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Domande agli Operatori

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La canapa indiana (Cannabis indica) è una pianta comune largamente diffusa nelle zone tropicali e temperate della terra. Con marijuana si indicano i fiori della canapa indiana, mentre l'hashish è la resina della cannabis estratta dal polline dei suoi fiori.

La cannabis in genere amplifica ed intensifica le sensazioni fisiche e psichiche, sia di sé stessi che riferite al contesto ed alle altre persone. La percezione e l’orientamento del tempo, dello spazio, risultano alterati e percepiti come dilatati. Gli effetti della cannabis sono soggettivi e dipendono in larga misura dalle condizioni psico-fisiche del consumatore, dal tipo di situazione in cui avviene il consumo e dagli effetti ricercati.

Sul piano fisico vi è un lieve aumento della frequenza cardiaca, arrossamento della congiuntiva oculare, diminuzione della...

Antichità e Medioevo:

  • 6000 B.C. Semi di canapa vengono usati come cibo in Cina
  • 4000 B.C. Primi reperti che testimoniano l'uso della canapa come materiale tessile.
  • 2727 B.C. Primo uso documentato della canapa come medicinale nella medicina cinese.
  • 1200 - 800 BCE La canapa è menzionata nel testo sacro indù Atharva Veda come una delle cinque piante sacre a Shiva.
  • 700 - 300 BCE Le tribù sciite lasciano semi di canapa come offerta nelle tombe reali.
  • 500 B.C. Gli sciiti introducono la canapa in Europa...

La cannabis è di gran lunga la sostanza psicotropa illegale più diffusa in Italia. Il 31% della popolazione compresa tra i 15 e i 54 anni ha fatto uso di cannabis*, una percentuale che non ha paragoni se confrontata con qualunque altra sostanza. Si stima che siano circa 350.000 coloro che abitualmente e quotidianamente fanno uso di cannabis e 1.900.000 quelli che lo utilizzano nel fine settimana. In particolare sono i diciannovenni, tra i quali circa il 40% dei maschi ne ha fatto uso nell’ultimo anno, ad esserne soggetti.

La sua diffusione e ancor più la...

Novità canapa, Esperienza

Uscire da una situazione difficile, in cui sono entrato a causa della canapa

Ho incominciato a fumare circa un anno fa, appena iniziata la seconda superiore, ho 15, all' inizio era bello, ed ora le cose sono cambiate. all'inizio fumavo di sera con 4-5-6 amici, ma un pomeriggio, di domenica, sono uscito con un amico, pioveva e non stavo molto bene a causa di un voto brutto preso il giorno prima, nei primi 5 minuti niente, poi mentre stavo camminando, boom un flash bianco, e incominciai a vedere tutto muoversi, tachicardia, non riuscivo a leggere, e poi in circa 4-5 ore passò tutto. Nei mesi successivi tutto è andato bene, bei voti, per me molto importanti dato che faccio il liceo scientifico, continuai a fumare di sera e stavo bene, poi però sempre di pomerigio, mi sentì come la prima volta, ma molto meno, non mi preocuppai. Negli ultimi giorni di scuola fumai per due giorni di fila e sempre di pomeriggio senza pensare alle conseguenze; entrambi i due giorni ebbi quelle brutte sensazioni; i giorni dopo, niente,stavo bene, ma poi...mentre stavo in classe, circa giovedì riebbi le stesse sensazioni, ma molto, molto, molto meno intense. Da bambino ero molto timido, ma col tempo ciò passò, oggi al 21 luglio ogni volta che mi trovo in situazioni che mi rendono teso o questa sensazioni, pensavo che in un mese le cose sarebbero cambiate ma non sembrano cambiare. O notato comunque che queste sensazioni non le percepisco se non ci penso, ergo ci sono, credo solo perchè io glielo permetto. Ho parlato con mio padre e stranamente è stato molto rassicurante stranamente, da parte di mio padre la mia famiglia è molto ricca e ha paura che non diventi chi voglio essere.

Ormai però non ho molta piu paura di sembrare strano dato che ormai credo di riuscire comunque a controllare le senzasioni anche se continuano nei momenti in cui sono più insicuro, però la mia paura piu grande è che ogni volta che mi vengono questi attachi,credo di timidezza, io abbia dei danni celebrali, che la memoria diminuisca o l capacità di comprensione. O anche notato che prima di leggere diversi commenti di persone dilagnate(forse un pò esagerato) da problemi simili ai miei o di leggere di schizzofrenia e cazzate varie, su questo sito non stavo malissimo, ma poi sono stato peggio, perchè avevo paura che quelle cose che ho letto accadessero anche a me, quindi credo sia solo una cosa psicologica e di autosuggestione. Le mie domanda alla fine per cui ho scritto tutto questo noiosissimo articolo sono:

Quanto durerà questa situazione ,oppure è permanente??

