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TRAINSPOTTING 18 ANNI DOPO. COME CAMBIA, BEVE E BRUCIA EDIMBURGO

di Andrea Lattanzi pubblicato in www.riotvan.net/1308-2/

18 anni fa usciva il film Trainspotting, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore scozzese Irvine Welsh.

Cult di una generazione e ritratto, al tempo stesso, di un pezzo di Scozia che molti vorrebbero dimenticare ma che in qualche modo continua a vivere fra le strade di Edimburgo.

Nel 2009 il Guardian lo aveva detto: la trainspotting generation, arrivata alla soglia dei quarant’anni, stava morendo giovane. Oggi i tossicodipendenti alla luce del sole sono molti meno, sebbene non manchi di imbattersi ancora nel più classico dei junkies appena si mette piede fuori dalla centralissima Princess Street. Del resto, i fiumi di eroina che scorrevano su Leith Walk, così ben raccontata da Welsh nel 1993, sono stati quasi totalmente prosciugati dalla stretta azione del governo locale. Trovare una dose a Edimburgo nel 2014 è molto più difficile che negli anni Ottanta e Novanta. Ma dov’è, d’altronde, che non lo è diventato?

Mark Renton, il protagonista del film, quello che in principio aveva scelto di non scegliere la vita, se ripercorresse oggi quei primi cinque minuti di pellicola scappando dalla security di un negozio appena svaligiato, troverebbe una città molto diversa, dove sono cambiati locali, negozi e architetture.

Cominciamo allora proprio da quella storica fuga, accompagnata dalle note di Iggy Pop e dal nichilistico monologo di Mark sul senso della vita e dell’eroina.

“Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici”.

Lust for life. In Princess Street arriva Zara al posto di John Menzies Bookstore

Lust for life. In Princess Street arriva Zara al posto di John Menzies Bookstore

 

Ve lo ricordate giusto? Mentre Mark corre di fianco a Spud si vedono molti negozi, fra i quali l’immancabile Mark & Spencer, che c’è ancora e, – nel frame in foto – il “mitico” John Menzies Bookstore. Oggi, ci viene confermato da alcuni locals, al posto di quest’ultimo chiuso nel 1998 c’è uno store di Zara.

 

Le scale di Calton Road. Cambia il ponte ma il Black Bull è sempre al suo posto. Spunta una galleria d'arte contemporanea

Le scale di Calton Road. Cambia il ponte ma il Black Bull è sempre al suo posto. Spunta una galleria d’arte contemporanea

 

Arrivando in fondo a Princess Street e girando a sinistra si imbocca la prima parte di Leith Walk. Se si fa attenzione, sulla destra, si trova la scalinata fatta in fretta e furia da Mark Renton. Oggi il Black Bull Tavern Pub, aperto nei gloriosi Seventies, è ancora al suo posto e cinque anni fa ha deposto sul muro che costeggia i gradini la sua insegna. Il pub si fregia del titolo di “più antico rock bar di Edimburgo”. Le Ale servite sono ottime e la musica pure. Se non dovete scappare da nessuno fateci un salto. Personale simpatico e clientela squisitamente scozzese.

 

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Il ponte in uscita da St. Ninian’s Road

 

A cambiare invece è stato il ponte che si vede alle spalle di Mark un attimo prima di essere urtato da un’auto in uscita da St. Ninian’s Road. La struttura di ferro e acciaio, che connette Leith Walk con il centro commerciale St James shopping centre è stata inaugurata nel 2003.

Mentre Mark ride in faccia al conducente dell’auto che lo ha appena investito, Spud prosegue la sua corsa verso un tunnel posto in fondo a Calton Road, che immette sul retro della centralissima Waverley Railway Station. La piacevole sorpresa è stata scoprire che nel 1998 ha aperto la Ingleby Gallery, spazio dedicato al contemporaneo e alle opere di artisti emergenti (in foto si distingue l’edificio grigio con il logo sferico bianco e blu.

