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Non potrai tornare indietro.


Gilberto Di Petta, psichiatra

Gilberto Di Petta, psichiatra, Napoli

invececoncita.blogautore.repubblica.it/articoli/2017/08/19/non-potrai-tornare-indietro-nuove-droghe-dipendenza/

“Ai primi di giugno il corpo di una giovane donna veniva trovato avvolto in un vecchio tappeto a ridosso dei cassonetti dell’immondizia, in un quartiere popolare della mia città. Conoscevo bene quella ragazza per averla sostenuta, anni fa, nella sua lotta contro la droga. Per lei le parole con cui Eschilo descriveva Elena : ‘Sorriso di mare non turbato dal vento’. Poi c’è stata la sventurata adolescente che ha riacceso, come periodicamente accade, i riflettori sulle nuove droghe".

"Ormai è comune l’idea che il nostro sistema di vita abbia delle inevitabili collateralità. Le nuove droghe si inseriscono nel quadro del divertimento di massa ipertecnologico: sono potentissimi amplificatori percettivi con i quali la nostra mente può sincronizzarsi o disintegrarsi con la policromia delle luci laser o al ritmo dei tamburi elettronici. La vecchia signora, l’eroina, mieteva molti più morti. Ma era la droga dell’oblio. Avevamo i farmaci per contrastarla. Queste nuove sostanze non addormentano".

"Piuttosto svegliano i ‘mostri’ che abitano le paludi del nostro inconscio: sono eccitanti, allucinogene, dissociative. Spesso sconosciute anche a noi medici. L’opinione pubblica si rammarica di morti così giovani. Ignora, purtroppo, che per due ragazze morte nel fiore degli anni, e dell’estate, centinaia di loro coetanei rimangono ‘prigionieri del viaggio’. A differenza dell’eroina, che riduceva in schiavitù e consumava il corpo fino alla fine, queste sostanze accendono la giostra della follia artificiale. Una follia chimica da cui non è garantito il ritorno".

"Una pasticca, un acido, un funghetto, un francobollo possono rappresentare, per ignari ragazzi, un biglietto di sola andata. Non sempre le lesioni al cervello procurate da queste sostanze sono visibili, e non sempre i sintomi psichiatrici sono reversibili. Non sempre le nostre cure sono efficaci. Soprattutto perché in Italia abbiamo il Sistema della Salute Mentale (Legge 180, 1978) totalmente separato dal Sistema delle Dipendenze (Legge 162, 1990), per cui molti di questi ragazzi e delle loro famiglie finiscono nel ping-pong tra un sistema e un altro, una terra di nessuno dove diventa ancora più difficile salvarsi".

"Ragazze e ragazzi che difficilmente metterebbero nel loro stomaco un cibo di dubbia provenienza, comprato per strada, non esitano a calarsi nel cervello una sostanza ignota. Come i bambini della melanconica fiaba dei fratelli Grimm seguono, ad ogni weekend, la musica magica del pifferaio che li porterà fuori dalla città, nel ventre nero della montagna incantata. Nei pronto soccorso, di notte, arrivano casi sempre più numerosi, e sempre più giovani, con quadri di agitazione con allucinazioni e deliri mai visti prima".

"Questo solo, non da medico ma da uomo, è il pensiero che vorrei trasmettere a te, ragazza o ragazzo che ti trovi davanti all’offerta di una pillola colorata che promette un’ora di technotrance: tu, che non sei folle, sarai costretto a coabitare con la follia artificiale scatenata nel tuo cervello da una sostanza ignota e apparentemente innocente. Giorni, notti, sogni, affetti, amori, lavoro, famiglia: destinato a diventare spettatore, inerme e solo, di un drago evocato per un’ora e che divorerà invece intera la tua vita. Non potrai tornare indietro. Fermati, ti prego. Fallo per te”.

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Commenti

I paradossi del controllo: una volta, quando questo sito era anonimo e a libero "postaggio", era una miniera di articoli interessanti, validi e scientificamente (quasi sempre) seri.
Adesso che chiede la registrazione non solo non ci sono quasi più nuovi contenuti, ma appaiono – addirittura con l'endorsment redazionale! Mi viene da chiedere se lo avete letto – "cose" inqualificabili come questa.
Un articolo di ignoranza considerevole su vari livelli: parla di "nuove droghe" facendo riferimento a sostanze che sono in giro da cinquanta e più anni e nell'uso di massa da almeno trenta; mette assieme stimolanti, psichedelici e dissociativi, tre classi di droghe completamente diverse negli effetti, nei rischi e negli eventuali trattamenti; riesce a non nominare alcuna singola sostanza contribuendo a creare una percezione confusa invece di informare; infine insinua pure l'idea (falsissima e direi anche pericolosa) che le droghe chimiche più diffuse siano in qualche modo più pericolose dell'eroina – sì, certo, come no.
L'unica frase in parte vera contenuta nell'articolo è quando dice "sconosciute anche a noi medici": di certo sono sconosciute al medico che ha scritto il pezzo.

[vale la pena ricordare che è proprio la disinformazione generata da contenuti del genere che porta i ragazzi a usare le sostanze in modo sbagliato correndo rischi che sarebbero altrimenti assenti? Forse sì. Ricordiamolo.]

classico commento di chi si cala droghe col secchiello e , non avendo mai subito danni gravi (fortunato?) , crede che siano innocue anche per tutti gli altri.
Inizia a farti una cultura sulle migliaia di pagine sul sito dei problemi della gente oppure gira per ospedali,sert, centri di recupero, centri di riabilitazione

Concordo con Pacinotti. Articolo completamente inutile e privo di nozioni definibili sensate.

Davvero
siamo ai minimi termini di una INDORMAZIONE DA giornaletto locale....DA GZZETTA DI UN PICCOLA CITTA'
OVVIO CHE IN QUESTE POCHE RIGHE non si puo' analizzare e descrivere un fenomeno complesso
Il messaggio lanciato......sui giovani ragazzi che leggono questo sito, non fara' alcuna presa.....chi vuole calare continuera' a farlo senza problemi di questo genere di articoli non dissuadono proprio nessuno dall'uso
.
Servono pero' per fomentare le preoccupazioni del "Popolino" (detto senza offesa e con il massimo rispetto)
.
E su questi articoletti , si basa la conoscenza del fenomeno DROGHE ....su persone, tipo i miei colleghi, qui intorno a me adesso
.
Non possiamo pretendere una disamina completa, ovvio che chi-usa-da-anni......trova queste righe inutili e banali
Un 16enne, mai, e poi mai sara' dissuaso dall'abuso dopo la lettura di un articolo simile
.
Sugar

parte 1)
Inizia a farti una cultura sulle migliaia di pagine sul sito dei problemi della gente
.
parte 2)
oppure gira per ospedali,sert, centri di recupero, centri di riabilitazione
_______
sulla parte 2) concordo, sull'altra (parte 1) .........davvero no