sostanze.info - Il portale della percezione http://www.sostanze.info/data/%252F Contenuti recenti it “A Dio non importa se ti fai una canna” http://www.sostanze.info/articolo/dio-non-importa-se-ti-fai-canna <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <h3><em>Un gruppo di pastori protestanti si sta impegnando contro la &quot;guerra alle droghe&quot; </em></h3> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/985845/i-reverendi-che-vogliono-depenalizzare-le-droghe/"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/985845/i-reverendi-che-vogliono-depenalizzare-le-droghe/"><em><img width="120" height="67" align="left" src="http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2012/12/Marijuana+1+4-420x236.jpg" alt="" />Giornalettismo</em></a> - Un gruppo di pastori protestanti si sta impegnando contro la &ldquo;guerra alle droghe&rdquo; e l&rsquo;effetto devastante che avrebbe in particolare sulla comunità di colore.</p> <p><strong>LA CONFERENZA -</strong> Alla conferenza &ldquo;Un punto di vista dal pulpito: ministri della fede e depenalizzazione della droga&rdquo;, tenuto al College Battista di Nashville, i religiosi si sono concentrati sull&rsquo;ingiustizia morale delle leggi sulla droga, più che sulle droghe stesse. Infatti, gli afro-americani negli Stati Uniti, corrisponderebbero&nbsp; al 13% della popolazione e al 13% dei consumatori di droga, il 38% di quelli arrestati per droga e il 59% di quelli condannati per reati collegati alla droga.</p> <p><strong>A DIO NON IMPORTA -</strong> Il reverendo John Jackson ha parlato del suo credo in Gesù e nella Marijuana: &ldquo;vi sono state molte persone che mi hanno detto &lsquo;reverendo, fumo erba e so che non dovrei&rsquo;.</p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/985845/i-reverendi-che-vogliono-depenalizzare-le-droghe/"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/985845/i-reverendi-che-vogliono-depenalizzare-le-droghe/"><em>Continua a leggere sul sito di Giornalettismo</em></a></p></div> canapa Tue, 18 Jun 2013 07:34:56 +0000 110694 at http://www.sostanze.info Vivere rischiando, così il giocatore d'azzardo mette in pericolo la sua vita http://www.sostanze.info/articolo/vivere-rischiando-cosi-giocatore-dazzardo-mette-pericolo-sua-vita <div class="node-body"><p><a href="http://www.cesdop.it/"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.cesdop.it/"><em>CesDop</em></a> - Il giocatore d'azzardo è affetto da un disturbo del comportamento caratterizzato da impulsività, scelte rischiose ed eccessiva ricerca di denaro con sottostima delle conseguenze negative.&nbsp; I ricercatori dell'Università di Lione (Francia) hanno utilizzato delle tecniche d&rsquo;indagine tratte dalle discipline economiche permeglio comprendere le motivazioni sottostanti la rischiosa presa decisionale dei giocatori d'azzardo patologici. Il presupposto teorico della ricerca ha permesso di confrontare due ipotesi, la prima che considera distorto nei giocatori d'azzardo il concetto probabilistico di vincita, la seconda invece che ritiene che nei giocatori d&rsquo;azzardo ci sia, in generale, una sovrastima delle probabilità. Sono stati reclutati 18 giocatori d&rsquo;azzardo e 20 soggetti di controllo non giocatori. Tutti i partecipanti hanno eseguito uncompito decisionale basato sulla scelta tra un premio monetario sicuro e un gioco rischioso. Il compito è stato compilato on-line e sono state raccolte informazioni sulla percezione della sicurezza, in base alle decisioni prese dai soggetti, permettono ai ricercatori di determinare dei predittori di &quot;certezza&quot; associati al grado o peso attribuito dai giocatori alla probabilità dei giochi.I dati comportamentali sono stati poi analizzati attraverso l&rsquo;utilizzo di unaparticolare funzione matematica nota come &quot;funzione del peso probabilistico&quot;. L'analisi matematica ha permesso ai ricercatori di discriminare tra le ipotesi dipartenza, in particolare di essere maggiormente favorevoli alla seconda. I giocatori patologici sembrano, infatti, avere un comportamento che riflette una soggettiva attribuzione del peso probabilistico globalmente spostata verso ilrischio, piuttosto che una distorsione dell&rsquo;attribuzione. Il parametro matematico si è mostrato inoltre correlato con laseverità della dipendenza dal gioco d'azzardo nei giocatori e con l'affinità algioco nei soggetti di controllo. Questo parametro potrebbe essere consideratoun valido aiuto per un uso clinico dello studio decisionale nella dipendenza dal gioco d&rsquo;azzardo.<br /> <br /> (Psychological Medicine)</p></div> altro Tue, 18 Jun 2013 07:30:13 +0000 110693 at http://www.sostanze.info La morte del futuro: la piaga della droga devasta l'Afghanistan. E tocca anche i bambini http://www.sostanze.info/articolo/morte-del-futuro-piaga-della-droga-devasta-lafghanistan-tocca-anche-bambini <div class="node-body"><p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-15/morte-futuro-piaga-droga-201932.shtml?uuid=AbDIbM5H"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-15/morte-futuro-piaga-droga-201932.shtml?uuid=AbDIbM5H"><em><img width="120" height="120" align="left" src="http://i.res.24o.it/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Notizie/Asia%20e%20Oceania/2013/06/reportage-afghanistan-258.jpg?uuid=30b671fe-d5e9-11e2-a97f-5e3757fd81e7" alt="" />IlSole24Ore</em></a> - Lo scheletro del palazzo reale distrutto di Darul Aman, di notte, si trasforma in un girone dell'inferno. E' qui che si raduna gran parte dei tossicodipendenti di Kabul, ormai più di 60.000. Ruderi e quartieri degradati, per ospitarli, non mancano in città. Di giorno, occupano le strisce di prato che dividono le poche strade asfaltate o si rifugiano sotto i ponti. Oggi, in Afghanistan, i tossicodipendenti sono più di un milione, c'è chi parla di un milione e mezzo, un terzo, sono donne e bambini. Un dato in aumento costante, che porterà l'Afghanistan ad avere il più alto consumo mondiale di droga pro capite. E l'Aids, lo &lsquo;tsunami silenzioso', miete sempre più vittime. Un mondo perduto che ha scarsissime possibilità di riscatto.</p> <p>In un paese economicamente e socialmente devastato, nell'insicurezza e nella disoccupazione crescente, la droga ha gioco facile. I prezzi sono popolari, meno di 5 euro al grammo. Sempre troppi per chi non ha reddito o guadagna mezzo dollaro al giorno. Significa trascinare la famiglia nella miseria. La tossicodipendenza degli uomini devasta ulteriormente la vita, già drammatica, delle donne, esasperando la violenza domestica. &quot;Ho sposato mio cugino a 12 anni - racconta Maleya, di Kabul, ospite della &lsquo;casa protetta' della Ong Hawca -. Ho visto subito che qualcosa non andava, non lavorava, si iniettava droga, era arrabbiato, violento. Quando ho cominciato a lavorare di nascosto, per far sopravvivere le mie figlie, mi portava via i soldi a suon di botte. Adesso, per pagarsi le dosi, vuole farmi prostituire. E' a questo punto che sono scappata.&quot;</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-15/morte-futuro-piaga-droga-201932.shtml?uuid=AbDIbM5H"><em>Leggi tutto su il Sole24Ore</em></a></p></div> altro Mon, 17 Jun 2013 05:35:27 +0000 110585 at http://www.sostanze.info Test saliva positivo con fumo passivo http://www.sostanze.info/esperienza/test-saliva-positivo-fumo-passivo <div class="node-body"><p>ciao, la tua domanda è stata spostata in DOMANDE AGLI OPERATORI, dove a breve potrai leggere la nostra risposta. In questa zona del sito si pubblicano le notizie</p> <p>grazie</p> <p>La Redazione</p> </div> canapa Sun, 16 Jun 2013 19:45:55 +0000 110573 at http://www.sostanze.info Colorado come Amsterdam, nascono i "caffè dell'erba" http://www.sostanze.info/articolo/colorado-come-amsterdam-nascono-caffe-dellerba <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <span style="font-size:small"><em>M. Petrelli - Un ex manager di Microsoft pronto a investire in una catena di Starbucks della cannabis. Negli Usa, marijuana libera in 18 stati</em></span> <p><a href="http://scienza.panorama.it/salute/Colorado-come-Amsterdam-nascono-i-caffe-dell-erba"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://scienza.panorama.it/salute/Colorado-come-Amsterdam-nascono-i-caffe-dell-erba"><em><img width="120" height="72" align="left" src="http://www.panorama.it/images/scienza/o/21602125-1/Colorado-come-Amsterdam-nascono-i-caffe-dell-erba_h_partb.jpg" alt="" />scienza.panorama.it</em></a> - Marijuana in vendita al supermercato. Una catena di &ldquo;bar dell&rsquo;erba&rdquo;, come Starbucks per il caffè, ideata da James Shively, ex manager di Microsoft. Avverrà in Colorado, uno degli stati che lo scorso autunno ha legalizzato l'uso della marijuana a scopi ricreativi. Secondo l'Huffington Post, Shively avrebbe pronti 100 milioni di dollari in tre anni per lanciare il marchio &ldquo;Diego Pellicer&rdquo;, nome dato in omaggio al suo trisavolo. L'iniziativa è piaciuta molto all'ex presidente del Messico, Vicente Fox, che ha raccontato come la guerra alla droga stia devastando il suo paese. A Washington, però, nonostante la legislazione favorevole l'idea non incontra particolari favori e viene vista come speculazione. Il progetto anche se affascinante non è comunque semplice da realizzare, dal momento che, in molti stati, la marijuana è contro la legge.</p> <p><a href="http://scienza.panorama.it/salute/Colorado-come-Amsterdam-nascono-i-caffe-dell-erba"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://scienza.panorama.it/salute/Colorado-come-Amsterdam-nascono-i-caffe-dell-erba"><em>Continua a leggere su Panorama</em></a></p></div> canapa Fri, 14 Jun 2013 08:03:12 +0000 110401 at http://www.sostanze.info Le droghe leggere per sviluppare nuovi farmaci? http://www.sostanze.info/articolo/droghe-leggere-sviluppare-nuovi-farmaci <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <p><span style="font-size:small"><em>A. Sofia -&nbsp; P</em></span><span style="font-size:small"><em>er David Nutt le leggi restrittive sull'uso terapeutico di stupefacenti come cannabis e Mdma hanno rallentato i progressi della medicina </em></span></p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/979157/le-droghe-leggere-e-la-scienza-censurata/"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/979157/le-droghe-leggere-e-la-scienza-censurata/"><em><img width="120" height="97" align="left" src="http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/06/CENSURA-CANNABIS-770x621.jpg" alt="" />Giornalettismo</em></a> - C&rsquo;è chi lo definisce come il peggior caso di <strong>censura scientifica</strong>, dai tempi dell&rsquo;abiura di Galileo e dei divieti della Chiesa alla teoria eliocentrica di Niccolò Copernico. Non pochi scienziati ritengono&nbsp;la messa al bando di alcune <strong>droghe</strong> come la <strong>cannabis, ecstasy</strong> e <strong>LSD</strong>&nbsp;come una limitazione ai progressi della scienza e della medicina. Tra questi l&rsquo;ex consulente del governo britannico <strong>David Nutt</strong>, &ldquo;licenziato&rdquo; dal ministro dell&rsquo;Interno Alan Johnson nel 2009, che ha spiegato sull&rsquo;<a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/science/the-worst-case-of-scientific-censorship-since-the-catholic-church-banned-the-works-of-galileo-scientists-call-for-drugs-to-be-legalised-to-allow-proper-study-of-their-properties-8654514.html">Independent</a> come le convenzioni delle Nazioni Unite sulle droghe del 1960 e 1970 abbiano ritardato lo sviluppo di &ldquo;trattamenti innovativi&rdquo; e danneggiato la ricerca.