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Il tunnel in fondo a Calton Road

 Nel film Trainspotting, girato quasi interamente a Glasgow, le cosiddette scene memorabili sono innumerevoli. Certamente, però, nei ricordi di ognuno di noi rimarrà quella in cui Francis Begbie, alcolizzato bipolare dai baffi e dagli occhi diabolici, scatena una rissa in un pub lanciandosi alle spalle un boccale da una zona soppalcata. Begbie ha appena raccontato agli amici la “sua” versione dei fatti circa una partita a stecca, che lo ha visto gloriosamente vincitore. In realtà, si scoprirà poi, le cose erano andate molto diversamente e Begbie, completamente stordito dall’alcol, non era riuscito a mandare in buca una nera facile facile, dando la colpa a un ragazzino che stava sgranocchiando patatine.

continua su www.riotvan.net/1308-2/

Vietare il Kratom. Anzi no…

 

Luca Simonetti, psiconauta, scrive sugli usi del Kratom per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto del 7 dicembre 2016.

Il governo USA  ha preso una decisione inaspettata quando ha ignorato la richiesta della DEA di mettere al bando il Kratom (Mitragyna Speciosa), pianta originaria del sud est Asiatico con  effetti oppiacei e stimolanti al tempo stesso, avendo una varietà di ingredienti attivi, alcuni con effetto sui recettori mu e altri blandamente stimolanti.

La DEA voleva mettere al bando questa pianta nel settembre 2016, ma quando la notizia si è diffusa, è scattata  una petizione che ha avuto molto successo, tanto da far cambiare idea al governo, che adesso si affiderà a un panel di esperti per valutare gli effetti sulla salute di questa pianta e il suo reale, eventuale impatto  sulla salute pubblica.

Il Kratom in un contesto come quella americano, nel pieno di una vera e propria epidemia di abuso sia di oppiodi farmaceutici quali ossicodone e hydrocodone, sia di eroina, può letteralmente salvare la vita ad una persona afflitta dalla dipendenza.  Può essere usato efficacemente per eliminare i sintomi di astinenza, eliminando sia il craving psicologico sia i sintomi fisici; può essere usato come terapia di mantenimento alternativa in maniera domestica da persone che non hanno accesso o comunque  non possono permettersi una terapia col metadone o il suboxone. Molte persone non si rivolgono alle cliniche per paura di perdere il lavoro, per questioni di privacy e anche per il costo. A differenza di paesi come l’Italia, ci sono cliniche in certi stati americani che fanno pagare la terapia con la buprenorfina fino a 200 dollari al mese.

Il Kratom ovviamente avendo effetti euforici può anche essere usato come sostanza ricreativa e in alcuni casi abusato, può sicuramente causare nel lungo termine con l’uso quotidiano gli stessi problemi di dipendenza degli oppioidi tradizionali, però le sue proprietà terapeutiche e il suo ruolo di “lifesaver” per una moltitudine di consumatori non possono essere ignorati.

Molte volte da parte dei media e dei politici, piante come questa  vengono associate al mondo delle cosiddette nuove droghe. Nonostante il Kratom sia venduto su internet e negli smart shop non è assolutamente da confondere con le nuove sostanze di sintesi che mimano  gli effetti di droghe già illegali. La Mitragyna Speciosa ha una lunghissima storia di utilizzo tradizionale nei paesi del Sudest Asiatico, le foglie masticate sono molto popolari tra i lavoratori agricoli, che ne apprezzano gli effetti sia stimolanti sia analgesici. In Malesia,  paese dove il Kratom è illegale da decenni, c’è una campagna in atto da parte di alcuni ricercatori universitari e esperti del settore medico, impegnati nello studio delle applicazioni mediche di questa pianta, per chiedere al governo di considerare la  legalizzazione della pianta. Gli esperti considerano l’eventuale utilizzo di estratti degli ingredienti attivi da usare sia nella terapia anti-dolorifica sia in quella di detox graduale per i dipendenti da oppioidi.

L’Italia purtroppo l’ha aggiunta,  in sordina e senza consultare esperti, nella tabella delle sostanze proibite nell’agosto 2016,  in sintonia con il Psychoactive Bill approvato dalla Gran Bretagna la scorsa primavera, con cui il governo ha reso illegali  sia tutti i research chemicals sia piante quali Salvia Divinorum e Kratom, senza fare una vera analisi dell’eventuale pericolo di ogni singola sostanza.  

Purtroppo la messa in tabella qui in Italia preclude la possibilità non solo di usare questa pianta in modo ricreativo ma anche di beneficiare dei suoi indubbi potenziali medici, come alternativa naturale agli antidolorifici oppiacei e  come terapia di mantenimento.

