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L'MDMA (ecstasy) è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Solitamente si presenta in pasticche o in polvere, cristalli, conosciute col nome di ecstasy: il colore, il nome, la forma non danno alcuna certezza della loro composizione né del loro effetto.

Effetti e meccanismi d’azione:

Gli effetti possono variare da persona a persona  e risentono molto dell’ambiente in cui la sostanza viene assunta. In genere si ha un’alterazione dell’umore, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola, alterazione della percezione del tempo. Sotto l’effetto di mdma si può ballare per ore senza avvertire né fame né stanchezza.

 

L'assunzione di mdma può determinare:...

L’MDMA, meglio conosciuta come ecstasy, è una droga sintetica prodotta nei laboratori tedeschi della Merck nel 1912 e brevettata come farmaco anoressizzante due anni più tardi.  Per lungo tempo questa sostanza è stata studiata, utilizzata e somministrata per differenti motivi.

Durante gli anni '70 negli Stati Uniti viene introdotta in psicoterapia, in considerazione delle proprietà attribuite a questa molecola di abbattere le barriere fra medico e paziente e di favorire fiducia e confidenza. La sostanza...

L'MDMA viene assunta con scopi esplicitamente ricreativi, e assume significato in contesti ricreazionali particolari come la discoteca, le feste e i rave. Questa suo caratteristico essere una sostanza “da serata” la rende assai meno diffusa rispetto ad altre sostanze illegali e di quanto farebbe supporre il clamore mediatico che la accompagna ogni volta che esce dai luoghi “nascosti” che le sono propri.

Tra la popolazione italiana compresa tra i 15 e i 54 anni solo il 3% ha fatto uso di stimolanti*, mentre l’1% ne aveva fatto uso nell’ultimo mese...

Novità ecstasy, Articolo

Ecstasy, la droga da discoteca che nessuno vuole sequestrare

La morte di Lamberto Lucaccioni la chiusura del Cocoricò, hanno riacceso i riflettori sull’ecstasy. Peccato che nessuno gli dia veramente la caccia. Nel 2014 erano appena 43 kg le pasticche sequestrate.

La chiusura per quattro mesi del Cocoricò, decisa dal questore di Rimini dopo la morte di Lamberto Lucaccioni, ha riacceso i riflettori sul tema del consumo di ecstasy. Una droga da discoteca tanto diffusa quanto difficile da sequestrare: leggendo la relazione annuale antidroga pubblicata dalla Polizia di Stato si scopre che nel 2014 le forze dell’ordine hanno sequestrato appena 43 chilogrammi di pasticche 

segue su www.wired.it/attualita/politica/2015/08/07/ecstasy-droga-killer-impossibile-sequestrare/ 

Effetti tossici dell’ecstasy (MDMA); cause.

L’ecstasy (3,4 metilen-diossimetamfetamina o MDMA)  viene  generalmente consumata nelle discoteche  per  i suoi  effetti  energizzanti  accompagnati  da distorsioni temporali e percettive. Ciò, assieme tutti gli altri effetti, sono dovuti al fatto che l’ecstasy è una sostanza costruita per una parte come una metamfetamina e per un’altra come un allucinogeno.

methylenedioxymethamphetami

Ecstasy; 3,4 metilen-diossimetamfetamina o MDMA

articolo pubblicato da www.insostanza.it/effetti-tossici-dellecstasy-mdma-cause/

I suoi  effetti hanno una durata che va dalle 3 alle 6 ore circa.
La dose orale media  riferita è di 1-2  pastiglie contenenti  solitamente dai  60 ai 120 mg di MDMA.  Non di rado chi ne fa uso assume una seconda  dose nel momento in cui incominciano a svanire gli effetti della prima.
Si ritiene che la dose ottimale sia circa 120 – 130 mg (che equivale a circa 2 mg/kg se rapportata al peso corporeo), ma è possibile che questo intervallo sia molto più esteso e che possa variare addirittura da 75 a 250 mg.
Le donne risultano normalmente più sensibili dell’uomo sia agli effetti acuti che a quelli a lungo termine, quindi la dose pro chilo ottimale per loro è inferiore.
Dopo l’ingestione l’assorbimento di MDMA è abbastanza rapido e gli effetti iniziano a manifestarsi entro 20-60 minuti. Molto raramente questa droga viene assunta per vie diverse da quella orale (via nasale, endovenosa o fumo).
L’eliminazione avviene per via metabolica e, in misura minore, per via renale.

