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 <title>Aggiornamenti sostanze.info: psicofarmaci, Articolo</title>
 <link>http://www.sostanze.info/data/psicofarmaci/articolo</link>
 <description>Comunità di informazioni ed esperienze sulle più diffuse sostanze psicotrope</description>
 <language>it</language>
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 <title>ansiolitici sonniferi antidepressivi fiori e valeriana</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/ansiolitici-sonniferi-antidepressivi-fiori-e-valeriana</link>
 <description>&lt;p&gt;Gli psicoterapeuti cognitivo-comportamentali sono spesso favorevoli all&#039;&lt;b&gt;uso integrato di farmaci e psicoterapia&lt;/b&gt;. Per quanto si cerchi di fare a meno delle medicine, ove possibile, in alcuni casi pu&amp;ograve; essere necessario ottenere una parziale riduzione dei sintomi mediante farmaci prima di impostare una &lt;b&gt;psicoterapia efficace&lt;/b&gt;; in altri, soprattutto nei casi pi&amp;ugrave; gravi, &amp;egrave; consigliabile mantenere affiancate le due forme di terapia, quella farmacologica e psicoterapica, dal momento che la ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato la migliore efficacia dei due &lt;b&gt;trattamenti associati&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Si far&amp;agrave; un breve cenno alle &lt;b&gt;classi farmacologiche &lt;/b&gt;usate con maggior frequenza. I nomi commerciali riportati sono solo esempi dal momento che esistono molti altri prodotti con efficacia paragonabile. Cliccando su ognuna della classi farmacologiche &amp;egrave; possibile avere delle informazioni aggiuntive.&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/benzodiazepine_ansiolitici.htm&quot;&gt;Gli ansiolitici&lt;/a&gt;, i cosiddetti tranquillanti (es. Ansiolin, Valium, Xanax, Lexotan, Tavor, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/sonniferi_tranquillanti.htm&quot;&gt;I sonniferi e ipno-inducenti&lt;/a&gt; (es. Dalmadorm, Felison, Roipnol, Halcion, Minias, Stilnox, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/antidepressivi_triciclici.htm&quot;&gt;I tradizionali antidepressivi triciclici&lt;/a&gt; (es. Anafranil, Tofranil, Surmontil, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/antidepressivi_SSRI.htm&quot;&gt;Gli antidepressivi non triciclici&lt;/a&gt;, i cosiddetti SSRI (es. Prozac, Zoloft, Sereupin, Seropram, Seroxat, ecc.).&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/antidepressivi_altri.htm&quot;&gt;Gli altri antidepressivi&lt;/a&gt;, con azione noradrenergica (es. efexor, remeron, davedax, ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/stabilizzanti.htm&quot;&gt;Gli stabilizzanti dell&amp;rsquo;umore&lt;/a&gt; (es. Carbolithium, Depakin, Tegretol, Neurontin, Rivotril,&amp;nbsp; ecc).&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/neurolettici_tipici.htm&quot;&gt;I neurolettici tradizionali&lt;/a&gt; (es. Haldol, Serenase, Largactil, Melleril, Nozinan, ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/neurolettici_atipici.htm&quot;&gt;I neurolettici atipici&lt;/a&gt; di nuova generazione (es. Risperdal, Zyprexa, Belivon, Seroquel, Leponex, Levopraid, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/iperico.htm&quot;&gt;L&#039;iperico&lt;/a&gt;, valido sostituto degli psicofarmaci nei casi di depressione lieve o moderata&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/valeriana.htm&quot;&gt;La valeriana&lt;/a&gt;, un valido prodotto naturale con dimostrata efficacia sedativa e ipnoinducente&lt;br /&gt;
&lt;img height=&quot;5&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;9&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ipsico.org/immagini/freccia1.gif&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/fiori_di_bach.htm&quot;&gt;I Fiori di Bach&lt;/a&gt;, un rimedio naturale a nostro parere non indicato e senza efficacia sperimentalmente dimostrata&lt;br /&gt;
Esistono infine molti psicofarmaci che non abbiamo citato per motivi di semplicit&amp;agrave;, come non abbiamo considerato farmaci usati in altre branche mediche ma utili in alcuni casi psichiatrici (ad es. ormoni tiroidei o beta bloccanti).&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ipsico.org/psicofarmaci.htm&quot;&gt;http://www.ipsico.org/psicofarmaci.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/psicofarmaci">psicofarmaci</category>
 <pubDate>Thu, 20 Nov 2008 13:37:23 +0100</pubDate>
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 <title>FARMACI ricerche truccate. Parametri cambiati. Malattie inventate o drammatizzate. </title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/farmaci-ricerche-truccate-parametri-cambiati-malattie-inventate-drammatizzate</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il diktat dell&amp;rsquo;industria  &amp;egrave; trasformare tutti in pazienti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;di Daniela Condorelli&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
La multa per i danni&amp;nbsp; causati  da un farmaco nocivo? &amp;ldquo;Corrisponde a meno di quanto l&amp;rsquo;azienda guadagna  nel periodo in cui il prodotto rimane sul mercato prima che se ne scoprano  gli effetti collaterali&amp;rdquo;. La critica confessione viene da Shahram  Anari, un informatore scientifico pentito; la si trova su Youtube, insieme  ad altri simili (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://pharmedout.org/&quot;&gt;http://pharmedout.org&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Il comparto farmaceutico vale  400 miliardi di dollari. Che qualche farmaco uccida &amp;egrave; un incidente  di percorso. Ma gli incidenti sono sempre di pi&amp;ugrave;. Tanto che la Food  and Drug Administration (FDA), l&amp;rsquo;ente americano che regola i medicinali,  ha pensato di mettere in rete una lista di sorvegliati speciali (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.fda.gov/&quot;&gt;www.fda.gov&lt;/a&gt;), da tenere d&amp;rsquo;occhio, per accorgersi  tempestivamente di nuovi effetti collaterali e prendere provvedimenti.