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La canapa indiana (Cannabis indica) è una pianta comune largamente diffusa nelle zone tropicali e temperate della terra. Con marijuana si indicano i fiori della canapa indiana, mentre l'hashish è la resina della cannabis estratta dal polline dei suoi fiori.

La cannabis in genere amplifica ed intensifica le sensazioni fisiche e psichiche, sia di sé stessi che riferite al contesto ed alle altre persone. La percezione e l’orientamento del tempo, dello spazio, risultano alterati e percepiti come dilatati. Gli effetti della cannabis sono soggettivi e dipendono in larga misura dalle condizioni psico-fisiche del consumatore, dal tipo di situazione in cui avviene il consumo e dagli effetti ricercati.

Sul piano fisico vi è un lieve aumento della frequenza cardiaca, arrossamento della congiuntiva oculare, diminuzione della...

Antichità e Medioevo:

  • 6000 B.C. Semi di canapa vengono usati come cibo in Cina
  • 4000 B.C. Primi reperti che testimoniano l'uso della canapa come materiale tessile.
  • 2727 B.C. Primo uso documentato della canapa come medicinale nella medicina cinese.
  • 1200 - 800 BCE La canapa è menzionata nel testo sacro indù Atharva Veda come una delle cinque piante sacre a Shiva.
  • 700 - 300 BCE Le tribù sciite lasciano semi di canapa come offerta nelle tombe reali.
  • 500 B.C. Gli sciiti introducono la canapa in Europa...

La cannabis è di gran lunga la sostanza psicotropa illegale più diffusa in Italia. Il 31% della popolazione compresa tra i 15 e i 54 anni ha fatto uso di cannabis*, una percentuale che non ha paragoni se confrontata con qualunque altra sostanza. Si stima che siano circa 350.000 coloro che abitualmente e quotidianamente fanno uso di cannabis e 1.900.000 quelli che lo utilizzano nel fine settimana. In particolare sono i diciannovenni, tra i quali circa il 40% dei maschi ne ha fatto uso nell’ultimo anno, ad esserne soggetti.

La sua diffusione e ancor più la...

Novità canapa, Articolo

PARADISI ARTIFICIALI – DAI SACERDOTI INDIANI AGLI HIPPY, LA LUNGA MARCIA DELLA CANAPA

 

 


 



L'USO DEI DERIVATI DALLA PIANTA, SOPRATTUTTO HASHISH E MARIJUANA, INIZIA MIGLIAIA DI ANNI FA IN CAMPO MEDICO, TESSILE MA È DA BAUDELAIRE IN POI CHE DIVENTA FONTE DI PIACERE 

 Marco Belpoliti per la Repubblica

«Caro Théophile, si prende dell' hashish da me lunedì prossimo 3 novembre sotto gli auspici di Moreau e di Albert Roche. Vuoi esserci? In questo caso vieni fra le 5 e le 6 al più tardi. Avrai la tua parte di un modesto pranzo e aspetterai le allucinazioni».

 

Così scrive il pittore Boissard de Boisdenier allo scrittore Théophile Gauthier nel 1845. All' epoca a Parigi ci sono due circoli dediti all' hashish. Uno fa capo al medico Moreau de Tours, autore di vari scritti sugli effetti della droga; l' altro è il "Club des Hashischins", che si ritrova all' Hotel Lauzun nell' Île Saint-Louis, al centro della capitale. Vi partecipano scrittori, pittori, illustratori, musicisti; i nomi più noti sono quelli di Nerval, Baudelaire, Balzac, Daumier, Barbereau.

 

 Siamo nel momento, come scrive Alberto Castoldi (Il testo drogato, Einaudi) del passaggio dalla droga come medicamento - la cannabis è usata quale antidolorifico, calmante, anticonvulsivante - alla droga come fonte di piacere.

 

Gli artisti romantici sono tra i primi promotori di questo nuovo utilizzo in cui l' hashish svolge un ruolo fondamentale. Non a caso in un passo folgorante della Gaia scienza Nietzsche ha fissato l' idea moderna delle droghe all' interno di una «storia del sentire», scrive Elémire Zolla L' hashish proviene dalla pianta della cannabis, risultato della secrezione resinosa delle sommità fiorite, ed è uno dei tre prodotti a uso psicoattivo che ne derivano; ganja, usata per lo più in India, è invece costituita dalle sommità fiorite delle piante femmina; la marijuana - questo il suo nome in Europa e in America - comprende i prodotti dell' intera pianta. Queste sostanze sono in genere fumate, ma possono essere anche usate per produrre bevande, ad esempio il "bhang" tipico dell' India.

