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La ketamina è un anestetico generale usato sia per uso clinico che veterinario. Si presenta come un liquido trasparente e inodore, nel mercato illegale si può trovare sotto svariate forme: polvere, cristalli e capsule.

 

Gli effetti della ketamina dipendono da diversi fattori: dalla composizione e dal grado di purezza della sostanza, dalla quantità assunta e dalla modalità d’assunzione, dalla sensibilità personale alla sostanza, dal luogo e dal contesto dove viene consumata.

 
Sotto l’effetto della sostanza è difficile parlare correttamente o riuscire a tradurre il pensiero in parole; possono essere rivissuti eventi della propria infanzia ed avere percezioni alterate del proprio corpo, che può apparire più piccolo o più grande...

Sintetizzata nel 1962, è considerata un anestetico dissociativo: la mente viene come separata dal corpo e spesso questa scissione provoca stati allucinatori di varia entità. L’effetto dissociativo si è appreso dai racconti dei pazienti sottoposti ad operazioni chirurgiche e ad anestesia con ketamina (allucinazioni profonde, esperienze extracorporee, visioni mistiche); furono così scoperti gli effetti psichedelici di dosi sub-anestetiche (dosi inferiori a quelle necessarie ad una anestesia completa) della sostanza.

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Novità ketamina

Contenuto Redazionale "Ketamina. Stili di consumo" di Giulio Vidotto Fonda, Franco Angeli ed.

recensione di Claudio Cippitelli

" La ketamina è di per sé una delle droghe più ambivalenti mai scoperte. Essa sveglia le persone e le addormenta. Essa eccita i cervelli calmi e calma quelli eccitati. La ketamina danneggia e protegge, induce e previene le convulsione, provoca e cura la dipendenza. Viene somministrata per facilitare si la nascita sia la morte, mentre, ad un altro livello, può produrre esperienze sia di pre-nascita sia di pre-morte. La ketamina è fonte di cura e di danno, di integrazione e disintegrazione.” K.L. Jensen.  Questa definizione aiuta a capire perché il volume Giulio Vidotto Fonda “Ketamina. Stili di consumo”  è indispensabile per chiunque si occupi di sostanze psicotrope e dei loro usi. Infatti, poche molecole psicoattive sono state tematizzate, in particolare dai media, in modo così superficiale:  la Ketamina è divenuta, nella vulgata giornalistica, semplicemente una droga da cavalli, un oggetto sul quale imbastire l’ennesima emergenza ed un’ulteriore demonizzazione della scena rave underground italiana. La narrazione corrente della Ketamina, in buona sostanza, è emblematica dello stato di profonda crisi della ricerca e della pubblicistica italiana sulle droghe. Il bel testo di  Vidotto Fonda, nel colmare la lacuna cognitiva, offre un modello intelligente di come si può affrontare una sostanza d’abuso, restituendone tutta la sua complessità attraverso un serio lavoro di analisi della letteratura scientifica internazionale e corredandola con una preziosa e rigorosa ricerca sul campo. Normal 0 false false false IT JA X-NONE /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Table Normal"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:Calibri; mso-fareast-language:IT;}

