Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 37997 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Refresh Type the characters you see in this picture. Type the characters you see in the picture; if you can't read them, submit the form and a new image will be generated. Not case sensitive.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.
Mostra: tutti i tipi | articoli | esperienze | siti segnalati | immagini | videoOrdina per: data | punteggio

L'MDMA (ecstasy) è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Solitamente si presenta in pasticche o in polvere, cristalli, conosciute col nome di ecstasy: il colore, il nome, la forma non danno alcuna certezza della loro composizione né del loro effetto.

Effetti e meccanismi d’azione:

Gli effetti possono variare da persona a persona  e risentono molto dell’ambiente in cui la sostanza viene assunta. In genere si ha un’alterazione dell’umore, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola, alterazione della percezione del tempo. Sotto l’effetto di mdma si può ballare per ore senza avvertire né fame né stanchezza.

 

L'assunzione di mdma può determinare:...

L’MDMA, meglio conosciuta come ecstasy, è una droga sintetica prodotta nei laboratori tedeschi della Merck nel 1912 e brevettata come farmaco anoressizzante due anni più tardi.  Per lungo tempo questa sostanza è stata studiata, utilizzata e somministrata per differenti motivi.

Durante gli anni '70 negli Stati Uniti viene introdotta in psicoterapia, in considerazione delle proprietà attribuite a questa molecola di abbattere le barriere fra medico e paziente e di favorire fiducia e confidenza. La sostanza...

L'MDMA viene assunta con scopi esplicitamente ricreativi, e assume significato in contesti ricreazionali particolari come la discoteca, le feste e i rave. Questa suo caratteristico essere una sostanza “da serata” la rende assai meno diffusa rispetto ad altre sostanze illegali e di quanto farebbe supporre il clamore mediatico che la accompagna ogni volta che esce dai luoghi “nascosti” che le sono propri.

Tra la popolazione italiana compresa tra i 15 e i 54 anni solo il 3% ha fatto uso di stimolanti*, mentre l’1% ne aveva fatto uso nell’ultimo mese...

Novità ecstasy

la DEA solleva il bando, comincia sperimentazione MDMA contro l'ansia in California

...altra sostanza indebitamente etichettata come ''droga'' in via di riscoperta per i suoi molti effetti terapeutici.

Cocaina ed ecstasy purissime nei rave party: "Attenzione alle droghe bomba"

La droga acquistata a un rave a Capodanno e analizzata dall’Istituto Mario Negri risulta essere pura al 100%. Le uniche imperfezioni sono residui di lavorazione. L'esperto: "Un grosso rischio per il consumatore"

 «La cocaina era purissima e altrettanto dicasi per l’MdMa. Siamo rimasti sorpresi, tanto che abbiamo fatto le analisi due volte ma il risultato era sempre lo stesso: quasi 100%». Vi ricordate la droga comprata nella notte di San Silvestro in occasione di un rave in via Toffetti? Ebbene, l’abbiamo “testata” in laboratorio. In base ai risultati delle analisi effettuate dall’Istituto Mario Negri per le ricerche farmacologiche di via La Masa, quella acquistata era tutta sostanza inalterata da sostanze “da taglio”. Droga priva di additivi utilizzati in genere dagli spacciatori per aumentare le quantità vendute (e guadagnare di più), riducendo l’effetto percepito dal consumatore. Una vera e propria droga “bomba”.Ecco cosa intendeva dire il pusher quando parlava al cronista del Giorno di uno «zeroquattro intero». L’istituto Mario Negri conferma: «400 milligrammi di cocaina pura al 100%». Tutta droga. Potente e molto pericolosa. Le uniche «imperfezioni» rilevate dallo staff del dottor Ettore Zuccato riguardano due derivati dalla lavorazione delle foglie di coca. Dal produttore al consumatore, nessuna modifica. Lo stesso si può dire per l’ecstasy acquistata da un pusher romano, sempre nel supermarket della droga a cielo aperto messo su in via Toffetti, la notte di Capodanno come in altre serate: la pasticca era pura al 90%.

