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L’uso delle droghe che agiscono sulla coscienza è qualcosa che deve essere preso con la massima serietà (Albert Hoffman)

 

Funghi magici (psilocybe, stropharia, panaeolus), mescalina (cactus peyote), DMT (gruppo di alcaloidi presenti in numerose piante e composti o prodotti di sintesi), Salvia Divinorum (particolare qualità di salvia capace di indurre visioni) - questi, insieme all’ormai famoso LSD...

Generalmente gli psichedelici non determinano vere e proprie "allucinazioni" ma piuttosto intensificano e alterano le percezioni sensoriali: i colori appaiono più intensi e si possono scorgere strutture caleidoscopiche (specialmente nella penombra o ad occhi chiusi). Possono verificarsi “illusioni” sonore, le sensazioni olfattive, gustative e tattili sono molto più intense e in parte distorte. La percezione del tempo e dello spazio si modifica ed hanno luogo profonde introspezioni.

Sotto l’effetto di LSD possono essere vissute come vere...

Funghi magici  (Psilocybe e cactus Peyote). I due agenti attivi contenuti nei funghetti, responsabili degli effetti psicoattivi, sono la psilocina e la psilocibina.

Il culto del fungo allucinogeno è antichissimo, così come indicano le testimonianze dei primi conquistatori e viaggiatori in Centro America (soprattutto in Guatemala e Messico) e il ritrovamento di numerosi reperti come le pietre di fungo (mushroom stones) attribuiti...

 Il 3,9% della popolazione dichiara di aver fatto uso, almeno una volta nella vita, di sostanze PSICHEDELICHE. Solo lo 0,5 però li ha assunti nell’ultimo anno al momento dell’indagine condotta dal ministero*. Ciò fa emergeere che, rispetto al numero assolutamente rilevante di persone che sono entrate in  contatto con la sostanza, pochi sono coloro che lo fanno abitualmente, anche perché non danno dipendenza e la forte tolleranza rende impossibile assumerli continuativamente.

Sono in particolare i giovani e i giovanissimi a farne uso, e tra...

Novità psichedelici, Esperienza

2001: Odissea nello Spazio

Caro lettore, da un pò di giorni stai utilizzando la home page del nostro sito per pubblicare svariati articoli che, per semplificare le cose, potremmo definire di argomento "psichedelico".

Niente di male, anzi, i contributi sono alla base della filosofia del nostro lavoro e di questo sito.

Ma utilizzarlo per pubblicare tempi, modalità ed effetti di assunzione di sostanze, oltre ad essere illegale, non rientra tra le finalità di sostanze.info.

Se poi con la scusa dell'esperienza personale fatta poprio ieri sera, ci rifili una roba datata sei giugno 2006 (come facilmente abbiamo rintracciato online), bè siamo anche dalle parti della presa in giro....

Grazie.

Derrumbe in circolo...

Quest'anno  ho passato tre mesi((maggio giugno luglio) nelle montagne dello stato di Oaxaca,siamo stati li' nel paese a vivere due mesi e il nostro"rancho" (due capanne con un cm. tra un'asse e l'altra) era in mezzo alla foresta,a un'ora dal pueblito.La prima parte passata tra quei boschi magici senza mangiare i funghi ci e' servita tantissimo,siamo entrati nel mondo di quegli uomini e quelle donne ,abbiamo faticato,abbiamo vissuto come mai nella mia esistenza.Quando arrivo' la pioggia eravamo gia' profondamente mutati,ed io mi apprestavo alla mia prima esperienza con il Derrumbe maestro con umilta' oltre che con una incredibile sete di conoscenza...Il nostro amico del posto mi ha imboccato e trattava questi esseri con un amore che traspariva dal suo sguardo e dalle sue parole, come una profonda riconoscenza mista a rispetto,cosa che ormai per me e' del tutto comprensibile.Dopo solo 10 minuti lo avevo lasciato prendere il sopravvento ...la sua forza cosi' diretta legata probabilmente ad averli presi "a casa loro" mi ha piacevolmente stupito,mi connetteva con la foresta intorno a me ,ero nuovamente animale (sensazione che coinvolgeva la respirazione ,il battito cardiaco,l'olfatto,la vista e il tatto) felice di questo, invasa da una potenza che solo questa specie mi ha trasmesso.Non ci sono molte parole per spiegarsi...prendi coscienza di te e dell'universo,la stessa cosa ,una parte di divino che e' da sempre in fondo all'uomo.Per me e' molto importante che vengano consumati nella loro terra,il messico,detto questo spero che club99 non riesca nella sua missione di diffusione...il DERRUMBE non e' per tutti (come con tutti i funghi del genere )o comunque (soprattutto ad alte dosi)e' piu' magnanimo a casa sua.Dimenticavo di dire che tra i" piccoli" e il maestro c'e' una grossa differenza a livello di forza del viaggio,di intensita',di controllo esercitabile:insomma il "Maestro" se ti deve dare la mazzata te la da',e non c'e' autocontrollo che ti scampi a questo(la verita' in derrumbe e' qualcosa a cui non si sfugge...)

Esperienza con ayahuasca

 

 

Ciao a tutti, sono nuovo da queste parti, volevo dare il mio contributo cercando di raccontare nel miglior modo a me possibile un'esperienza che ebbi qualche mese fa con la suddetta sostanza.

