sostanze.info - Il portale della percezione http://www.sostanze.info/data/%252F Contenuti recenti it Strana esperienza con la marijuana http://www.sostanze.info/esperienza/strana-esperienza-marijuana <div class="node-body"><p>Ciao a tutti mi chiamo Federico e ho 14 anni, sono un fumatore occasionale di cannabis ma ultimamente sto iniziando a fumare di più. Non insultatemi perchè fumo a questa giovane età e no, non lo faccio per sentirmi un &quot;ribelle&quot; e/o &quot;grande&quot;, lo faccio solo per provare esperienze sempre più nuove. Ieri un mio amico mi aveva offerto una canna intera divisa in 2 (saranno stai 0,8 g), comprata da suo fratello che a parere mio da roba buona. Chiedendo che erba fosse la risposta fu: &quot;marijuana indica bagnata con olio di canapa&quot;. Io davanti a quella risposta rimasi molto perplesso ma fumai comunque. Dopo aver fumato gli effetti sembravano uguali a tutte le altre volte tranne uno strano senso di eco quando parlavo. Dopo 10 minuti gli effetti salirono vertiginosamente fino al punto che mi ritrovai di colpo sul divano disteso con la gamba che tremava ad una velocità pazzesca. Non riuscivo a stare fermo. Quando compivo delle azioni complicate avevo la sensazione di essere seduto al cinema a guardarmi un film e non potevo compiere altre azioni tranne che guardare. invece le azioni ripetitive, come camminare, mi davano un senso di rilassatezza enorme. Gli effetti scomparvero definitivamente 3 ore dopo lasciandomi un senso di confusione misto a mal di testa. Volevo chiedervi se la roba che ho fumato era buona o era mischiata con qualche prodotto chimico. Scusate se non mi sono espresso bene ma è difficile da spiegare. Ciaoo.</p> </div> canapa Sun, 25 Jan 2015 19:27:56 +0000 fede000 181745 at http://www.sostanze.info Nuggets http://www.sostanze.info/video/nuggets <div class="field field-type-emvideo field-field-video"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <div class="emvideo emvideo-video emvideo-youtube"><div class="emfield-emvideo emfield-emvideo-youtube"> <div id="emvideo-youtube-flash-wrapper-1"><object type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425" data="http://www.youtube.com/v/HUngLgGRJpo&amp;rel=0&amp;enablejsapi=1&amp;playerapiid=ytplayer&amp;fs=1" id="emvideo-youtube-flash-1"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HUngLgGRJpo&amp;rel=0&amp;enablejsapi=1&amp;playerapiid=ytplayer&amp;fs=1" /> <param name="allowScriptAccess" value="sameDomain"/> <param name="quality" value="best"/> <param name="allowFullScreen" value="true"/> <param name="bgcolor" value="#FFFFFF"/> <param name="scale" value="noScale"/> <param name="salign" value="TL"/> <param name="FlashVars" value="playerMode=embedded" /> <param name="wmode" value="transparent" /> </object></div></div></div> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>Kiwi tastes a golden nugget. It&#39;s delicious.Script, direction, animation: Andreas Hykade</p> </div> altro Sun, 25 Jan 2015 14:32:02 +0000 181705 at http://www.sostanze.info Ecco un libro interessante.......L'EROINA E' MERDA CHE SA DI VANIGLIA http://www.sostanze.info/articolo/ecco-libro-interessanteleroina-merda-che-sa-vaniglia <div class="node-body"><p>&nbsp;<span>Io domani correrò in edicola a comprarmi questo libro...</span></p> <div>comunque un'altr bellissimo è LA COLLINA di ANDREA DELOGU...</div> <div>&nbsp;</div> <div>- L'EROINA E' MERDA CHE SA DI VANIGLIA :</div> <div>&nbsp;</div> <div>Io camminavo per la strada, lui a fianco e sullo sfondo una chiesa vicino,</div> <div>da tempo un uomo lui ed io poco piu' di un ragazzino.</div> <div>Aveva fame e freddo dentro agli occhi</div> <div>aveva l'odio per i ricchi e per le macchine dei poliziotti</div> <div>entró nel giro da frichino con un paesano,</div> <div>faceva gli affari con i grossi mentre io giocavo,</div> <div>e quel campetto era il suo diversivo</div> <div>ma io gli stavo appiccicato come un muro sta s'un adesivo</div> <div>&quot;Ma giá la gente ti conosce sai, e quando la gente parla troppo te ne</div> <div>accorgerai&quot;</div> <div>gli dicevo, ma non mi ascoltava, era allerta,</div> <div>e si ritirava come sempre con la sua lambretta.</div> <div>Non passava giorno senza svolta in mano,</div> <div>era un mio fratello, ma nemmeno mo' io mi fidavo</div> <div>c'era molta folla nella via,</div> <div>quando lasció la sua casa accompagnato dalla polizia.</div> <div>&nbsp;</div> <div>Cinque minuti ancora...</div> <div>passa veloce come un colpo della sua pistola.</div> <div>Cinque minuti per una storia...</div> <div>&nbsp;</div> <div>E quella notte non mi passó mai</div> <div>ma é da quella notte che cominciarono i piú seri guai</div> <div>le prese perché non ha mai parlato,</div> <div>il suo silenzio era rispetto e nella strada fu alzato di grado.</div> <div>Ed i suoi affari si allaraavano anche se fuori</div> <div>cresceva l'invidia e crescevano i suoi traditori</div> <div>perché si sa che quando uno sta a ruota non c'é scampo</div> <div>e per qualche grammo ti fa anche lo scalpo</div> <div>Dopo il sole il buio, tutto finiva come era iniziato</div> <div>pera dopo pere e un po' di furti al suo vicinato</div> <div>l'eroina é merda che sa di vaniglia</div> <div>non sai piu' chi sei e dove sta la tua vera famiglia,</div> <div>percio' rubava anche a sua madre e al padre, e anche a suo fratello</div> <div>che sapeva ma non ha mai provato a trattenerlo</div> <div>perché negli occhi gli vedeva amore, gli vedeva rabbia</div> <div>presa da una spada eppoi rinchiusa in gabbia.</div> <div>&nbsp;</div> <div>Cinque minuti ancora...</div> <div>passa veloce come un colpo della sua pistola.</div> <div>Cinque minuti per una storia...</div> <div>&nbsp;</div> <div>Oramai affannato come un affamato lo incontravo per la strada</div> <div>e non so nemmeno se mi riconosceva,</div> <div>barcollando con la morte che gli stava appresso,</div> <div>che prima o poi se lo portava ai piedi di un cipresso.</div> <div>E gli sbirri lo lasciavano stare</div> <div>perché gli sbirri sanno bene di che cosa si devono occupare</div> <div>e qualche tossico fa pure bene, dá la forza</div> <div>a chi usa le leggi dello stato e ingrassa la sua scorza.</div> <div>E successe un po' di tempo fa,</div> <div>che per risolvere dei soldi torno' a casa nella sua cittá</div> <div>rientrava, si, ma con una pistola che stringeva in pugno</div> <div>suo fratello lí e la madre chiusa in bagno</div> <div>Davanti, sangue del suo sangue, carne di carne sua</div> <div>che si guardavano negli occhi pieni di paura</div> <div>&quot;Qui non porterai via niente finché campo!&quot;</div> <div>Il silenzio prima, poi si é udito uno sparo dopo l'altro.</div> <div>&nbsp;</div> <div>Io dico quel che so, parlo come sto</div> <div>prova ad assaporare quello che racconto mo'</div> <div>perché é cusci', questa é la storia di un dannato,</div> <div>perché questa é storia di una razza che 'sta societá ha giá condannato.</div> <div>Se giá lo sai, perché é come ho detto prima,</div> <div>la mente si controlla quand'é veramente sovversiva.</div> <div>La svolta d'ero é come un terno al lotto,</div> <div>ed ogni volta che esce un numero ogni volta pensi che sei morto</div> <div>e questo pezzo é dedicato a chi lo ha giá pescato</div> <div>e a chi non mi puo' piú sentire perché é giá crepato.</div> <div>a chi non guarda se lo guardo in faccia</div> <div>ad un fratello di un fratello che per questo ha perso la pellaccia.</div> <div>&nbsp;</div> <div>Cinque minuti ancora...</div> <div>passa veloce come un colpo della sua pistola.</div> <div>Cinque minuti per una storia...</div> <div>&nbsp;</div></div> eroina Sat, 24 Jan 2015 13:49:39 +0000 181572 at http://www.sostanze.info Erba e paranoie esistenziali http://www.sostanze.info/esperienza/erba-paranoie-esistenziali <div class="node-body"><p>Salve, sono un ragazzo di 20 anni appena compiuti, fumo da circa 7-8 mesi quotidianamente (quando si può), ma comunque molto spesso e anche abbastanza. La prima canna l&#39;ho fatta prima quasi un anno fa e ricordo che mi presi subito male, ma non che non mi piacesse l&#39;effetto, il &quot;rincoglionimento&quot; e l&#39;euforia, anzi! Però mi sentivo debole, INDIFESO, nel senso che quando fumo mi sembra di perdere le abilità sociali, non riesco più a fare una battuta a tono alto e simpatico, quando parlo normale mi sembra di avere un tono da funerale.. direte &#39;sono paranoie tue tranquillo&#39;, e invece ho paura di no perchè, in breve, io ho staccato letteralmente col mondo chiudendomi in casa per 3 anni di fila, dai 15 (il cuore dell&#39;adolescenza) ai 18 mi chiusi in casa, lasciai la scuola, gli amici, TUTTO, vedevo solo la mia famiglia. A 18 ripresi gli studi da privatista (quindi niente scuola normale) e l&#39;anno scorso mi sono diplomato. Nello stesso tempo mi iscrissi a basket e conobbi un amico con cui esco tutt&#39;ora e fumo. Ora ho pochissimi amici (4-5 che io ritengo pure parecchio sfigati, passatemi il termine) e molti conoscenti con cui appunto fumo, ma ogni volta sono paranoie esistenziali nel vero senso della parola, la mia giornata è così: mi sveglio, mi specchio per molto tempo poichè mi ritengo brutto, 20 anni e mai una trombata qualcosa vorrà dire (ok che ho la scusante che sono stato 3 anni chiuso, però dai), faccio colazione, mi organizzo con i miei per prendere il fumo, esco il pomeriggio e appena metto piedi fuori casa dio bono è la fine. Faccio due passi e penso: &quot;schiena dritta, sguardo avanti, chissà quella ragazza cosa ha pensato di me, chissà quei tipi se mi hanno visto ridicolo mentre cerco di apparire sicuro&quot;, mi vedo con i miei amici e mi rendo conto di quanto cazz* io sia STUPIDO. Sono inibito socialmente dio santo, non prendo mai l&#39;iniziativa di parola, parlo solo accodandomi ai discorsi altrui senza poi aggiungere nulla di importante ma dicendo solo cose scontate e ovvie, quando cerco di fare qualche battuta mi rendo conto di avere sempre quel tono apatico/triste che, e direi pure, di certo può essere la battuta più bella del mondo (e modestamente alcune buone mi escono xD) ma detta con una voce come la dico io si taglierebbe le vene chiunque. Il problema è che nella mia testa suona bene, diciamo che &quot;il mio cervello è ok&quot;, il suo lavoro lo fa, poi quando la passa a &quot;me&quot; (seguitemi vi prego) esce fuori una cosa obrobriosa, e me ne rendo conto quando l&#39;ho detta che 8 volte su 10 mi prenderei a schiaffi da solo e mi chiedo perchè gli altri non lo facciano. (E QUI SONO ANCORA SANO)</p> <p>Quindi mi vedo con i miei amici e andiamo a fumare, ecco bastano 5 tiri (e non sono uno che regge poco, anzi) che mi zittisco più di quanto già faccio, parlo ancora meno per paura di dire cose non interessanti (e infatti pure da sano è così come vi ho detto, infatti non ride mai nessuno alle mie battute proprio per il tono e la &quot;fotta&quot; che manca quando le dico) e penso sempre di avere la faccia e gli occhi tristi. Ho provato a darmi delle spiegazioni, e penso sia colpa appunto di quei 3 anni chiuso davanti a un pc, in cui non ho sperimentato nulla a livello sociale/sentimentale, però boh il passato è passato, ora bene o male due tre amici ce li ho, ho tanti conoscenti con cui fumare, non vedo PERCHE&#39; DIAVOLO NON RIESCA A GODERMI IL PRESENTE E PENSO SEMPRE A COME POTEVO ESSERE SE NON MI FOSSI FERMATO.Certo che poi anche quando sono uscito non è che tutte le tipe mi saltassero addosso eh, anzi il contrario.. probabilmente ora sono così giù perchè ho realizzato di non piacere, ma poi mi rispondo (e sì io mi faccio un sacco di discorsi in testa e questo mi ammazza letteralmente di fatica) che per piacere a tipe e amici devo essere solare, sicuro, quindi cosa faccio? Fingo di dimenticare quei 3 anni e che io sia come gli altri, così sembro sicuro, sembro solare e avrò anche io amici e ragazze. Funziona? Assolutamente no. Non riesco a fingere di avere avuto esperienze che non ho avuto, mi sento inesperto in tutto. Ora direte: prova a resettare tutto e fattele ORA queste esperienze. Beh non ci riesco, perchè vivo 24 ore su 24 triste, depresso proprio perchè a 20 anni un 12enne ha avuto più esperienze e ha più carattere/sicurezza di me.Vabbè inutile dire che quando fumo (anche da solo a casa) il solo e unico pensiero del viaggio è: &quot;MA IO FACCIO DAVVERO COSI&#39; SCHIFO?! INTENDO SIA DI FACCIA (e qui mi specchio ore) CHE DI CARATTERE, mi dico: &quot;Guardati che razza di schifo sei venuto su a 20 anni, insicuro, senza alcuna esperienza, senza nessuna idea di giusto e sbagliato, sei VUOTO.&quot;Pensandoci penso molte cattiverie su di me, ma le penserei ugualmente se io fossi un ragazzo normale (e se dio vorrà lo sarò in un&#39;altra vita penso ormai) e vedessi uno nelle mie condizioni, non per niente quando ripenso a me a 15 anni (anno in cui la mia vita si distrusse) non posso che provare odio verso quel ragazzino viziato che per pigrizia preferì abbandonare scuola e ritirarsi a casa.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Insomma scusate se sono stato estremamente prolisso ma ci tenevo ad essere il più dettagliato possibile. Se volete cambiate il titolo in &quot;Ritratto di uno schifo&quot; o una roba così.</p> <p>Grazie ancora per la pazienza e nulla, anche se nessuno risponderà bene o male mi sono un po&#39; sfogato.</p> </div> canapa Fri, 23 Jan 2015 23:07:12 +0000 181528 at http://www.sostanze.info Svenimento cannabis http://www.sostanze.info/esperienza/svenimento-cannabis <div class="node-body"><p>Salve a tutti,sono nuovo nel sito e mi sono registrato appositamente per ricevere aiuto da qualcuno di voi chiarendomi alcune cose.<br /> Ho 17 anni e fumo cannabis quotidianamente da 3 anni ma una cosa del genere non mi era mai successa. Ieri sera ero con amici a casa e abbiamo bevuto un po' di vodka e fumato un po' ma niente di che rispetto ad altre sere in cui abbiamo fumato o bevuto molto di più.A fine serata decidiamo di concederci un personal a testa e rollo una canna con fumo erba tabacco e un po' di resina estratta dal grinder. Dopo averla fumata inizio a sentirmi come mai mi era successo prima d ora. Inizia ad abbassarmi la pressione e girarmi la testa, la voglia di uscire fuori casa mi assale e inizio a sentirmi male,inizio a vedere tutto a pallini blu e chiamo un mio amico che mi da sostegno facendomi appoggiare a lui. Ad un certo punto inizio a non vedere proprio più niente le facce dei miei amici, le cose attorno a me tutto nero sentivo solo le voci e a che ero appoggiato al mio amico a che mi ritrovo a terra con i miei amici che mi alzavano le gambe ed io tutto sudato cerco di rialzarmi tutto sudato inconsapevole di tutto ciò che era successo come se avessi avuto blackout al cervello,non ricordavo come era successo che ero finito a terra.I miei amici mi hanno spiegato che ho avuto una sorta di svenimento e che stavo per avere le crisi epilettiche forse. A me ste cose non sono mai successe ne con l alcool ne con nessun tipo di erba/hashish. A questo punto il quesito che volevo porre e che non so se devo preoccuparmi per la mia salute, secondo voi è stata solamente colpa di un calo di pressione con conseguente bad trip da cannabis? Però non capisco come possa essere stato a provocare questa sorta di svenimento dato che alla sostanza ci sono abituato e non ho mai avuto alcun tipo di problema di questo genere . È successo ad alcuni di voi? Quale potrebbe essere stata la causa e quali sono i consigli che mi date? Potrebbe anche riaccadermi la prossima volta che fumo?</p> </div> canapa Fri, 23 Jan 2015 18:26:01 +0000 Oversize38 181498 at http://www.sostanze.info Stupri nei campus Usa: una proposta per cacciare il lupo http://www.sostanze.info/articolo/stupri-nei-campus-usa-proposta-cacciare-lupo <div class="node-body"><p style="color:rgb(43, 42, 42); font-size:18px">Dietro la scintillante facciata dell&rsquo;istruzione migliore al mondo, a suon di dollari da risarcire per molti anni ancora dopo la laurea, si nasconde un&rsquo;insidia &ndash; non nuova &ndash; di cui si possono solo intuire le proporzioni (non esistono, ad oggi, dati certi). Si tratta delle&nbsp;violenze,&nbsp;molestie&nbsp;o stupri&nbsp;in piena regola, da cui devono difendersi le studentesse all&rsquo;interno dei&nbsp;campus&nbsp;americani. Secondo le stime,&nbsp;circa il 25% delle donne subisce violenza sessuale durante gli anni del college.</p> <p>Il fenomeno è complesso e smentisce la tesi secondo cui un&rsquo;alta istruzione assicura una levatura morale. Uno dei principali fattori scatenanti &ndash; oltre al desiderio di conquista e supremazia dell&rsquo;uomo nei confronti della donna &ndash; è il&nbsp;tasso alcolico durante le feste, in particolare, quelle organizzate nelle&nbsp;case delle Confraternite.