Il testo, sin dall’introduzione, si incarica di smentire qualsiasi approccio emergenziale: “In termini di rilevanza, se da un lato l’uso ricreativo di ketamina è in via d’espansione, dall’altro, a differenza di come viene dipinto dai media, non costituisce né una novità né un’emergenza sociale.” Ancora una volta, la sostanza funziona da rilevatore di qualcosa culturalmente e socialmente presente, ma apparentemente fuori dalla cultura mainstream: riprendendo la tematizzazione di Amendt, l’autore pone l’accento sulla difficoltà degli individui ad affrontare un futuro altamente rischioso senza un riequilibrio chimico della vita interiore. Ecco la funzione, dunque, di quello che Vidotto Fonda chiama il “supermercato delle sensazioni”,  dove i consumatori/clienti scelgono i beni/sostanze in una vasta gamma offerta a “prezzi concorrenziali e inversamente proporzionali alla qualità, la cui garanzia è peraltro affidata all’etichetta che rimanda a terzi spesso sconosciuti o di fatto non identificabili in persone fisiche”. L’autore, però, mette in guardia rispetto a letture imperniate solo su “teorie, concetti e indicatori formulati altrove” di fronte ad un fenomeno caratterizzato da alta specificità locale e culturale. Da qui la necessità di un giusto approccio esplorativo, l’importanza dell’orientamento euristico, il bisogno di tornare al “contesto della scoperta”. Nei primi capitoli, dopo aver illustrato lo stato dell’arte della ricerca sociale sulle droghe, nel ricostruire la storia farmacologica e sociale della ketamina vengono ridefiniti i termini della techno culture, vero e proprio hub della sostanza, la sua diffusione in oriente (isola di Goa) e in occidente (Ibiza), l’esplosione asiatica (in particolare Hong Kong) e l’arrivo della ketamina (al 90% prodotta in Asia) nei principali approdi occidentali, Canada, Regno Unito e Olanda. Dal terzo capitolo, si entra nell’esperienza di ricerca che l’autore ha avuto frequentando, come operatore, festival estivi, rave, techno party, centri sociali, ovvero i contesti privilegiati  del consumo di ketamina. Le descrizioni socio antropologiche di luoghi, spesso oggetto di stigma sociale ma raramente illustrati con la competenza di Vidotto Fonda, aiutano il lettore a comprendere realtà come Pelago Off, i capannoni romani location di innumerevoli rave, le feste autogestite dei centri sociali. Ma quello che rende “Ketamina. Stili di consumo” un lavoro davvero pregevole sono le interviste raccolte dall’autore tra i protagonisti della scena: frutto di un “patto autobiografico”, restituiscono con precisione motivazioni, giudizi, problemi ed aspettative che ruotano intorno alla sostanza e ai loro consumatori

ketamina e la Internet culture

La psichedelia in generale, e la ketamina in particolare, all'origine di Internet – tratto da Il Post

Modalità felicità: dagli Usa in arrivo una nuova pillola antidepressiva

Modalità felicità, anche quando tutto sembra andare storto. Impossibile? No, da oggi non più. Arriva dagli Stati Uniti la nuova pillola antidepressiva che però, a differenza dei cugini Prozac o Celxa, non impiega settimane a fare effetto. Anzi, secondo il nuovo studio basterebbero solo poche ore perché si passi da uno stato ansioso e triste alla gioia intensa. "Puoi controllare l'ipertensione nell'arco di minuti: dovremmo arrivare allo stesso per la depressione" ha dichiarato Carlos Zarate, capo sperimentazione al National Institute of Mental Health, al Wall Street Journal.

Patologia dell'umore - Purtroppo la depressione - patologia dell'umore caratterizzata da episodi di umore depresso, bassa autostima e perdita di interesse o piacere nelle attività normalmente piacevoli - è in forte aumento anche nella penisola italica, complice probabilmente anche la crisi economica e lavorativa che caratterizza questo particolare periodo storico. In Italia almeno 1,5 milioni di persone ne soffrono, dati in aumento, e secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2020 la depressione sarà la seconda malattia dopo quelle cardiovascolari. Non c'è da stupirsi dunque che il consumo di antidepressivi sia in forte rialzo.

Studio - Alcune delle terapie rapide hanno come base lo studio della ketamina (anestetico dissociativo) e della scopolamina (o ioscina, farmaco alcaloide allucinogeno ottenuto da piante della famiglia delle Solanaceae) ovvero medicine già esistenti che però troverebbero un uso differente nella cura di particolari patologie come appunto la depressione. Le società farmaceutiche AstraZeneca, Naurex e Cerecor si stanno adoperando per sviluppare nuovi medicinali che possano agire come la ketamina. Ciò potrebbe rappresentare una sorta di rivoluzione in termini di reazione al farmaco in quanto questa sostanza interviene più velocemnte sul cervello rispetto ai vecchi anti-depressivi. La ketamina opera sui N-metil-D-aspartate (Nmda), recettore postsinaptico dell'acido glutammico (che nei casi di depressione subisce degli sbilanciamenti), correlato alle aree del cervello per l'apprendimento e la memoria. Farmaci come il Prozac agiscono bloccando il riassorbimento di seratonina (neurotrasmettitore monoaminico sintetizzato in particolari neuroni del sistema nervoso centrale) mentre il glutamato agirebbe in maniera più diretta e quindi più veloce.

www.liberoquotidiano.it/news/1233075/Modalit%C3%A0-felicit%C3%A0-dagli-Usa-in-arrivo-una-nuova-pillola-antidepressiva.html

Test Ketamina nella cura della depressione maggiore

Test governativi USA sull'uso della Ketamina nella cura della depressione maggiore

ALLERTA: Methoxetamina venduta come Ketamina a Bologna

fonte: LAB57 bologna

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Ci è stata ripetutamente segnalata negli ultimi 15 giorni in area Bologna e provincia, una significativa quantità di Methoxetamina che viene venduta come Ketamina(vedi la nostra scheda info).

