Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 51387 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.

Novità psicofarmaci, Esperienza

Astinenza da bdz o depressione

Ciao a tutti sono Andrea ed ho 37 anni. Soggetto ansioso, dopo una delusione sentimentale ho iniziato a soffrire di estrema ansia che con turni massacranti al lavoro si e' tramutata in tachicardie, apnee, vertigini e disfagia. Ho incominciato a fare utilizzo di bdz e ad oggi dopo un anno e mezzo assumo 2-3 mg di Tavor al di. Nn mi sento cmq affatto bene: forza diminuita, mi affatico subito, capogiri e senso di instabilita', tic con mioclonie, sonno nn ristoratore e ottundimento mattutino. Vorrei dei consigli... passare ad un SSRI o provare a scalare con un programma specifico le bdz? Dopo tutto questo tempo nn so se e' il mio disturbo d'ansia che di tanto in tanto emerge o e' la tolleranza agli ansiolitici a farmi star male... sono un po' demoralizzato. Chi ha esperienze simili in proposito? Grazie.

dipendenza cannabis,risposta al dott.Scelfo

non è la prima volta che lo faccio...purtroppo no...sono farmaci che mi sono stati prescritti per curare una depressione insieme ad altri,quando raggiungo momenti di disperazione ne ingerisco a grandi quantità...sono dipendente dalla cannabis da quattro anni,so che può sembrare una scemenza ,ma non lo è,ogni volta che smetto sento un grandissimo vuoto dentro di me...e non riesco a stare meglio,piango,litigo,mi dispero...la cannabis mi ha cambiata,mi ha rovinata socialmente e nello studio,non sono più brillante come una volta,sono a pezzi,questa depressione non passa più,a volte penso di farla finita...ho avuto una vita piena di sofferenze...sono molto delusaè possibile che i farmaci non abbiano funzionato bene a causa della cannabis?in tutto ciò ho anche perso degli amici a causa della cocaina...ho deciso di nn frequentarli più per paura di cascarci anche io...ho paura del mio futuro non so che sarà di me...e non voglio più fumare mi sta rovinando completamente la vita...mi sento molto inferiore agli altri,non ho una relazione fissa da un sacco di tempo,e penso di non meritarmi niente...aiutatemi

ne ho provate tante ma solo da una non riesco a liberarmi

DENNY

Salve a tutti Raga  non vorrei passare per moralista o cosa..o 39 anni e voglio solo raccontare la mia esperienza ammesso che puo servire,,o iniziato a 12 a fumare canne per poi tutta la trafila premetto che sono Siciliano e negl anni 90 girava la migliore eroina non chimica come quella gira al nord che ti prendi una scimmia pazzesca in Sicilia erano i tempi della Bianca un tipo d eroina che appena la scioglievi era come la coca trasparente ,,un bel sballo vi ripeto o provato di tutto tra cui sono stato tossico per parte della mia gioventu mi sono fatto le pere per ben 22 anni ma oggi dopo vari collassamenti e salvato a pelo e dopo 2 programmi in Comunita sono qui a portar la mia esperienza e vi assicuro che ne o passate di tutti i colori dal Carcere alla strada anche in inverno ecc ecc con questo cosa voglio dirvi che nessuna di queste sostanze porta bene anche se oggi sento alcuni e vabe una cannetta che ti fa ...fa proprio questo che alcuni di voi parla attacchicardia paranoie ecc ecc per poi non andar oltre io mi accorgo su di me non posso star piu di qualche secondo concentrato su qualcosa non ricordo piu come prima e ne posso elencare questo e il risultato delle droghe in genere ammesso che rimangono come me ,,perche molti si sono giocati la bussola da noi si dice,,non esistono droghe che fanno piu male o meno male tutte una porcheria ,,,che poi la maria cioe l erba puo metterci piu tempo ok perche oggi e trattata anche quella sapete come con la morfina e poi essiccata e prnde pure meno volume tutto troppo chimico ,,poi fate voi la vita e vostra e proprio per questo godetevela io oggi sono sposato con famiglia o comprato casa o una bella moglie e un buon lavoro  tutto e possibile volonta e calma si ottiene tutto ,,io mi ero dato per spacciato eppur son qui auguroni a tutti...