</p> <p>E&rsquo; di ieri un articolo apparso in prima pagina sul&nbsp;New York Times, dove viene proposto di dislocare le feste nelle case delle&nbsp;Sororities. In molti sostengono che dando alle ragazze il vantaggio di giocare &ldquo;in casa&rdquo;, si avrebbe la possibilità di feste più regolamentate.Una delle cause che portano a episodi di violenza durante le feste dai ragazzi, è che in un attimo si può essere condotte ai piani di sopra, direttamente nelle camere degli studenti. E&rsquo; più difficile sbattere fuori un compagno troppo insistente da casa sua, che non il contrario.</p> <p>Si ipotizza che se le feste fossero in mano alle ragazze &ndash; bisognerebbe ovviamente cambiare il regolamento che da anni vieta la distribuzione di alcol all&rsquo;interno delle associazioni femminili &ndash; ci sarebbe più senso di protezione; verrebbe garantito un livello di vigilanza messa in atto&nbsp;da soggetti prestabiliti e sobri.</p> <p>Organizzando l&rsquo;evento, le ragazze avrebbero inoltre il vantaggio di&nbsp;decidere cosa mettere dentro i&nbsp;punch&nbsp;serviti gratuitamente agli invitati. L&rsquo;anno scorso alla&nbsp;Brown University&nbsp;(una delle otto facenti parti la&nbsp;Ivy League),&nbsp;una confraternita è stata chiusa dopo che ad una ragazza era stato servito un cocktail contenente Ghb, un sedativo conosciuto come&nbsp;droga da stupro. Nelle confraternite viene servito alcol anche a chi è già visibilmente ubriaco e &ndash; come sostiene una studentessa della&nbsp;George Washington&nbsp;&ndash; c&rsquo;è la netta sensazione di entrare in un luogo dove &ldquo;il leone è seduto in un angolo e osserva la gazzella arrivare&rdquo;.</p> <p>Resta innegabile il problema &ndash; intrinseco nella società americana, ma di rapida esportazione culturale anche altrove &ndash; dell&rsquo;abuso di alcol.</p> <p>Negli ultimi mesi,&nbsp;Emma Sulcowicz&nbsp;ha catalizzato l&rsquo;attenzione sul problema, mettendo in atto un progetto efficace quanto immediato. In qualsiasi parte del campus si trovi,&nbsp;porta con sé il proprio materasso. L&rsquo;iniziativa nasce come protesta nei confronti dell&rsquo;università, la&nbsp;Columbia&nbsp;(un&rsquo;altra della Ivy League), che ha deciso di&nbsp;non punire lo studente accusato di stupro&nbsp;da lei e altre due studentesse.</p> <p>Sono numerosi, come spesso accade in altri frangenti, i casi che non vengono denunciati alla polizia; le donne dicono di provare un senso di colpa o vergogna e preferiscono affossare l&rsquo;esperienza dentro una cavità remota della loro memoria.</p> <p>In Italia, negli ultimi quindici anni, il consumo di alcool tra le adolescenti è raddoppiato, e sono molti gli studi che evidenziano il legame stretto tra alcol e aggressioni sessuali.</p> <p>Le donne si sono appropriate della libertà di divertirsi come più gli garba, bevendo e allentando quelle briglie a lungo troppo strette, ma il lupo della fiaba se ne rimane a piede libero, sotto le mentite spoglie di un mite compagno di scuola.</p> <p>&nbsp;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/22/stupri-nei-campus-usa-una-proposta-per-cacciare-il-lupo/1360712/">www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/22/stupri-nei-campus-usa-una-proposta-per-cacciare-il-lupo/1360712/</a></p></div> alcol Fri, 23 Jan 2015 15:21:18 +0000 la redazione 181456 at http://www.sostanze.info "Le dipendenze patologiche, Clinica e psicopatologia" di V. Caretti - D. La Barbera, Cortina Editore http://www.sostanze.info/articolo/dipendenze-patologiche-clinica-psicopatologia-v-caretti-d-barbera-cortina-editore <div class="node-body"><div> <p><img alt="" src="http://www.raffaellocortina.it/image/cache/data/copertine/930-6-228x228.jpg" /></p> <p>Il volume raccoglie i contributi dei principali ricercatori italiani sulle più attuali forme di dipendenza - dalle nuove droghe alle dipendenze sessuali e al cybersesso, dal gioco d'azzardo compulsivo alle dipendenze tecnologiche -, con una particolare attenzione agli aspetti clinici e psicopatologici. I singoli capitoli prendono in esame le varie tipologie della dipendenza, indagate sotto il profilo dei sintomi, del decorso e dei possibili interventi terapeutici. Vengono inoltre approfonditi gli aspetti evolutivi, al fine di chiarire le cause dei differenti disturbi comportamentali.</p> <p>Gli autori</p> <p>Vincenzo Caretti insegna Psicopatologia dello sviluppo presso il dipartimento di Psicologia dell'Università di Palermo. Con N. Dazzi e R. Rossi ha curato l'edizione italiana del &quot;DSM-IV. Guida alla diagnosi dei disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza&quot; (Milano, 2000).</p> <p>Daniele La Barbera insegna Psicologia clinica presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Palermo.</p> </div></div> altro Fri, 23 Jan 2015 10:02:28 +0000 la redazione 181366 at http://www.sostanze.info arrestato per aver usato olio di canapa come cura palliativa per la figlia di due anni malata di cancro http://www.sostanze.info/sito-segnalato/arrestato-aver-usato-olio-canapa-come-cura-palliativa-figlia-due-anni-malata-cancro <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.dolcevitaonline.it/arrestato-per-aver-curato-la-figlia-di-2-anni-malata-di-cancro-con-lolio-di-cannabis/" target="_blank" rel="external">http://www.dolcevitaonline.it/arrestato-per-aver-curato-la-figlia-di-2-anni-mala...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>senza parole</p> </div> canapa Fri, 23 Jan 2015 00:58:01 +0000 181321 at http://www.sostanze.info El observatorio de drogas del ‘Doctor X’ http://www.sostanze.info/articolo/el-observatorio-de-drogas-del-doctor-x <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <div> <div> <div><img src="http://ep01.epimg.net/sociedad/imagenes/2012/08/25/actualidad/1345903587_168033_1345907499_noticia_normal.jpg" title="" alt="" /> <p>El experto en drogas Fernando Caudevilla cerca del centro de salud en que trabaja. /&nbsp;SANTI BURGOS,</p> <p>El Pais,&nbsp;<a href="http://sociedad.elpais.com/sociedad/2012/08/25/actualidad/1345903587_168033.html">sociedad.elpais.com/sociedad/2012/08/25/actualidad/1345903587_168033.html</a></p> </div> </div> </div> <div> <p>Fernando Caudevilla es un facultativo experto en drogas que navega a contracorriente. Su discurso se aleja del de muchos otros médicos, y por eso recibe consultas de los consumidores de drogas. Hace dos meses una mujer de 57 años con cáncer de pulmón le pidió consejo. La señora había probado con la marihuana para evitar los vómitos que le producía la quimioterapia, le iba bien, pero no sabía si debía seguir consumiendo. Su oncólogo no se pronunciaba. &ldquo;Quería la opinión de un médico, pero sin juicios morales&rdquo;, explica Caudevilla cerca del Centro de Salud Puerta Bonita, en Carabanchel, Madrid, donde está realizando una suplencia este verano. El médico madrileño, de 38 años, informó a la mujer de los pros y los contras de su consumo y le dijo que, en caso de que decidiera seguir con la marihuana, usara un vaporizador en vez de fumarla.</p> <p>A Caudevilla ya se le conoce como el Doctor X . Así le han bautizado en&nbsp;<a href="http://energycontrol.org/">Energy Control,</a>&nbsp;la organización con la que colabora desde hace 12 años. El apelativo, que surgió como una broma &mdash;equis es como popularmente se denomina al éxtasis, droga de diseño&mdash;, ha acabado dando nombre al consultorio online que mantiene en la web de este colectivo. Allí, los consumidores de drogas le plantean sus dudas.</p> <p>Energy Control, proyecto de la ONG Asociación Bienestar y Desarrollo, es una plataforma que colabora con el Plan Nacional sobre Drogas y que trabaja en el análisis de las sustancias y en la reducción de riesgos. Su labor se desarrolla en la primera línea, por lo que suelen ser los primeros en enterarse de los cambios que se producen en el mercado. Instalan puestos en fiestas, raves y festivales para que la gente que se dispone a consumir drogas pueda obtener información in situ de qué es lo que va a tomar. En su sede de Barcelona, además, cuentan con un laboratorio en el que analizan muestras que les llevan los consumidores. Energy Control no está a favor ni en contra del consumo; asumen que este se va a producir y, por tanto, procuran ofrecer la máxima información posible al usuario.</p> <p>El llamado Doctor X es médico de familia y colabora con la Sociedad Española de Medicina Familiar y Comunitaria (Semfyc). Coautor de un estudio sobre la droga 2C-B publicado en la revista científica&nbsp;<a href="http://jop.sagepub.com/content/early/2012/01/07/0269881111431752.short">Journal of Psychopharmacology,</a>&nbsp;ya ha podido comprobar, con sus compañeros de Energy Control, que este verano han vuelto con fuerza las pastillas de éxtasis, un fenómeno que se viene registrando en el último año y medio. &ldquo;El éxtasis que circula ahora es más potente&rdquo;, asegura. &ldquo;Se vuelven a ver pastillas con dosis medias elevadas. Contienen entre 80 y 120 miligramos de MDMA [metilendioximetanfetamina]&rdquo;. Es decir, si uno consume la misma dosis que hace dos años, tiene más probabilidades de entrar en niveles que implican toxicidad. Tras dos años con gran presencia de cristal (MDMA en polvo), reaparecen las pastis. Entre otras cosas, porque es menos fácil adulterarlas.</p> <p>Aàrecen nuevas drogas en el mercado como la metoxetamina</a></p> <p>Aparecen nuevas legal highs, esas drogas que nadan en el limbo de la alegalidad y que se adquieren por Internet. Sustancias que son fruto de experimentos de laboratorio, no probadas en humanos, y que para cuando son detectadas e ilegalizadas por las autoridades europeas han sido sustituidas por una nueva versión de la que se ha modificado algún componente.</p> <p>Entre ellas, la metoxetamina, droga similar a la ketamina, que produce, a dosis bajas, una ligera sedación y euforia; y cannabinoides sintéticos como el JWH-250 y el JWH-021. &ldquo;Potencialmente, estas drogas son mucho más peligrosas que la cocaína, el éxtasis y el cannabis, que conocemos desde hace 80 años. Pasan directamente de la probeta a la pista de baile, y en cualquier momento, aparece una sustancia rara, y mueren cinco personas&rdquo;, explica. &ldquo;La solución de siempre, que es ilegalizarlas, no sirve de nada: a la siguiente semana sale otra que es aún más desconocida&rdquo;.</p> <p>La otra tendencia que se mantiene es la adulteración de la cocaína con levamisol, un antiparasitario que debilita las defensas y genera un descenso de los glóbulos blancos y problemas en la piel: entre el 50% y el 70% de las cocaínas están adulteradas con esta sustancia (algunas en un 10%; otras, en un 50%), asegura.</p> <p>Caudevilla, que tiene previsto abrir una consulta en Madrid en otoño, recibe todo tipo de preguntas en su consultorio online de Energy Control. Entre las más frecuentes: compatibilidad de uso cuando se toman otros medicamentos; posibilidades de detección del consumo en análisis rutinarios; e interacciones entre anticonceptivos y drogas.</p> </div></div> altro Thu, 22 Jan 2015 17:10:18 +0000 la redazione 181281 at http://www.sostanze.info "Così cerchiamo di ricostruire le nostre vite devastate dal gioco" http://www.sostanze.info/articolo/cosi-cerchiamo-ricostruire-nostre-vite-devastate-dal-gioco <div class="node-body"><p>Jacopo Storni, Corriere dell Sera</p> <div> <p>Monteroni D&rsquo;Arbia (Siena) - Hanno perso tutto: la casa, la macchina, il lavoro, gli affetti. Hanno perso la fiducia dei familiari, hanno perso mogli e mariti, nessuno crede più a quello che dicono. Qualcuno di loro ha tentato il suicidio. E allora si giocano l&rsquo;ultima carta. Non certo quella del gioco, che li ha ridotti sul lastrico, ma quella della salvezza. Per molti di loro l&rsquo;asso nella manica si chiama Orthos, la prima ed unica casa d&rsquo;accoglienza in Italia per dipendenti da gioco d&rsquo;azzardo. Si trasferiscono qui per tre settimane, qualcuno per molto di più. Mangiano, vivono, lavorano e dormono qui. C&rsquo;è chi lo chiama l&rsquo;albergo dei ludopatici, è una comunità residenziale per giocatori d&rsquo;azzardo, un podere incantevole fuori dal mondo, incastonato tra i vigneti e gli uliveti della campagna senese, nel Comune di Monteroni d&rsquo;Arbia.&nbsp;</p> </div> <div> <p>Qui i ludopatici tentano di cambiare vita. Via il computer, incubatore di tentazioni, via il telefonino, dove chiamano spesso i debitori, via i collegamenti col mondo esterno. Si ritorna alla terra, alla vita nei campi, al sapore delle cose semplici. &ldquo;Tentiamo di riscoprire il piacere della natura, di un libro, della musica e della relazione con l&rsquo;altro, tutte cose che sono state perdute e che hanno comportato la caduta negli abissi del gioco, che spesso è causato da perdite o mancanze affettive ed è portatore di gravi crisi esistenziali&rdquo;. Lo psichiatra Riccardo Zerbetto è il direttore di Orthos. Ha ristrutturato di sua iniziativa questi casolari grazie al contributo dell&rsquo;assessorato al sociale della Regione Toscana. Crede molto nell&rsquo;unicità di questo progetto: &ldquo;Il trattamento ambulatoriale dei Sert spesso non è sufficiente perché i giocatori non riescono mai a staccarsi completamente dalle tentazioni materiali del gioco&rdquo;. Il lavoro nei campi comprende potatura delle piante, taglio della legna, raccolta delle olive e produzione di olio.&nbsp;</p> </div> <div> <p>&nbsp;</p> </div> <div> <p>A tutto questo viene affiancato&nbsp;un intensivo programma terapeutico: sedute psicologiche di gruppo, incontri personalizzati, tecniche di drammatizzazione delle emozioni negative. E poi disegni di gruppo in cui raffigurare le paure inespresse, meditazione, passeggiate nel bosco e letture collettive. E ancora: il pranzo tutti assieme, i turni in cucina e nelle pulizie. Vite da condividere. Nella comunità non ci sono cuochi e non ci sono colf, gli ospiti autogestiscono la loro permanenza e questo, a detta dei responsabili, è assolutamente terapeutico. &ldquo;Proviamo a riconsiderare e ricostruire l&rsquo;esistenza dei nostri ospiti, questa esperienza è l&rsquo;occasione per intervenire su quei fenomeni compulsivi e ossessivi che interferiscono con la capacità di regolare i propri impulsi e di realizzare un soddisfacente progetto di vita&rdquo;. Gli ospiti sono seguiti da dodici operatori specializzati tra psicologi, psichiatri e psicoterapeuti. Quando i pazienti arrivano in questo casolare, non hanno più niente da perdere. &ldquo;Avevo una casa e me la sono giocata, avevo una macchina e me la sono giocata. Mia moglie mi ha messo alla porta&rdquo;. E allora Andrea, dopo 500mila euro buttati nel vortice dell&rsquo;azzardo, è arrivato quassù, dove ha incontrato Francesco, 1 milione di debiti con l&rsquo;ippica, padre di una figlia che neppure conosce: &ldquo;Non conosco mia figlia, non so quali siano i suoi gusti, quali siano le materie scolastiche che preferisce. Grazie a Orthos ho conosciuto me stesso e anche i miei familiari. Prima ero un fantasma, vivevo soltanto per le corse dei cavalli, non lavoravo, non parlavo con nessuno, non curavo il mio corpo. Adesso finalmente ho una vita sociale&rdquo;. Storie simili e così diverse. Avvocati e operai, ingegneri e disoccupati.&nbsp;</p> </div> <div> <p>&nbsp;</p> </div> <div> <p>Tutti possono cadere nella spirale del gioco,&nbsp;chiunque può arrivare a Orthos. Giovani e anziani, uomini e donne, come Angela: &ldquo;Tutti i week end li trascorrevo alle slot machine. Entravo al casinò all&rsquo;ora di cena e uscivo alle 5 della mattina successiva. Oppure al bar, la sera e anche la mattina per colazione. Quelle ore davanti alle slot, così piene di colori e false emozioni, erano gli unici momenti della giornata in cui mi sentivo bene. Orthos mi ha permesso di attribuire un valore diverso ai soldi, mi ha insegnato a stare con gli altri, a capire perché sono arrivata a buttare tutti i miei risparmi nel gioco. Mi riempivo la vita di azzardo perché ero vuota in tutto il resto, rifiutavo i sentimenti e su questo ha inciso pesantemente la mia infanzia, quando per due anni di fila sono stata abusata&rdquo;. Anime alla deriva, stritolate dal gioco, persone che hanno perso qualsiasi etica e razionalità: &ldquo;Rubavo l&rsquo;incasso del ristorante a cui lavoravo per andare a giocare alle slot e alle Vlt (Video Lottery Terminal&nbsp;ndr),&rdquo; racconta Paolo. Gli fa eco Francesco: &ldquo;Chiedevo prestiti a mia moglie raccontandole che mi servivano per pagare i fornitori della mia azienda. I miei familiari non sapevano che invece mi servivano per giocare. Per nove anni ho fatto una doppia vita&rdquo;. Nella comunità di Orthos ci si mette a nudo raccontando se stessi, si fanno i conti con il proprio passato, si ride ma soprattutto si piange, ritornano a galla gli scheletri del passato. Si intrecciano storie drammatiche e traumi sotterrati. Dice Lorenzo, uno dei giocatori passato da questa comunità: &ldquo;Forse dovevo proprio toccare il fondo&hellip; quasi morire&hellip; per poter rinascere&rdquo;.