I consumatori riportano una durata molto maggiore degli effetti rispetto alla ketamina, a seconda della quantità consumata, si va dalle 4 ore alle 7-8 ore con malesseri prolungati, nausea, cadute rovinose, amnesie totali, scatti nervosi violenti con un tempo di recupero totale anche di 12-24 ore.

Abbiamo spedito un campione di questa sostanza in Francia presso un laboratorio universitario di nostra fiducia, che ha confermato il nostro sospetto si tratta  infatti di Methoxetamina, questa è l‘analisi spettrografica.

Sul sito di Energycontrol di Barcellona si trovano le informazioni più dettagliate su dosaggi ed effetti della Methoxetamina che combaciano con i report dei consumatori che ci hanno contattato–> Vai al link tradotto

Lo status legale di questa sostanza ne permette una alta diffusione a costi irrisori, solo il passaparola informato dei consumatori può impedire la sua diffusione, inoltre l’uso di test a reagenti colorimetrici,il  Test rapido,  rileva la particolalare anomalia di questa sostanza, in caso di dubbi quindi SI SCONSIGLIA VIVAMENTE di usare questa sostanza che ha già provocato diverse intossicazioni in Europa.In caso di dubbi  non esitate a contattarci subito scrivendo una mail a lab57@indivia.net e in caso di malesseri chiamate subito il 118.

la mia esperienza nel mondo delle droghe

Ciao a tutti sono Francesco ho 28 anni e sono di Cagliari.A13anni ho iniziato con le canne a 14 con cocaina ed exstasy poi anfetamine e ketamina.Mi son piaciute molto ed ho iniziato a farne uso sempre piu spesso.La coca da una volta al mese sono arrivato a tutte le ore della giornata.All’inizio la sniffavo poi la fumavo come krack o free base che è molto più potente.Nn mi bastavano i soldi e sono arrivato a spacciarla.Ho esagerato e in tre giorni ne ho fatto 100 grammi.Sono stato male ed ho avuto un intossicazione, avevo manie di persecuzione, paranoie varie e allucinazioni.Da li ho deciso di smettere.Sono rimasto 8 mesi pulito e poi nn ce la facevo più e ho deciso di partire a Brescia.Ho provato l'eroina e me ne sono innamorato.A Brescia convivevo con la mia ragazza e ci facevamo insieme.All'inizio la fumata e poi tirata( io me la sarò iniettata 5volte )nn non ho mai esagerato al massimo 2.5 grammi al giorno.All inizio ogni tanto poi tutti i giorni.Io per stare bene appena mi alzavo dovevo farmi una striscia.Questo e durato 5 anni dopo per uscirne abbiamo deciso di trasferirci al paese della mia ragazza a Salerno.Prendevo metadone anche a Brescia ma solo 20 e sniffavo sopra.A Salerno ho iniziato con60 poi sono passato a 100.Nn usavo più niente e stavo benissimo.Mi chiamano a Brescia per lavoro e iniziai a stare male.Paranoie depressione e inizia a curare con psicofarmaci 30gocce di tavor 2 volte al giorno e arrivai a 200 in poco tempo.Tentai il suicidio con 5 boccette di tavor e rivotril mi spaventai e chiamai l'ambulanza.Lavanda gastrica e stavo bene.Mi chiamò la mia ex e le dissi tutto.Lei chiamò mio padre e mi venne a prendere per portarmi a Cagliari.Devo dire che gia a Brescia mi erano incominciate delle brutte crisi psicotiche strane.A Cagliari tentai il suicidio mi stavo x buttare dalla finestra mi salvò mio padre con mia mamma e mia sorella.Mi ricoverarono in psichiatria per 10 giorni e m’iniziarono a somministrare molti farmaci.Mio padre mi disse se volevo provare la comunità era la mia unica speranza e andai.Ero un vegetale prendevo decine di psicofarmaci.Per umore ansia sonno depressione e crisi psicotiche.Le crisi non passavano le avevo spesso.Comunque dopo un anno stavo meglio anche pur avendo queste crisi ma più leggere.Ho fatto 2 anni di comunità e sono uscito 7mesi fa.Ho lavorato fin da subito alle poste.ora ho ancora le crisi ma non un giorno sì e uno no ma ogni 30giorni e molto più leggere.Ero 3anni senza toccare droghe e la settimana scorsa ho deciso di prendermi una busta di robba.me la sono tirata.avevo anche deciso di farne uso ogni 3 /4mesi ma ho capito che non riuscirei e arriverei ad usarne come prima.Quindi ho deciso di non usare più.ho paura ma devo riuscirci.questa e la mia storia faccio un in bocca al lupo a chi vuole smettere.un saluto a tutti