Ogni volta che mi vengono questi, chiamiamoli, attachi, ho delle ripercussioni tragiche a livello di memoria o della capacità di comprensione?? Domanda piu importante dato che ho intenzione di contiunuare a studiare.

esperienza da 37 anni

Sono donna, fumo da quando avevo 15 anni, prima saltuariamente, poi iniziando a lavorare ho potuto permettermelo sempre più, da una ventina d'anni ogni giorno. Ho 52 anni e sto benissimo da tutti i punti di vista. Sono totalmente astemia. Il mio sogno è quello di potermi coltivare una piantina per uso personale in balcone, infatti l'unico problema è l'illegalità. Eppure gli incidenti stradali causati dalla'alcool fanno più morti delle guerre. Finiamo di prenderci in giro sui danni, sicuramente c'è una minoranza soprattutto di giovani che non riescono a metabolizzarla e si fanno fanno venire gli attacchi di panico, ma questo non vuol dire che faccia obiettivamente male a tutti. La realtà è ben diversa: il problema è vecchio, non ci guadagnerebbero più la mafia, la camorra, la ndragheta. I finanzieri non aspettano altro che sequestrarcela per fumarsela loro....dagli anni '70 ad oggi in questo non è cambiato mai niente. Chi ci guadagnerebbe se ogni fumatore avesse la sua brava piantina in balcone vicina a quella del basilico, del rosmarino e della menta? Nessuno! Gradirei che mi rispondessero gli "anziani" come me. Ringrazio il sito per avere potuto finalmente esprimere la mia opinione.

 

 

 

 

LA MIA VITA FIN'ORA

quando vi dicono "è la compagnia che vi frega" sappiate che hanno ragione. quando invece altri vi dicono "ma tranquilla/o, io ho una testa e so controllarmi" dovete iniziare a proccuparvi. fumo erba (o hasish) da 3 anni (sono una ragazza di 16 anni) e non ho mai smesso, l'altra estate ho conosciuto una compagnia che mi ha cambiato la vita, io ero abituata a fumarmi un 5 canne al pomeriggio e altrettante massimo la sera. come ho iniziato ad uscire con loro fumavo dalle 7 alle 13 bonghe al giorno, e iniziavo ad andare alle feste così provai dapprima speed e MD (come tutti credo) e poi ketamina, meth, cocaina.. per un bel periodo oltre a fumare ogni giorno e ad andare alle feste nel week end iniziai a prendere quotidianamente psicofarmaci (xanax soprattutto) e avanti nel tempo a farmi di coca. provai il metadone e iniziai a bermi pure quello ogni volta che potevo. col passare del tempo quelle amicizie si rivelarono delusioni e mi ritrovai sola perchè i miei veri amici si erano allontamnati da me, e i miei mi fecero fare l'esame delle urine, scoprendo tutto e iniziarono a mandarmi da psicologi, psichiatri e a farmi controlli e da li iniziai a bere ogni giorno dalla depressione...la mia vita era diventata una cosa bar-canna continua...con sempre qualche droghezzo in mezzo ogni tanto...oggi fumo soltanto, neanche più bonghe, solo canne! sento la "scimmia" ma sento nostalgia del benessere...

ho smesso di fumare erba e fumo da 3 settimane ma mi sento la testa confusa

Ciao a tutti volevo spiegarvi la mia esperienza riguardo alla uso delle canne.... Tutto e iniziato solamente tre settimane fa ...premetto che ho fumato tutti i giorni 3. 4 canne al giorno x 5 anni... Ma tre settimane fa ricordo ancora quella domenica il mio ragazzo fece una canna con la resina dell erba ... In pratica ce l ha siamo divisa ... Appena finito di fumare vado subito a sdraiarmi sul letto con il cuore che mi stava uscendo fuori dal pettooo!!!!!! Non mi sono mai spaventata cosi nella mia vita!!! Stavo malissimooo!! Pensavo di morire di infarto!!! Infatti da quella domenica non fumo più nulla ne canne ne sigarette XK la paura e davvero stata troppa!!! La mia domanda e questa dopo tre settimane le non fumo nulla di nulla mi sento la testa intontita e mi incanto sempre.... Una sensazione che non e mai andata via da quella domenica !!! Vorrei chiedervi mi si toglierà o rimarrò x sempre cosi??!! Aiuto !! X favore rispondete!!