La cinetica di eliminazione dall’organismo di MDMA, e in particolare il suo metabolismo (demetilazione), ha delle caratteristiche che rendono particolarmente pericoloso l’uso non controllato di  questa sostanza per 2 diversi motivi:

  • il primo motivo è dovuto al fatto che l’MDMA viene prevalentemente metabolizzata in vivo da un isoenzima appartenente alla superfamiglia del citocromo P450 che viene indicato con la sigla CYP2D6. E’ noto che circa il 10% di soggetti di razza caucasica (noi europei) è deficitario di questo isoenzima, quindi, essendo l’eliminazione di MDMA rallentata, è possibile che in questa sottopopolazione i livelli tossici di ecstasy possano essere raggiunti anche dopo le dosi comunemente utilizzate;
  • il secondo motivo è dovuto alla particolare “non-linearità” della cinetica di MDMA che si differenzia così dalla cinetica della maggior parte dei farmaci che è lineare alle usuali dosi terapeutiche. In questo contesto linearità vuol dire che aumentando la dose, le concentrazioni di farmaco nel sangue e nei tessuti aumentano proporzionalmente senza avere un accumulo sproporzionato di sostanza in circolo.  Per cinetica non-lineare si intende che questo principio non è rispettato e ciò può manifestarsi in due modi opposti: aumentando la dose o le concentrazioni plasmatiche aumentano meno di quanto atteso sulla base della linearità, o aumentano di più. Il primo caso è abbastanza raro e può verificarsi a causa della saturazione del legame reversibile del farmaco alle proteine plasmatiche, mentre il secondo caso può verificarsi perché l’eliminazione del farmaco è non-lineare, cioè la clearance (che è la velocità di eliminazione  del farmaco diviso la concentrazione plasmatica) non è più costante e diminuisce all’aumentare della dose. Ciò si verifica quando l’enzima deputato alla metabolizzazione viene saturato per cui, non riuscendo ad eliminare più di tanto, le quantità di farmaco in eccesso si accumulano e permangono in circolo per molto più tempo. Questa situazione è particolarmente pericolosa soprattutto durante i trattamenti con dosi ripetute; infatti, se la velocità di somministrazione supera addirittura la capacità di smaltimento, allora è evidente che la quantità di sostanza in circolo continua ad aumentare fino a superare la soglia di tossicità con gravi conseguenze.

 Nel caso dell’ecstasy, alcuni studi indicano che la non linearità della cinetica è dovuta o alla saturazione dell’isoenzima CYP2D6, che si può avere anche alle dosi usuali di MDMA, o, ipotesi alternativa, al fatto che lo stesso MDMA o alcuni suoi metaboliti siano in grado di inibire il CYP2D6  riducendo la sua capacità di metabolizzazione.
Comunque sia, il risultato è che ad un certo punto più di tanto il CYP2D6 non è in grado di metabolizzare il farmaco per cui anche modesti aumenti di una singola dose di ecstasy, e a maggior ragione anche una eventuale seconda dose, possono produrre delle concentrazioni plasmatiche di MDMA molto elevate con effetti tossici molto gravi:
– sindrome serotoninergica
– epatite
– coagulazione intravasale disseminata
– iponatriemia
– decesso

Bibliografia

Aitchison KJ, Tsapakis EM, Huezo-Diaz P, Kerwin RW, Forsling ML, Wolff K. Ecstasy (MDMA)-induced hyponatraemia is associated with genetic variants in CYP2D6 and COMT. J Psychopharmacol. Mar 2012;26(3):408-18.

Geetruida D. van Dijken et al., High Incidence of Mild Hyponatraemia in Females Using Ecstasy at a Rave Party, Nephrol. Dial. Transplant., 2013, 28, 2277-2283.

