La prevenzione protegge i ragazzi dall'offerta della prima sigaretta
Droganews - La diffusione del fumo tra i giovani rende sempre più necessaria la prevenzione rivolta anche a bambini e adolescenti. Uno studio statunitense ha analizzato l'efficacia di due interventi di prevenzione, nei quali sono stati coinvolti bambini delle scuole elementari seguiti fino all'anno del diploma. In particolare, i due programmi avevano l'obiettivo di proteggere i ragazzi dalla prima offerta di sigarette e, se esposti all'offerta, dal passaggio al fumo regolare.
Alla ricerca hanno partecipato 678 studenti del primo anno di una scuola elementare urbana, assegnati casualmente a uno dei tre gruppi di studio: quello incentrato sulla classe, quello basato sul rapporto tra scuole e famiglia e il gruppo di controllo. I ragazzi sono stati seguiti dal primo anno e fino all'ultimo anno di scuola di superiore, prima del diploma. E' emerso che il rischio di vedersi offrire sigarette è stato più basso per i partecipanti ai primi due gruppi rispetto a quelli del gruppo di controllo, sebbene la differenza fosse statisticamente rilevante soltanto per il gruppo incentrato sulla classe. Tuttavia, nessuno dei due interventi di prevenzione ha ridotto il passaggio dalla prima offerta al vizio del fumo. L'intervento sulla classe ha avuto effetto sulla resistenza alla prima sigaretta perché ha rimandato la prima offerta. Tuttavia, osservano i ricercatori, la combinazione di interventi di prevenzione elementare precoce e complementare
durante le scuole medie, concentrati su un intenso monitoraggio del comportamento e su indicazioni relative al
rifiuto, potrebbe rappresentare l'approccio ottimale per prevenire il fumo tra i giovani. Interventi da rafforzare, concludono gli autori dello studio, con norme che colpiscano i tabaccai che vendono sigarette ai minori e che siano più severe nei confronti degli adulti che distribuiscono sigarette ai bambini e agli adolescenti.



Commenti
Articolo ridicolo. Grazie al cazzo che se dico ad un ragazzo di non fumare così tanto per fare otterrò un effetto ben diverso che farlo stare una settimana in corsia di malati di tumore ai polmoni. Comunque a volte con le vostre ricerche ridicole il vostro atteggiarvi a massimi esperti dell'argomento diventate patetici. Secondo me la maggior parte di voi non ha mai provato droghe pesanti ne ha mai frequentato quel mondo. Il vostro è solo un lavoro sicuro alla regione toscana ma sulle droghe state ottenendo scarsi effetti. I problemi non sono certo quando un ragazzo inizia a fumare. La maggior parte dei ragazzi che consco è da quando ha 16 anni che fuma tutti i giorni il fumo che puzza di sapone di Lastra a Signa, compreato a 400 euro l'etto. La maggior parte di loro il venerdì si prende l'md o la bamba al cielo al woodstock al the box o al tenax. La maggior parte di loro si sfascia sempre il finesettimana ed è lontanissima dal reperire informazioni sulle droghe perchè io fuori dalle discoteche non vi ho mai visto. Probabilente non è compreso nel vostro stipendio della regione stare con un baracchino di informazioni fuori dal tenax o ad un after del costess così come al Babylon il giovedì o in Santa Croce il Sabato. Perchè se non vedete i dindi non movete il culo, portate avanti un sito nella vostra alienazione delle scrivanie. Iniziate a mettervi davanti ai posti in cui la gente si droga e se non lo sapete partite da quelli che ho scritto sopra, aggiungo anche il Tabasco di mercoledì già che ci siamo. Vedrete come i proprietari dei locali vanno a braccietto con i puscher, e come il 16enne che smascella che è solo perchè ha perso gli amici viene buttato fuori dalla discoteca se fa casino lasciato a se stesso. Vederete che se c'è una rissa l'importante è che avvenga fuori dal locale e se ci scappa il ferito loro se ne fregano.Qui a Firenze i proprietri dei locali aprono come associazioni vedi the box teatrino scribe doom krisko logic ecc.. e sono a due passi dal centro java. Ma voi niente chiudete gli occhi e vi appellate alla mancanza di fondi, quando non avete capito che se davvero il vostro lavoro fosse fatto con passione e non per lo stipendio sicuro i volantini gli andreste a fare gratis, le analisi sulle droghe le fareste con i sotterfugi rischiando il culo, perchè non ne potete più di vedere la gente che si fuma il sapone o l'md fatta con il veleno di topi. Ma d'altronde questo a voi non vi riguarda giusto?