Il Percorso per recuperare la propria Dignità - La fine del calvario patente

Ciao a tutti,

Ho già scritto un paio di volte su questo forum e soprattutto ho letto molto, ho attinto svariate informazioni specie nelle prime fasi della mia disavventura, e oggi, in questo giorno per me gaudioso, sento il bisogno di condividere con tutti voi la mia esperienza. Scrivo per ripercorrere insieme a voi il mio percorso, perchè solo chi c'è dentro può capire realmente cosa si prova. Scrivo perchè ricordo ancora quella notte dopo il ritiro della patente quando cercai info in rete e trovai qui una fonte irrinunciabile, per cui questo per me è un modo per chiudere quella parentesi e girare pagina definitivamente. Scrivo perchè nei vari uffici c'è tanta incompetenza, siamo abituati a ricercarci da soli le notizie, e un racconto dettagliato può chiarire qualche dubbio a qualcuno.

Tutto iniziò nell'ottobre 2006, una serata autunnale nella provincia di Bologna, banale come ne ho vissute migliaia, ma nessuna come quella ha avuto un impatto dirompente sulla mia vita.

Accettai l'invito di un amico e ci ritrovammo in tre a guardare una partita di calcio alla tv nella sua tavernetta; niente di speciale, avevamo in mente di guardare il match, poi un partita alla play con una birretta, o al massimo una cannetta, ma senza esagerare perchè era una serata infrasettimanale e il giorno dopo avevo lezione all'università. Neanche il tempo di metterci comodi che i carabinieri della locale caserma suonano alla porta.. il mio amico aveva 4/5 piantine di canapa in fase si essicazione in garage. Lo stavano pedinando da settimane dopo una segnalazione, per cui sapevano benissimo che io non centravo nulla. E infatti quando ci portarono in caserma mi fecero pochissime domande, concludendo il breve discorso con un laconico "la roba era tanta, almeno applichiamo la sanzione aministrativa". Scattarono i 30 giorni di sospensione e di lì a poco mi arrivò la raccomandata della motorizzazione in cui venivo convocato per accertamenti sulle mie condizioni psico-fisiche.. Non essendo io alla guida (eravamo seduti sul divano) e non avendo nemmeno la macchina (l'avevo in garage perchè ero andato con l'auto dell'altro amico) mi contestarono l'art. 75 (mi pare), cioè quello di utilizzo di sostanze con 'l'immediata disponibilità di un mezzo'.  Convinto che tutto ciò non avesse senso provai a verificare la possibilità di fare ricorso, ma ottenni solo ulteriore erosione del fegato e altro tempo perso senza riuscire a cavare un ragno dal buco (vi risparmio i dettagli).

Il verbale dei carabinieri fece anche scattare una convocazione di Prefettura che si risolse in una chiacchierata con l'assistente sociale e una lettere in cui venivo pregato di non reiterare certi comportamenti (per casi più gravi c'è la segnalzione al Sert e via discorrendo, ma io non avevo precedenti, il mio coinvolgimento non era chiaro etc etc per cui non ci furono altre conseguenze). Chiarisco che non sono uno stinco di santo, mi piace bere assieme agli amici e andare per locali (quando bevo non guido); al liceo ho vissuto la fase spinelli con l'incoscienza tipica di quegli anni, successivamente mi è capitato di fare qualche tiro in compagnia, ma non ero un grande amante, capitava sempre più di rado. Poi da quella sera non ho più nemmeno toccato una canna senza che ciò mi recasse la minima fatica.

Tornando a noi, la motorizzazione non si accontentò di così poco purtroppo. Prenotai la prima visita in commissione patenti, appuntamento fissato per inizio febbraio 2007, e mi vengono richiesti tre esami delle urine. Vado al laboratorio indicato per consegnare la documentazione e attendo le tre fatidiche telefonate (a Bologna funziona così, ti chiamano tre volte a sorpresa nell'arco dei 40 giorni antecedenti la visita in commissione); esito negativo in tutte e tre. Mi presento in commissione con in animo la volontà di fare valere le mie ragioni, ma vengo liquidato in 30/35 secondi durante i quali vengo velatamente (ma non troppo) preso in giro, mi fanno leggere tre lettere sul tabellone e mi dicono di uscire prima di rendermi conto di essere entrato. Una delusione. Mi danno 6 mesi di idoneità al termine dei quali mi servirà un nuovo ok della commissione.Intanto devo andare alla motorizzazione dove mi stracciano la patente in faccia (letteralmente, me l'hanno tagliata in due con un paio di forbici sotto il mio naso) mi richiedono nuove foto e mi dicono che me ne manderanno una nuova. Ovviamente 'marchiata', una patente da drogato che mi perseguiterà a lungo.

