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Cannabis terapeutica ed equivoci da evitare

Riflessioni dopo la recente apertura della Regione Toscana.
La diffidenza nasce da un malinteso -
Articolo del CorrieredellaSera-Salute del 22 Maggio, di R. Corcella

 

MILANO - In Italia, i malati "ufficiali" che usano cannabis terapeutica sono circa un centinaio. Nella realtà, però, si stima che migliaia di pazienti facciano ricorso all’auto-coltivazione o al mercato nero. La legge regionale toscana sull’uso terapeutico dei cannabinoidi, approvata il 2 maggio scorso, ha se non altro il merito di voler portare alla luce questo "sommerso", con tutte le garanzie del controllo medico e abbreviando i tempi del lungo percorso burocratico previsto oggi dalla normativa nazionale per procurarsi i farmaci a base di cannabis su prescrizione medica. I più critici nei confronti dell’iniziativa mettono in dubbio la validità scientifica della terapia e sollevano il timore di un’apertura allo "spinello libero". È davvero così?

 

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Commenti

tutta questa polemica è una vera barzeletta (macabra in quanto fatta sulla pelle dei malati), dal momento che ogni giorno si consumano milioni di dosi di benzodiazebine e barbiturici, farmaci ben più dannosi della canapa (e per di più che danno dipendenza)... Tutto moralismo-spazzatura.

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