Domande agli Operatori
Scheda Informativa
Informazioni Generali
L’uso delle droghe che agiscono sulla coscienza è qualcosa che deve essere preso con la massima serietà (Albert Hoffman)
Funghi magici (psilocybe, stropharia, panaeolus), mescalina (cactus peyote), DMT (gruppo di alcaloidi presenti in numerose piante e composti o prodotti di sintesi), Salvia Divinorum (particolare qualità di salvia capace di indurre visioni) - questi, insieme all’ormai famoso LSD - sono gli psichedelici oggi più diffusi nei festival, rave, rainbow ed altre occasioni collettive di festa. Le sostanze psichedeliche causano modificazioni profonde della coscienza, della sensazione dell’io e della percezione del mondo circostante. L’assunzione di psichedelici provoca forme di alterazione percettiva e sensoriale molto forti, che molti hanno descritto essere "di tipo spirituale". Gli esseri umani possono talvolta raggiungere stati alterati di coscienza simili anche senza ricorrere all’aiuto di sostanze (es: il digiuno, la trance ed altri rituali magico-religiosi, il dolore, la realtà virtuale ecc).
Gli allucinogeni di sintesi: l’LSD
Nella grandissima varietà delle sostanze allucinogene, la dietilammide dell'acido lisergico - o più brevemente LSD - è sicuramente la più conosciuta e quella che ha maggiormente influenzato l'immaginario contemporaneo. Fu scoperta nel 1943 da Albert Hoffman, un chimico dei laboratori Sandoz durante alcuni sperimenti sull'attività farmacologica dei derivati dell'acido lisergico.
Effetti
Generalmente gli psichedelici non determinano vere e proprie "allucinazioni" ma piuttosto intensificano e alterano le percezioni sensoriali: i colori appaiono più intensi e si possono scorgere strutture caleidoscopiche (specialmente nella penombra o ad occhi chiusi). Possono verificarsi “illusioni” sonore, le sensazioni olfattive, gustative e tattili sono molto più intense e in parte distorte. La percezione del tempo e dello spazio si modifica ed hanno luogo profonde introspezioni.
Sotto l’effetto di LSD possono essere vissute come vere immagini e sensazioni che non hanno una corrispondenza diretta con la realtà. Durante il trip (viaggio) i colori possono essere ”uditi” e i suoni “visti” (sinestesia). Si altera l’immagine corporea e si fa fatica a distinguere fra reale e immaginario.
Cenni Storici
Funghi magici (Psilocybe e cactus Peyote). I due agenti attivi contenuti nei funghetti, responsabili degli effetti psicoattivi, sono la psilocina e la psilocibina.
Il culto del fungo allucinogeno è antichissimo, così come indicano le testimonianze dei primi conquistatori e viaggiatori in Centro America (soprattutto in Guatemala e Messico) e il ritrovamento di numerosi reperti come le pietre di fungo (mushroom stones) attribuiti agli indiani del 1.000 a. c. che consistono in pietre a forma di fungo il cui gambo rappresenta facce umane o animali. Queste popolazioni usavano i funghetti anche per motivi curativi o magico - divinatori: per interferire sul tempo meteorologico, per predire il futuro, o per ritrovare un oggetto smarrito. Gli aztechi, invece, ritenevano sacro il cactus peyote, la pianta da cui si ricava un allucinogeno naturale, la mescalina, la cui ingestione dà effetti simili a quelli dell'LSD. La sensazione di trascendenza e di illuminazione che questa sostanza è capace di dare costituisce ancora oggi un elemento centrale della cultura religiosa di alcune tribù indiane d'America. I sacerdoti del Peyotismo non impongono nessun dogma specifico ai fedeli, poiché ritengono che ciascuno può entrare in comunione con Dio tramite la "grazia" che dà l'ingestione del peyote.LSD
Il 16 novembre 1938, il dr.Albert Hofmann, un chimico dell'azienda farmaceutica Sandoz, che lavorava alla creazione di farmaci per il sistema circolatorio., sintetizza per la prima volta l'LSD-25 (dietilammide dell'acido lisergico) dall'ergot (claviceps purpurea), un fungo parassita del grano.In realtà gli effetti psichedelici dell'ergot erano già conosciuti dagli Assiri che in una tavoletta del 500 a.C. fanno menzione di una "pustola nociva della spina di grano".
Molti studiosi, come G. Wasson, ne ipotizzano l'uso rituale all'interno delle cerimonie dell'antica Grecia conosciute come Misteri Eleusini, dove l'ergot sarebbe stato utilizzato come ingrediente base all'interno della bevanda sacra chiamata kikeon, che permetteva agli iniziati di avere visioni divine e introspezioni filosofiche.
Approfondimenti
Il 3,9% della popolazione dichiara di aver fatto uso, almeno una volta nella vita, di sostanze PSICHEDELICHE. Solo lo 0,5 però li ha assunti nell’ultimo anno al momento dell’indagine condotta dal ministero*. Ciò fa emergeere che, rispetto al numero assolutamente rilevante di persone che sono entrate in contatto con la sostanza, pochi sono coloro che lo fanno abitualmente, anche perché non danno dipendenza e la forte tolleranza rende impossibile assumerli continuativamente.