L'ultima estate sono stato in Perù, più precisamente a Lima, avevo organizzato da tempo 4 sessioni di ayahuasca con un tizio della capitale che a quanto si diceva ne sapeva molto di aya.La prima sessione non me la ricordo molto bene, fu anche abbastanza leggera, almeno in confronto alla seconda che racconterò. La terza fu una tortura e alquanto deludente, la quarta non ebbi il coraggio di affrontarla.Seconda sessione:Chiedo volontariamente al tipo di aumentare la dose precedente, quasi raddoppiandola, mi versa il liquido arancio-marrone in un piccolo bicchiere riempiendolo per circa 3/4.Mi dice di chiedere con rispetto allo spirito della pianta qualunque cosa desiderassi sapere e di affidare la protezione del mio spirito a una persona a me cara, mi venne spontaneo di chiedere: chi sono sono io? e di affidare la protezione a mia madre.Dopo questo breve rituale feci un respiro profondo e con 2 sorsi riuscii a bere tutto.Il sapore , si sa, è incredibilmente sgradevole, un amaro e aspro denso intruglio, leggermente fermentato, un piccolo sforzo per non vomitare subito e aspettare che il forte sapore in bocca passi ed ecco che mi tocca aspettare che qualcosa succeda.Dopo mezz'ora i primi effetti, improvvisamente mi sento come se avessi bevuto parecchio alcol, è uno stordimento abbastanza piacevole, anche se accompagnato da sensazioni fisiche sgradevoli, come brividi e pressione alle tempie. E' la sensazione che qualcosa sta succedendo, una forza misteriosa sta per sostituire il mio ego per prendere controllo sul mio corpo e sulla mia mente, non mi fa ancora paura, ho molta fiducia, mi sento abbastanza a mio agio e sono eccitato, il respiro rallenta e il battito cardiaco aumenta, osservo le mie mani e le vedo stranamente luminose, come se un sottile velo fosforescente azzurrognolo le ricoprisse, sembravano mani angeliche, non erano come le avevo sempre viste, le vedevo perfette e interessanti.Le mie mani erano interessanti! Le avevo sempre avute ma che io ricordi non le avevo mai trovate così interessanti! Sono bellissime! con le dita della mano sinistra mi schiacciavo il palmo della mano destra e vedevo le pieghe che si formavano in slow motion , per diversi minuti ho giocato con le mie mani come un demente perchè le vedevo, finalmente le vedevo come realmente erano, cazzo quanto tempo che non le vedevo così, forse da quand'ero piccolo, non ricordo.Smetto di giocare con le mani, mi sdraio e mi copro con una spessa coperta perchè comincio a sentire un freddo gelido in tutto il corpo accompagnato da un senso di profondo rilassamento, tanto che sparisce il senso di scomodità, ho come l'idea di poter rimanere nella posizione che ho scelto per l'eternità, sarei sempre stato comodo, il respiro continua a rallentare tanto che ho la sensazione di non aver più bisogno di respirare, questa sensazione aumenta esponenzialmente, ora non ho più bisogno di respirare o per lo meno , diventa quasi un piacere, non un bisogno, respiro e godo, l'unico pensiero che ho in testa è un mega punto esclamativo, un OMG! WHOA! E' tutto incredibilmente bello! Sono in paradiso, sono arrivato! Respiro e godo sempre di più, sembra non esserci un limite all'estasi, finalmente sento, vedo, tocco, avevo sempre respirato ma solo ora sento veramente l'aria che passa, voglio respirare di più, il naso non mi basta, voglio assorbire aria di più, allora apro la bocca e assorbo più aria , tutto il corpo respira, vive, l'avevo sempre saputo che ero vivo ma adesso lo sentivo chiaramente, ero completo, perfetto, luminoso, pulito, immacolato. Sarò rimasto almeno mezz'ora in questo stato ,sdraiato, con la bocca aperta a emettere suoni di stupore, ad un certo punto mi siedo e sento ancora quest'energia fortissima dentro di me che mi fa tremare violentemente e sembra che voglia percorrere intelligentemente il mio corpo per fare qualcosa che solo lei sa, ma la lascio fare, mi piace.Versi strani escono dalla mia bocca, PHEWWWW weeeeeshhhhh WHOAAAAAA, non so cosa sto facendo, mi muovo in modo strano ed emetto suoni strani, non lo so cosa vogliono dire, ma mi diverto e li faccio, o per meglio dire permetto questa strana energia di usare il mio corpo per esprimersi, WHIAA WHOOOAAA ISHWAAAAA ASWHAHASHAAAAAA, continuo con questi versi indefiniti e il tipo che era con me di cui mi ero dimenticato mi segue, come se fosse una sorta di canto-danza a 2, sembrano versi animaleschi, casuali ma allo stesso tempo intelligenti, diventano sempre più sensati fino a tramutarsi in uno strano linguaggio, molto arabeggiante, comincio a cantare in questa strana lingua, non so cosa sto dicendo , ma è giusto che io parli così e quindi lo faccio, è una sorta di cantilena, canto e parlo come se avessi sempre saputo quella lingua, con una melodia precisa, con pause, cadenze, accenti, non sto comunicando con nessuno,non so cosa sto dicendo, sto solo parlando per parlare, perchè mi piace.Questa è la mia voce? Così come era successo con le mani adesso sentivo la mia voce perfettamente, come era realmente , intensamente, in tutte le sue sfumature, equilibrata, pacata, piacevole, molto melodica.E così continuavo a emettere suoni e a canticchiare, solo perchè mi piaceva, perchè avevo appena riscoperto la mia voce e volevo giocarci.E' molto importante , secondo la tradizione, vomitare e io non avevo ancora vomitato, vedo che si avvicina il tipo per farmi bere acqua e aiutarmi a vomitare, la bevo forzatamente perchè mi stava salendo una nausea molto forte e subito dopo vomito nel secchio che mi era stato dato a disposizione, non sto vomitando, sto ipervomitando, non sta uscendo soltanto acqua e residui di ayahuasca, sta uscendo qualcos'altro, non so cosa, ma sto soffrendo, mi sembra di partorire dalla bocca, sto soffocando, tossisco e sputo, ho molta paura, questo trip sta andando troppo per le lunghe, penso che sia meglio che finisca, e qui comincia l'inferno, mio dio, sono in questo stato da diverse ore, non ho idea di quanto tempo sia passato, ma l'effetto è sempre intensissimo, non mi riprenderò mai più, come faccio a funzionare così? Cosa penseranno i miei genitori quando si ritroveranno un figlio completamente leso, e le altre persone? Rimarrò così per l'eternità? Terrore, tutto intorno a me diventa nero, voglio tornare normale, non ci riesco, faccio fatica a pensare, non sono sicuro della mia identità, faccio fatica a capire se io sono me o sono mia madre o mio padre o mia zia, non riesco a capire perchè io dovrei essere io e non gli altri, non ci sono punti di riferimento che mi aiutino, ho paura, mi sento perduto in una dimensione assurda, non potrò mai più funzionare, piango e urlo disperato, ho voglia di strapparmi i vestiti e poi la carne, non voglio esistere, è questo l'inferno? Il tizio cerca di consolarmi, mi dice che è una reazione normale, ma so che non può fare niente, devo solo aspettare, non so quanto ma passerà.Finalmente comincia la discesa, gradualmente mi sento sempre meglio fino a stare bene, realizzo che sono passate circa 8 ore da quando ho assunto l'aya, quella notte non riesco a dormire, pensando a tutto quello che è successo, ma mi sento in un certo modo soddisfatto.A distanza di molto tempo sto ancora cercando di digerire quello che è successo, non è facile, devo ancora capire se è stata un'esperienza utile o se mi sono sputtanato a vita. E' ancora troppo presto per dirlo.Questo è a grandi linee, quello che ricordo, scritto abbastanza di getto e quindi non chiarissimo, se avete cmq domande, chiedete pure.