</p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/979157/le-droghe-leggere-e-la-scienza-censurata/"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/979157/le-droghe-leggere-e-la-scienza-censurata/"><em>Continua a leggere su Giornalettismo</em></a></p></div> canapa Fri, 14 Jun 2013 08:01:39 +0000 110400 at http://www.sostanze.info DROGHANISTAN - A KABUL PER UN CHILO DI OPPIO I CONTADINI RICEVONO 203 $, PER UN CHILO DI GRANO 43 CENT: INDOVINATE COSA COLTIVANO… http://www.sostanze.info/articolo/droghanistan-kabul-chilo-oppio-contadini-ricevono-203-chilo-grano-43-cent-indovinate-cosa-c <div class="node-body"><p>C&rsquo;è un commercio in Afghanistan che è molto fiorente, tanto che presto diventerà il primo al mondo: quello della droga - Nelle zone abitate dai talebani la produzione di oppio cresce a dismisura - D&rsquo;altronde i contadini per un chilo di oppio ricevono 203 dollari, per un chilo di grano 43 centesimi</p> <p>&nbsp;</p> <p>Lorenzo Cremonesi per &quot;Il Corriere della Sera-La Lettura&quot;</p> <p>La notizia non è delle migliori: la produzione di oppio in Afghanistan cresce. Quest'anno il raccolto sarà eccezionale. Nel 2012 un parassita e la siccità avevano penalizzato i contadini. Ma ora le piante sono floride e da ottobre ad aprile ha piovuto e nevicato in continuazione. Una manna per i signori del narcotraffico internazionale. Lo confermano le autorità di Kabul.</p> <p>&laquo;Non siamo riusciti a bloccare la coltivazione della droga. Purtroppo ha fallito la Nato, che ora se ne va lasciandoci la patata bollente. Vedremo cosa potranno fare le nostre nuove forze di sicurezza&raquo; ammette lo stesso ministro del Commercio, Waifullah Ulhaq Ahady, che abbiamo incontrato nel suo ufficio nella capitale afghana.</p> <p>Soprattutto lo si legge nero su bianco in un recente rapporto della Unodc (che sta per United Nations Office on Drugs and Crime), l'agenzia delle Nazioni Unite che cerca di studiare e debellare il narcotraffico. Unodc che ammette apertamente il buco nell'acqua.</p> <p>La potente coalizione internazionale che dal 2001 opera in Afghanistan, infatti, se ne andrà entro la fine del 2014 senza aver sostituito in modo significativo i campi di papaveri con grano, zafferano o alberi da frutta, come avevano invece promesso i Paesi donatori nel periodo di esuberante ottimismo seguito alla caduta del regime del Mullah Omar e la fuga di Osama Bin Laden in Pakistan,&nbsp;eventi che risalgono a 12 anni fa.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Peggio di Colombia, Bolivia e Perù. L'Afghanistan sta diventando il numero uno tra i narco-Stati nel mondo. Già ora dai suoi campi si ricava il 75 per cento dell'eroina mondiale. E il dato pare destinato a salire di 15 punti, sino a superare il 90 per cento. Male, perché se è vero che la produzione della droga si associa tradizionalmente all'instabilità dei governi, ciò significa che la sovranità dello Stato centrale afghano è destinata a restare minacciata, caduca, in costante pericolo.</p> <p>Secondo il rapporto Unodc, almeno dodici delle 34 province del Paese vedono una netta crescita della produzione. Nelle altre la situazione è questa: sette non fanno registrare mutamenti significativi nei livelli di produzione, 14 sono considerate non produttrici, ma in tre (Balkh, Faryab e Takhar) pare che la coltivazione sia ripresa dopo le sospensioni degli anni scorsi.</p> <p>L'unica regione nella quale il raccolto viene segnalato in evidente diminuzione è quella occidentale di Herat, dove sono acquartierati i circa tremila soldati del contingente italiano. Ma quelle dove invece il fenomeno appare in grande espansione sono soprattutto Kandahar, Helmand, Nangharar, Kunar e Badakshan: non a caso tradizionali roccaforti delle milizie talebane e dove i signorotti della guerra locale ormai da qualche anno sono tornati a imporre la loro autorità a spese del governo di Kabul.</p> <p>Secondo esperti americani citati dal &laquo;New York Times&raquo;, le aree coltivate sarebbero tornate a superare per estensione quelle censite nel 2008, considerato uno degli anni di massima produzione.</p> <p>Da allora i contingenti Nato si erano concentrati nella lotta alla droga. Nel 2010 la cosiddetta surge, la massiccia e capillare presenza delle truppe anglo-americane nel Sud e nell'Est del Paese, parve condurre a risultati concreti. Per la prima volta persino Helmand e Kandahar segnalarono nette diminuzioni nel raccolto.</p> <p>Ma poi gli americani se ne sono andati (assieme ai contingenti più piccoli di britannici e canadesi) e i contadini non hanno saputo resistere alle leggi del profitto: per un chilo di oppio ricevono 203 dollari, contro un dollaro e 25 cent per un chilo di riso e 43 cent per il corrispettivo in grano.</p> <p>Spiega a &laquo;la Lettura&raquo; il ministro Ahady: &laquo;Abbiamo calcolato che il nostro export di droga frutti complessivamente ai contadini tre miliardi di dollari. Tanto, specie se si pensa che l'export nazionale di frutta fresca non supera i 300 milioni e quello di frutta secca 500. In più, visto che è illegale, non pagano tasse. Le loro entrate sono nette. Ma naturalmente i guadagni veri li fanno i grandi narcotrafficanti, che possono spartirsi annualmente un bottino pari a 50 o anche 60 miliardi di dollari&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Soldi facili, dunque, e con investimenti poco rischiosi a parità di entrate. La droga si coltiva infatti da un anno all'altro. La sospensione dell'attività non danneggia gli investimenti. Tutto diverso invece per gli alberi da frutta, dove in media per almeno un decennio dalla prima semina non ci sono guadagni.</p> <p>Nel 2001, l'anno dell'eclissi della teocrazia talebana, la produzione e il commercio della droga costituivano la metà del prodotto nazionale lordo. Oggi quel dato è sceso a un settimo. Ma la situazione resta instabile, l'insicurezza sulle strade, le difficoltà dei trasporti potrebbero aggravarsi danneggiando ulteriormente la già fragile economia locale. E allora l'oppio rischia di tornare il prodotto bandiera afghano.</p> <p>fonte&nbsp;<a href="http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/droghanistan-a-kabul-per-un-chilo-di-oppio-i-contadini-ricevono-203-per-un-57375.htm">www.dagospia.com/rubrica-4/business/droghanistan-a-kabul-per-un-chilo-di-oppio-i-contadini-ricevono-203-per-un-57375.htm</a></p></div> eroina Thu, 13 Jun 2013 17:14:22 +0000 110353 at http://www.sostanze.info Mystic chemist: the life of Albert Hofmann http://www.sostanze.info/sito-segnalato/mystic-chemist-life-albert-hofmann <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.erowid.org/library/review/review.php?p=373" target="_blank" rel="external">http://www.erowid.org/library/review/review.php?p=373</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>Un nuovo libro sullo scopritore dell&#39;LSD.</p> </div> psichedelici Thu, 13 Jun 2013 12:53:11 +0000 110319 at http://www.sostanze.info È allarme droghe "designer", miscugli di sostanze legali che creano effetti simili agli stupefacenti illegali http://www.sostanze.info/articolo/allarme-droghe-designer-miscugli-sostanze-legali-che-creano-effetti-simili-agli-stupefacent <div class="node-body"><p><a href="http://www.sportellodeidiritti.org/notizie/dettagli.php?id_elemento=1888"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.sportellodeidiritti.org/notizie/dettagli.php?id_elemento=1888"><em><img width="120" height="99" align="left" src="http://www.sportellodeidiritti.org/image_resize.php?image_path=/home-qz/sportellodiritti/upload/img/notizie/salidabagno.jpg&amp;max_width=380&amp;max_height=316" alt="" />Sportellodeidiritti</em></a> - La ricerca dello sballo, purtroppo, non conosce limiti ed in tempi di crisi si cerca di risparmiare anche sulle modalità per raggiungere una sbornia, lo stordimento o un'euforia incontrollabile.<br /> Ed é così che diventa una nuova moda quella delle droghe &ldquo;designer&rdquo; come sali da bagno, monkees go bananas o metilone che in tempi di magra sono diventati quasi dei sostituti di cocaina, e amfetamine. Finora, si presumeva che in Italia come nel resto d'Europa, il consumo delle cosiddette droghe &ldquo;legal highs&rdquo;, sostanze delle quali gli ingredienti sono legali, fosse ridotto. Un sondaggio effettuato in Svizzera dalla Centrale nazionale di coordinamento delle dipendenze Infodrog, condotto tra 900 persone, e che per Giovanni D'Agata, fondatore dello &ldquo;Sportello dei Diritti&rdquo;, vale la pena divulgare per conoscere lo &quot;stato dell'arte&quot;, ha rivelato tutto il contrario: i due terzi degli intervistati, infatti, hanno affermato di aver provato almeno una volta una droga che rientra nel gruppo delle cosiddette &ldquo;legal highs&rdquo;.</p> <p><a href="http://www.sportellodeidiritti.org/notizie/dettagli.php?id_elemento=1888"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.sportellodeidiritti.org/notizie/dettagli.php?id_elemento=1888"><em>Continua a leggere sul sito dello Sportello dei Diritti</em></a></p></div> altro Thu, 13 Jun 2013 06:24:52 +0000 110265 at http://www.sostanze.info MONDO - Censura a studi su droghe pari a quella per Galileo. Rivista Nature http://www.sostanze.info/articolo/mondo-censura-studi-droghe-pari-quella-galileo-rivista-nature <div class="node-body"><p><a href="http://droghe.aduc.it/notizia/censura+studi+droghe+pari+quella+galileo+rivista_127535.php"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://droghe.aduc.it/notizia/censura+studi+droghe+pari+quella+galileo+rivista_127535.php"><em>Notiziario ADUC&nbsp;</em></a>- Le restrizioni imposte ai ricercatori sull'uso di sostanze considerate illegali, dalla cannabis alle metanfetamine, e' 'il peggior caso di censura della scienza dai tempi di Galileo'. Lo afferma un editoriale sulla rivista Nature Review Neuroscience a firma di tre esperti di neurofarmacologia, secondo cui e' il momento di allentare questi limiti. ''Le convenzioni Onu sulle droghe degli anni '60 e '70 non solo hanno aggravato i danni prodotti dalle droghe - scrivono David Nutt dell'Imperial college di Londra, Leslie King, un ex consulente del dipartimento della Salute britannico, e David Nichols della Purdue university - hanno anche bloccato per decenni le ricerche in aree chiave come la coscienza, fermando anche le scoperte di trattamenti molto promettenti''. Le prove che molte di queste sostanze sono relativamente poco pericolose, continua l'articolo, sono ormai abbastanza da richiedere che i ricercatori vengano esentati dalle complicate norme a cui devono sottostare. ''Con un approccio piu' razionale alla regolazione delle droghe - concludono gli esperti - sara' possibile fare dei grandi passi avanti nella comprensione del meccanismo cerebrale delle psicosi, trovando nuovi trattamenti per malattie come la depressione e lo stress post traumatico''.</p></div> altro Thu, 13 Jun 2013 05:36:48 +0000 110259 at http://www.sostanze.info LA REPUBBLICA DELLA COCA: SANTO DOMINGO E’ IL NUOVO ELDORADO DEI NARCOS http://www.sostanze.info/articolo/repubblica-della-coca-santo-domingo-nuovo-eldorado-dei-narcos <div class="node-body"><p>&nbsp;Guido Olimpio e Gianni Santucci per &quot;Il Corriere della Sera- La Lettura&quot;</p> <p>&laquo;Aquí, bombardean...&raquo;. La mano dell'investigatore scorre sulla carta geografica appesa alla parete. Sfiora il colore turchese: acque basse. Passa sul verde vivo: coste rigogliose, poco popolate. A Santo Domingo i narcos bombardano. Piccoli aerei da turismo, tipo Cessna. Scaricano balle da cento chili di cocaina (dentro c'è un segnalatore Gps). I complici a terra vanno a recuperarle.</p> <p>Ancora: &laquo;Aquí, bombardean...&raquo;, penisola tra le città di Pedernales e Barahona. &laquo;Aquí, bombardean...&raquo;: altra penisola, tra La Romana e Punta Cana. Coste meridionali della Repubblica Dominicana, mete di turisti italiani ed europei, di fronte alla Colombia e al Venezuela.