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Dormire poco è contagioso e favorisce l’uso di droghe

Avere amici che si riposano meno di sette ore per notte e fumano marijuana predispongono al rischio di abusi

 

SAN DIEGO - Si sa che la mancanza di sonno è una conseguenza dell’uso di droghe, ma James Fowler si è chiesto se può essere vero anche il contrario: dormire poco può portare a un abuso di droghe? Le sue ricerche dicono di sì. Studiando oltre 8 mila adolescenti, il ricercatore dell’Università della California a San Diego, ha dimostrato che l’abitudine al sonno è contagiosa e che dormire meno di sette ore per notte può favorire l’abuso di droghe. Più nel dettaglio: se si ha un amico che dorme poco, si finirà per dormire poco e questo è tanto più vero quanto più un amico è vicino. Se un ragazzo (o una ragazza) dorme meno di sette ore, la probabilità che un suo amico faccia lo stesso aumenta dell’11 per cento. Se un ragazzo usa la marijuana, la probabilità che la usi anche l’amico aumenta del 110 per cento.

LA PREVENZIONE - «Ma il nostro studio ha dimostrato qualcosa di più – ha commentato Fowler a san Diego in occasione del meeting dell’Aaas la società americana per il progresso delle scienze. – Secondo i nostri dati la probabilità che un ragazzo usi la droga aumenta del 19 per cento, quando l’amico dorme meno di 7 ore, e il 20 per cento di questo comportamento è legato al fatto che adotta (dell’amico) anche le stesse abitudini per quanto riguarda il sonno. È la prima volta che si dimostra come la diffusione di un comportamento ne possa influenzare altri». Questa ricerca suggerisce anche nuove modalità di prevenzione dell’uso di droghe che tengano conto anche delle abitudini che riguardano il sonno.

Adriana Bazz, Corriere della Sera Salute

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