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Fumo, in arrivo la nuova stretta: verso divieto nei parchi e in spiaggia

Nelle intenzioni del ministero della Salute, sigarette proibite anche nei film o in serie tv nazionali e in auto se ci sono bambini. Lorenzin: "Troppi ragazzi cominciano a 11 anni, si è abbassata la guardia"

 ROMA - Niente sigarette nei parchi pubblici, negli stadi e nelle spiagge attrezzate, ma anche sulle macchine con bambini a bordo o nei film e serie tv nazionali, se vengono accese in un numero eccessivo di scene. Nei giorni del decennale della legge Sirchia, che ha rivoluzionato i costumi italiani vietando il fumo nei luoghi chiusi, si pensa a nuove restrizioni per ridurre il numero dei consumatori. "Si tratta di possibili iniziative, il cui successo in altri Paesi è documentato", sottolineano dal ministero alla Salute.

Beatrice Lorenzin conferma: "Sì, ci sarà una stretta ulteriore. Partiamo da film e auto con minori e poi studieremo eventuali nuove misure. È una materia da approfondire, su cui eventualmente aprire un confronto". Così in certi casi anche gli spazi all'aperto, come già avviene ad esempio negli Usa, potrebbero diventare off limits per chi vuole accendersi una sigaretta.

La lotta contro il fumo deve essere portata avanti costantemente, con campagne di sensibilizzazione ma anche con misure di legge da aggiornare. E dopo la norma di Girolamo Sirchia del 10 gennaio 2005, da tempo accettata e metabolizzata nel nostro Paese, ci sono state nuove restrizioni. Di recente, ad esempio, è stato posto il divieto di consumare le sigarette negli spazi esterni delle scuole e si è alzato fino a 18 anni il divieto di vendita di prodotti del tabacco.

L'Oms ha inoltre indicato una strategia che potrebbe essere adottata anche in Italia: quella di far scattare automaticamente un costante aumento dei prezzi delle sigarette. Infine deve essere recepita una direttiva europea approvata nell'aprile scorso in base alla quale, tra l'altro, sul 65% della superficie dei pacchetti dovranno essere introdotte immagini dissuasive.

"Il fumo uccide, dobbiamo essere tutti consapevoli di questo  -  spiega Lorenzin  -  Sono convinta che sia fondamentale agire sui giovani in via prioritaria per evitare che entrino nella spirale di questo vizio. L'Oms ha rilevato come si determini una oscillazione a favore dell'abitudine al fumo quando vengono meno le campagne di sensibilizzazione ". Il ministero avvierà una serie di iniziative di comunicazione rivolte ai giovani non solo contro il fumo ma anche contro alcol, droga e malattie sessualmente trasmissibili. "Le statistiche dicono che c'è stato un incremento importante tra i fumatori giovanissimi, in età 11-12 anni, e questo vuol dire che si è abbassato il livello di guardia e di consapevolezza ma anche di una stigmatizzazione del fumo ", ha spiegato il ministro.

In dieci anni di legge Sirchia, ritenuta utile dal 95% degli italiani e rispettata dal 90%, la prevalenza dei fumatori nel nostro Paese è diminuita, passando dal 23,8% al 19,5%. I dati sono dell'Istat. La vendita dei prodotti del tabacco, del resto, è scesa di circa il 25%. Solo nel 2% delle 35.800 ispezioni fatte dai carabinieri del Nas in vari tipi di locale in questi anni, sono state trovate persone che fumavano. Non che i numeri siano tutti buoni, anzi. L'Italia tra il 2007 e il 2013 è scesa dall'ottavo al quindicesimo posto nella classifica dei Paesi europei più impegnati nella lotta al tabagismo. Non certo un successo.

www.repubblica.it/salute/prevenzione/2015/01/11/news/fumo_in_arrivo_la_nuova_stretta_divieto_nei_parchi_e_in_spiaggia-104706795/

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Commenti

non sono d accordo con questi perbenismi o moralità, perche il governo non pensa a darci i strumenti per farci sviluppare, per farci crescere economicamente, invece che indottrinarci sull astensione dai vizi .... sono affari nostri se ci vogliamo ammazzare col tabacco o bere fino a scoppiare, e sei ragazzini imparano a fumare perche lo vedomo nei parchi chissenefrega, ci pensassero i genitori o fossero loro stessi a decidere di astenersi come fanno tanti ugualmente se lo vedono in televisione o nei parchi... ...io ho fumato fino a poco tempo fa.. ora ho smesso non me la prendo con lo stato se fino a ieri mi sono spaccato oli polmoni. Sono affafi miei..
il governo dovrebbe pensars a diffo dere la cultura della liberq impresa, incentivarla... cercare di ripristinare socialità... con dtrutture e centri vari. insomma cose prettamente pratiche... e lasciamo stare questi indottrinamenti su cosa dobbiamo mangiare, fumare guardare e tra un po di anni pure scopare

Sono più o meno d'accordo con le iniziative del ministero della salute.
Il problema storico è quello di coniugare una morsa proibizionista con la libertà di ciascuno nell'utilizzo di una sostanza legale.
Già in passato si voleva evitare la visione cinematografica (almeno nella versione televisiva) di scene nelle quali gli attori fumavano: ovviamente il tentativo degli ortodossi proibizionisti si è scontrato con la libertà artistica che non può e non deve essere oggetto di censura. Si potrebbe, piuttosto, elevare al consiglio di visione per adulti tali film o serie tv.
Quanto al divieto in parchi e spiagge attrezzate, anche questo mi pare un provvedimento liberticida. Che siano predisposte, in tali luoghi, specifiche aree dove è consentito fumare (se proprio vogliamo imitare l'USA style).
Infine, l'aumento progressivo del costo delle sigarette non è dissuasivo e lo sanno bene tutte le persone che hanno esperito periodi di dipendenza da sostanze, diciamo che potrebbe piuttosto essere un modo elegante per far cassa nell'erario pubblico deficitario.
Quanto al resto, mi riferisco ai percorsi educativi contro fumo, droghe e una sessualità igienica, non ho nulla da eccepire. Per troppo tempo abbiamo ignorato l'eroina come se fosse svanita nel nulla e l'Italia è piena di eroinomani. Per molto tempo abbiamo fatto finta che l'HIV non fosse più una criticità e gli adolescenti di oggi a malapena sanno come proteggersi col conseguente aumento dei casi di contagio proprio in questa fascia di popolazione.
Il fumo di sigaretta non è l'unico grande male e occorre maggiore visione d'assieme e meno caccia alla strega: il problema è sistemico, socioculturale ed educativo.
Iniziamo a ideare un mondo migliore, poi facciamo dei piani perché il progresso tenga conto prima di tutto del benessere e della salute di chi abita questo pianeta e solo dopo, semmai, della chiusura delle aste di Wall Street.
J.