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Sette ricorsi contro Alemanno

Claudio Cippitelli scrive per la rubrica settimanale di Fuoriluogo sul Manifesto del 9 maggio 2012.

FUORILUOGO - No, non è una questione romana. La chiusura di servizi di accoglienza e riduzione del danno e la sostituzione dei gestori con enti amici dell’attuale amministrazione Alemanno (tra le quali spiccano le vicende della Comunità di Città della Pieve e di Nord Est, tolte, dopo decenni, rispettivamente alla Coop. Il Cammino e alla Coop. Parsec), non rientra nel  normale avvicendamento tra strutture di terzo settore nella gestione di servizi per la cura delle dipendenze. La vicenda dei bandi emessi dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze (ACT) dimostra che l’amministrazione Alemanno ha deciso che le dipendenze vanno affrontate con una sola cultura: quella che risponde, esclusivamente per motivi ideologici, al sentire politico della giunta di destra. Poco importa che nel resto d’Italia e in Europa lo sforzo è precisamente il contrario, ovvero favorire la pluralità delle offerte e degli approcci per raggiungere le tante diversità presenti tra i tossicodipendenti, offrendo a costoro programmi rispettosi della loro irripetibile individualità.

 

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