Visti i tempi d'attesa biblici mi reco quasi subito al cup per prenotare un'altra visita. Nuovo appuntamento per fine luglio 2007. Altre tre analisi negative, e altra sfilata indecorosa in commissione, questa volta con rassegnazione, tanto ormai mi era chiaro che non gliene fregava nulla di ciò che teoricamente avevo da dire. Stavolta mi danno 1 anno. Finalmente un pò di respiro.

Nei primi mesi del 2008 mi rimetto in moto, di nuovo la trafila cup-laboratorio-analisi-commissione. A luglio 2008 mi danno due anni.

Per un anno e mezzo mi scordo di questa storia, poi con l'arrivo del 2010 vengo riportato alla dura realtà. Di nuovo tutto daccapo. Ancora tutto ok. A luglio 2010 mi danno 4 anni.

E arriviamo ai giorni nostri. Grazie alla riforma sul sistema di rinnovo patenti la traballante organizzazione della commissione medica cade nel caos (devono fare un paio di cose in più, ma ciò è sufficiente a generare il panico dato che una buona percentuale degli impiegati non ha la minima passione per il proprio lavoro oltre a competenze ignote), Divento matto a trovare un appuntamento decente al cup, agende chiuse a oltranza. Finalmente strappo l'11 giugno 2014 e me lo prendo di corsa. Ancora analisi perfette e nuovo giro in commissione. Stavolta il clima è diverso, il presidente mi squadra come se fossi un cavallo da corsa, mi fa domande del tipo 'cosa farebbe se la lasciassimo libero?', e mi congeda con un 'vada a casa e non rivediamoci più'. 10 anni di rinnovo come tutti i cristiani, una patente senza sigle strane, basta prigioni di burocrazia e giornate intere buttate al vento.

In tutto sono passati quasi 8 anni, 5 rinnovi in commissione, 15 esami delle urine (ovviamente guardato a vista dal medico, che spesso era pure donna e so che qualcuno era parecchio disturbato da questo fatto).

Quanto mi è costato? Ogni analisi costa 90.38€ + marca da bollo (1.81 fino a qualche anno fa, ora 2€) per 15 fa circa 1400 €. Ogni visita in commissione costa circa 50€ fra bollettini e marche da bollo, per 5 visite fa 250. Altrettanti circa fra treno e auto per gli spostamenti da casa alle strutture mediche, altri 250. Durante i primi 4 rinnovi ero studente, ma nel quinto ho dovuto prendere diverse ore di permesso dal lavoro fra l'altro. Facendo una botta di conti quindi siamo a circa 2000 € solo di spese vive.

Ma i costi maggiori non sono economici, malgrado le cifre siano comunque considerevoli. La cosa più difficile da accettare è questo sentirsi appeso a un filo, questo sapere di dover fare una serie di cose in una precisa sequenza e con tempistiche perfette, basta un passo falso e si riparte da capo o comunque si hanno beghe infinite. Quando ci sei dentro non vedi una fine, quando ti danno un rinnovo vorresti rifare tutto daccapo subito per avvicinare la fine di tutto, poi ti rilassi e vorresti morire quando si riavvicina di nuovo la scadenza e bisogna ricominciare.

Soffri perchè sei solo un numero, non frega a nessuno chi tu sia e che tipo di persona sei, non interessa il perchè sei lì. Conta solo che sei finito in questo girone infermale, per cui sei un drogato (o un alcolizzato), sei un capo di bestiame, sballottato di qua e di là senza spiegarti quasi nulla, con attese infinite, incompetenza ad ogni sportello, a loro totale disposizione, in balia della loro discrezione.

Queste ricorrenti scadenza ti influenzano la vita. Oltre che renderti le cose non facili nel lavoro o nello studio, diventano un fattore nelle scelte di vita, un qualcosa con cui fare i conti in ogni decisione. Io ad esempio rinunciai a un erasmus ai tempi dell'università perchè si avvicinava la scadenza e rischiavo di rimanere troppo a lungo senza patente.