- See more at: http://www.insostanza.it/effetti-tossici-dellecstasy-mdma-cause/#sthash.hR4b6r44.dpuf

È arrivato il momento di smetterla con le cazzate su giovani e droga in Italia

 

Arrivano a frotte nelle città di mare, si perdono nelle discoteche in cerca di sensazioni forti, non guardano in faccia a nessuno e cercano in ogni modo di svoltare le proprie giornate. No, non sto parlando dei giovani in vacanza—sto parlando dei giornalisti che scrivono su di loro.

segue su VICE

www.vice.com/it/read/discoteche-giovani-sballo-media-italiani-estate-2015-200

Ragazzo morto al Cocoricò: il racconto e la rabbia contro i pusher dell'operatrice del 118


di Sarah www.perugiatoday.it/cronaca/cocorico-overdose-racconto-118-operatori.html

Ho quasi sempre elogiato il mio mestiere per le tante soddisfazioni che da. Ma chi non è in questi panni non può capire cosa voglia dire dover rimanere impassibili e freddi quando ti trovi un ragazzo di 16 anni sulla barella della sala emergenza alle 4 di mattina in arresto cardiaco per colpa di una pasticca che non avrebbe dovuto prendere.

E sei li che lo massaggi impassibile ma nella mente pensi “avanti forza reagisci”, ma nonostante l’ora e mezza di massaggio cardiaco l’onda di quel cuore che già da un po’ non batte, rimane piatta. E dopo aver fatto il possibile ci si arrende all’evidenza che l’alba che stai guardando tu, sfinito, lui non potrà vederla. E pensi ai suoi genitori che ancora non sanno di non poter mai più parlare con lui, litigare con lui, ridere con lui, festeggiare con lui.

Poi arrivano trafelati, sanno che il figlio sta male ma non che giace steso, freddo ed esangue su un lettino. E allora il medico glielo comunica e lì una delle scene peggiori a cui mai si possa assistere. I pianti, le grida, i malori… “rivoglio il mio bambino vi prego” e tu sei li che non puoi far niente se non continuare ad essere professionale.

Non siamo avvocati, non siamo banchieri, ne cassieri, ne muratori… per NOI il lavoro non finisce al marcatempo, ce lo portiamo a casa con tutti i risvolti che comporta. E mentre sei in macchina stanco per il turno di notte, distrutto per le scene a cui hai assistito, scoppi a piangere e scarichi finalmente tutta la rabbia che hai contro le ingiustizie che a volte riserva la vita.

SEDICI ANNI, CAZZO. Io spero solo che un giorno si possa andare a raccogliere uno ad uno tutti quelli che fanno della droga un business, per poi chiuderli nel loro caro Cocoriccò e sganciare una bomba a mano che non faccia rimanere di loro neanche il ricordo. Sono arrabbiata, sono stanca e sono triste perché il vostro caro Dio poteva donarlo a noi il potere di fare miracoli. Salvare una vita umana è più importante del moltiplicare i pani e i pesci. E VAFFANCULO, perché quando ci vuole ci vuole. Riposa in pace angelo bello….



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sedicenne muore dopo serata al Cocoricò forse dopo aver assunto ecstasy

http://www.soundbound.it/sedicenne-muore-dopo-una-serata-al-cocorico-for...

sedicenne muore dopo serata Nella notte tra il 18 luglio e il 19 luglio 2015 un ragazzo di appena 16 anni è deceduto all’ospedale di Riccione dopo una serata al Cocoricò, nota discoteca della riviera romagnola, che ospitava Maceo Plex in una di quellr serate che erano soprattutto un evento. Il ragazzo, forse dopo aver assunto ecstasy, si è sentito male intorno alle 4 di notte direttamente in discoteca: inutili sia il soccorso dell’ambulanza, sia la corsa in ospedale.

Molly, nuova droga che uccide negli Usa: è Mdma tagliata peggio

 HARTFORD – Si chiama Molly ed è la nuova drogache spaventa gli Stati Uniti: si tratta di Mdma all’ennesima potenza, che però rischia di distruggere fegato e reni, visto che è tagliata peggio della sua più celebre “sorella” sintetica. Nelle ultime settimane una dozzina di studenti universitari sono finiti in ospedale nel Connecticut dopo un’overdose di Molly. Molly è stata ribattezzata droga “da concerto” e ha già causato alcuni morti fra i giovani in una serie di concerti a Boston, Seattle, Miami e New York. La polizia sta indagando sui casi verificatisi nella serata di domenica al campus della Wesleyan University di Middletown, nel Connecticut. Da lunedì, otto studenti sono ancora in ospedale e due in condizioni critiche.

