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Novità altro

Epatite C, un giudice dice sì al super farmaco acquistato all’estero

La corte d’appello di Roma dà ragione ad un malato che aveva acquistato il medicinale generico in India pagandolo 2.500 euro contro i circa 44 mila euro. L’appello dei medici: «Lo Stato produca il generico a un prezzo inferiore, la cura deve essere per tutti»

 www.corriere.it/salute/16_settembre_21/epatite-c-giudice-dice-si-super-farmaco-acquistato-all-estero-1e89afae-7fc9-11e6-ac5a-22bb122bde3b.shtml

Contenuto Redazionale BAONPS - Be Aware On Night Pleasure Safety

Principale obiettivo del Progetto BAONPS è l’identificazione ed il monitoraggio delle nuove sostanze psicoattive, attraverso l’utilizzo di diversi metodi e strumenti di drug checking, sia all’interno dei contesti del divertimento che al di fuori di essi. Il Progetto intende migliorare la conoscenza e la consapevolezza tra i frequentatori dei contesti di divertimento circa gli effetti di droghe e NSP ed i rischi ad esse correlati; ulteriore scopo del progetto è la conoscenza dei pattern di consumo ed i significati che sottendono l’uso di NSP, tenendo in considerazione eventuali fattori culturali, specifici per ogni paese, che possono influenzare gli stili di consumo di stupefacenti delle persone, favorire strategie di auto-protezione o evidenziare fattori di rischio.

Guarda le analisi sui campioni e i loro risultati coopalice.net/baonps/check_type/

Contenuto Redazionale PIACERE CHIMICO una ricerca su sesso alcol e sostanze

Invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare alla ricerca su sesso e alcol/droghe "Piacere chimico" che ospiteremo nei prossimi mesi su sostanze.info
 
Lo studio è aperto a chiunque abbia usato alcol o droghe per fini ricreativi, ed è basato su un questionario anonimo pubblicato e scaricabile su
dove è possibile anche riportare i propri commenti sullo studio e sulle proprie esperienze in questo ambito. 
 
Vi è anche una pagina Facebook https://www.facebook.com/piacerechimico
 
I risultati verranno riportati nel medesimo sito, e su un libro in preparazione.
I dati grezzi verranno lasciati a disposizione per chi volesse effettuate ulteriori analisi.

 

Benzodiazepine ed eroina

 Le benzodiazepine sono tra i farmaci più comunemente prescritti  per i disturbi d’ansia e l’effetto ansiolitico è dovuto principalmente alla loro azione sul sistema gabaergico.
Deve essere sottolineato che il loro utilizzo è per un breve periodo perché sviluppano dipendenza e tolleranza.
In generale le benzodiazepine e altri farmaci psichiatrici hanno chiare indicazioni per le modalità e le finalità d’uso. Al di fuori di queste indicazioni le persone usano questi farmaci come una qualsiasi altra droga di abuso.

Contenuto Redazionale Aggiornamenti

 

Car* lettrici e lettori,
ci scusiamo per il disagio causato dalla lunga chiusura.
Dalla sua apertura, nel lontano 2007/08, sostanze.info è cambiato moltissimo per numero e qualità dei suoi lettori e del loro apporto alla "comunità". 
Conseguentemente, il numero crescente di domande, di interventi e la grande quantità di discussioni ci ha via via costretti a molteplici accorgimenti e modifiche organizzative e  gestionali. A fronte di tutto ciò l'infrastruttura tecnica era sempre rimasta la stessa.
Abbiamo quindi messo a punto una serie di interventi mirati, che verranno introdotti gradualmente da qui a Settembre, nel tentativo di semplificare le domande e la ricerca delle risposte e di rendere più ordinate e quindi più leggibili le discussioni. 
In questi giorni, oltre ai piccoli cambiamenti che vedrete, sono state fatte delle modifiche gestionali, al fine di rendere più semplice il nostro lavoro redazionale. Presto ulteriori novità.
Un carissimo saluto a tutt* e bentornati!