La ketamina cura la depressione?

Secondo uno studio sarebbe in grado di riparare dei neuroni "causa" del male oscuro

Giornalettismo - E se la Ketamina servisse a curare la depressione? Ce ne parla The Atlantic il quale sottolinea come questa droga potentissima possa, in futuro, salvare vite umane.

SCOPERTA INASPETTATA - A dare una nuova dignità alla “Keta” è stato uno studio pubblicato la scorsa settimana sulla rivista “Science”


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IL BOLLETTINO DI ENCOD SULLE POLITICHE DELLE DROGHE IN EUROPA – MAGGIO

MAGGIO 2012

STA SUCCEDENDO QUALCOSA IN GERMANIA?

Dalla fine del 2010 qualcosa si sta muovendo nella discussione a favore o contraria alla legalizzazione della cannabis in Germania.Mentre i nostri vicini (Belgio,Repubblica ceca, Danimarca e Polonia stanno decriminalizzando il consumo di cannabis e pure la coltivazione per uso personale in presenza di convincenti argomenti e razionali per la legalizzazione , il governo tedesco (composto da Democratici cristiani e Liberali , CDU/CSU/FDP)rifiuta rigidamente ogni proposta per la riforma della politica della cannabis. I loro argomenti non sono scientifici , ma ideologici: qualunque cosa che riguarda la cannabis o la marijuana dovrebbe rimanere proibito e represso.

Nella Repubblica federale di Germania si sono più di 3 milioni di consumatori di cannabis e oltre 12 milioni di consumatori occasionali.Ogni anno circa 100.000 procedimenti penali sono intentati sulla base del semplice uso di cannabis.Nonostante molti di questi casi siano in seguito archiviati perché riguardanti modiche quantità, la polizia ha pur tuttavia confiscato la cannabis e d é stata fatta una denuncia. In alcuni stati per delle accuse legate al solo consumo vengono comminate delle pene piuttosto severe,anche nel caso di piccoli quantitativi.i consumatori corrono il rischio di perdere la loro patente e sono esposti a perquisizioni domiciliari e ad altri trattamenti umilianti.

Nel dicembre del 2010 la Associazione tedesca della canapa ha lanciato una petizione online per la decriminalizzazione del consumo di cannabis .La petizione richiedeva una fine alla persecuzione e della discriminazione dei consumatori di cannabis le la introduzione del senso comune nella legislazione tedesca sulla cannabis.

Furono proposte le seguenti modifiche di legge:

Il possesso di piccole quantità di canapa per uso personale ( fino ad almeno 30 grammi) non dovrebbe esser perseguibile.

2. Il cosiddetto limite sulle modiche quantità dovrebbe essere parificato in ogni stato della Germania.

3. La coltivazione di alcune piante per consumo personale dovrebbe esser decriminalizzato. Una regolamentazione deve esser creata per stabilire le regole che riguardano “modiche quantità”,per creare una cornice legale per la coltivazione collettiva come i Cannabis Social Club che si trovano in Spagna.

4. L’ introduzione di un limite logico, scientifico di presenza permessa di THC alla guida di un autoveicolo,proprio come nel caso dell’alcool.

5. Quando la polizia decide di perseguire il possesso di modiche quantità di cannabis, la procedura dovrebbe non includere una perquisizione domiciliare,la schedatura fotografica o le impronte digitali.

La petizione ha raccolto oltre 30.000 voti.

Alcuni quotidiani pubblicavano dei reportage e pubblicato i nostri argomenti. Nel frattempo il portavoce della politica delle droghe del partito della sinistra(Die Linke), Frank Tempel, ha fatto una richiesta di applicazione per la legalizzazione della of cannabis. L’ applicazione richiede la legalizzazione del possesso di 30 grammi di cannabis per l’uso personale e pure permette la coltivazione per il consumo personale.