</p> </div></div> altro Thu, 22 Jan 2015 17:07:03 +0000 la redazione 181279 at http://www.sostanze.info Cannabis terapeutica: cosa accadrà in futuro http://www.sostanze.info/articolo/cannabis-terapeutica-cosa-accadra-futuro <div class="node-body"><div> <p style="text-align:justify">La questione cannabis terapeutica è ormai entrata prepotentemente nel nostro vivere quotidiano; l&rsquo;anno appena arrivato, il 2015, sarà fondamentale da questo punto di vista. <br /> Lo scorso settembre i ministri della Salute e della Difesa hanno dato l&rsquo;ok alla produzione di marijuana per finalità terapeutiche; tale produzione sarà appannaggio esclusivo dello Stato e avverrà all&rsquo;interno dello stabilimento chimico militare di Firenze. Se i tempi di marcia dovessero essere rispettati, e vivendo in Italia il condizionale è più che mai d&rsquo;obbligo, già nel 2015 potrebbero iniziare a circolare in Italia le prime medicine a base di cannabis autoprodotta. <br /> Si perché ad oggi è già possibile curarsi con farmaci a base di cannabis, ma ci si deve sottoporre ad un lungo e costoso iter. Se la cura con questi farmaci è consentita dal 2007 a seguito di un decreto dell'ex Ministro della Salute Livia Turco che andava a riconosce le proprietà terapeutiche del tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo maggiormente presente nella cannabis, tuttavia la coltivazione della stessa anche solo per uso medico non è consentita. <br /> Quindi, chi ottiene il diritto a curarsi con i medicinali a base di marijuana medica deve importare il farmaco dall&rsquo;estero, soprattutto dall&rsquo;Olanda. Con una procedura piuttosto lunga e costosa.</p> </div> <div> <div>&nbsp;</div> <p>&nbsp;</p> Accedere alle cure con la cannabis terapeutica: <p>A seguito di quel decreto del ministero della Salute datato 2007 le Regioni ebbero facoltà, come sempre in materia sanitaria, di agire in modo indipendente dotandosi di una propria legge sull&rsquo;erogazione della cannabis medica. Si è tuttavia proceduto in modo scomposto e disomogeneo e non tutte lo hanno fatto.<br /> Nelle regioni dove la legge è stata approvata è possibile curarsi con farmaci cannabinoidi i cui oneri sono a carico del sistema sanitario regionale. E gli oneri come detto non sono da poco perché, ad oggi, il farmaco deve essere necessariamente importato dato che ne è ancora vietata la produzione. <br /> Ecco quindi che il medico della Asl deve prescrivere il farmaco a base di cannabis facendo esplicita richiesta di importazione dall&rsquo;estero. Richiesta che passa anche dal ministero della Salute che può fornire o meno il nullaosta. <br /> Come facile intuire, si tratta di un meccanismo piuttosto farraginoso, lungo e costoso (ad oggi una fiala di farmaco cannabinoide può arriva a costare fino a 900 euro) ed è alla base del fatto che, ad oggi, sono pochissimi i malati che, pur avendone diritto e bisogno, riescono ad accedere alle cure con farmaci a base di cannabis.</p> <h3>Ultime scoperte sulla cannabis:</h3> <p>Con la decisione di produrre il farmaco in Italia, pur se all&rsquo;interno di un progetto pilota circoscritto, la situazione potrebbe sbloccarsi; la novità non ha nulla a che vedere con la liberalizzazione delle droghe leggere, come lo stesso ministero ha tenuto a precisare, ma sarà circoscritta esclusivamente alle finalità curative che la cannabis ha in alcune patologie. <br /> La produzione inizierà a partire dall&rsquo;estate del 2015 e potrebbe attestarsi in 1 quintale di cannabis terapeutica prodotta annualmente: questi i numeri forniti dallo stesso Istituto Farmaceutico militare di Firenze. <br /> Intanto, il dibattito sull&rsquo;utilizzo della cannabis per finalità curative continua a impazzare e, soprattutto a dividere: detto già in passato di quelle che dovrebbero essere le capacità curative del farmaco a base di cannabis (leggi: Cannabis terapeutica: storia di chi assume il farmaco), si continua a studiare la materia per trovare ulteriori supporti scientifici.<br /> E, in taluni casi, nuovi campi d&rsquo;utilizzo della cannabis e dei suoi derivati; come l&rsquo;olio di cannabis, il cui uso è da un po&rsquo; di tempo sotto la lente di ingrandimento di scienziati e ricercatori. <br /> O come una recente scoperta di un gruppo di ricercatori dell&rsquo;Università de L&rsquo;Aquila in collaborazione con i colleghi di Teramo e del Campus Biomedico di Roma che ha fatto emergere come il tartufo contenga grandi quantità di un cannabinoide simile a quello presente nella cannabis (Tartufi come cannabis: ricercatori italiani scoprono la 'molecola del piacere').<br /> In sostanza quello dell'utilizzo della cannabis per finalità curative disparate è un mondo in continua evoluzione e un tema da seguire a fondo dato che, anche in Italia, potrebbe portare novità sostanziali fino a poco tempo fa nemmeno lontanamente immaginabili.</p> </div> <p><a href="http://www.laveracronaca.com/sociale/1672-cannabis-terapeutica-novita-2015">www.laveracronaca.com/sociale/1672-cannabis-terapeutica-novita-2015</a></p></div> canapa Thu, 22 Jan 2015 07:42:49 +0000 la redazione 181216 at http://www.sostanze.info Canapa, la riforma che viene dagli Usa http://www.sostanze.info/articolo/canapa-riforma-che-viene-dagli-usa <div class="node-body"><p>&nbsp;Il 2014 è stato l&rsquo;anno della svolta nelle politiche sulla cannabis negli Stati Uniti. Lo riassume bene l&rsquo;associazione americana NORML che da oltre quaranta anni si batte per la riforma della politica delle droghe statunitense. ll paese promotore del proibizionismo mondiale si ritrova a fare i conti con la depenalizzazione e la legalizzazione della vendita della marijuana in almeno quattro importanti stati della federazione.</p> <p>L&rsquo;anno era iniziato con l&rsquo;apertura dei primi negozi per il commercio della marijuana anche per uso ricreativo in&nbsp;Colorado (gennaio) e poi nello Stato di Washington (luglio). I due stati avevano preso la loro irrevocabile decisione in occasione delle ultime elezioni presidenziali del 2012, grazie alla schiacciante vittoria nei relativi referendum. A novembre 2014, in occasione delle elezioni di metà mandato, anche i cittadini dell&rsquo;Oregon, dell&rsquo;Alaska e del distretto federale della Colombia, il distretto della capitale Washington, hanno approvato la depenalizzazione dell&rsquo;uso della marijuana a scopo ricreativo. Ancora, a febbraio, un importante passo avanti: il Congresso&nbsp;ha riconosciuto l&rsquo;autonomia degli stati in materia di politica della droga, ponendo fine al conflitto con i poteri centrali, visto che la normativa sulle droghe è di competenza federale. Ed anche il Presidente Barack Obama è intervenuto per limitare&nbsp;la possibilità che il&nbsp;Dipartimento di Giustizia&nbsp;possa adottare misure&nbsp;penali&nbsp;contro coloro che agiscono&nbsp;nel rispetto delle&nbsp;leggi sulla marijuana&nbsp;medica&nbsp;negli stati che le hanno approvate.</p> <p>Oltre i confini degli stati pionieri, il vento della riforma scuote tutta l&rsquo;America. In un&rsquo;indagine del Wall Street Journal e un sondaggio di NBC News,&nbsp; nel marzo 2014,&nbsp; gli intervistati dichiarano che il consumo di cannabis comporta meno danni alla salute di quanto non faccia il consumo di tabacco, l&rsquo;alcol, o l&rsquo;eccesso di zucchero.&nbsp;Il giudice distrettuale Kimberly Mueller ha avviato in ottobre le procedure per dimostrare l&rsquo;incostituzionalità della presenza della marijuana nella Tabella I della legge antidroga, supportata dalle evidenze scientifiche che contrastano con la definizione della cannabis come &ldquo;sostanza che crea una grave dipendenza&rdquo;, &ldquo;con alto potenziale di abuso&rdquo; e &ldquo;senza usi utili alla medicina&rdquo;.</p> <p>Nel frattempo negli stati che hanno legalizzato la marijuana per usi medici, sono diminuiti i morti per overdose da oppiacei&nbsp; come documentato dallo studio della testata medica Jama Internal Medicine, pubblicato in agosto;&nbsp; mentre già in aprile, sulla rivista&nbsp;PLOS&nbsp;ONE, si dimostrava come in quegli stessi stati fossero diminuiti omicidi ed aggressioni. Tutto questo senza considerare l&rsquo;introito che deriva dalla tassazione delle vendite della marijuana liberalizzata, che nel solo Colorado, da gennaio ad agosto, ha reso quarantacinque milioni di dollari: soldi in più a disposizione della comunità che potranno essere investiti in istruzione e progetti sociali.</p> <p>In Italia, l&rsquo;accordo fra i ministeri della Salute e della Difesa per l&rsquo;avvio della coltivazione per uso medico della canapa da parte dell&rsquo;Istituto Farmaceutico Militare di Firenze sembra già impantanato nel labirinto burocratico. La depenalizzazione della coltivazione ad uso personale, soluzione semplice e razionale, rimane bloccata in Parlamento, mentre il mercato nero che foraggia anche la criminalità cresce costantemente seguendo il trend di consumo della cannabis in aumento in tutta l&rsquo;Europa.</p> <p>Il 2014 negli Stati Uniti dimostra che forse l&rsquo;insensata e fallimentare guerra alla droga volge finalmente al termine ed è tempo anche in Italia di superare l&rsquo;impostazione proibizionista, trovando soluzione nuove ad una questione che coinvolge migliaia di cittadini.</p> <p>Hassan Bassi scrive per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto</p></div> canapa Tue, 20 Jan 2015 09:51:16 +0000 180914 at http://www.sostanze.info Università dell'Alabama: utilizzatori saltuari di psichedelici hanno maggiore salute mentale e minore propensione a depressione e suicidio http://www.sostanze.info/sito-segnalato/universita-dellalabama-utilizzatori-saltuari-psichedelici-hanno-maggiore-salute-menta <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.al.com/news/birmingham/index.ssf/2015/01/magic_mushrooms_lsd_and_other.html" target="_blank" rel="external">http://www.al.com/news/birmingham/index.ssf/2015/01/magic_mushrooms_lsd_and_othe...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>studio appena pubblicato sul Journal of Psychopharmacology</p> </div> psichedelici Sun, 18 Jan 2015 15:26:25 +0000 180708 at http://www.sostanze.info Le morti britanniche per PMMA si potevano evitare grazie ai Test delle sostanze, da Lab57 Bologna http://www.sostanze.info/articolo/morti-britanniche-pmma-si-potevano-evitare-grazie-ai-test-delle-sostanze-lab57-bologna <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <p><a href="http://lab57.indivia.net/wp-content/uploads/Supermanaintsavingshit_zps642c2f82-770x519.jpg"><img src="http://lab57.indivia.net/wp-content/uploads/Supermanaintsavingshit_zps642c2f82-770x519.jpg" alt="Supermanaintsavingshit_zps642c2f82-770x519" width="450" height="303" /></a><a href="http://lab57.indivia.net/wp-content/uploads/pillentabelsite.ashx_.png"><img src="http://lab57.indivia.net/wp-content/uploads/pillentabelsite.ashx_.png" alt="pillentabelsite.ashx" width="450" height="448" /></a>Rilanciamo l&rsquo;allerta che abbiamo diffuso il 5 gennaio&nbsp;<a title="Permanent Link to Allarme Ecstasy sovradosata e adulterata con PMMA in Europa." href="http://lab57.indivia.net/allarme-ecstasy-sovradosata-e-adulterata-con-pmma-nel-nord-europa/">Allarme Ecstasy sovradosata e adulterata con PMMA in Europa</a>&nbsp;con le immagini e le analisi dettagliate di queste pillole &ldquo;killer&rdquo;&nbsp;SUPERMAN&nbsp;dal sito olandese<a href="http://www.drugs-test.nl/">&nbsp;http://www.drugs-test.nl/.</a></p> <p>Inoltre non ci stanchiamo di ribadire che&nbsp;in questi casi uno strumento come&nbsp;<a href="http://lab57.indivia.net/articoli/test-rapido/">Il Test Rapido delle sostanze</a>&nbsp;potrebbe essere di grande utilità, in quanto tramite tre test incrociati con&nbsp;<a href="http://lab57.indivia.net/articoli/test-rapido/">Marquis, Mecke e Mandelin</a>&nbsp;, è possibile individuare&nbsp;&nbsp;<a href="http://it.drugchecking.ch/pdf.php?p=237">PMMA e PMA</a>&nbsp;, anche se è possibile che la presenza contemporanea di&nbsp;<a href="http://lab57.indivia.net/materiali-informativi/info-sostanze/extasi-mdma/">MDMA</a>&nbsp;e&nbsp;PMMA o PMA&nbsp;possa confondere i risultati, ma senza dubbio queste pillole &ldquo;killer&rdquo; con altissimo contenuto di PMMA senza MDMA, sarebbero state facilmente individuate come pericolose, salvando così diverse vite, come conferma&nbsp;<a href="http://www.drugpolicy.org/about-us/staff-and-board/staff/stefanie-jones-nightlife-community-engagement-manager">Stefanie Jones</a>&nbsp;in un&nbsp;<a href="http://www.dancesafe.org/we-could-have-prevented-those-pmma-deaths-in-the-uk-with-drug-checking/">articolo scritto una settimana dopo la nostra allerta dal sito del progetto statunitense Dance Safe, pionieri nel campo della riduzione dei rischi e dei test delle sostanze sin dal 1998<br /> </a><a href="http://www.dancesafe.org/we-could-have-prevented-those-pmma-deaths-in-the-uk-with-drug-checking/">&gt;&gt;&gt; Vai all&rsquo; articolo: &ldquo;We Could Have Prevented Those PMMA Deaths in the UK with Drug Checking&rdquo;</a></p> <p>Per finire riportiamo l&rsquo;articolo &ldquo;<a href="http://droghe.aduc.it/articolo/diffusione+della+droga+pma+come+evitare+che+stragi_22765.php">Diffusione della droga PMA. Come evitare che le stragi continuino&rdquo;&nbsp;&nbsp;</a>dal sito di&nbsp;<a href="http://droghe.aduc.it/">Aduc-Droghe</a>&nbsp;che ringraziamo:</p> <div>&rdquo;&nbsp;La sostanza illegale PMA, venduta sotto forma di pastiglie con il logo di Superman, continua a fare vittime in Gran Bretagna, dice un rapporto del The Daily Telegraph. Durante le feste di fine anno, quattro uomini sono morti a Ipswich (regione di Suffolk, Inghilterra) e Telford (Shropshire) dopo aver consumato questa droga considerata come una variante dell&rsquo;ecstasy.</div> <p>La PMA Superman piu&rsquo; pericolosa dell&rsquo;ecstasy<br /> La polizia di Ipswich ha trovato 400 di queste pastiglie nascoste in un luogo pu8bblico nel centro della citta&rsquo;. Questo e&rsquo; servito per confrontarle con le 120.000 pillole di questa stessa droga trovate dalla polizia a Dublino nello scorso dicembre. &ldquo;Le pillole, che avevano il medesimo logo di Superman, venivano dal Belgio ed avevano un valore complessivo di 1,2 milione di euro&rdquo;, dice il quotidiano Tre Irish Times. In altri Paesi come Norvegia e Olanda si lamentano lo stesso delle vittime.<br /> Il quotidiano The Guardian spiega che l&rsquo;analisi di queste pasticche mostra una forte concentrazione di PMA, componente piu&rsquo; pericoloso rispetto alla MDMA -sostanza attiva dell&rsquo;ecstasy.<br /> Una politica repressiva illogica<br /> Il giornale apre le proprie colonne al dr&nbsp;David Nutt (&nbsp;<a href="http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jan/05/superman-pill-ecstasy-pma-deaths-drugs-policy">a questo link l&rsquo;articolo originale</a>),&nbsp;che ritiene come l&rsquo;emergenza della PMA e&rsquo; causata grazie alla &ldquo;nostra politica repressiva e illogica di lotta contro le droghe&rdquo;. Secondo il dr Nutt, che nel 2010 non era stato accettato al posto di consigliere del Governo in materia di droghe poiche&rsquo; aveva criticato la politica del governo stesso contro la cannabis, le morti legate al consumo di PMA &ldquo;mostrano come il divieto di una droga -nel nostro caso la MDMA- porta allo sviluppo di una droga alternativa (la PMA) che provoca danni ancora piu&rsquo; consistenti&rdquo;.<br /> Nutt spiega come, in seguito al ritrovamento di 50 tonnellate di safrole (ingrediente di base della MDMA) in Thailandia nel 2010, i fabbricanti di ecstasy si erano rivolti verso altri ingredienti che sono serviti ad elaborare la PMA, molto piu&rsquo; pericolosa della MDMA.<br /> Rendere pubblica la composizione delle droghe sequestrate<br /> Secondo il dr Nutt, esistono &ldquo;diverse soluzioni la cui efficacia e&rsquo; comprovata&rdquo; per far diminuire il tasso di mortalita&rsquo; legato alla PMA. Prima di tutto &ldquo;si potrebbero rendere noti i luoghi dove i consumatori possono testare le pastiglie acquistate senza il pericolo di essere perseguiti legalmente&rdquo; E&rsquo; una pratica &ldquo;largamente diffusa in Olanda&rdquo;. In secondo luogo, si potrebbero &ldquo;fornire, con l&rsquo;intermediazione delle farmacie, delle dosi non pericolose (per esempio 80 mg al giorno) ai consumatori preferibilmente registrati in appositi elenchi. Si tratta certamente di un approccio piu&rsquo; radicale&rdquo;.<br /> Comunque, egli insiste sull&rsquo;importanza della sensibilizzazione pubblica. Per questo, occorre &ldquo;accelerare i test sulle pastiglie sequestrate e pubblicare la loro composizione e i loro effetti di base su Internet, in modo che tutti i consumatori possano conoscere la composizione potenziale di cio&rsquo; che hanno acquistato&rdquo;.