Non è chiaro se i ragazzi fossero insieme o dove sia stata venduta loro la droga, una forma purissima di Mdma. Il capo della polizia di Middletown, William McKenna, ha detto che il loro “primo obiettivo è quello di ottenere informazioni sul lotto di Molly distribuito agli studenti del campus”, come riferisce la Bbc. 

Contenuto Redazionale Le morti britanniche per PMMA si potevano evitare grazie ai Test delle sostanze, da Lab57 Bologna

 

Supermanaintsavingshit_zps642c2f82-770x519pillentabelsite.ashxRilanciamo l’allerta che abbiamo diffuso il 5 gennaio Allarme Ecstasy sovradosata e adulterata con PMMA in Europa con le immagini e le analisi dettagliate di queste pillole “killer” SUPERMAN dal sito olandese http://www.drugs-test.nl/.

Inoltre non ci stanchiamo di ribadire che in questi casi uno strumento come Il Test Rapido delle sostanze potrebbe essere di grande utilità, in quanto tramite tre test incrociati con Marquis, Mecke e Mandelin , è possibile individuare  PMMA e PMA , anche se è possibile che la presenza contemporanea di MDMA e PMMA o PMA possa confondere i risultati, ma senza dubbio queste pillole “killer” con altissimo contenuto di PMMA senza MDMA, sarebbero state facilmente individuate come pericolose, salvando così diverse vite, come conferma Stefanie Jones in un articolo scritto una settimana dopo la nostra allerta dal sito del progetto statunitense Dance Safe, pionieri nel campo della riduzione dei rischi e dei test delle sostanze sin dal 1998
>>> Vai all’ articolo: “We Could Have Prevented Those PMMA Deaths in the UK with Drug Checking”

Per finire riportiamo l’articolo “Diffusione della droga PMA. Come evitare che le stragi continuino”  dal sito di Aduc-Droghe che ringraziamo:

” La sostanza illegale PMA, venduta sotto forma di pastiglie con il logo di Superman, continua a fare vittime in Gran Bretagna, dice un rapporto del The Daily Telegraph. Durante le feste di fine anno, quattro uomini sono morti a Ipswich (regione di Suffolk, Inghilterra) e Telford (Shropshire) dopo aver consumato questa droga considerata come una variante dell’ecstasy.

La PMA Superman piu’ pericolosa dell’ecstasy
La polizia di Ipswich ha trovato 400 di queste pastiglie nascoste in un luogo pu8bblico nel centro della citta’. Questo e’ servito per confrontarle con le 120.000 pillole di questa stessa droga trovate dalla polizia a Dublino nello scorso dicembre. “Le pillole, che avevano il medesimo logo di Superman, venivano dal Belgio ed avevano un valore complessivo di 1,2 milione di euro”, dice il quotidiano Tre Irish Times. In altri Paesi come Norvegia e Olanda si lamentano lo stesso delle vittime.
Il quotidiano The Guardian spiega che l’analisi di queste pasticche mostra una forte concentrazione di PMA, componente piu’ pericoloso rispetto alla MDMA -sostanza attiva dell’ecstasy.
Una politica repressiva illogica
Il giornale apre le proprie colonne al dr David Nutt ( a questo link l’articolo originale), che ritiene come l’emergenza della PMA e’ causata grazie alla “nostra politica repressiva e illogica di lotta contro le droghe”. Secondo il dr Nutt, che nel 2010 non era stato accettato al posto di consigliere del Governo in materia di droghe poiche’ aveva criticato la politica del governo stesso contro la cannabis, le morti legate al consumo di PMA “mostrano come il divieto di una droga -nel nostro caso la MDMA- porta allo sviluppo di una droga alternativa (la PMA) che provoca danni ancora piu’ consistenti”.
Nutt spiega come, in seguito al ritrovamento di 50 tonnellate di safrole (ingrediente di base della MDMA) in Thailandia nel 2010, i fabbricanti di ecstasy si erano rivolti verso altri ingredienti che sono serviti ad elaborare la PMA, molto piu’ pericolosa della MDMA.
Rendere pubblica la composizione delle droghe sequestrate
Secondo il dr Nutt, esistono “diverse soluzioni la cui efficacia e’ comprovata” per far diminuire il tasso di mortalita’ legato alla PMA. Prima di tutto “si potrebbero rendere noti i luoghi dove i consumatori possono testare le pastiglie acquistate senza il pericolo di essere perseguiti legalmente” E’ una pratica “largamente diffusa in Olanda”. In secondo luogo, si potrebbero “fornire, con l’intermediazione delle farmacie, delle dosi non pericolose (per esempio 80 mg al giorno) ai consumatori preferibilmente registrati in appositi elenchi. Si tratta certamente di un approccio piu’ radicale”.
Comunque, egli insiste sull’importanza della sensibilizzazione pubblica. Per questo, occorre “accelerare i test sulle pastiglie sequestrate e pubblicare la loro composizione e i loro effetti di base su Internet, in modo che tutti i consumatori possano conoscere la composizione potenziale di cio’ che hanno acquistato”.

