sostanze.info - Il portale della percezione http://www.sostanze.info/data/%252F/popImage%28%27/galleriaN%28%22Cronache%22%2C%222009/08_Agosto/milano/popImage%28%27/webimages/showNextPhoto%28%29 Contenuti recenti it Iboga contro la dipendenza da eroina http://www.sostanze.info/sito-segnalato/iboga-contro-dipendenza-eroina <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://reset.me/story/controversial-psychedelic-can-cure-addiction/" target="_blank" rel="external">http://reset.me/story/controversial-psychedelic-can-cure-addiction/</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>Un regista inglese racconta la sua esperienza.</p> </div> eroina psichedelici Fri, 27 Mar 2015 15:28:19 +0000 190090 at http://www.sostanze.info nuova circolare del ministero dell'Interno francese equipara i rave ad attività amatoriali e dunque nella legalità http://www.sostanze.info/immagine/nuova-circolare-del-ministero-dellinterno-francese-equipara-rave-ad-attivita-amatoriali-dun <a href="/immagine/nuova-circolare-del-ministero-dellinterno-francese-equipara-rave-ad-attivita-amatoriali-dun"><img src="http://www.sostanze.info/sites/default/files/immagini/circolare1.thumbnail.jpg" alt="nuova circolare del ministero dell&#039;Interno francese equipara i rave ad attività amatoriali e dunque nella legalità" title="nuova circolare del ministero dell&#039;Interno francese equipara i rave ad attività amatoriali e dunque nella legalità" class="image image-thumbnail " width="71" height="100" /></a><div class="node-body"></div> altro Fri, 27 Mar 2015 13:30:45 +0000 190070 at http://www.sostanze.info Le polidipendenze...come si passa da una all altra http://www.sostanze.info/articolo/polidipendenzecome-si-passa-all-altra <div class="node-body"><p><a href="http://disturbialimentari.dottoressacarretta.it/articolo-21-dipendenze/" title="http://disturbialimentari.dottoressacarretta.it/articolo-21-dipendenze/">http://disturbialimentari.dottoressacarretta.it/articolo-21-dipendenze/</a></p> </div> alcol psicofarmaci tabacco altro Thu, 26 Mar 2015 19:11:16 +0000 189976 at http://www.sostanze.info "I medici dovrebbero parlare più apertamente di droghe, e non solo in termini di rischio" http://www.sostanze.info/sito-segnalato/medici-dovrebbero-parlare-piu-apertamente-droghe-non-solo-termini-rischio <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.theguardian.com/society/2015/mar/22/doctors-urged-to-talk-openly-with-patients-about-drug-taking-for-pleasure" target="_blank" rel="external">http://www.theguardian.com/society/2015/mar/22/doctors-urged-to-talk-openly-with...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>Lo psichiatra ed esperto di dipendenze Winstock spiega al Guardian che il &quot;tabù del piacere&quot;, che porta a nascondere, negare o ignorare il fatto che la maggior parte della gente che assume sostanze (il 90%) lo fa per piacere e senza esserne vittima, e riuscendo a godere degli effetti positivi più di quanto patisce quelli eventualmente negativi, provoca danni. Parlare di droghe solo in termini di rischi può essere efficace per la prevenzione assoluta, ma è una dialettica a cui sono completamente sordi quelli che già le usano senza grossi problemi: ciò può portarli a sottovalutare i problemi di lungo termine o le precauzioni da prendere perché l&#39;uso rimanga aproblematico.&quot;</p> </div> canapa ecstasy psichedelici Thu, 26 Mar 2015 12:40:07 +0000 189913 at http://www.sostanze.info perché la canapa fa venire fame http://www.sostanze.info/sito-segnalato/perche-canapa-fa-venire-fame <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.repubblica.it/scienze/2015/03/16/news/cannabis_ecco_come_e_perche_stimola_l_appetito-109376754/?ref=HRLV-17" target="_blank" rel="external">http://www.repubblica.it/scienze/2015/03/16/news/cannabis_ecco_come_e_perche_sti...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"></div> canapa Tue, 17 Mar 2015 21:08:41 +0000 188793 at http://www.sostanze.info “Legalizziamo la cannabis” pronta la legge bipartisan http://www.sostanze.info/articolo/legalizziamo-cannabis-pronta-legge-bipartisan <div class="node-body"><p>ROMA - Un intergruppo che, prima ancora di iniziare i lavori, ha già riunito sessanta parlamentari. E che si prefigge l'obiettivo di predisporre e fare approvare una legge per rendere la cannabis legale.<br /> <br /> L'iniziativa è di Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, senatore del gruppo misto e soprattutto radicale d'origine. Sulla base di un movimento d'opinione che ha unito da Umberto Veronesi a Roberto Saviano, decolla un organismo parlamentare trasversale: ad aderirvi deputati del Pd di fede strettamente renziana (Roberto Giachetti) e non (Pippo Civati), grillini e fuoriusciti da M5S, persino un nome di spicco di Forza Italia come l'ex ministro della Difesa Antonio Martino.<br /> <br /> L'intergruppo avvia la sua attività anche sullo slancio dell'esplicito suggerimento contenuto nella relazione annuale della Direzione nazionale antimafia: &quot;Davanti all'oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo, spetterà al legislatore valutare se sia opportuna una depenalizzazione della materia&quot;. La Dna ha invitato il Parlamento a &quot;bilanciare i contrapposti interessi&quot;. Se, da un lato, &quot;bisogna riconoscere il diritto alla salute dei cittadini&quot;, dall'altro occorre tenere conto delle &quot;ricadute che la depenalizzazione avrebbe in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse delle forze dell'ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e, infine, di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte, è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite&quot;.<br /> <br /> D'altronde, c'è un dato, fornito dalla stessa Dna, che fa riflettere: il mercato illegale oggi vende fra 1,5 e 3 milioni di chilogrammi l'anno di cannabis, &quot;quantità che soddisfa una domanda di mercato di dimensioni gigantesche&quot;. Un volume che consentirebbe a ciascun cittadino italiano (compresi vecchi e bambini) un consumo di circa 25-50 grammi a testa, pari a circa 100-200 dosi. &quot;Il problema&nbsp; -&nbsp; dice Della Vedova&nbsp; -&nbsp; non è più dichiararsi favorevole o contrario alla legalizzazione, piuttosto è regolare un mercato che è già&nbsp;<span>libero. Occorre disciplinare, limitare e penalizzare l'uso delle droghe leggere, sul modello di quanto si fa per alcol e tabacco. Perché la repressione, finora, ha avuto costi altissimi. E non è servita a contenere i consumi di hashish e marijuana&quot;.</span><span>&nbsp;</span><span>(e. la.)</span></p> <p><a href="http://www.repubblica.it/politica/2015/03/15/news/_legalizziamo_la_cannabis_pronta_la_legge_bipartisan-109543299/?ref=HREC1-4">www.repubblica.it/politica/2015/03/15/news/_legalizziamo_la_cannabis_pronta_la_legge_bipartisan-109543299/</a></p> <div>&nbsp;</div></div> canapa Tue, 17 Mar 2015 17:28:50 +0000 188774 at http://www.sostanze.info Le mani di Big Tobacco sulla marijuana legale, l'ultimo colpo grosso dei giganti della sigaretta http://www.sostanze.info/articolo/mani-big-tobacco-sulla-marijuana-legale-lultimo-colpo-grosso-dei-giganti-della-sigaretta <div class="node-body"><p>&nbsp;BIG Maria. Oppure, magari, La Grande Canna. I padroni dell'erba. O comunque si decida di chiamare l'incrocio fra quelli che, nell'economia americana, sono l'industria storicamente più redditizia e il settore, oggi, in crescita più vertiginosa. Negli Usa, è già &quot;Big Pot&quot;: il negato, ma, per molti, inevitabile matrimonio fra Big Tobacco e il &quot;cannabusiness&quot;, nome ormai ufficiale della marijuana legalizzata. Insomma, quando rollarsi una Marlboro assumerà un significato tutto nuovo.<br /> <br /> Nel corso del 2014, il giro d'affari della marijuana legale è passato da zero a 2,4 miliardi di dollari, nonostante sia possibile fumarla liberamente solo in due Stati (il Colorado e l'Oregon) e utilizzarla a fini medicinali in un'altra dozzina come New York e California. Praticamente, lo stesso fatturato faticosamente raggiunto dalle sigarette elettroniche. Ora gli Stati che consentono un uso ricreativo della marijuana (cioè fumare uno spinello) sono diventati cinque: si sono aggiunti Washington, Alaska e il distretto di Columbia, cioè Washington, intesa come la capitale. Del resto, la legalizzazione della marijuana ha un consenso di massa: il 70 per cento degli americani nati dopo il 1980 è favorevole. Ma lo è anche più della metà dei loro genitori: i baby boomers, la generazione della scoperta di massa della marijuana. E finanche un buon terzo dei nonni: i nati fra il 1928 e il 1945, che la marijuana l'hanno vista da adulti. Un numero consistente non si limita a parlarne. Più di 19 milioni di americani con un'età superiore a 12 anni hanno dichiarato, nel 2012, di essersi fatti una canna, probabilmente, al contrario di Bill Clinton, inalando a pieni polmoni. Quasi otto milioni lo fa tutti i giorni. Un mercato assai appetibile: gli esperti hanno già calcolato che, se la marijuana diventasse legale in tutti i 50 Stati del paese, il giro d'affari sarebbe subito di oltre 36 miliardi di dollari l'anno. Per dire: quasi quanto il cibo organico.