</p> <p>(da un articolo del quotidiano Courrier International -gruppo Le Monde- pubblicato il 06/01/2015)</p> <p>da&nbsp;<a href="http://lab57.indivia.net">lab57.indivia.net</a></p></div> ecstasy Sat, 17 Jan 2015 17:29:10 +0000 la redazione 180640 at http://www.sostanze.info Sting racconta la sua esperienza con l'ayahuasca http://www.sostanze.info/articolo/sting-racconta-sua-esperienza-layahuasca <div class="node-body"><p><a href="http://truththeory.com/2014/12/14/sting-shares-about-his-eye-opening-psychedelic-ayahuasca-experience/" title="http://truththeory.com/2014/12/14/sting-shares-about-his-eye-opening-psychedelic-ayahuasca-experience/">http://truththeory.com/2014/12/14/sting-shares-about-his-eye-opening-psy...</a></p> </div> psichedelici Sat, 17 Jan 2015 16:59:40 +0000 180634 at http://www.sostanze.info proibizionismo usato come strumento di repressione http://www.sostanze.info/articolo/proibizionismo-usato-come-strumento-repressione <div class="node-body"><p>&quot;<a href="http://www.tgmaddalena.it/notav-favorisca-patente-libretto-e-pipi-storie-di-ordinaria-follia/" rel="bookmark" title="Permalink to NoTAV? Favorisca patente, libretto e pipì… storie di ordinaria follia.">NoTAV? Favorisca patente, libretto e pipì&hellip; storie di ordinaria follia.</a>&quot;</p> <p>Una storia davvero molto brutta in Piemonte: <a href="http://www.tgmaddalena.it/notav-favorisca-patente-libretto-e-pipi-storie-di-ordinaria-follia/" title="http://www.tgmaddalena.it/notav-favorisca-patente-libretto-e-pipi-storie-di-ordinaria-follia/">http://www.tgmaddalena.it/notav-favorisca-patente-libretto-e-pipi-storie...</a></p> </div> alcol canapa Sat, 17 Jan 2015 13:34:46 +0000 180610 at http://www.sostanze.info L'irriverente fiorentino. Droghe a scuola. L'illusione 'consapevole' dei soliti responsabili http://www.sostanze.info/articolo/lirriverente-fiorentino-droghe-scuola-lillusione-consapevole-dei-soliti-responsabili <div class="node-body"><p>&nbsp;<img src="http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2015/gennaio/dogdrugschool.jpeg" alt="" />&nbsp;di Vincenzo Donvito, Aduc Droghe &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Le forze dell'ordine di Firenze pare abbiano sgominato un giro articolato di spaccio di droghe con al centro alcuni istituti scolastici superiori, coinvolti anche alcuni studenti. Il contesto e' il solito a cui siamo abituati dalle cronache nazionali, che ora magari &ldquo;toccano&rdquo; di piu' perche' vedono coinvolti i nostri figli, i loro compagni di scuola, insomma un contesto in cui tutti, prima o poi, ci passano, e dove tutti -spacciatori o meno che siano- sanno di cosa si stia parlando. Ecco quindi le immagini di rito: divise all'ingresso delle scuole, cani che sniffano tra banchi e zaini degli studenti, dichiarazioni di genitori affranti e di altrettanto affranti amministratori locali, fino ai politici locali che -visto che ora ce ne sono diversi fiorentini con responsabilita' nazionali- in veste di governanti del nostro Stivale, tessono le lodi dell'azione delle forze dell'ordine, auspicando una maggiore e costante presenza (1).<br /> Ognuno, si potrebbe dire, fa il proprio mestiere. E sono per questo confortati dalle leggi che vietano e sanzionano/puniscono spaccio e consumo di droghe illegali.<br /> A parte le forze dell'ordine che svolgono una mera e meritevole azione esecutiva, consegnando al giudizio dei togati il loro operato, ci lascia basiti la -scontata- reazione dei genitori e la -non-scontata- reazione dei politici, amministratori e governanti.<br /> I genitori -si sa- vorrebbero i propri figli fuori da ogni questione che non sia legalita'. Come dargli torto. Ma devono comunque fare i conti con cultura e modi dei loro pargoli che, di fronte al proibito e alla possibilita' di provare le sfide della propria mente e del proprio corpo, difficilmente si tirano indietro. Auspichiamo che questi genitori ne facciano tesoro e non si comportino come spesso hanno fatto i loro altrettanto genitori (per scelta o condizionamento socio-culturale, poco importa), educandoli ed informandoli come se il fenomeno droghe non esistesse oppure presentandolo come il diavolo (un lucifero che -soprattutto nell'eta' adolescenziale- e' difficile da temere nelle diverse sfaccettature in cui viene presentato). Comunque, un fatto privato tra genitori e figli.<br /> I politici -anche qui si sa- spesso affrontano i problemi piu' per mantenere e accrescere consensi che non per intervenire e prevenire i problemi. Non tutti i politici, per carita'. Ma nella fattispecie non abbiamo sentito o letto voci differenti che non quelle legate all'elogio (scontato e socialmente facile) delle forze dell'ordine e dell'attuale assetto normativo in materia di stupefacenti.<br /> Domanda: ma dove vivono questi politici? Sembra che alberghino in un mondo diverso dalla nostra quotidianita'. Altrimenti non potrebbero non vedere che, nonostante le leggi e le loro reiterate &ldquo;raccomandazioni&rdquo; a rispettarle, soprattutto tra gli adolescenti/giovani, in materia di droghe avviene il perfetto contrario. E quel che ancor di piu' preoccupa e che non pochi di questi politici non sono incoscienti di questo scollamento tra realta' e leggi, ma fanno finta che non ci sia, nascondendo che quasi sempre il rimedio (la legge punizionista) e' origine del male (il consumo di droghe).<br /> Noi riteniamo che le droghe oggi illegali dovrebbero essere trattate come quelle legali (alcool e tabacco, nella fattispecie), e che di conseguenza il fenomeno -in ogni contesto sociale e generazionale- sarebbe arginato grazie ad un'informazione ed una prevenzione non affidata alla mera confidenza del compagno di scuola &ldquo;piu' esperto&rdquo; o di improbabili manuali e circolari scolastiche che -per l'appunto- parlano di droghe come il diavolo di cui sopra. Noi, che siamo tra color che credono che responsabilita', conoscenza e informazione siano appaganti ad ogni livello (compreso il sesso e il piacere dell'alimentazione), non possiamo tacere di fronte a tanta codardia di coloro che potrebbero e che invece volontariamente tacciono.<br /> Siamo consapevoli che non e' possibile che il politico e l'amministratore cambino le leggi nazionali (e internazionali) a margine di questi contesti scolastici. Ma pensieri, parole e azioni quantomeno per ridurre i danni dell'attuale legislazione (danni che negare significa essere &ldquo;strani&rdquo;) piuttosto che lodare la stessa, ci sembrano proprio opportune. O forse c'e' qualcuno che crede che dopo questi blitz domani in queste scuole non circoleranno piu' spinelli?&nbsp;<br /> <br /> (1) il sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi, in primis</p></div> altro Fri, 16 Jan 2015 08:03:43 +0000 la redazione 180477 at http://www.sostanze.info C’è un dottore nel Dark Web? http://www.sostanze.info/articolo/ce-dottore-nel-dark-web <div class="node-body"><p><span>Ad oggi gli eredi di Silk Road sono stati più di 50. Oltre a dottori con ambulatorio nei mercati online della droga. E persino giornali delle darknet</span></p> <p><a href="http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/01/1420624837_droghe_CC0.jpg"><img src="http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/01/1420624837_droghe_CC0-600x335.jpg" alt="droghe_CC0" /></a></p> <p>Doctor X è nel giro da più di un anno ma quando a inizio dicembre è sbarcato sul forum di&nbsp;Evolution, uno dei principali&nbsp;mercati della droga del&nbsp;Dark Web, è stato un tripudio di commenti entusiasti. Il suo thread sul forum ha raccolto&nbsp;25mila visite in tre settimane. E subito sono arrivate le domande: &ldquo;Quali danni e rischi ci sono a usare Mdma in piccole dosi (150mg) a intervalli di un mese?&rdquo;. Ma anche: &ldquo;Uso anfetamina, Dmt, Mdma. Che interazioni ci possono essere con gli antidepressivi?&rdquo;. Domande non facili da fare e a cui è ancora più difficile rispondere. Ma che non fanno paura a&nbsp;Fernando Caudevilla,&nbsp;medico di famiglia spagnolo di base a Madrid che&nbsp;la sera lascia l&rsquo;ambulatorio per entrare in uno studio particolare:&nbsp;quello delle darknet, dove è conosciuto da tempo come Doctor X.</p> <p><a href="http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/01/1420625245_doctorX_evolutionpic.jpg"><img src="http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/01/1420625245_doctorX_evolutionpic-600x335.jpg" alt="doctorX_evolutionpic" /></a></p> <p>Caudevilla si occupa da anni, anche nella sua attività offline, di consumo di stupefacenti e ha un approccio molto laico e pragmatico,&nbsp;di riduzione del danno. Nell&rsquo;aprile 2013 è comparso anche sul forum della&nbsp;prima&nbsp;Silk Road,&nbsp;il famoso bazar di droghe online&nbsp;chiuso dall&rsquo;FBI nell&rsquo;ottobre 2013, e successivamente su altri due siti del genere,&nbsp;Silk Road 2.0 e the Hub,&nbsp;dove ha risposto a più di mille domande sul consumo di sostanze psicotrope. Ora&nbsp;da qualche settimana è approdato su Evolution, uno dei mercati neri online più attivi fioriti negli ultimi anni sulle&nbsp;darknet&nbsp;&ndash;&nbsp;reti che garantiscono l&rsquo;anonimato&nbsp;sia agli operatori di un sito che ai suoi utenti (sui media ormai si usa anche il termine&nbsp;Deep Web, anche se originariamente ha un significato più ampio) &ndash; rimasto in piedi dopo la retata di qualche mese fa&nbsp;dell&rsquo;Operazione Onymous (di cui abbiamo scritto qua).</p> <p>&ldquo;Mi fanno domande su qualsiasi sostanza psicoattiva, per la maggior parte su cannabis, cocaina, anfetamina, Mdma, LSD&rdquo;,&nbsp;racconta a Wired.it Caudevilla.&nbsp;&ldquo;Vogliono avere informazioni sulle dosi, la frequenza d&rsquo;uso, gli effetti collaterali, la tossicità e le interazioni con altre droghe o medicine. Ovviamente ci sono anche domande che si riferiscono a situazioni molto complesse a cui è difficile rispondere su Internet. In generale tutti i miei consigli non vanno considerati come un surrogato di una visita dal medico&rdquo;. Il fatto è, prosegue Doctor X, che&nbsp;molti consumatori di sostanze sono riluttanti a parlare faccia a faccia&nbsp;con i camici bianchi dei loro comportamenti, anche per paura di essere giudicati. Dunque l&rsquo;anonimato delle darknet e soprattutto dei mercati online della droga diventano per il dottore spagnolo il luogo ideale per avvicinare questo tipo di persone. Caudevilla dice di farlo&nbsp;gratuitamente, nel suo tempo libero, e di non essere coinvolto in altri tipi di attività, anche se accetta qualche donazione in Bitcoin&nbsp;(&ldquo;alcuni utenti sono molto generosi&rdquo;,&nbsp;spiega). In pratica si pone un po&rsquo; come&nbsp;un medico di strada, battendo con i suoi thread di consigli i vicoli del Deep Web, e arrivando a considerare in modo positivo le piattaforme alla Silk Road. Considerazione con cui non sembrano essere affatto d&rsquo;accordo&nbsp;le polizie e agenzie investigative di molti Paesi,&nbsp;che negli ultimi tempi hanno messo nelle loro priorità la lotta a questo fenomeno.</p> <p>&ldquo;I&nbsp;mercati online hanno dei vantaggi:&nbsp;riducono la criminalitàpoiché evitano il contatto diretto con gli spacciatori&rdquo;, sostiene Caudevilla.&nbsp;&ldquo;Inoltre sono ambienti competitivi in cui si esercita un certo controllo sulla qualità dei prodotti attraverso il sistema di feedback dei siti&rdquo;. In pratica i mercati, i forum e le comunità di amministratori, utenti e venditori creerebbero una interazione e un ambiente diversi rispetto alla compravendita offline.&nbsp;Doctor X ritiene che sia una realtà in crescita&nbsp;e i numeri in parte gli danno ragione, anche se si tratta di un ecosistema complesso e fragile.</p> <p>Sono infatti ben 56, i mercati neri online di una certa rilevanza aperti fino ad oggi, secondo i&nbsp;dati raccolti sul sito Gwern. Andando ad analizzare in dettaglio, si nota che di questi ben 17 hanno chiuso perché erano scam, cioè truffe (uno per tutti, Atlantis, comparso con una aggressiva campagna di marketing che contava perfino un&nbsp;video su YouTube&nbsp;e poi scomparso insieme a un bel gruzzolo di depositi degli utenti rimasti sul sito); 10 hanno fermato le attività in seguito ad hackeraggi (è il caso di&nbsp;Black Market Reloaded, che godeva di discreta reputazione&nbsp;e sembrava dovesse essere &ldquo;l&rsquo;erede morale&rdquo;della prima Silk Road);&nbsp;7 sono stati sequestrati dalle polizie di vari Stati&nbsp;(Silk Road, Silk Road 2, Utopia, e il gruppo recentemente fatto fuori con l&rsquo;operazione Onymous di FBI/Europol: ovvero,&nbsp;Hydra, Cloud Nine, Blue Sky, TorBazaar). Infine ci sono ben&nbsp;10 mercati che hanno chiuso più o meno volontariamente,&nbsp;ma di cui si sa poco sulle ragioni effettive della chiusura e se si siano stati rubati o meno i fondi dei clienti.</p> <p>Attualmente ne restano 12 ancora in piedi&nbsp;(alcuni sono nati molto di recente): tra i più noti ci sono Agora ed Evolution. Il primo, oltre a essere il più grande, è considerato tra i più affidabili dagli addetti ai lavori.&nbsp;Solo di droghe conta oltre 13mila inserzioni. Incassa il quattro per cento dalle transazioni. Vende anche prodotti di elettronica, libri, documenti contraffatti e&nbsp;armi&nbsp;(perlopiù pistole, anche se sono poche decine). Come il vecchio Silk Road, ha un suo codice d&rsquo;onore o quanto meno un&nbsp;regolamento: non è ammessa la compravendita di armi di distruzione di massa (esplosivi, o armi chimiche ecc); veleni;&nbsp;contenuti pedopornografici;&nbsp;video reali di uccisioni o torture;&nbsp;e nemmeno di&nbsp;carte di credito o conti PayPal rubati.</p> <p><a href="http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/01/1420623728_agora_homepic.jpg"><img src="http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/01/1420623728_agora_homepic-600x335.jpg" alt="agora_homepic" /></a></p> <p>Evolution&nbsp;è in un testa a testa per volume d&rsquo;affari, ed è in crescita tumultuosa.&nbsp;Ha 15mila inserzioni di droghe, più vari altri servizi o merci contraffatte. Qui, diversamente da Agora,&nbsp;si trovano anche dati di carte di credito.</p> <p>Entrambi hanno funzioni avanzate come l&rsquo;autenticazione a due fattori dei conti con chiave PGP e servizi di deposito (escrow) delle transazioni multifirma. Si tratta di&nbsp;funzioni che cercano di aggiungere degli strati di sicurezza&nbsp;&ndash; nel caso dei servizi multifirma (che sono adottati sempre di più anche dai portafogli Bitcoin come BitGo) richiedono più di una chiave privata, che vanno usate in combinazione e che possono essere distribuite a più soggetti.&nbsp;I servizi di escrow&nbsp;permettono agli utenti di depositare momentaneamente i soldi di una transazione sul sito finché non ricevono quanto comprato; a quel punto sbloccano i soldi. Servono per tutelare i compratori dal rischio truffe e sono&nbsp;uno dei capisaldi dei mercati neri.</p> <p><a href="http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/01/1420623745_evolution_dettaglioPIC.jpg"><img src="http://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/01/1420623745_evolution_dettaglioPIC-600x335.jpg" alt="evolution_dettaglioPIC" /></a><br /> <br /> Mercati che sono stati messi a dura prova non solo dalle truffe e gli hackeraggi comunque molto diffusi, come abbiamo visto nelle cifre sopra esposte, ma anche dalle operazioni delle forze dell&rsquo;ordine. Dopo il plateale&nbsp;sequestro della prima Silk Road&nbsp;e l&rsquo;arresto del suo presunto fondatore Ross Ulbricht (che online sarebbe stato noto come Dread Pirate Roberts), sono seguiti infatti molti altri interventi. Lo scorso dicembre l&rsquo;FBI arrestò ad esempio&nbsp;tre amministratori di Silk Road 2.0,&nbsp;il sito che era rinato dalle ceneri della prima Via della Seta, addirittura guidato da un nuovo e sedicente Dread Pirate Roberts (se, come ritengono gli inquirenti,&nbsp;il primo era davvero Ulbricht). Costui però dopo qualche tempo, forse fiutando l&rsquo;aria che tirava, se n&rsquo;è andato in pensione lasciando il comando al suo braccio destro&nbsp;Defcon. Il quale però ha fatto una brutta fine. Dietro il nickname si celava infatti&nbsp;Blake Benthall, un 26enne di San Francisco, che è stato arrestato dall&rsquo;FBI lo scorso 6 novembre, nel corso di una retata contro i mercati del Deep Web,&nbsp;la cosiddetta operazione Onymous, un&rsquo;azione euroamericana coordinata da FBI e Centro Europeo contro il Cybercrimine (EC3) dell&rsquo;Europol, e&nbsp;risultata in 17 arresti&nbsp;di venditori e amministratori di mercati neri. Oltre alla chiusura di molti siti e servizi nascosti delle darknet. Tuttavia, malgrado le prime cifre diffuse, senza adeguati riscontri, fossero notevoli (si parlava addirittura di 410 servizi nascosti sequestrati),&nbsp;alla fine si è capito che di mercati neri effettivamente funzionanti &ndash;&nbsp;che non fossero cioè cloni o truffe plateali&nbsp;&ndash; ne sono stati chiusi solo una manciata, come abbiamo visto.