Dall’eroina alla vita in un giorno
10 Agosto, 2008 - 18:43 da Anonimo
Il dr. Andre Waisman spiega il suo metodo di disintossicazione rapida
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=77213

Come i nostri lettori possono constatare, difficilmente entriamo nel dibattito - totalmente aperto e libero - suscitato dagli articoli pubblicati nell’area “discuti” del sito.
Riteniamo però doveroso commentare quest’articolo, in quanto non ha alcuna attendibilità scientifica.
Come sempre le ricette miracolose per curare la tossicodipendenza lasciano il tempo che trovano. Quello che viene presentato come scoperta innovativa, addirittura “cambiamento epocale”, è in realtà un farmaco conosciuto e utilizzato anche in Italia da circa una ventina di anni.
Quando 15 anni fa il dott. Waisman. scopriva le meraviglie del Naltrexone, in molti Ser.T. italiani veniva invece progressivamente abbandonato per la sua evidente inefficacia.
Dopo alcuni anni di sperimentazione in cui trattamenti ambulatoriali integrati con l’utilizzo del Naltrexone sembravano dare risultati paragonabili a quelli del trattamento in comunità terapeutica, nel lungo periodo si è costatata un’ alta percentuale di ricaduta al momento della sospensione del farmaco.
Il punto fondamentale è che, contrariamente a quanto afferma il dottor Waisman, il Naltrexone non influisce assolutamente sul craving e sulla dipendenza psicologica dalla sostanza.
La Redazione
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