<br /> <br /> Chi si prenderà questo mercato? Il settore è, attualmente, un ribollìo di iniziative più o meno avventurose di piccole aziende. Ma Leonid Bershidsky, opinionista di Bloomberg , non ha dubbi. Chi è nella posizione perfetta per catturare questi milioni di consumatori è Big Tobacco. I giganti della sigaretta, elenca Bershidsky hanno già in piedi i sistemi di distribuzione (la marijuana a scopi medicinali viene già venduta attraverso i tabaccai), le macchinette automatiche, le fabbriche per fabbricare gli spinelli e anche i vaporizzatori per inalarli, come con le sigarette elettroniche, i laboratori di ricerca e, naturalmente, una enorme massa d'urto finanziaria.<br /> <br /> Chi pensa che Big Tobacco sia stato fiaccato dalla gragnola di divieti di fumo che gli sono piovuti addosso, infatti, si sbaglia. Tuttora, Philip Morris (Marlboro) fattura oltre 135 miliardi di dollari l'anno, Reynolds (Camel, Winston) 73 miliardi, Lorillard (Kent, Newport) 40 miliardi. Divieti o no, nel 2004 i fumatori, negli Usa, erano il 21 per cento della popolazione. Nel 2011, erano poco di meno: il 19 per cento. E Big Tobacco resta una gallina dalle uova d'oro. Dal 2005 ad oggi, le azioni delle aziende di Big Tobacco sono cresciute di quasi il 200 per cento. Quelle dell'hi-tech, per fare un confronto, nonostante il boom dei computer, di Internet e degli smartphone, di meno del 100 per cento.<br /> <br /> Big Maria, allora? All'ipotesi di sbarcare sul terreno della marijuana aziende come la Philip Morris, come rivelato da varie inchieste giornalistiche, ci avevano pensato seriamente a cavallo fra gli anni '60 e '70, ma qualsiasi progetto fu abbandonato negli anni '80. Riprenderlo oggi non è così semplice. I giganti del tabacco sono già abbastanza assediati da norme e divieti ed è difficile che abbiano voglia di coltivare nuove polemiche. Soprattutto, l'ostacolo, negli Usa, è politico. I bastioni di difesa di Big Tobacco sono gli Stati in cui le aziende sono una forza economica e un serbatoio di occupazione: dove si coltiva il tabacco e si producono sigarette. La controprova è che sono anche gli Stati un cui i divieti di fumo sono più radi e meno pervasivi. Di fatto, la cintura di Stati del Sud, a est del Rio Grande. Dal Texas alla Georgia, alla Carolina del Sud, su fino a Kentucky, Tennessee, Virginia. Il problema è che questi sono anche gli Stati tradizionalmente conservatori, in cui lo spinello può ancora portare in prigione.<br /> <br /> Insomma, dicono gli esperti, Big Tobacco non metterà i piedi nel piatto della marijuana fino a quando non avrà una copertura federale. Fino a quando, cioè, lo spinello non sarà legale anche agli occhi della Dea, l'agenzia antidroga federale che, sulla base della legislazione attuale, potrebbe in teoria bloccare l'uso della marijuana anche dove un referendum lo ha reso possibile. La novità è che qualcosa si sta muovendo. Per la prima volta, il Senato di Washington discuterà pubblicamente e ufficialmente della marijuana. Tre senatori hanno, infatti, presentato nei giorni scorsi, un progetto di legge che impedirebbe alle autorità federali di interferire nelle decisioni prese dagli Stati sull'uso o meno della marijuana. È un classico tema libertario e, infatti, i presentatori sono due democratici e un repubblicano come Rand Paul, possibile candidato alle prossime presidenziali, da sempre sostenitore dei diritti degli Stati contro le ingerenze federali. Fra le righe, il progetto di legge fa, però, qualcosa di più: riconosce per la prima volta, a livello federale, il valore medicinale della marijuana, il grimaldello che, a livello statale, sta portando alla sua progressiva liberalizzazione. E la presenza&nbsp;di Rand Paul spinge a fare due più due. Il potenziale candidato alle presidenziali è da sempre un sostenitore dei diritti degli Stati, ma rappresenta anche al Senato il Kentucky: Stato di piantagioni di tabacco e di fabbriche di sigarette, dove Big Tobacco è un nome che conta.</p> <p>http://www.repubblica.it/esteri/2015/03/14/news/le_mani_di_big_tobacco_sulla_marijuana_legale_l_ultimo_colpo_grosso_dei_giganti_della_sigaretta-109485933/?ref=HREC1-21</p></div> canapa Sat, 14 Mar 2015 16:50:35 +0000 188361 at http://www.sostanze.info primo studio di largo spettro sulla Salvia Divinorum http://www.sostanze.info/sito-segnalato/primo-studio-largo-spettro-sulla-salvia-divinorum <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.newsweek.com/what-get-high-salvia-310378" target="_blank" rel="external">http://www.newsweek.com/what-get-high-salvia-310378</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>effetti e collocazione eventuale nella farmacopea. Su Newsweek.</p> </div> psichedelici Wed, 11 Mar 2015 17:55:34 +0000 187998 at http://www.sostanze.info cannabis social club contro lo spaccio. A Roma http://www.sostanze.info/sito-segnalato/cannabis-social-club-contro-spaccio-roma <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://roma.fanpage.it/contro-lo-spaccio-gli-abitanti-del-pigneto-vogliono-i-cannabis-social-club/" target="_blank" rel="external">http://roma.fanpage.it/contro-lo-spaccio-gli-abitanti-del-pigneto-vogliono-i-can...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>Pigneto propone</p> </div> canapa Mon, 09 Mar 2015 22:56:27 +0000 187757 at http://www.sostanze.info basta http://www.sostanze.info/esperienza/basta <div class="node-body"><p>Ciao!</p> <p>Vorrei criticare un comportameno troppo avventato dei medici dei sert. Per me è assurdo imbottire ragazzi giovanissimi di metadone, quando si potrebbero trovare altre vie...Almeno per chi non è un cronico. Sono stufa di vedere istituzionalizzare la gente, a vita...Se il metadone non ti fa morire, è anche vero che non ti fa vivere. In maniera dignitosa. Da persona libera..</p> <p>Magari sono dottori umanamente non cattivi, ma comunque alla fine danno sempre la stessa risposta ai problemi di tossicodipendenza, ovvero metadone. So che i dottori di questo sito non saranno d&#39;accordo, forse non pubblicheranno neanche il post.&nbsp;</p> <p>Il metadone, soprattutto a mantenimento, dovrebbe essere davvero l&#39;ultima strada, e invece....lo danno con una facilità incredicile, magari rovinando per sempre la vita a una persona, che poteva uscirne in poco tempo altrimenti.</p> <p>Non ho paura di dire che è peggio dell&#39;eroina, perchè dà una morte lenta, interna, continua. Rende apatici e senza emotività.</p> <p>&nbsp;</p> </div> altro Mon, 09 Mar 2015 21:34:17 +0000 187749 at http://www.sostanze.info rivista Nature: rischi degli psichedelici largamente esagerati per anni dalla stampa. http://www.sostanze.info/sito-segnalato/rivista-nature-rischi-degli-psichedelici-largamente-esagerati-anni-dalla-stampa <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.nature.com/news/no-link-found-between-psychedelics-and-psychosis-1.16968" target="_blank" rel="external">http://www.nature.com/news/no-link-found-between-psychedelics-and-psychosis-1.16...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>Su Nature: rischi degli psichedelici largamente esagerati per anni dalla stampa.</p> <p>Articolo completo sullo studio appena concluso dall&#39;Università di Trondheim:</p> </div> psichedelici Fri, 06 Mar 2015 17:20:57 +0000 187429 at http://www.sostanze.info "Totale fallimento dell'azione repressiva" http://www.sostanze.info/articolo/totale-fallimento-dellazione-repressiva <div class="node-body"><p>Uno sguardo alla relazione 2015 della Direzione Nazionale Antimafia, a pagina 354. (I tagli interni e i caratteri maiuscoli sono miei) Udite udite: &quot;Per avere contezza della dimensione che ha, oramai, assunto il fenomeno del consumo delle cd droghe leggere, basterà osservare che - considerato che [...] il quantitativo sequestrato è di almeno 10/20 volte inferiore a quello consumato - si deve ragionevolmente ipotizzare un mercato che vende, 
approssimativamente, fra 1,5 e 3 milioni di Kg all&rsquo;anno di cannabis, quantità che soddisfa una domanda di mercato di dimensioni gigantesche. [...] Di fronte a numeri come quelli appena visti - e senza alcun pregiudizio ideologico, proibizionista o antiproibizionista che sia - si ha il dovere di evidenziare a chi di dovere che, oggettivamente, e nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il TOTALE FALLIMENTO DELL&#39;AZIONE REPRESSIVA. [...] Si può dire, allora, che i dati statistici e quantitativi nudi e crudi, segnalano, in questo specifico ambito, l&rsquo;affermarsi di un fenomeno oramai endemico, capillare e sviluppato ovunque, non dissimile, quanto a radicamento e diffusione sociale, a quello del consumo di sostanze lecite (ma, il cui abuso può del pari essere nocivo) quali tabacco ed alcool. [...] Dunque, davanti a questo quadro, che evidenzia l&rsquo;oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo, spetterà al legislatore valutare se, in un contesto di più ampio respiro (ipotizziamo, almeno, europeo, in quanto parliamo di un mercato oramai unitario anche nel settore degli stupefacenti) sia opportuna una depenalizzazione della materia, tenendo conto del fatto che, nel bilanciamento di contrapposti interessi, si dovranno tenere presenti, da una parte, le modalità e le misure concretamente (e non astrattamente) più idonee a garantire, anche in questo ambito, il diritto alla salute dei cittadini (specie dei minori) e, dall&rsquo;altra, le ricadute che la depenalizzazione avrebbe in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse disponibili delle 