</p> <p>Dal Centro e dal Sud America non partono però solo aerei. In questo braccio di mare si affollano anche gli scafisti. Il 27 marzo un narco-battello viene intercettato all'isola di Saona: quattro uomini, tre motori da 250 cavalli, un fucile d'assalto M-16. E un carico di 1.909 chili di cocaina. Per capire: un sequestro così, in Italia, sarebbe un record nella storia dell'antidroga.</p> <p>Nel cuore dei Caraibi, nessuno si scompone. L'ultima indicazione dell'investigatore torna al paradiso dei narco-aerei. &laquo;Aquí bombardean mucho...&raquo;: costa Nord, tra Luperón e Monte Cristi. Il confine con Haiti è a due passi. L'isola di Tortuga a meno di cento chilometri. La base dei &laquo;pirati&raquo; però è la Isla Hispaniola: i narcos stanno trasformando Santo Domingo in una portaerei della cocaina affacciata sull'Atlantico. Hangar mondiale di stoccaggio. Supermarket della droga aperto a tutte le organizzazioni criminali: per traffici verso gli Stati Uniti, l'Europa, l'Italia.</p> <p><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2009/14135_tn.jpg" alt="" />sommergibile dei Narcos da la Repubblica</p> <p>Muli e yacht<br /> &laquo;Aprono una pagina Facebook e ci danno le password. Le informazioni del &quot;lavoro&quot; si scambiano così. Quando la barca è partita chiudono la pagina. E non resta traccia&raquo;. È la voce di un piccolo trafficante italiano che vive nella zona di Boca Chica. È inserito in un'organizzazione più ampia. Il gruppo usa Facebook per gestire i viaggi di grandi yacht carichi di coca. Barche che si confondono nei porti turistici.</p> <p>Ma che sono in grado di attraversare l'oceano. Partono da cittadine note a chi ha passato le vacanze a Santo Domingo: Casa de Campo (zona de La Romana); Bavaro e Punta Cana (a Est); Puerto Plata (a Nord). &laquo;Approdano soprattutto sulle coste di Liguria e Toscana&raquo; racconta il trafficante a &laquo;la Lettura&raquo;. &laquo;Molti altri gruppi fanno questi viaggi: spagnoli, francesi, olandesi, inglesi&raquo;. Si racconta che in alcuni casi i trafficanti aggancino contenitori a tenuta stagna per la &laquo;merce&raquo; sotto gli yacht.</p> <p>Il traffico è come una piramide. I grandi cartelli riforniscono la &laquo;portaerei&raquo;; gli altri comprano e trasportano per rivendere: 'ndrangheta e camorra; ma anche piccole e medie &laquo;imprese&raquo; slegate dalla criminalità organizzata; fino agli &laquo;improvvisati&raquo;, gente che conosce l'isola per turismo, ha qualche frequentazione balorda in Italia e prova a fare l'affare caricandosi 3-4 chili di droga nel bagaglio per il ritorno.</p> <p>&laquo;Spesso finiscono male - spiega il trafficante di Boca Chica -. Chiunque qui può comprare, ma servono comunque contatti affidabili. Molti dominicani vendono qualche chilo ai &quot;cani sciolti&quot;. Incassano. E un minuto dopo girano l'informazione alla polizia, che va a prenderli in aeroporto&raquo;. Perché rischiano? Un chilo di coca in Repubblica Dominicana costa 8-10 mila euro; in Italia, all'ingrosso, si rivende a 34-38 mila.</p> <p>Ultimi casi: Enrico G., 30 anni, in partenza per Milano-Malpensa, arrestato a La Romana con due chili nel bagaglio a mano. Bruno F., 34 anni, fermato allo scalo Las Americas: aveva ingoiato 163 ovuli. Si ritrovano a fare i corrieri anche i disperati. Santo Domingo è un approdo per migliaia di italiani che hanno avuto piccoli problemi con la giustizia o con il fisco. Arrivano con qualche decina di migliaia di euro; pensano alla bella vita - mare e donne; ma questo ha un costo e le truffe sono frequenti. Finiscono sul lastrico. È a quel punto che accettano di fare i muli della coca: guadagnano 2-3 mila euro a viaggio.</p> <p>&laquo;Da qui - continua il trafficante - partono corrieri italiani anche per il Canada, la Florida, Aruba e le isole dei Caraibi dove i &quot;clienti&quot; americani vengono in vacanza&raquo;. Piccole imprese e &laquo;cani sciolti&raquo; non potrebbero mai permettersi di fare affari in Colombia o in Messico. Troppo pericoloso. Il mercato a Santo Domingo invece è accessibile.</p> <p>Gli italiani registrati come residenti in Repubblica Dominicana sono poco più di 10 mila. Ma si calcola che almeno altri 50 mila vivano sull'isola come fantasmi. La legge sull'immigrazione non prevede rimpatrio per gli irregolari (solo una multa). La corruzione per procurarsi documenti e licenze è pratica diffusa.</p> <p>In questo ambiente si muoveva probabilmente anche Massimiliano Spelta, massacrato a colpi di pistola insieme alla moglie dominicana Carolina Ortiz Payano mentre camminavano in via Muratori, a Milano, la sera del 10 settembre 2012. Viaggiavano da qualche tempo tra Las Terrenas e l'Italia con un paio di chili di cocaina in valigia; alcune testimonianze raccolte da &laquo;la Lettura&raquo; sull'isola raccontano che fossero entrati &laquo;in un giro di calabresi della piana di Gioia Tauro&raquo;.</p> <p>Container e jet privati<br /> Nel 2012 la Dirección nacional de control de drogas ha sequestrato 8.300 chili di cocaina (quattro volte più che nel 2008). Per avere una proporzione, nello stesso anno l'Italia ha intercettato poco meno di 6 mila chili: ma la Repubblica Dominicana ha un territorio esteso appena due volte la Lombardia e circa lo stesso numero di abitanti (10 milioni). Dato che i sequestri ammontano a un decimo della droga che passa, si può stimare un traffico medio di oltre 220 chili al giorno. Quantità enorme, dovuta al fatto che sull'isola operano le maggiori organizzazioni criminali internazionali.</p> <p>Il network più famoso è il cartello messicano di Sinaloa (i &laquo;signori&raquo; mondiali della droga). A Santo Domingo, Joaquín &laquo;El Chapo&raquo; Guzman, il grande capo, ha i suoi proconsoli, i &laquo;soldati&raquo;, i gestori del traffico. Qui hanno preso uno dei suoi piloti, poi estradato negli Stati Uniti. Un uomo non sconosciuto a figure politiche importanti. Relazioni pericolose, come minimo. Poi ci sono gli emissari del cartello colombiano Norte del Valle, grandi esportatori di cocaina.</p> <p>Lavorano con i complici in Colombia e Venezuela, le basi di partenza dei carichi. Fino al 2012 si affidavano spesso agli aerei che volano a bassa quota e &laquo;bombardano&raquo;. Il mese record rimane il giugno 2007: 19 incursioni di voli della droga in 22 giorni; oltre duemila chili di cocaina scaricati. In altre occasioni gli aerei da turismo atterrano nei molti aeroporti o su piste di terra. Centinaia i voli clandestini protagonisti di raid avventurosi, talvolta con triangolazioni con la confinante Haiti.</p> <p>La rotta aerea è stata però contrastata con successo negli ultimi due anni. Le incursioni dei narco-plani sono diminuite grazie ai controlli e all'interdizione imposta da Washington. Gli americani agiscono al largo con le loro unità, assistono i locali e hanno aperto una postazione radar ad Aguadilla, Porto Rico. In questi giorni è in corso l'appalto per l'installazione di nuovi radar</p> <p>La Dea ritiene che i trafficanti, che agiscono spesso in collaborazione con il cartello locale di Cibao, usino Santo Domingo come punto di passaggio per trasportare la coca nel territorio portoricano e poi negli Usa. Si parla anche di viaggi dei minisub della droga, scafi semisommergibili costruiti da gang colombiane. Di solito puntano sui Paesi del Centro America, però segnalazioni da Porto Rico dicono che sarebbero attivi nella zona. Una conferma di come i narcos - aggiungono fonti statunitensi - investano con maggior decisione sulla rotta marittima.</p> <p>Gli americani temono questo scacchiere, danno la caccia ai go-fast - i fuoribordo che filano con contenitori pieni di droga - studiano le connessioni con i clan attivi nell'Apure (Venezuela) e intervengono costringendo i dominicani a rafforzare il contrasto. A gennaio un altro barcone clandestino è stato intercettato a sud di Barahona: 1.500 chili di coca a bordo.</p> <p>I contrabbandieri adattano le tattiche, cercano nuovi sistemi, impiegano un alto numero di corrieri. Cercano di saturare le difese. Ne cadono dieci, ne passano venti. E non mancano di inventiva. L'operazione più strabiliante risale a marzo: sulla pista di Punta Cana viene bloccato un jet privato francese, un Falcon F-50, aereo da vip che era stato noleggiato. All'interno nessun passeggero, ma 27 valige zeppe di cocaina. Destinazione: aeroporto di Versailles. Arrestato l'equipaggio, quattro francesi. Le successive indagini hanno accertato strani voli (precedenti) verso Francia e Olanda.</p> <p>Il canale principale per spedire la droga in Italia resta però il commercio marittimo. Snodo chiave, il porto di Caucedo, a mezz'ora dalla capitale. Sequestri (ma soprattutto spedizioni) continui: 2 aprile 2013, sei borsoni con 198 panetti nascosti in un carico di cacao, destinazione Genova; 3 aprile 2013, 174 chili di cocaina dentro un altro container, destinazione ancora Genova; agosto 2011, sequestrati mille chili di cocaina nascosti dietro un carico di mattonelle partito da Caucedo e scaricato a La Spezia.</p> <p>Trame nere e mafiose<br /> Appoggi logistici. Succursali. Presenza di latitanti. Su questo si appoggiano le reti di trafficanti italiani in Repubblica Dominicana. Già vecchie inchieste sulla mafia tra Italia e Stati Uniti negli anni 90 documentarono una base operativa delle famiglie Gambino, Inzerillo e Spatola. Percorso poi replicato da &laquo;fuggiaschi&raquo; di camorra e 'ndrangheta. Nel 2010 vengono intercettati a Milano gli importanti contatti con Santo Domingo di Bruno Pizzata, un broker della cocaina di spessore internazionale, rappresentante delle cosche di San Luca e dell'Aspromonte.</p> <p>Le trame criminali si incrociano con la storia dell'eversione di estrema destra. Negli anni Ottanta, Santo Domingo è stata una meta ritenuta sicura per i terroristi &laquo;neri&raquo;. Qui nel 1992 viene individuato Carlo Digilio, neofascista di Ordine nuovo; nel 1995 viene riconsegnato all'Italia anche Enrico Caruso, legato ai Nar, latitante dall'85 e ricercato per l'omicidio dello studente di sinistra Alberto Brasili. Fonti locali raccontano di un gruppo &laquo;nero&raquo; ancora presente sull'isola.</p> <p>E forse non è un caso quel che accade a Genova nel marzo 2012: i carabinieri arrestano tre uomini che stanno ritirando 165 chili di coca appena arrivata da Santo Domingo. Tra loro c'è l'ex terrorista &laquo;Lele&raquo; Macchi di Cellere, già condannato a 16 anni per banda armata. È noto come l'&laquo;angelo custode&raquo; di Pierluigi Concutelli.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Fonte:</h3> <p><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-57372.htm" title=" SANTO DOMINGO E’ IL NUOVO ELDORADO DEI NARCOS">http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-57372.htm</a></p></div> cocaina Wed, 12 Jun 2013 16:19:58 +0000 110203 at http://www.sostanze.info SOSTANZE E GIOVANI: CONSUMI IN AUMENTO IN TOSCANA PER DUE RICERCHE http://www.sostanze.info/articolo/sostanze-giovani-consumi-aumento-toscana-due-ricerche <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.cesda.net/?p=5956"><em><img width="120" align="left" height="114" src="http://www.cesda.net/wp-content/uploads/2013/06/th.jpg" alt="" />Ce.S.D.A.</em></a> - Le anticipazioni della relazione del Dipartimento antidroga al parlamento tracciano in generale un quadro di aumento della diffusione di sostanze stupefacenti, specie fra i più giovani. Rispetto alla stima di consumo di cocaina, ottenuta dall&rsquo;analisi delle centraline atmosferiche, le città dove si registrano i consumi più alti sono, nell&rsquo;ordine, Firenze (9,5 dosi al giorno ogni mille abitanti), Napoli (9,1), Roma (8,7) e Milano (6,5).