(da un articolo del quotidiano Courrier International -gruppo Le Monde- pubblicato il 06/01/2015)

da lab57.indivia.net

come parlare di sostanze, oggi

ciao sono un operatore sanitario

leggendo questo e altri siti (di cui questo comunque è il migliore dato che da spazio agli utenti invece di fare la morale o imporre idee) mi sono posto una questione.

non sarà che parliamo di sostanze ormai in modo sbagliato?

da noi, ma vedo anche da voi, usiamo il termine "dipendenze", che però non ha senso, anzi genera fraintendimenti, per tutte le sostanze che dipendenza non ne danno, se non quella psicologica potenziale in tutto ciò che è piacevole. quindi quando parliamo di cannabis, mdma (diffusissima tra i giovani e ormai anche tra gli adulti), psichedelici, usiamo di partenza un termine che non ha senso (sensato sarebbe parlare di uso/abuso)

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poi: ci sono droghe senza effetti ma potenzialmente mortali (tabacco), con effetti forti ma pressoché innocue (funghi, lsd e simili), dannose ma con preziosi, anzi indispensabili, usi medici (ketamina, morfina) relativamente innocue ma con potenziale di abuso (cannabis, che però ha anche effetti terapeutici), dannosette ma talmente integrate nella società da essere usate per lo più in modo controllate (alcol), usate come farmaco ma abusate come droghe (benzo, dxm), dannose in ogni caso (eroina, cocaina), dal danno ignoto o comunque inesplorato (tutti i vari 'sali da bagno', sostituti della ketamina, 2C-B e nuove droghe assortite), e potrei continuare. La cosa si incrocia poi con la suddetta questione della dipendenza - a volte forte, altre assente ma in droghe pericolose, vedi la PMA spacciata recentemente al posto della mdma) e con tabelle di legalità/illegalità stratificatesi negli anni in base a processi scollegati dalla medicina, e che quindi non danno alcuna indicazione: non vi è ormai alcun legame tra la pericolosità di una sostanza e il suo status legale. Anzi spesso le leggi, come la terribile fini-giovanardi, creavano criminalizzando ulteriore marginalità, favorendo la diffusione delle droghe più dannose. Il che non aiuta un operatore che in teoria sta dalla parte di una legge, che però è irrazionale e "nemica" del consumatore.

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infine: molto personale da noi si è formato sull'eroina, che è certo la droga piu pericolosa, ma è anche diversissima dalle altre per i suoi effetti, la sua dipendenza, i problemi che ingenera.