forze dell&rsquo;ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e, infine, di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte, è di 
appannaggio di associazioni criminali agguerrite.&quot;
Così la Direzione Nazionale Antimafia. Lo avete letto su qualche quotidiano? Telegiornali? Linea Rossa? Santoro e derivati? Fatto Quotidiano? Come no, dai, era dappertutto? Ci hanno fatto pure uno speciale di Vespa! Comunque, per ricordarvelo meglio, la Direzione Nazionale Antimafia ha detto: TOTALE FALLIMENTO DELL&#39;AZIONE REPRESSIVA. Ciao.</p> <p>(Adelchi Battista)</p> </div> canapa Fri, 06 Mar 2015 15:10:49 +0000 187418 at http://www.sostanze.info Alcool ed Energy Drinks un mix molto pericoloso. http://www.sostanze.info/articolo/alcool-ed-energy-drinks-mix-molto-pericoloso <div class="node-body"><p><a href="http://www.thefix.com/content/alcohol-and-energy-drinks-dangerous-combo-study-says?utm_source=disqus&amp;utm_medium=Referral%20CPC&amp;utm_content=Title%20of%20The%20Article&amp;utm_campaign=The%20Fix%20CPC" title="http://www.thefix.com/content/alcohol-and-energy-drinks-dangerous-combo-study-says?utm_source=disqus&amp;utm_medium=Referral%20CPC&amp;utm_content=Title%20of%20The%20Article&amp;utm_campaign=The%20Fix%20CPC">http://www.thefix.com/content/alcohol-and-energy-drinks-dangerous-combo-...</a></p> <p>Scienziati ricercatori dell'universita' del Michigan: il mix di alcool ed energy drinks un serio rischio per la salute pubblica!</p> <p>G.</p> </div> alcol Fri, 06 Mar 2015 09:51:34 +0000 187373 at http://www.sostanze.info Vizio di forma http://www.sostanze.info/articolo/vizio-forma <div class="node-body"><p>P.T. Anderson e l'arte di creare mondi bizzarri, con estro ma...</p> <div> <p><a href="http://www.filmforlife.org/wp-content/uploads/2015/03/locandina-vizio-di-forma.jpg"><img src="http://www.filmforlife.org/wp-content/uploads/2015/03/locandina-vizio-di-forma-202x300.jpg" alt="locandina vizio di forma" /></a></p> <p>Un acido, anfetamina, cocaina, cannabis, scegliete voi una droga ed entrerete catapultati nel mondo di Doc, protagonista indiscusso di Vizio di forma, ultima delirante opera di Paul Thomas Anderson, commedia surreale ambientata nella trasgressiva California degli anni 70. A metà tra il pulp, il grottesco e un coloratissimo film di genere, che diverte e annoia in una sola dirompente cascata di situazioni al limite dell&rsquo;incredibile.</p> <p>L&rsquo;ex di Joaquin si ripresenta alla sua porta e comincia a blaterare di un caso da risolvere. Lui, tossicomane investigatore privato, comincia a battere tutte le piste, ma proprio tutte tutte&hellip;e ci catapulta in un universo di personaggi bizzarri, creati con estro ma&hellip;a cui manca mezzo penny per fare un dollaro. Ovvero, prima parte brillante, intermezzo centrale lentissimo, conclusione degna con tanto di sciabolata gangta.</p> <p>Vizio di forma mescola tantissimi generi e cambia registro almeno una dozzina di volte, tornando sui suoi passi, accelerando, sterzando, inevitabilmente rallentando. C&rsquo;è di tutto nel calderone, a tratti geniale, a tratti confuso, troppa carne al fuoco e ci si perde nell&rsquo;epopea pulp psichedelica di Doc. Non è Paura e delirio a Las Vegas, non è Magnolia, una via di mezzo che sbanda anche quando attrae.</p> <p>L&rsquo;evidente problema di tempo narrativo &nbsp;fa a cazzotti con una scrittura fuori dall&rsquo;ordinario, un adattamento riuscito solo in alcuni punti laddove si intravede il lampo di genio, fotografia e colori saturi, molto meno nei passaggi centrali che collegano ciascuno dei personaggi creati da Pynchon. Gli amanti del romanzo ci sguazzeranno, ma dovranno fare i conti con i tempi del cinema di Anderson, uscito un pò troppo fuori dal vasetto della psichedelia pop anni 70. O rimastoci intrappolato.</p> <p>Tutto non torna, non deve tornare per forza, un minimo di filo logico però sì&hellip;Scordatevi alcuni suoi lavori, il genialoide regista californiano tenta il salto triplo, mette in scena uno spettacolo degno di Bunuel, adattandolo ai mezzi moderni riletti in chiave citazionista. Ma non tutte le ciambelle escono col buco, questa ha qualche foro di troppo. Attenzione dunque, è necessaria una seconda visione per comprendere appieno il messaggio del film, altrimenti il rischio il lume della ragione&nbsp;è molto alto. Un trip consigliato agli abili di mente.</p> <p>www.filmforlife.org&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> </div></div> anfetamine cocaina Fri, 06 Mar 2015 08:58:14 +0000 187369 at http://www.sostanze.info Droghe leggere, è l’ora della depenalizzazione: lo dice la Direzione Antimafia http://www.sostanze.info/articolo/droghe-leggere-lora-della-depenalizzazione-dice-direzione-antimafia <div class="node-body"><p>&nbsp;<span style="font-size:12px"><strong>Legalizzare l'utilizzo delle droghe leggere</strong>&nbsp;per colpire al cuore la criminalità organizzata. È, questo, in estrema e brutale sintesi, il&nbsp;<strong>suggerimento che la Direzione Nazionale Antimafia&nbsp;</strong>invia al governo Renzi.&nbsp;</span><span style="font-size:12px">La DNA, che ogni giorno si trova a fronteggiare lo spaccio e il consumo di cannabis e hashish, evidenzia, nella relazione divulgata la scorsa settimana, &quot;l'oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo&quot; contro lo spaccio e l'uso di droghe leggere.</span><span style="font-size:12px"><br /> </span></p> <p><span style="font-size:12px">Per tale motivo &quot;spetterà al legislatore valutare se, in un</span><span style="font-size:12px">&nbsp;</span><strong style="font-size:12px">contesto di più ampio respiro (ipotizziamo, almeno, europeo</strong><span style="font-size:12px">, in quanto parliamo di un mercato oramai unitario anche nel settore degli stupefacenti) sia opportuna una</span><span style="font-size:12px">&nbsp;</span><strong style="font-size:12px">depenalizzazione della materia</strong><span style="font-size:12px">, tenendo conto del fatto che, nel bilanciamento di contrapposti interessi, si dovranno tenere presenti, da una parte, le modalità e le misure concretamente (e non astrattamente) più idonee a garantire, anche in questo ambito, il</span><span style="font-size:12px">&nbsp;</span><strong style="font-size:12px">diritto alla salute dei cittadini</strong><span style="font-size:12px">&nbsp;</span><span style="font-size:12px">(specie dei minori) e, dall'altra, le ricadute che la depenalizzazione avrebbe in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse disponibili delle forze dell'ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e, infine, di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte, è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite&quot;.</span></p> <p style="font-size:12px">La questione viene giustamente inquadrata come un vero e proprio fenomeno di massa: basti pensare che, stando a tutte le statistiche,&nbsp;<strong>le quantità di droghe sequestrate corrispondono appena al 5%-10% di quanto viene effettivamente consumato</strong>. In termini numerici, parliamo di &quot;un mercato che vende, approssimativamente, fra&nbsp;<strong>1,5 e 3 milioni di Kg all'anno di cannabis</strong>, quantità che soddisfa una domanda di mercato di dimensioni gigantesche. In via esemplificativa, l'indicato quantitativo consente a ciascun cittadino italiano (compresi vecchi e bambini) un consumo di circa 25/50 grammi procapite (pari a circa 100/200 dosi) all'anno&quot;.</p> <p style="font-size:12px">Non serve soffermarsi più di tanto sugli effetti economici di una regolarizzazione di tale portata. Secondo i magistrati della DNA, lo Stato arriverebbe a incassare una somma che oscilla tra i 7 e i 10 miliardi: tutto denaro sottratto alle organizzazioni criminali. Certo, aumenterebbero anche le spese, visto che, nel caso di legalizzazione, il Servizio sanitario dovrebbe monitorare i consumatori e invitarli ad un consumo responsabile ma, nel complesso, il saldo sarebbe più che positivo.</p> <p style="font-size:12px"><strong>Le riserve del governo -</strong>&nbsp;L'invito della DNA, ad oggi, appare tuttavia lontanissimo dall'essere accolto. Le ragioni sono molteplici, e, come spesso accade, in cima alla lista troviamo quelle di natura politica.&nbsp;<span>In primo luogo,&nbsp;</span><strong>questo governo non sembra culturalmente favorevole ad una legalizzazione della cannabis</strong><span>. A partire dal Nuovo centrodestra, che tra le sue fila annovera un proibizionista come Carlo Giovanardi (la cui legge è stata dichiarata incostituzionale) e arrivando ai centristi, da sempre contrari sul punto.</span></p> <p style="font-size:12px">Quanto al Partito democratico, come al solito le posizioni all'interno sono molteplici: si va da chi è più possibilista (esponenti della minoranza come Luigi Manconi e renziani ex radicali come Roberto Giachetti) a chi, invece, sul punto non transige (la componente cattolica).