ho disturbi nella mia testa

 ciao chill out!sono biagio ho 22 anni,sono un frequentatore abituale di rave..vi ho anche incontrato in qualche party.Voglio parlarvi del mio problema che da quasi un anno mi assedia la testa.Mi capita molto spesso di sentire delle voci del tutto casuali,possono essere voci del mio vicino di casa o dei miei amici e sopratutto quando siamo tutti in silenzio...inizialmente avevo anche problemi all'apparato genitale "mi vibrava tutto".Tornando al mio problema,pensavo di essere diventato un superuomo in quanto credevo di poter sentire i pensieri delle persone che mi stavano in torno.Allo stesso momento mi sono reso conto di non ascoltare le persone che mi parlavano...davo attenzione solo alle voci che mi passavano per la testa...questo mi ha causato non pochi problemi nel gestire le relazioni con gli amici o con i colleghi universitari...sto cercando di evitare di assumere certe sostanze...ho paura di "rimanere con queste voci in testa".Sarei molto felice di ricevere un vostra opinione.                                                           P.S.(secondo me questo problema si è ampliato da quando ho provato a fumare la cocaina)

LA MIA PRIMA ESPERIENZA CON L'IBOGA

LA MIA PRIMA ESPERIENZA CON L'IBOGAdi Giovanni Lattanzi

 