Poi ci sono gli sguardi delle persone (a me frega poco), il pregiudizio delle forze dell'ordine ogni qual volta si esibisce quella patente.. Sono infinite le cose non belle che si accompagnano a questo procedimento, e solo chi le vive può capire.

Ora che tutto è finito per me, sento una grande gioia, la soddisfazione di avere sconfitto questo mostro comparso nella mia vita all'improvviso, Vorrei ringraziare uno ad uno tutti coloro che mi hano sostenuto in questa storia.. famiglia, amici (quelli veri..pochi), compagni di sventura, gli utenti di forum come questi dai quali ho appreso informazioni, con i quali mi sono confrontato, sfogato. Tutto è utile per tenere duro.

Mentre scrivo queste parole, le prime da uomo nuovamente 'libero', ci saranno tanti ragazzi fermati, ragazzi in attesa delle prime analisi, ragazzi che rischiano il lavoro, ragazzi che non ce la fanno più. A tutti loro va il mio più grande in bocca in lupo e il mio messaggio di speranza, prima o poi tutto questo finisce. Tante volte ho letto in giro, o sentito discorsi del tipo 'la sicurezza prima di tutto' 'e se tutto fatto causi un incidente?' e via discorrendo. In realtà le strade sono piene di persone pericolose che non vengono considerate così deprecabili dalla comunità (anziani rintronati come tromboni, ipovedenti, sbadati, insonni) e che non vengono per niente o quasi controllati. Noi tutti sappiamo che a sfilare davanti alla commissione medica sono pochi i drogati e gli alcolizzati patologici, la stragrande maggioranza dei visitati sono persone comunissime, spesso molto giovani, che per una leggerezza si ritrovano invischiati in qualcosa di spropositato. Il procedimento non è educativo, ma vessatorio, i controlli per le strade troppo pochi; chi viene beccato fa da capo espiatorio mentre a qualcuno che fa molto di peggio va dritta per anni. Il sistema è malato e perverso, non si tratta di 'diritto di farsi', ma di rivedere meccanismi che rovinano la vita della gente senza rendere le strade più sicure.

Non so se qualcuno avrà l'ardore di leggere tutto quanto ho scritto. Ringrazio per lo spazio che questa comunità mi concede. E' la mia storia e sono le mie idee (discutibilissime come tutte le idee). Ora mi sento pronto a chiudere questa storia per sempre. Grazie ancora a tutti e un grande in bocca al lupo a chi ancora lotta!

Piccola critica.

Dicevate che la soluzione schoum non aveva alcun effetto sullo smaltimento del thc. Io non ascoltando la farmacista che diceva di prendere un cucchiaino al giorno ho bevuto tutta la boccetta e 2lt di acqua. Ho fumato in 2 settimane roba di 20gr e non è uscito nulla. PER FAVORE NOI SIAMO NELLE VOSTRE MANI, INFORMATECI MEGLIO.

Ragazzi, troppo eccessivo!?

Ciao ragazzi, ho 17 anni, da un pò di tempo a questa parte sto cercando di valutare se il mio uso di stupefacenti, potrebbe essere troppo eccessivo.Nelle feste di solito prendo MD, circa 05/6 poi i giorni dopo mi ripiglio abbastanza bene, cerco di bere massimo un drink. A volte capito che prendo acidi, ma non frequentemente, massimo un cartoncino( la dose varia anche  dal tipo di trip). In casa con amici a volte prendiamo Ketamina ma nulla di eccessivo. Fumo quotidianamente marijuana o hash, e l'estate scorsa, per avere un sonno tranquillo, ho avuto problemini con i farmaci.. antipsicotici più che altro, visto che mi stabilizzavano l'umore. Sono una persona sensibile, cerco di fare una vita serena e tranquilla, senza portarmi appresso troppe preoccupazioni pensate che l'uso di queste sostanze potrebbe farsi sentire più avanti? Io ora mi trovo bene con me stesso, e non sento danni fisici o mentali.. su queste cose lascio scorre proprio, non ci penso nemmeno.. che ne pensate?

Ansia e depressione, gli effetti tristi della droga che fa ridere

Salve a tutti, vorrei raccontare la mia esperienza...Spero tramite le vostre risposte di ricevere un conforto, un sostegno, una mano!

