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USA - Allarme eroina a New York


Notiziario ADUC - Un fiume di eroina sta trasformando New York. E' l'allarme delle forze dell'ordine, secondo cui organizzazioni sempre più grandi stanno entrando nel mercato per vendere la sostanza stupefacente in città e soddisfare il crescente appetito della East Coast degli Stati Uniti. A parlarne è il New York Times.
La quantità di eroina sequestrata dalle squadre antinarcotici dall'inizio dell'anno ha già superato quella dell'intero 2013 ed è la più alta registrata dal 1991. L'aumento del consumo di eroina nel Paese è già stato documentato da recenti rapporti, di cui si è molto parlato dopo la morte dell'attore Philip Seymour Hoffman, ma sono tanti anche i ragazzi di famiglie della classe media che muoiono 'silenziosamente', da Staten Island al Vermont, ricorda il Times. Il numero delle persone che fanno uso di eroina negli Stati Uniti è aumentato quasi dell'80% a 669.000 nel 2012, dalle 373.000 del 2007, secondo l'indagine del Substance Abuse and Mental Health Services Administration, che fa parte del dipartimento della Salute. Il numero dei morti per overdose di eroina avrebbe raggiunto i 3.094 nel 2010 - il dato più recente a disposizione - in aumento del 55% rispetto al 2000, secondo i Centers for Disease Control and Prevention, l'agenzia federale che si occupa di salute. Al contrario di quanto avvenuto tra la fine degli anni '60 e i primi anni '80, il nuovo fenomeno non coinvolge più soltanto i centri urbani, ma anche le periferie e le zone rurali. Non esistono più confini demografici o geografici: l'eroina è un problema che riguarda l'intera società statunitense.
- Il problema principale a New York è che le più vaste e potenti organizzazioni criminali hanno trasformato la città in una sorta di hub dell'eroina, in modo da rispondere in maniera immediata alla domanda con operazioni sempre più sofisticate per eludere i controlli e raggiungere un maggior numero di clienti. E' la preoccupazione di Bridget Brennan, procuratore antidroga che testimonierà oggi al Consiglio cittadino sul consumo di eroina in città; sotto la sua guida, sono stati sequestrati più di 288 libbre (oltre 130 chilogrammi) nei primi quattro mesi dell'anno, un dato che non include gli scambi quotidiani tra spacciatori e clienti che si effettuano in strada. Per Staten Island, dove gli spacciatori fanno a loro volta uso di eroina e la percentuale di overdose è la più alta a New York, le autorità non hanno a disposizione dati su sequestri massicci, perché nel mercato sono presenti prevalentemente piccoli trafficanti. Nelle operazioni condotte in strada, i detective della narcotici hanno però sequestrato una quantità record di eroina, in aumento del 61% rispetto al 2013. Circa il 35% dell'eroina sequestrata dalle autorità negli Stati Uniti è stata recuperata dagli agenti dello Stato di New York; in passato, invece, la percentuale era intorno al 20 per cento. New York, come per tutti i tipi di business, sta avendo successo per due semplici motivi: un mercato locale molto grande e un facile accesso alla East Coast. Quasi tutta l'eroina che alimenta il mercato cittadino passa per il Bronx e l'Upper Manhattan. L'ultimo esempio è stato l'arresto, lunedì, di due possibili trafficanti di alto profilo di un'organizzazione con sede nel Bronx, con il sequestro di 24 chili di eroina, 10 chili di cocaina, fucili d'assalto e 85.000 dollari in contanti. Per i consumatori in città, la prossimità al centro di distribuzione significa prezzi più bassi rispetto ad altre zone del Paese: un chilo di eroina può costare 40.000 dollari a New York e persino il doppio a Springfield, in Massachusetts.

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Commenti

Che credevate che gli USA avessero davvero attaccato l'Afghanistan per dare la caccia ai fedeli e a Bin Laden ? Dovevano riprendere il controllo della produzione dell'oppio finito in mano ai talebani.. e ci sono riusciti..