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Provvedimenti a volte drastici,  com&amp;rsquo;&amp;egrave; accaduto per la cerivastatina della Bayer (Lipobay): &amp;egrave; stata  ritirata dal mercato perch&amp;eacute; causava importanti danni muscolari. Un  altro caso riguarda alcuni antinfiammatori (Vioxx della Merck e Bextra  della Pfizer), che per proteggere lo stomaco danneggiavano il cuore.  Fino all&amp;rsquo;infarto. Sono migliaia le cause in corso legate ai danni  del Vioxx, mentre resta nelle farmacie il celecoxib (Celebrex, sempre  Pfizer), della stessa famiglia, con l&amp;rsquo;indicazione sull&amp;rsquo;aumento dei  rischi cardiocircolatori.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Una class action, cio&amp;egrave; una causa  collettiva intentata da migliaia di persone, &lt;b&gt;&amp;egrave; in corso contro la  Eli Lilly per lo Zyprexa, usato contro la schizofrenia e ritenuto colpevole  di causare diabete, ictus e obesit&amp;agrave; (&lt;/b&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.lawyersandsettlements.com/search.html?keywords=zyprexa&quot;&gt;&lt;b&gt;http://www.lawyersandsettlements.com/search.html?keywords=zyprexa&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;).&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;Da questi eventi dovremmo trarre  una lezione&amp;rdquo;, afferma Nicola Magrini, responsabile del Centro per  la Valutazione dell&amp;rsquo;efficacia dell&amp;rsquo;assistenza sanitaria di Modena.  &amp;ldquo;Perch&amp;eacute; usare un&amp;rsquo;analgesico come il Vioxx per mesi a fronte di  un rischio anche basso di infarto? O perch&amp;eacute;, come &amp;egrave; accaduto per cerivastatina,  aumentare le dosi o accontentarsi di studi di registrazione limitati  per tipo di popolazione e tempo di esposizione?&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Il problema non &amp;egrave; solamente nella  fretta di commercializzare il prodotto. A volte, non tutte le informazioni  vengono date subito. Un report apparso sul New England Journal of Medicine  rivela che la differenza fra placebo e alcuni antidepressivi come Prozac  e Paxil &amp;egrave; minima. Secondo la prestigiosa rivista inglese, un terzo  degli studi non era stato pubblicato. Un&amp;rsquo;altra doccia fredda, dopo  l&amp;rsquo;allarme sull&amp;rsquo;aumento dei suicidi dei giovani collegato all&amp;rsquo;assunzione  di questi farmaci.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
E a proposito di aumentati istinti  suicidi, &amp;egrave; sotto stretta sorveglianza lo Champix della Pfizer; usato  da oltre cinque milioni di pazienti per smettere di fumare, dovr&amp;agrave; essere  venduto con maggiori avvertimenti in merito agli effetti collaterali  (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.aifa.it/&quot;&gt;www.aifa.it&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Anche l&amp;rsquo;acclamato vaccino contro  il papillomavirus (Gardasil della Merck) &amp;egrave; strettamente&amp;nbsp; monitorato  dall&amp;rsquo; Emea (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.emea.europa.eu/&quot;&gt;www.emea.europa.eu&lt;/a&gt;), l&amp;rsquo;ente europeo che si occupa dei  medicinali,&lt;br /&gt;
 dopo che sono stati segnalati  alcuni decessi successivi alla somministrazione. Un&amp;rsquo;analisi dei casi  si trova sul numero dello scorso 9 settembre della rivista dell&amp;rsquo;associazione&amp;nbsp;  medica canadese (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cmaj.ca/&quot;&gt;www.cmaj.ca&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Altro tema: a volte i benefici  dei prodotti non sono del tutto chiari. All&amp;rsquo;inizio del 2008 lo studio  Enhance sull&amp;rsquo;ezetimibe (Merck e Schering Plough), farmaco per abbassare  il colesterolo, ha rilevato che non rallenta l&amp;rsquo;accumulo di placche  nelle arterie. Prima di parlare di fallimento, per&amp;ograve;, occorrono altri  studi. Anche perch&amp;eacute; si tratta di medicinali che sul mercato statunitense,  hanno fatto guadagnare ai produttori cinque miliardi di dollari.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Quante volte &amp;egrave; stata annunciata  la scoperta del secolo, per fare marcia indietro dopo pochi anni? Viene  da chiedersi come sia possibile che gli enti responsabili diano il via  libera a prodotti che poi si rivelano inutili o persino nocivi. Tra  le possibili risposte ci sono i trial truccati perch&amp;eacute; sponsorizzati  dalla sola industria, e le azioni di lobby su politici, medici e persino  associazioni di pazienti. A rivelarlo &amp;egrave; Marcia Angeli, per anni direttore  del New England Journal of Medicine, che ha appena pubblicato su Jama,  la rivista della American Medical Association, un&amp;nbsp; articolo dal  titolo eloquente: Industry Sponsored Clinical Research, ovvero &amp;ldquo;la  ricerca clinica sponsorizzata dall&amp;rsquo;industria&amp;rdquo;. Gi&amp;agrave; nel suo illuminante  Farma &amp;amp; Co. (Il Saggiatore), Angeli aveva denunciato alcuni trucchi  per pilotare i risultati degli studi: comparare i nuovi farmaci con  placebo invece che con altri gi&amp;agrave; sul mercato; scegliere campioni selezionati,  per esempio arruolando solo giovani anche se i farmaci sono destinati  agli anziani. Oppure presentare solo i risultati favorevoli. &amp;ldquo;E&amp;rsquo;  quanto avvenuto per l&amp;rsquo;antinfiammatorio rofecoxib della Merck&amp;rdquo;, segnala  Angeli su Jama.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Com&amp;rsquo;&amp;egrave; possibile tutto questo?  Da uno studio del Center for Public Integrity risulta che le industrie  del farmaco hanno speso, dal gennaio 2005 al giugno 2006, quasi 182  milioni di dollari&amp;nbsp; in attivit&amp;agrave; di lobby per influenzare la legiferazione  degli Stati Uniti. Per esempio per proteggere i brevetti o per vietare  l&amp;rsquo;importazione di prodotti meno costosi dal Canada. Oltre cento milioni  dal 1998 al 2006 sarebbero stati dati dalle case farmaceutiche a sostegno  alle campagne federali (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.publicintegrity.org/rx/report.aspx?aid=823&quot;&gt;www.publicintegrity.org/rx/report.aspx?aid=823&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Il problema maggiore del sistema  di sorveglianza sulla sicurezza dei farmaci &amp;egrave; che le aziende&amp;nbsp;  sono spesso responsabili della raccolta, valutazione e divulgazione  dei dati sul proprio prodotto. Inoltre dal &amp;rsquo;92&amp;nbsp; le case farmaceutiche  pagano una tassa per finanziare l&amp;rsquo; FdA: 825 milioni di dollari tra  il 1993 e il 2001. Nello stesso periodo, il tempo medio di approvazione  dei farmaci &amp;egrave; passato da 27 a 14 mesi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