 

Tutto proviene da un vegetale della famiglia delle urticacee, la canapa; originaria forse dell' Himalaya settentrionale, è stata poi coltivata in Cina, in Persia, sulle rive del Mar Caspio, nel Congo, quindi in America meridionale e in Europa. Un tempo si credeva che esistesse la cannabis indica e la cannabis sativa, una canapa indiana e una europea.

 

 Nel 1753 Linneo l' aveva classificata come cannabis indica.

Oggi i botanici hanno chiarito che esiste solo una specie di canapa. Pianta dioica, per produrre semenza ha bisogno di due piante, una maschile e una femminile, che devono crescere vicine per via dell' impollinazione; ci pensa il vento, dato che nessun insetto sembra attratto da entrambe.

Quella maschile può raggiungere i due metri e viene usata per realizzare fibre tessili e olio di semi; quella femminile, più bassa, secerne dalle sommità fiorite una resina ricca di principi fisiologicamente attivi.

 

Se l' uso della pianta per la fabbricazione di tessuti è attestato dall' epoca neolitica in Cina (6.200-5.200 anni fa), quello medicinale risalirebbe al 2.700 avanti Cristo, sempre in Cina.

La parola hashish in arabo significa "erba". Possiede vari nomignoli nella versione marijuana, così come l' hashish è chiamato confidenzialmente anche marocco, libanese, nero, cioccolato, merda.

Si trova menzione del suo utilizzo antichissimo persino in un trattato cinese di botanica del XV secolo avanti Cristo, sebbene come medicinale fu poi sostituita in Cina dall' oppio. In India era usata dai sacerdoti e si pensava che derivasse dai peli della schiena di Visnù. Erodoto ne parla riferendo di cerimonie rituali presso gli il popolo orientale degli sciti.

 

Nonostante l' uso secolare, i principi attivi della cannabis sono stati identificati solo nel 1964 da un chimico israeliano, Raphael Mechoulam. Sono detti "cannabinoidi"; il più importante è il delta-9-tetraidrocannabinolo (delta- 9-THC). La differenza farmacologica tra hashish e marijuana consiste nella presenza del 14,3% del principio attivo nel primo e solo del 3,45% nella seconda.

 

Nelle Americhe la cannabis sarebbe stata portata dai colonizzatori inglesi, spagnoli e portoghesi, così come l' uso psicotropo in Brasile è il risultato della tratta degli schiavi africani. Negli Stati Uniti sono stati invece i lavoranti messicani a diffonderla: varcavano il confine con il loro sacchetto di mota.

 


CANAPA CARMAGNOLA

Nell' antichità neolitica era sicuramente utilizzata nei riti sciamanici allo scopo di sperimentare una forma d' ascensione spirituale: volare, superare le distanze, scomparire; e anche guarire: nel volo magico provocato dalla pozione di cannabis, lo sciamano ritrovava l' anima del malato che si era allontanata dal corpo e gliela restituiva. Molte delle religioni estatiche si fondano sulla cannabis, oltre che sui funghi allucinogeni. A partire dal V secolo la canapa entra nell' uso dei medici arabi. Sembra che in Europa sia arrivata attraverso i crociati di ritorno dalla Terrasanta. Ne parla persino Rabelais nel terzo libro del Pantagruel.

 

Durante tutto il Medioevo è uno strumento per i riti magici e stregoneschi.


CANAPA CAFFE' ROMA

L' uso farmacologico in Europa è quindi molto tardo, solo dopo il 1798, a seguito della spedizione di Napoleone in Egitto. Nel corso di quella campagna Napoleone ordinò con un proclama che nessuno fumasse più i fiori della canapa e mise l' interdetto anche sulle bevande consumate dai musulmani a causa del delirio violento che colpiva chi ne faceva uso. Era troppo tardi, l' hashish era già dilagato in tutta l' Africa e ben presto anche in Europa, non più come farmaco, bensì per scopi voluttuari, nonostante i divieti e la messa fuorilegge; il "Marijuana Tax Act" americano è del 1937, modello dei successivi proibizionismi.