</p> <p style="font-size:12px">Il premier Matteo Renzi pare propendere per questa seconda tendenza, anche alla luce di quanto già dichiarato in materia ai tempi in cui presiedeva la Provincia di Firenze: &quot;La migliore ricetta contro lo spaccio delle sostanze stupefacenti è la tolleranza zero, che va usata sugli spacciatori intorno alle scuole e nei luoghi di ritrovo dei giovani&quot;.</p> <p><span style="font-size:12px"><br /> <br /> Read more:&nbsp;<a href="http://it.ibtimes.com/articles/76458/20150302/dna-droghe-leggere-legalizzazione-governo.htm#ixzz3TRC240zI" style="color:rgb(0, 51, 153)">http://it.ibtimes.com/articles/76458/20150302/dna-droghe-leggere-legalizzazione-governo.htm#ixzz3TRC240zI</a></span></p></div> canapa Wed, 04 Mar 2015 17:07:39 +0000 187133 at http://www.sostanze.info Washington D.C.: cittadino chiede e ottiene dalla polizia la cannabis sequestrata http://www.sostanze.info/sito-segnalato/washington-dc-cittadino-chiede-ottiene-dalla-polizia-cannabis-sequestrata <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://wamu.org/news/15/03/03/yes_you_can_now_ask_a_dc_police_officer_for_your_pot_back" target="_blank" rel="external">http://wamu.org/news/15/03/03/yes_you_can_now_ask_a_dc_police_officer_for_your_p...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"></div> canapa Wed, 04 Mar 2015 15:45:25 +0000 187123 at http://www.sostanze.info Eroina anno 2015: viaggio nella dipendenza nascosta http://www.sostanze.info/articolo/eroina-anno-2015-viaggio-nella-dipendenza-nascosta <div class="node-body"><p>&ldquo;Non isolarti&rdquo;. Il messaggio si staglia all&rsquo;interno di un riquadro arancione fluorescente, che porta alla mente il colore delle tute dei soccorritori. Un grande timbro fatto con spray e stencil si ripete decine di volte sui muri di Parma. Ma vederlo è quasi impossibile.&nbsp;<br /> <br /> Perché urla da luoghi nascosti: il cemento dei pilastri di vecchi ponti, dentro case abbandonate, negli scheletri di una fabbrica divorata da un incendio.&nbsp;<br /> <br /> E&rsquo; una delle tante scritte che utenti e operatori del servizio &ldquo;Unità di strada e Drop in&rdquo; dell&rsquo;Ausl hanno lasciato per tendere una mano a chi bazzica i luoghi del &ldquo;buco&rdquo;. Perché in tanti anni sono cambiate droghe, modalità di assunzione, costi e soprattutto modi di raccontare le sostanze stupefacenti e il loro impatto sulla società. Quello che non è cambiato è la tossicodipendenza. E i tossicodipendenti.</p> <p>&nbsp;Ci sono ancora gli aghi in vena che tra gli anni Ottanta e Novanta hanno popolato spot allarmistici e incubi di genitori. Così come ci sono ancora persone di ogni età che fanno uso di eroina e che vivono la strada. Sono meno di un tempo, sono più nascoste, non creano allarme sociale se non per qualche sporadico gesto di disperazione. Sono &ldquo;invisibili&rdquo;. Ma ci sono. Molti sono senzatetto, dormono tra stazione e case abbandonate. In giro, a gruppetti, a volte li si incontra alle fermate degli autobus. In attesa della linea 6, quella che porta alla sede del &ldquo;Drop in&rdquo; in viale dei Mercati.<br /> <br /> &ldquo;Drop in&rdquo; significa &ldquo;piccola sosta&rdquo;. E&rsquo; un servizio dell&rsquo;Ausl mirato alla prevenzione del danno. Agli utenti offre stanze calde in cui fare colazione, un bagno per lavarsi e farsi la barba, siringhe e materiale sanitario sterile. Non è una &ldquo;stanza del buco&rdquo;, illegale in Italia: negli spazi del Drop in e anche nel cortile è vietato assumere droghe e bere alcol.&nbsp;<br /> <br /> In molti lo confondono con il Sert, che invece predispone terapie per chi voglia seguire un percorso di disintossicazione, distribuisce metadone e richiede periodici esami tossicologici.&nbsp;<br /> <br /> Il Drop in si rivolge a chi quel gradino non l&rsquo;ha ancora salito, non riesce a salirci o ci sale e ci scende. Persone che fanno uso di sostanze, anche da anni o da decenni. Nel 2014 è stato frequentato da 208 persone, con una media di 46 accessi al giorno. Un utente su cinque è donna. Uno su dieci vive in strada, uno su quattro è senza fissa dimora. La maggior parte, il 71%, fa uso di oppiacei. Eroina, ma con una tendenza consolidatasi negli ultimi anni verso un consumo di sostanze misto: alcol, cocaina, metadone, psicofarmaci. Un cocktail che spesso aggrava gli effetti della tossicodipendenza.<br /> <br /> I numeri dei consumatori &ldquo;attivi&rdquo; sono bassi rispetto a chi segue un percorso di cura al Sert: 1200 i dipendenti da sostanze, 507 dall&rsquo;alcol. I numeri si riferiscono all&rsquo;anno scorso, ma sono sostanzialmente stabili dalla metà del decennio passato.&nbsp;<br /> <br /> Gli accessi al Drop in, invece, sono aumentati: prima del 2009, quando il servizio era ancora situato il Oltretorrente, gli accessi medi giornalieri non arrivavano a 25. Oggi sono quasi raddoppiati.&nbsp;<br /> <br /> Non è necessariamente un dato da interpretare come un aumento delle tossicodipendenze: è possibile che il servizio Unità di strada sia riuscito a &ldquo;intercettare&rdquo; sempre più persone. Non si tratta solo di assistenza: c&rsquo;è in ballo la salute e la sicurezza degli interessati, delle loro famiglie e di tutta la società.<br /> <br /> Il Drop In apre la mattina presto. Al di fuori dei cancelli, parzialmente coperti dalle auto del parcheggio, si intravedono gruppi di persone.&nbsp;<br /> <br /> Alcuni sono di colore. Rifugiati, richiedenti asilo, irregolari. Chi aveva il permesso di soggiorno e chi l&rsquo;ha perso insieme al lavoro. Fino a poche settimane fa vivevano nelle ex stalle di Maria Luigia, proprio dietro il centro. Poi un blitz delle forze dell&rsquo;ordine li ha fatti sloggiare. Qualcuno è rimasto, qualcuno ha trovato un&rsquo;altra casa abbandonata, qualcuno dorme &ldquo;in giro&rdquo;.&nbsp;<br /> <br /> In tanti trovano un punto di riferimento nel Drop in: c&rsquo;è il bagno, c&rsquo;è Internet, c&rsquo;è la possibilità di caricare i cellulari chiusi a chiave per evitare furti. Il 31% degli utenti è straniero. I rapporti con gli italiani, senzatetto e non, sono buoni.<br /> <br /> Chi sta fuori dalle cancellate, lo fa perché vuole bere. Tetrapak di vino &ldquo;Acinello&rdquo; acquistati a pochi euro al discount di fronte, lattine di birra a 50 centesimi. Ne bevono in continuazione, spiegano gli operatori. Il supermercato low-cost così vicino è un po&rsquo; una maledizione.&nbsp;<br /> <br /> Ma fuori, come detto, si può bere. Dentro il Drop in le regole campeggiano chiare, scritte a pennarello su un cartellone: primo, non usare il telefono per chiamare gli spacciatori; secondo, non avere atteggiamenti provocatori; terzo, non portare alcol; e così via. Comandamenti che sembrano funzionare: all&rsquo;interno della struttura l&rsquo;atmosfera è rilassata e cordiale. C&rsquo;è chi gioca a carte, chi ascolta musica, chi prepara il caffè. Le educatrici dell&rsquo;Ausl nell&rsquo;ufficio si occupano di gestire le richieste: accessi alla mensa, al dormitorio, visite mediche, colloqui con l&rsquo;avvocato. Un gruppetto di tre persone arriva dalla stazione per prepararsi al primo &ldquo;buco&rdquo; della giornata.&nbsp;<br /> <br /> Ricevono le siringhe sterili e si avviano in fila indiana verso la ferrovia. A volte uno porta indietro un contenitore giallo pieno di siringhe usate: nel 2014 il servizio ne ha ritirate e raccolte 13mila.<br /> <br /> Il mondo di chi ha bisogno di aghi sterili per allontanare lo spettro dell&rsquo;Hiv e di altre gravi infezioni è più variegato di quel che si possa pensare. Ci sono i tossicodipendenti &ldquo;storici&rdquo;, l&rsquo;utente medio tra i trenta e i cinquant&rsquo;anni.&nbsp;<br /> <br /> Ma c&rsquo;è anche Fabrizio (tutti i nomi sono stati cambiati per motivi di privacy, ndr), che di anni ne ha poco più di venti, vive con i genitori e studia all&rsquo;università. Ha la faccia pulita di chi ci resta male se il professore non gli mette un buon voto sul libretto. Prende le sue siringhe senza tante parole e se ne va. C&rsquo;è Eliana, in cura presso il Sert. Si inietta il metadone in vena perché non può fare a meno della sensazione del &ldquo;buco&rdquo;. Una pratica rischiosa. C&rsquo;è Cristina: ai famigliari racconta di andare in via dei Mercati per fare psicoterapia.<br /> <br /> Le donne non mancano, ma preferiscono non raccontarsi. Marta, fuori dal cortile, stringe in mano una lattina di birra e dice solo &ldquo;la mia vita è un disastro&rdquo;. Ha l&rsquo;età di chi potrebbe essere madre di un figlio adolescente. Occhi verdi incorniciati da ombretto turchese. Fa notare di aver trovato il tempo, quella mattina, per mettersi il trucco. Le storie degli uomini, invece, sono tutte diverse come chi le racconta. Con molto in comune, però: tutte parlano di sofferenza e di speranza.<br /> <br /> Giorgio, chioma fulva e origini sarde, ha superato da un po&rsquo; i quarant&rsquo;anni ed è tossicodipendente da quando ne aveva venti. Un tempo la sua famiglia stava bene e lui spendeva fino a un milione di lire al giorno in eroina e cocaina. Adesso ha un figlio e non ha una casa. &ldquo;Ma non ho mai rubato in vita mia - puntualizza - non mi è mai piaciuto. Piuttosto chiedo qualcosa alla gente&rdquo;.