</p> <p style="text-align:justify">Altri dati significativi provengono dalla recente ricerca europea Espad, che si concentra sui consumi di sostanze stupefacenti nella popolazione studentesca.</p> <p style="text-align:justify">La parte dello studio sull&rsquo;Italia, curata dalla ricercatrice Sabrina Molinaro del CNR, attesta per la Toscana un livello significativo di consumi per quanto concerne le principali sostanze: la cannabis è stata usata nel 2012 dal 23,4% degli studenti, gli allucinogeni dal 2,6%, la cocaina dal 2,5%, l&rsquo;eroina dall&rsquo;1,3%. E&rsquo; stimato alto anche il consumo di psicofarmaci, ma la sostanza più utilizzata rimane l&rsquo;alcol, consumata almeno una volta nel corso del 2012 dall&rsquo;81,7% &nbsp;degli studenti toscani, mentre il 67,8% lo ha fatto nell&rsquo;ultimo mese, contro una media nazionale del 64,7%. E&rsquo; stimata in aumento anche la percentuale di ragazzi che hanno ammesso la pratica del binge drinking (5 o più bevute), che passa dal 35,6% del 2011 al 37,5% del 2012.</p> <p style="text-align:justify"><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/06/02/firenze-capitale-della-cocaina-per-le-centraline.html?ref=search">Firenze capitale della cocaina per le centraline anti smog il top è fra novembre e gennaio</a></p></div> cocaina Wed, 12 Jun 2013 06:47:33 +0000 110153 at http://www.sostanze.info La Svizzera opta per la depenalizzazione della cannabis http://www.sostanze.info/articolo/svizzera-opta-depenalizzazione-della-cannabis <div class="node-body"><p><em>La Svizzera depenalizza il consumo di cannabis. È di pochi giorni fa, infatti, la notizia secondo la quale il governo elvetico avrebbe deciso di porre in vigore, dal mese di ottobre, la revisione della legge sulla droga dello scorso 28 settembre. </em></p> <p><a href="http://www.ticinolive.ch/2013/06/08/la-svizzera-opta-per-la-depenalizzazione-della-cannabis/"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.ticinolive.ch/2013/06/08/la-svizzera-opta-per-la-depenalizzazione-della-cannabis/"><em>Ticinolive</em></a> - Il grande numero di consumatori di marijuana nel nostro Paese e in generale in tutta Europa, testimoniato anche dai contatti ricevuti dai siti di settore specializzati nella vendita di prodotti per la coltivazione di cannabis, ovvero growshop come <a href="http://www.zamnesia.it/288-growshop">questo</a>, dimostra come la scelta del nostro governo vada nella stessa direzione del trend che si sta verificando a livello internazionale.</p> <p>Il numero dei consumatori occasionali di marijuana in Svizzera si attesta tra le 350 mila e il mezzo milione, mentre le conseguenti denunce si aggirano intorno alle 30mila l&rsquo;anno.<br /> Come si può facilmente dedurre, i costi burocratici e procedurali relativi al fenomeno sono altissimi, ed ingolfano inoltre il lavoro della polizia e dei tribunali.</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.ticinolive.ch/2013/06/08/la-svizzera-opta-per-la-depenalizzazione-della-cannabis/"><em>Leggi tutto su Ticinolive</em></a></p></div> canapa Tue, 11 Jun 2013 07:05:20 +0000 110064 at http://www.sostanze.info Se nelle fioriere comunali di Cerano spunta la... cannabis http://www.sostanze.info/articolo/se-nelle-fioriere-comunali-cerano-spunta-cannabis <div class="node-body"><h3><em>Secondo l&rsquo;assessore Fusetto si tratterebbe di un gesto &laquo;apertamente provocatorio&raquo; </em></h3> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.corrieredinovara.it/it/web/se-nelle-fioriere-comunali-di-cerano-spunta-la-cannabis-17244/sez/novara-provincia"><em>Corrieredinovara </em></a>- CERANO - E fu così che, tra surfinie e gerani, un bel giorno (recentissimo, a giudicare dagli evidenti segni del &ldquo;trapianto&rdquo;) spuntò anche una strana piantina, sicuramente non appartenente al patrimonio floreale autoctono. &nbsp;Sono stati alcuni passanti a segnalare l&rsquo;insolita presenza di un esemplare di cannabis all&rsquo;interno di uno dei vasi di fiori che il Comune ha posizionato come ornamento dei parapetti lungo la sponda del ramo della roggia Cerana che attraversa via Vignone. &laquo;Stavamo passeggiando &ndash; hanno raccontato &ndash; e il nostro sguardo è caduto su quella pianticella dalle foglie di inequivocabile forma. Ci è sembrato un fatto veramente strano, oltre che chiaramente provocatorio&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.corrieredinovara.it/it/web/se-nelle-fioriere-comunali-di-cerano-spunta-la-cannabis-17244/sez/novara-provincia"><em>Continua a leggere sul Corriere di Novara</em></a></p></div> canapa Tue, 11 Jun 2013 07:04:23 +0000 110063 at http://www.sostanze.info AMERICHE - Lotta al narcotraffico e alla violenza. Conclusa l'assemblea generale dell'OEA: la novita' e' la discussione http://www.sostanze.info/articolo/americhe-lotta-al-narcotraffico-alla-violenza-conclusa-lassemblea-generale-delloea-novita-d <div class="node-body"><p><img width="120" height="120" align="left" src="http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2013/giugno/osa.jpeg" alt="" /><a href="http://droghe.aduc.it/notizia/lotta+al+narcotraffico+alla+violenza+conclusa_127513.php"><em>Notiziario ADUC</em></a>&nbsp;- L'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) ha concluso in Guatemala la sua assemblea generale trovando un accordo su una nuova tabella di marcia per lottare contro il traffico di droga, prendendo atto della sconfitta del metodo esclusivamente repressivo perorato dagli Usa; ma profonde divergenze sono presenti in merito alla depenalizzazione. <br /> <u>La dichiarazione finale adottata ieri sera</u> dalle 34 delegazioni riunite ad Antigua, <u>rileva che occorre sviluppare una strategia globale, oltre la repressione poliziesca e militare tipica dell'approccio americano</u> dopo che l'ex-presidente Richard Nixon ha dichiarato, 40 anni fa la &ldquo;war on drugs&rdquo;. Un'assemblea straordinaria e' convocata per il 2014, per meglio precisare questa tabella di marcia che coinvolgera' il periodo 2016-2020. <br /> <em>&ldquo;Si e' potuto levare un tabu' per lanciare una discussione contro le droghe con nuove proposte tese a ridurre la violenza. Ora dobbiamo andare avanti con tempi molto piu' concreti&rdquo;,</em> ha detto alla stampa <strong>Otto Perez, presidente di destra del Guatemala</strong>. Promotore di una depenalizzazione delle droghe, l'ex-generale ha detto che questa idea sta avanzando, ma deve ancora essere analizzata.<u> La nuova politica deve prendere in considerazione i diritti umani, la sanita' pubblica, l'educazione e l'integrazione sociale, nonche' azioni preventive contro il crimine organizzato. </u><br /> Nel corso dei due gironi di dibattito, le delegazioni hanno discusso su un rapporto commissionato dall'OEA sulle risposte da dare alla violenza che sconvolge l'America Latina, dove si producono le droghe (cocaina e marijuana essenzialmente) che sono poi consumate quasi esclusivamente in Usa. Le differenze di approccio sono venute alla luce. <em>&ldquo;Coloro che vedono le droghe come un piacere non hanno consapevolezza della sofferenza che esse provocano alle nostre popolazioni&rdquo;</em>, ha detto il ministro degli Affari esteri del <strong>Salvador, Hugo Martinez.</strong> Il rappresentante del <strong>Nicaragua, Denis Moncada</strong>, ha qualificato come ignominia l'eventuale depenalizzazione, mentre il ministro degli Affari Esteri di <strong>Panama, Fernando Nunez </strong>ha ugualmente affermato che questa opzione <em>&ldquo;renderebbe ancora piu' grave la situazione&rdquo;.</em> Dalla parte opposta, a seguito delle proposte del Guatemala, si trova per esempio l'<strong>Uruguay</strong>, dove si sta per legalizzare la coltura e la vendita di cannabis, mentre altri Paesi stanno andando verso una depenalizzazione dell'uso personale (<strong>Argentina e Brasile</strong>). Altri dirigenti o ex-dirigenti latino-americani, <strong>oltre a organizzazioni internazionale di difesa dei diritti umani, sono ugualmente a favore di questa proposta, vista come un mezzo per riprendere un mercato oggi nelle mani dei narcotrafficanti. </strong><u>Gli Usa vi si oppongono fortemente </u>e ritengono che ogni tipo di approccio non possa rinunciare completamene alla repressione. La delegazione guidata dal <strong><u>segretario di Stato John Kerry</u></strong><u> lo ha ribadito, pur dicendosi aperta al dialogo</u>. Il ministro degli Affari Esteri della <strong>Bolivia, David Choquehuanca,</strong> ha fustigato la sconfitta del modello americano che nel suo Paese colpisce i coltivatori di coca, pianta tradizionale locale ma ugualmente prodotta come base per il confezionamento di cocaina. Il suo omologo colombiano ha fatto appello per una politica globale, basate su responsabilita' comuni e condivise tra Paesi produttori, consumatori e di transito. <em>&ldquo;La violenza associata al traffico di droga si nutre di elementi (...) tipici del capitalismo&rdquo;,</em> ha detto il ministro <strong>venezuelano degli Affari Esteri, Elias Jaua</strong>, che ha criticato Washington per il sostengo che da' alle politiche antidroga della regione. <br /> <u>Si tratta della prima volta che i Paesi latino-americani prendono seriamente in considerazione di modificare la strategia degli Usa, che ha investito molti mezzi materiali e finanziari per cercare di eradicare le produzioni</u>. Nel solo Messico, le violenze legate al narcotraffico hanno causato la morte di 70.000 persone dal 2006, e circa 20.000 ogni anno in America Centrale, dove si rileva il piu' alto tasso al mondo di omicidi per abitante.<em> &ldquo;Il prezzo che pagano i Paesi di transito e' ingiusto e intollerabile. I nostri governi sono stati sopraffatti&rdquo;</em>, ha dichiarato il ministro <strong>honduregno degli Affari Esteri, Mireya Aguero. </strong><strong>Il segretario generale dell'OEA, José Miguel Insulza,</strong> ha fatto presente che il cambiamento di strategia e' piu' urgente in America centrale, dove transita il 90% della cocaina consumata in Usa.</p></div> altro Mon, 10 Jun 2013 07:45:23 +0000 109947 at http://www.sostanze.info FILM CRONACA: 148 Stefano http://www.sostanze.info/articolo/film-cronaca-148-stefano-0 <div class="node-body"><p>Per 7 giorni, La7 propone in streaming il documentario di Maurizio Cartolano su Stefano Cucchi.</p> <p>http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50343107</p> <p>&nbsp;</p> <p> <div>Il 22 ottobre 2009 Stefano Cucchi muore a 31 anni, in circostanze tuttora da accertare, nel Reparto di Medicina Protetta dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma sei giorni dopo il suo arresto. In questi ultimi giorni della sua breve vita gli sono stati negati tutti i diritti. Stefano è la 148ma vittima che perde la vita in un carcere italiano. Il documentario è un tentativo di fare della vicenda Cucchi un atto di denuncia ampliando, alla luce dello sviluppo delle indagini e del tempo, una nuova e rivelatrice riflessione umana. La denuncia prende forma nel racconto, attraverso la forma legalista della richiesta di verità e giustizia, dichiarata dalle numerose e diverse testimonianze che nel documentario si susseguono.</div> <div>Dodici sono gli imputati nel processo che si è tenuto nella III Corte d'Assise di Roma. Cinque medici su sei sono stati condannati per omicidio colposo. Assolti per insufficienza di prove i tre agenti penitenziari, mentre i tre infermieri sono stati assolti con formula piena.</div> <div>&nbsp;</div> <div>PUOI RIVEDERE LA REPLICA INTEGRALE DELLO SPECIALE E DEL DOCU-FILM <span style="font-size:10.0pt">'148 Stefano &ndash; Mostri dell&rsquo;inerzia'&nbsp; su <a href="http://www.la7.tv">www.la7.tv</a>&nbsp;&nbsp; in modalità catch up per i 7 giorni successivi alla messa in onda.