</p> <p>&ldquo;I mercati vanno e vengono e le persone si limitano a seguire i loro venditori di fiducia da un sito all&rsquo;altro. Le truffe ci sono sempre state e ci saranno sempre a causa della natura anonima di questi mercati e dei Bitcoin. Ma almeno oggi è più semplice evitare le fregature se gli utenti fanno le loro ricerche per informarsi. Anche perché ci sono sempre più siti e forum dedicati a questi temi&rdquo;.<br /> A parlare è&nbsp;l&rsquo;anonimo amministratore di&nbsp;DeepDotWeb,&nbsp;contattato da Wired.it via mail.&nbsp;Si tratta di un sito di informazione, in chiaro e accessibile da chiunque, dedicato solo all&rsquo;andamento, agli sviluppi e alle traversie&nbsp;dei mercati neri delle darknet. Quali sono quelli appena nati, i più quotati, quali a rischio truffa, ma vi si trovano anche articoli più generali sulle funzioni di sicurezza e la crittografia. DeepDotWeb è il&nbsp;New York Times delle darknet, specie in riferimento ai suoi siti di ecommerce. &ldquo;Di lavoro mi occupo di una azienda di marketing e di alcune attività online, e DeepDotWeb è un mio progetto laterale, anche se mi assorbe molto tempo&rdquo;, spiega il fondatore e factotum della testata.</p> <p>&ldquo;I mercati neri delle darknet sono un fenomeno in crescita senza ombra di dubbio&rdquo;, commenta l&rsquo;amministratore, che avrebbe fondato DeepDotWeb come risposta all&rsquo;arresto di alcuni amici online che operavano nel settore. &ldquo;Lo si vede dal numero di inserzioni, di siti, di utenti, dalla quantità di ricerche, dall&rsquo;interesse dei media. E continueranno a crescere finché non ci sarà qualcosa che cambierà le carte in tavola: nuove piattaforme decentralizzate ad esempio. Oppure se dovesse succedere&nbsp;qualcosa di irreparabile alla rete Tor&rdquo;&nbsp;&ndash; su cui si basa l&rsquo;anonimato delle darknet.</p> <p>Le funzioni più avanzate introdotte ultimamente? I depositi (escrow), il supporto clienti, i forum, l&rsquo;attenzione alla sicurezza nonché il marketing. &ldquo;Insomma quello che ci si aspetterebbe da un qualsiasi sito di ecommerce&rdquo;, ragiona l&rsquo;editore di DeepDotWeb.&nbsp;&ldquo;Anche perché la fiducia è comunque molto difficile da costruire ora, specie dopo l&rsquo;operazione Onymous&rdquo;.</p> <p>su wired.it&nbsp;<a href="http://www.wired.it/internet/web/2015/01/14/dottore-dark-web/">www.wired.it/internet/web/2015/01/14/dottore-dark-web/</a></p></div> altro Wed, 14 Jan 2015 17:18:53 +0000 la redazione 180295 at http://www.sostanze.info USA - Cannabis legalizzata. I narcos messicani si buttano su eroina e metanfetamine http://www.sostanze.info/articolo/usa-cannabis-legalizzata-narcos-messicani-si-buttano-eroina-metanfetamine <div class="node-body"><p>USA - Cannabis legalizzata. I narcos messicani si buttano su eroina e metanfetamine<a href="http://droghe.aduc.it/stampa/?id=130578&amp;settore=403"><img alt="Scarica e stampa il PDF" border="0" src="http://droghe.aduc.it/generale/img/pdf.png" title="Scarica e stampa il PDF" /></a><a class="addthis_button_facebook_like at300b" layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet at300b"></a><a class="addthis_button_google_plusone at300b" size="medium"></a>&nbsp;Notizia&nbsp;13 gennaio 2015 11:40&nbsp;I trafficanti di droga messicani stanno abbandonando la marijuana e inviando negli Stati Uniti grandi quantità di eroina e metanfetamina. Questo perché la legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo in alcuni Stati americani ha nettamente ridotto il mercato della marijuana di contrabbando e la sua coltivazione sulle montagne della Sierra Madre, in Messico. Lo rivelano gli ultimi dati dei sequestri avvenuti al confine tra i due Paesi. Dal 2011 la quantità di cannabis sequestrata dalla polizia americana è diminuita del 37%, visto che i consumatori americani si sono spostati su quella più costosa e pregiata prodotta all&#39;interno dei confini e venduta in modo legale in alcuni Stati o illegale nella maggior parte degli altri. Dal 2009 la quantità di eroina bloccata al confine dalle autorità è triplicata. Nel 2014 ne sono stati sequestrati 2.181 chilogrammi.Anche il traffico di metanfetamina è notevolmente cresciuto. Si calcola che sia quintuplicato dal 2009: si è infatti passati da 3.076 chili di quell&#39;anno ai 15.803 chili del 2014. Secondo la Drug Enforcement Administration, l&#39;autorità del dipartimento della Giustizia che si occupa della lotta al traffico di droga, il 90% della metanfetamina consumata in america è prodotta in Messico, dove è più facile procurarsi le sostanze chimiche per sintetizzarla. Come la marijuana anche il contrabbando di cocaina dal Messico sta notevolmente diminuendo. Questo, sostengono gli esperti, perché i cartelli messicani preferiscono l&#39;eroina e la metanfetamina: sono più facili da reperire e meno costose della coca che prevede una lavorazione più complessa e per arrivare in Usa deve attraversare più Stati visto che viene prodotta in Sudamerica.&nbsp;&nbsp;http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+legalizzata+narcos+messicani+si+buttano_130578.php </p><p>&nbsp;</p> </div> canapa Tue, 13 Jan 2015 21:03:17 +0000 180177 at http://www.sostanze.info come parlare di sostanze, oggi http://www.sostanze.info/articolo/come-parlare-sostanze-oggi <div class="node-body"><p>ciao sono un operatore sanitario</p> <p>leggendo questo e altri siti (di cui questo comunque è il migliore dato che da spazio agli utenti invece di fare la morale o imporre idee) mi sono posto una questione.</p> <p>non sarà che parliamo di sostanze ormai in modo sbagliato?</p> <p>da noi, ma vedo anche da voi, usiamo il termine &quot;dipendenze&quot;, che però non ha senso, anzi genera fraintendimenti, per tutte le sostanze che dipendenza non ne danno, se non quella psicologica potenziale in tutto ciò che è piacevole. quindi quando parliamo di cannabis, mdma (diffusissima tra i giovani e ormai anche tra gli adulti), psichedelici, usiamo di partenza un termine che non ha senso (sensato sarebbe parlare di uso/abuso)</p> <p>-</p> <p>poi: ci sono droghe senza effetti ma potenzialmente mortali (tabacco), con effetti forti ma pressoché innocue (funghi, lsd e simili), dannose ma con preziosi, anzi indispensabili, usi medici (ketamina, morfina) relativamente innocue ma con potenziale di abuso (cannabis, che però ha anche effetti terapeutici), dannosette ma talmente integrate nella società da essere usate per lo più in modo controllate (alcol), usate come farmaco ma abusate come droghe (benzo, dxm), dannose in ogni caso (eroina, cocaina), dal danno ignoto o comunque inesplorato (tutti i vari &#39;sali da bagno&#39;, sostituti della ketamina, 2C-B e nuove droghe assortite), e potrei continuare. La cosa si incrocia poi con la suddetta questione della dipendenza - a volte forte, altre assente ma in droghe pericolose, vedi la PMA spacciata recentemente al posto della mdma) e con tabelle di legalità/illegalità stratificatesi negli anni in base a processi scollegati dalla medicina, e che quindi non danno alcuna indicazione: non vi è ormai alcun legame tra la pericolosità di una sostanza e il suo status legale. Anzi spesso le leggi, come la terribile fini-giovanardi, creavano criminalizzando ulteriore marginalità, favorendo la diffusione delle droghe più dannose. Il che non aiuta un operatore che in teoria sta dalla parte di una legge, che però è irrazionale e &quot;nemica&quot; del consumatore.</p> <p>-</p> <p>infine: molto personale da noi si è formato sull&#39;eroina, che è certo la droga piu pericolosa, ma è anche diversissima dalle altre per i suoi effetti, la sua dipendenza, i problemi che ingenera.</p> <p>-</p> <p>In questo contesto, chiedo ai colleghi e ai medici (a tutti: mi piacerebbe sentyire piu campane), non è forse ora di cominciare un dibattito serio, di largo spettro sul modo in cui si parla di sostanze? anche per riguadagnare una credibilità che presso quelli che non hanno un VERO problema sanitario, come gli eroinomani, è in larga parte compromessa</p> <p>&nbsp;</p> <p>Renato</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> </div> alcol canapa ecstasy eroina Tue, 13 Jan 2015 13:24:40 +0000 180115 at http://www.sostanze.info Peter Thiel, fondatore di Paypal, investe nella prima industria di cannabis al mondo http://www.sostanze.info/articolo/peter-thiel-fondatore-paypal-investe-nella-prima-industria-cannabis-al-mondo <div class="node-body"><p style="font-size:14px; color:rgb(26, 26, 26)">Peter Thiel è un imprenditore di origini tedesche estremamente attivo sui mercati di capitale. Per la rivista Forbes, ha chiuso il 2014 al quarto posto della speciale classifica denominata non a caso Midas con un patrimonio di 2.2 miliardi dollari. Da tempo trasferito negli Stati Uniti, a San Francisco, è stato il primo investitore estero in Facebook, quando nel 2004, con appena 500.000 dollari acquistò il 10% delle azioni. Nel 1998 aveva fondato Paypal, il sistema di pagamento che ebbe vasta diffusione nel mondo, venduto nel 2002 a E-Bay per un miliardo e mezzo di dollari. Nel 2005 creò il Founders Fund un venture capital fund. È uno dei capi del Bilderberg Group ed ha conquistato una vasta influenza sulle politiche liberali dei Repubblicani americani, divenendone uno di principali finanziatori. In questi anni, infine, ha finanziato non solo una serie di progetti umanitari attraverso la sua Fondazione, ma soprattutto ha lanciato alcune start-up di sicuro avvenire.</p> <p>Con questa biografia, non meraviglia che oggi Peter Thiel abbia investito una parte considerevole, ma non ancora specificata nella sua entità precisa, attraverso il Founders Fund nella nascente industria della cannabis &ndash; industria che ancora non è stata legalizzata in metà degli stati americani. Il Founders Fund ha confermato nella mattina dell'8 gennaio i rumori che circolavano a Wall Street da qualche settimana: il partner Geoff lewis sta conducendo lo sforzo per acquisire quote di minoranza nella Privateer Holdings, industria di Seattle proprietaria di Leafly.com. Per chi non l'abbia mai sentita nominare, si tratta di un'azienda che opera in Internet ed è specializzata nell'informare sulla cannabis e nel rivenderla online, sia negli Usa che in Canada. Founders Fund non ha ancora reso noti i dettagli finanziari dell'accordo, ma da Wall Street si sottolinea che la Privateer sperava di rastrellare sul mercato 75 milioni di dollari, per tamponare alcune falle nel bilancio del 2014.</p> <p>Investire nel business della cannabis &ndash; legale per uso ricreativo solo in quattro stati americani e nel Distretto di Columbia, e per uso medico in 24 stati - &ldquo;è solo una versione leggermente più estrema di qualcosa che abbiamo già mostrato in altri investimenti molto redditizi&rdquo;, ha affermato Lewis. &ldquo;Ci siamo specializzati nell'investimento in business molto ambigui sul piano regolatorio, perché crediamo che la regolamentazione segua il sentimento pubbico&rdquo;, ha concluso. È passato più di un anno da quando i primi sondaggi dimostravano che gli americani sono chiaramente favorevoli alla legalizzazione dell'uso della marijuana, e l'adesione alla legalizzazione della marijuana per uso medico ha raggiunto l'80%. È a questo punto che Lewis e Thiel hanno giocato le loro carte: la Privateer può trasformarsi nella prima conglomerata per la produzione e la vendita nel mondo di cannabis? Hanno studiato la Privateer per diciotto mesi (&ldquo;due diligence&rdquo;) e pare che abbiano deciso di investire una buona somma.</p> <p>Gli analisti finanziari di Wall Street l'hanno già battezzata la Starbucks (l'azienda del caffé che si è conquistata un impero nel mondo) dell'industria della cannabis ancora in embrione. E dicono che siano stati reclutati, allo scopo, i migliori botanici americani per coltivare e produrre la migliore marijuana per usi medici. Non solo. L'accordo con la Leafly.com prevede l'utilizzazione del gigantesco database di clienti online e di consumatori abituali. Il Founders Fund è consapevole di avere un primato nel mercato. Tuttavia non si nasconde che l'industria della cannabis &ndash; se si può già battezzarla così &ndash; è complicata, sul piano della legalizzazione, sociale e politico. Qualunque investitore che volesse seguirne le orme deve sapere che affronterà molteplici difficoltà e grossi rischi, confermano a Wall Street.<span style="color:rgb(26, 26, 26); font-size:14px"> &nbsp;</span>&nbsp;<a href="http://www.ilvelino.it/it/article/2015/01/08/peter-thiel-fondatore-di-paypal-investe-nella-prima-industria-di-cannabis-al-mondo/d8149371-8fcc-4578-8908-25976a867f13/">www.ilvelino.it/it/article/2015/01/08/peter-thiel-fondatore-di-paypal-investe-nella-prima-industria-di-cannabis-al-mondo/d8149371-8fcc-4578-8908-25976a867f13/</a></p></div> canapa Mon, 12 Jan 2015 17:11:28 +0000 180043 at http://www.sostanze.info risultati studio su LSD terapeutico http://www.sostanze.info/articolo/risultati-studio-lsd-terapeutico <div class="node-body"><p>Le esperienze psichedeliche con LSD aiuterebbero a superare stati avanzati d&#39;ansia. Negli anni &#39;60 ci furono oltre mille studi che dimostravano il vasto potenziale terapeutico dell&#39;LSD in più campi, dalla psicoterapia alla cura delle dipendenze al lavoro sul sé, ma nel &#39;66 l&#39;illegalità li fermò tutti. Dopo 48 anni questo è il primo studio a venire riavviato, e completato: <a href="http://www.endoriot.com/2014/09/first-lsd-study-in-40-years-finds.html" title="http://www.endoriot.com/2014/09/first-lsd-study-in-40-years-finds.html">http://www.endoriot.com/2014/09/first-lsd-study-in-40-years-finds.html</a></p> </div> psichedelici Sun, 11 Jan 2015 23:10:43 +0000 179955 at http://www.sostanze.info Fumo, in arrivo la nuova stretta: verso divieto nei parchi e in spiaggia http://www.sostanze.info/articolo/fumo-arrivo-nuova-stretta-verso-divieto-nei-parchi-spiaggia <div class="node-body"><p>Nelle intenzioni del ministero della Salute, sigarette proibite anche nei film o in serie tv nazionali e in auto se ci sono bambini. Lorenzin: &quot;Troppi ragazzi cominciano a 11 anni, si è abbassata la guardia&quot;</p> <p>&nbsp;ROMA&nbsp;- Niente sigarette nei parchi pubblici, negli stadi e nelle spiagge attrezzate, ma anche sulle macchine con bambini a bordo o nei film e serie tv nazionali, se vengono accese in un numero eccessivo di scene. Nei giorni del decennale della legge Sirchia, che ha rivoluzionato i costumi italiani vietando il fumo nei luoghi chiusi, si pensa a nuove restrizioni per ridurre il numero dei consumatori. &quot;Si tratta di possibili iniziative, il cui successo in altri Paesi è documentato&quot;, sottolineano dal ministero alla Salute.<br /> <br /> Beatrice Lorenzin conferma: &quot;Sì, ci sarà una stretta ulteriore. Partiamo da film e auto con minori e poi studieremo eventuali nuove misure. È una materia da approfondire, su cui eventualmente aprire un confronto&quot;. Così in certi casi anche gli spazi all'aperto, come già avviene ad esempio negli Usa, potrebbero diventare off limits per chi vuole accendersi una sigaretta.<br /> <br /> La lotta contro il fumo deve essere portata avanti costantemente, con campagne di sensibilizzazione ma anche con misure di legge da aggiornare. E dopo la norma di Girolamo Sirchia del 10 gennaio 2005, da tempo accettata e metabolizzata nel nostro Paese, ci sono state nuove restrizioni. Di recente, ad esempio, è stato posto il divieto di consumare le sigarette negli spazi esterni delle scuole e si è alzato fino a 18 anni il divieto di vendita di prodotti del tabacco.<br /> <br /> L'Oms ha inoltre indicato una strategia che potrebbe essere adottata anche in Italia: quella di far scattare automaticamente un costante aumento dei prezzi delle sigarette. Infine deve essere recepita una direttiva europea approvata nell'aprile scorso in base alla quale, tra l'altro, sul 65% della superficie dei pacchetti dovranno essere introdotte immagini dissuasive.<br /> <br /> &quot;Il fumo uccide, dobbiamo essere tutti consapevoli di questo&nbsp; -&nbsp; spiega Lorenzin&nbsp; -&nbsp; Sono convinta che sia fondamentale agire sui giovani in via prioritaria per evitare che entrino nella spirale di questo vizio. L'Oms ha rilevato come si determini una oscillazione a favore dell'abitudine al fumo quando vengono meno le campagne di sensibilizzazione &quot;. Il ministero avvierà una serie di iniziative di comunicazione rivolte ai giovani non solo contro il fumo ma anche contro alcol, droga e malattie sessualmente trasmissibili. &quot;Le statistiche dicono che c'è stato un incremento importante tra i fumatori giovanissimi, in età 11-12 anni, e questo vuol dire che si è abbassato il livello di guardia e di consapevolezza ma anche di una stigmatizzazione del fumo &quot;, ha spiegato il ministro.