UNA VITA DI DIPENDENZE

...

Diasturbo d'ansia generalizzato

salve

abbiamo spostato la tua domanda  in DOMANDE AGLI OPERATORI dove a breve potrai leggere la risposta dei nostri operatori. In questa zona del sito vengono pubblicate le notizie.

Grazie

La Redazione

effetti collaterali SSRI

Salve volevo raccontarvi la mia storia: Nel mese di maggio 2012 nel bel mezzo del cambio di stagione primavera/estate ho iniziato ad avere dei forti giramenti di testa come quando ci si abbassa per prendere qlk a terra e ci si rialza di botto. All' inizio pensavo che era la mia amata cervicale perché da radiografia fatta qualche mese prima la curva del collo era praticamente annullata (mi scusi il mio modo di spiegare la mia situazione)...feci fisioterapie per la cervicale e niente, andai dal mio medico di base che mi disse era sinusite così dopo una settimana di infusi e aerosol ancora niente...dopo Un mese ormai questi giuramenti sì collegavano a forte fitte dal tratto cervicale fino alla fronte...decisi di finirla con moment e aspirine e andai da un neurologo. APRITI CIELO! In 20 minuti mi fece la visita col martellino e mi disse cosa avevo....diagnosi: Cefalea tensiva e DAG (a me il dottore non disse NULLA tanto é vero che per capire cosa era il DAG ho dovuto cercare su internet) e quindi cura farmacologica con santo CITALOPRAM (inizio cura 20mg per i primi 8 gg poi a 40mg)...INFERNO totale da qualche ora dopo la prima assunzione (sono andato per il mal di testa e mi ha provocato con i bellissimi antidepressivi depressione e ideazioni di morte)...volevo smettere subito ma lui mi ha fatto continuare....comunque oggi a distanza di una settimana dall' ultima pillola di CITALOPRAM (ssri), dopo preciso 6 mesi scalando ogni mese 10mg mi ritrovo a combattere con i sintomi di dismissione (ansia da paura e pure le ideazioni che ho avuto per tutto il periodo del trattamento mi accorgo che non sono più come prima ma vanno e vengono) quindi spero e voglio che nel giro di qualche mese ritorno il Francesco di prima... Questi SSRI come si chiamano non li auguro nemmeno al mio peggior nemico perché è vero che inducono ideazioni di morte come in più discussioni denunciate (IO NON NE HO MAI AVUTE figuratevi che avevo paura della fine del mondo detto dai Maya ahah)....questo è quello che questi bei farmaci fanno...trasformano persone sane in depressi

ex tossico.

Ciao sono rudi da venezia e sono un ex tossicomane.Ho appena finito Di leggere per la prima volta su questo sito,che trovo molto interessante.la.mia storia inizia molto giovane non accettando le regole e i paletti che tutti mettono e vogliono, in maniera da risultare il bravo bambino o adolescente che la fam. o società vogliono,ma io avevo bisogno di altre risposte,cercavo qualche risposta al di là di quello che vedevo e sentivo e le istituzioni mi andavano strette perché non cera coerenza.Da li cerca e cerca è arrivata la droga..Ringrazio Dio che non ho mai toccato il metadone.ora oggi dopo aver fatto comunità e 16 anni che non tocco piu niente e impegnato a dare una mano a chi come me ha questi problemi,posso dire a tutti voi cari amici e a voi medici ,non toccate mai il metano che vi ritroverete in un abisso ancora più profondo e sconvolge ancora di più la psiche,è un modo di non toccare mai il fondo e se non tocchi il fondo non arriverai mai a prendere quella decisione di uscirne,anche perché a qualcuno magari va anche bene tenerci li  e che la società così non vede e tutti stanno tranquilli senza pensare alla misera vita che noi stiamo per forza conducendo.Eroina 5,,6 gg e ce la fai metano e 4o,,50 gg e depressione a go go

Mi sono drogato per più di 16 anni e per molti non cera più speranza!!!!!