Alla fine l’ho fatto ed e’ stata una meravigliosa esperienza. Se qualcuno mi avesse detto ciò che avevo bisogno di sapere, non avrei avuto paura a farlo. Avevo sentito tante storie sull’ Iboga, alcune delle quali piuttosto terrificanti. Sean che avrebbe condotto la cerimonia insieme a Steve, era solito dirmi: "L’Iboga e' la tua morte!'. Lo diceva con una voce che a me sembrava da film horror, tant’e’ che venivo preso dal panico e la mia mente cominciava a produrre immagini in sintonia con le agghiaccianti immagini di film quali 'non aprite quella porta!' o 'L'esorcista' ... Ma la mia sessione di Iboga in realta’ è stata facile. Mi son preso cura di prepararmi nel modo migliore che potevo. Ho fatto una serie intensiva di trattamenti di Kambo gia’ alcuni mesi prima, raddoppiando il dosaggio ai due lati del corpo, sia per purificare il mio corpo che per rafforzare la mia concentrazione. Una settimana prima della cerimonia ho smesso di mangiare cibi solidi e ho iniziato a bere tè al finocchio che, sapevo, avrebbe aiutato il mio intestino, essendo questo il punto debole del mio corpo. La mia ragione principale per fare Iboga era di curare il mio intestino, con cui avevo problemi da ‘tutta una vita’. Pertanto, per prepararmi al meglio, pochi giorni prima della cerimonia, sono andato in una Colon Clinic di Amsterdam, una clinica specializzata nel lavaggio dell’ intestino, per ottenerne una pulizia profonda ed evitare, se possibile, una terribile esperienza durante la sessione di l’Iboga. Nei giorni precedenti alla cerimonia mi son preso cura di astenermi dal lavoro e di stare con me stesso. Lo stesso ho fatto per qualche mese con la mia energia sessuale sapendo per esperienza che per migliorare la mia energia durante cerimonie spirituali, c’e’ assoluto bisogno (per noi uomini) di evitare la perdita dell’ energia sessuale. Eppure, nonostante tutte queste precauzioni, il giorno della cerimonia, mentre andavo ad Askawan, il centro dove veniva tenuta la cerimonia, mi sentivo ancora piuttosto insicuro e non so cosa avrei dato per rimandare quell’appuntamento. Mi sentivo così perché non potevo immaginarmi affatto a che cosa andavo incontro.La mia paura - non proprio la migliore consigliera in casi come questi- mi diceva che non ero ancora pronto per questa esperienza. Pieter, Helene ed io siamo arrivati in macchina ad Askawan verso le 16.00. Askawan è un posto meraviglioso, che si trova in una zona ai margini della citta’, con verde e acqua tutto intorno, curato nei minimi dettagli con molta cura e amore da Almasto e sua moglie Mara. Non ero mai stato li prima per quant one avessi sentito parlare molto. Il gruppo di persone che era li per la cerimonia aveva a disposizione tempo in abbondanza per fare conoscenza, rilassarsi, chiacchierare, o stare con se stessi godendosi il meraviglioso giardino zen e le sue deliziose cascatelle d’acqua che scivolavano attraverso un percorso di pietre bianche. Ci siamo tutti riuniti nel tipi verso le 19.00 circa. Steve Dyer, che conduceva la cerimonia, con la sua energia solida e il suo modo di fare molto amichevole e accogliente, mi ha dato subito una buona impressione. Prima di iniziare a prendere l’Iboga. Ci e’ stato chiesto di esprimere a turno il nostro intento. Steve ci ha dato consigli interessanti su come esprimerlo in modo corretto e cosa, invece, evitare, cioe’ un lungo elenco di affermationi ‘Fake’, sconnesse, non chiare, vaghe. Dovevamo invece essere molto concreti, usare un chiaro, terra-terra, cercando di cogliere il vero significato profondo che stava alla base della lista che tutti avevamo fatto. All'inizio ero un po'confuso, perché mi ero un po' affezionato alla mia lunga lista di intenti, curata da diverse settimane, ‘vorrei questo…’ vorrei quello…’ come una lista regali da mandare a Babbo Natale, e non sapevo come trovare la vera intenzione alla base di quella lista. Ma avevo fiducia che la risposta mi sarebbe comunque arrivata. Ho capito ciò che era essenziale nella mia lunga lista: 1) la mia guarigione nel corpo, in particolare in un certo punto del mio intestino, poi 2) la mia guarigione emotiva, non volevo essere piu’ dominato dalle mie emozioni. Ho chiesto quindi all’Iboga di mostrarmi qual’era stata la causa del mio problema a livello intestinale. Avevo un punto molto sensibile nel mio intestino, di cui per anni ho sofferto enormemente per tanti anni, non avevo mai saputo con precisione quando era comiciato, mi aveva provocato difficolta’ di digestione, difficolta’ di concentrazione.Sapevo bene che avevo avuto un incedente quasi mortale a 19 anni dopo il quale avevo ricevuto sangue infetto all’Ospedale di S.Camillo di Roma, avevo perso la milza, mi era stato inflitto un taglio lungo e profondo nell’addome, ero stato infettato dal virus dell’epatite c.. ma questo l’avevo scoperto solo quasi diciassette anni dopo in Olanda. Allergie e problemi intestinali me li portavo dietro come Linus la sua coperta, vi ero abituato, ma non vi ero affezionato. Dopo la sessione con l’iboga ho visto che quel punto del mio intestino era anche a causa del mio problema emotivo che anche da tempo immemorabile mi seguiva come il viandante e la sua ombra. Non avevo mai capito esattamente quando era iniziato questo problema ne’ come. Ho provato con altri farmaci, la dieta, il digiuno, per guarire, avevo buoni risultati, ma sempre temporanei, ma nulla hai mai veramente funzionato in maniera radicale, a parte il Kambo con cui ho ricomciato adavere una vita che si puo’ chiamare normale. Anche il Santo Daime mi aveva aiutato molto, ma l’effetto era solo temporaneo. Il Kambo, d’altra parte mi aveva aiutato molto a migliorare enormemente le condizioni di salute del mio intestino, ma non ha rimosso il dolore in quel punto particolarmente dolente. ??La prima parte della cerimoniaDopo aver condiviso la nostra intenzione, abbiamo iniziato subito a prendere la medicina. Sono rimasto molto sorpreso del fatto che Iboga aveva un gusto gradevole in bocca. Niente a confronto con il sapore amarissimo del Daime. Dopo qualche giro, il mio corpo e’ divenuto sempre più pesante, come se si stesse pietrificando. Fin dall'inizio della sessione era molto chiaro che avrei dovuto dare tutta la mia attenzione al mio respiro e alla mia pancia. Fino a poco prima di cominciare a prendere la medicina non sapevo ancora come rendere il mio intento chiaro, ma dopo averlo espresso a vocd alta davanti a tutti, qualcosa e’ successo. Ho messo le mani sull’addome e sul petto per sostenere la mia attenzione lì. Intuitivamente avevo capito che per poter lavorare sul mio intento di guarire emotivamente dovevo fare attenziopne al respiro e non perdermi nei miei pensieri. In modo spontaneo, magicamente mi sono venute in aiuto 2 parole-chiave che non avevo mai utilizzato prima e che mi hanno aiutato a tenere sveglia