Domande agli Operatori
Scheda Informativa
Informazioni Generali
L’alcool etilico o etanolo è il risultato della fermentazione di zuccheri semplici, o di altri procedimenti chimici (distillazione). Ogni bevanda alcolica ha una sua gradazione (cioè percentuale d’alcool) diversa che per legge deve essere indicata sul contenitore.
Effetti
Alcolici e superalcolici sono consumati frequentemente da giovani e adulti; sono legali e per questo nell’immaginario collettivo non vengono considerati come “droghe”. In realtà, l’alcool è una sostanza che agisce sul Sistema Nervoso Centrale.
Le bevande alcoliche sono usate per disinibirsi, superare gli imbarazzi, sentirsi più carichi, avere più coraggio con l’altro sesso, divertirsi con gli amici.
L’effetto dipende dalla quantità di alcolici assunti, dalla loro gradazione e dalla capacità di metabolizzazione che varia a seconda del peso, dell’età e del sesso della persona.
Il tempo di eliminazione dell'alcool dipende dalla quantità ingerita ed è fortemente influenzato da fattori individuali. Contrariamente a quanto si pensa né il freddo, né lo sforzo fisico, né il caffè accelerano l'eliminazione dell'alcool.
Cenni Storici
La viticoltura appare nelle montagne tra il mar Nero e il mar Caspio (attuale Armenia) intorno al 6000 avanti Cristo. La produzione di birra emerge invece tra i sumeri intorno al 3000 avanti Cristo. Il primo report scritto sugli alcolici è una tavoletta cuneiforme risalente al 2200 avanti cristo. Intorno al 1500 avanti Cristo si hanno le prime produzioni di vino nella zona dell'Egeo. Seicento anni più tardi, intorno al 900 avanti Cristo, gli assiri producono già vino su larga scala. Il vino si diffonde in mesopotamia ed Europa mediterranea.
Approfondimenti
L’alcol è la sostanza psicotropa maggiormente diffusa nel nostro paese. In particolare l’uso di vino durante i pasti è retaggio di una antica tradizione culturale, legata anche alla cultura cattolica nella quale il vino assume un’importanza evidente.
Ad utilizzare l’alcol almeno una volta l’anno è oltre il 70%* della popolazione, ovvero oltre 36 milioni di persone. La differenza di genere è particolarmente forte, poiché a consumare alcol sono l’82% dei maschi e il 59% delle donne. Ad essere correlato con l’alcol è anche il livello di istruzione: sono in generale persone più istruite a farne un maggiore utilizzo. Anche a parità di età le donne con licenza elementare consumano alcol in maniera inferiore (il 46%) alle loro coetanee laureate (il 73%).
Rispetto alle altre sostanze psicotrope quindi essa raggiunge le persone attraverso modalità fortemente istituzionalizzate, tanto da diffondersi trasversalmente tra varie fasce di età (anche se sono in particolare quelli della fascia 65-74 anni a bere di più), che non va quindi a intaccare equilibri di significati sociali preesistenti, come accade invece con le “nuove droghe”. Proprio questo rende la percezione del rischio legata all’alcol praticamente inesistente, benché il suo abuso e le malattie –nonché i decessi- ad esso collegate siano decisamente frequenti.
La quantità di bevitori di alcol è in calo in Italia negli ultimi anni. Tuttavia oggi, si diffonde quello che viene definito il tipo nordico di utilizzo, che porta significativi cambiamenti nella quantità che nella qualità dell’assunzione. Invece che al pasto –e quindi ad un’assunzione moderata giornaliera- è legata esclusivamente a contesti ricreazionali o di loisir – e quindi un’assunzione non giornaliera ma che tende ad essere eccessiva.
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L'Alcol-Test arriva sul telefonino
17 Ottobre, 2008 - 12:04 da AnonimoNiente più multe, né sequestri della patente per chi userà il test creato da Andrea Pace scaricabile direttamente sul proprio palmare o cellulare.
Si chiama Phone-AlcolTest il programmino messo a punto dal venticinquenne Ingegnere informatico, che ha ben pensato di mettere insieme tutti i dati delle recenti tabelle ministeriali in un unico algoritmo consultabile tramite il telefonino.
Il software è scaricabile gratuitamente dal sito http://www.phone-alcoltest.it/ è di utilizzo intuitivo. Una volta istallato, infatti, basterà inserire alcuni dati per conoscere il proprio tasso alcolico.
Il programma ha solo bisogno di alcune informazioni: il proprio peso, il sesso, la condizione del proprio stomaco (vuoto o pieno), il numero di unità alcoliche consumate
nuovo e fiammante spot del governo
15 Ottobre, 2008 - 13:32 da AnonimoIl link è alla pagina della conferenza stampa, da cui si può scaricare il filmato
per calcolare il tasso alcolico
15 Settembre, 2008 - 07:35 da AnonimoDati ISTAT sull'abuso di alcol in Italia
23 Novembre, 2007 - 18:22 da luiza
Da qui si può scaricare il .pdf del più recente studio statistico (dati relativi al 2005) su uso e abuso di alcolici in Italia, con particolare riguardo al mondo giovanile.