Arrestato Serpelloni

il protagonista della peggior stagione della fini-giovarnardi è ora ai domiciliari per tangenti

La notizia rimbalza subito in tutto il web, soprattutto per il passato di Serpelloni come “Capo” del DPA, il Dipartimento Politiche Antidroga italiano.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Verona, hanno riguardato l’appalto gestionale utilizzati nei Sert in tutta Italia.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli indagati avrebbero preteso illegittimamente dalla società assegnataria dell’assistenza e manutenzione del software, prima una percentuale sulle somme incassate e successivamente, a nome dell’Ulss 20, ma all’insaputa della Direzione Generale, la somma di 100 mila euro a titolo risarcitorio minacciando la revoca dell’incarico.

Nel corso delle indagini, la successiva gara è risultata essere – secondo l’accusa – turbata e assegnata, con collusione e mezzi fraudolenti, a una società compiacente, i soci-amministratori risultano a loro volta indagati nel procedimento.

Le operazioni, condotte questa mattina, si sono concluse con l’esecuzione di alcune perquisizioni domiciliari.

Recentemente Serpelloni era stato reintegrato nel suo posto di lavoro a Verona a seguito del ricorso al Giudice del lavoro presentato dopo il licenziamento deciso dall’allora direttore generale dell’Ulss Maria Giuseppina Bonavina per via di una querelle nata attorno all’uso di un software clinico sulla gestione dei pazienti.

Per tutti e tre i dirigenti è stata disposta la misura dei domiciliari.

 

articolo: http://freeweed.it/arrestato-serpelloni-lex-capo-del-dipartimento-politi...

Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale Strategie di prevenzione delle overdose da oppiacei. Una ricerca sul “modello italiano” di intervento.

Questionario per i consumatori it.surveymonkey.com/r/uso_naloxone

Prende avvio la seconda fase della ricerca nazionale sull'utilizzo del naloxone consegnato ai consumatori, alle loro reti (Take Home Naloxone, THN) e agli operatori dei servizi promossa da Forum Droghe, in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Asl Napoli 1, i Dipartimenti Dipendenze AslTO2 e AslTO3 e l’Istituto di ricerca e formazione Eclectica. La prima fase - questionari mirato agli operatori - è in corso e chiuderà il 27 maggio.

 

La ricerca intende colmare la mancanza di uno studio nazionale attorno a una pratica di riduzione del danno che vede l'Italia in una posizione di avanguardia a livello mondiale ma invisibile negli studi internazionali, proprio nel momento in cui soggetti quali l’EMCDDA e OMS e le reti internazionali per la promozione della riduzione del danno incentivano questa prospettiva e si vanno moltiplicando a livello comunitario le iniziative per rendere il naloxone accessibile. Questa ricerca rappresenta dunque un’opportunità per ricostruire i punti di forza e punti di debolezza del “modello italiano” di prevenzione delle overdose da oppiacei, comprendere i cambiamenti in atto e individuare nuove prospettive. A tal fine vengono coinvolti i consumatori. Il presente questionario è mirato a loro, con l'obiettivo di raccoglierne esperienze, conoscenze e valutazioni.

Questo il link al questionario  

https://it.surveymonkey.com/r/uso_naloxone

Il questionario sarà on line fino al 12 giugno

La compilazione dura tra i 15 e i 20 minuti.

Vi ringraziamo per la vostra preziosa collaborazione

 

Sanzioni amministrative: via un altro pezzo di Fini-Giovanardi

La legge Fini-Giovanardi continua a perdere pezzi quasi ogni volta che viene sottoposta al giudizio di legittimità di fronte alla Corte Costituzionale. Questa volta è l’articolo 75 bis della legge fortemente voluta da Carlo Giovanardi a cadere sotto la scure dei giudici delle leggi. Sulla falsariga della precedente sentenza 32/2014, che di fatto reintrodusse per la parte penale le previsioni della Jervolino-Vassalli, in particolare per quello che riguarda la distinzione fra sostanze con la reintroduzione della cannabis in tabella separata, venerdì la Corte Costituzionale ha depositato le motivazioni sulla illegittimità costituzionale dell’articolo 75bis del Dpr 309/90 sulle droghe.

