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L' "erba della morte", il convegno leghista sulla cannabis fa discutere

 L'evento a Piacenza in scia alla "tolleranza zero" annunciata dal neoministro Fontana fa infuriare gli operatori delle dipendenze: "Così sulla tutela della salute vince la demagogia"

 di VALENTINA AVON Repubblica,it

Consumo e spaccio di droghe sono regolati dal Testo unico, che risale al 1990, noto anche come legge Russo Iervolino, dal cognome dell'allora ministra democristiana agli Affari sociali che la firmò con il collega alla Giustizia Vassalli. Nel 2006 arrivò la Fini-Giovanardi, che equiparava droghe leggere e pesanti, ma è stata abrogata nel 2014 da una sentenza della Corte costituzionale. Il vuoto giudiziario, da allora, fa il paio con quello politico. Ora il dibattito sembra nuovamente vivacizzarsi, con dichiarazioni di ministri  e ripresa dei convegni, come quello del prossimo 24 luglio a Piacenza che fa discutere in questi giorni.

Il neoministro della Famiglia Lorenzo Fontana ha ripreso in mano il Dipartimento nazionale antidroga, annunciandolo lui stesso prima dell'ufficialità della nomina, proprio dalle pagine del sito del Dpa, e ha anticipato la sua linea: tolleranza zero. Del Dpa, nato per decreto nel 2008, fu responsabile per anni il sottosegretario Giovanardi. Finito il suo regno è stato smantellato, la delega è rimasta per lo più nelle mani del presidente del Consiglio di turno e di politiche sulle droghe si è parlato molto poco. 

La ripresa del dibattito porta ora il titolo del convegno piacentino di martedì prossimo: "L'erba della morte". Il tema è la cannabis, i relatori sono assessori locali, un paio di senatori, quattro parlamentari e la mamma di un ragazzo drogato. I promotori sono Luca Zandonella, assessore leghista con deleghe a Sicurezza, Politiche giovanili, Identità e tradizioni e Partecipazione, e Massimo Polledri: neuropsichiatra infantile, già senatore della Lega che però lo ha espulso nel 2015, perché alla Zanzara disse:continua a leggere su  www.repubblica.it/cronaca/2018/07/19/news/cannabis_erba_della_morte_

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Commenti

Se i leghisti avessero meno verde sulle magliette e più nelle sigarette, ci sarebbe meno odio verso il prossimo, e saremmo tutti più felici di non udire uscite come questa.
D'altronde viviamo in un paese in cui il direttore di un SerT ha dichiarato che “Il problema dell’hashish è chiaramente l’overdose: ti addormenti e smetti di respirare”.
Dunque non possiamo aspettarci granché.

.certo che X essere un dirett di un sert , la sparata veramente grossa . Ma di chi sarà parente questo ?

"L'erba della morte".
Sembra di essere tornati ai tempi del film "Reefer Madness", il film propagandistico anni '50 degli USA in cui si facevano vedere i presunti effetti della cannabis. Era una stronzatona talmente grossa e lontana dalla realtà che diventò un film di culto per il comico involontario.
Evidentemente, a distanza di 70 anni, c'è ancora qualcuno che dà credito a quel film.
Come avevo scritto nel commento in un altro post: la "tolleranza zero", iniziata con la "war on drugs" di Nixon, ha già dimostrato di essere un fallimento totale. Lo hanno ammesso perfino le forze dell'ordine statunitensi, quando si sono dovuti arrendere all'evidenza. A chiunque abbia un po' di buon senso, appare evidente che l'approccio repressivo non porta risultati, anzi peggiora le cose. Basti guardare il proibizionismo che ci fu in America negli anni '20.
Il bello è che stiamo facendo passi indietro, quando il resto del mondo, sull'argomento, sta facendo passi avanti (il Canada in questi giorni sta concludendo l'iter per legalizzare l'uso ricreativo della cannabis). E quelli che hanno legalizzato l'uso ricreativo non hanno avuto effetti negativi, anzi. Meno criminalità, meno soldi alle mafie, aumento del gettito fiscale.

Conferenza interrotta a causa di una (pessima) contestazione.
Era cosi facile contestare una conferenza del genere, attingendo alle letteratura scientifica riconosciuta, che sono riusciti a rovinare tutto opponendo una contestazione da ragazzini delle medie arrabbiati.
Che dire, complimenti. Faremo di sicuro strada.

Ma infatti... poteva essere un'occasione d'oro, si potevano affrontare a muso duro i proibizionisti con i fatti e la letteratura scientifica al riguardo, mettendoli in seria difficoltà... e invece hanno fatto una ridicola contestazione da centro sociale, con grida e bolle di sapone. Facendo passare chi sostiene la legalizzazione della cannabis come un gruppo di cialtroni mai cresciuti e pressapochisti (confermando quindi il pregiudizio che già esiste).
E' veramente un peccato.

https://www.mtlblog.com/news/its-official-canada-post-will-be-delivering...
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Nulla da fare......we, in Italy are and will be.......completely-hopless-at-all
Sugar

"Italia sì, Italia no, Italia gnamme, se famo du spaghi
Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi
Una pizza in compagnia, una pizza da solo
Un totale di due pizze e l'Italia è questa qua"