<br /> <br /> In dieci anni di legge Sirchia, ritenuta utile dal 95% degli italiani e rispettata dal 90%, la prevalenza dei fumatori nel nostro Paese è diminuita, passando&nbsp;dal 23,8% al 19,5%. I dati sono dell'Istat. La vendita dei prodotti del tabacco, del resto, è scesa di circa il 25%. Solo nel 2% delle 35.800 ispezioni fatte dai carabinieri del Nas in vari tipi di locale in questi anni, sono state trovate persone che fumavano. Non che i numeri siano tutti buoni, anzi. L'Italia tra il 2007 e il 2013 è scesa dall'ottavo al quindicesimo posto nella classifica dei Paesi europei più impegnati nella lotta al tabagismo. Non certo un successo.</p> <p><a href="http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2015/01/11/news/fumo_in_arrivo_la_nuova_stretta_divieto_nei_parchi_e_in_spiaggia-104706795/?ref=HREC1-1">www.repubblica.it/salute/prevenzione/2015/01/11/news/fumo_in_arrivo_la_nuova_stretta_divieto_nei_parchi_e_in_spiaggia-104706795/</a></p></div> tabacco Sun, 11 Jan 2015 18:01:56 +0000 179919 at http://www.sostanze.info Diffusione della droga PMA. Come evitare che le stragi continuino http://www.sostanze.info/articolo/diffusione-della-droga-pma-come-evitare-che-stragi-continuino <div class="node-body"><p>La&nbsp;droga illegale PMA, venduta sotto forma di pastiglie con il logo di Superman, continua a fare vittime in Gran Bretagna, dice un rapporto del The Daily Telegraph. Durante le feste di fine anno, quattro uomini sono morti a Ipswich (regione di Suffolk, Inghilterra) e Telford (Shropshire) dopo aver consumato questa droga considerata come una variante dell'ecstasy.<br /> La PMA Superman piu' pericolosa dell'ecstasy<br /> La polizia di Ipswich ha trovato 400 di queste pastiglie nascoste in un luogo pu8bblico nel centro della citta'. Questo e' servito per confrontarle con le 120.000 pillole di questa stessa droga trovate dalla polizia a Dublino nello scorso dicembre. &ldquo;Le pillole, che avevano il medesimo logo di Superman, venivano dal Belgio ed avevano un valore complessivo di 1,2 milione di euro&rdquo;, dice il quotidiano Tre Irish Times. In altri Paesi come Norvegia e Olanda si lamentano lo stesso delle vittime.<br /> Il quotidiano The Guardian spiega che l'analisi di queste pasticche mostra una forte concentrazione di PMA, componente piu' pericoloso rispetto alla MDMA -sostanza attiva dell'ecstasy.<br /> Una politica repressiva illogica<br /> Il giornale apre le proprie colonne al dr&nbsp;David Nutt,&nbsp;che ritiene come l'emergenza della PMA e' causata grazie alla &ldquo;nostra politica repressiva e illogica di lotta contro le droghe&rdquo;. Secondo il dr Nutt, che nel 2010 non era stato accettato al posto di consigliere del Governo in materia di droghe poiche' aveva criticato la politica del governo stesso contro la cannabis, le morti legate al consumo di PMA &ldquo;mostrano come il divieto di una droga -nel nostro caso la MDMA- porta allo sviluppo di una droga alternativa (la PMA) che provoca danni ancora piu' consistenti&rdquo;.<br /> Nutt spiega come, in seguito al ritrovamento di 50 tonnellate di safrole (ingrediente di base della MDMA) in Thailandia nel 2010, i fabbricanti di ecstasy si erano rivolti verso altri ingredienti che sono serviti ad elaborare la PMA, molto piu' pericolosa della MDMA.<br /> Rendere pubblica la composizione delle droghe sequestrate<br /> Secondo il dr Nutt, esistono &ldquo;diverse soluzioni la cui efficacia e' comprovata&rdquo; per far diminuire il tasso di mortalita' legato alla PMA. Prima di tutto &ldquo;si potrebbero rendere noti i luoghi dove i consumatori possono testare le pastiglie acquistate senza il pericolo di essere perseguiti legalmente&rdquo; E' una pratica &ldquo;largamente diffusa in Olanda&rdquo;. In secondo luogo, si potrebbero &ldquo;fornire, con l'intermediazione delle farmacie, delle dosi non pericolose (per esempio 80 mg al giorno) ai consumatori preferibilmente registrati in appositi elenchi. Si tratta certamente di un approccio piu' radicale&rdquo;.<br /> Comunque, egli insiste sull'importanza della sensibilizzazione pubblica. Per questo, occorre &ldquo;accelerare i test sulle pastiglie sequestrate e pubblicare la loro composizione e i loro effetti di base su Internet, in modo che tutti i consumatori possano conoscere la composizione potenziale di cio' che hanno acquistato&rdquo;.<br /> <br /> (da un articolo del quotidiano Courrier International -gruppo Le Monde- pubblicato il 06/01/2015)</p></div> ecstasy Sat, 10 Jan 2015 16:53:37 +0000 179842 at http://www.sostanze.info il primo scooter fatto interamente di canapa http://www.sostanze.info/articolo/primo-scooter-fatto-interamente-canapa <div class="node-body"><p>tutto di fibra di cannabis: <a href="http://www.toscanapa.com/scooter-in-canapa/" title="www.toscanapa.com/scooter-in-canapa/">www.toscanapa.com/scooter-in-canapa/</a></p> </div> canapa Fri, 09 Jan 2015 14:56:45 +0000 179714 at http://www.sostanze.info MBRP – MINDFULNESS BASED RELAPSE PREVENTION per la prevenzione delle ricadute nelle dipendenze http://www.sostanze.info/articolo/mbrp-mindfulness-based-relapse-prevention-prevenzione-delle-ricadute-nelle-dipendenze <div class="node-body"><p>Nell'ambito delle problematiche legate alle tossicodipendenze, un approccio che ha dato prove di efficacia è il MBRP &ndash; Mindfulness Based Relapse Prevention (Bowen, Chawla &amp; Marlatt, 2010) sviluppato nel Centro di Ricerca Addictive Behaviour dell&rsquo;Università di Washington.</p> <p>Simile al&nbsp;Mindfulness-Based Cognitive Therapy per la depressione (MBCT) per alcuni aspetti centrali, il MBRP è concepito come un programma di integrazione delle pratiche di mindfulness con i principi della terapia cognitivo-comportamentale applicati alle dipendenze.</p> <p>Le pratiche di cui è composto il programma MBRP hanno lo scopo di promuovere e favorire maggiore consapevolezza dei trigger legati all&rsquo;uso di sostanze, agli schemi abituali implicati nei comportamenti di dipendenza e delle reazioni &ldquo;da pilota automatico&rdquo; che portano a mettere in atto comportamenti disfunzionali di uso e abuso. Le pratiche di mindfulness previste del MBRP sono progettate per promuovere l&rsquo;osservazione dell&rsquo;esperienza presente e portare consapevolezza rispetto alla gamma di scelte che ognuno può mettere in atto.</p> <p>&nbsp;l lavoro con la mindfulness è volto, quindi, ad&nbsp;aumentare la possibilità dell&rsquo;individuo di rispondere agli impulsi attraverso comportamenti &ldquo;utili&rdquo; e adeguati e a non re-agire con modalità dannose per la salute e per il benessere psicologico.</p> <p>Gli obiettivi principali del MBRP sono:</p> <p>1. Sviluppare la consapevolezza dei trigger personali e delle re-azioni abituali in modo da individuare quando si agisce con il &ldquo;pilota automatico&rdquo; e imparare a creare un &ldquo;tempo di consapevolezza&rdquo;, una pausa tra questi processi percepiti come automatici;</p> <p>2.&nbsp;Modificare il rapporto con la sofferenza, riconoscendo e gestendo in modo funzionale e utile le esperienze emotive difficili;</p> <p>3.&nbsp;Promuovere una modalità basata sulla compassione e sulla sospensione del giudizio verso la propria esperienza.</p> <p>Tra le pratiche più interessanti utilizzate nel MBRP credo sia importante ricordare il SOBER, di cui abbiamo brevemente parlato su State of Mind.</p> <p>La pratica SOBER permette ai partecipanti di riconoscere nella quotidianità un momento difficile emotivamente. Ad esempio, situazioni relazionali difficili, in cui si è abituati a re-agire in modo impulsivo, situazioni di&nbsp;<a href="http://www.stateofmind.it/tag/ansia/" target="_blank">ansia</a>, tristezza, rabbia o altre emozioni percepite come difficili da gestire.</p> <p>In breve, nella pratica del SOBER si consegna al partecipante una scheda che lo guiderà nella pratica quotidiana.</p> <p>&nbsp;La pratica del SOBER, molto felice se letta nell&rsquo;acronimo inglese (sober=sobrio), consiste nella messa in pratica dei seguenti passaggi:</p> <p>S (stop) &ndash; Stop &ndash; Prenditi qualche istante per interrompere il pilota automatico e per riconoscere che ti trovi in una situazione per te difficile.</p> <p>O (observe) &ndash; Osserva &ndash; Osserva e nota cosa sta avvenendo nel tuo momento presente, descrivi le sensazioni del corpo, le emozioni e i pensieri che la tua mente fa in questo momento presente.</p> <p>B (breath)- Il Respiro &ndash; Scegli e porta in modo deciso e gentile tutta la tua consapevolezza sul respiro, semplicemente notando il tuo respiro.</p> <p>E (expand) &ndash; Espandi la consapevolezza &ndash; Espandi la consapevolezza a tutto il corpo, nota il tuo corpo che respira. Allarga ancora la tua consapevolezza all&rsquo;ambiente in cui ti trovi e alle sensazioni del momento presente.</p> <p>R (respond) &ndash; Rispondi &ndash; Scegli quale risposta dare in questo momento presente, che sia utile per te e non dannosa (considera anche il &ldquo;non-agire&rdquo; come risposta).</p> <p>La pratica, che viene di frequente provata dai partecipanti e letta come &ldquo;quella più utile&rdquo;, può essere estesa anche a ambiti diversi dal campo delle dipendenze. Potrebbe essere uno strumento utile da utilizzare anche in setting individuali (o di gruppo) quando ci si trova di fronte a persone che riportano difficoltà legate alla gestione dell&rsquo;impulsività e della reattività.<br /> Per saperne di più:&nbsp;<a href="http://www.stateofmind.it/2013/07/mindfulness-prevenzione-ricadute-dipendenze/">http://www.stateofmind.it/2013/07/mindfulness-prevenzione-ricadute-dipendenze/</a><br /> <div>&nbsp;</div> </p></div> altro Thu, 08 Jan 2015 18:43:24 +0000 179632 at http://www.sostanze.info ESAMI PATENTE ALCOLISTA? http://www.sostanze.info/esperienza/esami-patente-alcolista <div class="node-body"><p>Ciao a tutti, oggi mi va di raccontare la mia esperienza,</p> <p>mi hanno ritirato 2 volte la patente negli anni 2011 e 2012, ora ho in mano la patente nonostante sono sempre in ballo con gli esami per la commissione, e questo mese avrei dovuto dare nnuovamente la visita in commissione per il rinnovo patente, ho dell 0,1% in piu il CDT (un valore degli esami del sangue DECISIVO) che determina se e per quanto il rinnovo della patente in quanto questo valore ti indichi se e quanto fai uso di alcolici.. be per questo0,1% in piu, non mi rinnovano la patente sino a quando non avro un valore normale, &nbsp;sono un ragazzo a cui piace bere, non mi sono mai tirato indietro ad un aperitivo a quei bicchieri di vino in piu a tavola con gli amici o a quel coktail in piu in discoteca per sentirsi (Sereni felici e senza problemi), dopo tanto e anche ora che dovro aspettare per riavere la patente, ho capito che forse il primo passo per essere un alcolista e il (vabe non bevo per 1 mese prima di dare gli esami per la patente e poi posso ribere quanto voglio),il fatto che mi pesi che non possa toccare alcol perche dovro&#39; ridare gli esami, il fatto che pensi che io voglio bere quando vado in discoteca, che voglio bere ai pranzi con amici ecc.. allego tante cose all alcol, e forse questo e uno dei primi punti preoccupanti</p> <p>a voi vi è mai capitato? o avete mai avuto esperienze simili?</p> <p>ciao a tutti</p> </div> alcol Wed, 07 Jan 2015 09:11:58 +0000 Davide.S87 179431 at http://www.sostanze.info Cannabis, la Svizzera verso i social club http://www.sostanze.info/articolo/cannabis-svizzera-verso-social-club <div class="node-body"><p>Le varie parti in causa del nostro pianeta stanno arrotando i lunghi coltelli in vista di UNGASS 2016, l'Assemblea generale dell'ONU sulle droghe che dovrà decidere se congelare tali e quali (o con ritocchi di poco conto) le attuali convenzioni internazionali, ovvero modificarle in modo sostanziale; e la cannabis, al solito, sarà nell'occhio del ciclone. A parte i noti positivi sviluppi in vari paesi europei e nelle Americhe, pare di notevole interesse la pur cauta evoluzione della situazione svizzera. Infatti la Confederazione, anche se non è membro UE, sta proprio dietro l'angolo di casa nostra, ed è da sempre assiduamente frequentata per diversi motivi da molti nostri concittadini: dagli anarchici di &quot;Addio Lugano bella&quot;, ai perseguitati dai nazifascisti; dagli emigranti con le valige di cartone di &quot;Pane e cioccolato&quot;, ai corrieri di valuta e ai vacanzieri di diverse classi sociali, su su sino ai Paperoni griffati che si esibiscono a Saint Moritz o a Crans-Montana.</p> <p>La Svizzera, com'è noto, qualche anno fa modificò la sua normativa sulle droghe con una buona legge detta dei quattro pilastri così definiti nel testo ufficiale: 1. prevenzione, 2. terapia e reinserimento, 3. riduzione dei danni e aiuto alla sopravvivenza [sic], 4. controllo penale - quest' ultimo mirato alle attività criminali vere e proprie, piuttosto che ai consumatori, sui quali ormai si chiude un occhio, o al massimo si affibbiano sopportabili ammende (100 franchi, circa 80 euro). Ora gli elvetici stanno muovendo ulteriori passi in avanti (<a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/content/show/19837">http://www.swissinfo.ch/eng/cannabis-legalisation-returns-to-swiss-agenda/411198</a>): cioè la stessa Ruth Dreifuss, che come ministro degli interni promosse la suddetta legge, propone di avviare nelle principali città un esperimento pilota con l'apertura di Cannabis Social Club (Csc), dove i maggiorenni sarebbe autorizzati a consumare cannabis in santa pace. Significativo è il metodo con cui viene affrontato il problema: cioè così come la legge dei quattro pilastri era stata il frutto di accurate valutazioni di precedenti esperienze (p.e. quella di riduzione del danno a Zurigo), ora il problema di una eventuale futura legalizzazione della cannabis viene affidato in prima battuta a un gruppo di lavoro di esperti delegati a disegnare le caratteristiche del progetto pilota, a programmare le successive valutazioni &quot;ad avanzamento&quot; per accertarne benefici e rischi. Gli oppositori naturalmente non mancano, dagli attivisti delle associazioni proibizioniste, che volantinano strade e piazze reggendo in mano moccoli accesi, ai politici di destra che fanno esternazioni terroristiche. Ma il clima prevalente è comunque assai diverso da quello del nostro paese, dove si è giunti a inventarsi inutili tortuose lungaggini pur di intralciare l'applicazione delle norme sulla cannabis terapeutica. E questo, a fronte delle solide evidenze scientifiche che consentirebbero l'imbocco di una via direttissima agevolmente percorribile, come la fornitura al Farmaceutico Militare di Firenze di &quot;materie prime&quot; con specifici profili di principi attivi, tratte dalla ricca collezione del Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo. Evidenze, va inoltre precisato, non solo dell'efficacia in diverse condizioni patologiche - soprattutto ma non soltanto le diverse neuropatie e gli stati di grave malessere da terapie oncologiche - ma anche dei vantaggi e dei minori costi di prodotti e vie di autosomministrazione più vicini al &quot;naturale&quot;, come l'aspirazione attraverso il palloncino dei vapori di cannabis &quot;riscaldata&quot;. Ma ahinoi, il breve tunnel tra Como e Chiasso sembra sbarrato; quindi, per ora, arrivederci speriamo a presto, Lugano bella.</p> <p>Fuoriluogo&nbsp;<a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/mappamondo/europa/svizzera/cannabis-la-svizzera-verso-i-social-club-">www.fuoriluogo.it/sito/home/mappamondo/europa/svizzera/cannabis-la-svizzera-verso-i-social-club-</a></p></div> canapa Tue, 06 Jan 2015 16:22:28 +0000 179365 at http://www.sostanze.info in carcere per droghe, si uccide http://www.sostanze.info/immagine/carcere-droghe-si-uccide <a href="/immagine/carcere-droghe-si-uccide"><img src="http://www.sostanze.info/sites/default/files/immagini/b6qseyfiuaajqmk.jpg_large.thumbnail.jpg" alt="in carcere per droghe, si uccide" title="in carcere per droghe, si uccide" class="image image-thumbnail " width="100" height="75" /></a><div class="node-body"></div> altro Tue, 06 Jan 2015 15:00:36 +0000 179355 at http://www.sostanze.info un fedelissimo di Alemanno http://www.sostanze.info/sito-segnalato/fedelissimo-alemanno <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://roma.fanpage.it/un-etto-di-cocaina-sotto-la-sella-nei-guai-l-ultra-di-estrema-destra-giuliano-castellino/" target="_blank" rel="external">http://roma.fanpage.it/un-etto-di-cocaina-sotto-la-sella-nei-guai-l-ultra-di-est...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>...