Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Storia della narcoguerra in Messico 2005-2011

di Eder Gallegos

a cura di Fabrizio Lorusso

lamericalatina.net- La storia immediata, ramo della storiografia che si dedica a chiarire processi vicini al presente, si differenzia dal giornalismo perché applica la metodologia e la narrazione tipiche delle discipline storiche. Comunque, proprio per la sua “immediatezza”, soffre dello stesso endemico problema che hanno le sue gemelle che ragionano e indagano sul tempo al passato remoto: l’obiettività. Eric Hobsbawm segnala in The Age of Empire che lo storico possiede sempre una relazione molto personale con una determinata epoca, anche se questa non è stata da lui vissuta direttamente, ma magari solo in modo mediato, attraverso qualche membro della propria famiglia o altri informanti e testimoni. Pertanto questo è un semplice esercizio di ricostruzione elaborato dal presente messicano e proiettato al futuro, dato che la nostra problematica immediata sarà, un giorno, storia e soprattutto perché, quando ci mettiamo disquisire su questo tetro presente, non possiamo fare altro che rievocare la lunga serie di guerre civili che il nostro paese già ha sperimentato.

Come ricorda giustamente Marshall Mcluhan in The médium is the massage, “quando ci troviamo di fronte a una visione completamente nuova, tendiamo sempre a restare legati al sapore più recente. Guardiamo il presente dallo specchietto retrovisore. Retrocediamo verso il futuro”. Il processo storico della narcoguerra, simile a una guerra civile, ormai s’è trasformato e intensificato: da sparatorie isolate a conflitti tipo “guerriglia urbana” dai macabri risvolti, con scene mai viste da un secolo a questa parte. Da qui l’esigenza di un esercizio di storia immediata che parte da un paio di domande. Quando è cominciato tutto questo? Dove è diretto questo processo?

A) Da una sottile linea d’incertezza allo scoppio dell’incendio in tierra caliente (Stato di Michoacán): 2005-2006.
Il problema è cominciato quando il vecchio Partido Revolucionario Institucional (PRI) (per 70 anni alla guida del paese come partito egemonico in una cornice apparentemente democratica, n.d.t.), scaturito dall’assetto post-rivoluzionario del 1910-17, è andato perdendo il suo potere. I nuovi politici del Partido Acción Nacional (PAN) (partito che ha portato alla presidenza: Vicente Fox 2000-2006 e Felipe Calderón 2006-2012, n.d.t.) hanno deciso di autonominarsi “paladini della giustizia” punitiva ma non di quella sociale, il che ha fornito tanti uomini alle file del narcotraffico. Le vecchie reti di complicità, impunità e controllo dei narcos che il PRI aveva tessuto si sono progressivamente sfaldate dinnanzi alle nuove reti create dal PAN e dal nuovo e fiammante “sistema democratico”.


Continua a leggere su L'America Latina

Punteggio: 5 (1 voto)