Prima cosa bisognerebbe trattare con rispetto chi fa il proprio lavoro, ed utilizzare un linguaggio piú consono su un sito pubblico. Il personale della redazione é da ammirare, sono persone che lavorano in prima linea e lottano per fare informazione tra i giovani, informazione vera e non di parte, non ho mai sentito infatti dalla redazione un commento tipo "la marijuana non fumatela, non fatevi le pere, non calate o quant'altro", libera scelta quindi e la redazione ha sempre rispettato chi fa uso di droga.
Certo non ci si puó aspettare che un sito come questo possa risolvere i problemi di tossicodipendenza, ma aiutare seppur virtualmente delle persone é lodevole, io almeno grazie a questo sito ho avuto le risposte che cercavo, sempre imparziali e rispettose.
Credimi qui a Napoli siamo messi molto peggio di voi in Toscana, ma molto peggio, qui a 20 anni si smette di sognare, sará per la crisi, sará perché la vita é diventata molto complessa e pesante al giorno d'oggi. Qui ti parla un ragazzo che ha una comitiva di drogati ed alcolisti, ormai anche il ragazzo per bene del paese come minimo si fa 5 birre il sabato e si fuma qualche spinello, ma come minimo e non che io sia contrario al fumo, anzi mi sono sempre battuto in prima linea per la liberalizzazione delle droghe. Oramai i giovani vivono in un sistema non piú a misura d'uomo. Io sono passato dalle canne all'eroina nel giro di pochi mesi, senza passare per altre droghe, l'eroina é stato il mio rivelatore della mente, da quando provai l'eroina mi sono sentito me stesso ho capito quanto schifo facesse il Mondo e quanto questo fosse falso e meschino, si perché con l'eroina tu ti spogli di ogni "veste sociale", ti dimentichi di tutto ció che ti affanna e ti perseguita ogni giorno, di ogni problema, torni bambino, un semplice bambino sognatore e desideroso di vivere, rivivi i colori della vita. Non rimpiangeró mai quel giorno che provai l'eroina, ma di certo la droga non é la soluzione, soprattutto per un poveraccio come me che non puó permettersela, infatti sono mesi che non la tocco piú e non tocco piú nulla. Chiusa questa parentesi, tornando a noi, piú che con questi della redazione che sono ripeto sempre stati gentilissimi e disponibili, gente di cuore veramente, io fossi in te prima cosa smetterei di votare, seconda cosa me la prenderei con i politici, la puzza viene sempre dall'alto ricordalo, i problemi sociali si potrebbero risolvere in ogni momento, basterebbe rovesciare il governo ed istaurare una bella e sana democrazia diretta, ma questo non avverrá mai purtroppo perché i giovani non hanno la forza per fare una rivoluzione, si sentono sconfitti dentro, trovano sfogo il sabato sera nella droga, nelle finte amicizie, nel calcio, nelle scommesse, nelle slot machine e nel grande fratello, ma non li biasimo, purtroppo i giovani sono solo pedine di un sistema perverso e schifoso...
Ed anche io si certe volte mi faccio schifo, io che potenzialmente avrei la chiave per cambiare nelle mie mani, ma non ci riesco e non lo faccio, e certe volte mi viene da guardarmi nello specchio e sputarmi in faccia da solo per il tempo che sto bruciando inutilmente..
.. Il discorso riguarda tutti i cittadini che coi consumi ci devono convivere.. La cultura, la conoscenza e la prevenzione sono il modo migliore per ridurre i potenziali rischi di una sostanza.. secondo te lo stato e le istituzioni italiane forniscono questa informazione di base?