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In questo contesto, chiedo ai colleghi e ai medici (a tutti: mi piacerebbe sentyire piu campane), non è forse ora di cominciare un dibattito serio, di largo spettro sul modo in cui si parla di sostanze? anche per riguadagnare una credibilità che presso quelli che non hanno un VERO problema sanitario, come gli eroinomani, è in larga parte compromessa

 

Renato

 

 

Diffusione della droga PMA. Come evitare che le stragi continuino

La droga illegale PMA, venduta sotto forma di pastiglie con il logo di Superman, continua a fare vittime in Gran Bretagna, dice un rapporto del The Daily Telegraph. Durante le feste di fine anno, quattro uomini sono morti a Ipswich (regione di Suffolk, Inghilterra) e Telford (Shropshire) dopo aver consumato questa droga considerata come una variante dell'ecstasy.
La PMA Superman piu' pericolosa dell'ecstasy
La polizia di Ipswich ha trovato 400 di queste pastiglie nascoste in un luogo pu8bblico nel centro della citta'. Questo e' servito per confrontarle con le 120.000 pillole di questa stessa droga trovate dalla polizia a Dublino nello scorso dicembre. “Le pillole, che avevano il medesimo logo di Superman, venivano dal Belgio ed avevano un valore complessivo di 1,2 milione di euro”, dice il quotidiano Tre Irish Times. In altri Paesi come Norvegia e Olanda si lamentano lo stesso delle vittime.
Il quotidiano The Guardian spiega che l'analisi di queste pasticche mostra una forte concentrazione di PMA, componente piu' pericoloso rispetto alla MDMA -sostanza attiva dell'ecstasy.
Una politica repressiva illogica
Il giornale apre le proprie colonne al dr David Nutt, che ritiene come l'emergenza della PMA e' causata grazie alla “nostra politica repressiva e illogica di lotta contro le droghe”. Secondo il dr Nutt, che nel 2010 non era stato accettato al posto di consigliere del Governo in materia di droghe poiche' aveva criticato la politica del governo stesso contro la cannabis, le morti legate al consumo di PMA “mostrano come il divieto di una droga -nel nostro caso la MDMA- porta allo sviluppo di una droga alternativa (la PMA) che provoca danni ancora piu' consistenti”.
Nutt spiega come, in seguito al ritrovamento di 50 tonnellate di safrole (ingrediente di base della MDMA) in Thailandia nel 2010, i fabbricanti di ecstasy si erano rivolti verso altri ingredienti che sono serviti ad elaborare la PMA, molto piu' pericolosa della MDMA.
Rendere pubblica la composizione delle droghe sequestrate
Secondo il dr Nutt, esistono “diverse soluzioni la cui efficacia e' comprovata” per far diminuire il tasso di mortalita' legato alla PMA. Prima di tutto “si potrebbero rendere noti i luoghi dove i consumatori possono testare le pastiglie acquistate senza il pericolo di essere perseguiti legalmente” E' una pratica “largamente diffusa in Olanda”. In secondo luogo, si potrebbero “fornire, con l'intermediazione delle farmacie, delle dosi non pericolose (per esempio 80 mg al giorno) ai consumatori preferibilmente registrati in appositi elenchi. Si tratta certamente di un approccio piu' radicale”.
Comunque, egli insiste sull'importanza della sensibilizzazione pubblica. Per questo, occorre “accelerare i test sulle pastiglie sequestrate e pubblicare la loro composizione e i loro effetti di base su Internet, in modo che tutti i consumatori possano conoscere la composizione potenziale di cio' che hanno acquistato”.

(da un articolo del quotidiano Courrier International -gruppo Le Monde- pubblicato il 06/01/2015)

Secondo lei, il mio papà usa metamfetamine ?

 

Oggetto: domanda
Corpo del messaggio ( alcuni dettagli sono stati eliminati e sostituiti per l’assoluta privacy dell’utente)
Buongiorno, recentemente e’ successa una cosa strana a mio papa’ (classe 2014) Travolto da una automobile in un incidente stradale col suo scooter e riportando gravi danni (frattura del bacino del femore del naso del cranio occipitale della spalla, ematoma a un polmone ed escoriazioni varie). Durante il trasporto in ospedale a mezzo ambulanza privo di conoscenza gli vengono somministrati i seguenti farmaci (Toradol, Tranex per via endovenosa e Ranidil) dagli operatori del 118, ed altri medicinali al pronto soccorso che non conosco ancora in quanto la cartella clinica non e’ ancora disponibile.