</span></div> </p></div> altro Mon, 10 Jun 2013 07:43:43 +0000 109946 at http://www.sostanze.info Gioco d'azzardo problematico, abuso di Internet e videogiochi negli adolescenti: alla base una comune preoccupazione disfunzionale http://www.sostanze.info/articolo/gioco-dazzardo-problematico-abuso-internet-videogiochi-negli-adolescenti-alla-base-comune-p <div class="node-body"><p><a href="http://www.dronet.org/comunicazioni/res_news.php?id=2841"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.dronet.org/comunicazioni/res_news.php?id=2841"><em>Dronet</em></a> - Negli adolescenti, i comportamenti legati alla dipendenza come l&rsquo;abuso di Internet, l&rsquo;uso improprio di videogiochi e i problemi di gioco d'azzardo, sembrano avere alla base delle &ldquo;preoccupazioni disfunzionali&rdquo;, cioè preoccupazioni che anziché essere dirette alla soluzione di un problema concreto sono indirizzate all&rsquo;evitamento e al controllo dello stato d&rsquo;ansia. Questo è ciò che è emerso dallo studio di Parker e colleghi della Trent University (Canada), pubblicato recentemente sulla rivista Personality and Individual Differences.<br /> I ricercatori hanno esaminato l&rsquo;intelligenza emotiva (EI) e alcuni comportamenti di dipendenza, in due gruppi di adolescenti (13&ndash;18 anni): 270 pazienti ambulatoriali di una clinica pediatrica con disturbi esternalizzanti o internalizzanti (180 maschi e 90 femmine) e 256 studenti con problemi legati all'apprendimento (160 maschi e 96 femmine). <br /> I soggetti hanno compilato dei questionari auto-somministrati per valutare l&rsquo;intelligenza emotiva, i problemi con il gioco d'azzardo, l&rsquo;uso di Internet e l&rsquo;uso dei videogiochi (nello specifico la versione per ragazzi del Emotional Quotient Inventory, il South Oaks Gambling Screen-Revised for Adolescents, l&rsquo;Internet Addiction Test, e la Problem Video Game Playing Scale).<br /> Dai dati è emerso che una variabile latente definita &ldquo;preoccupazione disfunzionale&rdquo; rappresentava la metà della variabilità nei comportamenti di dipendenza. Inoltre, l'intelligenza emotiva è risultata un moderato fattore predittivo della preoccupazione disfunzionale in entrambi i gruppi.<br /> Questi risultati potrebbero avere importanti implicazioni per l'intervento e le strategie di prevenzione, in quanto l&rsquo;abuso di Internet e di videogiochi, così come i problemi di gioco d'azzardo, sono convenzionalmente trattati come questioni di salute mentale separate. Secondo gli autori invece, quando si lavora con gli adolescenti, le strategie di prevenzione e di intervento potrebbero avere maggior beneficio e più impatto se mirano ad uno spettro più ampio di comportamenti legati alla dipendenza.</p></div> altro Mon, 10 Jun 2013 07:32:20 +0000 109941 at http://www.sostanze.info Ma i dopati non sono solo i ciclisti http://www.sostanze.info/articolo/ma-dopati-non-sono-solo-ciclisti <div class="node-body"><p>&nbsp;Un dardo che trafigge il cuore di migliaia di appassionati. È quanto rappresenta l'ennesima notizia di doping nel ciclismo.Mauro Santambrogio trovato positivo all'Epo&nbsp;- proprio come il compagno di squadra Danilo Di Luca - dopo il controllo antidoping del 4 maggio scorso. Nel frattempo ha percorso chilometri di strada fino a chiudere al 9&deg; posto nel Giro.</p> <div> <p>E subito si sono scatenate, forse con maggior veemenza del passato, invocazioni di radiazione. Gli appassionati sono arrivati al limite, dopo la caduta dell'eroe&nbsp;Armstrong&nbsp;e la forte delusione di Di Luca, Santambrogio: ora basta.</p> <p>Ma purtroppo, chi cerca di barare calpestando i valori distintivi dello sport, non sono solo gli atleti in tutina e caschetto. C'è una sequela di disonesti che prova, anno dopo anno, a farla franca ai controlli, nella speranza di fasciarsi col manto della gloria, una gloria fasulla.</p> <p>Partiamo dal calcio,&nbsp;Diego Armando Maradona&nbsp;è riconosciuto, in modo planetario, come il calciatore più forte della storia del pallone. Eppure le delusioni, forti, continue, dei suoisupporterspartenopei non sono mancate. A partire da quel marzo del 1991, quando fu trovato positivo alla cocaina ai test effettuati dopo Napoli-Bari; un tradimento che lo portò a fare le valigie e trasferirsi a Siviglia, dove dovette scontare 1 anno e mezzo di squalifica prima di tornare in campo. Oltre il danno, la beffa. Il Pibe de Oro fu&nbsp;cacciato dalla Fifa ai Mondiali di Usa 94', questa volta trovato positivo all'efedrina, una sostanza stimolante. Maradona tentò invano di orientare altrove gli indici di mezzo mondo, puntati contro l'idolo che nuovamente aveva tradito la fiducia di milioni di persone. Maldestro poi il tentativo di scaricare la colpa della positività all'ingerimento della Ripped Fuel, bevanda energetica datagli dal mister della Selecciòn.</p> <p>Da Maradona a&nbsp;Mutu&nbsp;i ricordi dello scandalo sono ancora più vividi. Anche il rumeno è passato per le forche caudine dell'antidoping - quando militava nel&nbsp;Chelsea&nbsp;- uscendone con le ossa rotte: multa da 17 milioni di euro da versare al club, che aveva deciso di citarlo per danni.&nbsp;&nbsp;</p> <p>Dal calcio al tennis, arriviamo a&nbsp;Martina Hingis, baby prodigio del tennis svizzero, numero uno del mondo ad appena 16 anni. Un record. La favola diventa presto un incubo. Nel giugno del 2007 la Federazione Internazionale di Tennis la squalifica per 2 anni perchè positiva alla&nbsp;cocaina, revocandole i premi conquistati in quel periodo e pretendendo il pagamento di 130 mila dollari di multa.&nbsp;Uno sfregio per uno degli sport più corretti, che ha da poco introdotto il passaporto biologico per rendere ancor più fervente la lotta ai disonesti. Alla stregua della Hingis, nella condotta e nel destino,&nbsp;Zahlavova Strycova, ex numero 126 del ranking WTA, positiva alla sibutramina, e&nbsp;Dimitar Kutrovsky, tennista bulgaro trovato positivo alla metilexaneamina al torneo di San Josè; quest'ultimo si vide ridurre la squalifica a 15 mesi grazie alla testimonianza d'intercessione di Andy Roddick.</p> <p>Alex Schwazer e la squalifica di 3 anni e 6 mesi, hanno fatto il giro di tg e quotidiani. Il trionfatore di&nbsp;Pechino 2008&nbsp;nella 50 chilometri di marcia, voleva sbaragliare la concorrenza e superare le difficoltà nella gara olimpica di Londra 2012, grazie all'eritropoietina acquistata in Turchia. Il coro d'intransigenza è stato unanime, perchè la soglia di tolleranza di sportivi e appassionati è stata ormai scavalcata da tempo.&nbsp;</p> <p>Intolleranza e mano dura anche nella&nbsp;Nba,&nbsp;dove&nbsp;Hedo Turkoglu, ala piccola degli&nbsp;Orlando Magic, è stato squalificato per 20 gare senza paga. Il primo giocatoreturco della lega - risultato positivo al metenolone - non ha negato l'assunzione, ed è un'isolata novità:&nbsp;&quot;Mentre ero in Turchia&nbsp;- ha ammesso -&nbsp;il mio preparatore mi ha somministrato una sostanza per accelerare i tempi di recupero da un infortunio alla spalla. Non sapevo fosse un prodotto proibito ma mi prendo la piena responsabilità per quello che è entrato nel mio corpo&quot;. Un'ammissione di colpevolezza che non trova mai spazio, né tempo, altrove; e men che meno nel ciclismo, dove si è portati a smentire anche l'evidenza.</p> <p>E chi crederebbe che anche nel motociclismo ci sia spazio per il doping?&nbsp;Forse nessuno - o quasi - se non fosse pervenuta alla cronaca la storia di&nbsp;Angel Rodriguez, ex compagno di squadra di&nbsp;Jorge Lorenzo&nbsp;con la Derbi 125, squalificato 24 mesi dopo che analisi e controanalisi avevano decretato la positività al doping. Oggi è tornato alle gare, in&nbsp;Moto2, ma è un marchio che si porterà dietro per sempre.</p> <p>La boxe?&nbsp;Anche lei colpita in faccia da questa piaga.&nbsp;Cesar Chàvez Junior&nbsp;&ndash; figlio del leggendario Julio Cesar Chàvez - ne sa qualcosa, squalificato per 9 mesi dal ring e condannato a pagare 900 mila dollari dalla commissione atletica del Nevada.&nbsp;</p> <p>Lo stato d'animo più evidente è quello di amarezza, sconforto e dispiacere di fronte a un fenomeno tanto diffuso e minatorio, ma la voce crescente di chi è stufo di simili episodi oggi si fa certamente sentire.</p> <p>Riccardo Vetere&nbsp;<a href="http://sport.panorama.it/Doping-nello-sport">sport.panorama.it/Doping-nello-sport</a></p> </div></div> altro Sun, 09 Jun 2013 15:59:03 +0000 109907 at http://www.sostanze.info Marijuana: il THC previene i traumi al cervello. Ma dei topi http://www.sostanze.info/articolo/marijuana-thc-previene-traumi-al-cervello-ma-dei-topi <div class="node-body"><p><a href="http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/10552-mariuana-thc-traumi-cervello">www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/10552-mariuana-thc-traumi-cervello</a>&nbsp;</p> <p>La marijuana fa male al cervello?&nbsp;Niente affatto: secondo uno studio della&nbsp;<a href="http://english.tau.ac.il/" target="_blank">Tel Aviv University,</a>pubblicato sulla rivista&nbsp;<a href="http://www.journals.elsevier.com/behavioural-brain-research/" target="_blank">Behavioural Brain Research and Experimental Brain Research</a>, dosi estremamente basse di questa sostanza potrebbero proteggere il cervello prima e dopo un infortunio.</p> <p><br /> È così che ha potuto stabilire che piccole dosi di THC possono essere somministrate fino a sette giorni prima di un infortunio o tre giorni dopo.&nbsp;Proprio tre giorni prima di causare un danno ai topi,&nbsp;e 7 giorni dopo, infatti, i ricercatori hanno eseguito test in cerca dei danni cerebrali. Quelli che avevano ricevuto una dose bassa stavano molto meglio rispetto al gruppo di controllo di topi che non aveva ricevuto alcun trattamento. E il gruppo di topi sottoposti a THC ha fatto registrare anche più&nbsp;sostanze chimiche neuroprotettive nel loro sistema, rivelando, dicono i ricercatori, che questo trattamento agisce quasi come un immunizzazione dei danni cerebrali.</p> <p>Il merito, in particolare, sarebbe del principio attivo della marijuana, il Thc, che sarebbe in grado diprevenire il danno cognitivo a lungo termine a seguito di lesioni&nbsp;da ipossia, convulsioni o persino danni causati da farmaci tossici se somministrato a piccole dosi. Senza questa barriera di protezione, invece, i cervelli sono soggetti a difetti cognitivi e danni neurologici.&nbsp;Ma come lo avranno scoperto?&nbsp;Per testare la loro teoria, il professor Yosef Sarne della Tel Aviv University e il suo team hanno iniettato nei topi di laboratorio dosi molto basse di THC, sia prima che dopo averli sottoposti ad un trauma cerebrale.</p> <p>Proprio nel bel mezzo del&nbsp;<a href="http://www.greenme.it/informarsi/animali/10250-vivisezione-dipartimento-farmacologia-attivisti" target="_blank">dibattito antivivisezionista,</a>&nbsp;con i i ricercatori pronti a scendere in piazza per ribadire la validità dei loro metodi, questa ricerca è l'ennesima occasione da prendere al volo per ricordare come&nbsp;nessuna specie possa essere presa a modello di un'altra.&nbsp;<cite>&quot;I test sugli animali sono un metodo inutile e dannoso. Il 90% dei medicinali testati sugli animali vengono rigettati prima degli esperimenti clinici sull'uomo, perché le prove sono ritenute inattendibili. Ma è ovvio: ogni specie animale ha un proprio genoma unico e irripetibile&quot;,</cite>&nbsp;spiega in un'intervista Claude Reiss, per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs, autore di centinaia di paper scientifici sul tema..</p> <p>Questo comporta che un ratto, un topo, un cane o un uomo reagiscono in modo completamente diverso alla stessa prova.