&nbsp;<br /> <br /> A Parma Giorgio è approdato qualche anno fa per una visita medica e da allora è rimasto qui, tra strada stazione e dormitori. Grazie al Drop in ha accesso alla mensa, a un alloggio in cui dormire presso la comunità Betania. I posti sono limitati, quando non ce n&rsquo;è si dorme &ldquo;dove capita&rdquo;. Ma essere senzatetto è un circolo vizioso: senza una residenza in Emilia Romagna non si può accedere al programma di recupero di Betania. Giorgio di terapie ne ha provate tante, tantissime. Ma si buca ancora.&nbsp;<br /> <br /> Ed è certo che quel progetto, che fa lavorare molto su se stessi, farebbe al caso suo: &ldquo;Ho fatto tante comunità psicologiche e comunità lavorative, alcune più volte, anche molto costose. Ho provato per tre anni a entrare a Betania, ma non riesco a trovare un luogo di residenza. La vita per strada è muoversi, arrangiarsi per trovare soldi, avere uno sballo. L&rsquo;eroina ti aiuta a scacciare il chiodo fisso del pensiero di come risalire la china.&nbsp;<br /> <br /> Ti fai una dose e ti togli i problemi dalla testa, i dolori. Non vorrei stare così. Vorrei rinascere&rdquo;. Giorgio è un tossicodipendente &ldquo;storico&rdquo;, la dipendenza e il modo di percepirla da parte della società le ha viste cambiare nel corso degli anni. Oggi c&rsquo;è più isolamento: &ldquo;La gente ti schiva, ti allontana. E&rsquo; più disponibile a dare aiuto a chi è alcolizzato. Ma alcol ed eroina non sono molto diversi, sono due droghe, e la dipendenza da alcol non riesci a gestirla. Ma la gente non lo capisce: è meglio metterti in un angolo e farti tacere&rdquo;.<br /> <br /> Khaled viene dalla Tunisia, o meglio da un quartiere di Tunisi dove tutti conoscono Parma perché ci vive un loro amico o parente. Si era diplomato in Economia, aveva una fidanzata e faceva il dj. Poi è finito in carcere per uso di hashish. Uso, non spaccio: in Tunisia è punito con un anno di prigione, basta risultare positivi al test delle urine. Dopo essere uscito per la terza volta, Khaled ha attraversato il deserto della Libia e si è imbarcato.&nbsp;<br /> <br /> E&rsquo; sbarcato a Lampedusa nel 2008. Lo dice chiaramente: &ldquo;All&rsquo;inizio andava bene: spacciavo. Poi ho fatto la galera, ho perso la casa, sono tornato due anni in carcere. Ho cominciato a farmi di tutto: eroina, alcol, cocaina, crack. Non ce la facevo più. Poi in carcere ho conosciuto un operatore del Sert&rdquo;.<br /> <br /> Khaled è senzatetto, a volte dorme nelle case abbandonate con immigrati africani, a volte in dormitorio. Il suo problema principale adesso è l&rsquo;alcol. E la mancanza di documenti. Il futuro lo vede in Francia o in Germania, anche se preferirebbe rimanere a Parma: &ldquo;Qui ci sono gli amici, ho una ragazza.&nbsp;<br /> <br /> E poi si dice che gli italiani sono razzisti, ma in Germania e Francia è molto peggio. Non mi sono mai bucato, vorrei smettere con l&rsquo;alcol. Il problema è trovare una casa. La casa ti fa sapere che cosa fai. Ma non mollo, vado avanti&rdquo;.<br /> <br /> C&rsquo;è anche chi, come Francesco, grazie al Sert e al Drop in sembra arrivato, dopo molti anni di tossicodipendenza e strada, a un punto di svolta: sarà inserito in un progetto di lavoro. Diventerà operatore socio sanitario, lui che il &ldquo;cursus honorem&rdquo; degli stupefacenti l&rsquo;ha percorso tutto, fin dagli anni Novanta. Dalle canne da giovanissimo alla roba chimica che girava nelle discoteche, fino alla cocaina. Il suo mondo era quello dei rave: &ldquo;Oppio, ketamina, acidi, ci facevamo di tutto.&nbsp;<br /> Ma riuscivo a gestirle abbastanza bene. Poi però al rientro dovevo guidare. Allora, per farmi scendere le sostanze, ho cominciato a farmi le righe di eroina. Pensavo fosse per ripigliarmi, per stare bene, ma dopo un anno dovevo prenderla più volte al giorno. Alcuni amici più esperti mi hanno introdotto alle siringhe. Ho cominciato a farmi in vena, per risparmiare. E quella è stata la mia rovina&rdquo;. Diciassette anni di salita, racconta, tra sofferenze, carcere e comunità. &ldquo;Ho rubato tanto. Ogni volta che andavo in galera era sempre più difficile, è un&rsquo;esperienza che non auguro al mio peggior nemico, ma per me è stata quasi una scuola, mi ha fatto diventare uomo. Dentro mi sono impegnato. Il Sert mi ha aiutato, adesso dopo diciassette anni ho eliminato tutto. Prendo solo il metadone. Comincerò a lavorare, a mettere in atto i miei progetti.&nbsp;Ho sofferto tantissimo. Questa vita non ti porta a niente, solo a essere solo e a stare male&rdquo;.<br /> <br /> E&rsquo; l&rsquo;una, il Drop in chiude. Le operatrici nel pomeriggio prendono il furgone dell&rsquo;Unità mobile, caricano in spalla le borse piene di siringhe, profilattici e Narcan e vanno a cercare i tossicodipendenti e gli emarginati nei loro punti di ritrovo. Vanno ad agganciarli in strada, dove è breve il passo tra isolarsi e perdersi per sempre.</p> <p>Repubblica.it, Parma</p></div> eroina Mon, 02 Mar 2015 15:43:31 +0000 186817 at http://www.sostanze.info Pericolosità delle Tabelle di conversione http://www.sostanze.info/sito-segnalato/pericolosita-delle-tabelle-conversione <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.pharmastar.it/index.html?cat=23&amp;id=7769" target="_blank" rel="external">http://www.pharmastar.it/index.html?cat=23&amp;id=7769</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"></div> altro Sun, 01 Mar 2015 10:31:01 +0000 186655 at http://www.sostanze.info Sostanze stimolanti, la lezione del caffè http://www.sostanze.info/articolo/sostanze-stimolanti-lezione-del-caffe <div class="node-body"><p><span>Salvina Rissa, Inchiesta sulle NPS per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto.</span></p> <div> <p>La visione emergenziale delle nuove sostanze psicoattive (Nps) fa sì che si confondano sostanze dai diversi effetti e dalla diversa storia e acculturazione. Ma appiattire le differenze sotto la coperta della proibizione, rende più difficile la comprensione dei fenomeni e dei rischi relativi, paradossalmente. La scure repressiva si abbatte indiscriminatamente sia sulle sostanze di sintesi, che il mercato globalizzato sforna in infinite combinazioni chimiche, vendute tramite il web; sia farmaci di largo uso come la ketamina (vedi Manifesto, 17 dicembre); sia blande sostanze stimolanti di origine vegetale. Fra queste, c&rsquo;è l&rsquo;efedra, recentemente messa al bando dall&rsquo;Unione Europea con l&rsquo;argomento che può essere usata come precursore nella produzione delle metamfetamine. Ma anche il khat, di antico uso tradizionale presso comunità somale e yemenite, è di recente entrato nel mirino. Il caso del khat ricalca quello ketamina. Nel 2006, il comitato di esperti della Oms dava parere contrario a sottoporre questa sostanza al divieto internazionale secondo le convenzioni Onu. Ciononostante, dietro l&rsquo;allarme del&nbsp;International Narcotics Control Board&nbsp;(Incb), ben 14 paesi europei (fra cui l&rsquo;Italia, Germania e Francia), hanno introdotto la proibizione del khat nelle legislazioni nazionali. E&rsquo; clamoroso il conflitto sviluppatosi nel Regno Unito fra l&rsquo;organismo scientifico di consulenza del governo, lo&nbsp;Advisory Council on the Misuse of Drugs&nbsp;(Acmd), e lo stesso governo britannico. Nel gennaio 2013, lo Acmd giudicava che le evidenze sui danni del khat non giustificassero la proibizione; sei mesi dopo, lo&nbsp;Home Office&nbsp;dichiarava illegale la sostanza, dicendo che &ldquo;i rischi del khat potevano essere stati sottostimati&rdquo;(sic!).</p> <p>Il bando dei blandi stimolanti vegetali di uso tradizionale è tanto più assurdo a fronte dell&rsquo;aggressività del mercato globalizzato, che tende a sfornare preparati inediti in forma sempre più concentrata, che non possiedono una cultura consolidata di rituali e prescrizioni sociali d&rsquo;uso. Proprio per questo deficit di socialità delle nuove sostanze sintetiche, la ricchezza di sapere (sociale) delle &ldquo;vecchie&rdquo; sostanze tradizionali dovrebbe essere considerata con tanto maggiore attenzione. Con l&rsquo;occhio rivolto al contesto sociale oltre che alla chimica, l&rsquo;antropologo britannico Anthony Henmann, ha di recente tracciato un parallelo fra la storia dei due più importanti stimolanti tradizionali, la caffeina da una parte, assunta sotto forma di caffè e di tè in Occidente; la coca, dall&rsquo;altra, consumata tramite masticazione della foglia, in America Latina. Nel caso della caffeina, lo &ldquo;addomesticamento&rdquo; della componente psicoattiva è avvenuto tramite la trasformazione del caffè e del tè in &ldquo;generi di conforto&rdquo;, in cui il piacere dell&rsquo;effetto stimolante si fonde col piacere della bevanda calda, spesso arricchita dall&rsquo;aggiunta di latte. Il fatto che la caffeina sia stata sempre percepita come una &ldquo;non-droga&rdquo; e non sia stata stigmatizzata per i suoi effetti psicoattivi non ha affatto favorito lo sviluppo di concentrati più rischiosi; né ha impedito la conoscenza diffusa dei rischi della caffeina in caso di eccesso. In altre parole, la ritualizzazione della caffeina nell&rsquo;uso del caffè e del tè è un buon esempio di regolazione sociale. Opposto il caso della coca. Il riduzionismo farmacocentrico ha fatto sì che il nuovo alcaloide passasse in pochi decenni da panacea a flagello, trascinando nel bando anche la foglia di coca: rimasta così confinata (e stigmatizzata) nei paesi d&rsquo;origine, mentre in occidente si affermavano forme più concentrate e contaminate del principio attivo, come il crack.