Ho iniziato a fumare spinelli a 15 anni con il mio ragazzo, che ne faceva uso giornalmente, in pochi mesi diventai una consumatrice abituale anch'io. A 17 anni iniziai a voler essere indipendete da lui, comprare erba o fumo con i miei soldi per poter fumare anche quando non ci vedevamo. I soldi che mi venivano dati dai miei genitori sparivano in un pomeriggio, e se non ne avevo mi univo a qualche gruppo che sapevo mi avrebbe fatto fumacchiare un pò, in attesa della sera dove fumavo con il mio ragazzo. Inizia a fumare il giorno quindi, oltre che la sera, a 18 anni saltavo scuola molto spesso e rimanevo a casa, fumavo da appena sveglia, oramai ogni qualvolta i miei uscivano preparavo la canna e iniziavo. Era piu forte di me, la porta di chiudeva, la canna si accendeva. Non avevo paura di niente, lasciavo residui di filtri, cartine ovunque, fregandomene di cosa potevano pensare i miei genitori, del mio gruppo ero quella che aveva iniziato a fumar prima, e che fumava piu di tutti, loro ancora fumavano occasionalmente e tutti in gruppo. Ero stata brava però a nascondere questo mio problemino, potevo sembrare seria, matura anche se un pò insicura ( uno dei tanti effetti che riscontravo ) perchè fumare era normale, non mi alterava, ne trasformava. Ero per i cavoli miei e non mi interessava intervenire in discussioni, dire la mia, conoscere persone, esistevano solo le canne. Mi svegliavo con quel pensiero in testa e andavo a dormire con lo stesso pensiero, e se non ne avevo, GUAI! Non ricordo effettivamente un giorno passato senza fumare. Mangiavo solo dopo aver fumato, non avevo appetito se no. Ho smesso di fumare l'anno scorso ad Agosto, ora ho 19 anni e sono quasi 8 mesi che non tocco niente. Ho passato quattro anni della mia adolescenza fumando, e non ricordo molti episodi che dovrei ricordare ( altro effetto ). Ho smesso di fumare per degli attacchi di panico, le prime due volte che li ebbi mi feci portare all'ospedaletto e mi diedero dei calmanti, ma non volevo rovinarmi con le medicine. Quindi tentai di risolvere questi attacchi da me, pensando che infondo non eran altro che frutto della mia testa. Sono passati 8 mesi e ancora soffro d'ansia, escludendo una leggera depressione dovuta al fatto che non ho piu interessi e che frequento un gruppo di fumatori che quindi fumano e basta ( cio che facevo io ), quando esco o sono a lezione sento sensi di soffocamento, mi sento lenta come se stessi per svenire a volte accuso tachicardia. Non sono piu riuscita a vivere serenamente, ho anche avuto problemi riferiti al mio ex che aggravano la mia ansia, ma sono fermamente convinta che questi attacchi di panico siano la conseguenza della droga su di me. E' come se mi abbia intaccato una parte del cervello e costretta a pensare che devo per forza avere qualcosa, qualche malattia...e cosi nascon in me i malori. Pensavo sarebbe finita dopo mesi questa sensazione invece pure ora, mentre scrivo, sento il petto premere, e molta agitazione. Frequento ambienti che mi ricordano la mia vecchia vita, e un po mi manca, mi sentivo in gamba e rispettata mentre ora si, sono fiera di me, ma non mi sento capita. Sento che gli altri non abbiano preso sul serio la mia condizione, come se non avessi fatto niente di cosi ammirevole o come se non avessi ancora bisogno di aiuto. Bene io ora ho ancora piu bisogno di aiuto, vorrei riuscire a uscire da quest'ultimo spiraglio che mi lega alla cannabis, questa gelosia che provo quando vedo gli altri fumare e strafumare, ricordando me ed il mio mondo, la mia vecchia vita, che vita in realtà non era. Ma piu che questa depressione, che informandomi  piu che normale, come devo fare con questi attacchi di panico....dovrei andare da un esperto? non dovrei pensarci? dovrei distrarmi? Ultima domanda.....qualcuno che ha vissuto la mia stessa esperienza sa dirmi se dopo tempo ha riiniziato a fumare? anche questo mi fa saltare i nervi, io vorrei riiniziare con i modi giusti però, ossia vorrei fumare occasionalmente quando mi va, durante certe feste...si può fare? Sono ancora convinta che il mio corpo rigetta questa sostanza e se gia con una sigaretta a volte mi sento male figuriamoci con qualche tiro! E' questo che non sopporto aver paura di un semplice tiro quando prima fumavo e non sentivo nessun malore....So solo che ad ognuno la sostanza fa un effetto diverso, ma appena iniziate a fumare soli, li vi dovete preoccupare, perchè la sostanza ha preso il controllo su voi e sarà difficile uscirne...io ne sono uscita per attacchi di panico, altrimenti sono certa che a quest'ora sarei con una bella canna in mano ascoltando musica....il mio " problema " sono gli attacchi, ma il mio vero problema era vivere in un mondo finto creato solo dalla droga e che mi rendeva insicura e distante da tutto e da tutti....non aspettate come me queste conseguenze per smettere, non spingetevi oltre le fumate in compagnia...Non crediate è tutto rose e fiori, è difficile uscirne psicologicamente! Devi rifarti una vita, guardate me 19 anni e quante paranoie! Sono fiera di aver smesso, ma lo ammetto, ancora non ho trovato la forza di andar avanti, e ancora sono spaventata dagli attacchi di ansia a cui ogni giorno penso. Pensateci bene, ride bene chi ride ultimo, ed io un giorno lo farò, lo so. Grazie dell'attenzione aspetto vostre risposte G.