&nbsp;Sarebbe stato molto più utile e proficuo, insomma, effettuare questi esperimenti su modello umano. Ma provocare traumi al cervello di un uomo per studiare l'effetto della THC non sarebbe &quot;etico&quot;...</p></div> canapa Sat, 08 Jun 2013 18:42:32 +0000 109863 at http://www.sostanze.info Il difficile cammino delle droghe per uso medico http://www.sostanze.info/articolo/difficile-cammino-delle-droghe-uso-medico <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <p><em>L'editoriale del n.102 di Mente&amp;Cervello, in edicola dal 28 maggio 2013 <em>di Marco Cattaneo</em></em></p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.lescienze.it/mente-e-cervello/2013/05/28/news/il_difficile_cammino_delle_droghe_per_uso_medico-1671978/"><em>Le scienze.it </em></a>- Poche settimane fa Stanislas Kraland raccontava sull&rsquo;&laquo;Huffington Post&raquo; le avventure e le disavventure di Rick Doblin, psicologo della Medical Association for Psychedelic Studies con trascorsi da hippie, che usa il principio attivo dell&rsquo;ecstasy per curare i veterani vittime di sindrome da stress post-traumatico. Ultima in ordine di tempo un&rsquo;audizione al Pentagono il 3 maggio scorso in cui ha mostrato ai vertici dell&rsquo;esercito statunitense i risultati delle sue ricerche, nella speranza di ottenere risorse per continuare i suoi studi.<br /> <br /> L&rsquo;utilità di molte sostanze stupefacenti nella pratica clinica, d&rsquo;altra parte, è sempre più al centro dell&rsquo;attenzione, dalla marijuana agli oppiacei, anche in campo psicologico e psichiatrico. Ne sono un esempio i servizi che abbiamo raccolto nel dossier a pagina 24. Che non solo illustrano il potenziale terapeutico di alcune sostanze, ma affrontano anche gli attuali pregiudizi e i limiti legislativi che ne impediscono o ne circoscrivono l&rsquo;uso.</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.lescienze.it/mente-e-cervello/2013/05/28/news/il_difficile_cammino_delle_droghe_per_uso_medico-1671978/"><em>Leggi tutto su lescienze.it</em></a></p></div> canapa Fri, 07 Jun 2013 06:35:38 +0000 109736 at http://www.sostanze.info Turchia: Gul verso no a legge anti-alcol http://www.sostanze.info/articolo/turchia-gul-verso-no-legge-anti-alcol <div class="node-body"><em><span style="font-size:small">Presidente potrebbe non firmare nuove norme volute da Erdogan</span></em> <p>(<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/06/05/Turchia-Gul-verso-legge-anti-alcol_8825505.html"><em>ANSA</em></a>) - ANKARA, 5 GIU - Il presidente turco, Abdullah Gul, potrebbe non firmare la controversa nuova legge sull'alcol, se riterra' che comporti elementi in contrasto con la Costituzione, riferisce Hurriyet online. La legge, fortemente voluta dal premier islamico Recep Tayyip Erdogan, introduce un serio giro di vite sul consumo delle bevande alcoliche nel Paese. E' considerata una delle cause della protesta di massa contro il premier in corso in Turchia da parte del 'popolo laico'.</p></div> alcol Fri, 07 Jun 2013 06:33:24 +0000 109735 at http://www.sostanze.info "Ketamina. Stili di consumo" di Giulio Vidotto Fonda, Franco Angeli ed. http://www.sostanze.info/articolo/ketamina-stili-consumo-giulio-vidotto-fonda-franco-angeli-ed <div class="node-body"><p>recensione di Claudio Cippitelli</p> <p>&quot;&nbsp;La ketamina è di per sé una delle droghe più ambivalenti mai scoperte. Essa sveglia le persone e le addormenta. Essa eccita i cervelli calmi e calma quelli eccitati. La ketamina danneggia e protegge, induce e previene le convulsione, provoca e cura la dipendenza. Viene somministrata per facilitare si la nascita sia la morte, mentre, ad un altro livello, può produrre esperienze sia di pre-nascita sia di pre-morte. La ketamina è fonte di cura e di danno, di integrazione e disintegrazione.&rdquo; K.L. Jensen.&nbsp; Questa definizione aiuta a capire perché il volume Giulio Vidotto Fonda &ldquo;Ketamina. Stili di consumo&rdquo;&nbsp; è indispensabile per chiunque si occupi di sostanze psicotrope e dei loro usi. Infatti, poche molecole psicoattive sono state tematizzate, in particolare dai media, in modo così superficiale:&nbsp; la Ketamina è divenuta, nella vulgata giornalistica, semplicemente una droga da cavalli, un oggetto sul quale imbastire l&rsquo;ennesima emergenza ed un&rsquo;ulteriore demonizzazione della scena rave underground italiana. La narrazione corrente della Ketamina, in buona sostanza, è emblematica dello stato di profonda crisi della ricerca e della pubblicistica italiana sulle droghe. Il bel testo di&nbsp; Vidotto Fonda, nel colmare la lacuna cognitiva, offre un modello intelligente di come si può affrontare una sostanza d&rsquo;abuso, restituendone tutta la sua complessità attraverso un serio lavoro di analisi della letteratura scientifica internazionale e corredandola con una preziosa e rigorosa ricerca sul campo. 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Ecco la funzione, dunque, di quello che Vidotto Fonda chiama il &ldquo;supermercato delle sensazioni&rdquo;,&nbsp; dove i consumatori/clienti scelgono i beni/sostanze in una vasta gamma offerta a &ldquo;prezzi concorrenziali e inversamente proporzionali alla qualità, la cui garanzia è peraltro affidata all&rsquo;etichetta che rimanda a terzi spesso sconosciuti o di fatto non identificabili in persone fisiche&rdquo;. L&rsquo;autore, però, mette in guardia rispetto a letture imperniate solo su &ldquo;teorie, concetti e indicatori formulati altrove&rdquo; di fronte ad un fenomeno caratterizzato da alta specificità locale e culturale. Da qui la necessità di un giusto approccio esplorativo, l&rsquo;importanza dell&rsquo;orientamento euristico, il bisogno di tornare al &ldquo;contesto della scoperta&rdquo;. Nei primi capitoli, dopo aver illustrato lo stato dell&rsquo;arte della ricerca sociale sulle droghe, nel ricostruire la storia farmacologica e sociale della ketamina vengono ridefiniti i termini della techno culture, vero e proprio hub della sostanza, la sua diffusione in oriente (isola di Goa) e in occidente (Ibiza), l&rsquo;esplosione asiatica (in particolare Hong Kong) e l&rsquo;arrivo della ketamina (al 90% prodotta in Asia) nei principali approdi occidentali, Canada, Regno Unito e Olanda. Dal terzo capitolo, si entra nell&rsquo;esperienza di ricerca che l&rsquo;autore ha avuto frequentando, come operatore, festival estivi, rave, techno party, centri sociali, ovvero i contesti privilegiati&nbsp; del consumo di ketamina. Le descrizioni socio antropologiche di luoghi, spesso oggetto di stigma sociale ma raramente illustrati con la competenza di Vidotto Fonda, aiutano il lettore a comprendere realtà come Pelago Off, i capannoni romani location di innumerevoli rave, le feste autogestite dei centri sociali. Ma quello che rende &ldquo;Ketamina. Stili di consumo&rdquo; un lavoro davvero pregevole sono le interviste raccolte dall&rsquo;autore tra i protagonisti della scena: frutto di un &ldquo;patto autobiografico&rdquo;, restituiscono con precisione motivazioni, giudizi, problemi<span style="font-size:11.0pt"> ed aspettative che ruotano intorno alla sostanza e ai loro consumatori</span></p></div> ketamina Wed, 05 Jun 2013 16:58:07 +0000 la redazione 109627 at http://www.sostanze.info Bambini drogati di gioco d’azzardo http://www.sostanze.info/articolo/bambini-drogati-gioco-dazzardo <div class="node-body"><p><em><br /> </em></p> <h3><em>Aumentano le ticket rendention, macchinette che non regalano soldi ma la promessa di un iPad. Da scovare nei family center o nei centri commerciali, quando si scommette 50 centesimi per un mp3 che forse non si avrà &quot;mai&quot;. Mentre mamma e papà giocano nella sala a fianco </em></h3> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/962073/lazzardo-dei-bambini/"><em>Giornalettismo </em></a>- Periferia est di Roma, domenica pomeriggio, diverse saracinesche giù. Le uniche attività aperte, sparse nel giro di pochi metri, offrono vincite e divertimento assicurato. Sale da giochi, scommesse sportive e tentativi di fortuna. Fuori da una di queste un gruppo di ragazzini cinesi sfoggia cellulari all&rsquo;ultimo grido e scarpette alla moda. Entrano ed escono continuamente. Dentro c&rsquo;è una sala giochi tutta per loro.</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/962073/lazzardo-dei-bambini/"><em>Leggi tutto su Giornalettismo</em></a></p></div> altro Tue, 04 Jun 2013 15:48:13 +0000 104482 at http://www.sostanze.info Guida sotto alcol, boom lavori utilita' http://www.sostanze.info/articolo/guida-sotto-alcol-boom-lavori-utilita <div class="node-body"><p>&nbsp;Volontariato al posto di reclusione per 3645 condannati</p> <p>(ANSA) - ROMA - Attività di volontariato al posto del carcere o dell'ammenda. Così stanno scontando la loro pena più di 3645 condannati per guida in stato di ebbrezza. Numeri che rivelano un piccolo boom, se si pensa che nel 2010, primo anno di applicazione del nuovo codice della strada, che ha introdotto questa possibilità per chi si mette alla guida dopo aver alzato il gomito, la totalità dei condannati ammessi al lavoro di pubblica utilità ha appena raggiunto la cifra di 62.<span style="font-size:14px"><br /> </span></p></div> altro Mon, 03 Jun 2013 15:18:22 +0000 104348 at http://www.sostanze.info ketamina e la Internet culture http://www.sostanze.info/sito-segnalato/ketamina-internet-culture <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.ilpost.it/ivancarozzi/2013/06/03/il-festival-di-wired-internet-e-la-ketamina/" target="_blank" rel="external">http://www.ilpost.it/ivancarozzi/2013/06/03/il-festival-di-wired-internet-e-la-k...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>La psichedelia in generale, e la ketamina in particolare, all&#39;origine di Internet &ndash; tratto da Il Post</p> </div> ketamina Mon, 03 Jun 2013 13:06:04 +0000 104337 at http://www.sostanze.info RELAZIONE EUROPEA SULLA DROGA 2013 http://www.sostanze.info/articolo/relazione-europea-sulla-droga-2013 <div class="node-body"><p><img width="120" height="120" align="left" src="http://www.cesda.net/wp-content/uploads/2013/05/emcdda.jpg" alt="" /><a href="http://www.cesda.net/?p=5902"><em>Ce.S.D.A.</em></a> - Il problema delle droghe in Europa è &ldquo;<strong><em>in continua evoluzione</em></strong>&rdquo; e <strong>nuove minacce emergenti mettono in discussione i modelli e le prassi correnti</strong>. Questo riferisce la Relazione europea sulla droga 2013: tendenze e sviluppi, pubblicata dall&rsquo;agenzia europea delle droghe (EMCDDA) a Lisbona. <br /> Nel suo rapporto annuale, l&rsquo;agenzia descrive sviluppi positivi per quanto riguarda le droghe più consolidate, tra cui un <strong>minor numero di nuovi consumatori di eroina</strong>, <strong>meno consumo per via parenterale</strong> e una <strong>riduzione dell&rsquo;uso di cannabis e della cocaina in alcuni Paesi</strong>. Questi dati positivi sono però controbilanciati da timori sugli <strong>stimolanti sintetici e su nuove sostanze psicoattive</strong>, entrambi offerti sul mercato delle cosiddette droghe &ldquo;legali&rdquo; e di quelle illegali.<br /> <strong>Una risposta al problema degli stupefacenti</strong><br /> Il trattamento ha raggiunto livelli record, ma è ancora necessario investire in nuovi interventi e nel reinserimento sociale<br /> Tra i cambiamenti positivi che si registrano nello scenario europeo in materia di stupefacenti, spiccano livelli record di trattamento erogato ai consumatori di droga.