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A Bologna lo spettro dell’eroina bianca

Due morti per overdose negli ultimi mesi, un anomalo aumento degli interventi del 118, e poi i sequestri della Squadra mobile e lo stato di allerta lanciato dal Dipartimento antidroga, che parla di eroina ad alto principio attivo sotto le Due Torri

BOLOGNA – Cosa sta succedendo nel mercato della droga di Bologna? Da qualche tempo si susseguono segnali preoccupanti. Ci sono due ragazzi morti per overdose, fra dicembre e gennaio, nei bagni pubblici adiacenti a Palazzo d’Accursio. C’è un anomalo aumento degli interventi del 118 per overdose nel mese di dicembre. E poi il sequestro di 7 chili di eroina bianca ad opera della Squadra mobile della Polizia, lo stato di allerta lanciato dal Dipartimento antidroga, che parla di un’eroina con alta percentuale di principio attivo (oltre il 70%) sotto le Due Torri. E infine le voci sull’eroina tagliata con l’antrace, già diffusa in Europa e in particolare in Gran Bretagna. A questo elenco potrebbe aggiungersi ora anche la morte di Andrej Letko, 32enne originario di Bratislava e grafico di Asfalto, il blog dei senza dimora nato nel centro diurno di via del Porto.

Andrej se n’è andato il primo febbraio scorso, e a lui è dedicato l’ultimo numero di Piazza Grande, il giornale dei senza dimora bolognesi. Andrej era arrivato a Bologna nell’estate del 2006, e aveva iniziato a condividere la sua esperienza di senza dimora collaborando con Asfalto, per cui curava il sito e il laboratorio informatico nel centro diurno di via del Porto. Da anni cercava di combattere la dipendenza dalle droghe: era rimasto cinque anni nella comunità di San Patrignano, e una volta arrivato in città si era rivolto ai servizi della Asl, proprio tramite il drop in di via del Porto. “A casa mia, a Bratislava – diceva nel 2006 in un’intervista a Radio città del capo –, non ho mai conosciuto la strada. Qui evito la stazione, perché non voglio farmi più, e quindi è meglio stare lontano da questi luoghi dove ci sono solo tossici”. I suoi amici del progetto Asfalto parlano di Andrej come di un vero mago del computer, e da giorni ormai sul sito si susseguono messaggi in suo ricordo.

Ma a rincorrersi sono anche le voci sulle presunte cause della morte di Andrej: l’unica cosa che si sa con certezza è che il decesso sarebbe da attribuire a una setticemia fulminante. Si parla di una possibile connessione con l’eroina “bianca”: che sia troppo pura, oppure tagliata con antrace, in città sembra circolare qualcosa di pericoloso. Il timore è che Andrej ci sia finito in mezzo in qualche modo, anche se su questo non c’è nulla di certo. Fa impressione però che la sua morte sia avvenuta a poche ore di distanza da un’altra, causata da un’overdose: quella di un ragazzo napoletano di 26 anni, trovato senza vita il 31 gennaio nei bagni pubblici dietro Palazzo d’Accursio. “Ho paura, però almeno ora so da cosa devo stare alla larga”, dice F., tossicodipendente senza fissa dimora, a Bologna ormai da anni. Le voci sull’eroina bianca lo toccano da vicino, anche se ci tiene a precisare “io uso solo la brown”.

“Io sono a conoscenza di due casi certi – continua F. –, una è una mia amica, che ho visto l’ultima volta proprio l’altra sera. Lei mi ha raccontato con precisione quello che succede con questa eroina: ti si gonfia tutta la parte dove la inietti, e poi ti esce come una puntura di zanzara; al tempo stesso ti viene una febbre altissima, e senti di soffocare. Tutto ciò è quasi istantaneo, è questione di attimi”. Ma cosa si dice in strada di questi episodi? “All’inizio c’era un po’ di confusione: c’era chi diceva che fosse coca, chi eroina ‘brown’ e chi ‘bianca’ thailandese. Ora pare sicuro che si tratti di bianca, perché le persone che hanno riscontrato questi sintomi erano tutte consumatrici di bianca. In realtà comunque non c’è tutto questo allarmismo, molta gente neanche lo sa”. La situazione però sembra sia in rapida evoluzione “So che da qualche giorno questa eroina si trova molto meno– conclude F. –, probabilmente perché i pusher che la vendevano se ne saranno disfatti”.

fonte: Redattore Sociale

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Commenti

M.ANCHE DA NOI A LUCCA SUCCEDE LA STESSA COSA EROINA TAGLIATA CON QUALCOSA DI DANNOSO,QUALCHE SOSTANZA CHE UNA VOLTA FATTA,TI INTASA LE VENE,E FA' GONFIARE DOVE TI SEI FATTO,QUESTO TIPO DI EROINA,SE COSI' SI PUO' CHIAMARE ,CREA MOLTA DIPENDENZA,COSTA POCO IO CREDO CHE SIA UNO SCARTO DI LAVORAZIONE DELLA MATERIA PRIMA,CHE DOPO POCO CHE TI FAI DISTRUGGE IL FISICO,FA SPARIRE LE VENE,E' PROPIO UN VELENO IO HO CONOSCUTO LA ROBA TANTI ANNI FA' ANCHE SE DANNOSA MA NIENTE A CHE FARE CON QUESTA .

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