risposta alla tua domanda scatenerà, come già è successo in passato ogni volta che pubblichiamo risposte o considerazioni in merito a questa sostanza, un vibrante coro di proteste da parte di molti dei nostri lettori, sostenitori della teoria che l’uso di LSD non abbia alcuna controindicazione.
Opinione rispettabilissima, ma non condivisa dagli operatori di questo sito.
E immaginiamo che questo si ripeterà anche in questo frangente.
 

 

Domanda: Metadone la rovina

Ciao, sono un "ragazzo"di 42 anni mi sono fatto eroina per circa 20 e ho assunto metadone 120mg. Per 13 anni. L eroina penso che nn sia più un problema, sono quasi 2 anni che nn ne faccio uso mq il metadone mi sta distruggendo fisicamente e psicologicamente, nonostante abbia scalato fino ad arrivare a zero dopo 23 giorni di non assunzione continuo ad accusare dolori muscolari brividi insonnia e sbalzi di umore da panico. Mi chiedo quanto possa durare la sindrome da astinenza da metadone, il mio sistema nervoso è a pezzi e non riesco a relazionarmi con le persone causa il continuo malessere. Vi prego datemi una risposta sulla durata della sindrome da astinenza da metano e magari anche 2 parole di conforto......ciao a tutti. E GRAZIE

Risposta:

Intanto complimenti perchè hai fatto un gran passo e se sei riuscito a mantenerti astinente da eroina nonostante i malesseri significa che la tua determinazione è davvero forte. Quelli che tu avverti sono I cosiddetti sintomi da astinenza secondaria che per qualcuno durano del tempo e possono essere fastidiosi. L'organismo si deve abituare ad una situazione insolita per lui: non avere addosso nessuna sostanza estranea e quindi il sisitema nervoso a pezzi credi sia veramente comprensibile.  Pensa che ormai il più è fatto e devi stringere I denti ancora per un pò. Cercando di avere pazienza con il tuo corpo (come forse lui ne ha avuta con te in tutti questi anni reggendo le varie bordate che gli hai inflitto?) e dandogli un pò di tempo.

Laura Calviani medico sostanze.info

Domanda: nelle analisi del sangue si vede se fumo?

Risposta:

Se ti riferisci al fumo delle sigaretta la risposta è questa: in teoria si, la nicotina potrebbe essere ricercata nel sangue, ma di fatto non viene mai fatto. I motivi per cui non viene mai fatta questa ricerca sono legati al fatto che la nicotina è una sostanza legale che oltre tutto non viene considerata ostacolo ad alcuna attività lavorativa o di guida. Il fumo delle sigarette quindi è considerato (dal punto di vista legislativo) soltanto una questione di salute individuale. La questione della salute collettiva (legata al fumo passivo) è affrontata, come si sa, dal divieto di fumo nei luoghi aperti al pubblico. Esami ematici possono mettere in evidenza dei segni indiretti del fumo quando ci sono dei danni all’organismo. Non mettono in evidenza niente se non ci sono già dei danni. Quest’ultimo discorso vale anche per il fumo della cannabis: non ci sono particolari alterazioni degli esami ematici in seguito al fumo di cannabis, a meno che tale assunzione non abbia provocato dei danni gravi all’organismo (ad esempio ai polmoni) ed in questo caso potrebbero c9omparire delle alterazioni non specifiche. La ricerca del thc può essere fatta nel sangue, ma in genere viene fatta nelle urine e nei peli.
 

Domanda: Test saliva positivo con fumo passivo

L'altra sera sono stata fermata ad un posto di blocco mente guidavo l'auto e mi è stato fatto fare il test della saliva cozart dds a cui sono risultata positiva perché ero stata in contatto con persone che avevano fumato. A seguito di ciò mi è stata ritirata la patente per 10 giorni in attesa dei risultati delle analisi del sangue. Mi è stato detto che essendo stata negli ultimi mesi in contatto con persone che fumavano potrei aver assimilato e che quindi ciò potrebbe essere visibile negli esami del sangue. Che giustizia è ritirare la patente perché sotto l effetto di sostanze stupefacenti a qualcuno che nemmeno ha fumato?

Risposta:

 Il test della saliva è un pre-test, nel senso che serve appunto come prima indagine conoscitiva che deve però subito dopo essere suffragata da apposito test ematico (sangue), l'unico che ha valore legale.

Se non hai assunto THC negli ultimi dieci/venti giorni, è probabile che ci sia un risultato negativo allìesame del sangue

Domanda: esiste qualcosa in grado di cancellare dalle urine le tracce di droga?domenda impossibile?sarebbe bello se fosse possibile..

Risposta:

Visto che alla domanda ti sei già risposto da solo/a, facciamo alcune considerazioni.
Cancellare le tracce dalle urine non è possibile, gestire gli effetti di un’urina positiva, forse si.
A volte affrontare seriamente una realtà anche dura, può essere meglio che sprecare energie a nascondere qualcosa che inevitabilmente prima o poi viene a galla.
Chi si droga spesso si trova alle prese con acrobazie varie per cancellare le tracce, cullandosi nell’illusione di poter mantenere due vite parallele assolutamente indipendenti l’una dall’altra.
Per un po’ può funzionare, ma non per molto.
Un segreto di questo tipo diventa così pesante da tenere che svelarlo, ponendosi in un atteggiamento di sincerità e collaborazione, può essere una liberazione.

Condividi contenuti