<br /> L&rsquo;EMCDDA rileva però che i servizi di trattamento devono ancora affrontare sfide impegnative. Il numero dei consumatori di eroina che si sottopongono a trattamento per la prima volta continua a diminuire; tuttavia a causa della natura spesso di lunga durata dei problemi correlati all&rsquo;uso di eroina, molti di tali consumatori avranno bisogno di trattamento ancora per molti anni. L&rsquo;agenzia sottolinea inoltre che, dato il gran numero di consumatori di sostanze stupefacenti oggi in contatto con i servizi, diventa sempre più <strong>necessario garantire continuità all&rsquo;assistenza e al reinserimento sociale</strong>, cercando di raggiungere un accordo su cosa si possa considerare un recupero realistico nel lungo periodo.<br /> Fra i problemi rilevati oggi vi è l&rsquo;esigenza di investire in <strong>nuovi interventi, come per esempio quelli concepiti per il trattamento dell&rsquo;epatite C e la prevenzione delle overdose</strong>. Dalla relazione emerge chiaramente il messaggio che il trattamento della tossicodipendenza costituisce probabilmente un&rsquo;opzione politica economicamente vantaggiosa, anche in un periodo di austerità economica.</p> <p><a href="http://www.emcdda.europa.eu/attachements.cfm/att_212374_IT_TDAT13001ITN.pdf">RELAZIONE EUROPEA SULLA DROGA Tendenze e sviluppi 2013</a></p></div> altro Fri, 31 May 2013 06:18:40 +0000 103940 at http://www.sostanze.info Cocaina, Napoli e Firenze nuove capitali italiane http://www.sostanze.info/articolo/cocaina-napoli-firenze-nuove-capitali-italiane <div class="node-body"><p><em>Il rapporto europeo sulla droga: meno eroina e fumo, ma tra i giovani dilagano hashish e marijuana - D. De Crescenzo</em></p> <p><a href="http://www.ilmattino.it/inchieste/cocaina_napoli_e_firenze_nuove_capitali_italiane/notizie/285389.shtml"><em><img width="120" height="65" align="left" src="http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130529_coca.jpg" alt="" />IlMattino.it </em></a>- In Europa, e anche in Italia, ci si droga sempre di meno. Si consuma meno cocaina (anche se Napoli è la seconda città italiana per l&rsquo;uso di questa sostanza), meno eroina e anche meno cannabis. Con una sola, preoccupante eccezione: quella dei giovani e dei giovanissimi, sempre più inclini a fumare spinelli. Perché, lo sostiene la rete, lo ripetono gli amici, &laquo;l&rsquo;hashish e la marijuana non sono droghe&raquo;. E se lo dice internet, pensano in troppi, è sicuramente vero. Tanto più che lo stesso web offre il modo di comprare piante, piantine, lampade e semi in maniera legale. Un paradosso che alimenta il consumo.<br /> <br /> I numeri vengono da due fonti autorevoli: la relazione europea sulla droga e il dipartimento per le politiche antidroga che ieri ha anticipato alcune cifre del rapporto 2013 al Parlamento. Un dato inquietante, lo abbiamo già ricordato, riguarda Napoli: è Firenze la capitale della cocaina, ma al secondo posto nella classifica troviamo il capoluogo campano che stacca pure Roma e Milano.</p> <p><a href="http://www.ilmattino.it/inchieste/cocaina_napoli_e_firenze_nuove_capitali_italiane/notizie/285389.shtml"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.ilmattino.it/inchieste/cocaina_napoli_e_firenze_nuove_capitali_italiane/notizie/285389.shtml"><em>Leggi tutto l'articolo sul sito de Il Mattino</em></a></p></div> cocaina altro Fri, 31 May 2013 06:17:35 +0000 103939 at http://www.sostanze.info Cannabis, Giovanardi: La mafia non vive di droga http://www.sostanze.info/articolo/cannabis-giovanardi-mafia-non-vive-droga <div class="node-body"><p><em><br /> </em></p> <span style="font-size:small"><em>Carlo Giovanardi tiene la barra dritta sulla legalizzazione delle droghe leggere. L'ex ministro e co-firmatario della Legge Fini-Giovanardi respinge ogni revisione del testo. &quot;Mafia e camorra non vivono sulla droga&quot;, le sue motivazioni.</em></span> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.melty.it/cannabis-giovanardi-mafia-droga-a111259.html"><em>Melty.it </em></a>- Carlo Giovanardi difende a spada tratta la legge che porta il suo nome. Il co-firmatario della Fini-Giovanardi (testo unico in materia di stupefacenti) difende l'impianto della normativa, che inasprisce le pene per traffico, detenzione e produzione di droghe, respingendo critiche e propositi di modifica. In un'intervista a <a href="http://www.vice.com">Vice.com</a>, il senatore del Popolo della Libertà ha negato che la legalizzazione delle droghe leggere possa essere una soluzione: &quot;La mafia, la camorra, la 'ndrangheta mica vivono sulla droga, vivono di crimine&quot; afferma l'ex ministro, &quot;Possono vivere di sfruttamento della prostituzione, della droga, della corruzione, del taglieggiamento. Non è che se gli togli una fonte di guadagno spariscono. Se dici legalizziamo la cannabis si possono moltiplicare i clienti, la mafia e la camorra possono gestire i coffee break o come li chiamano in Olanda&quot;</p> <p><a href="http://www.melty.it/cannabis-giovanardi-mafia-droga-a111259.html"><br /> </a></p> <p><a href="http://www.melty.it/cannabis-giovanardi-mafia-droga-a111259.html">Leggi l'articolo su Melty.it</a></p></div> canapa altro Thu, 30 May 2013 06:35:28 +0000 103810 at http://www.sostanze.info L’ombra delle nuove droghe sull’Europa http://www.sostanze.info/articolo/lombra-delle-nuove-droghe-sulleuropa <div class="node-body"><p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/955973/in-europa-boom-di-nuove-droghe/"><em><br /> </em></a></p> <h3><em><span style="font-size:small">Gli stupefacenti tradizionali sono in calo, ma hanno &quot;degni&quot; sostituti, di A. Mollica </span></em></h3> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/955973/in-europa-boom-di-nuove-droghe/"><em><img width="120" height="80" align="left" src="http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/05/nuove-droghe-boom-1.jpg" alt="" />Giornalettismo</em></a> - Un europeo su quattro ha provato la cannabis, di gran lunga la droga più diffusa sul Vecchio Continente. Nell&rsquo;annuale rapporto dell&rsquo;Osservatorio europeo sulle droghe e sulle tossicodipendenze emerge una flessione degli stupefacenti tradizionali, come l&rsquo;eroina, mentre è sempre più forte il consumo delle nuove droghe sintetiche, spesso offerte sui nuovi mercati creati dalla rete.</p> <p><strong>DIFFUSIONE DELLE DROGHE -</strong> Gli europei che hanno consumato droghe almeno una volta nel corso della loro vita sono 85 milioni. E&rsquo; quanto emerge dalla <a target="_blank" href="http://www.emcdda.europa.eu/news/2013/6">Relazione europea sulla droga 2013</a> dell&rsquo;Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda). La maggior parte di loro, 77 milioni, hanno consumato cannabis. La quantità di persone che hanno utilizzato le altre sostanze è molto più bassa: 14,5 milioni hanno sperimentato la cocaina, 12,7 milioni le anfetamine e 11,4 milioni l&rsquo;ecstasy.</p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/955973/in-europa-boom-di-nuove-droghe/"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/955973/in-europa-boom-di-nuove-droghe/"><em>Leggi l'articolo su Giornalettismo</em></a></p></div> altro Thu, 30 May 2013 06:32:35 +0000 103809 at http://www.sostanze.info The Mescaline Experiment http://www.sostanze.info/video/mescaline-experiment <div class="field field-type-emvideo field-field-video"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <div class="emvideo emvideo-video emvideo-youtube"><div class="emfield-emvideo emfield-emvideo-youtube"> <div id="emvideo-youtube-flash-wrapper-1"><object type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425" data="http://www.youtube.com/v/Hd4rgyZzseY&amp;rel=0&amp;enablejsapi=1&amp;playerapiid=ytplayer&amp;fs=1" id="emvideo-youtube-flash-1"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hd4rgyZzseY&amp;rel=0&amp;enablejsapi=1&amp;playerapiid=ytplayer&amp;fs=1" /> <param name="allowScriptAccess" value="sameDomain"/> <param name="quality" value="best"/> <param name="allowFullScreen" value="true"/> <param name="bgcolor" value="#FFFFFF"/> <param name="scale" value="noScale"/> <param name="salign" value="TL"/> <param name="FlashVars" value="playerMode=embedded" /> <param name="wmode" value="transparent" /> </object></div></div></div> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>1955: lo psichiatra Humphry Osmond somministra mescalina a un parlamentare inglese.</p> </div> psichedelici Thu, 30 May 2013 01:44:20 +0000 103803 at http://www.sostanze.info Lo psichiatra che ha scoperto l'ADHD, prima di morire ammette che si tratta di un disturbo fittizio http://www.sostanze.info/sito-segnalato/psichiatra-che-ha-scoperto-ladhd-prima-morire-ammette-che-si-tratta-disturbo-fittizio <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://www.marcofocchi.com/1/post/2013/05/lo-psichiatra-che-ha-scoperto-il-deficit-dattenzione-prima-di-morire-ammette-che-si-tratta-di-un-disturbo-fittizio.html" target="_blank" rel="external">http://www.marcofocchi.com/1/post/2013/05/lo-psichiatra-che-ha-scoperto-il-defic...</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>no comment</p> </div> psicofarmaci Wed, 29 May 2013 17:02:43 +0000 103772 at http://www.sostanze.info Aumentate le morti per overdose: +7% http://www.sostanze.info/articolo/aumentate-morti-overdose-7 <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <p>Il capo del Dipartimento antidroga Giovanni Serpelloni anticipa dati della Relazione al Parlamento 2013 che sarà presentata nelle prossime settimane.</p> <p>&quot;E&#39; Roma la capitale della coca, non Milano&quot; e&nbsp;lancia un allarme: si è invertita,&nbsp;anche se di poco,&nbsp;la tendenza registrata in Italia dal 1996 di una diminuzione dei decessi per overdose, prevalentemente di eroina: nel 2012 si sono verificati 390 casi a fronte dei 362 del 2011 (+7%).</p> <p>Umbria e le Marche le regioni più colpite, &ldquo;probabilmente a causa dell&rsquo;offerta particolarmente capillare e pesante. Dove c&rsquo;è offerta si stimola la domanda, aumenta il numero dei consumatori e quindi il numero di morti&rdquo;.</p> <p>E&rsquo; Roma la capitale dei consumi di cocaina e non Milano come comunemente si pensa: lo ha detto il capo del Dipartimento nazionale politiche antidroga, Giovanni Serpelloni, rendendo noti alcuni dati della Relazione al Parlamento 2013 che sarà presentata nelle prossime settimane. &ldquo;I dati dell&rsquo;analisi delle acque reflue dimostrano che il maggiore consumo di cocaina si ha a Roma - ha spiegato - seguita da Napoli. Poi viene Milano&rdquo;.</p> <p>LE MULTINAZIONALI DEL TABACCO DIETRO LE CAMPAGNE DI LEGALIZZAZIONE?&nbsp; -&nbsp;Le multinazionali del tabacco dietro le campagne per la legalizzazione della cannabis? E&rsquo; l&rsquo;ipotesi avanzata oggi da Giovanni Serpelloni, durante la presentazione dei dati europei sul consumo di droga.</p> <p>&ldquo;Le multinazionali del tabacco - ha detto Serpelloni -&nbsp;hanno tutte le capacità e probabilmente anche le convenienze a riconvertire i loro aziende verso la produzione di cannabis legale. Le procedure di coltivazione del tabacco, del trattamento fino alla confezione e alla distribuzione del tabacco sono praticamente identiche. Una grandissima potenza come questa secondo qualcuno potrebbe essere interessata a riconvertire sulla cannabis una produzione che è in calo in tutto il mondo come quella del tabacco, anche a causa del successo delle sigarette elettroniche&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Sono state fatte delle ipotesi - ha spiegato - sul fatto che tutta la spinta che c&rsquo;è in questo momento negli Usa, ma anche in Europa e in Italia, per legalizzare la marijuana, possa essere una attività di macro-marketing sostenuta da una serie di organizzazioni. Se chiedete alle Nazioni Unite se c&rsquo;è qualcuno che sta finanziando questa cosa, dicono esplicitamente che si chiama Soru. E&rsquo; un&rsquo;ipotesi credibile&rdquo;. &ldquo;Il mio vuole essere un invito a riflettere, non voglio lanciare accuse verso nessuno&rdquo; ha precisato infine.