 

Come ha scritto Giancarlo Arnao ( Erba proibita, Feltrinelli), due sono le tendenze culturali dell' uso della cannabis: un filone da lui definito «popolare-tradizionale», in cui la sostanza è «multidimensionale e multifunzionale», usata come tessuto, medicinale e nei rituali, e anche negli alimenti in quanto ingrediente; questo nei paesi orientali e asiatici, dove sarebbe propria delle classi sociali popolari. E un filone contemporaneo, con separazione netta tra l' uso industriale e quello per il consumo personale allo scopo di ottenere effetti sulla psiche con motivazioni sostanzialmente edonistiche o alla ricerca di esperienze intellettuali come l' allargamento della coscienza; questo filone è proprio dei paesi occidentali e dei giovani.

 

Questo specifico uso è stato aperto dalle opere dei romantici. Nel maggio del 1843 Baudelaire s' installa nell' Hotel Lauzun, e anni dopo, nel 1858, pubblica un ampio studio sull' hashish, De l' idéal artificiel, incluso poi in Les paradis artificiels. Da Baudelaire a Walter Benjamin, attraverso innumerevoli artisti, compresi i jazzisti di New Orleans, prima città Usa ad apprezzare la cannabis, si arriva ai giovani di San Francisco, Londra, New York, che ascoltano la musica dei Pink Floyd, dei Grateful Dead, dei Jefferson Airplane, e guardano Easy Rider ( 1969) con George-Jack Nicholson che prova per la prima volta l' erba. Arrivano gli hippy. L' erba proibita è ora fenomeno di massa.

 

Per saperne di più Giancarlo Arnao ha scritto un ampio rapporto su hashish e marijuana, Erba proibita (Feltrinelli); Guido Blumir in Marijuana (Einaudi) racconta la storia del proibizionismo; in Alberto Castoldi, Il testo drogato (Einaudi) c' è la storia dell' uso da parte degli scrittori; Ugo Leonzio, Il volo magico (Einaudi) è un classico. Da segnalare anche Giorgio Samorini, Mitologia delle piante inebrianti (Studio Tesi); e Henri Margaron, Le stagioni degli dei (Raffaello Cortina).

 

Le psicosi associate al consumo di cannabis. Parte prima: due casi clinici

 

Una serie di articoli sul tema delle psicosi associate al consumo di cannabis. Uso volutamente la dizione di “psicosi associata al consumo” e non quella di “psicosi da” perchè, come vedremo, il ruolo della cannabis è assai controverso.

Come prima provocazione voglio presentare due casi clinici, in cui ho fatto da consulente e che sono stato autorizzato a pubblicare, ovviamente modificando i nomi e poche altre informazioni non rilevanti, per rendere le persone non riconoscibili. Ogni storia è stata raccolta in tre incontri da un’ora, in cui ho cercato di mettere quanto più possibile a proprio agio la persona e dare valore a quanto affermava. L’anamnesi finale è stata condivisa, ovvero è stata restituita allo psichiatra inviante anche con la firma del paziente, che vi si riconosceva.

Entrambe queste persone avevano una diagnosi consolidata di “psicosi da cannabis“. Si tratta solo di due storie emblematiche scelte a caso, ma le altre che non vengono riportate sono assai simili e soffrono dello stesso problema.

blog.sitd.it/2017/08/01/le-psicosi-associate-al-consumo-cannabis-parte-due-casi-clinici/

Il boom della marijuana legale: "Un ordine ogni 30 secondi"

di GIACOMO TALIGNANI, Repubblica, 13 giugno 2017 

http://bit.ly/2so8rfl
 
 "Un ordine ogni 30 secondi"(ap)
 
Più che una operazione commerciale la definiscono una "missione sociale". In meno di un mese, la marijuana legale, quella che "si fuma ma non sballa", ha fatto boom. "Appena entrati in commercio avevamo un ordine ogni 30 secondi. Siamo stati costretti a chiudere la vendita online. Ci sono state resse negli shop, con anche mille persone all'ora. In un negozio abbiamo dovuto mettere le transenne. Adesso è il momento di strutturarci".