A volte i farmaci dannosi sono  anche superflui. E&amp;rsquo; il disease mongering, letteralmente &amp;ldquo;commercializzazione  delle malattie&amp;rdquo;. Ovvero creare il fabbisogno, inventando e vendendo  patologie; trasformare i sani in malati per ampliare il mercato. Sono  le accuse rivolte a Big Pharma nella coraggiosa inchiesta di Ray Moynihan  e Alan Cassels, &amp;ldquo;Farmaci che ammalano e case farmaceutiche che ci  trasformano in pazienti&amp;rdquo; (Nuovi Mondi Media). Gi&amp;agrave; nel 2002 il British  Medical Journal aveva identificato alcune malattie &amp;ldquo;spinte&amp;rdquo; dalla  case farmaceutiche: dalla depressione alla patologizzazione della menopausa,  dal colon irritabile all&amp;rsquo;osteoporosi, dal deficit di attenzione nei  bambini alla disfunzione erettile.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;ultima sar&amp;agrave; la fibromialgia?  E quanto si chiede il New York Times di fronte alla pubblicit&amp;agrave; del  primo farmaco approvato, il Lyrica della Pfizer. Secondo l&amp;rsquo;azienda  la fibromialgia, un inspiegabile dolore diffuso, colpisce dieci milioni  di americani, ma c&amp;rsquo;&amp;egrave; chi ne mette addirittura in dubbio l&amp;rsquo;esistenza.  Eppure, da quando il prodotto &amp;egrave; stato approvato per questa indicazione,  le vendite sono aumentate del 50 per cento, raggiungendo 1,8 milioni  di dollari nel 2007.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Le patologie si creano anche abbassando  le soglie d&amp;rsquo;intervento sui fattori di rischio, come pressione e colesterolo.  Basta modificare le linee guida. E&amp;rsquo; il caso dell&amp;rsquo;ipertensione: in  passato era degna di essere trattata solo se i livelli erano superiori  a 160 per massima e 90 per la minima. Ora sono stati abbassati a 140/90  (Journal of Hypertension). Secondo Nature, per&amp;ograve;, che ha esaminato oltre  200 linee guida, almeno un terzo degli autori e fino al 70 per cento  degli esperti incaricati della stesura dei documenti hanno conflitti  d&amp;rsquo;interesse. Lo riferisce nel suo &amp;ldquo;Malati di farmaci&amp;rdquo; (Editori  Riuniti), Mauro Di Leo, internista al reparto di medicina d&amp;rsquo;Urgenza  del Policlinico Gemelli di Roma.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Trasformare i sani in pazienti  &amp;egrave; una questione di marketing, cui l&amp;rsquo;industria dedica gran parte delle  risorse. A gennaio i ricercatori canadesi Marc-Andr&amp;egrave; Gagnon e Joel  Lexchin hanno confermato, dalle pagine di Public Library of Sciences-Medicine  (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://medicine.plosjournals.org/&quot;&gt;http://medicine.plosjournals.org&lt;/a&gt;) che le case farmaceutiche spendono il  doppio in marketing e pubblicit&amp;agrave; rispetto a quanto non facciano per  ricerca e sviluppo: 57,5 miliardi di dollari contro 31,5 nel 2004. Quattrini  usati in gran parte per medicalizzare il ricco e sano Occidente a discapito  del povero e malato Sud del mondo. Verrebbe da stare alla larga dalle  farmacie. Ma non si pu&amp;ograve; negare il valore della penicillina o del cortisone,  degli antibiotici o degli antitumorali. Dell&amp;rsquo;insulina, degli anticoagulanti,  dei vaccini, della morfina.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
I farmaci veri, quelli che servono,  ci sono. Sono per&amp;ograve; pochi quelli di nuova registrazione, se si pensa  che, in media, solo il 14 per cento dei prodotti approvati dal 1998  al 2002 porta un reale progresso terapeutico. Dei 113 farmaci approvati  nel 2004sol o25 erano migliori rispetto ai precedenti (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.fda.gov/cder/rdmt/pstable.htm&quot;&gt;www.fda.gov/cder/rdmt/pstable.htm&lt;/a&gt;). Ma il modo per identificare i medicinali  davvero utili c&amp;rsquo;&amp;egrave;. Passa per l&amp;rsquo;informazione indipendente (alcuni  siti italiani: &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.nograziepagoio.it/&quot;&gt;www.nograziepagoio.it&lt;/a&gt;, &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.agenziafarmaco.it/&quot;&gt;www.agenziafarmaco.it&lt;/a&gt;, &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.farmacovigilanza.org/&quot;&gt;www.farmacovigilanza.org&lt;/a&gt;, &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.dialogosuifarmaci.it/&quot;&gt;www.dialogosuifarmaci.it&lt;/a&gt;, &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.ricercaepratica.it/&quot;&gt;www.ricercaepratica.it&lt;/a&gt;, &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.informazionisuifarmaci.it/&quot;&gt;www.informazionisuifarmaci.it&lt;/a&gt;, &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.saperidoc.it/&quot;&gt;www.saperidoc.it&lt;/a&gt;, &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.ceveas.it/&quot;&gt;www.ceveas.it&lt;/a&gt;). &amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Spesso si tratta dei prodotti  pi&amp;ugrave; consolidati, sul mercato da tempo, vagliati ormai da anni su un&amp;rsquo;ampia  popolazione. Pi&amp;ugrave; il farmaco &amp;egrave; datato, infatti, maggiori sono le probabilit&amp;agrave;  che la documentazione sulla sicurezza sia migliore. Come per la cara  vecchia aspirina.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Il suggerimento &amp;egrave; di fare al  medico domande precise: dosaggio, effetti collaterali, interazioni con  altri farmaci o cibi, durata della cura. C&amp;rsquo;&amp;egrave; la prova che quello  sia il farmaco migliore? E&amp;rsquo; uscita su riviste accreditate? I benefici  giustificano gli effetti collaterali? Sul portale &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.partecipasalute.it/&quot;&gt;www.partecipasalute.it&lt;/a&gt; si trovano altri spunti. Infine, in Inventori  di malattie di Jorg Blech (Lindau) c&amp;rsquo;&amp;egrave; un bel test per riconoscere  una sindrome immaginaria. Se la malattia &amp;egrave; inventata non ha senso rischiare  gli effetti collaterali. Le medicine non sono caramelle.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/psicofarmaci">psicofarmaci</category>
