Jimi Hendrix - Purple Haze
Nando Mura, l'unione sarda.it
Che cosa sarà mai questa Purple Haze cantata da Jimi Hendrix nell’album “Are you experienced?” del 1969? Visto il personaggio la risposta è facile: tradotto letteralmente si tratta della “nebbia viola”, in realtà è un ceppo particolare della cannabis (di cui il grande chitarrista rock-blues di Seattle scomparso quarant’anni fa, nel 1970, faceva uso e abuso). Al di là di questi dettagli, Purple Haze è stata considerata dalle più autorevoli riviste specializzate come il miglior brano di Hendrix, soprattutto l’arrangiamento cucito addosso alla sua chitarra mancina. Scusami se bacio il cielo, canta Jimi in questo brano scritto nel lontano 1967: anche questo è un segnale fin troppo chiaro, perché era questo (baciare il cielo) l’effetto della marijuana. Ma c’è chi sostiene che si trattasse addirittura di Lsd e il purple cui fa riferimento è il colore della scatolina che la conteneva e l’haze non è solo la nebbia ma anche e soprattutto la confusione mentale. Gira e rigira si finisce sempre lì, ma la successione delle note sono il vero spettacolo di questo brano.



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