Di fatto la Corte con la sentenza 94/2014 cancella l’intero articolo 75bis che prevedeva l’inasprimento delle sanzioni amministrative, con la previsione di ulteriori sanzioni erogabili dal Questore nel caso di soggetto “già condannato, anche non definitivamente, per reati contro la persona, contro il patrimonio o per quelli previsti dalle disposizioni del presente testo unico o dalle norme sulla circolazione stradale, oppure sanzionato per violazione delle norme del presente testo unico o destinatario di misura di prevenzione o di sicurezza“. Spariscono quindi l’obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della Polizia di Stato o presso il comando dell’Arma dei carabinieri territorialmente competente, l’obbligo di rientrare nella propria abitazione, o in altro luogo di privata dimora, entro una determinata ora e di non uscirne prima di altra ora prefissata, il divieto di frequentare determinati locali pubblici, il divieto di allontanarsi dal comune di residenza, l’obbligo di comparire in un ufficio o comando di polizia specificamente indicato, negli orari di entrata ed uscita dagli istituti scolastici e il divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore. Queste sanzioni potevano essere comminate per non oltre due anni, e la loro violazione comportava l’arresto da 3 a 18 mesi.

Secondo la Corte, relatrice Cartabia (giudice relatore anche della sentenza 32/2014), “le considerazioni sviluppate con la citata sentenza n. 32 del 2014 – che hanno indotto questa Corte a censurare la disomogeneità delle disposizioni aggiunte dagli artt. 4-bis e 4-vicies ter rispetto all’originario decreto-legge – valgono anche per la disposizione oggi censurata di cui all’art. 4-quater” della legge Fini-Giovanardi che ha introdotto l’articolo 75 bis. Infatti per i giudici costituzionali “l’art. 4 dell’originario testo del decreto-legge contiene, pertanto, norme di natura processuale, attinenti alle modalità di esecuzione della pena, il cui fine è quello di impedire l’interruzione dei programmi di recupero dalla tossicodipendenza” mentre “la disposizione di cui all’art. 4-quater, oggetto del presente giudizio e introdotta dalla legge di conversione, prevede anche norme a carattere sostanziale, del tutto svincolate da finalità di recupero del tossicodipendente, ma piuttosto orientate a finalità di prevenzione di pericoli per la sicurezza pubblica.” La Corte conclude che “l’esame del contenuto della disposizione impugnata denota, pertanto, la palese estraneità delle disposizioni censurate, aggiunte in sede di conversione, rispetto ai contenuti e alle finalità del decreto-legge in cui sono state inserite, in modo da evidenziare, sotto questo profilo, una violazione dell’art. 77, secondo comma, Cost. per difetto del necessario requisito dell’omogeneità, in assenza di qualsivoglia nesso funzionale tra le disposizioni del decreto-legge e quelle introdotte, con emendamento, in fase di conversione” determinando quindi l’illegittimità dell’art. 4-quater del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272 .

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All’ONU si discute di droga

 

La "guerra alla droga" è considerata sempre più un fallimento, ma è improbabile che l'incontro cambi qualcosa
 
Il Post - La cosiddetta “guerra alla droga” globale si è dimostrata «un disastro» e «l’umanità non può permettersi di avere una politica sulle droghe inefficace e controproducente come quella adottata nel secolo scorso», si legge nella lettera inviata alle Nazioni Unite da più di mille importanti politici mondiali in vista di un un importante vertice sulle droghe alle Nazioni Unite. Tra i firmatari della lettera ci sono anche attuali ed ex funzionari delle forze dell’ordine, esponenti religiosi, professionisti del settore medico e sanitario e un gruppo variegato di celebrità, sportivi e imprenditori, come DJ Khaled, Michael Douglas, Tom Brady, Warren Buffett e, tra gli italiani, don Luigi Ciotti, Umberto Veronesi, Roberto Saviano, Emma Bonino, Marco Pannella, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il candidato sindaco di Roma per il PD Roberto Giachetti. 
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