Bibliografia
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funghetti
25 Settembre, 2008 - 19:15 da AnonimoNon mi era mai capitato di trovare e provare dei funghetti allucinogeni, pur essendo sempre stato molto incuriosito da ciò.Qualche anno fa decido con un amico di andare in vacanza ad amsterdam e cosi durante il secondo giorno di vacanza li compro.Per le cinque di sera andiamo a mangiare un panino in modo che verso tarda serata abbiamo lo stomaco vuoto( i funghi è meglio prenderli a stomaco vuoto) Essendo la prima volta decidiamo di dividerci una scatola (30g freschi) in due, qualita messicano, quindi non dei piu forti.Alle ore otto e mezzo nove mangiamo i funghi in albergo e poi usciamo; nelle istruzioni che ti danno negli smart shop è consigliato non bere alcol e non fumare hashish o maria, ma noi tra un coffeeshop e un pub beviamo e fumiamo tranquillamente.Entrima in un pub dove si puo fumare, un locale molto carino, psichedelico, ricco di acquari e strane luci e io mi accorgo che non riesco a girare uno spinello, cosi lo faccio girare al mio amico; fumiamo finiamo la birra e decidiamo di uscire, nonappena mettiamo piede fuori dal locale incomincia il viaggio. Entriamo come in un tunnel, un sogno, colori nitidi ma visione della realtà distorta, cammianiamo tra la gente e ci sembra che le persone ci scorrano affianco come se fossimo in un fiume,l'impressione è quella di camminare velocissimo, per un attimo mi è sembrato di essere alex di Arancia Meccanica che cammina con i suoi 3 drughi.Siamo nella zona a luci rosse e camminando tra fiumi di gente e prostitute dietro alle vetrine decidimo di avvicinarci verso casa.Tra un viaggio e l'altro arrivano le 2 di notte e i locali stanno chiudendo, incomincia a prenderci un attacco di ridarella allucinante, isterica el punto che diventa fastidioso il fatto di non riuscire a stare seri.Continuamo a camminare e a viaggiare( allucinante quello è in grado di creare il nostro cervello), si aternano momenti di lucidità a momenti in cui entri nel viaggio,in un sogno in cui "non sogni".Non riusciamo più a tornare a casa, siamo senza mappa, decidiamo allora di mangiare qualcosa( sostanza zuccherine) per farci scendere un po la botta, entro in un locale e compro due ciambelle e riesco no so come perche non ricordo a parlare al tipo e a pagarle( scondo me in quel momento devo avergli dato tutto quello che avevo nel portafoglio), mangiamo e nel frattempo sempre viaggiando troviamo la strada del nostro albergo,una via lunga 10 km che decidiamo di percorrere tutta per essere sicuri che prima o poi avremmo raggiunto il nostro hotel.La strada è dritta deserta e anche un po brutta a un certo punto in terra vedo una miriade di vetri rotti e sangue dappertutto, io e il mio amico ci spaventiamo e incominciamo ad allungare il passo, probabilmente era semplicemente una bottiglia rotta e il sangue erano schizzi di birra.Gli effetti dei funghetti incominciano a calare e finalmente arriviamo in albergo.Entriamo in stanza e ci addormentiamo quasi subito.Al mattino ci svegliamo benissimo.E' strano come quasi tutta la serata si sia concentrata sul trovare la strada di casa, io ricordo che per tutta la sera domandavo al mio amico:" è questa la strada di casa?"Un esperienza spettacolare e significativa, asssolutamente positiva con sensazioni piacevoli.Insomma un esperienza che non dimenticherò mai più per il resto della mia vita.
Davide da Genova
FELLINI E L' LSD
29 Febbraio, 2008 - 19:17 da numbergodelHo trovato il racconto dell'esperienza con l'Lsd di Federico Fellini e, come avevo promesso, la riporto. Poichè il libro da cui è tartto è bellissimo lo cito: "Fare un film", F. Fellini, einaudi "... i concetti di volume, colore, prospettiva, sono un modo d'intendersi con la realtà, una serie di simboli per definirla, una mappa, ed era proprio questo rapporto intellettuale che veniva a mancare. Come quella volta che per far contenti dei medici amici che stavano studiando gli effetti dell'Lsd, accettai di fare da cavia e bevvi un mezzo bicchiere d'acqua dove dentro era stata lasciata cadere un'infinitesima parte di un milligrammo di acido lisergico. Anche quella volta la realtà degli oggetti, dei colori, della luce, non aveva più alcun senso conosciuto. Le cose erano se stesse, sprofondate in una grande pace luminosa e terrificante. In momenti come quello le cose non ti pesano; non vai a bagnare tutto con la tua persona, come un'ameba. Le cose diventano innocenti perchè togli di mezzo te stesso; una verginale esperienza, come il primo uomo può avere visto vallate, praterie, il mare. Un mondo immacolato che palpita di luce e di colori viventi col ritmo del tuo respiro; tu diventi tutte le cose, non sei più separato da loro, sei tu quella nube vertiginosamente alta nel mezzo del cielo, e anche l'azzurro del cielo sei tu, e il rosso dei gerani sul davanzale della finestra, e le foglie, e la trama fibrillante del tessuto di una tenda. E quello sgabello davanti a te che cos'è? Non sai più dare un nome a quelle linee, a quella sostanza, a quel disegno, che vibra ondulando nell'aria, ma non ti importa, sei felice così. Huxley ha mirabilmente descritto questo stato di coscienza provocato dall'Lsd: la simbologia dei significati perde senso, gli oggetti sono confortanti per la loro gratuità, per la loro assenza-presenza; è la beatitudine. Ma improvvisamente essere tagliato fuori dal ricordo della mediazione concettuale ti fa sprofondare in un abisso d'angoscia insostenibile; di colpo quella che un attimo prima era l'estasi ora è l'inferno. Forme mostruose senza senso nè scopo. Quella nube schifosa, quell'atroce cielo azzurro, quella trama oscenamente respirante, quello sgabello che non sai che cos'è, ti strangolano in un orrore senza fine."