la mia attenzione, quando i miei pensieri invece prendevano il sopravvento nella mia mente. Le due parole-chiave erano: ‘Intent’ e ‘Focus’. Prima di inspirare, dicevo 'Intent', durante l’espirazione dicevo ‘Focus’. Si sono rilevati come 2 salvagenti che mi hanno aiutato a tenermi a galla attraversando l’oceano, il mare aperto in cui l’Iboga mi stava gettando. Quindi la mia attenzione è entrata sempre più in una naturale sincronia con il mio respiro. In principio ho notato due diversi stati: 1) la mia attenzione sul respiro, e 2) una sorta di spazi di tempo vuoto durante i quali la mia mente era occupata con qualcosa e tutto il resto della realta’ spariva, come se non vi fosse altra realtà che quella con cui la mia mente era impegnata, la mente stessa. Piano piano, con l'aiuto delle parole chiave, ho iniziato a concentrare la mia attenzione sul respiro anche quando la mia mente era impegnata, la mia attenzione diventava sempre più forte ed è stato sempre più semplice mantenere il contatto con la mia respirazione. Ero come partecipare ad un lunghissimo workshop di respiro. Non ero mai stato così a lungo consapevole del mio respiro da molti anni. Era un’esperienza abbastanza insolita, ma si sentivo anche molto protetto in questa mia isola interiore. ??Immagini apparivano nella mia mente con una velocità molto elevata. A poco a poco alcune visioni prendevano una forma piu’ strutturata. Mi vedevo penetrare in un tunnel che mi portava in basso nella terra. Poi ho visto me stesso quando ero un bambino di 4 anni. questo bambino mi guardava in maniera innocente. Ho sentito subito una energia di guarigione che si risvegliava in me proveniente da questo bambino che ero io stesso. Poi mi sono visto quando avevo 2 anni. A quel tempo Avevo ancora dei bei grandi riccioli castani, i ‘boccoli’ come chiamavano. I miei avevano deciso ben presto di farmeli tagliare in modo da darmi un aspetto più pulito, ordinato e piu’ maschile. Mi sono visto di nuovo quando avevo 4 anni senza quei ricci, lo sguardo era molto diverso, ma ancora molto felice, nonostante il bambino fosse stato privato di quei riccioli. Poi mi e’ apparso un panorama mozzafiato con delle montagne all'orizzonte. Ho fatto uno zoom su quella bellissima vallata fino ad arrivare con lo sguardo nel lontano orizzonte. ?? A quel punto?una mia amica cominciava a vomitare sonoramente nel tipi. In seguito sempre più persone si unirono a lei. Ero sorpreso che la mia esperienza con l’ Iboga invece non era stato affatto difficile. Sean si presentava lì davanti a me ad intervalli regolari per ricordarmi di continuare a ingerire la medicina. Ad un certo punto ho cominciato a sentire una sensazione di caldo nello stomaco che saliva verso il petto. Dopo molte dosi, non ricordo piu’ quante, Sean ha deciso che era il momento giusto per me di provare con una dose piu’ forte, un tipo diverso di Iboga, piu’ concentrato. L’ho fatto ma il mio corpo non ha reagito in modo diverso, ho cominciato a sentire la mia energia che diventava sempre più forte. Dopo che aver preso una quantità enorme di Iboga, non avevo alcuna nausea e non avevo vomitato come la maggior parte delle persone intorno a me.Sean, cui piaceva fare battutine divertenti durante la cerimonia, avvicinandosi a me mi ha detto: ‘The kambo is going through the Iboga’. Sono uscito dal tipi per andare alla toilette. Fuori dal tipi ho sentito una grande energia, come una palla ovale di fuoco proveniente dall’ Iboga e dal mio corpo, una specie di uovo di luce di qualche metro che mi avvolgeva. Non avevo mai provato un’ energia cosi’ potente nella mia vita. Era incredibile. Dopo un po’ ho iniziato a singhiozzare. Non di tristezza. Era una sensazione che veniva dal mio addome ed e’ durata alcuni minuti. Sentivo il singhiozzo venire dallo stesso punto in cui avevo un problema da 12 anni. I singhiozzi erano come dei fiori che si aprivano in quel punto e svanivano nel nulla con un suono dolce: 'plop', 'plop' ... Poi sono tornato al mio posto nel tipi. Lì ho ricevuto la risposta alla mia domanda. Ho visto come quel problema era nato 12 anni prima. Ora lo sapevo con chiarezza, l’Iboga me lo stava mostrando, 12 anni prima avevo avuto un’ infezione in quel punto che in effetti mi aveva causato il singhiozzo per 2 settimane di seguito. Stavo per morire di nuovo (la seconda volta nella mia vita), perché sembra che il corpo umano non possa sostenere il singhiozzo per più di 2 settimane. Fui salvato appena in tempo da un generoso osteopata che si dedio’ anima e corpo al mio caso ed con grandi sforzi fu capace di arrestare il singhiozzo dopo alcuni giorni di trattamenti intensivi. Ho avuto problemi in quell punto dell’intestino per 12 lunghi anni: ho bevuto Ajahuasca per 8 anni, quel punto migliorava in certe condizioni ma non guariva. Anche il Kambo che mi ha aiutato di piu’ dell’Ajahuasca a migliorare la mia salute, non aveva guarito completamente questo punto. Con una sessione di una notte di Iboga il mio problema in quel punto era completamente risolto. Questo processo nel mio caso non è stato per niente doloroso. Alla fine della sessione ho vomitato un po’. Poi sono tornato al mio posto. Tutti erano gia’ addormentati.?La seconda giornataLa seconda giornata della sessione eravamo tutti in attesa del programma a sorpresa che Steve ci aveva annunciato la sera prima. A sopresa, proprio prima di iniziare a prendere di nuovo la medicina, Steve ha offerto a tutti un pasto leggero deponendolo nel centro del tipi e invitando tutti a mangiarne senza esitare. Steve ci ha detto che questo pasto leggero, non avrebbe interferito con la nostra sessione di Iboga. Al contrario, avrebbe contribuito ad ‘atterrare’ il nostro processo, a radicarci meglio nel corpo. La maggior parte di noi ha mangiato qualcosa, io ho mangiato un simbolico grano di riso. Non avevo voglia di mangiare e ho rispettato questa sensazione che il mio corpo mi mandava. La seconda sessione è iniziata facendo un cerchio, eravamo tutti in piedi intorno al cerchio del fuoco all’interno del tipi. Steve aveva messo alcuni brani musicali di uno strumento sciamanico del Gabon, il Ngombi, un’arpa per bocca utilizzata tradizionalmente in Gabon durante le cerimonie di Iboga. L’ho trovato molto impressionante. Tutti si sono messi a ballare intorno al fuoco. La seconda parte della cerimonia l’abbiamo continuata danzanzo su quella musica del gnombi che ha contribuito a radicarci nella consapevolezza del nostro corpo. Dopo poco eravamo tutti entrati in trance, guidati dall'energia della musica, dall'energia del gruppo, dalle interazioni delle persone nel cerchio, dallo scambio armonioso delle energie maschili e femminili. Siamo andati avanti cosi’ a lungo, sembrava che nulla poteva fermare quel momento di beatitudine e di gioia. Durante la danza abbiamo riccevuto 2 altre dosi di