Mio papa’ assume per i suoi problemi personali colesterolo, pressione, diabete ecc i seguenti medicinali, Metformina, Cardioaspirina, (Medipo-simvastina) e Quinazil.
Papa’ e’ risultato positivo all’esame tossicologico (metamfetamine nelle urine) con gravi conseguenze a livello di pratiche assicurative danni ecc.
Escludo a priori che papa’ si droghi anche vista l’eta’, ma devo dimostrare il contrario per poterlo scagionare

Avete qualche consiglio da darmi ?
Mille grazie comunque
Saluti Fabrizio

Risposta
Prima di tutto deve sapere che se l’esame tossicologico è stato effettuato nelle urine è possibile che si verifichi un falso positivo. In sostanza l’insieme dei farmaci assunti o qualcuno in particolare può presenta un “disegno” chimico molto assomigliante alle amfetamine e quindi dare un risultato positivo….falsamente positivo.
Ovviamente stiamo pensando con assoluta certezza che suo padre non usi amfetamine (me lo lasci dire).
Bisognerebbe allora far fare un esame con mezzi analitici che effettivamente scoprono la molecola e non cercano le somiglianze.Allora, considerato che suo padre ha avuto l’incidente da un pò di tempo e non è più possibile analizzare l’attuale situazione, bisogna:
- far fare sul campione utilizzato (le urine no?) una analisi più accurata; tenga conto che la normale ruotine non ha valore legale. Vanno utilizzati HPLC o GM
- se non c’è più quel campione, semplicemente far eseguire l’analisi tossicologica del capello o di peli corporei. In questo caso il metodo di indagine può darle risultati indubbiamente più certi.

Per l’analisi tossicologica del capello veda su insostanza.it….analisi tossicologica del capello.

Auguri a lei e suo padre
montefrancesco

- See more at: http://www.insostanza.it/domanda/metamfetamine/#sthash.fCbREcT2.dpu

L'ecstasy puo' causare aneurisma arteria spinale

 (AGI) - Washington. L'assunzione di ecstasy potrebbe portare a un indebolimento e alla rottura fatale dell'arteria del midollo spinale. E' allarme lanciato da un gruppo di medici dell'Universita' di Miami, in Florida (Usa), i primi a documentare il caso di un adolescente colpito da un aneurisma spinale legato al consumo di ecstasy. Il caso e' stato descritto sul 'Journal of NeuroInterventional Surgery'. Gli aneurismi dell'arteria spinale posteriore sono rari: solo 12 i casi segnalati fino ad oggi, tutti causati dal sanguinamento spinale che colpisce la funzione del midollo spinale. I medici hanno scoperto che uno di questi rari casi ha ucciso un adolescente sano dopo aver assunto ecstasy o Mdma. La mattina dopo aver consumato la droga, il paziente si e' svegliato con mal di testa, dolore al collo e spasmi muscolari. Dopo una settimana questi sintomi sono peggiorati improvvisamente, accompagnati da nausea. Questo ha spinto il giovane a chiedere aiuto al pronto soccorso locale. La settimana successiva il paziente e' stato trasferito presso un'unita' specializzata in neurochirurgia per ulteriori analisi che hanno rilevato la presenza di un aneurisma, grande 2 per 1 millimetro, sul lato sinistro dell'arteria spinale dietro la nuca. L'aneurisma e' stato rimosso, insieme alla porzione indebolita dell'arteria.
  L'adolescente e' guarito completamente senza danni permanenti.
  Ma i medici ribadiscono che l'uso di ecstasy e' gia' stato collegato a complicazioni sistemiche e neurologiche gravi, inclusi l'ictus, l'infiammazione delle arterie nel cervello (vasculite) e sanguinamenti cerebrali. E ora gli aneurismi dell'arteria spinale posteriore si aggiungono alla lista. La droga, seconda gli esperti, agirebbe sul sistema nervoso simpatico, innescando un improvviso aumento della pressione sanguigna, come risultato di un'"ondata" di serotonina rilasciata. E questo potrebbe portare provocare eventuali aneurismi pre-esistenti o altre anomalie arteriose inclini alla rottura.

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