 <pubDate>Wed, 08 Oct 2008 18:57:11 +0200</pubDate>
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 <title>Stati generali sulle dipendenze in Valdarno </title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/stati-generali-sulle-dipendenze-valdarno</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://mail.google.com/mail/?attid=0.1&amp;amp;disp=emb&amp;amp;view=att&amp;amp;th=11caed839cf55060&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
Stati generali sulle dipendenze&amp;nbsp; l&amp;rsquo;incontro si svolger&amp;agrave; sabato 4 ottobre&amp;nbsp; presso il complesso della Filanda &amp;egrave; rivolto a tutti coloro che a vario tipo sono interessati a questo delicato argomento che riguarda la vita di molti cittadini valdarnesi.&lt;br /&gt;
Il giorno 4 ottobre &amp;egrave; stata organizzata dalla Conferenza di zona dei sindaci e dal Dipartimento delle Dipendenze dell&amp;rsquo;USL 8 un&amp;rsquo;occasione di approfondimento sul modello organizzativo delle Dipendenze sul nostro territorio; si tratta di un incontro al quale sono invitati gli operatori che a vario titolo si occupano del problema, sul versante del servizio pubblico, del privato sociale e del terzo settore; naturalmente questa occasione &amp;egrave; offerta anche a quanti vogliano partecipare perch&amp;eacute; in qualche modo interessati. La giornata si svolger&amp;agrave; presso la Sala Conferenze del complesso La Filanda della Ginestra ed avr&amp;agrave; inizio alle ore 9 con il saluto portato da Sauro Testi presidente della Conferenza dei Sindaci del Valdarno aretino, da Giorgio Valentini Sindaco di Montevarchi e Vice Presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia di Arezzo, da Monica Calamai Direttore Generale dell&amp;rsquo;USL 8, da Enzo Brogi Consigliere Regionale. I lavori poi entreranno nel vivo con l&amp;rsquo;analisi delle varie tematiche legate alle dipendenze. Il Dott. Di Mauro Direttore del Dipartimento delle Dipendenze dell&amp;rsquo;Usl 8 e la Dott.ssa Bonechi Responsabile del Ser. T. del Valdarno parleranno rispettivamente delle attualit&amp;agrave; e delle prospettive del territorio&amp;nbsp; e della realt&amp;agrave; specifica del Valdarno. Seguir&amp;agrave; l&amp;rsquo;apertura di una tavola rotonda sui progetti innovativi del servizio pubblico che affronter&amp;agrave; i temi riguardanti il gioco d&amp;rsquo;azzardo, il tabagismo, l&amp;rsquo;alcol, il centro diurno &amp;ldquo;Mister Brown&amp;rdquo;. La seconda parte dei lavori sar&amp;agrave; rivolta all&amp;rsquo;illustrazione di alcuni progetti di collaborazione presentati dalle realt&amp;agrave; presenti nel territorio come l&amp;rsquo;ACAT valdarno, la comunit&amp;agrave; &amp;ldquo;Nuovi Orizzonti&amp;rdquo;, il progetto &amp;ldquo;Happy Night &amp;ndash; Good Lucky Day&amp;rdquo;. Infine uno spazio sar&amp;agrave; dedicato al dibattito e alle conclusioni che saranno effettuate da Sauro Testi, Monica Calamai e Paolo Eduardo Di Mauro. Il tema delle Dipendenze da sempre corre il rischio di divenire preda di interpretazioni riduttive, e di derive ideologiche; c&amp;rsquo;&amp;egrave; viceversa necessit&amp;agrave;, oggi pi&amp;ugrave; di sempre, di &amp;ldquo;fare il punto&amp;rdquo;, alla luce delle pi&amp;ugrave; recenti acquisizioni in varie discipline, ed anche del divenire stesso del fenomeno: i processi di omologazione culturale da un lato (forse siamo oggi in presenza di un minore allarme sociale), l&amp;rsquo;emergere di nuovi problemi dall&amp;rsquo;altro: il rapporto dei giovani con l&amp;rsquo;alcol, il focus su nuovi comportamenti problematici: gioco d&amp;rsquo;azzardo, internet, shopping compulsivi ed altro. Il Servizio per le tossicodipendenze del Valdarno, in particolare si &amp;egrave; confrontato negli ultimi tempi con queste sfide ed anche con la necessit&amp;agrave; di ricalibrare il proprio modello organizzativo; &amp;egrave; quindi ulteriormente auspicabile un momento di proposta e di confronto sul territorio. Il Ser.T. del Valdarno negli anni ha visto un progressivo radicamento sul territorio, grazie alle sue attivit&amp;agrave; nel settore della prevenzione, cura e riabilitazione nelle Dipendenze da sostanze psicoattive illegali, ma anche legali (alcol, tabacco etc.) e comportamentali senza uso di sostanze (Gioco d&amp;rsquo;azzardo, internet etc.); ad oggi, tra i vari dati disponibili, segnaliamo che si occupa complessivamente, di pi&amp;ugrave; di 500 persone;&amp;nbsp; di 314 soggetti con problemi da droghe illegali (257 maschi 57 donne, appartenenti a varie fasce di et&amp;agrave;), e di 122 soggetti con uso problematico di alcol (92 maschi e 30 donne).&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/alcol">alcol</category>
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 <pubDate>Mon, 29 Sep 2008 18:24:48 +0200</pubDate>
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 <title>Usa. Cindy McCain e&#039; &#039;una tossica&#039;, parola di medico</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/usa-cindy-mccain-e039-039una-tossica039-parola-di-medico</link>