</p> </div> cocaina Tue, 06 Jan 2015 14:40:30 +0000 179351 at http://www.sostanze.info Nido del Cuculo - IO DOPPIO - Pinocchio - CILUM http://www.sostanze.info/video/nido-del-cuculo-io-doppio-pinocchio-cilum <div class="field field-type-emvideo field-field-video"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <div class="emvideo emvideo-video emvideo-youtube"><div class="emfield-emvideo emfield-emvideo-youtube"> <div id="emvideo-youtube-flash-wrapper-2"><object type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425" data="http://www.youtube.com/v/jZ8Sp4g7lRI&amp;rel=0&amp;enablejsapi=1&amp;playerapiid=ytplayer&amp;fs=1" id="emvideo-youtube-flash-2"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jZ8Sp4g7lRI&amp;rel=0&amp;enablejsapi=1&amp;playerapiid=ytplayer&amp;fs=1" /> <param name="allowScriptAccess" value="sameDomain"/> <param name="quality" value="best"/> <param name="allowFullScreen" value="true"/> <param name="bgcolor" value="#FFFFFF"/> <param name="scale" value="noScale"/> <param name="salign" value="TL"/> <param name="FlashVars" value="playerMode=embedded" /> <param name="wmode" value="transparent" /> </object></div></div></div> </div> </div> </div> <div class="node-body"></div> canapa Mon, 05 Jan 2015 18:39:19 +0000 179286 at http://www.sostanze.info allarme falsa ecstasy nel nord europa http://www.sostanze.info/sito-segnalato/allarme-falsa-ecstasy-nel-nord-europa <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://lab57.indivia.net/allarme-ecstasy-sovradosata-e-adulterata-con-pmma-nel-nord-europa/" target="_blank" rel="external">http://lab57.indivia.net/allarme-ecstasy-sovradosata-e-adulterata-con-pmma-nel-n...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>allarme per pastiglie che contengono PMMA (sostanza poco nota e molto più dannosa dell&#39;MDMA) al posto della MDMA.</p> </div> ecstasy Mon, 05 Jan 2015 00:24:58 +0000 179213 at http://www.sostanze.info Tartufi come cannabis: ricercatori italiani scoprono la 'molecola del piacere' http://www.sostanze.info/articolo/tartufi-come-cannabis-ricercatori-italiani-scoprono-molecola-del-piacere <div class="node-body"><p>I&nbsp;prelibati tuberi, in particolare il tartufo nero (Tuber melanosporum), contengono infatti una sostanza simile a quella che dà alla canapa indiana le sue proprietà psicoattive. &quot;Si tratta dell'anandamide, un composto simile al Thc&quot;, spiega all'Adnkronos Salute Mauro Maccarrone, biologo e chimico del Campus BioMedico di Roma, autore della ricerca pubblicata su 'Phytochemistry' insieme ai botanici dell'Università dell'Aquila&nbsp;</p> <div> <p>Roma, 19 dic. (AdnKronos Salute) - Il segreto della passione per i tartufi potrebbe celarsi in una molecola nascosta, svelata da una ricerca tutta italiana. Questi tuberi, in particolare il tartufo nero (Tuber melanosporum), contengono infatti una 'molecola del piacere' simile alla sostanza che dà alla cannabis le sue proprietà psicoattive. &quot;Si tratta dell'anandamide - spiega all'Adnkronos Salute Mauro Maccarrone, biologo e chimico del Campus BioMedico di Roma, autore della ricerca pubblicata su 'Phytochemistry' insieme ai botanici dell'Università dell'Aquila - un composto simile al Thc&quot;, il cui nome deriva dal sanscrito e significa piacere estremo o estasi.</p> <p>&quot;L'anandamide scatena il rilascio di sostanze chimiche che regalano benessere e modulano l'umore. La nostra idea - dice il ricercatore - è che i tartufi la usino per attrarre gli animali e spingerli a nutrirsene, in modo che le spore possano essere disseminate nell'ambiente e questo favorisca la diffusione dei tartufi stessi&quot;. Insomma, l'oro nero come la cannabis? Sembra proprio di sì, e non stupisce che la ricerca italiana abbia fatto il giro del mondo, incuriosendo la britannica Bbc.</p> <p>Ma come è venuta l'idea di cercare questo endocannabinoide nel tartufo? &quot;Anni fa avevamo dimostrato che la formazione della melanina nella nostra pelle era regolata proprio dagli endocannabinoidi. Siccome il tartufo nero contiene melanina - racconta lo studioso - ci siamo chiesti se l'anandamide, il lipide che stimola la produzione di questo pigmento per proteggere la pelle dai raggi, fosse anche nel tubero&quot;.&nbsp;</p> <p>Grazie alla collaborazione con i colleghi abruzzesi, il team ha scoperto non solo la presenza della molecola, simile alla sostanza attiva della cannabis, ma l'ha anche misurata. &quot;Abbiamo anche visto però che nel tartufo nero non ci sono i recettori chiave, su cui l'anandamide avrebbe dovuto agire per la melanogenesi&quot;. Perché dunque la molecola c'è ed è attiva? &quot;La nostra idea - spiega lo scienziato - è che il tartufo produca questo endocannabinoide per spingere gli animali a mangiarlo. Così poi distribuisce le sue spore e si diffonde nell'ambiente&quot;.&nbsp;</p> <p>La sostanza nel tartufo è psicoattiva e, secondo il ricercatore italiano, non serve ad attrarre l'animale da lontano. &quot;Piuttosto punta ad appassionarlo a questo alimento. Questo endocannabinoide è presente anche nel latte materno e stimola il neonato ad assumerlo&quot;. Oltretutto &quot;il tartufo è una specie molto più antica della cannabis. E la presenza di questa molecola nel tartufo ci dice che i segnali endogeni interni per produrre la sostanza psicoattiva sono antecedenti alla pianta che la contiene&quot;, conclude il ricercatore.</p> <p><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/11735135/Tartufi-come-cannabis--ricercatori-italiani.html">www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/11735135/Tartufi-come-cannabis--ricercatori-italiani.html</a></p> </div></div> canapa Sun, 04 Jan 2015 18:14:00 +0000 179183 at http://www.sostanze.info cannabis vs alzheimer http://www.sostanze.info/articolo/cannabis-vs-alzheimer <div class="node-body"><p>università di Dublino: <a href="http://www.hightimes.com/read/marijuana-keeps-brain-young" title="http://www.hightimes.com/read/marijuana-keeps-brain-young">http://www.hightimes.com/read/marijuana-keeps-brain-young</a></p> </div> canapa Fri, 02 Jan 2015 14:39:21 +0000 178944 at http://www.sostanze.info Così vi truffano i venditori di speranza. Ecco le dieci bufale sul cancro http://www.sostanze.info/articolo/cosi-vi-truffano-venditori-speranza-ecco-dieci-bufale-sul-cancro <div class="node-body"><p>Vi hanno detto che è colpa di una dieta troppo acida, che si può curare col bicarbonato o col THC, che le cure ci sono ma Big Pharma le nasconde. Ecco le dieci più diffuse bugie sul cancro. Che fanno male ai malati e bene a chi le racconta</p> <p>Se cercate in internet la parola &ldquo;cancro&rdquo;, vi troverete davanti a milioni di pagine web e non meno numerosi saranno i video di You Tube che troverete digitando &ldquo;cura per il cancro&rdquo;.</p> <p>Nella migliore delle ipotesi, le informazioni che si recuperano in rete sono imprecise e nel peggiore dei casi pericolosamente ingannevoli. Ci sono molte pagine web sul cancro supportate da prove scientifiche e facili da comprendere, ma ce ne sono altrettante, se non di più, che alimentano falsi miti.</p> <p>Risulta spesso difficile distinguere la realtà dalla finzione, anche perché le notizie che si reperiscono, pur essendo imprecise, suonano del tutto plausibili. Se si scava in profondità e si cercano delle prove, però, molte supposte &ldquo;verità&rdquo; vengono smascherate.</p> <p>Ecco allora dieci falsi miti sul cancro in cui ci si può frequentemente imbattere.</p> <h3>MITO 1. Il cancro è una malattia artificiale dei tempi moderni</h3> <p>Questa è una credenza più viva oggi che in passato, ma il cancro non è solo una patologia moderna e prodotta artificialmente dalla società occidentale. Il cancro esiste da quando esiste l&rsquo;uomo. È stato descritto migliaia di anni fa da medici egizi e greci e dei ricercatori hanno scoperto dei segni distintivi di questa malattia in uno scheletro vecchio di 3.000 anni.</p> <p>Pur essendo vero che le patologie correlate ai moderni stili di vita, come i tumori, sono in aumento, il più grande fattore di rischio per il cancro resta l&rsquo;età.</p> <p>Grazie ai successi ottenuti nel contrastare le malattie infettive e altre storiche cause di morte come la malnutrizione, le persone ormai vivono abbastanza a lungo per sviluppare il cancro. Con l&rsquo;invecchiamento, infatti, il Dna ha il tempo di subire danni che possono portare poi alla formazione di un tumore.</p> <p>Inoltre, oggi siamo anche capaci di individuare il cancro in modo più accurato rispetto al passato, grazie ai programmi di screening e ai progressi compiuti nel campo della diagnostica.</p> <p>La dieta, gli stili di vita e anche l&rsquo;inquinamento hanno sicuramente una grande influenza sul rischio per il cancro, ma ciò non significa che le patologie neoplastiche siano esclusivamente legate alle attività umane e ai nostri tempi. Ci sono anche molte cause naturali per questa malattia, per esempio, a livello mondiale, un caso di cancro su sei è dovuto a virus e batteri.</p> <h3>MITO 2. I supercibi che prevengono il cancro</h3> <p>Mirtilli, barbabietole, broccoli, aglio, tè verde&hellip;..e molti altri. Nonostante tanti siti web continuino a propagandarlo, non esistono &ldquo;supercibi&rdquo;. Questo è solo un termine coniato dalle agenzie di marketing per far vendere più prodotti, ma non ha alcuna base scientifica.</p> <p>Ciò non significa che non si debba badare a cosa si mangia. Certi cibi sono più salutari di altri. Una ciotola di mirtilli e una tazza di tè verde contribuiscono a rendere la dieta più sana e bilanciata. Fare il pieno di frutta e verdura è senz&rsquo;altro una buona idea, come pure variare il più possibile il tipo di vegetali nella dieta, ma non ha importanza quale tipo specifico di ortaggio o frutto si sceglie.</p> <p>Il nostro corpo è complesso e lo è anche il cancro. È dunque una grossolana semplificazione sostenere che un singolo cibo possa avere, di per sé, un&rsquo;influenza sulla possibilità di sviluppare una neoplasia.</p> <p>Nel corso dei decenni si sono raccolte molte prove sul semplice, ma ritenuto poco interessante, miglior modo di ridurre il rischio di tumore: seguire a lungo alcuni comportamenti salutari come non fumare, fare esercizio fisico, mantenere un sano peso corporeo e ridurre il consumo di alcol.</p> <h3>MITO 3. La dieta &ldquo;acida&rdquo;causa il cancro&nbsp;</h3> <p>Alcuni miti sul cancro persistono in maniera sorprendente, in barba alla biologia di base. Uno di questi è l&rsquo;idea che seguire una dieta &ldquo;acida&rdquo; faccia diventare il sangue &ldquo;troppo acido&rdquo; contribuendo così ad aumentare il rischio di cancro. La contromisura, in questo caso, sarebbe aumentare il consumo di cibi &ldquo;alcalini&rdquo; come verdure verdi e frutta (compresi, paradossalmente, i limoni).</p> <p>Questa è una vera e propria sciocchezza biologica. È vero che le cellule tumorali non riescono a sopravvivere in un ambiente eccessivamente alcalino, ma non riescono a farlo nemmeno le altre cellule del nostro corpo.</p> <p>Il sangue è, in genere, leggermente alcalino. Il suo pH è regolato dai reni che lo mantengono in uno stretto e corretto intervallo. Questo non può essere modificato, per un tempo apprezzabile, dall&rsquo;alimentazione e ogni eccesso di acidi o di alcali viene eliminato con l&rsquo;urina. Per mantenere il giusto equilibrio all&rsquo;interno del corpo, l&rsquo;urina cambia il suo pH a seconda di cosa si mangia. Questo fatto può essere verificato misurando il suo grado di acidità in seguito all&rsquo;assunzione di cibi diversi ed è anche alla base dell&rsquo;errata credenza secondo cui la dieta può &ldquo;rendere il corpo alcalino&rdquo;.&nbsp;</p> <p>Mangiare molta verdura verde è certamente salutare, ma non per il suo effetto sull&rsquo;alcalinità del corpo.</p> <p>Esiste una condizione chiamata &ldquo;acidosi&rdquo;. Si tratta di uno stato fisiologico che sopraggiunge quando reni e polmoni non riescono a mantenere il pH del corpo in equilibrio. Spesso è causata da una grave malattia o da un avvelenamento. Può essere molto pericolosa e richiede cure urgenti, ma non certo per colpa di diete eccessivamente acide.</p> <p>L&rsquo;ambiente nelle immediate vicinanze delle cellule cancerose può diventare acido per via del modo diverso, rispetto a quello seguito dal tessuto sano, con cui i tumori producono energia e usano l&rsquo;ossigeno. Alcuni ricercatori stanno cercando di capire a fondo come ciò accada con lo scopo di sviluppare potenziali trattamenti più efficaci per le patologie neoplastiche.</p> <p>Non esistono prove, però, che la dieta possa cambiare il pH dell&rsquo;intero corpo o che questo abbia un impatto sul cancro.</p> <h3>MITO 4. Il cancro ha un debole per i dolci</h3> <p>Un&rsquo;altra idea molto diffusa è che lo zucchero &ldquo;nutra le cellule tumorali&rdquo;, da qui il suggerimento di bandirlo completamente dalla dieta del paziente.</p> <p>Si tratta di un&rsquo;eccessiva semplificazione in un campo molto complesso che solo ora si sta iniziando a comprendere.</p> <p>&ldquo;Zucchero&rdquo; è un termine polivalente. Si riferisce a una serie di molecole tra cui gli zuccheri semplici presenti nelle piante, il glucosio e il fruttosio. La polvere bianca nella ciotola che mettiamo in tavola si chiama saccarosio, sostanza formata da glucosio e fruttosio attaccati insieme. Tutti gli zuccheri sono carboidrati, cioè molecole costituite da carbonio, idrogeno e ossigeno.</p> <p>I carboidrati, sia che provengano da una torta sia da una carota, vengono demoliti dal nostro sistema digestivo per rilasciare glucosio e fruttosio. Questi vengono poi assorbiti dal flusso sanguigno per fornire l&rsquo;energia che consente la vita.</p> <p>Tutte le nostre cellule, tumorali o no, usano glucosio come fonte di energia. Poiché le cellule neoplastiche crescono molto più velocemente di quelle sane richiedono una quantità particolarmente alta di questo carburante. È stato dimostrato che esse utilizzano glucosio e producono energia in modo diverso dalle cellule sane e i ricercatori stanno studiando queste differenze con l&rsquo;idea di sfruttarle per sviluppare trattamenti migliori.&nbsp;</p> <p>Questo però non significa che gli zuccheri di torte, biscotti e altri alimenti dolci nutrano in modo specifico le cellule tumorali a differenza di qualsiasi altro tipo di carboidrato. Il nostro organismo non sceglie a quali cellule fornire un determinato carburante. Esso converte tutti i carboidrati che mangiamo in glucosio, fruttosio e altri zuccheri semplici che vengono, in seguito, prelevati dai tessuti quando hanno bisogno di energia.</p> <p>Ha senso limitare gli zuccheri nell&rsquo;ottica si seguire una dieta equilibrata ed evitare di guadagnare peso, ma questo che è ben diverso dall&rsquo;affermare che gli alimenti zuccherati nutrono in modo specifico le cellule tumorali.</p> <p>Sia la &ldquo;dieta acida&rdquo; sia &ldquo;lo zucchero nutre il cancro&rdquo; sono falsi miti che snaturano il senso dei consigli dietetici, anche se ciò non significa che seguire una sana alimentazione non abbia importanza quando si tratta di cancro.</p> <p>Le indicazioni su ciò che è meglio mangiare, però, devono basarsi su dati nutrizionali e scientifici. Quando si tratta di dispensare raccomandazioni dietetiche per ridurre il rischio di cancro, i ricercatori mostrano che il solito vecchio consiglio di una sana alimentazione è ancora valido. Ok a frutta, verdura, fibre, carne bianca, e pesce, mentre è meglio limitare grassi, sale, zuccheri, carne rossa o lavorata e alcol.&nbsp;</p> <h3>MITO 5. Il cancro è un fungo e il bicarbonato di sodio è la cura&nbsp;</h3> <p>Questa teoria nasce dalla constatazione, a dire il vero non molto attenta, che il &ldquo;cancro è sempre bianco&rdquo;.</p> <p>Una palese obiezione a questa idea, a parte il fatto che le cellule tumorali non hanno chiaramente un&rsquo;origine fungina, è che il cancro non è sempre bianco. Alcuni tumori lo sono, ma altri no. Per verificarlo basta chiederlo a qualsiasi patologo o chirurgo oncologo oppure ricercare delle immagini su Google.</p> <p>I sostenitori di questa teoria affermano che il cancro è causato dall&rsquo;infezione del fungo candida e che i tumori sono, in realtà, il tentativo del corpo di proteggersi da questa infezione.</p> <p>Non ci sono, però, prove che lo dimostrano.</p> <p>Inoltre, molte persone perfettamente sane possono essere infettate dalla candida, un fungo che è parte della gamma di microbi che vive normalmente nel nostro corpo e sopra la nostra pelle. Di solito il sistema immunitario mantiene la candida sotto controllo, ma nelle persone che hanno tali difese compromesse, come chi è positivo per l&rsquo;Hiv, le infezioni possono diventare più gravi e frequenti.</p> <p>La semplice soluzione a tale problema, a quanto pare, sarebbe iniettare bicarbonato di sodio nel tumore. Ma questo non è nemmeno il trattamento usato per contrastare le infezioni fungine vere e proprie, figurarsi per il cancro. Al contrario, ci sono forti evidenze che alte dosi di bicarbonato di sodio possono portare a gravi conseguenze, anche fatali.