PSICHIATRIA: DISTURBO BIPOLARE; USA,BOOM DIAGNOSI BIMBI
(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Sono bimbi talmente piccoli che a malapena hanno iniziato ad esplorare il mondo e a rapportarsi con le ancora misteriose regole degli adulti, con tutti i comprensibili sbalzi di umore, gioia, euforia, risa e pianto, del caso; eppure con sempre maggiore facilita' li si bolla come maniaco-depressivi, tanto che negli Stati Uniti e' epidemia di diagnosi di disturbo maniaco-depressivo (disturbo bipolare) tra i bambini di 2-5 anni. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, infatti, il numero di diagnosi di disturbo bipolare tra i bimbi e' raddoppiato in 10 anni; cio' produce il rischio di somministrare ai piccoli un eccesso di potenti farmaci psicotici come quelli che nel 2006 potrebbero aver ucciso una bimba di 4 anni, la cui morte e' ora al vaglio della giustizia a Boston, per possibile overdose da farmaci. L'allarme arriva da uno studio condotto da Mark Olfson, professore di Psichiatria clinica presso la Columbia University, che ha considerato i dati del periodo 2000-2007. L'America non e' nuova a questo tipo di esagerazioni, di medicalizzazione spinta dei comportamenti infantili; basti pensare che uno studio recente evidenziava che e' piu' che triplicato dal 1993 ad oggi il consumo di farmaci per il disturbo pediatrico da iperattivita' e deficit di attenzione (ADHD) e la spesa per questi farmaci e' aumentata di nove volte tra il 1993 e il 2003. L'ADHD e' un disturbo del comportamento dai contorni molto sfumati, tanto che e' lecito talvolta chiedersi se il bambino sia solo un po' piu' vivace della media. Eppure, secondo lo studio diretto da esperti di Economia sanitaria dell'Universita' della California a Berkeley e pubblicato sulla rivista Health Affair, c'e' stato un aumento dei consumi del 274% e l'uso di queste sostanze, per lo piu' a base di anfetamine, si e' diffuso da 31 paesi, nel '93, a 55 nel 2003. Un problema analogo sembra emergere adesso per il disturbo bipolare, caratterizzato da fasi maniacali e di euforia eccessiva e fasi depressive acute, il cui esordio finora si considerava possibile solo in adolescenza o in eta' adulta. Eppure secondo l'indagine condotta da Olfson e resa nota online dalla Reuters, nel 2007 l'1,5% dei bambini con un'assicurazione sanitaria di eta' compresa tra due e cinque anni, vale a dire un bambino su 70, ha preso qualche tipo di farmaco psicotropico; si spazia da antipsicotici, a stabilizzatori dell'umore, da stimolanti ad antidepressivi. Se a un bambino viene diagnosticato il disturbo bipolare tra 2 e 5 anni, spiega Olfson, nella meta' dei casi gli sara' prescritto un antipsicotico, quale Zyprexa, Seroquel o Risperdal. Secondo l'indagine questi farmaci sono stati prescritti a un bimbo di due anni su 3000.(ANSA).



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