 <description>&lt;p&gt;Quando Cindy McCain ha confessato di aver avuto problemi di tossicodipendenza e di essere successivamente riuscita a superare la dipendenza da antidolorifici, forse pensava solo di commuovere l&#039;elettorato americano. Ne e&#039; convinto il sito di pettegolezzi &#039;Gawker&#039; che ha fatto una serie di controlli incrociati sul racconto della candidata First Lady e sulla testimonianza del suo ex medico da cui si deduce che prendesse un&#039;ottantina di pillole al giorno, troppe per venirne fuori. Il medico, radiato dall&#039;&amp;quot;albo&amp;quot; per aver prescritto varie volte alla moglie di McCain scatole su scatole di Vicodin e Percocet con ricette intestate ad altri impiegati, si e&#039; voluto vendicare. E non essendo piu&#039; abilitato alla professione, si e&#039; tolto diversi sassolini dalle scarpe, tra cui raccontare dei folli ritmi cui si sottoponeva quando gestiva l&#039;organizzazione caritatevole e delle idee &amp;quot;balzane&amp;quot; come portare aiuti in Somalia armata fino ai denti.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 22 Sep 2008 09:51:15 +0200</pubDate>
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 <title>Pillole da incubo</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/pillole-da-incubo</link>
 <description>&lt;p&gt;Raptus. Sonnambulismo. Attacchi di fame. Oltre a dipendenza e vuoti di memoria.&lt;br /&gt;
Un rapporto dell&#039;Oms svela gli effetti collaterali dei sonniferi Dormire. O forse avere incubi terrificanti, telefonare nel sonno, annegare la testa nel frigorifero alla ricerca di cibo, o tentare di mangiare cose non commestibili o, ancora, avere raptus sessuali, uscire per strada in pigiama, guidare nel sonno, cercare di farsi del male da soli e cos&amp;igrave; via, senza ricordare nulla al risveglio. Fiction? No, solo i possibili effetti inattesi dei farmaci utilizzati per sconfiggere l&#039;insonnia. E a rivelarlo &amp;egrave; il centro dell&#039;Organizzazione Mondiale della Sanit&amp;agrave; per il Monitoraggio dei farmaci con sede a Uppsala. Che chiama per la prima volta in causa le medicine pi&amp;ugrave; usate: le vecchie benzodiazepine (tra le quali il triazolam, il lorazepam, il midazolam, il flunitrazepam e il temazepam), i cosiddetti farmaci zeta o non benzodiazepinici (della famiglia dello zolpidem, dello zopiclone, dello zaleplon e dello eszopiclone), introdotti proprio perch&amp;eacute; promettevano di creare meno problemi. E la situazione appare cos&amp;igrave; allarmante che la Food and Drug Administration americana ha obbligato i produttori ad aggiungere sulle confezioni l&#039;avviso che entrambe le categorie possono dare sia gravi reazioni allergiche sia stravaganti comportamenti nelle ore di sonno. Eppure, i responsabili di queste bizzarrie, sono tra i farmaci pi&amp;ugrave; usati - e abusati - al mondo, in genere percepiti come sicuri: secondo i dati Osmed, in Italia nel 2007 la spesa per ipnotici (che &amp;egrave; totalmente sostenuta dal paziente, perch&amp;eacute; questi farmaci non sono rimborsabili ) &amp;egrave; stata di circa 480 milioni di euro. E questo accade perch&amp;eacute; le dimensioni dell&#039;insonnia e dei disturbi del sonno in genere hanno ormai raggiunto livelli preoccupanti in tutte le fasce d&#039;et&amp;agrave;: secondo l&#039;Associazione italiana della medicina del sonno, in Italia sono tra i 12 e i 15 milioni gli adulti che soffrono d&#039;insonnia, 5-6 milioni dei quali in forma grave . Passano notti in bianco gli anziani - per una progressiva, fisiologica contrazione delle ore di buon sonno - e sempre pi&amp;ugrave; spesso gli adolescenti: secondo uno studio appena presentato al meeting annuale delle Associated Professional Sleep Societies americane, Sleep 2008, ne soffrirebbe ormai un ragazzo su quattro. E poi i giovani adulti, e le donne, in rapporto di due a uno rispetto agli uomini. Una marea montante di gente che dorme poco e male e si affida ai farmaci. Spiega Corrado Barbui, psichiatra del&#039;Universit&amp;agrave; di Verona: &amp;quot;L&#039;insonnia &amp;egrave; quasi sempre dovuta ad ansia e depressione, e questi farmaci funzionano sui meccanismi biologici scatenati da questi disagi. In particolare agiscono sul circuito di un neurotrasmettitore chiamato Gaba. Il quale, per&amp;ograve;, svolge un&#039;infinit&amp;agrave; di ruoli nel sistema nervoso centrale e questo spiega perch&amp;eacute; le benzodiazepine, a seconda della dose, siano ansiolitiche, antidepressive, favoriscano l&#039;addormentamento e migliorino la qualit&amp;agrave; e la durata del sonno. Cos&amp;igrave; come possono essere miorolassanti (quelle usate in anestesia), sedative, antiepilettiche, anestetiche. Anche i farmaci zeta agiscono sullo stesso circuito, e possono quindi, in parte, dare lo stesso tipo di effetto, voluto o meno&amp;quot;. Risultato: uno stesso farmaco, se utilizzato bene, pu&amp;ograve; risolvere un&#039;insonnia che magari &amp;egrave; alle sue prime manifestazioni e salvare cos&amp;igrave; il paziente dalla forma cronica, molto pi&amp;ugrave; grave. Ma, contemporaneamente, se usato male, in dosi eccessive, per troppo tempo, insieme ad alcol, droghe o altri farmaci attivi sul sistema nervoso pu&amp;ograve; fare guai. Ecco che iniziano a comparire i vuoti di memoria, la confusione, l&#039;agitazione, il torpore diurno e cos&amp;igrave; via, fino a quei comportamenti bizzarri denunciati dall&#039;Oms e, soprattutto, fino all&#039;instaurarsi di una dipendenza vera e propria e di una resistenza al farmaco usato, che spinge l&#039;insonne ad aumentare le dosi e a entrare cos&amp;igrave; in un circolo vizioso molto pericoloso. Spiega ancora Barbui: &amp;quot;La cura dell&#039;insonnia prevede una serie di passaggi successivi: l&#039;insonnia &amp;egrave; un sintomo, e non una patologia di per s&amp;eacute;, quindi serve una diagnosi. Serve, cio&amp;egrave;, di capire che cosa la determina. Se poi gli interventi sul comportamento, quella che viene chiamata igiene del sonno, non hanno effetti, allora si deve intervenire con un aiuto farmacologico, che per&amp;ograve; deve essere impostato in base alle caratteristiche del singolo e comunque non andare oltre le due-tre settimane, per poi essere interrotto in modo graduale e sempre sotto controllo medico&amp;quot;. Questi farmaci, infatti, causano tutti il cosiddetto effetto rebound, cio&amp;egrave; provocano, una volta sospesi, sintomi identici a quelli che si cerca di sconfiggere quali agitazione e insonnia. segue in &lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Pillole-da-incubo/2041096//1&quot; title=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Pillole-da-incubo/2041096//1&quot;&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Pillole-da-incubo/2041096//1&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/psicofarmaci">psicofarmaci</category>