</p> </div> eroina Wed, 29 May 2013 12:14:36 +0000 103734 at http://www.sostanze.info ITALIA - 'Cocaine Route'. Sonia Alfano: la Serbia in Ue e' un pericolo http://www.sostanze.info/articolo/italia-cocaine-route-sonia-alfano-serbia-ue-pericolo <div class="node-body"><p><a href="http://droghe.aduc.it/notizia/cocaine+route+sonia+alfano+serbia+ue+pericolo_127451.php"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://droghe.aduc.it/notizia/cocaine+route+sonia+alfano+serbia+ue+pericolo_127451.php"><em>Notiziario ADUC</em></a> - L'eventuale ingresso della Serbia nell'Unione europea (Ue) potrebbe costituire &quot;un pericolo&quot; per la sicurezza europea per via della rotta del narcotraffico particolarmente florida nella regione balcanica. Lo ha dichiarato Sonia Alfano, europarlamentare e presidente della Commissione Crim (crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro) del parlamento europeo, intervenuta oggi alla conferenza internazionale &quot;Improving responses to organised crime and drug trafficking along the Cocaine Route&quot;, organizzata a Roma dalla Commissione europea e dal Servizio europeo per l'azione esterna (Seae), in collaborazione con il ministero degli Esteri italiano.<br /> Secondo la Alfano, l'area della cosiddetta &quot;rotta balcanica&quot; del narcotraffico, in particolare quella relativa all'area serbo-montenegrina, uno dei quatto principali snodi del narcotraffico internazionale, insieme a quelli che hanno i loro terminali nei porti di Rotterdam, Anversa, Lisbona, Barcellona, Genova e Napoli e al cosiddetto &quot;ponte Africa-Ue&quot;, che si snoda lungo il Golfo di Guinea e delle aree desertiche del Sahel e del Sahara. Secondo quanto emerso dal rapporto annuale sulla strategia nella lotta al narcotraffico, stilato il 7 marzo dal dipartimento di Stato Usa, i narcotrafficanti internazionali continuano ad utilizzare &quot;la rotta balcanica&quot; e le sue varianti per trasportare droga dal Medio Oriente e dall'Asia sud-orientale in Europa occidentale, ma la vera novit consiste nel percorso inverso: da occidente verso oriente. <br /> Gli esperti statunitensi evidenziano l'esistenza di una rotta &quot;est-ovest&quot; destinata allo smercio di droghe sintetiche, in particolare metanfetamine e anfetamine prodotte in paesi europei come l'Olanda, verso i mercati del Medio oriente e dell'Asia. Il paese chiave di questo percorso la Turchia, da secoli &quot;ponte&quot; dei traffici (illeciti o leciti che siano) tra Europa e Asia. La Bosnia-Erzegovina, in particolare, un paese di transito per il traffico di droga a causa della sua posizione sulle tradizionali rotte del contrabbando dei Balcani. &quot;Nel 2012 la Bosnia ha ottenuto modesti miglioramenti nella riduzione del flusso di narcotici illegali sul suo territorio, ma la capacit delle forze dell'ordine e delle istituzioni di sicurezza a tutti i livelli di governo necessitano di ulteriore miglioramento&quot;, afferma il rapporto. <br /> &quot;Istituzioni statali deboli, strutture delle forze dell'ordine frammentate, la mancanza di cooperazione e di condivisione delle informazioni tra le autorit competenti nei vari livelli di governo contribuiscono alla vulnerabilit della Bosnia al traffico di stupefacenti&quot;, prosegue il dipartimento di Stato Usa. Il documento prosegue affermando che la Bosnia-Erzegovina &quot;non ha sviluppato un'intelligence antidroga efficace&quot; a causa delle limitate risorse disponibili. Il rapporto sottolinea la presenza di &quot;organizzazioni criminali locali e regionali&quot; impegnate nella distribuzione di sostanze stupefacenti all'interno del paese. &quot;Ci sono prove - afferma il rapporto statunitense - di collegamenti tra elementi criminali bosniaci e le reti criminali di Russia, Albania, Serbia, Kosovo, Montenegro, Croazia, Austria, Germania, Italia e sempre pi Sud America&quot;.<br /> Il piccolo Montenegro un paese di transito per le droghe destinate all'Europa centrale e occidentale. Le sostanze che transitano maggiormente sono una variet di marijuana importata dall'Albania nota come 'skunk', l'eroina proveniente dall'Afghanistan e la cocaina dall'America Latina. Circa il 15 per cento di skunk, cannabis ed eroina viene consumate localmente&quot;, afferma il rapporto. La polizia montenegrina stima che un totale di 25 bande locali siano coinvolte nel traffico di droga internazionale. Il Montenegro ha leggi severe contro le droghe illecite, con pene che vanno da due a 15 anni di carcere per la produzione e la distribuzione di droga. Nel corso dei primi dieci mesi del 2012, i giudici locali ha emesso 75 sentenze di condanna legate al traffico di stupefacenti, tra cui una per Dusko Saric, presunto narcotrafficante originario di Pljevlja, nel Montenegro nord-orientale.<br /> La Serbia, infine, un paese di transito per i narcotici illeciti, soprattutto eroina e marijuana provenienti dall'Afghanistan e distribuiti in Europa lungo il corridoio balcanico. &quot;La criminalit organizzata serba smercia cocaina verso l'Europa direttamente dal Sud America. Non esiste un organismo di coordinamento governativo competente per l'attuazione della legge anti-droga. Le risorse limitate ostacolano una risposta pi centralizzata ed efficace&quot;, afferma il rapporto. &quot;Le forze di polizia serbe - prosegue il dipartimento di Stato - collaborano regolarmente e scambiano informazioni con le controparti di Stati Uniti, Europa e Sud America&quot;, riferisce il rapporto. <br /> Del 6 maggio scorso la notizia dell'arresto del noto boss del narcotraffico nei Balcani Naser Keljmendi. Il criminale si trova sulla &quot;lista nera&quot; degli Stati Uniti e un recente rapporto della Casa Bianca sulla sicurezza regionale lo ha indicato come il maggiore narcotrafficante della regione. Il tribunale bosniaco aveva spiccato un mandato di cattura nei suoi confronti nel settembre scorso dopo che il suo arresto in passato era stato oggetto di forti dispute tra Podgorica, Pristina e Sarajevo.</p></div> cocaina Wed, 29 May 2013 08:28:33 +0000 103720 at http://www.sostanze.info Convegno GAME OVER. Quando l’azzardo non è più un gioco http://www.sostanze.info/articolo/convegno-game-over-quando-lazzardo-non-piu-gioco <div class="node-body"><p><img align="left" src="http://www.cesda.net/wp-content/uploads/2013/05/2013-06-13-game-over-150x150.png" alt="" /><a href="http://www.retecedro.net/convegno-game-over-quando-lazzardo-non-e-piu-un-gioco/"><em>ReteCEDRO </em></a>- In una società in cui giocare è socialmente accettato e promosso, dove <strong>non esistono più distinzioni tra i tempi ed i luoghi del gioco e quelli del non gioco</strong> e dove si assiste ad una <strong>normalizzazione del consumo</strong> simile a quella delle sostanze d&rsquo;abuso, diventa difficile tracciare i <strong>confini tra normalità e patologia</strong>.<br /> &ldquo;<strong><em>Quando l&rsquo;azzardo non è più un gioco</em></strong>&rdquo; entrano in azione i servizi deputati alla cura, al trattamento e alla riabilitazione, il cui intervento clinico coinvolge in maniera integrata l&rsquo;individuo, la famiglia ed il gruppo.<br /> Il <strong>Dipartimento Dipendenze dell&rsquo;Azienda Sanitaria di Firenze</strong> organizza il convegno &ldquo;GAME OVER. Quando l&rsquo;azzardo non è più un gioco&rdquo; al fine di <strong>analizzare il fenomeno del gioco d&rsquo;azzardo nella sua complessità</strong> anche grazie ai contributi di esperti, operatori dei servizi pubblici e privati e rappresentati di enti la cui attività è legata al gioco.</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.cesda.net/wp-content/uploads/2013/05/PROGRAMMA-GAME-OVER.-Quando-lazzardo-non-%C3%A8-pi%C3%B9-un-gioco.pdf">PROGRAMMA &ndash; GAME OVER. Quando l&rsquo;azzardo non è più un gioco</a><br /> Firenze, 13 giugno 2013 Salone dei Dugento &ndash; Palazzo Vecchio<br /> Organizzato dal Dipartimento Dipendenze della ASL 10 di Firenze</p></div> altro Tue, 28 May 2013 05:50:06 +0000 103590 at http://www.sostanze.info Dolcificanti negli alimenti hanno gli stessi effetti della cocaina http://www.sostanze.info/articolo/dolcificanti-negli-alimenti-hanno-stessi-effetti-della-cocaina <div class="node-body"><p><em>I dolcificanti utilizzati nella produzione degli alimenti che compriamo al supermercato, come per esempio il fruttosio, possono alterare il comportamento delle persone similmente a quanto fa la cocaina sostengono i ricercatori. I produttori non la pensano allo stesso modo</em></p> <p><a href="http://www.lastampa.it/2013/05/27/scienza/benessere/alimentazione/dolcificanti-negli-alimenti-hanno-gli-stessi-effetti-della-cocaina-jD0mnZ9AcIRtg25EfgCbrL/pagina.html"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.lastampa.it/2013/05/27/scienza/benessere/alimentazione/dolcificanti-negli-alimenti-hanno-gli-stessi-effetti-della-cocaina-jD0mnZ9AcIRtg25EfgCbrL/pagina.html"><em>LaStampa.it</em></a> - Drogati di dolcificanti si potrebbe dire, dopo aver scoperto che uno di questi ingredienti ampiamente utilizzato dall&rsquo;industria alimentare, secondo i ricercatori, ha effetti simili a quelli della cocaina.<br /> <br /> La scoperta è stata fatta dagli scienziati dell&rsquo;Università di Guelph, coordinati dal dottor Francesco Leri, professore Associato di Neuroscienze e Scienze Cognitive Applicate, i quali hanno analizzato gli effetti dello sciroppo zuccherino estratto dal mais, noto anche con il nome di fruttosio.<br /> Questo ingrediente, secondo il rapporto presentato al <span>2013 Canadian Neuroscience Meeting della Canadian Association for Neuroscience - Association Canadienne des Neurosciences</span> (CAN-ACN), sposta di fatto la causa del problema della pandemia di obesità a quello della dipendenza&nbsp; &ndash; tipico delle droghe.</p> <p><a href="http://www.lastampa.it/2013/05/27/scienza/benessere/alimentazione/dolcificanti-negli-alimenti-hanno-gli-stessi-effetti-della-cocaina-jD0mnZ9AcIRtg25EfgCbrL/pagina.html"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.lastampa.it/2013/05/27/scienza/benessere/alimentazione/dolcificanti-negli-alimenti-hanno-gli-stessi-effetti-della-cocaina-jD0mnZ9AcIRtg25EfgCbrL/pagina.html"><em>Leggi tutto l'articolo sul sito de La Stampa</em></a></p></div> altro Tue, 28 May 2013 05:48:18 +0000 103589 at http://www.sostanze.info Coltivare marijuana, quasi la metà degli americani dice sì http://www.sostanze.info/articolo/coltivare-marijuana-quasi-meta-degli-americani-dice-si <div class="node-body"><p><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/05/26/Coltivare-marijuana-meta-americani-favorevole_8767588.html"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/05/26/Coltivare-marijuana-meta-americani-favorevole_8767588.html"><em><img alt="" align="left" width="120" height="85" src="http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/5/9/90d569a0a64c7dc6a605a7987a43aa9b_708448.jpg" />Ansa.it</em></a> - Il 47% degli americani e' favorevole alla legalizzazione della coltivazione della marijuana. Lo rivela un sondaggio condotto dall'Huffington Post e YouGov. Secondo il sondaggio, la meta' degli under 65 e' favorevole, a fronte del 36% degli over 65.</p> <p>Lo studio evidenzia un ampio gap fra repubblicani e democratici: fra i primi solo il 34% e' a favore. Fra i democratici la quota sale al 54%. I risultati sono in linea con un precedente sondaggio dell'Huffington Post-YouGov, che aveva rivelato come il 51% degli americani e' favorevole alla legalizzazione della marijuana e a un suo trattamento, da un punto di vista fiscale e normativo, analogo all'alcol.</p></div> canapa Mon, 27 May 2013 06:54:22 +0000 103490 at http://www.sostanze.info