Il partito di sinistra ha anche richiesto i cannabis social club, dove i consumatori possono coltivare le proprie piante o incaricare qualcuno di coltivare le proprie piante per loro . Il partito ha pure richiesto un limite scientifico per il Thc per poter guidare una macchina.

Questa applicazione seguiva una audizione aperta alla Commissione per la Salute pubblica che era tenuta nel gennaio 2012, con il titolo:”Quanto è pericolosa la cannabis?”. Furono invitati esperti. Alcuni di loro, specialmente quelli della polizia tedesca, l’ufficio della procura pubblica e il professor dr. Thomasius della Clinica Universitaria di Amburgo rifiutarono la proposta. Tuttavia la dottoressa Nicole Krumdiek (Schildower Kreis) e Georg Wurth( Associazione tedesca della canapa) difesero la richiesta.

Nell’autunno del 2011, Maximilian Plenert (Associazione tedesca della canapa) partecipò al tentativo di Angela Merkel di ottenere una partecipazione pubblica al dibattito sulla crisi Molti osservatori erano interessati alla sua richiesta di legalizzare la cannabis e Merkel rispose in maniera molto stupida.

Recentemente un voto ebbe successo nel spingere la proposizione della Associazione tedesca della canapa per la legalizzazione della cannabis nel “Dialogo sul Futuro” che fu iniziato dal cancelliere Angela Merkel. Arrivò al secondo posto sulla lista di questioni da discutere. Ora noi stiamo aspettando una reazione della Merkel e del governo tedesco.

Nel primo fine settimana di maggio, ci sarà la “Global Marijuana March 2012” a Francoforte e “Hanftag” in Berlin. Noi abbiamo tutti lavorato duramente per portare molta gente alle manifestazioni affinché essi manifestino la loro opinione .A Berlino Steffen Geyer, un attivista tedesco della canapa, inizia il suo ”Cannabiskultour” che attraverserà la Germania. Mentre lui vuole informare e convincere più gente nel paese a sostenere la nostra lotta per la legalizzazione della canapa per la medicina e il piacere.

Di Ingrid Wunn

PS da Encod: Dal primo maggio il governo olandese applicherà nuove misure per l’accesso ai coffee shop nel sud dei Paesi bassi. Da primo gennaio 2013,queste misure saranno estese al resto del paese. Le persone non residenti nei Paesi bassi non saranno autorizzate ad entrare nei coffee shop e i residenti olandesi devono registrarsi permanentemente come membri del negozio che sarà trasformato in un circolo chiuso. Encod e molti dei suoi membri olandesi si stanno opponendo a queste misure che possono ben presto portare alla fine del modello dei coffee shop che esiste dal 1976. Assieme con 19 coffee shop e con l’Organizzazione dei Consumatori WeSmoke, abbiamo iniziato una causa contro lo stato olandese per denunciare la natura discriminatoria di queste nuove regolamentazioni . Il primo maggio, simili cause saranno intentate a livello locale a Maastricht e Tilburg. Il 17 giugno, il Cannabis Liberation Day di Amsterdam, migliaia di attivisti si incontreranno e si mobiliteranno per una campagna che terminerà il 12 settembre 2012, quando avranno luogo le elezioni politiche nei Paesi Bassi. Si spera che o i giudici o il nuovo governo olandese ritireranno queste misure al più presto possibile.

 

La droga e gli effetti della crisi: aumenta il consumo di ketamina

Maggiore diffusione dei gruppi di acquisto e autoproduzione di marijuana in crescita.

Bologna. La crisi non sta creando nuovi consumatori di sostanze stupefacenti ma sta modificando le abitudini di chi era già dipendente costringendolo a nuove scelte dettate da una minore disponibilità economica. Lo spiega una ricerca dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ausl di Bologna, presentata ieri alla facoltà di Scienze della Formazione, durante il primo di tre incontri dedicati al tema «L’uso di droga ai tempi della crisi».

Prezzi più alti, qualità inferiore rispetto al passato, nuove droghe sintetiche sul mercato e strategie innovative tra i consumatori come i gruppi d’acquisto, sono alcuni dei fenomeni osservati dallo studio del responsabile dell’Osservatorio, Raimondo Maria Pavarin. Un quadro emerso grazie alle risposte di 79 persone, 60 consumatori abituali e 19 in cura al Sert, Servizio per le tossicodipendenze, contattate tra dicembre 2011 e febbraio.