 <pubDate>Thu, 18 Sep 2008 16:57:21 +0200</pubDate>
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 <title>Ritalin ai bimbi, la guerra delle associazioni</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/ritalin-ai-bimbi-la-guerra-delle-associazioni</link>
 <description>&lt;p&gt;A Bologna si combattono organizzazioni pro e contro l&#039;uso del farmaco sui bambini La magistratura indaga sull&#039;Agap, per &amp;quot;esercizio abusivo della professione medica&amp;quot; Ritalin, guerra delle associazioni. La nuova inchiesta della Procura. L&#039;on. Bocciardo annuncia un&#039;interrogazione e un&#039;ispezione delle Asl BOLOGNA - Curare l&#039;iperattivit&amp;agrave; dei bambini con degli psicofarmaci. E&#039; un argomento caldo, che divide e infuoca gli animi. Come succede a Bologna, dove &amp;egrave; in atto una &amp;quot;guerra&amp;quot; tra due associazioni di genitori, una contraria e un&#039;altra pi&amp;ugrave; possibilista. Sulla seconda si concentra un&#039;inchiesta della Procura, che mira a capire se l&#039;organizzazione, che andava nelle scuole a parlare dell&#039;Adhd (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), &amp;egrave; andata aldil&amp;agrave; dei suoi compiti e ha portato avanti attivit&amp;agrave; che spetterebbero ai medici. La prima indagine. L&#039;anno scorso, la procura di Bologna aveva avviato un&#039;inchiesta su Monica Pavan, e le attivit&amp;agrave; dell&#039;associazione Agap (Amici di Paolo), con l&#039;ipotesi di reato di esercizio abusivo della professione di medica. Il fascicolo era stato aperto a seguito della denuncia di un&#039;altra associazione, Gi&amp;ugrave; le mani dai bambini, che accusava Agap di fare propaganda a favore dell&#039;uso del Ritalin. Pochi giorni fa, il pm Luigi Persico aveva archiviato l&#039;inchiesta, ma aveva inviato un messaggio ai dirigenti scolastici: se organizzate incontri in cui si parla di questi temi &amp;egrave; meglio che siano presenti degli esperti. I nuovi sospetti. L&#039;oggetto della nuova inchiesta non sono pi&amp;ugrave; gli incontri che Agap organizza nelle scuole, ma il sospetto che a Bologna gestisca una sorta di &amp;quot;centro diagnostico abusivo&amp;quot;, ovvero visite eseguite senza autorizzazione o da personale non abilitato. Tutto parte da una telefonata di un &amp;quot;finto genitore&amp;quot; con la Pavan, che Gi&amp;ugrave; le mani dai bambini sostiene di avere ricevuto da un anonimo e adesso ha consegnato alla Procura. La telefonata. Nella conversazione Pavan fa cenno al centro Asl di San Don&amp;agrave; di Piave (Venezia), una struttura dove sarebbero pi&amp;ugrave; &amp;quot;morbidi&amp;quot;, rispetto ad altri, nel prescrivere il farmaco. &amp;quot;Lo stesso centro viene tirato in ballo - aggiunge Luca Poma, portavoce di Gi&amp;ugrave; le mani dai bambini - quando la Pavan dice che quando il farmaco non era ancora venduto in Italia, lo andavano a prendere in Svizzera, dopo esserselo fatto prescrivere a San Don&amp;agrave;&amp;quot;. Elementi tutti da verificare, che hanno imposto al pm Persico di avviare una nuova indagine, con la stessa ipotesi di reato. Il farmaco negli Usa. Il via libera all&#039;uso del Ritalin, &amp;egrave; stato dato in Italia nel marzo 2007. Una decisione che ha creato molte polemiche, nonostante le modalit&amp;agrave; di prescrizione siano molto pi&amp;ugrave; restrittive che negli Stati Uniti. Le stime parlano di 6 milioni e mezzo di bambini o adolescenti americani che lo assumono, e il numero arriva a 11 milioni se si considerano farmaci simili. Un&#039;associazione che lo promuoveva nelle scuole, la Chadd, si scopr&amp;igrave; che era finanziata dalle casa produttrice la Ciba-Geigy, diventata poi Novartis (l&#039;inchiesta usc&amp;igrave; sul New York Times). Cos&amp;igrave; in Italia. &amp;quot;In Italia il protocollo per l&#039;uso del Ritalin &amp;egrave; molto rigido - assicura Pietro Panei, responsabile del registro nazionale dell&#039;Adhd - A un anno dall&#039;entrata in commercio, abbiamo 700 tra adolescenti e bambini in cura, un numero che dimostra che questa terapia non &amp;egrave; usata a sproposito&amp;quot;. Quanto al riferimento al centro di San Don&amp;agrave;, Panei chiarisce: &amp;quot;non mi risulta che in Veneto ci siano numeri pi&amp;ugrave; prescrizioni. E posso dire che l&#039;&amp;eacute;quipe di San Don&amp;agrave;, guidata dal dottor Dino Maschietto, &amp;egrave; composta da ottimi professionisti&amp;quot;. Il caso arriva in Parlamento. Sulla vicenda di Bologna la deputata del Pdl Mariella Bocciardo ha presentato un&#039;interrogazione al governo. &amp;quot;Quelle dei genitori sono tragedie private e vanno capite - spiega Bocciardo, al momento impeganata in un viaggio in Terra Santa - Ma di qui a sostituirsi di fatto ai neuropsichiatri dell&#039;Asl ne corre&amp;quot;. E&#039; la differenza che passa &amp;quot;tra essere genitori disperati alla ricerca di soluzioni estreme per i propri figli ad altri che abusano della fiducia dei loro pari per diventare protagonisti inconsapevoli del marketing delle multinazionali del farmaco&amp;quot;. &amp;quot;Ci sono almeno tre o quattro associazioni in Italia che battono la grancassa a favore del consumo di molecole psicoattive sui minori - conclude - e sar&amp;agrave; necessario avviare delle ispezioni nelle Asl per individuare medici eventualmente compiacenti&amp;quot;. MARCO GRASSO, La Repubblica (8 settembre 2008)&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 09 Sep 2008 08:40:38 +0200</pubDate>
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 <title>GUADAGNI MULTIMILIARDARI DELLA PSICHIATRIA</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/guadagni-multimiliardari-della-psichiatria</link>
 <description>&lt;p&gt;Newgol Informa -   									15/07/2008 19:03&lt;br /&gt;
Un&#039;indagine del New York Times (NYT) rivela che gli psichiatri guadagnano dalle compagnie farmaceutiche pi&amp;ugrave; dei medici e che pi&amp;ugrave; alti sono i compensi, maggiori sono gli antipsicotici che prescrivono ai bambini.&lt;br /&gt;