</p> <p>Il saggio &ldquo;The regulation of plant-based stimulants&rdquo; di Anthony Henmann su&nbsp;<a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/mappamondo/europa/italia/rassegna_stampa/the-regulation-of-plant-based-stimulants-theoretical-historical-and-ethnographic-approaches">www.fuoriluogo.it</a></p> </div></div> altro Sat, 28 Feb 2015 14:55:50 +0000 186531 at http://www.sostanze.info Ancora eroina bianca venduta per cocaina ad Amsterdam http://www.sostanze.info/articolo/ancora-eroina-bianca-venduta-cocaina-ad-amsterdam <div class="node-body"><p>(27 febbraio 2015) La GGD, il servizio sanitario pubblico di Amsterdam, torna a lanciare l&#39;allarme sull&#39;eroina bianca che viene spacciata ai turisti per cocaina. Questo weekend, tre turisti danesi sono stati ricoverati per overdose da eroina dopo aver sniffato quella che pensavano fosse cocaina. Nel corso del 2014 sono stati 3 i decessi di turisti a causa dell&#39;eroina bianca spacciata come cocaina, mentre 17 sono state le overdose fortunatamente non fatali.</p> <p>Ad Amsterdam sono in vendita negli smart shops i kit per escludere che la sostanza acquistata per cocaina sia eroina. Ci sentiamo di suggerire a tutti i servizi di consumatori e di riduzione del danno l&#39;acquisto di questi economici kit, da mettere eventualmente poi in vendita: se essi vengono utilizzati per eseguire il test in proprio (ovvero se non si configura nessuna cessione di sostanza) essi sono perfettamente legali anche nel nostro Paese e pertanto potrebbero essere messi in vendita da subito anche in Italia, come test &#39;fai da te&#39;.</p> <p><a href="http://www.eroina.eu.com/?q=content/ancora-eroina-bianca-venduta-cocaina-ad-amsterdam">http://www.eroina.eu.com/?q=content/ancora-eroina-bianca-venduta-cocaina-ad-amsterdam</a><img alt="" src="http://www.eroina.eu.com/sites/default/files/styles/large/public/field/image/poster460.jpg" /></p> </div> cocaina eroina Fri, 27 Feb 2015 18:13:30 +0000 186414 at http://www.sostanze.info Molly, nuova droga che uccide negli Usa: è Mdma tagliata peggio http://www.sostanze.info/articolo/molly-nuova-droga-che-uccide-negli-usa-mdma-tagliata-peggio <div class="node-body"><p>&nbsp;HARTFORD &ndash; Si chiama&nbsp;Molly&nbsp;ed è la nuova&nbsp;drogache spaventa gli&nbsp;Stati Uniti: si tratta di&nbsp;Mdma&nbsp;all&rsquo;ennesima potenza, che però rischia di distruggere fegato e reni, visto che è tagliata peggio della sua più celebre &ldquo;sorella&rdquo; sintetica. Nelle ultime settimane una dozzina di studenti universitari sono finiti in ospedale nel&nbsp;Connecticut&nbsp;dopo un&rsquo;overdose di Molly.&nbsp;Molly è stata ribattezzata droga&nbsp;&ldquo;da concerto&rdquo;&nbsp;e ha già causato alcuni morti&nbsp;fra i giovani in una serie di concerti a Boston, Seattle, Miami e New York. La polizia sta indagando sui casi verificatisi nella serata di domenica al campus della&nbsp;Wesleyan University di Middletown, nel Connecticut. Da lunedì, otto studenti sono ancora in ospedale e due in condizioni critiche.</p> <p>Non è chiaro se i ragazzi fossero insieme o dove sia stata venduta loro la droga, una forma purissima di Mdma. Il capo della polizia di Middletown,&nbsp;William McKenna, ha detto che il loro &ldquo;primo obiettivo è quello di ottenere informazioni sul lotto di Molly distribuito agli studenti del campus&rdquo;, come riferisce la Bbc.<span>&nbsp;</span></p></div> ecstasy Thu, 26 Feb 2015 20:50:40 +0000 186264 at http://www.sostanze.info canapa legale da oggi a Washington DC http://www.sostanze.info/sito-segnalato/canapa-legale-oggi-washington-dc <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://reset.me/story/marijuana-possession-becomes-legal-nations-capital-midnight/" target="_blank" rel="external">http://reset.me/story/marijuana-possession-becomes-legal-nations-capital-midnigh...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>legale il possesso per uso anche ricreativo di max 56 grammi (due once) di cannabis</p> </div> canapa Thu, 26 Feb 2015 16:31:04 +0000 186217 at http://www.sostanze.info I danni di alcol, cannabis, cocaina, mdma e altre droghe spiegati nel dettaglio e confrontati tra loro http://www.sostanze.info/sito-segnalato/danni-alcol-cannabis-cocaina-mdma-altre-droghe-spiegati-nel-dettaglio-confrontati-lor <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.vox.com/2015/2/25/8104917/drug-dangers-marijuana-alcohol" target="_blank" rel="external">http://www.vox.com/2015/2/25/8104917/drug-dangers-marijuana-alcohol</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>interessante anche la parte &quot;perché la gente usa questa o quella droga&quot;, un tema che raramente viene affrontato</p> </div> alcol canapa cocaina ecstasy Thu, 26 Feb 2015 14:19:34 +0000 186205 at http://www.sostanze.info eroina di stato in irlanda http://www.sostanze.info/sito-segnalato/eroina-stato-irlanda <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.herald.ie/news/radical-legislation-to-allow-for-supervised-injecting-centres-for-heroin-users-30995428.html" target="_blank" rel="external">http://www.herald.ie/news/radical-legislation-to-allow-for-supervised-injecting-...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>per terapia e per togliere i tossicodipendenti dalle strade</p> </div> eroina Wed, 25 Feb 2015 15:10:26 +0000 186060 at http://www.sostanze.info l'Alaska ha legalizzato la cannabis http://www.sostanze.info/articolo/lalaska-ha-legalizzato-cannabis <div class="node-body"><p>canapa legale per uso sia medico che ricreativo in Alaska: <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/02/24/alaska-da-oggi-uso-marijuana-e-legale_8a16c36e-0601-4e65-9c8f-9baaddc3b912.html" title="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/02/24/alaska-da-oggi-uso-marijuana-e-legale_8a16c36e-0601-4e65-9c8f-9baaddc3b912.html">http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/02/24/alaska-da-oggi-uso-mari...</a></p> </div> canapa Wed, 25 Feb 2015 13:50:53 +0000 186048 at http://www.sostanze.info USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. Studio http://www.sostanze.info/articolo/usa-alcool-114-volte-piu-mortale-della-marijuana-studio <div class="node-body"><p>USA - Alcool 114 volte piu&#39; mortale della marijuana. Studio<a href="http://droghe.aduc.it/stampa/?id=130775&amp;settore=403"><img alt="Scarica e stampa il PDF" border="0" src="http://droghe.aduc.it/generale/img/pdf.png" title="Scarica e stampa il PDF" /></a><a class="addthis_button_facebook_like at300b" layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet at300b"></a><a class="addthis_button_google_plusone at300b" size="medium"></a><a class="addthis_button_expanded" href="http://droghe.aduc.it/notizia/alcool+114+volte+piu+mortale+della+marijuana+studio_130775.php#" target="_blank" title="Più...">2</a>&nbsp;Notizia&nbsp;24 febbraio 2015 9:18&nbsp;Paragonata con altre droghe ricreative - incluso l&#39;alcol - la marijuana potrebbe essere più sicura di quanto si pensasse finora. E i ricercatori hanno sistematicamente sottostimato i rischi associati al consumo di alcol. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, magazine che fa parte del gruppo editoriale di Nature.I ricercatori hanno paragonato il rischio di morte causato da una serie di sostanze stupefacenti: hanno scoperto che l&#39;alcol rappresenta la sostanza più mortale, seguita dall&#39;eroina e dalla cocaina. E quale droga si trova in fondo alla lista? La marijuana, 114 volte meno mortale dell&#39;alcol e di gran lunga anche del tabacco.Da sottolineare che il concetto di più sicuro dell&#39;alcol non significa che sia sicuro al 100%. Ci sono molti rischi associati al consumo di cannabis: problemi mentali che possono presentarsi con più facilità nei soggetti che hanno iniziato a consumare marijuana da giovanissimi. La conclusione? Dati i rischi molto bassi legati al consumo i ricercatori &quot;suggeriscono di iniziare un approccio di regolamentazione molto stringente piuttosto che la proibizione&quot;.&nbsp; </p><p>&nbsp;</p> </div> alcol canapa Tue, 24 Feb 2015 17:58:28 +0000 185917 at http://www.sostanze.info pornografia in numeri http://www.sostanze.info/articolo/pornografia-numeri <div class="node-body"><p><img src="http://www.insostanza.it/wp-content/uploads/2015/02/Pornografia.png" alt="" height="380" width="598" /></p> <div> <p>La pornografia on line che numeri ha ?</p> <p>Onlineschool.org riporta:</p> <ul> <li>il giro d&rsquo;affari del porno online è di oltre 4 miliardi di euro</li> <li>il 35% di tutti i download effettuati da Internet è porno</li> <li>ogni secondo oltre 28.000 persone si collegano a un sito hard.</li> <li>ogni giorno nel mondo circolano oltre 2,5 miliardi di e-mail hot.