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Gay Pride – Bologna 09 giugno 2012 Coordinamento Regionale Unità di Strada Emilia-Romagna

All’indomani del Gay Pride di Bologna, una edizione che se pur in tono minore ha visto comunque la presenza di oltre trentamila manifestanti che da porta Saragozza, sede storica del circolo Arcigay il Cassero che 30 anni fa fu il primo luogo pubblico in Italia ad essere concesso ad un'associazione omosessuale hanno sfilato fino a Piazza Maggiore. Una manifestazione festosa e movimentata, nonostante l'assenza di carri allegorici e i toni bassi per rispetto delle popolazioni colpite dal sisma.

 Gli operatori di strada aderenti a Coordinamento Regionale Unità di Strada della Regione Emilia Romagna (progetti: Unità di Strada Lila di Piacenza, Unità di Strada SerT di Parma, Lab 57 Alchemica - Beat Project Bologna -Unità di Strada - In Sostanza di Bologna, Unità di Strada SerT di Forlì e Unità di Strada SerT di Rimini)  erano presenti sia nel corso del corteo che alla sera fino al termine della manifestazione.

E proprio a Marco Battini (Associazione Onlus Centro Sociale Papa Giovanni XXIII), Coordinatore del Coordinamento Regionale Unità di Strada. sostanze.info chiede di raccontarci come è andata.

 

Innanzitutto perché e per fare cosa la vostra presenza in una manifestazione come il gay Pride

Le unità di strada, che operano nel territorio della Regione Emilia Romagna, intervengono nei luoghi del loisir e del divertimento giovanile con la finalità di informare correttamente sulle tematiche delle sostanze e dei comportamenti a rischio ad esse collegate, di agire interventi di riduzione del danno e/o riduzione dei rischi rivolti a consumatori di sostanze, di interagire con il mondo del divertimento per costruire luoghi ed eventi di qualità in termine di promozione della salute.

La Regione Emilia Romagna, a partire dal 2006, ha valutato utile ed opportuna la presenza di operatori in grado di informare e contribuire a ridurre i rischi durante lo svolgimento di concerti, meeting ecc. Il Coordinamento Regionale Unità di Strada, partendo dalla lunghissima esperienza operativa maturata dai singoli servizi, coinvolge tutte le equipe presenti sul territorio ed ha messo a punto una modalità comune di intervento.

Il Coordinamento, in caso di eventi di rilevanza regionale o nazionale, interviene negli stessi, mettendo in campo l’esperienza e le capacità professionali di tutti i progetti presenti in Regione Emilia Romagna.

I nostri operatori hanno partecipato alla parata con due mezzi mobili di appoggio che avevano la finalità di distribuire generi di conforto, materiale sanitario (dalle siringhe sterili ai profilattici), di distribuire materiale informativo e di intervenire, in supporto e collaborazione con l’emergenza urgenza e le forza dell’ordine in caso di necessità-

Durante la festa serale, come testimoniato da alcune foto postate sul sito, abbiamo organizzato una zona chill-out che sviluppava le seguenti azioni:

1: distribuzione di acqua, frutta, generi di conforto con la finalità di diminuire il rischio di disidratazione e surriscaldamento;

2: distribuzione di materiali informativi (con particolare attenzione alle sostanze, alla tematica della guida e dell’uso si alcol, alle tematiche della sessualità e delle malattie a trasmissione sessuale);

3: distribuzione di materiale sanitario di tutela della salute e di riduzione del danno/rischio (profilattici – maschili e femminili – lubrificanti e atro materiale);

4: zona relax (con cuscini e tappeti) con la finalità di creare uno spazio di decompressione e rilassamento;

5. zona etilometro.

 

E’ la prima volta che ci partecipate?

 Il coordinamento regionale a partire dal 2005 sviluppa interventi nei grandi eventi (rave, feste, concerti, street parade). Già nell’edizione del 2008 eravamo presenti al Gay Pride.

 

Cosa avete potuto osservare dal vostro punto di vista?

 L’edizione di sabato 09 giugno era a carattere ridotto rispetto la programmazione iniziale. Gli organizzatori, a fronte dell’emergenza terremoto che ha colpito la nostra regione, hanno deciso, con dimostrazione di responsabilità e senso civico, di ridurre l’evento e di aiutare le popolazioni soggette al sisma.

La parata, che non ha visto la presenza dei sound system, è stata tuttavia molto colorata e partecipata. Le persone partecipanti (di tutti i generi e di tutte le età) hanno sfilato con l’intento di divertirsi e di fare sentire la propria voce. Non ci sono stati particolari problematiche sanitarie.

La festa serale, molto partecipata (girava voce di 4.000 persone presenti), è stata interessante e serena. Non ci sono stati momenti critici particolari e le persone che si avvicinavano alla zona chill-out organizzata dal coordinamento erano molto incuriosite dallo spazio e chiacchieravano con gli operatori in maniera civile ed interessata.

 

Il gay Pride e i consumi di sostanze

Come in tutti i luoghi del loisir, le sostanze sono presenti e fanno parte delle richieste che le persone fanno. In questo senso, nessun luogo od evento si esime dall’avere la presenza di sostanze legali ed illegali.

Durante la serata, il lavoro effettuato in ingresso e l’attività della sicurezza (con cui eravamo in contatto), hanno fatto sì che la serata fosse in sicurezza e gestita con intenzionalità e capacità.

Non si visualizzavano luoghi, all’interno del parco nord, lasciati incustoditi.

I consumi di sostanze prevalenti, oltre all’alcol, erano soprattutto di sostanze eccitanti e cannabis. 

 

Episodi particolari in chill-out?

 Non ci sono state problematiche particolari, qualcuno arrivava in chill-out per riposarsi, altri per riprendersi un attimo, qualcuno è rimasto in chill perché non stava bene e abbiamo monitorato la situazione con gli amici.

Le persone accedevano liberamente ai servizi della chill-out e l’hanno utilizzata in maniera adeguata e rispettosa. Non ci sono stati interventi particolari da parte dei nostri educatori.

 

Materiale che è stato distribuito e quali le info più richieste

Il materiale più gettonato sembrava quello sulle tematiche della sessualità e sulle droghe (in particolare cocaina ed eccitanti).

Le persone hanno utilizzato abbondantemente l’etilometro, soprattutto a fine serata, in modo da decidere se erano in grado di guidare o no.

Molto apprezzato è stato lo spazio dei generi di conforto.

 

Una tua considerazione a chiusura della nostra intervista…

Credo che un evento come il Pride sia di difficile gestione proprio per le grandi dimensioni. Quando organizzi situazioni così partecipate, è difficile prevedere tutto e spesso alcune cose possono sfuggire e alcune situazioni non sono prevedibili. In questo caso, grazie alla disponibilità degli organizzatori, all’impegno dell’amministrazione Regionale e Comunale, dell’emergenza urgenza e dei volontari impegnati, mi sembra che tutto fosse costruito per mettere a disposizione dei partecipanti una serata divertente ma sicura e di qualità.

Da notare che sono stati svariati gli incontri tra i vari soggetti impegnati per organizzare al meglio l’evento, nel rispetto delle specificità professionali.

 

Vorrei però ringraziare tutti gli educatori di strada, per il loro impegno e dedizione oltre che professionalità e flessibilità (un particolare saluto agli operatori del servizio C.A.S.A: dell’azienda Usl di Bologna per la loro partecipazione.

 

Ciao

Marco Battini

 

 

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