Dlgs 81/80. Accordo Regioni controlli alcolici sostanze stupefacenti.

Tratto da http://medicocompetente.blogspot.it/

Con i vecchi accordi Stato Regioni relativi all’individuazione delle attività lavorative i cui lavoratori che obbligatoriamente dovevano sottoporsi agli accertamenti per dipendenza da alcolici e sostanze stupefacenti stanno per essere sostituiti da un unico accordo. Finalmente!

La situazione che si era venuta a creare era di confusione, con le Regioni che avevano adottato procedure diverse e in tempi diversi. Speriamo che la situazione diventi più chiara. Innanzitutto non siamo in presenza di un accordo già firmato, ma di uno schema di intesa già trasmesso alla Conferenza Stato Regioni che dovrà essere approvato in tempi relativamente rapidi dal titolo “Indirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all’assunzione di alcolici e di sostanze stupefacenti, l’accertamento di condizioni di alcol dipendenza e di tossicodipendenza e il coordinamento delle azioni di vigilanza”.

continua a leggere su http://www.lisaservizi.it/blog/accordo-regioni-controlli-alcolici-sostanze-stupefacenti

Epatite C, un giudice dice sì al super farmaco acquistato all’estero

La corte d’appello di Roma dà ragione ad un malato che aveva acquistato il medicinale generico in India pagandolo 2.500 euro contro i circa 44 mila euro. L’appello dei medici: «Lo Stato produca il generico a un prezzo inferiore, la cura deve essere per tutti»

 www.corriere.it/salute/16_settembre_21/epatite-c-giudice-dice-si-super-farmaco-acquistato-all-estero-1e89afae-7fc9-11e6-ac5a-22bb122bde3b.shtml

Contenuto Redazionale PIACERE CHIMICO una ricerca su sesso alcol e sostanze

Invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare alla ricerca su sesso e alcol/droghe "Piacere chimico" che ospiteremo nei prossimi mesi su sostanze.info
 
Lo studio è aperto a chiunque abbia usato alcol o droghe per fini ricreativi, ed è basato su un questionario anonimo pubblicato e scaricabile su
dove è possibile anche riportare i propri commenti sullo studio e sulle proprie esperienze in questo ambito. 
 
Vi è anche una pagina Facebook https://www.facebook.com/piacerechimico
 
I risultati verranno riportati nel medesimo sito, e su un libro in preparazione.
I dati grezzi verranno lasciati a disposizione per chi volesse effettuate ulteriori analisi.

 

Contenuto Redazionale Aggiornamenti

 

Car* lettrici e lettori,
ci scusiamo per il disagio causato dalla lunga chiusura.
Dalla sua apertura, nel lontano 2007/08, sostanze.info è cambiato moltissimo per numero e qualità dei suoi lettori e del loro apporto alla "comunità". 
Conseguentemente, il numero crescente di domande, di interventi e la grande quantità di discussioni ci ha via via costretti a molteplici accorgimenti e modifiche organizzative e  gestionali. A fronte di tutto ciò l'infrastruttura tecnica era sempre rimasta la stessa.
Abbiamo quindi messo a punto una serie di interventi mirati, che verranno introdotti gradualmente da qui a Settembre, nel tentativo di semplificare le domande e la ricerca delle risposte e di rendere più ordinate e quindi più leggibili le discussioni. 
In questi giorni, oltre ai piccoli cambiamenti che vedrete, sono state fatte delle modifiche gestionali, al fine di rendere più semplice il nostro lavoro redazionale. Presto ulteriori novità.
Un carissimo saluto a tutt* e bentornati!

Nuove Sostanze Psicoattive: tutto quello che c'è da sapere

Cosa sono, come e perché si diffondono, i loro rischi.

Tutto ciò che dovete sapere sul binomio letale NSP e proibizionismo!

Arrestato Serpelloni

il protagonista della peggior stagione della fini-giovarnardi è ora ai domiciliari per tangenti

La notizia rimbalza subito in tutto il web, soprattutto per il passato di Serpelloni come “Capo” del DPA, il Dipartimento Politiche Antidroga italiano.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Verona, hanno riguardato l’appalto gestionale utilizzati nei Sert in tutta Italia.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli indagati avrebbero preteso illegittimamente dalla società assegnataria dell’assistenza e manutenzione del software, prima una percentuale sulle somme incassate e successivamente, a nome dell’Ulss 20, ma all’insaputa della Direzione Generale, la somma di 100 mila euro a titolo risarcitorio minacciando la revoca dell’incarico.