Già 20mila barattoli venduti, la cannabis "light" sta diventando un vero e proprio fenomeno di mercato. Luca Marola, fra gli ideatori di Easy Joint - l'azienda che vende l'erba Eletta Campana, varietà italiana con il THC (tetraidrocannabinolo, principio psicoattivo della marijuana) inferiore allo 0,6 per cento, il limite di legge consentito - racconta quello che è accaduto le prime ore dopo il lancio . Il boom della marijuana light legale: "Così facciamo le prove di legalizzazione"
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"Da quando abbiamo presentato il prodotto alla Fiera di Bologna l'interesse è stato altissimo. Vogliamo ricordare che questa non è la marijuana per come la si intende di solito, ma è un'erba che ha bassissimo Thc e fino al 4% di cannabidiolo (CBD), ovvero il principio contenuto nella cannabis che non ha effetti psicoattivi, ma soltanto sedativi. Così, tra curiosi, appassionati, persone che volevano provare l'erba per problemi di ansia, insonnia, dolori mestruali e altro si è sparsa la voce e sono arrivati i primi ordini. Ad oggi già 85 negozi in tutta Italia la stanno vendendo e le richieste sono così elevate che abbiamo dovuto costituire una società, assumere dei dipendenti e bloccare la vendita online perché non riuscivamo a gestirla".

L'erba "giusta" o "cannabis tecnica italiana" viene venduta in vasetti da 8-10 grammi a un prezzo di 17 euro e secondo Marola "ha un valore sociale. Il nostro è un esperimento che potrebbe aprire gli occhi: ecco come potrebbe essere la legalizzazione in Italia. Non ci importa tanto il commercio, ma far capire cosa si potrebbe fare in questo Paese, così come già avvenuto in America e molte altre zone del mondo. Ma la politica, invece di interessarsi, dorme sull'iter di legge per la legalizzazione fermo da tempo. Da Saviano al procuratore antimafia, da intellettuali a deputati ci sono state delle aperture: forse mostrando questa iniziativa anche tutti gli altri si renderanno conto che legalizzare è possibile".

Su idea della "canna light" nata in Svizzera (che però lì viene venduta nelle tabaccherie) Easy Joint sfrutta una serie di agricoltori che coltivano canapa sativa a uso industriale in varie regioni di Italia acquistandone i fiori, materiale che prima veniva "scartato e usato come fertilizzante. In questo modo diamo vigore anche alla filiera italiana". Nelle Marche i fiori - per ora così come sono, quindi carichi di semi - vengono imbarattolati "dando vita a un indotto che coinvolge aziende di barattoli, grafica per l'etichette, trasporti e altro".

Con i valori così bassi di Thc "e poche norme chiare e precise sulle infiorescenze" il prodotto può essere "legalmente venduto, per ora solo nei grow shop, negozi specializzati nel materiale legato al mondo cannabis. Presto supereremo i 100 punti vendita. Le critiche maggiori che stiamo affrontando per ora non sono di natura etica o politica ma per la presenza del seme nel prodotto: in futuro ci sarà anche una varietà sensimilla, senza semi".

Sulle droghe stiamo sbagliando tutto

 La storia del suicidio di Lavagna ci dice di nuovo che bisogna cambiare approccio e legalizzare quelle leggere, scrive Roberto Saviano

 

IlPost - Su Repubblica Roberto Saviano si è occupato del suicidio di un ragazzo a Lavagna dopo che era stato trovato in possesso di 10 grammi di hashish, e soprattutto del modo in cui in Italia viene trattato il consumo di droghe, da quelle leggere a quelle pesanti: «se ti trovano in possesso di droga, sei una merda e ti sei rovinato la vita. La tua e quella della tua famiglia. Non c’è appello. Non c’è possibilità di riscatto». Saviano stesso dice che la storia del ragazzo che si è ucciso andrebbe discussa fino a un certo punto, perché non sapremo mai tutti i motivi per cui si è ucciso e «questo non è un romanzo», ma che comunque è necessario fare una discussione seria sulla necessità di cambiare approccio legislativo sulle droghe in Italia.

 

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FARMACOCINETICA ED EFFETTI DELLA CANNABIS

Farmacocinetica ed Effetti della Cannabis

    In linea generale, tenendo conto delle molteplici variabili che danno l’effetto finale, il soggetto avverte: un senso di euforia, rilassamento e benessere; in un contesto sociale, la tendenza ad una maggiore loquacità e risate contagiose (basta molto poco, e spesso senza alcuna ragione apparente, che scoppino risate incontrollabili); la sensazione di avere una maggiore sensibilità fisica ed emotiva; il pensiero pare più libero e più “creativo” del solito e si possono avere condizioni di introspezione e trasognanti e il rilassamento può indurre stati soporosi (sonnolenza) o un vero sonno.