</p> <p>Alcuni studi ipotizzano che il bicarbonato di sodio possa avere effetti sui tumori trapiantati nei topi o sulle cellule coltivate in laboratorio poiché neutralizza l&rsquo;acidità del microambiente attorno al tumore stesso. Alcuni ricercatori statunitensi stanno inoltre conducendo un piccolo studio clinico per verificare se capsule di bicarbonato di sodio possano aiutare a ridurre il dolore associato al cancro e per cercare la dose massima di questa sostanza che può essere tollerata. Non stanno, però, testando se abbia in realtà un vero effetto sui tumori.</p> <p>Per quanto si conosce, non sono stati ancora pubblicati studi clinici sul bicarbonato di sodio come trattamento per il cancro.</p> <p>Vale anche la pena sottolineare che non è ancora chiaro se è possibile somministrare nell&rsquo;uomo dosi di bicarbonato di sodio che possono avere un qualche significativo effetto sul cancro, anche se alcuni ricercatori stanno studiando la questione.</p> <p>Poiché il corpo resiste con forza ai tentativi di modificarne il pH, solitamente sbarazzandosi del bicarbonato attraverso i reni, c&rsquo;è il rischio che quantità di questa sostanza, sufficientemente grandi da influenzare il grado di acidità attorno al tumore, possano causare una grave condizione chiamata alcalosi.</p> <p>È stato stimato che una dose di circa 12 grammi di bicarbonato di sodio al giorno (in un adulto di 65 kg) sarebbe capace di contrastare l&rsquo;acido prodotto da un tumore grande all&rsquo;incirca solo un millimetro cubo. Ma dosi superiori a circa 30 grammi al giorno possono provocare gravi problemi di salute, fate voi i conti.</p> <h3>MITO 6. C&rsquo;è una cura miracolosa per il cancro&hellip;</h3> <p>Dalla cannabis ai clisteri di caffè. Internet è piena di video e aneddoti personali su cure miracolose e &ldquo;naturali&rdquo; per il cancro.</p> <p>Ma affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie e i video di YouTube e i post su Facebook non sono prove scientifiche attentamente revisionate.&nbsp;</p> <p>In molti casi è impossibile dire se i pazienti presenti in tali fonti aneddotiche sono stati &ldquo;guariti&rdquo; da un particolare trattamento alternativo oppure no. Non si conosce nulla sulla loro diagnosi medica, sullo stadio della malattia e sulla loro prognosi. E non si sa neppure se e quali altri trattamenti per il cancro hanno ricevuto in precedenza.&nbsp;</p> <p>Inoltre vengono divulgate solo le storie di successo, mentre nulla si sa sulle persone che hanno provato il trattamento &ldquo;miracoloso&rdquo;e non sono sopravvissute. Spesso chi proclama affermazioni sensazionali su cure prodigiose sceglie solo i casi migliori, senza presentare il quadro completo.</p> <p>Questo evidenzia ancor di più l&rsquo;importanza dei dati revisionati e pubblicati, di una ricerca di laboratorio scientificamente rigorosa e degli studi clinici. Lo svolgimento di adeguate e disciplinate sperimentazioni consente ai ricercatori di dimostrare che un potenziale trattamento per il cancro è sicuro ed efficace. Inoltre, la pubblicazione dei dati ottenuti permette ai medici di tutto il mondo di venirne a conoscenza e di usarli per il beneficio dei propri pazienti.&nbsp;</p> <p>Questo è lo standard cui tutti i trattamenti per il cancro dovrebbero attenersi.</p> <p>Ciò non significa che il mondo naturale non sia una fonte di potenziali terapie. La storia dell&rsquo;aspirina (corteccia del salice) e della penicillina (muffa) lo dimostra. Per citare un altro importante esempio, il farmaco per il cancro taxolo fu per la prima volta estratto dalla corteccia e dagli aghi di un albero: il tasso del Pacifico.&nbsp;</p> <p>Ma questo è ben lontano dal dire che si dovrebbe masticare corteccia per combattere il tumore. Si tratta di un trattamento efficace perché il principio attivo è stato purificato e testato in studi clinici. Questo ha permesso di capire che è una sostanza utile e sicura e a quali dosi può essere somministrata.&nbsp;</p> <p>Ovviamente chi ha un cancro desidera sconfiggere la malattia con ogni mezzo possibile. Ed è perfettamente comprensibile la tendenza a cercare, in ogni campo, potenziali cure. Ma il consiglio degli esperti è di diffidare di ciò che viene etichettato come &ldquo;cura miracolosa&rdquo;, specialmente se qualcuno sta cercando di venderlo.</p> <p>Su Wikipedia esiste un&rsquo;esauriente lista di trattamenti inefficaci contro il cancro, spesso propagandati come prodigiosi, che può valer la pena consultare.&nbsp;</p> <p>Si possono reperire, inoltre, serie informazioni riguardanti le evidenze scientifiche e le sperimentazioni cliniche sull&rsquo;uso di cannabis e cannabinoidi contro il cancro.&nbsp;</p> <h3>MITO 7&hellip;.e Big Pharma la sta nascondendo</h3> <p>Di pari passo con l&rsquo;idea che esiste una cornucopia di &ldquo;cure miracolose&rdquo;, c&rsquo;è l&rsquo;idea che i governi, l&rsquo;industria farmaceutica e anche le associazioni di beneficenza si sono accordate per occultare la terapia per il cancro perché guadagnano molti soldi con i trattamenti esistenti.</p> <p>Qualunque sia la particolare &ldquo;cura&rdquo; che viene propagandata la logica è sempre la stessa: è facilmente reperibile, economica e non può essere brevettata. Ecco perché la classe medica la nasconde, per continuare a riempirsi le tasche con farmaci più costosi e coperti da brevetto. Ma, in realtà, non c&rsquo;è nessun complotto, a volte, semplicemente, la terapia non funziona.&nbsp;</p> <p>Non c&rsquo;è dubbio che l&rsquo;industria farmaceutica debba affrontare questioni sulla trasparenza e la sperimentazione clinica che hanno bisogno di essere risolte. Le varie associazioni incalzano gli enti regolatori e le compagnie farmaceutiche per fare in modo che i farmaci efficaci siano disponibili a un prezzo equo per il sistema sanitario nazionale. È comunque importante ricordare che lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi farmaci richiedono molto denaro che le compagnie hanno bisogno di recuperare.&nbsp;</p> <p>Ma i problemi esistenti con la medicina tradizionale non dimostrano automaticamente che le &ldquo;cure&rdquo; alternative funzionano.</p> <p>Non ha senso sostenere che le aziende farmaceutiche nascondano deliberatamente una potenziale cura per il cancro. Scoprire una terapia efficace, infatti, garantirebbe loro enormi vendite a livello mondiale.&nbsp;</p> <p>E anche la tesi secondo cui i trattamenti non possono essere brevettati non regge. Le aziende farmaceutiche non sono stupide, sono pronte a imboccare strade promettenti che possono portare a terapie efficaci. Ci sono molti modi per riconfezionare e brevettare molecole che, se risultassero efficaci, darebbero loro un ritorno economico sugli investimenti fatti per svilupparle e testarle in studi clinici (un costo che può essere anche di vari milioni).&nbsp;</p> <p>Occorre poi aggiungere che ricercatori finanziati dalle varie associazioni o dal governo compiono studi su trattamenti promettenti senza scopo di lucro. È anche difficile comprendere per quale ragione i medici, che spesso prescrivono farmaci generici fuori brevetto, non dovrebbero utilizzare terapie a basso costo se fosse stata dimostrata la loro efficacia negli studi clinici.&nbsp;</p> <p>Affermare che si stia nascondendo &ldquo;la cura&rdquo; per il cancro non è solo assurdo, ma è anche offensivo per la comunità di medici e scienziati che si dedicano allo studio di questa patologia, per il personale e i sostenitori delle associazioni di ricerca sul cancro e, soprattutto, per i malati e le loro famiglie.</p> <h3>MITO 8. I trattamenti contro il cancro uccidono più di quanto guariscano</h3> <p>Tanto per essere chiari, la cura per il cancro, sia essa chemioterapia, radioterapia o chirurgia, non è una passeggiata nel parco. Gli effetti collaterali possono essere molto pesanti. D&rsquo;altra parte, le terapie che hanno lo scopo di uccidere le cellule tumorali, inevitabilmente, influenzano anche quelle sane.&nbsp;</p> <p>E qualche volta, purtroppo, la cura non funziona. È molto difficile trattare un tumore in fase avanzata che si è diffuso in tutto il corpo e se la terapia può dare sollievo dai sintomi e prolungare la vita, non è detto che riesca a guarire definitivamente il paziente.</p> <p>La chirurgia è ancora il trattamento più efficace a disposizione per il cancro, a condizione che questo sia diagnosticato sufficientemente presto per consentire l&rsquo;operazione. La radioterapia, inoltre, aiuta a curare più persone di quanto facciano i farmaci antitumorali.&nbsp;</p> <p>Tuttavia la chemioterapia e altri medicinali contro il cancro svolgono un ruolo molto importante nella cura delle neoplasie. In alcuni casi contribuiscono a guarire la malattia e in altri a prolungare la sopravvivenza.&nbsp;</p> <p>Le affermazioni presenti su internet secondo cui la chemioterapia è &ldquo;efficace solo per il tre per cento dei casi&rdquo; sono altamente fuorvianti e superate. Così come quelle in cui si sostiene che queste cure potrebbero addirittura &quot;promuovere il cancro&quot;.</p> <p>È importante evidenziare che, in un numero sempre più alto di casi, i farmaci sono efficaci. Ad esempio, oltre il 96 per cento degli uomini malati riesce oggi a guarire dal cancro ai testicoli, grazie anche a un farmaco chiamato cisplatino. Nel 1970 tale percentuale era inferiore al 70 per cento. Inoltre, sul finire degli anni sessanta solo un quarto dei bambini malati di tumore poteva essere curato, oggi il loro numero è triplicato e la maggior parte di loro ora è viva grazie anche alla chemioterapia.</p> <p>La strada da percorrere per avere dei trattamenti efficaci per tutti i tipi di cancro nei bambini è, però, ancora lunga.&nbsp; È quindi importante che i medici, i pazienti e le loro famiglie siano realistici nel valutare le migliori opzioni terapeutiche, specialmente quando il cancro è in fase molto avanzata.&nbsp;</p> <p>Potrebbe essere meglio scegliere una cura in grado di ridurre il dolore e i sintomi piuttosto che tentare di guarire la malattia (cure palliative). Trovare il giusto equilibrio tra la qualità e la quantità della vita sta diventando una questione sempre più preponderante quando si tratta di curare un tumore e, in questo, il ruolo del paziente è diventato centrale.</p> <h3>MITO 9. Non abbiamo fatto alcun progresso nella lotta contro il cancro&nbsp;</h3> <p>Questo semplicemente non è vero. Grazie ai passi avanti compiuti dalla ricerca, negli ultimi 40 anni la sopravvivenza per cancro è mediamente raddoppiata. Inoltre, i tassi odierni di mortalità sono diminuiti del 10 per cento rispetto a quelli che si registravano un decennio fa. Oggi, la metà di tutti i pazienti sopravvive almeno dieci anni.&nbsp;</p> <p>Questi, però, sono dati che si riferiscono a persone trattate in passato. È probabile che i pazienti diagnosticati e curati oggi, anche grazie all&rsquo;avvento dei nuovi farmaci &ldquo;intelligenti&rdquo;, abbiano una probabilità di sopravvivenza ancora più alta.</p> <p>Ma c'è ancora molta strada da fare. Nella cura di alcuni tipi di cancro i progressi sono stati più lenti, come ad esempio quelli relativi al tumore del polmone, del cervello, del pancreas e ai tumori esofagei. E quando si perde una persona cara per colpa del cancro, è comprensibile pensare che la medicina non abbia fatto alcun passo in avanti.</p> <h3>MITO 10. Gli squali non si ammalano di cancro</h3> <p>Sì, invece si ammalano.</p> <p>L'articolo è tratto da&nbsp;Cancer Research UK, una delle più importanti charities al mondo impegnate nella lotta al cancro. Lo scorso anno ha destinato l'equivalente di più di 500 milioni di euro alla ricerca contro il cancro.</p> <p><a href="http://www.healthdesk.it/medicina/cos_vi_truffano_i_venditori_di_speranza_ecco_le_dieci_bufale_sul_cancro/1415152800">www.healthdesk.it/medicina/cos_vi_truffano_i_venditori_di_speranza_ecco_le_dieci_bufale_sul_cancro/1415152800</a></p></div> altro Fri, 02 Jan 2015 07:32:14 +0000 178907 at http://www.sostanze.info Caso ketamina, proibizione contro salute http://www.sostanze.info/articolo/caso-ketamina-proibizione-contro-salute <div class="node-body"><p><span>La seconda parte dell'inchiesta di Salvina Rissa sulle NPS per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto</span></p> <div>Tags:&nbsp;<a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/tags/show/fl%20sul%20manifesto">fl sul manifesto</a>;&nbsp;<a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/tags/show/nps">nps</a></div> <div> <p>Di fronte al proliferare di nuove sostanze psicoattive (Nps) sul mercato, il parlamento europeo ha approvato nuove regole nel maggio 2014. Come illustrato nella precedente puntata di questa inchiesta (Manifesto, 10 dicembre), le indicazioni europee prevedono una gradualità nel controllo legale, sulla base dei differenti livelli di rischio delle sostanze, riservando la proibizione ai casi estremi. E&rsquo; una linea a prima vista ragionevole, ma ci sono due inciampi. In primo luogo, nel campo della sanità pubblica, l&rsquo;armonizzazione delle regole è responsabilità degli stati membri, a differenza di altri settori. Governare le Nps dal livello europeo non è dunque semplice, tanto più in quanto esistono notevoli differenze fra i paesi rispetto ai tipi di sostanze diffuse. Secondariamente, l&rsquo;esperienza di cento anni di controllo internazionale delle droghe insegna che le logiche repressive tendono ad avere la meglio sulle istanze di salute pubblica. Ciò è avvenuto e avviene nonostante le Convenzioni prevedano un ruolo determinante della Oms nel valutare i rischi delle sostanze e nell&rsquo;indicare le tabelle in cui inserirle. Eppure, in molti casi, la Cnd (Commission on Narcotic Drugs, l&rsquo;organismo di governo del sistema antidroga) e lo Incb (International Narcotics Control&nbsp;Board, che controlla l&rsquo;applicazione delle convenzioni) hanno dato indicazioni in contrasto col pronunciamento della Oms. Questo conflitto di competenze e di potere è bene evidenziato nel saggio di Christopher Hallam, David Bewley Taylor e Martin Jelsma (Scheduling in the international drug control system), pubblicato nel giugno 2014 (TransNational Institute, Series on Legislative Reform of Drug policies, n.25).</p> <p>Gli autori si soffermano sul caso esemplare della ketamina, una sostanza catalogata fra le Nps. La ketamina è un anestetico, diffuso in molti paesi in via di sviluppo, dove è spesso il solo farmaco disponibile per l&rsquo;anestesia negli interventi chirurgici. E&rsquo; una medicina sicura anche per la chirurgia in situazioni di emergenza. In anni recenti, la ketamina si è guadagnata una certa fortuna come sostanza ricreativa allucinogena, suscitando la preoccupazione degli organismi di controllo antidroga. Dietro la spinta emergenziale, il Comitato di Esperti sulla Dipendenza da Droga della Oms (Ecdd) ha stilato nel 2006 un rapporto di valutazione: a fronte di rischi molto limitati di dipendenza, il comitato sottolineava il grande valore terapeutico della ketamina, raccomandando perciò di non includerla nelle tabelle delle sostanze proibite. In assoluto contrasto col parere della Oms, nello stesso 2006 la Cnd chiedeva agli stati membri di proibire la sostanza nelle leggi nazionali; mentre lo Incb, nei suoi rapporti annuali, continuava a denunciare &ldquo;l&rsquo;abuso&rdquo; di ketamina, senza minimamente rispondere alle argomentazioni della Oms. Nel 2012, il comitato di esperti sulle droghe della Oms ripeteva la raccomandazione di non inserire la ketamina fra le sostanze proibite, per non compromettere gli interventi chirurgici di emergenza nei tanti paesi in cui non sono disponibili anestetici alternativi altrettanto validi. Ma il rapporto del 2012 va oltre la questione di merito della ketamina e avanza una critica radicale di &ldquo;sistema&rdquo;. Dietro insistenza della Cnd e dello Incb &ndash; si denuncia- molti stati membri hanno messo al bando la ketamina nelle legislazioni nazionali (e l&rsquo;Italia è uno di questi), ottenendo per tale via di proibirla su scala internazionale. In tal modo si sono aggirate le procedure previste dalle convenzioni. &ldquo;La Cnd non ha mandato di decidere senza il parere della Oms. Quanto allo Incb, non ha proprio alcun tipo di mandato in merito&rdquo;, conclude lapidario il rapporto Oms.</p> <p style="font-size:14px"><em>Il saggio originale di Hallam et al.:&nbsp;<a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2014/12/17/caso-ketamina-proibizione-contro-salute/" style="color:rgb(0, 0, 0); font-weight:bold">Hallam C., Bewley Taylor, B., Jelsma, M., Scheduling in the international drug control system, Series on legislative reform of drug policies n.25, June 2014</a></em></p> </div></div> ketamina Tue, 30 Dec 2014 17:31:29 +0000 178675 at http://www.sostanze.info