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Intervista con la dr.ssa S. D’Amato - Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore Sanità di Roma

 Sostanze.info partecipa al progetto “Infezione da HIV e consumo di droghe: determinazione di indicatori ECDC (European Centre for Disease Control) per la prevenzione” a cui invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare.

Lo studio prevede la compilazione di un questionario - anonimo – compilabile a questo link http://www.hivsostanze.org/

In questo periodo molte persone stanno compilando il questionario nei servizi pubblici, nei servizi gestiti dalle nostre associazioni e in questo sito internet!

Aiutaci a diffondere questa iniziativa!

Il tuo contributo è prezioso per l’esito di questa indagine. Ti chiediamo solo 5 minuti del tuo tempo

Ospitiamo di seguito una breve intervista di presentazione del progetto con la dr.ssa S. D’Amato, del Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore Sanità di Roma (http://www.iss.it/aids/info), sull’argomento.

PREVENZIONE. Infezione da HIV e consumo di droghe: determinazione di indicatori ECDC (European Centre for Disease Control) per la prevenzione.

 

Consumo di sostanze in Europa per via iniettiva: qual è oggi la situazione?

I dati dell’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, evidenziano che il consumo di droga per via endovenosa in Europa è per lo più legato al consumo di oppiacei. Tra coloro che iniziano una terapia, il 45% riferisce di fare uso di oppiacei come sostanze primaria per via iniettiva, l’8% di cocaina. In generale, i dati sui consumatori che hanno iniziato una terapia fra il 2002 e il 2007, rilevano una diminuzione del ricorso alla via iniettiva per l’assunzione di cocaina e oppiacei mentre resta stabile per l’uso di anfetamina.

 

Infezione da HIV e modalità di trasmissione, ci può parlare della situazione italiana?

I dati italiani, relativi alla distribuzione dei casi per modalità di trasmissione delle nuove diagnosi di infezione da HIV, indicano che la proporzione di casi trasmessi per uso iniettivo di droghe è diminuita dal 74,6% nel 1985 al 5,4% nel 2009. (Fonte: COA – ISS). 

Oltre che alla drammatica mortalità della popolazione che assumeva droghe per via endovenosa (IDU) che ha contratto l’infezione nei primi anni ’80 e alla crescente diffusione di droghe “non iniettive”, le cause di questa diminuzione sono ascrivibili alla strategia della riduzione del danno tra cui la distribuzione di siringhe sterili, terapie sostitutive a mantenimento, le azioni di prevenzione e informazione svolte dai servizi pubblici e dalla Società Civile di settore. 

 

Quindi stiamo assistendo ad un ridimensionamento del problema?

Dai dati europei e internazionali, disponibili si evidenzia comunque che la prevalenza dell’infezione da HIV non registra una flessione oltre a un certo livello, infatti, il virus HIV continua a circolare in questa popolazione anche se a livelli molto più bassi rispetto al passato.

 

Cosa fare allora?

In termini di prevenzione, è di primaria importanza individuare le cause che determinano questo andamento epidemiologico.

Il Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità sta conducendo uno studio pilota finalizzato alla definizione di alcuni parametri di monitoraggio, quali: accesso a programmi di prevenzione, accesso a informazioni corrette su HIV, percentuale di utilizzo del condom/preservativo, percentuale di accesso al test, percentuale delle infezioni recenti tra le nuove diagnosi di infezione da HIV e studio dei sottotipi di HIV circolanti.

I risultati dello studio potranno costituire un aggiornamento, utile alle Associazioni che operano sul campo, ai mediatori culturali, agli operatori sanitari, agli esperti di “formazione” e costituire l’occasione per svolgere attività di prevenzione e informazione da parte delle Associazioni competenti.

 

Come possiamo contribuire a questo studio?

E’ fondamentale la conduzione di interviste ad hoc da parte di personale della Società Civile e Operatori Sanitari del settore per poter rilevare dati reali sul grado di informazione e accesso a interventi di prevenzione nella popolazione dei consumatori di sostanze ma è, altresì, importante offrire la possibilità ai consumatori di sostanze di fornire risposte, su base volontaria e anonima, sui predetti temi.

Per questo ringraziamo i referenti del Servizio www.sostanze.info, strumento per la prevenzione sull'uso di stupefacenti, per aver ospitato il link al questionario (http://www.hivsostanze.org/) , realizzato in collaborazione tra il Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità e alcune Associazioni della Consulta Nazionale per la lotta contro l’AIDS (CNCA, Dianova, Fondazione Villa Maraini, Gruppo Abele ONLUS, I Ragazzi della Panchina, LILA., San Benedetto al Porto), a cui gli utenti potranno accedere e dare il proprio contributo.

 

 

Hiv e sostanze

Le associazioni CNCA, Dianova, Fondazione Villa Maraini, Gruppo Abele ONLUS, I Ragazzi della Panchina, L.I.L.A., San Benedetto al Porto stanno conducendo un'indagine* allo scopo di acquisire informazioni relative all'uso del profilattico, all'accesso al test per l'HIV, e ai programmi di prevenzione e di informazione contro l'HIV, da parte di persone consumatrici di sostanze. Per questo ti invitiamo a voler compilare il questionario, finalizzato a raccogliere dati importanti, che saranno utili a valutare quanto, in Italia, l'attività di informazione, prevenzione e sorveglianza nel campo dell'HIV sia in linea con le direttive europee e individuare strategie nazionali utili all’azione di contrasto della diffusione del virus dell’HIV.

*Il progetto è realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con le Associazioni: CNCA, Dianova, Fondazione Villa Maraini, Gruppo Abele ONLUS, I Ragazzi della Panchina, L.I.L.A., San Benedetto al Porto, nell’ambito della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

 

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