Diminuisce il consumo di cocaina, mentre è in forte crescita quello di ketamina, avvantaggiata da prezzi più competitivi. Benché la cocaina rimanga molto diffusa, paga il fatto di essere tagliata con diverse sostanze. «Oggi chi si droga cerca la massima resa al minor costo — spiega Pavarin —. Quindi si preferisce limitare la quantità ma a vantaggio della qualità, che tuttavia rimane molto difficile da stabilire al momento dell’acquisto». L’eroina invece rimane stabile, anche se crescono coloro che ne fanno un uso giornaliero, mantenendo uno stile di vita apparentemente normale. Trovano una diffusione sempre più ampia i cannabinoidi sintetici, di facile acquisto grazie a internet ma più dannosi della cannabis. Secondo Teodora Macchia dell’Istituto superiore di sanità, si tratta di sostanze «molto pericolose perché difficili da rintracciare nel sangue e quindi complicate da rintracciare nei casi di emergenza».

Nello studio emerge anche la maggiore disponibilità da parte dei consumatori a formare dei gruppi di acquisto per comprare quantità maggiori a prezzi più agevolati, inoltre per quanto riguarda hashish e marijuana trova sempre più spazio l’autoproduzione: tanti preferiscono coltivarsi le proprie piante a casa. Particolare attenzione è stata dedicata al consumo di alcol abbinato alle droghe, e nella maggioranza dei casi viene definito un «contorno» alle sostanze stupefacenti. Rimane invece una certa resistenza agli psicofarmaci, considerati «una cosa da malati». Chi inizia a drogarsi invece lo fa per divertimento o per provare una nuova esperienza, la crisi economica non incide in questo senso.

corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2012/12-maggio-2012/droga-effetti-crisi-aumenta-consumo-ketamina--201152383176.shtml

ketamina/mdma: forte distacco dalla realtà,panico e apatia a lungo termine

Ho frequentato la scena dei rave dai 16 anni ai 22, assumendo quasi ogni settimana mdma,ecstasy,popper,lsd,ketamina.

A 22 ,dopo un lungo periodo di assunzione intensa di ketmaina , ho deciso insieme alla mia compagna di smettere completamente. Il periodo subito successivo all'interruzione ho riscontrato un forte senso di distacco persistente e un abbattimento emotivo, dovuto come ho scoperto in seguito all'interazione tra neurotrasmettitore glutammato e ketamina.

Posso dire che dopo un periodo imprecisato il problema è rientrato.

Dopo alcuni anni senza sfiorare droghe, in occasione di un rave circa un anno fa ho riassunto ketamina. Da quel momento nell 'anno a venire saltuariamente (con una frequenza circa bimestrale, ho assunto ketamina ) .

Tutto regolare fino a capodanno. Prendiamo quella che probabilmente non era ketamina ma PCP : penso ciò perchè abbiamo avuto un k hole anomalo, e per smaltire ci son volute 10 ore buone .

Dopo questo, stupidamente , qualche giorno dopo avevamo un rimasuglio di questa pseudo-ketamina e rifacendola, siamo ricascati in un assurdo k-hole.

Da lì la convinzione non fosse ketamina, perchè credetemi che negli anni bene o male la si impara a riconoscere.

Il problema viene in seguito: da quel giorno ho un fortissimo senso di distacco dalla realtà, apatia e tutti i sintomi del caso. Ho di conseguenza interrotto qualsiasi contatto con le droghe,e sto convivendo da allora con questo problema.

 

2 settimane fa in occasione di una serata in discoteca, ho stupidamente preso dell'mdma pensando: "il mio problema riguarda le droghe dissociative,quindi l'mdma è ok"

 

sbagliato.

 

dopo 3 giorni ho avuto un fortissimo attacco di panico, (documentandomi credo sia dovuto alla mancata ricezione di serotonina) e ora mi ritrovo con oltre al mio problema di distacco originale, una forte ansia legata a una profonda depressione.

 

Scusate il muro di parole,spero vogliate leggere la mia storia e consigliarmi....sono "fottuto"? come devo muovermi? posso sperare di recuperare col tempo o anche determinate cure? qualcuno ha avuto esperienze simili ?

grazie in anticipo

 

 

Info sulle droghe

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