Nel corso delle indagini, la successiva gara è risultata essere – secondo l’accusa – turbata e assegnata, con collusione e mezzi fraudolenti, a una società compiacente, i soci-amministratori risultano a loro volta indagati nel procedimento.

Le operazioni, condotte questa mattina, si sono concluse con l’esecuzione di alcune perquisizioni domiciliari.

Recentemente Serpelloni era stato reintegrato nel suo posto di lavoro a Verona a seguito del ricorso al Giudice del lavoro presentato dopo il licenziamento deciso dall’allora direttore generale dell’Ulss Maria Giuseppina Bonavina per via di una querelle nata attorno all’uso di un software clinico sulla gestione dei pazienti.

Per tutti e tre i dirigenti è stata disposta la misura dei domiciliari.

 

articolo: http://freeweed.it/arrestato-serpelloni-lex-capo-del-dipartimento-politi...

Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale Strategie di prevenzione delle overdose da oppiacei. Una ricerca sul “modello italiano” di intervento.

Questionario per i consumatori it.surveymonkey.com/r/uso_naloxone

Prende avvio la seconda fase della ricerca nazionale sull'utilizzo del naloxone consegnato ai consumatori, alle loro reti (Take Home Naloxone, THN) e agli operatori dei servizi promossa da Forum Droghe, in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Asl Napoli 1, i Dipartimenti Dipendenze AslTO2 e AslTO3 e l’Istituto di ricerca e formazione Eclectica. La prima fase - questionari mirato agli operatori - è in corso e chiuderà il 27 maggio.

 

La ricerca intende colmare la mancanza di uno studio nazionale attorno a una pratica di riduzione del danno che vede l'Italia in una posizione di avanguardia a livello mondiale ma invisibile negli studi internazionali, proprio nel momento in cui soggetti quali l’EMCDDA e OMS e le reti internazionali per la promozione della riduzione del danno incentivano questa prospettiva e si vanno moltiplicando a livello comunitario le iniziative per rendere il naloxone accessibile. Questa ricerca rappresenta dunque un’opportunità per ricostruire i punti di forza e punti di debolezza del “modello italiano” di prevenzione delle overdose da oppiacei, comprendere i cambiamenti in atto e individuare nuove prospettive. A tal fine vengono coinvolti i consumatori. Il presente questionario è mirato a loro, con l'obiettivo di raccoglierne esperienze, conoscenze e valutazioni.

Questo il link al questionario  

https://it.surveymonkey.com/r/uso_naloxone

Il questionario sarà on line fino al 12 giugno

La compilazione dura tra i 15 e i 20 minuti.

Vi ringraziamo per la vostra preziosa collaborazione

 

Sanzioni amministrative: via un altro pezzo di Fini-Giovanardi

La legge Fini-Giovanardi continua a perdere pezzi quasi ogni volta che viene sottoposta al giudizio di legittimità di fronte alla Corte Costituzionale. Questa volta è l’articolo 75 bis della legge fortemente voluta da Carlo Giovanardi a cadere sotto la scure dei giudici delle leggi. Sulla falsariga della precedente sentenza 32/2014, che di fatto reintrodusse per la parte penale le previsioni della Jervolino-Vassalli, in particolare per quello che riguarda la distinzione fra sostanze con la reintroduzione della cannabis in tabella separata, venerdì la Corte Costituzionale ha depositato le motivazioni sulla illegittimità costituzionale dell’articolo 75bis del Dpr 309/90 sulle droghe.

Di fatto la Corte con la sentenza 94/2014 cancella l’intero articolo 75bis che prevedeva l’inasprimento delle sanzioni amministrative, con la previsione di ulteriori sanzioni erogabili dal Questore nel caso di soggetto “già condannato, anche non definitivamente, per reati contro la persona, contro il patrimonio o per quelli previsti dalle disposizioni del presente testo unico o dalle norme sulla circolazione stradale, oppure sanzionato per violazione delle norme del presente testo unico o destinatario di misura di prevenzione o di sicurezza“. Spariscono quindi l’obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della Polizia di Stato o presso il comando dell’Arma dei carabinieri territorialmente competente, l’obbligo di rientrare nella propria abitazione, o in altro luogo di privata dimora, entro una determinata ora e di non uscirne prima di altra ora prefissata, il divieto di frequentare determinati locali pubblici, il divieto di allontanarsi dal comune di residenza, l’obbligo di comparire in un ufficio o comando di polizia specificamente indicato, negli orari di entrata ed uscita dagli istituti scolastici e il divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore. Queste sanzioni potevano essere comminate per non oltre due anni, e la loro violazione comportava l’arresto da 3 a 18 mesi.

