SVIZZERA: REFERENDUM;SI'A EROINA DI STATO, NO A CANNABIS
E' svolta in Svizzera. Gli elvetici, con un voto contrastante, da una parte hanno autorizzato la somministrazione dell'eroina ai tossicodipendenti dietro prescrizione medica, dall'altra hanno bocciato la legalizzazione della cannabis. Questi i primi risultati della nuova tornata di referendum su cui sono stati chiamati a esprimersi i cittadini della Confederazione, che tra l'altro, hanno eliminato la prescrizione per il reato di pedofilia. Secondo uno studio recente, la Svizzera e' il Paese europeo che fa piu' uso di cannabis, ma nonostante cio', la proposta di legalizzarla non ha ricevuto il sostegno della maggioranza della popolazione. Mentre, per quanto riguarda la prescrizione dell'eroina per i tossicomani (sperimentalmente avviata nel 1994) il 68% degli elettori si e' espresso a favore, confermando la legge approvata del Parlamento all'inizio di quest'anno: una svolta che fa della Svizzera uno dei primi Paesi al mondo a introdurre 'l'eroina di Stato'. E' rivoluzione anche per la giurisprudenza: non esistera' piu' in Svizzera la prescrizione per il reato di pedofilia. Quasi il 52% dell'elettorato, circa 1,2 milioni di persone, ha votato infatti per un testo di legge che abolisce un termine temporale per presentare denuncia per reati di pedofilia. Tutti i maggiori partiti, eccetto l'Svp di estrema destra, avevano respinto la proposta di legge e nella revisione del codice penale di giugno avevano inserito il limite di 33 anni di eta' per poter presentare denuncia per reati di pedofilia. Bocciato infine il referendum per abbassare l'eta' pensionabile a 62 anni.

Forti critiche all'esito del referendum in Svizzera vengono espresse da Andrea Muccioli: "A me sembra che le decisioni assunte ieri l'altro a larga maggioranza nel referendum svizzero vadano lette con attenzione e in modo congiunto, come espressione di impotenza, incapacita' e rassegnazione alla droga da un lato e di indifferenza e fastidio nel vedere il disagio per le strade, dall'altro".
Secondo il patron di San Patrignano, "la maggioranza dei votanti sembrano dire: evitiamo di trasformarci nell'Olanda dei coffee shop, la qual cosa danneggerebbe la nostra immagine di paese ordinato e perbenista, ma togliamoci una volta per tutte i drogati da davanti agli occhi, dandogli quello che vogliono, con un medico che ci salva la coscienza, fin quando non saranno loro a togliere il disturbo".
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