C&#039;&amp;egrave; inoltre una certa riluttanza a diffondere eventuali risultati scientifici negativi, perch&amp;eacute; molti esperimenti sono finanziati direttamente dalle aziende. A rivelarlo &amp;egrave; Christopher Lane, della Northwestern University, su l&#039;Espresso.Sempre secondo il NYT, pi&amp;ugrave; della met&amp;agrave; dei membri del gruppo di lavoro incaricato di redigere la prossima edizione del Manuale Diagnostico Psichiatrico (DSM-V) ha legami con l&#039;industria. Non sarebbe la prima volta: l&#039;Universit&amp;agrave; di Tufts nel 2006 riport&amp;ograve; che l&#039;edizione corrente era stata superveduta da 170 psichiatri, 95 dei quali in palese conflitto d&#039;interessi.Il costante aumento delle prescrizioni ai minori pu&amp;ograve; essere ricondotto al legame esistente tra Associazione Psichiatrica Americana (APA) e industria farmaceutica, per un totale di dieci milioni di dollari in conflitto d&#039;interessi. Venti compagnie nell&#039;ultimo anno hanno investito tre milioni di dollari solo per finanziare le convention dell&#039;APA.&lt;br /&gt;
Il pi&amp;ugrave; recente degli scandali che collegano l&#039;industria farmaceutica alla psichiatria, coinvolge lo psichiatra Alan Schatzberg dell&#039;Universit&amp;agrave; di Stanford. Secondo il senatore americano Chuck Grassley, il Dr. Schatzberg starebbe conducendo una ricerca per conto del National Institute of Health sullo psicofarmaco Mifepristone, nonostante sia co-proprietario del brevetto e possieda ben sei milioni di dollari di azioni della societ&amp;agrave; produttrice.&lt;br /&gt;
I proventi della vendita di psicofarmaci per i cosiddetti &amp;quot;disordini dell&#039;umore&amp;quot;, &amp;quot;disordini psicotici&amp;quot; e schizofrenia sono fortemente influenzati dagli interessi farmaceutici, che hanno un forte peso nella stesura del Manuale Diagnostico, e si aggirano intorno ai quaranta miliardi di dollari. Solo in Italia la vendita di antidepressivi frutta 650 milioni di euro.&lt;br /&gt;
Si pu&amp;ograve; ben capire come un sistema lucrativo di questo tipo non sia nell&#039;interesse della collettivit&amp;agrave;, ma della sola psichiatria, che guadagna sempre, al di l&amp;agrave; dei risultati, che comunque sono spesso fallimentari, dato che loro stessi sostengono che il venti per cento della popolazione continua a soffrire di ansia e depressione.&lt;br /&gt;
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuer&amp;agrave; ad indagare e denunciare le violazioni dei Diritti Umani da parte della psichiatria, anche grazie alla mostra itinerante: &amp;quot;Psichiatria: un viaggio senza ritorno&amp;quot; che dal 19 luglio potr&amp;agrave; essere visitata a Padova. Cooperando con altri gruppi e individui che condividono lo stesso fine, il CCDU si batte affinch&amp;eacute; le pratiche abusive e coercitive della psichiatria cessino e i Diritti Umani e la dignit&amp;agrave; siano rispettati.&lt;br /&gt;
Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici, pu&amp;ograve; mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.&lt;br /&gt;
Tel. 0236510685 Email: &lt;a href=&quot;mailto:linea.stampa@ccdu.org&quot;&gt;linea.stampa@ccdu.org&lt;/a&gt; Sito: &lt;a href=&quot;http://www.ccdu.org&quot; title=&quot;www.ccdu.org&quot;&gt;www.ccdu.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Fri, 08 Aug 2008 20:02:40 +0200</pubDate>
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 <title>Libro su giovani e sostanze</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/libro-su-giovani-e-sostanze</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://i222.photobucket.com/albums/dd52/vannisz/vanni_santoni.jpg&quot;&gt;&lt;img vspace=&quot;0&quot; hspace=&quot;0&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://i222.photobucket.com/albums/dd52/vannisz/vanni_santoni.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src=&quot;///C:/DOCUME~1/milani/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; A proposito del tema giovani e sostanze, segnalo l&#039;uscita di questo libro&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;i&gt; Vanni Santoni, Gli interessi in comune, Feltrinelli &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;(&lt;/i&gt;&lt;b&gt;qui l&#039;indirizzo Ibs &lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788807017629/santoni-vanni/interessi-comune.html&quot; title=&quot;http://www.ibs.it/code/9788807017629/santoni-vanni/interessi-comune.html&quot;&gt;http://www.ibs.it/code/9788807017629/santoni-vanni/interessi-comune.html&lt;/a&gt;)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; Riporto anche una recensione dal blog&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://insipienzaastrale.blogspot.com&quot; title=&quot;http://insipienzaastrale.blogspot.com&quot;&gt;http://insipienzaastrale.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Gente che si droga. Ragazzi, anzi, ragazzi che si drogano. Parecchio. Ragazzi della provincia di Firenze (d&amp;rsquo;Italia?) che, dal novantacinque al 2006, pi&amp;ugrave; o meno, si drogano. Se non si drogano scompaiono. Se non si drogano non succede nulla. Se non si drogano non sta insieme niente.&lt;br /&gt;
Non &amp;egrave; che vogliono buttare la vita nel cesso, &amp;egrave; che proprio non sanno che farci.&lt;br /&gt;
Aprire con un manifesto deridendolo per tutto il romanzo (un romanzo pure generazionale nel suo non cercare di esserlo). Volendo tracciare una linea che va da Tondelli, passa per le scritture giovanili dei primi anni novanta&amp;hellip; no, non si pu&amp;ograve; fare. Allora Yates (Richard). Quella fermezza che non concede troppo ai localismi (e, nonostante l&amp;rsquo;oggetto, ai provincialismi) senza diventare pesantezza. Leggerezza.&lt;br /&gt;
Malinconia a pacchi.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
ilpaura&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 10 Jun 2008 22:08:22 +0200</pubDate>
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 <title>Psicofarmaci fuori dalle aule, arriva la &#039;Scuola Protetta&#039;</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/psicofarmaci-fuori-dalle-aule-arriva-la-039scuola-protetta039</link>