Iboga, quindi abbiamo deciso di sdraiarsi nuovamente e continuare cosi’ la cerimonia. Poi abbiamo preso altre 2 dosi di Iboga. L'energia era molto elevata, tutti ne abbiamo goduto. Poi ci siamo addormentati.Il mio doppioDurante la notte ho fatto un sogno. C'era uno spirito, un doppio identico a me, che mi diceva cosa dovevo scrivere per email ad una certa persona. Non era uno spirito buono, ma io gli davo comunque il permesso di decidere su cosa dire a questa persona, gli davo il permesso di controllare la mia vita. Non era una reazione gentile da parte mia quella di rispondere in quel modo a quella persona dietro consiglio-guida di quello spirito. Devo dire che l’ intento che avevo espresso, la domanda che avevo posto all’ Iboga di non essere piu’ manipolato dalle mie emozioni aveva a che fare con situazioni della mia vita simili a quella che questo sogno mi mostrava. Negli ultimi mesi ogni tanto la mia reazione verso la gente non era piacevole. Venivo sopraffatto dalla mia irritazione e reagivo in un modo che avrebbe potuto danneggiare o ferire l'altra persona. Questo aspetto della mia personalità non mi piaceva, mi pentivo sempre di queste mie reazioni maldestre, e volevo cambiare, ma questa emozione spiacevole era piu’ forte di me, era al di là del mio controllo, come un’altra persona che in cui non a mente tranquilla mi riconoscevo che eppure ero io. La domanda che avevo posto alla pianta sacra riguardava questo tipo di situazioni. Era mia intenzione realizzare lo scopo della mia anima, non ferire gli altri, e realizzare i miei progetti di lavoro che con questo neo della mia personalita’ venivano incrinati, messi in pericolo. La mia tendenza a reagire in quel modo rappresentava sempre piu’ chiaramente un ostacolo nella mia vita, un ostacolo che volevo superare grazie all’ aiuto dell’ Iboga. Quel sogno mi ha fatto sentire molto insicuro. Mi sono vegliato mentre ancora tutti dormivano e non sarei piu’ riuscito a dormire per tutta la notte. Per la prima volta mi vidi come un doppio di me stesso, un cattivo spirito reagire a qualcuno senza preoccuparsi di come questa persona avrebbe preso la mia reazione. Difficile vedersi in questo modo! ?? In Gabon gli iniziati devono portare uno specchio perche’ sicono chr la pianta ti mostra quello che sei.?Cosi’ e’ successo a me anche se lo specchio non lo portavo, ma l’ho in qualche modo sognato.?La conclusione della cerimoniaIl giorno seguente è stato il giorno di chiusura del rito e della pulizia della tipi. Abbiamo preso un buon pasto tutti insieme intorno ai tavoli di Askawan. Più tardi ci siamo riuniti in cerchio nel tipi. Tutti hanno condiviso con gli altri riguardo alla loro esperienza e tutti abbiamo fatto gli apprezzamenti per questa sessione. Anche Steve ha ribadito che questa sessione era stata molto speciale. Io ero in una stato strano, da una parte avevo appena vissuto una delle esperienze piu’ forti della mia vita, dall’altra mi sentivo turbato, insicuro. Durante il pasto e la condivisione non riuscivo quasi a parlare e ho tenuto corto la mia condivisione. Dopo la cerimonia sentivo il mio corpo come non l’avevo mai fatto prima in vita mia: mi sentivo in un corpo sano, forte e pulito, come se tutte le mie cellule dicessero ‘e’bello essere vive, grazie!’. Mi sosteneva una sensazione di fiducia in me stesso e nella vita. Ero molto felice di aver fatto questa cerimonia. Qualcosa di interessante è successo dopo la cerimonia stessa. Mentre tornavo a casa con i miei due amici, il processo continuava. Avevo molta paura. Era misto di paura e di rimpianto per aver permesso ad uno spirito cattivo di aver governato la mia vita. Uno dei miei intenti con l’Iboga era quello di sbarazzarmi dei miei comportamenti emotivi. Negli ultimi mesi era diventato sempre più evidente il bisogno di trasformare questa energia che non mi piaceva e di uscire fuori dal circolo vizioso di aggressione (a parole) e senzi di colpa. La mia intenzione era anche di comprendere che rapporto legava questa energia con la mia famiglia. Volevo portare pace e riconciliazione nella mia famiglia in un momento in cui la pace nella mia famiglia si era rotta di nuovo. I miei genitori erano di nuovo in lotta con mia sorella come accadeva ciclicamente da tanti anni, ed io invece di mantenere la calma, avevo risposto a questa situazione con il mio modello abituale di comportamento, irritandomi e arrabbiandomi con loro. Con questa situazione ero impegnato prima di andare alla cerimonia di Iboga. Tornato a casa stavo ancora processando le mie sensazioni di essere controllato dallo cattivo spirito cattivo che mi era apparso in sogno, ma la mia visione diventava sempre più chiara. Proprio in quell momento, hanno chiamato i miei ed ho avuto uno scambio molto intenso al telefono con loro, soprattutto con mio padre. Ho condiviso con lui la mia intuizione su come la sua educazione sbagliata aveva avuto un influsso negativo sulla nostra famiglia, in questo caso, su mia sorella. Mi sono ricordato chiaramente quando ero bambino che lui insegnava mia sorella a punire le persone che le avrebbero fatto del male. Io non ho mai creduto che fosse una buona educazione e non ho mai seguito il suo esempio neanche da bambino. Dopo aver parlato con i miei genitori su questo, qualcosa di interessante è successo. Piu’ che parole era un’energia potente che tagliava come il coltello. Ho sentivo chiaramente la presenza di uno spirito che improvvisamente è entrato a casa mia. Non riuscivo a riconoscere subito chi fosse e da dove venisse. Ho avuto l'impressione che si trattasse di uno spirito femminile, un’ antenata di mio padre che si era impadronita di lui per lungo tempo della sua vita e ora finalmente lo lasciava e, non sapendo dove andare, era venuta da me. Ho realizzato che questo spirito aveva il controllo sulla mia famiglia da alcune generazioni, passando per figli e nipoti, di sicuro mio nonno paterno e mio padre. Si trattava di uno rozzo e sporco spirito della terra che vuole punire le persone e non conosce ne’ il perdono ne’ l’ amore. In pochi minuti, dopo una lungo ciclo vitale, ho visto mio padre finalmente liberarsi da questo spirito, cosi’ come me ne stavo liberando anch’io grazie all’Iboga. Ho avuto la conferma dell’importanza di essere fermo nell’ amore per la mia famiglia, e di continuare a confidare nell’amore di e a pregare per la mia famiglia con tutto il cuore. Questo spirito ha controllato in parte la mia vita quando reagivo emotivamente alle persone. Mi sono sempre pentito di queste reazioni che mi provocavano terribili sensi di colpa, ma non riuscivo ad uscire dal circolo vizioso di qusto modello di comportamento. Ora grazie all’Iboga ho avuto la forza di dire 'no' a questo spirito e di lavorare per l'amore e la pace in me stesso e nella mia famiglia.fonte: http://carlomusio.blogspot.com/