    Nell’uomo la dose di THC necessaria per produrre i suoi effetti varia tra 2 e 20 mg.Quando la cannabis viene fumata, il THC è rapidamente assorbito, è riscontrabile nel plasma nel giro di pochi secondi e qui raggiunge un picco dopo 3-10 minuti. Ogni “puff” (aspirazione) rappresenta una sorta di bolo della sostanza che viene rilasciata nel sistema circolatorio attraverso l‟estesa via capillare che circonda gli alveoli polmonari.Il sistema nervoso centrale viene raggiunto dal composto in circa 5 min.; si stima inoltre che solo 1% di THC contenuto in uno spinello si ritrova nel cervello.

    Gli effetti del fumo della cannabis iniziano nel giro di qualche minuto, raggiungono il massimo intorno ai 20 minuti e permangono per 2-3 ore.Quando la cannabis, invece, viene “mangiata” gli effetti sono più lenti ma permangono più a lungo, raggiungendo il massimo dopo 3-4 ore dall‟ingestione e scomparendo dopo 6-8 ore.Per ottenere i maggiori effetti dalla “inalazione” del fumo di marijuana è importante trattenere a lungo il fumo nei polmoni.La percentuale di THC presente nello spinello che raggiunge il flusso sanguigno oscilla tra il 10 e il 50%. Circa il 30% della perdita è dovuta al fatto che la molecola è bruciata durante il fumo, perché assorbita in parte o perché resta bloccata nella sigaretta.I fumatori di cannabis inesperti e saltuari assorbono approssimativamente il 10–14 % del THC disponibile, mentre gli utilizzatori regolari assorbono una quantità doppia, probabilmente perché acquisiscono una tecnica nel fumare più efficiente che consente loro di trattenere il fumo nei polmoni più a lungo.Per quanto riguarda gli altri cannabinoidi, la quantità assorbita oscilla tra il 30% per il CBD e il 38% per il CBN.Il metabolismo del THC ha inizio dopo circa 10 minuti ed avviene nel fegato con il coinvolgimento di diversi enzimi, alcuni dei quali sono inibiti dal CBD (che può quindi alterare il suo metabolismo). Il THC genera 7 metaboliti maggiori e circa 25 altri metaboliti potenzialmente attivi.Il THC è inoltre trasformato in una molecola non-psicoattiva, che è escreta nelle urine. Solo tracce dell‟originale THC possono essere riscontrate nelle urine.Poichè il THC (come tutti i cannabinoidi) è una molecola altamente solubile nei grassi, presenta un‟estesa distribuzione e i suoi livelli plasmatici diminuiscono rapidamente dopo 30 minuti. Inoltre, i suoi principali metaboliti sono eliminati lentamente dal corpo poichè sono accumulati nel tessuto adiposo e da qui lentamente rilasciati nel flusso sanguigno. L‟eliminazione completa si ottiene, infatti, dopo cinque settimane.Pertanto un utilizzo ripetuto della cannabis porta ad un accumulo di cannabinoidi nei tessuti ricchi di lipidi, compreso il cervello.L‟elevata liposolubilità dei cannabinoidi e la lenta eliminazione dall‟organismo li distingue da altre sostanze come ad es. l‟alcol; tra l‟altro la lenta eliminazione del THC spiega anche la ridotta intensità della sindrome astinenziale e la ragione per cui gli esami tossicologici urinari possono risultare positivi per molto tempo.

    Effetti della Cannabis

    Una delle proprietà dei cannabinoidi è la grande varietà di effetti farmacologici da essi prodotti ma che dipendono anche dal soggetto, dalle aspettative, dalla qualità della cannabis, da quanto è “tagliata”, dal modo di fumare, dalle circostanze.Come prima riportato i cannabinoidi sono di norma assunti attraverso il fumo o, meno frequentemente, ingeriti o vaporizzati.

    L’esistenza di un complesso sistema degli endocannabinoidi presente nell’organismo e l’interazione tra i fitocannabinoidi e questo sistema spiega i numerosissimi effetti della cannabis che influenzano il movimento,la coordinazione, la reattività, la memoria, l’apprendimento, gli effetti di ricompensa ed anche la possibilità di indurre dipendenza.Le regioni cerebrali implicate in questi effetti sono particolarmente ricche di recettori per i cannabinoidi ai quali si legano ed è questo legame che consente di avviare gli effetti.

    A piccole dosi la cannabis produce euforia, sedazione, rilassamento, assopimento e in un certo senso questi effetti sono simili a quelli causati dall‟alcol.Ad alte dosi il THC produce effetti allucinogeni.

