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storia di una famiglia

 Vorrei raccontarvi la storia di una famiglia, la mia famiglia che nonostante a tanti problemi è riuscita a restare unita fino alla fine grazie all'amore e grazie a degli operatori che sanno fare il loro lavoro....

La mia famiglia è composta da cinque persone, o meglio era composta: mio padre Angelo, mia madre Alice, io Jessica, mio fratello minore Mirko e la nonna paterna Rosa, preciso che mio padre era un alcolista; non so da quando sono cominciati i nostri guai, perchè ero troppo piccola per ricordarlo, ma una cosa è certa gli alcolici ci hanno sempre accompagnato durante l'arco della nostra vita sia per i momenti felici e purtroppo anche per quelli tristi, forse per cultura dato che viviamo in una società dove c'è un brindisi per ogni cosa, dove il vino e tanto altro accompagna tutte le tappe della nostra vita fino a quando non ci siamo accorti che per mio padre era diventato un abuso invece di un uso. Io e mio fratello, come già ripetuto, lo abbiamo sempre visto bere e pensavamo fosse una cosa normale, finché non sono cominciati i primi guai, mio padre ha iniziato ad avere problemi sul lavoro e di conseguenza una brutta depressione che lo ha portato a tentare il suicidio e il suo bere è andato via via peggiorando, fino a un freddo febbraio del 2002, quando esasperata per gli ennesimi litigi in casa ho deciso di prendere in mano la situazione e l'ho cacciato minacciandolo che o si faceva curare o con noi non poteva più stare; fortunatamente il giorno dopo decise di chiamare il centro alcologico di Carrara (Ms) e quello fu l'inizio di una nuova vita per noi...

Al centro trovammo gli operatori di cui vi dicevo prima, che ci hanno accolto con grande professionalità, ma soprattutto con tanto amore e pazienza hanno ascoltato la nostra storia e hanno accolto i nostri problemi, non solo quelli di mio padre, ma anche di noi figli e di tutto il resto della famiglia, ci hanno proposto un programma della durata di 5 anni da seguire tutti insieme perchè è fondamentale che tutta la famiglia cambi stile di vita, e noi ci siamo affidati completamente a loro, abbiamo eliminato da subito tutto ciò che conteneva alcool dalla nostra casa abbiamo frequentato la comunità della mattina per un anno, e continuato il percorso di riabilitazione nei gruppi del pomeriggio, abbiamo partecipato con entusiasmo a tutte le feste, gite e attività che ci venivano proposte e nonostante le varie sofferenze fisiche e psicologiche mio padre ha fatto un ottimo percorso e la nostra famiglia è rimasta unita. Da quel giorno sono passati ben otto anni, dove continuiamo a frequentare il centro con lo stesso entusiasmo, anzi forse ancora di più, perchè alla fine è diventato parte di noi, una seconda famiglia dove abbiamo trovato tantissimi amici che ci stanno sempre vicino sia nelle gioie che nei dolori della vita di tutti i giorni. Oggi cerchiamo di dare un contributo portando la nostra esperienza alle altre famiglie, per fargli capire che devono avere fiducia nel centro e nel metodo T.R.I.A.D., dove sia all'utente che al resto della famiglia gli viene offerta la possibilità di riprendersi la propria vita, la propria dignità, di poter camminare a testa alta, senza vergogna e essere orgogliosi di quello che si è e che si ha. Purtroppo 15 giorni fa mio padre è morto improvvisamente, ha lasciato un vuoto dentro me, dentro la mia famiglia incolmabile , ma nonostante tutto stiamo continuando a frequentare il centro che ogni giorno ci da la forza per andare avanti. Nella sua vita mio padre ha fatto molti errori ma, a noi figli ci ha lasciato un grande insegnamento che a tutto c'è rimedio e questo lo ha imparato anche grazie al centro. Sono molto orgogliosa del percorso che ha intrapreso da otto anni, sono e sarò sempre fiera di lui, infatti per noi è motivo d'orgoglio andare la centro, anche per questo motivo con la mia famiglia abbiamo deciso di continuare a frequentarlo, come operatori, per dare una mano ha chi inizia ora il percorso, ma anche per gratitudine verso gli operatori del centro che ci hanno salvato la vita e ci hanno dato la possibilità di essere una grande famiglia e in memoria di mio padre perchè gli sforzi e i sacrifici che ha fatto per essere un uomo libero e non uno schiavo della bottiglia non siano stati vani.

 

 

Jessica

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Commenti

grazie jessica per la testimonianza. Il gruppo fiorentino Sert ti invia tanti saluti

prego e grazie dei saluti che sono contraccambiati

Scusate l'intervento, ma se chiediamo ai nostri lettori di non utilizzare il sito per comunicazioni personali, questo vale anche per gli operatori del servizio pubblico.
Da qui la rimozione della vostra mail.
La Redazione

ringrazio tutti quelli che hanno letto il mio articolo

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