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L’oppio si ottiene incidendo le capsule non ancora mature del Papaver Somniferum (papavero sonnifero) e lasciando essiccare al sole la resina che ne fuoriesce.

L'oppio grezzo contiene circa 20 tipi di alcaloidi, composti organici azotati dotati di elevata azione farmacologica a livello del sistema nervoso.

Tra questi alcaloidi sono presenti alcune sostanze di diffuso uso clinico nella terapia del dolore come la codeina, la papaverina, la narcotina. L'alcaloide principale dell'oppio è la morfina. Per le sue elevate propriet...

Gli oppiacei sono dei potenti analgesici, le proprietà  euforizzanti ed anestetizzanti  procurano un senso di rilassamento, distacco dalle proprie emozioni ed indifferenza rispetto a qualsiasi percezione negativa.

Il nostro cervello è capace di produrre autonomamente sostanze oppiacee dette endorfine, che hanno effetti inibenti e depressori sul Sistema Nervoso Centrale.

L’oppio e i suoi derivati agiscono con meccanismi molto simili a quelli delle endorfine anche se gli effetti prodotti sull’organismo sono molto più forti.  ...

L'uso dell'oppio è attestato sin nei primi testi scritti prodotti dall'uomo. Hul gil, l'ideogramma con cui i Sumeri indicavano, già nel 4000 a.C., il papavero da oppio stava per pianta della gioia dimostrando così come le antiche popolazioni della Mesopotamia conoscessero bene le proprietà euforizzanti del succo di tale pianta.

Nella mitologia greca e romana l'oppio era una presenza ricorrente. Un mito raccontava come Demetra, la dea della terra feconda, sorella di Zeus, usasse il papavero per alleviare il...

Quando si parla si sostanza psicotrope illegali l’eroina non è semplicemente una sostanza tra le altre, ma la sostanza. E’ attraverso l’esplosione dell’emergenza sociale dovuta alla diffusione dell’eroina agli inizi degli anni ottanta che la gran parte dell’opinione pubblica viene a contatto col problema “droghe” ed è su quel tipo di emergenza che si sono organizzate le risposte delle istituzioni.  
Ad essa è legata indissolubilmente la figura del tossico, prototipo vivente degli effetti di emarginazione...

Novità eroina, Video

Lo 'sballo' del reporter: la droga va a fuoco e lui la respira

Un incendio di otto tonnellate e mezzo di oppio, eroina e hashish, in un luogo imprecisato in Medio Oriente, ha scatenato l'ilarità incontrollata del corrispondente della Bbc, Quentin Sommerville. Il reporter stava cercando di fare la telecronaca dell'accaduto quando, travolto dal fumo del rogo, non è riuscito a trattenere una serie di risatine a ripetizione. "Cari follower di Twitter, è stato un anno di proiettili e spargimenti di sangue. Vi siete guadagnati una risata natalizia, a mie spese", così Sommerville ha commentato il video postato in questi giorni sul suo profilo, dal titolo: "Don't inhale", non inalare

Operazione Bluemoon - Eroina di Stato

Documento della Rai sull'operazione Bluemoon. Nel periodo più duro dello scontro di classe avvenuto negli anni 70, nelle piazze italiane fa la sua comparsa un nuovo tipo di droga "L'eroina". Un mare che avanza inesorabilmente, propagandato e pubblicizzato come atto liberatorio di fatto inghiotte e fagocita le coscienze e l'azione di migliaia di giovani militanti dell'autonomia (dopo il 77 il mare divenne un oceano) arrivando lì dove il bastone dello stato borghese non poteva colpire.

Long may you run Lou.

Oslo Freedom Forum

Oslo Freedom Forum: Ethan Nadelmann sull'impatto sociale della "war on drugs".

Sbokki di vita (film documentario 2000)

Sbokki di vita (film documentario 2000): un viaggio attraverso la realtà illegale e ribelle dei punk milanesi, vista dall'occhio amico di chi non giudica, con l'urgenza di spiegare questi animi alternativi. Sicuramente ai margini della “normalità”, incazzati e incoscienti, ma anche luminosi, limpidi. Più veri.Il documentario Sbokki di Vita è stato proiettato per la prima volta nel novembre del 2000 al Festival di Filmmaker a Milano nella sua versione integrale di 90 minuti, nel 2003 nella sua versione di 52 minuti ha vinto il 1° premio al RomaDocFestival, sez. internazionale e il 1° premio al Festival Oltreconfine di Viterbo, sez. documentari.

http://lnx.teklataidelli.com/

L'imperatore di Roma (film 1987)

L'imperatore di Roma (film 1987): ispirato ad Accattone di Pier Paolo Pasolini, L'imperatore di Roma descrive in bianco e nero alcune giornate-tipo di un tossicodipendente romano di nome Gerry (interpretato da Gerardo Sperandini) dedito all'accattonaggio e all'uso di droghe. Attraverso estenuanti monologhi ed interminabili camminate, il film mostra la desolante esistenza di un uomo che ha ripudiato ogni schema ed ogni convenzione per vivere come uno dei tanti gatti che abitano i vecchi ruderi della Capitale. L'attore protagonista Gerardo Sperandini nel film interpreta se stesso. In un'intervista il regista Nico D'Alessandria ha dichiarato: «[...] Quando iniziai [il film], il protagonista Gerardo Sperandini era internato all’ospedale psichiatrico di Aversa, dove il padre, maresciallo di polizia, lo aveva fatto rinchiudere andandosi a raccomandare personalmente dal giudice ('Per un po’ di tempo' - diceva - 'perché si riprenda' - come ho raccontato nel film) e mi fu affidato dal magistrato di sorveglianza... Abbiamo vissuto insieme per 30 giorni, il periodo delle riprese, anche di notte perché era assolutamente rischioso lasciarlo da solo. Gerry, cioè Gerardo Sperandini, è morto di recente, 20 giorni prima di Vittorio Cavallo (il protagonista de L’amico immaginario, secondo lungometraggio del regista, girato nel 1994).»tratto da it.wikipedia.org/wiki/L%27imperatore_di_RomaQui trovate alcuni spezzoni tratti dal film www.youtube.com/results