Secondo la Corte, relatrice Cartabia (giudice relatore anche della sentenza 32/2014), “le considerazioni sviluppate con la citata sentenza n. 32 del 2014 – che hanno indotto questa Corte a censurare la disomogeneità delle disposizioni aggiunte dagli artt. 4-bis e 4-vicies ter rispetto all’originario decreto-legge – valgono anche per la disposizione oggi censurata di cui all’art. 4-quater” della legge Fini-Giovanardi che ha introdotto l’articolo 75 bis. Infatti per i giudici costituzionali “l’art. 4 dell’originario testo del decreto-legge contiene, pertanto, norme di natura processuale, attinenti alle modalità di esecuzione della pena, il cui fine è quello di impedire l’interruzione dei programmi di recupero dalla tossicodipendenza” mentre “la disposizione di cui all’art. 4-quater, oggetto del presente giudizio e introdotta dalla legge di conversione, prevede anche norme a carattere sostanziale, del tutto svincolate da finalità di recupero del tossicodipendente, ma piuttosto orientate a finalità di prevenzione di pericoli per la sicurezza pubblica.” La Corte conclude che “l’esame del contenuto della disposizione impugnata denota, pertanto, la palese estraneità delle disposizioni censurate, aggiunte in sede di conversione, rispetto ai contenuti e alle finalità del decreto-legge in cui sono state inserite, in modo da evidenziare, sotto questo profilo, una violazione dell’art. 77, secondo comma, Cost. per difetto del necessario requisito dell’omogeneità, in assenza di qualsivoglia nesso funzionale tra le disposizioni del decreto-legge e quelle introdotte, con emendamento, in fase di conversione” determinando quindi l’illegittimità dell’art. 4-quater del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272 .

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All’ONU si discute di droga

 

La "guerra alla droga" è considerata sempre più un fallimento, ma è improbabile che l'incontro cambi qualcosa
 
Il Post - La cosiddetta “guerra alla droga” globale si è dimostrata «un disastro» e «l’umanità non può permettersi di avere una politica sulle droghe inefficace e controproducente come quella adottata nel secolo scorso», si legge nella lettera inviata alle Nazioni Unite da più di mille importanti politici mondiali in vista di un un importante vertice sulle droghe alle Nazioni Unite. Tra i firmatari della lettera ci sono anche attuali ed ex funzionari delle forze dell’ordine, esponenti religiosi, professionisti del settore medico e sanitario e un gruppo variegato di celebrità, sportivi e imprenditori, come DJ Khaled, Michael Douglas, Tom Brady, Warren Buffett e, tra gli italiani, don Luigi Ciotti, Umberto Veronesi, Roberto Saviano, Emma Bonino, Marco Pannella, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il candidato sindaco di Roma per il PD Roberto Giachetti. 

Quei 650mila teenager nell'Italia degli stupefacenti

 Seicentocinquantamila studenti delle superiori. Sono i teenager che nell'ultimo anno hanno fumato  cannabis o sniffato cocaina, preso eroina, allucinogeni o stimolanti. Spesso più sostanze contemporaneamente, come se non ci fosse differenza. In un quadro che vede sempre più italiani consumare abitualmente hashish, sono oltre tre milioni sotto i 35 anni, la cocaina è in leggera  diminuzione ma usata da 430mila persone, in calo anche gli stimolanti  con 155 mila aficionados e gli allucinogeni con 120mila. Ma se alcuni stupefacenti registrano finalmente una flessione nei consumi, il dato inquietante riguarda il ritorno dell'eroina: ben 320mila persone che hanno fumato, sniffato o si sono iniettate il derivato dell'oppio che è in costante aumento. Soprattutto tra i quindicenni.

www.repubblica.it/scuola/2016/04/11/news/quei_650mila_teenager_nell_italia_degli_stupefacenti-137350520/

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