Svenimento dopo assunzione di marijuana

Ciao a tutti, volevo raccontare l'esperienza che ho vissuto ieri sera. Premettendo che ho 18 anni e sono un fumatore abituale, come ogni sabato avevo fumato 4-5 canne in giro e poi mi ero spostato a casa di un amico dove abbiamo fumato 2 bong nel giro di circa 30 minuti. Come ogni volta mi stavo godendo l'effetto ridendo e scherzando con gli amici quando ho deciso di alzarmi dalla posizione seduta non so perchè... dopo essermi rimesso seduto mi sono rialzato e dopo pochi passi sono svenuto. Gli amici mi hanno subito sollevato le gambe, messo a mio agio e dato un bicchiere di acqua e zucchero e dopo pochi minuti mi ero ripreso completamente. Vorrei capire se devo preoccuparmi per questa cosa oppure stare tranquillo essendo una cosa che può capitare e inoltre vorrei sapere se è il caso di continuare a fumare o smettere.Se può servire dico inoltre che la sera prima avevo fatto serata in discoteca bevendo e fumando abbastanza e dormendo poco, magari la cosa può influire

Un purino che mi ha distrutto

Premetto che non sono un fumatore assiduo, nè di tabacco nè di cannabis, semplicemente in questi ultimi 3 mesi ho provato 4 o 5 volte.

Resomi conto di avere una bassa sensibilità al THC (fumavo sempre in compagnia, e non ero mai fatto) decisi di provare a fumare da solo. Volli anche provare ad aumentare il dosaggio, così per vedere se avessi provato qualcosa di nuovo. Quindi mi chiusi in camera e mi rollai un purino d'erba (con una cartina piccola però).

Stetti subito male, tachicardia, panico, tremore, insensibilità totale, ero al limite dello stato allucinatorio, se chiudevo gli occhi venivo catapultato in un modo completamente diverso, e quando ero sveglio era come se fossi in un sogno. Mi tranquillizzai quella notte convincendomi che sarebbe tutto passato, eppure il giorno dopo mi sveglio e stavo ancora male, era come se fossi in un sogno, avevo poca sensibilità al tatto, al calore e comunque tutti i ricettori della pelle erano come tremendamente offuscati, per un paio d'ore poi mi prendevano delle crisi in cui cominciavo a tremare e a sentire freddo nonostante la temperatura della stanza di circa 24 gradi.

Le cose non miglioravano, passava un giorno, due giorni, tre giorni, sempre la stessa cosa. Mi decisi a parlarne con qualcuno quando una notte stetti talmente male da avere una crisi di panico e una tachicardia prolungatasi fino alla sera (circa 14 ore di tachicardia), andai dal dottore che non capì bene cosa potessi avere, ipotizzò una crisi d'astinenza da THC, cosa che mi pareva assurda non essendo io un fumatore abituale, comunque mi prescrisse un tranquillante per calmarmi quando cominciavo a tremare o a sudare (anche perché la notte praticamente non riuscivo più a dormire)

Passano i giorni e le cose sembrano migliorare, eppure dopo 1 settimana e mezzo ancora ero insensibile, seppur stavo meglio di prima, e almeno per un'ora al giorno mi sentivo terribilmente depresso (di solito la mattina a scuola) e il pomeriggio passavo circa un paio d'ore come se fossi in un sogno, potrebbe sembrare pure bello e in effetti non era male, però non riuscivo ad accettare che stessi ancora male, un pomeriggio mi prese una di queste "crisi", in cui non mi rendo conto nemmeno di ciò che faccio in pratica, sono terribilmente istintivo, parlo consapevolmente ma dopo aver smesso mi chiedo "E' successo veramente?" "Sono stato io a parlare?", riesco nonostante tutto ad avere una ottima lucidità mentale, a scuola vado sempre bene, però sembra quasi che fossi semplicemente uno spettatore della mia vita, ero rimasto cosciente, all'esterno quasi non sembrava che stessi male, eppure dentro ero distrutto; comunque questa crisi non dura le solite due ore, continua, tutta la notte, il giorno dopo, mi spavento, decido di andare al Sert.