    Altri segni sono caratteristici dello stato di intossicazione da cannabis:

    – l’aumento del battito cardiaco, più consistente nei primi 10–20 minuti dopodiché scende rapidamente;

    – la pressione aumenta quando la persona è seduta e diminuisce quando sta in piedi (ipotensioneposturale) causando debolezza e vertigini;- l‟arrossamento congiuntivale, mentre il diametro pupilare non subisce modificazioni;

    – secchezza delle fauci (bocca e gola si seccano);

    -“senso di fame” per stimolazione da parte dei cannabinoidi del centro dell‟appetito e del sistema dellagratificazione; mangiare diventa particolarmente gustoso, piacevole.

    La cannabis, data l’azione in parte allucinogena, può determinare distorsioni visive, uditive, del tempo e dello spazio ed intensificazione delle esperienze sensoriali (incremento della acuità visiva, sagome colorate, i suoni si “sentono in maniera più accentuata o distorti ed è tipico il riportato piacere nell‟ascoltare la musica); non si possono poi escludere effetti acuti soggettivi in relazione anche alla dose di THC assunta.La memoria a breve termine e l‟attenzione sono compromesse; pensare o concentrarsi diventa molto difficile.

    L’alterazione della coordinazione motoria è spesso molto visibile con un‟andatura da “fatto”, da ubriaco;

    Possono presentarsi inoltre effetti di cattivo umore (la cosiddetta paranoia) e questo soprattutto nei consumatori inesperti in seguito all‟assunzione di quantità consistenti, in dipendenza dal precedente stato emotivo del consumatore o se il contesto ambientale non è favorevole.I più comuni di questi effetti sono ansia e paranoia, depersonalizzazione (una perdita del senso dell‟identità personale o dell‟auto riconoscimento), panico, reazioni disforiche con disorientamento, depressione, delusioni, illusioni e allucinazioni.

    Tutti questi effetti generalmente scompaiono dopo poche ore.

    (Tratto da: Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche, Dipartimento di Farmacologia Giorgio Segre, Università degli Studi di Siena)

    Contenuto Redazionale CANNABISM

    dal mese di Ottobre  è on line "CANNABISM “ (Cannabis Self Management) sul sito   http://cannabism.fuoriluogo.it 

    Cannabism è un servizio pensato per tutti i consumatori di cannabis che ritengono di poter migliorare e controllare il loro consumo quotidiano al fine di raggiungere un maggiore equilibrio e una più alta consapevolezza nella vita di tutti i giorni. Il percorso di automonitoraggio è il risultato di un progetto realizzato da Forum Droghe e CNCAe la collaborazione dell’Azienda Sanitaria di Firenze. grazie al finanziamento di Regione Toscana  
    CANNABISM propone  uno strumento di automonitoraggio rivolto ai consumatori di cannabis (THC), cioè uno strumento per valutare l'indice di problematicità del proprio consumo. Il percorso Si articola in più fasi ed ogni utente può decidere di interromperlo in qualsiasi momento lo ritenga opportuno tutto in modo personalizzato ed anonimo. il percorso assistito da  operatori che da anni lavorano sulla riduzione del danno e su percorsi di uso consapevole delle sostanze attraverso scambi via mail e via chat, prevede un test di valutazione sul proprio consumo e successivamente alcune chat ( fino a tre per ogni percorso) che l’utente può concordare , inoltre sono disponibili on line  alcuni strumenti per facilitare un lavoro di analisi e di cambiamento sullo stile di consumo. 
    Il percorso è assolutamente gratuito e dal mese di Novembre sarà accessibile anche da  http://www.sostanze.info/ 

    Dlgs 81/80. Accordo Regioni controlli alcolici sostanze stupefacenti.

    Tratto da http://medicocompetente.blogspot.it/

    Con i vecchi accordi Stato Regioni relativi all’individuazione delle attività lavorative i cui lavoratori che obbligatoriamente dovevano sottoporsi agli accertamenti per dipendenza da alcolici e sostanze stupefacenti stanno per essere sostituiti da un unico accordo. Finalmente!