La mia esperienza con l'LSD

Riporto questo mio modesto contributo sulla mia prima esperienza con la dietilamide dell'acido lisergico (ma non la mia prima esperienza con le sostanze psichedeliche). Luca

28 Agosto 2010. Sull'Appennino tosco-emiliano, da solo.Uno shiva doppia goccia.Le pupille si dilatavano. L'olfatto si acuiva. La salivazione era ridotta.Le sensazioni si intensificavano rapidamente. E man mano che l'attenzione metteva a fuoco il caleidoscopio sensoriale, avevo la sensazione di vivere un momento totale in cui l'esistenza acquistava un significato al di là del presente.Ho sentito di avere un  posto in questo mondo, al pari degli insetti, dei fili d'erba, delle nuvole, del cielo, del Tutto da cui ero pervaso e che pervadevo.Non c'era più presente, passato o futuro, ma solo un'esperienza universale e totale in cui percepivo sì la differenza fra le cose, ma alla fine la differenza mi sembrava arbitraria, frutto di una distinzione convenzionale che potrebbe benissimo essere rimpiazzata da un'infinità di altre distinzioni del tutto convenzionali.I contrari si sono uniti...grande e piccolo, bello e brutto, amore e odio, maschile e femminile...e l'illusorietà di questa distinzione era evidente.

Tutto era evidente. Si era disvelato di colpo, con una semplicità sorprendente.Ho udito il suono dei colori, e gustato il sapore dei suoni.Ma non ho visto ciò che non c'era.Alcuni nodi di crescita si sono svolti. Il grigio è divenuto bianco. I ricordi sepolti sono riaffiorati. Le maschere cadute. Il corpo messo a nudo. Così come la differenza stabilita fra lui e l'altro non è risultata altro che mascheramento dell'identità che unisce.Le emozioni erano chiarite, mi sentivo ispirato, illuminato. Il bianco candore mi attraeva a sè, eppure restavo qui.

Che fosse solo un assaggio di qualcosa di più grande?

I suoni si fondevano alle immagini e viceversa.

Senso di unità col tutto, trascendenza di tempo e spazio, percezione profonda di uno stato d'animo positivo, senso di sacralità, contatto con una realtà ultima la cui verità si impone, paradossalità, ineffabilità.Ineffabilità. Ineffabilità. Ineffabilità.L'esperienza è transitoria, non può essere trattenuta. Ma "solo" integrata? Non so rispondere.Mi sono sentito pieno di compassione, tolleranza ed amore.Pieno. Con nuovi punti di vista."Quando la logica e le proporzioni sono cadute morte al suoloE il cavaliere bianco sta parlando all'incontrarioE la regina di cuori ha perso la sua testaRicorda quello che aveva detto il ghiroAlimenta la tua mente,alimenta la tua mente"

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Oggi un giovane in acido ha capito che tutta la materia non è altro che energia condensata in una vibrazione a bassa frequenza; che tutti siamo una sola coscienza che sperimenta sé stessa in modo plurisoggettivo; che non c'è una cosa come la morte; che la vita è solo un sogno e che noi non siamo che l'immaginazione di noi stessi. Vi lascio alle previsioni del tempo

revisione patente

ciao,sono un ragazzo siciliano che dopo non aver frequentato il sert spontaneamente ,il commisariato di polizia ha trattenuto i miei documenti(patente passaparto,per tre mesi).Dopo questo periodo tutto mi è stato restituito,ma la motorizzazione mi ha mandato in commissione medica per la revisione della mia patente.Ho frequentato il sert con ottimi esiti e successivamente,la commissione mi ha dato la mia patente per un anno.la mia domanda è:per quale motivo,nel momento in cui avessi frequentato il sert nel primo periodo tutta questa prassi della commissione non esisteva come è successo ha molte persone che conosco,e ed invece successivamente al mio rifiuto e la trattenuta da parte della polizia della mia patente,ed avendo poi frequentato correttamente il sert,spunta questa cosa della commissione e monitoraggio per diversi anni?