</li> <li>ogni secondo vengono spesi online 2800 euro per contenuti pornografici.</li> </ul> <p>Tanti problemi ovviamente si legano alla &ldquo;visione adatta ad un pubblico adulto&rdquo;.<br /> Dalla definizione di normalità al disagio sino alla franca dipendenza, oramai nota.<br /> Non ultimi ad essere implicati sono gli adolescenti; le possibilità della multimedialità li sposta su terreni per i quali andrebbero meglio preparati.<br /> La dimensione dell&rsquo;affetto, della sessualità, del genere e complessivamente la costruzione della relazione con l&rsquo;altro sesso possono essere fortemente minacciati.</p> </div> <p><span style="font-size:medium">- See more at:&nbsp;<a href="http://www.insostanza.it/domanda/pornografia-on-line/#sthash.9zrPBlYz.dpuf">www.insostanza.it/domanda/pornografia-on-line/#sthash.9zrPBlYz.dpuf</a></span></p></div> altro Tue, 24 Feb 2015 16:32:17 +0000 185898 at http://www.sostanze.info servizio della CNN sulla diffusione dell'LSD tra i creativi e gli imprenditori della Silicon Valley http://www.sostanze.info/sito-segnalato/servizio-della-cnn-sulla-diffusione-delllsd-creativi-imprenditori-della-silicon-valle <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://travel.globalish.com/can-lsd-make-you-a-billionaire-silicon-valley-tripping-goes-mainstream/" target="_blank" rel="external">http://travel.globalish.com/can-lsd-make-you-a-billionaire-silicon-valley-trippi...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>&quot;Can LSD Make You a Billionaire?: Silicon Valley Tripping Goes Mainstream&quot;</p> </div> psichedelici Tue, 24 Feb 2015 16:10:43 +0000 185886 at http://www.sostanze.info i prossimi 7 stati (usa) che stanno per legalizzare http://www.sostanze.info/articolo/prossimi-7-stati-usa-che-stanno-legalizzare <div class="node-body"><p>ohi ohi dai filtro anti spam passamelo non è un link pubblicitario è un normale articolo... <a href="http://reset.me/story/7-states-next-line-legalize-marijuana/" title="http://reset.me/story/7-states-next-line-legalize-marijuana/">http://reset.me/story/7-states-next-line-legalize-marijuana/</a></p> </div> canapa Tue, 24 Feb 2015 02:04:44 +0000 185806 at http://www.sostanze.info Neuroscienziata descrive la sua prima esperienza col DMT http://www.sostanze.info/sito-segnalato/neuroscienziata-descrive-sua-prima-esperienza-col-dmt <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://travel.globalish.com/neuroscientist-michele-ross-describes-her-first-experience-with-dmt/" target="_blank" rel="external">http://travel.globalish.com/neuroscientist-michele-ross-describes-her-first-expe...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>se i neuroscienziati riscoprono gli psichedelici</p> </div> psichedelici Mon, 23 Feb 2015 01:16:57 +0000 185618 at http://www.sostanze.info Studio inglese: la "super-cannabis" causa un caso di psicosi su quattro http://www.sostanze.info/articolo/studio-inglese-super-cannabis-causa-caso-psicosi-quattro <div class="node-body"><p>&nbsp;<span style="color:rgb(34, 34, 34); font-size:16px">La &ldquo;super cannabis&rdquo; causerebbe un caso di psicosi su quattro. E&rsquo; l&rsquo;allarme lanciato in Gran Bretagna (ma non solo) da uno studio durato 6 anni, condotto dall&rsquo;Institute of Psychiatry, Psychology &amp; Neuroscience del</span><span style="color:rgb(34, 34, 34); font-size:16px">&nbsp;</span><span style="color:rgb(34, 34, 34); font-size:16px">King&rsquo;s College</span><span style="color:rgb(34, 34, 34); font-size:16px">&nbsp;</span><span style="color:rgb(34, 34, 34); font-size:16px">di Londra e in pubblicazione su &ldquo;</span><span style="color:rgb(34, 34, 34); font-size:16px">Lancet Psychiatry</span><span style="color:rgb(34, 34, 34); font-size:16px">&rdquo;.</span><span style="color:rgb(34, 34, 34); font-size:16px">&nbsp;</span></p> <div> <p>&nbsp;</p> <h5>La &ldquo;super-cannabis&rdquo; e la ricerca&nbsp;</h5> <p>La &ldquo;super-cannabis&rdquo; è una varietà extra-forte della classica e nota sostanza, viene chiamata &ldquo;skunk&rdquo; e contiene livelli di tetraidrocannabinolo pari al 15% contro il 4% delle varietà &ldquo;tradizionali&rdquo; usate per esempio per la preparazione della cannabis terapeutica.&nbsp;<br /> Ebbene, secondo lo studio inglese chi usa &ldquo;skunk&rdquo; ogni giorno è cinque volte piu&rsquo; a rischio di sviluppare malattie psicotiche, come la schizofrenia. Sono stati presi in considerazione 800 adulti della zona sud della capitale sul Tamigi, metà dei quali trattati di recente per un primo episodio psicotico. Per loro è emersa un&rsquo;incidenza della schizofrenia doppia rispetto alla metà degli anni &lsquo;60. Un trend largamente ritenuto correlato al consumo di droga. Benché in generale l&rsquo;uso di cannabis in Gran Bretagna sia sceso del 40% negli ultimi 10 anni, infatti, tra gli utilizzatori è aumentata nettamente la potenza della sostanza fumata. Un elemento che, insieme alla frequenza d&rsquo;impiego, gioca secondo i ricercatori un ruolo cruciale nello sviluppo di problemi mentali.&nbsp;<br /> In particolare, gli autori dello studio hanno concluso che il 24% dei nuovi casi di psicosi diagnosticati nella zona di Londra oggetto dell&rsquo;indagine possono essere attribuiti alla &ldquo;skunk&rdquo;.&nbsp;</p> </div> <p>&nbsp;</p> <div>&nbsp;</div> <p>&nbsp;</p> <div> <p>&nbsp;</p> <h5>Dibattito sulla liberalizzazione si riapre in Gran Bretagna&nbsp;</h5> <p>Questo dato nel paese anglofono ha riaperto il dibattito in merito alla liberalizzazione, anche perché alcune nuove varietà di cannabis, due volte ancora più potenti di quelle disponibili nel Regno, sono già state sviluppate nei Paesi Bassi.&nbsp;<br /> Il segretario di Giustizia, Chris Grayling, afferma che i nuovi risultati sono un argomento che pesa contro. E anche il liberaldemocratico, Norman Baker, ex sottosegretario agli Interni con delega alle politiche sulla droga, fautore del progetto di depenalizzazione della cannabis, riflette sull&rsquo;opportunità di una nuova classificazione per la &ldquo;skunk&rdquo;. &laquo;Il nostro approccio rimane chiaro&raquo;, commenta un portavoce del ministero, come si legge sul &ldquo;Telegraph&rdquo;: &laquo;Dobbiamo prevenire l&rsquo;uso di droga nelle nostre comunità e aiutare le persone dipendenti attraverso il trattamento e il recupero. Garantendo al tempo stesso l&rsquo;applicazione della legge per tutelare la società, fermando l&rsquo;offerta e contrastando la criminalità organizzata coinvolta nel commercio di stupefacenti&raquo;. &laquo;La tendenza mondiale alla liberalizzazione della cannabis - riflettono gli studiosi guidati da Marta Di Forti - evidenzia ancora di più la necessità urgente di sviluppare interventi di educazione pubblica per informare, soprattutto i giovani, sui rischi delle varietà più potenti di cannabis&raquo;.</p> </div> <div> <p>&nbsp;</p> <h5>In Italia raccolta di dati da parte della Società italiana di psicopatologia</h5> <p>In Italia l&rsquo;allarme è lanciato dagli esperti dalla Sopsi, la Società italiana di psicopatologia: &laquo;Tra i giovani dai 10 ai 19 anni aumentano le psicopatologie provocate da abuso di alcol e sostanze stupefacenti&raquo;, avvertono in vista del 19esimo Congresso nazionale previsto il 23 febbraio a Milano.&nbsp;<br /> I dati della Sopsi parlano chiaro: &laquo;Da una ricerca sull&rsquo;abuso di alcol, caffè ed energy drink, condotta su 3.011 adolescenti e giovani adulti italiani di entrambi i sessi tra i 16 e i 24 anni, emerge che il 53,6% consuma bevande alcoliche; tra questi, l&rsquo;89,6% ha avuto comportamenti di &ldquo;binge drinking&rdquo; (l&rsquo;ingestione di 5 o più bevande alcoliche, 4 per le donne, in un&rsquo;unica occasione almeno una volta a settimana), mentre nel campione complessivo la percentuale di &ldquo;binge drinkers&rdquo; si attesta al 48,1%&raquo;. In genera, &laquo;dunque, emerge che quasi il 90% dei giovani adulti consumatori di alcol è anche bevitore &ldquo;binge&rdquo;&raquo;. Un altro studio citato dalla società scientifica riguarda proprio la cannabis. La ricerca rileva come, &laquo;dei 116 soggetti reclutati, il 50% abbia fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita e il 22% sia attualmente consumatore. I consumatori abituali sono più spesso maschi e disoccupati. Dallo studio è emerso che quanti fanno uso di cannabis provano allucinazioni visive e rallentamento del tempo, mentre la percezione di spavento è associata all&rsquo;interruzione del consumo, così come l&rsquo;esperienza di allucinazioni uditive è legata all&rsquo;assunzione di cannabis oltre 50 volte nell&rsquo;arco della propria vita&raquo;.</p> <p>corriere della sera.it</p> </div></div> canapa Sun, 22 Feb 2015 17:46:49 +0000 185565 at http://www.sostanze.info Non ne esco http://www.sostanze.info/esperienza/non-ne-esco <div class="node-body"><p>Ciao a tutti sono un ragazzo di 28 anni con un grosso problema fumo le canne da quando ne avevo&nbsp;14 ma il problema&nbsp;è che il mio nn è un uso moderato ma tutt&#39;altro,&nbsp;riesco anche a fumarne 10 15 al giorno e&nbsp;ora che ho perso il lavoro non vi dico neanche... Vorrei smettere e&nbsp;per un periodo c ero quasi riuscito grazie alla mia compagna anche se&nbsp;la sera almeno una o 2 riuscivo sempre a farmela,ma poi è andata com&#39;è andata e sono tornato infognato più di prima! Quando ho quelle ho tutto (che tristezza) nn me ne frega piu di niente e credetemi vorrei tutt&#39;altro ma nn ci riesco è piu forte di me il loro richiamo è piu&nbsp;forte&nbsp;di qualsiasi cosa. Le poche volte che riesco ad uscire vado subito in paranoia mi guardo spesso intorno insomma meglio stare a casa almeno li riesco a stare tarnquillo.