Un tossicodipendente su 4 è sieropositivo i numeri choc registrati al Sert
Non tutti vengono sottoposti a test, le cifre dunque potrebbero essere ancora più grosse. La media nazionale si ferma a meno del 10%: peggio dell'Emilia-Romagna fa solo la Sardegna. E i contagi non finiscono qui: ci sono anche epatite B e CDroga e Aids, un binomio che in Emilia-Romagna sembra inscindibile, con statistiche a due cifre che fanno schizzare la regione in cima all'indagine sulla diffusione della sieropositività nel mondo dei tossicodipendenti. In Emilia, infatti, il 26% delle persone seguite dal Sert e sottoposte ai test è risultato sieropositivo. La media italiana non arriva al 10%, e l'unica regione che presenta dati ancora più preoccupanti è la Sardegna, con il 26.44%.Ma potrebbero nascondersi cifre ancora più grosse. L'Emilia-Romagna è infatti in coda al resto d'Italia per diffusione dei test Hiv sui tossicomani assistiti nei Sert: fa le analisi appena il 24%, contro una media nazionale del 38%. Si fanno meno test Hiv soltanto in Toscana e in Abruzzo. Insomma, pochissimi esami ma con alte soglie di sieropositivi.Ma il mondo dei tossicodipendenti va in collisione con altri mali, come l'epatite C (ce l'ha il 78% dei testati), o epatite B (73%): percentuali lontanissime dalla media nazionale, rispettivamente 61% e 38%.Seguiti dal Sert ci sono 9.508 dipendenti da oppiacei (eroina, morfina, codeina) e 11.372 consumatori di cocaina. Ma l'Emilia-Romagna può vantare un primato positivo: quello di contare il 10% delle strutture nazionali di servizi socio-sanitari per i tossicodipendenti. (fonte: Dire)(28 agosto 2010)http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/...l_sert-6570746/



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