 <description>&lt;p&gt;da &lt;a href=&quot;http://www.diregiovani.it&quot; title=&quot;www.diregiovani.it&quot;&gt;www.diregiovani.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;BOLOGNA - Ascoltare i bambini e i loro disagi, prima di &quot;medicalizzare&quot; i loro problemi, magari ricorrendo all&#039;uso di psicofarmaci. E ancora: ottenere informazioni sicure, redatte da esperti, su cosa sia la famosa Adhd, la sindrome da iperattività e deficit dell&#039;attenzione (e quanti minori ne soffrono davvero), e su come ottenere l&#039;attenzione dei bambini vivaci, in classe come in famiglia. Il tutto gratuitamente e on line, scaricando schede e documenti. Nasce con questi obiettivi il progetto &quot;Scuola Protetta&quot; (con un sito dedicato: &lt;a href=&quot;http://www.scuolaprotetta.it&quot; title=&quot;www.scuolaprotetta.it&quot;&gt;www.scuolaprotetta.it&lt;/a&gt; ) presentato a Bologna da &quot;Giù le mani dai bambini&quot;, la campagna di farmacovigilanza pediatrica che ha sollevato il &#039;caso Ritalin&#039; nel capoluogo emiliano (sedicenti psicologi propagandavano il ricorso facile allo psicofarmaco per curare l&#039;Adhd e segnalazioni di casi analoghi sono state fatte anche per altre città italiane).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insieme a Giù le mani dai bambini, hanno lavorato al progetto Cgd (Coordinamento genitori democratici), Age (Associazione genitori) ed Agesc, i sindacati Cisl scuola e Cgil e il Movimento studenti cattolici. Attraverso il portale, nasce dunque un nuovo supporto tecnico e informativo per le scuole e i genitori che ne vogliano far uso. Perché &quot;la scuola non deve essere l&#039;anticamera dell&#039;Asl&quot;, spiega Luca Poma, il portavoce di Giù le mani dai bambini, ma piuttosto bisogna &quot;ritrovare il ruolo di educatrice e formatrice, insieme alla famiglia, dell&#039;istituzione scolastica&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal sito internet &lt;a href=&quot;http://www.scuolaprotetta.it&quot; title=&quot;www.scuolaprotetta.it&quot;&gt;www.scuolaprotetta.it&lt;/a&gt; , quindi, si possono scaricare i contenuti del &quot;Kit Scuola Protetta&quot;, ovvero le dispense del percorso formativo proposto a genitori e insegnanti. Una sorta di corso in e-learning (c&#039;è anche una linea telefonica dedicata) con esperti on line che rispondono alle domande di insegnanti e genitori sulle difficoltà e i disagi dei bambini. E le scuole protette saranno facilmente identificabili, grazie ai loghi disponibili per chi utilizza il portale.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 17 Mar 2008 03:10:48 +0100</pubDate>
 <dc:creator>luiza</dc:creator>
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 <title>Ritalin ai figli</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/ritalin-ai-figli</link>
 <description>&lt;p&gt;E&#039; di pochi giorni fa la pubblicazione di uno studio che sottolinea la crescita esponenziale dell&#039;utilizzo di psicofarmaci tra adolescenti e anche bambini. Ieri ho letto che i&amp;nbsp; test utilizzati oggigiorno per la diagnosi di ADHD ( &lt;em&gt;Disturbo da Deficit dell&#039;Attenzione con Iperattitvit&amp;agrave;&lt;/em&gt;, quello per cui si d&amp;agrave; il &lt;strong&gt;Ritalin &lt;/strong&gt;ai bambini) si basano su domande a genitori e insegnanti tipo queste:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Disattenzione&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici, sul lavoro, o in altre attivit&amp;agrave;;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso ha difficolt&amp;agrave; a mantenere l&#039;attenzione sui compiti e sulle attivit&amp;agrave; di gioco;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso perde gli oggetti necessari per i compiti scolastici o per le attivit&amp;agrave; (per esempio i giochi, compiti di scuola, matite, libri e strumenti);&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso &amp;egrave; distratto da stimoli esterni;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso &amp;egrave; sbadato nelle attivit&amp;agrave; quotidiane&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Iperattivit&amp;agrave;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso muove con irrequietezza mani o piedi o di dimena sulla sedia;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso lascia il proprio posto a sedere in classe o in altre situazioni in cui ci si aspetta che resti seduto;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso corre e salta dovunque in modo eccessivo in situazioni in cui ci&amp;ograve; &amp;egrave; fuori luogo;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso &amp;quot;parla troppo&amp;quot; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Impulsivit&amp;agrave;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso &amp;quot;spara&amp;quot; le risposte prima che le domande siano state completate;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * spesso ha difficolt&amp;agrave; ad attendere il proprio turno;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * speso interrompe gli altri od &amp;eacute; invadente nei loro confronti (per esempio si intromette nelle conversazioni o nei giochi)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto &amp;egrave; basato sull&#039;idea che esista una base neuroglogica della disattenzione: ma&amp;nbsp; esistono potenti ragioni sociali per cui genitori ed educatori hanno bisogno di pensare che i sintomi ADHD vadano attribuiti a un sistema nervoso deficitario: per i genitori i sensi di colpa e l&#039;evitamento delle responsabilit&amp;agrave; educative; per la scuola la difficolt&amp;agrave; di attuare un sistema flessibile e adattivo; per la medicina il bisogno di difendere il proprio ruolo.&lt;br /&gt;
Quando l&#039;ho letto non ci potevo credere: se davvero i test sono questi &amp;egrave; una cosa veramente CRIMINALE!&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 19 Feb 2008 12:07:41 +0100</pubDate>
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