Se la società considera il consumo di sostanze un problema da risolvere, si può solo partire da informazioni su di esse, con discussioni serene, aperte, non ipocrite e senza tabù da fare in tutti i luoghi di aggregazione a partire dalle scuole. Informazione rigorosa, dettagliata, con info sulle singole sostanze perché la pericolosità delle droghe non può essere assoluta e soprattutto senza pendere da una parte piuttosto che da un'altra. Questa è prevenzione. Perché qualunque sostanza può causare danni, così qualunque uso di sostanze andrebbe fatto con conoscenza e prudenza..
Questo è il lavoro degli operatori della prevenzione e ti posso assicurare che molti lo fanno anche con passione. Sottolineo lavoro perché ti ricordo che di questo si tratta, che dovrebbe essere riconosciuto e valorizzato per ottenere risultati buoni e di miglioramento delle professionalità appunto, delle competenze e della conoscenza. Una professione che poi non è così ben definita, fatta di persone (esperti) che cercano di capire un bisogno, di mettere a fuoco un problema e di rispondere. E ti ricordo anche che questo viene fatto nel suo ambiente naturale, la piazza, la discoteca,il party ecc., dove spesso i bisogni non sono così visibili e dove non c’è la protezione di una struttura. Significa esporsi all’informalità, alla provocazione, alla rabbia accettando l’improvvisazione. E se non c’è riconoscimento saremo delle figure che svolgono solo il loro compitino..
E sei presuntuoso quando dici “ma voi chiudete gli occhi.. e non ci andate..” perché andare nei posti dove dici implica tutto un lavoro fatto prima, di mappatura, di contatti e soprattutto di condivisione di metodologia che non è così scontata, vista l’ipocrisia che c’è sull’argomento. Lo so perché sono un operatore e non vengo a casa tua e faccio un intervento così..quando voglio e come voglio.
Non è facile rispondere ad un intervento cosi provocatorio e pieno di pregiudizi come il tuo in giorni in cui si susseguono notizie di progetti chiusi dopo più di venti anni di più che appassionato e serio impegno nella città di Roma dalla politica della giunta Alemanno che ha spazzato via un intero sistema di intervento di riduzione del danno e che lascerà a casa più di 50 persone da Aprile.
Si il nostro è un lavoro e lo rivendichiamo come tale, non è un impegno volontario, come piacerebbe che diventasse per gente come te, ma soprattutto a una classe politica che vuole proprio smantellare una politica pubblica di servizi coraggiosi e difficili e precari come i nostri.
Ripeto il nostro è un lavoro basato su competenze professionali specifiche e lo rivendichiamo con orgoglio ed è proprio l’ora di finirla con lo stereotipo che recita che chi non prova non può capire, sarebbe come dire che un medico che cura i tumori dovrebbe averlo provato per sapere come curarlo.
Sarebbe anche l’ora di finirla di considerare tutti i ragazzi che consumano sostanze come una massa di imbecilli privi di risorse, sono discorsi che sentiamo fin troppo spesso ai tg e su molti giornali.
Riguardo alle notti fiorentine, ci lavoriamo con due progetti specifici, il primo finanziato dal comune di Firenze (attualmente sospeso per mancanza di finanziamenti) e il secondo finanziato dalla Regione Toscana che copre eventi su tutta la regione per cui se non siamo presenti in alcuni luoghi importanti della notte fiorentina è perché siamo presenti in altri.
Inutile dire che il nostro lavoro non è quello di andare a distribuire volantini a giro ma di offrire dei servizi articolati che se vuoi conoscere li trovi descritti su www. Infojava.it oppure andando direttamente al Centro Java tutti i pomeriggi o anche le notti del venerdi e del sabato.
Dato che sei così informato sui luoghi della notte fiorentina saremo ben felici di avere delle indicazioni costruttive. Giusto?
S. Bertoletti, operatore sostanze.info e coop. CAT
io veramente gli operatori li ho trovati spesso e in posti in cui non pensavo ci fossero... da Pelago all'Ugolino e in varie discoteche, festini da amici ecc e mi hanno raccattato spesso... quindi prima di sparare a zero vai anche in altri posti e poi parla semmai.
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