L’analisi scientifica è stata effettuata con una spettrometria di massa, metodo usato da anni. Lo spettrometro è un dispositivo elettronico in grado di rilevare la massa delle particelle, per capire da quali elementi è formato un composto. È avvenuta in due fasi, una qualitativa e la seconda di tipo quantitativo. Di qui la scoperta: «La dose venduta è in realtà di 240 milligrammi, ma il principio attivo di cocaina è presente per il 96% – spiega Zuccato –. Il restante 4% è composto da due isomeri derivati dalla produzione: la cis e la transcinnamoilcocaina». Una droga così potente che è insolita anche per gli addetti ai lavori. Nei casi migliori (se così si può dire, dal punto di vista del consumatore), la coca è tagliata al 40-60%. «A volte è presente anche solo al 10% – incalza Zuccato –. Ci si poteva aspettare di trovare inerti come il talco o altre sostanze che secondo il ‘popolo’ potenziano gli effetti della coca ma possono essere più tossici come invermectina e levamisolo, un farmaco. Nulla di tutto ciò». Un rischio. «È importante che il consumatore lo sappia – avverte Zuccato – perché altrimenti rischia di assumere il doppio o il triplo dello stesso principio attivo ‘sniffando’ una dose che in realtà è molto più forte di quelle comuni. Spesso accade che lo spacciatore non sappia di preciso cosa sta vendendo». La ‘bianca’ è una sostanza cardiotossica ed è possibile solo immaginare quali effetti possa indurre sul corpo di adolescenti intenzionati a sballarsi, come quelli del rave di Capodanno.

continua su www.ilgiorno.it/milano/droga-rave-1.1654937

rave

andare a cavallo è più pericoloso di prendere md: ma la percezione pubblica è diversa

Un articolo intelligente (in inglese) sul perché un singolo morto da ecstasy 'fa notizia' e migliaia da alcol invece no.

i costi del proibizionismo in Italia

l'eredità dei vari fini, giovanardi, serpelloni...

Nuovo sito di informazione sulle sostanze

dai cancellatelo pure a noi ;)

(peraltro è fatto molto bene)

un archivio di paper accademici sull'uso terapeutico di canapa, LSD, MDMA, Ayahuasca (DMT)

paper accademici sull'uso terapeutico di canapa, LSD, MDMA, Ayahuasca (DMT) – in english

Ecstasy, la droga da discoteca che nessuno vuole sequestrare

La morte di Lamberto Lucaccioni la chiusura del Cocoricò, hanno riacceso i riflettori sull’ecstasy. Peccato che nessuno gli dia veramente la caccia. Nel 2014 erano appena 43 kg le pasticche sequestrate.

La chiusura per quattro mesi del Cocoricò, decisa dal questore di Rimini dopo la morte di Lamberto Lucaccioni, ha riacceso i riflettori sul tema del consumo di ecstasy. Una droga da discoteca tanto diffusa quanto difficile da sequestrare: leggendo la relazione annuale antidroga pubblicata dalla Polizia di Stato si scopre che nel 2014 le forze dell’ordine hanno sequestrato appena 43 chilogrammi di pasticche 

segue su www.wired.it/attualita/politica/2015/08/07/ecstasy-droga-killer-impossibile-sequestrare/ 

Effetti tossici dell’ecstasy (MDMA); cause.

L’ecstasy (3,4 metilen-diossimetamfetamina o MDMA)  viene  generalmente consumata nelle discoteche  per  i suoi  effetti  energizzanti  accompagnati  da distorsioni temporali e percettive. Ciò, assieme tutti gli altri effetti, sono dovuti al fatto che l’ecstasy è una sostanza costruita per una parte come una metamfetamina e per un’altra come un allucinogeno.

methylenedioxymethamphetami

Ecstasy; 3,4 metilen-diossimetamfetamina o MDMA

articolo pubblicato da www.insostanza.it/effetti-tossici-dellecstasy-mdma-cause/

I suoi  effetti hanno una durata che va dalle 3 alle 6 ore circa.
La dose orale media  riferita è di 1-2  pastiglie contenenti  solitamente dai  60 ai 120 mg di MDMA.  Non di rado chi ne fa uso assume una seconda  dose nel momento in cui incominciano a svanire gli effetti della prima.
Si ritiene che la dose ottimale sia circa 120 – 130 mg (che equivale a circa 2 mg/kg se rapportata al peso corporeo), ma è possibile che questo intervallo sia molto più esteso e che possa variare addirittura da 75 a 250 mg.
Le donne risultano normalmente più sensibili dell’uomo sia agli effetti acuti che a quelli a lungo termine, quindi la dose pro chilo ottimale per loro è inferiore.
Dopo l’ingestione l’assorbimento di MDMA è abbastanza rapido e gli effetti iniziano a manifestarsi entro 20-60 minuti. Molto raramente questa droga viene assunta per vie diverse da quella orale (via nasale, endovenosa o fumo).
L’eliminazione avviene per via metabolica e, in misura minore, per via renale.