Fuori vena (film 2005)

Fuori vena (film 2005): quando l'ago non penetra la vena si verifica il pericoloso fenomeno del fuori vena. Se la sostanza da iniettare è tossica arriva nei tessuti vicini alla vena che si ammalano. La pelle si necrotizza e si formano ferite aperte, infezioni e ulcere. L'esordio nel lungometraggio di Tekla Taidelli è un viaggio nel mondo dei giovani che vivono "fuori": fuori dagli schemi imposti dalla società, fuori dalla normalità imperante, fuori dai binari prestabiliti. Un viaggio ai margini della società a bordo di corpi marginali che conducono esistenze al limite, fuori dal tempo scandito da lancette a forma di siringhe e dentro il tunnel della droga in fondo al quale si intravede soltanto un barlume di speranze spezzate. Questo e molto altro è Fuori vena: il racconto di giovani tossicodipendenti milanesi, la vita ai margini dei traveller di Bologna (un gruppo di persone che passa da un rave party all'altro e vive nei camion) ma soprattutto una storia d'amore tenera e senza speranza come poche altre volte si è visto sullo schermo. Quattro giorni di vita intensa tra la punk Tekla (figlia di genitori borghesi ha scelto di vivere in mezzo alla strada, vive una vita al limite ma senza mai oltrepassarlo) e Zanna il tossico che invece il limite l'ha superato da un pezzo imboccando una strada apparentemente senza ritorno, complici amicizie sbagliate e falsi "eroi" del quartiere. Un incontro che si fa scontro ed è subito amore disperato i cui protagonisti non sono né angeli caduti dal cielo né ragazzi gentili, ma persone "normali" che vivono appieno i problemi dei giovani che rappresentano. Nonostante gli scarsi mezzi a disposizione emerge l'idea di cinema di Tekla, oscillante tra fiction e documentario, tra finzione e realtà, tra astrattezza e quotidiano con attori presi dalla strada e divertenti siparietti architettati con ironia e gusto per il nonsense.

tratto da www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp

qui trovate altri spezzoni tratti dal film www.youtube.com/results

Amore Tossico (film 1983)

Amore Tossico (1983): un gruppo di tossicodipendenti romani, tra cui Cesare, Enzo, Roberto detto Ciopper, Michela e Loredana, trascorrono la propria drammatica routine tra la spiaggia di Ostia e la capitale attraverso il consumo degli stupefacenti, i piccoli litigi, i piccoli furti e i guai con i poliziotti e la fioca speranza di poter cambiare vita e di disintossicarsi. Attraverso uno sguardo che ricorda molto quello dell'Accattone pasoliniano e un taglio quasi documentaristico, la loro vita prosegue ripetitiva, senza un futuro apparente o un evento che possa porre termine - nel bene o nel male - a questa drammatica situazione.Come da tradizione neorealista, il cast è composto da attori non professionisti, di cui i componenti principali erano stati o erano allora tossicodipendenti. Questa situazione ha creato diversi problemi logistici riguardo alla reperibilità degli interpreti, visto che molti di loro durante la notte venivano arrestati per reati derivanti dalla loro situazione, e alle interpretazioni in sé, dato che talvolta venivano colti da improvvise crisi di astinenza proprio durante le riprese. Nelle ultime scene, ad esempio, la parte di Loredana viene interpretata da una attrice diversa, come spiega lo stesso Caligari in una intervista.Uno dei protagonisti, Cesare, riuscì a disintossicarsi dall'eroina ma morì di AIDS il 17 marzo 1989. Tra gli attori scomparsi, oltre Cesare, c'è la pittrice Patrizia (su cui si incentra una delle scene più crude di tutto il film).

tratto da it.wikipedia.org/wiki/Amore_tossico

trailer www.youtube.com/watch

www.youtube.com/watchQui trovate numerosi spezzoni tratti da questo film www.youtube.com/results

Le balle di giovanardi sul consumo di droga in Italia

il rapporto dell'Osservatorio europeo droghe del 2010 mostra l'ennesimo fallimento della legge fini-giovanardi:Prevalenza del consumo di cannabis nella popolazione generale: sintesi dei datiPaesi con la prevalenza più alta 15-64 anni Ultimo annoRepubblica ceca (15,2 %)Italia (14,3 %)Spagna (10,1 %)Francia (8,6 %)Prevalenza del consumo di cocaina nella popolazione generale: sintesi dei datiPaesi con la prevalenza più alta 15-64 anni Ultimo annoSpagna (3,1 %)Regno Unito (3,0 %)Italia (2,1 %)Irlanda (1,7 %)per gli oppiacei non è riportata la tabellail dipartimento politiche antidroga ha pensato bene di pubblicare su youtube questo video trionfale di giovanardi...e se gli fate notare che il senatore sta facendo solo disinformazione, il commento viene rimosso

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Coèsi se vi pare - La droga fa male

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