Qui mi prendono un campione d'urina (i risultati ancora non li ho), però non mi danno risposte, fraintendono il mio caso pensando incentrandosi di più sul fatto che non avrei dovuto fumare più (cosa che so già di mio) più che sul fatto che stessi male, esco di lì e non era cambiato nulla, erano passate due settimane e io ancora non avevo ripreso il controllo della mia vita.

Convinto che da lì ad al massimo un'altra settima sarei stato bene mi tranquillizzo, purtroppo sono passati 10 giorni da quella visita al sert e ancora sto male, non ho sintomi fisici come dolori, tremori, sudorazione, nulla di tutto questo, semplicemente ogni tanto per circa una mezzoretta cado in depressione, non mi va più di fare nulla, di parlare di ridere, niente, voglio stare solo e fermo, poi quando passa sto di nuovo bene. Eppure in tutto questo c'è sempre quest'assenza di sensibilità, come se il mio corpo fosse tutto addormentato, se mi passo una mano sulla gamba la sento, eppure se la poggio non me ne rendo nemmeno conto, se non avessi la vista sarebbe un problema per me rendermi conto della posizione dei miei arti, la mia memoria a breve termine è compromessa, vivo in spazi di tempo di 10 minuti, poi tutto quello che ho fatto prima mi pare quasi successo diversi giorni prima, il tempo è lento mentre lo vivo, ma terribilmente veloce quando passo avanti, alla sera se ripenso alla giornata mi pare impossibile che sia già finita.

E ora sono qui, ancora in questo sogno, ancora spettatore della mia vita, aspettando praticamente senza speranza che qualcosa migliori, dopo 3 settimane da quella mia geniale scelta.

paranoie, ansie e problemi legali

ao a tutti, ho 16 anni ed è da un paio d anni che faccio uso giornaliero di erba.
Ho cominciato così, per scherzo, come comincia una ragazzina di quasi 14 anni. Poi però non è piu stato cosi, i miei amici non fumavano e io facevo sempre da sola, in casa o al parco. Non mi accontentavo mai della quantità che avevo e ogni giorno ne comprano un tot anche se non l avevo finita.
Ho litigato con i miei migliori amici per questo, non ci siamo parlati per mesi. I miei non hanno mai sospettato niente fino a quest estate, quando mi sono entrati i cani in casa e sono finita in caserma. Una segnalazione ed è finita li. O almeno pensavo. Mi hanno continuato a intercettare il cellulare e a mettere nella merda tutte le persone con cui parlavo di certi discorsi lasciandomi senza nessuno e mettendomi tutti contro. I miei non mi hanno piu fatto uscire di casa e io per quel periodo lì ho abbassato drasticamente la quantità della sostanza. Ora per ho ricominciato, non parlo piu con quei miei amici, la gente con cui esco, ad eccezione di qualche punkabbestia ai portici il sabato, non fuma con me e questo mi mette un sacco di paranoie.quando mi faccio vedo tutti come degli estranei, non sono me stessa, mi chiudo e non ci parlo.mi sento di avere tradito tutti, Mi mancano i miei amici e mi sento la più sfigata della mia città, ho il terrore di mio babbo e questa è una para continua. Mi sento un rifiuto. Capisco la falsità delle peesone e questa cosa mi distrugge. Ho il perenne desiderio di stare con la gente come me, che mi capisce. Voglio provare qualcosa di nuovo che mi faccia stare veramente bene perché è come se la tristezza stesse prendendo il sopravvento su tutto.
Vi prego aiutatemi

dipendenza da cannabis

salve ho fatto uso di cannabis per tre anni ora ho smesso da un mese per mia decisione,ho riscontrato un astinenza sia psicologica che fisica.una settimana dopo aver smesso ho avuto attacchi di panico d ansia anche due al giorno poca fame scarso interesse nelle cose voglia di starmene solo umore altlentante volevo capire se tutte queste cose sono riconducibili al fatto dell utilizzo di cannabis quotidianamente nel corso dei tre anni

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