La cinetica di eliminazione dall’organismo di MDMA, e in particolare il suo metabolismo (demetilazione), ha delle caratteristiche che rendono particolarmente pericoloso l’uso non controllato di  questa sostanza per 2 diversi motivi:

  • il primo motivo è dovuto al fatto che l’MDMA viene prevalentemente metabolizzata in vivo da un isoenzima appartenente alla superfamiglia del citocromo P450 che viene indicato con la sigla CYP2D6. E’ noto che circa il 10% di soggetti di razza caucasica (noi europei) è deficitario di questo isoenzima, quindi, essendo l’eliminazione di MDMA rallentata, è possibile che in questa sottopopolazione i livelli tossici di ecstasy possano essere raggiunti anche dopo le dosi comunemente utilizzate;
  • il secondo motivo è dovuto alla particolare “non-linearità” della cinetica di MDMA che si differenzia così dalla cinetica della maggior parte dei farmaci che è lineare alle usuali dosi terapeutiche. In questo contesto linearità vuol dire che aumentando la dose, le concentrazioni di farmaco nel sangue e nei tessuti aumentano proporzionalmente senza avere un accumulo sproporzionato di sostanza in circolo.  Per cinetica non-lineare si intende che questo principio non è rispettato e ciò può manifestarsi in due modi opposti: aumentando la dose o le concentrazioni plasmatiche aumentano meno di quanto atteso sulla base della linearità, o aumentano di più. Il primo caso è abbastanza raro e può verificarsi a causa della saturazione del legame reversibile del farmaco alle proteine plasmatiche, mentre il secondo caso può verificarsi perché l’eliminazione del farmaco è non-lineare, cioè la clearance (che è la velocità di eliminazione  del farmaco diviso la concentrazione plasmatica) non è più costante e diminuisce all’aumentare della dose. Ciò si verifica quando l’enzima deputato alla metabolizzazione viene saturato per cui, non riuscendo ad eliminare più di tanto, le quantità di farmaco in eccesso si accumulano e permangono in circolo per molto più tempo. Questa situazione è particolarmente pericolosa soprattutto durante i trattamenti con dosi ripetute; infatti, se la velocità di somministrazione supera addirittura la capacità di smaltimento, allora è evidente che la quantità di sostanza in circolo continua ad aumentare fino a superare la soglia di tossicità con gravi conseguenze.

 Nel caso dell’ecstasy, alcuni studi indicano che la non linearità della cinetica è dovuta o alla saturazione dell’isoenzima CYP2D6, che si può avere anche alle dosi usuali di MDMA, o, ipotesi alternativa, al fatto che lo stesso MDMA o alcuni suoi metaboliti siano in grado di inibire il CYP2D6  riducendo la sua capacità di metabolizzazione.
Comunque sia, il risultato è che ad un certo punto più di tanto il CYP2D6 non è in grado di metabolizzare il farmaco per cui anche modesti aumenti di una singola dose di ecstasy, e a maggior ragione anche una eventuale seconda dose, possono produrre delle concentrazioni plasmatiche di MDMA molto elevate con effetti tossici molto gravi:
– sindrome serotoninergica
– epatite
– coagulazione intravasale disseminata
– iponatriemia
– decesso

Bibliografia

Aitchison KJ, Tsapakis EM, Huezo-Diaz P, Kerwin RW, Forsling ML, Wolff K. Ecstasy (MDMA)-induced hyponatraemia is associated with genetic variants in CYP2D6 and COMT. J Psychopharmacol. Mar 2012;26(3):408-18.

Geetruida D. van Dijken et al., High Incidence of Mild Hyponatraemia in Females Using Ecstasy at a Rave Party, Nephrol. Dial. Transplant., 2013, 28, 2277-2283.

- See more at: http://www.insostanza.it/effetti-tossici-dellecstasy-mdma-cause/#sthash.hR4b6r44.dpuf

Condividi contenuti