&nbsp;Per nn parlare della testa non mi ricordo quasi nulla, mio nonno 85 anni se ne ricorda piu di me avvolte mi faccio dei bigliettini perche mi scordo le cose e per nn dirvi quando parlo con le persone, magari entriamo in un discorso e io dopo un po mi scordo di cosa si stava parlando con conseguente figura di m.... Mi rendo conto che ne sono dipendente al 100% e vi dico la verità nn so neanche se ce la farò mai ad uscirne, tanto continuando cosi la fine arriva presto lo so!!!&nbsp; Il mio era piu uno sfogo e voglia di raccontare la mia esperienza personale e dire&nbsp;che se tornassi indietro nn le toccherei mai più perche mi hanno rovinato la vita e la colpa non&nbsp;è di nessuno ma&nbsp;soltanto mia!&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p> </div> canapa Sat, 21 Feb 2015 16:08:40 +0000 185484 at http://www.sostanze.info I dinosauri si facevano di LSD? http://www.sostanze.info/articolo/dinosauri-si-facevano-lsd <div class="node-body"><p>&nbsp;Il ritrovamento di un fossile rivela che nel Cretaceo i dinosauri probabilmente pasteggiavano con un fungo allucinogeno lontano parente di quello da cui è ricavato l'acido lisergico (meglio noto come LSD).</p> <div> <div style="font-size:12px"> <div style="color:inherit; text-align:center"><img width="400" height="232" alt="dino-lsd-focusit" src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0003/047/dino-lsd-focusit.630x360.jpg" /></div> <div style="font-size:14px"><span style="color:inherit">V</span><span style="color:inherit">e l'immaginate un</span> tirannosauro (Tyrannosaurus rex) strafatto di LSD che scappa impaurito da una felce gigante scambiata per un predatore dalle mille braccia?&nbsp;</div> <div style="font-size:14px">Bè, non esageriamo, soprattutto perché i tirannosauri erano carnivori, ma la notizia è che i dinosauri del Cretaceo si sarebbero nutriti anche di un fungo che provocava allucinazioni, proprio come l'acido lisergico che impazzava negli anni '60. &nbsp;&nbsp;</div> <div style="font-size:14px">Un gruppo di scienziati della Oregon State Univesity ha rivenuto in Birmania un fossile di erba incastonato nell'ambra risalente a un periodo che va da 97 a 110 milioni di anni fa. Si tratta del più antico fossile d'erba mai ritrovato e ha contribuito a spiegare l'evoluzione dell'erba e dei suoi semi nel tempo. Sulla punta di questo sottile filo d'erba i ricercatori hanno individuato i resti del&nbsp;Palaeoclaviceps parasiticus, un fungo ormai estinto che si può considerare l'antenato dell'ergot, da cui deriva l'LSD.</div> <div>&nbsp;</div> <div>UNA STORIA ALLUCINANTE.&nbsp;Il fungo cresceva in zone umide e fredde e, oltre alle allucinazioni, era in grado di provocare avvelenamenti e altri terribili sintomi come vomito, convulsioni, bruciore della pelle.</div> <div>&nbsp;</div> <div>&laquo;Non c'è dubbio che i sauropodi si nutrissero di cibi contenenti queste sostanze&raquo;, spiega il paleoentomologo George Poinar commentando&nbsp;<a target="_blank" href="http://oregonstate.edu/ua/ncs/archives/2015/feb/amber-fossil-links-earliest-grasses-dinosaurs-and-fungus-used-produce-lsd">la sua ricerca</a>&nbsp;che - va notato - non è stata pubblicata su alcuna rivista scientifica e dunque manca (ancora) del giudizio di altri esperti. Inoltre non è chiaro che tipo di effetto potessero avere questi funghi sui dinosauri.</div> <div>&nbsp;</div> <div>La scoperta rimane comunque importante perché nel Cretaceo le erbe stavano iniziando ad evolversi, fino ad arrivare a costituire, oggi, il 20% della vegetazione del pianeta e ci forniscono un&rsquo;immagine più chiara dell&rsquo;ambiente del tempo.</div> <div>&nbsp;</div> <div>SAPORE AMARO, EFFETTI STRANI.&nbsp;Il parente stretto del fungo trovato sull&rsquo;erba preistorica, l&rsquo;ergot, ha un sapore amaro e l&rsquo;erba contaminata dal fungo ha un effetto repellente su tutti gli erbivori.</div> <div>&nbsp;</div> <div>L&rsquo;ergot ha attraversato la storia: è l'ingrediente &quot;deviante&quot; che modifica la segale cornuta e nel medioevo generava la febbre del pellegrino (altrimenti detta &quot;Fuoco di Sant'Antonio&quot;); &nbsp;è stato la causa dell'isteria di massa che a fine Settecento invase la città americana di Salem, portando ai processi per stregoneria:&nbsp;<a href="http://www.nytimes.com/1982/08/29/us/new-study-backs-thesis-on-witches.html">uno studio ha poi rivelato</a>&nbsp;che le &quot;visioni&quot; di cui soffrivano i cittadini fossero in realtà provocate anche qui dal pane di segale infettato dall'ergot.</div> <div>&nbsp;</div> <div>Poi, nel 1938, presso i laboratori di Basilea della Sandoz, Albert Hofmann sintetizzò l'LSD (Dietilamide-25) come coadiuvante per la psicanalisi, a partire dall'acido lisergico contenuto nell&rsquo;ergot. Impiegato dal secondo dopoguerra dalla Cia per esperimenti sul condizionamento mentale e negli interrogatori, la potente sostanza diventò un simbolo del periodo hippy degli anni '60.&nbsp;</div> <div>&nbsp;</div> <div>www.focus.it</div> <div>&nbsp;</div> </div> </div></div> psichedelici Fri, 20 Feb 2015 17:45:47 +0000 185386 at http://www.sostanze.info GRAN BRETAGNA - LSD ed esperimenti clinici. La fila dei volontari http://www.sostanze.info/articolo/gran-bretagna-lsd-ed-esperimenti-clinici-fila-dei-volontari <div class="node-body"><p>&nbsp;Un ricercatore britannico e' sommerso dalle candidature di volontari desiderosi di partecipare al suo studio sul trattamento dell'ansia a base di droga.<br /> LSD... Chi vuole dell'LSD? Il dottor Robin Carhatt-Harris, dell'Imperial College of London, sta collassando sotto le candidature di volontari che anelano a prender parte ai suoi ultimi esperimenti, che comprendono essenzialmente l'assunzione di LSD per valutare la sua efficacia nel trattamento dell'alcolismo e della depressione.<br /> &ldquo;Abbiamo un'orda di studenti che si stanno battendo per partecipare e prendere dell'LSD&rdquo;, confida al quotidiano Daily Mirror, il medico 34enne, che sta conducendo il primo esperimento usando questa sostanza in Gran Bretagna, dopo il Misuse of Drugs Act che nel 1971 ha regolamentato il possesso e l'approvvigionamento di alcuni prodotti psicotropi. Purtroppo, per questi giovani pieni di entusiasmo &ldquo;solo uno o due studenti saranno reclutati, il resto, una ventina, sono degli addetti ai lavori&rdquo;.<br /> Il dr Carhart-Harris, che si batte perche' l'uso di psicotropi non sia piu' stigmatizzato, spiega che questo studio completa le sue precedenti ricerche sui diversi effetti benefici degli allucinogeni nel trattamento dell'ansia e della depressione. &ldquo;In tempi normali, noi abbiamo consapevolezza dell'anima e dell'ego, che e' quanto ci puo' far sentire distaccati dalle cose, vederci esclusi dal mondo, e altro. Ma il cervello fa meno distinzioni e si verifica la sensazione di sentirsi un tutt'uno con l'universo.&rdquo;.</p> <p>ADUC Droghe</p></div> psichedelici Fri, 20 Feb 2015 17:39:21 +0000 185385 at http://www.sostanze.info Cary Grant, Jack Nicholson, Susan Sarandon e altri sull'LSD http://www.sostanze.info/sito-segnalato/cary-grant-jack-nicholson-susan-sarandon-altri-sulllsd <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://reset.me/story/7-people-say-owe-huge-success-psychedelics/" target="_blank" rel="external">http://reset.me/story/7-people-say-owe-huge-success-psychedelics/</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"></div> psichedelici Wed, 18 Feb 2015 18:24:39 +0000 185122 at http://www.sostanze.info Sì all’alcol test anche per chi va in bici http://www.sostanze.info/articolo/si-allalcol-test-anche-chi-va-bici <div class="node-body"><p> <div>In Italia, anche chi viene sorpreso&nbsp;ubriaco in sella a una bici commette il reato di guida in stato di ebbrezza. Lo ribadisce la Cassazione, che si era già espressa in tal senso (ad esempio:&nbsp;<a href="http://www.west-info.eu/it/ubriaco-in-sella-niente-sconti/" target="_blank">Sentenza n. 10684 &ndash; 2012</a>), nel rigettare il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d&rsquo;Appello di Brescia, che lo aveva condannato alla pena di 2 mesi e venti giorni di arresto e a &euro;800 di ammenda. Proprio perché era stato sorpreso a pedalare con un&nbsp;tasso alcolemico superiore al limite consentito dalla legge. I Supremi Giudici, infatti, non hanno ritenuto ammissibili i motivi addotti dal ricorrente. Uno dei quali, quello che dovrebbe essere fatta una&nbsp;distinzione tra veicoli motorizzati e non. Visto che nel caso di specie non trovavano applicazione le sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente o della confisca del velocipede.</div> </p></div> alcol Wed, 18 Feb 2015 16:34:57 +0000 185086 at http://www.sostanze.info