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"Chinatown Wars" Grand Theft Auto ecstasy e derivati

di JAIME D'ALESSANDRO
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/tecnologia/prodotti/grand-auto/...

E' IL PRIMO videogame per Nintendo Ds consigliato ai maggiorenni. Opera, inutile dirlo, della solita Rockstar. La stessa software house che da oltre dieci anni fa parlare di sé con la discussa serie di Grand Theft Auto, oltre 70 milioni di copie vendute, fatta di molta violenza e altrettanta ironia. Perché lì fuori, sostengono alla Rockstar, ci sono 100 milioni di Ds e il 49% dei possessori ha superato i 17 anni. Dunque perché non tentare con giochi più adulti? Soprattutto in Europa e Stati Uniti dove Gta è un mito e ci sono 60 milioni di console tascabili della multinazionale di Kyoto.

Ma "Grand Theft Auto: Chinatown Wars", da poche ore nei negozi italiani, potrebbe lasciare il segno anche per altri motivi. Non è infatti solo il primo gioco per Ds che punta direttamente ai maggiorenni, ma anche il più vasto mai realizzato per questa console: con le sue 900 mila linee di codice è quasi il doppio di Gta: Liberty City Stories uscito per PlayStation Portatile nel 2005. E poi è al solito sanguinario e ironico quanto un film di Guy Richie, il che divertirà parecchio i tanti fan della serie.

Racconta la storia di Haung Lee, figlio di un capo della mala di Hong Kong appena fatto fuori. Lo incontriamo sul suo jet privato mentre si sta recando a Liberty City (New York) per consegnare allo zio Wu, detto Kenny, la spada di famiglia. La Yu Jian, simbolo di potere e di onore tramandato da secoli. O almeno è quel che si racconta. In realtà la spada è stata vinta al gioco, poi il padre di Haung ha deciso trasformarla in una tradizione posticcia dei Lee. Peccato che a attenderlo all'aeroporto di Liberty City, Haung trovi i sicari di una fazione avversaria che gli rubano la spada e per poco non lo ammazzano. Per lo zio Wu, che sperava di ingraziarsi il capo della triade locale regalandogli la spada, è uno smacco. Per Haung l'inizio di un lungo e difficile apprendistato nella mafia cinese di New York.

I traffici illegali della famiglia Lee vengono attaccati da più parti e Haung è mandato a destra e sinistra per cercare di arginare i danni. Il che vuol dire, ad esempio, far fuori una banda di teppisti che sta minacciando un ristorante da sempre sotto la protezione di Wu, rubare auto da corsa da rivendere poi ad altre famiglie del crimine organizzato e, volendo, fare un po' di solidi con tutta una serie di missioni minori da raccoglie in giro per la città. Bisogna anche gestire in prima persona il traffico di droga smerciando cocaina, eroina, erba, ecstasy e calmanti, tentando di massimizzare i margini di guadagno secondo le quotazioni vigenti in quel momento. I dialoghi in generale, e quelli fra zio e nipote sono in particolare, sono molto, molto spassosi e scritti con la solita maestria della Rockstar.

La grafica? Assomiglia a quella dei primissimi capitoli della serie, con la prospettiva dall'alto a volo d'uccello. Anche se in questo caso si può ruotare a piacimento il punto di vista. Le azioni si svolgono tutte sullo schermo superiore, mentre in quello tattile inferiore c'è la mappa della città e si accede alle mail. E' il principale sistema di comunicazione attraverso il quale si ricevono sia alcune missioni, sia offerte per partite di droga, armi da fuoco e altro. Sempre qui si può cambiare stazione radiofonica (ce ne sono cinque), controllare le proprie statistiche, gli obbiettivi raggiunti ed entrare sul Rockstar Social Club o mandare messaggio agli amici attivando il wi-fi.

Infine, com'era prevedibile, Chinatown Wars sfrutta alcune delle caratteristiche del Nintendo Ds. Per chiamare un taxi ad esempio basta spingere un tasto e fischiare nel microfono. Per rubare una macchina invece bisogna a volte svitare il pannello sotto la strumentazione usando il pennino sul touch screen come fosse un cacciavite. O ancora è possibile tatuare i propri affiliati. Ci si muove e si combatte però usando i tasti tradizionali. Insomma, Chinatown Wars è una Grand Theft Auto piuttosto tradizionale, in versione tascabile, disseminato qui e lì di qualche novità. Comprese le sei modalità online da giocare con o contro altri utenti e il fatto che quando si è inseguiti dalla polizia per salvarsi invece di scappare bisogna speronare le volanti e metterle fuori uso. Ma non significa che sia un videogame deludente. Anzi. Considerando il livello qualitativo e il suo successo planetario della serie, Chinatown Wars ha ottime possibilità di saltare in testa alle classifiche di vendita.

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