Lucarelli Racconta
In onda ieri la prima puntata del nuovo programma di Carlo Lucarrelli, su rai tre.
Nelle mani dello Stato (6 dicembre 2010)
Sono tanti i momenti e i luoghi in cui, a torto o a ragione, colpevole o innocente, un cittadino può ritrovarsi totalmente nelle mani dello Stato, anche in una democrazia. In caserma o in questura perché arrestato o fermato, detenuto in carcere perché in attesa di giudizio o condannato, in infermeria, nei reparti penitenziari degli ospedali, o negli OPG, gli ospedali psichiatrici giudiziari perché deve essere curato. Oppure nei CIE, centri di identificazione ed espulsione, perché straniero e non in regola con leggi e documenti. Ci sono leggi, procedure, controlli, uffici e persone che regolano questa tutela. La maggior parte delle volte le garanzie funzionano. Ma altre volte no. Come nel caso di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva o del giovanissimo Federico Aldrovandi. Tutti e tre morti violentemente mentre si trovavano in una situazione particolare: nelle mani dello Stato.
Link al riassunto della puntata sul sito della RAI



Commenti
rabbrividisco se penso che al posto di Cucchi o di Aldrovandi o di ogni vittima dello stato potevo esserci io o qualche mio caro e non riesco ad immaginare come sia possibile non vendicarsi direttamente.Per questo ho profonda stima dei familiari di quelle povere persone e tutto il mio rispetto,nonchè il mio appoggio morale, nel mio piccolo.
NON DOBBIAMO E NON POSSIAMO MAI DIMENTICARE TUTTO QUESTO SCEMPIO.
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