    La situazione che si era venuta a creare era di confusione, con le Regioni che avevano adottato procedure diverse e in tempi diversi. Speriamo che la situazione diventi più chiara. Innanzitutto non siamo in presenza di un accordo già firmato, ma di uno schema di intesa già trasmesso alla Conferenza Stato Regioni che dovrà essere approvato in tempi relativamente rapidi dal titolo “Indirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all’assunzione di alcolici e di sostanze stupefacenti, l’accertamento di condizioni di alcol dipendenza e di tossicodipendenza e il coordinamento delle azioni di vigilanza”.

    continua a leggere su http://www.lisaservizi.it/blog/accordo-regioni-controlli-alcolici-sostanze-stupefacenti

    Cannabis terapeutica: la mappa dei medici che la prescrivono in Italia

    Non sempre per i malati di afflizioni curabili o alleviabili con la canapa è facile trovarla legalmente. Ecco una prima lista di medici: www.dolcevitaonline.it/cannabis-terapeutica-lelenco-dei-medici-che-la-pr...

    Legalizzazione cannabis, al traguardo per sei voti solo se M5S sta col Pd

    Studio Openpolis. Con il previsto no dei centristi la legge non può passare. L'unica possibilità è che si crei un'alleanza anomala ovvero maggioranza più M5S.

    www.repubblica.it/politica/2016/07/31/news/legalizzazione_cannabis_scenari_parlamento-145116118/

    Cannabis, scontro alla Camera su legalizzazione. FI: "Non passerà". Ddl torna in commissione

     Sostenuto da 221 deputati, mai prima il Parlamento era arrivato a questo punto, il provvedimento sarà ridiscusso a settembre. Sul tavolo circa duemila emendamenti a carattere soppressivo. Della Vedova: "Partita aperta". Brunetta: "Ci opporremo a questa prova di forza avallata dal governo"

    www.repubblica.it/politica/2016/07/25/news/cannabis_parlamento_legalizzazione-144778710/

    Anni fa, la marijuana in Germania

    Corte costituzionale tedesca RESPINGE RICHIESTA DI UTILIZZARE SICK 8 cannabis medica En el Blog de Eurogrow Abbiamo riportato una frase, rilasciata lo scorso febbraio dalla Corte costituzionale tedesca, che ha ammesso l'uso terapeutico della cannabis in alcuni casi. La sentenza ha risposto ad una causa otto persone, grave malattia (la sclerosi multipla, l'HIV, l'epatite C, l'epilessia, ecc), e cercando di ottenere il diritto di utilizzare la cannabis per alleviare i loro sintomi.Nonostante l'accettazione dell'esistenza di "porro terapeutico", la Corte ha concluso che le affermazioni degli otto pazienti non sono stati accettati per difetto, affermando che queste persone dovrebbero avere in precedenza provato altri mezzi legali, come ad esempio il deposito vostra se l'Istituto federale per i prodotti medici, che studiare il permesso a seconda delle necessità del paziente. Secondo la legge tedesca stupefacenti, l'uso di cannabis è consentito solo per "scopi scientifici e di altre questioni di interesse pubblico." Finora, la richiesta dell'Istituto federale per prodotti farmaceutici e medici per ottenere il diritto di utilizzare la cannabis come prodotti di medicina erano stati inutili. Ma la Corte Costituzionale ha sentenziato che "assistenza medica alla popolazione è una questione di interesse generale che possono giustificare il consenso del uso medico della cannabis nei singoli casi."I media tedeschi hanno commentato questa decisione in un modo molto ottimista, e interpretato come una possibilità realistica verso il raggiungimento l'uso medico della cannabis. In ogni caso, la probabilità di ottenere il cenno del capo come una "eccezione" è piuttosto basso, dal momento che i requisiti di legge per ottenere il consenso sono molti. In entrambi i casi, professore di diritto presso l'Università di Brema Lorenz Boellinger, avvocato degli otto pazienti, ritiene che "nonostante il giudizio negativo, questa decisione significa che la Corte costituzionale sta seriamente valutando la possibilità di una terapia medica con la cannabis, e cercare di indicare una possibile via da seguire ". Da parte sua, il Dr. Franjo Grotenhermen, l'Associazione per la Cannabis Medicinale, e ha chiesto il parere di esperti durante il processo, egli ritiene che "l'argomento della Corte costituzionale può essere considerato come un punto di svolta, un inizio per la modificare una situazione giuridica insoddisfacente. " La decisione della Corte costituzionale sembra anche aver avuto qualche effetto, dal momento che nello stesso mese di febbraio, il procedimento penale nei confronti di un consumatore di cannabis, malato di epatite C, diabete e dialisi renale, è stato sospeso.

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