funghetti

Non mi era mai capitato di trovare  e provare dei funghetti allucinogeni, pur essendo sempre stato molto incuriosito da ciò.Qualche anno fa decido con un amico di andare in vacanza ad amsterdam e cosi durante il secondo giorno di vacanza li compro.Per le cinque di sera andiamo a mangiare un panino in modo che verso tarda serata abbiamo lo stomaco vuoto( i funghi è meglio prenderli a stomaco vuoto) Essendo la prima volta decidiamo di dividerci una scatola (30g freschi) in due, qualita messicano, quindi non dei piu forti.Alle ore  otto e mezzo nove mangiamo i funghi in albergo e poi usciamo; nelle istruzioni che ti danno negli smart shop è consigliato non bere alcol e non fumare hashish o maria, ma noi tra un coffeeshop e un pub beviamo e fumiamo tranquillamente.Entrima in un pub dove si puo fumare, un locale molto carino, psichedelico, ricco di acquari e strane luci e io mi accorgo che non riesco a girare uno spinello, cosi lo faccio girare al mio amico; fumiamo finiamo la birra e decidiamo di uscire, nonappena mettiamo piede fuori dal locale incomincia il viaggio. Entriamo come in un tunnel, un  sogno, colori nitidi ma visione della realtà distorta, cammianiamo tra la gente e ci sembra  che le persone ci scorrano affianco come se fossimo in un fiume,l'impressione è quella di camminare velocissimo, per un attimo mi è sembrato di essere alex di Arancia Meccanica che cammina con i suoi 3 drughi.Siamo nella zona a luci rosse e camminando tra fiumi di gente e prostitute dietro alle vetrine decidimo di avvicinarci verso casa.Tra un viaggio e l'altro arrivano  le 2 di notte e i locali stanno chiudendo, incomincia a prenderci un attacco di ridarella allucinante, isterica el punto che diventa fastidioso il fatto di non riuscire a stare seri.Continuamo a camminare e a viaggiare( allucinante quello è in grado di creare il nostro cervello), si aternano momenti di lucidità a momenti in cui entri nel viaggio,in un sogno in cui "non sogni".Non riusciamo più a tornare a casa, siamo senza mappa, decidiamo allora di mangiare qualcosa( sostanza zuccherine) per farci scendere un po la botta, entro in un locale e compro due ciambelle  e riesco no so come perche non ricordo a parlare al tipo e a pagarle( scondo me in quel momento devo avergli dato tutto quello che avevo nel portafoglio), mangiamo e nel frattempo sempre viaggiando troviamo la strada del nostro albergo,una via lunga 10 km che decidiamo di percorrere tutta per essere sicuri che prima o poi avremmo raggiunto il nostro hotel.La  strada è dritta deserta e anche un po brutta a un certo punto in terra vedo una miriade di vetri rotti e sangue dappertutto, io e il mio amico ci spaventiamo e incominciamo ad allungare il passo, probabilmente era semplicemente una bottiglia rotta e il sangue erano schizzi di birra.Gli effetti dei funghetti incominciano a calare e finalmente arriviamo in albergo.Entriamo  in stanza e ci addormentiamo quasi subito.Al mattino ci svegliamo benissimo.E' strano come quasi tutta la serata si sia concentrata sul trovare la strada di casa, io ricordo che per tutta la sera domandavo al mio amico:" è questa la strada di casa?"Un esperienza spettacolare e significativa, asssolutamente positiva con sensazioni  piacevoli.Insomma un esperienza che non dimenticherò  mai più per il resto della  mia  vita.

Davide  da Genova

 

FELLINI E L' LSD

Ho trovato il racconto dell'esperienza con l'Lsd di Federico Fellini e, come avevo promesso, la riporto. Poichè il libro da cui è tartto è bellissimo lo cito: "Fare un film", F. Fellini, einaudi "... i concetti di volume, colore, prospettiva, sono un modo d'intendersi con la realtà, una serie di simboli per definirla, una mappa, ed era proprio questo rapporto intellettuale che veniva a mancare. Come quella volta che per far contenti dei medici amici che stavano studiando gli effetti dell'Lsd, accettai di fare da cavia e bevvi un mezzo bicchiere d'acqua dove dentro era stata lasciata cadere un'infinitesima parte di un milligrammo di acido lisergico. Anche quella volta la realtà degli oggetti, dei colori, della luce, non aveva più alcun senso conosciuto. Le cose erano se stesse, sprofondate in una grande pace luminosa e terrificante. In momenti come quello le cose non ti pesano; non vai a bagnare tutto con la tua persona, come un'ameba. Le cose diventano innocenti perchè togli di mezzo te stesso; una verginale esperienza, come il primo uomo può avere visto vallate, praterie, il mare. Un mondo immacolato che palpita di luce e di colori viventi col ritmo del tuo respiro; tu diventi tutte le cose, non sei più separato da loro, sei tu quella nube vertiginosamente alta nel mezzo del cielo, e anche l'azzurro del cielo sei tu, e il rosso dei gerani sul davanzale della finestra, e le foglie, e la trama fibrillante del tessuto di una tenda. E quello sgabello davanti a te che cos'è? Non sai più dare un nome a quelle linee, a quella sostanza, a quel disegno, che vibra ondulando nell'aria, ma non ti importa, sei felice così. Huxley ha mirabilmente descritto questo stato di coscienza provocato dall'Lsd: la simbologia dei significati perde senso, gli oggetti sono confortanti per la loro gratuità, per la loro assenza-presenza; è la beatitudine. Ma improvvisamente essere tagliato fuori dal ricordo della mediazione concettuale ti fa sprofondare in un abisso d'angoscia insostenibile; di colpo quella che un attimo prima era l'estasi ora è l'inferno. Forme mostruose senza senso nè scopo. Quella nube schifosa, quell'atroce cielo azzurro, quella trama oscenamente respirante, quello sgabello che non sai che cos'è, ti strangolano in un orrore senza fine."

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