È possibile uscirne e tutti ce. la possiamo fare,l`importante e non trovare qualcuno che si accontenti che siamo dei vermi,o miserabili ma che cerchino insieme a noi ad essera delle persone vere,perche abbiamo una marcia in più,che messa nel bene,diventiamo quella pietra scartata dai costruttori divenuta testata d`angolo,portante,per la società e le nostre famiglie e di esempio per tutti quelli che hanno ancora questo poblema...

Uso cronico di BDZ, quanto può essere lecito?

Gentili operatori, scrivo di nuovo il mio quesito ritenendo che non vi sia pervenuto correttamente.

 

Buongiorno, mi rivolgo ai medici e agli psicologici di Sostanze.info rivolgendo un quesito che secondo me pone in essere anche dei motivi di riflessione morale: -Quanto è lecito assumere Benzodiazepine in maniera cronica se questo si rivela l'unico trattamento in grado di controllare un'ansia altrimenti invalidante? Passiamo alla mia storia. L'ansia scoppia all'età di 13 anni anni a seguito di un evento di salute traumatico. Per anni non viene riconosciuta come tale e in me provoca un senso di vergogna e umiliazione per i sintomi che mi procura. Vengo sottoposto a visite mediche per escludere patologie organiche dato che i sintomi erano di somatizzazione, a livello soprattutto gastrointestinale e urogenitale con compromissione anche del peso e delle condizioni di salute generale. In pratica, assieme ad una tachicardia notevole mi trovavo spesso in situazioni in cui avevo bisogno di avere un bagno per urinare e soprattutto defecare, con sofferenza psicologica che credo sia superfluo sottolineare.  Durante le scuole superiori cresce la mia consapevolezza del problema ma comunque non riesco ad affrontare l'argomento con i miei genitori che mi considerano un fissato, uno che EVITA le situazioni perché timido o codardo invece di pensare che potrei avere un problema (scatenato tra l'altro in massima parte da loro, come è fuoriuscito successivamente dalle mie terapie psicologiche). Passano gli anni del liceo, non faccio uso di sostanze stupefacenti di alcun tipo perché non volevo altri problemi, pur essendone affascinato. Riesco a diplomarmi al Liceo Classico con una votazione piuttosto alta (93/100) nonostante l'ansia infici notevolmente le mie capacità di concentrazione e la mia qualità di vita. Mi iscrivo all'università, scegliendo un ramo super impegnativo, che comunque mi piace ma che forse era troppo per una persona come me. Soffro immensamente per gli esami e lo stress ma nonostante questo vado avanti, cercando di mascherare il più possibile il problema ma avendo di fatto una vita da invalido "nascosto". Riesco pure ad avere relazioni amorose più o meno lunghe e qualche amicizia che tuttora perdura. Ad un certo punto però decido di chiedere aiuto, una prima volta. Mi rivolgo ad un neurologo- psichiatra che mi prescrive SSRI sostenendo che le BDZ in un soggetto così giovane e intellettualmente attivo siano controindicate. Passano i mesi e proviamo quasi tutte le molecole ma niente sembra funzionare. Spendo molti soldi. Dopo un anno circa il medico, che cerca pure di farmi psicoterapia, mi dice che deve ammettere i suoi limiti, che con me queste terapie farmacologiche non danno i risultati sperati e mi consiglia di rivolgermi al centro di igiene mentale. Io (che avevo tenuto in segreto queste mie visite a pagamento ancora per vergogna dei miei genitori) lascio perdere tutto e continuo la mia "vita".  Ad un certo punto, la rottura. Verso il 4 anno dell'università ho un crollo notevole e me la prendo in modo verbalmente violento con i miei a seguito di futili motivi, che vengono a sapere tutto quanto (sebbene avessero sempre avuto dei sospetti come mi hanno poi confessato!). Comincio con un altro psichiatra- psicoterapeuta che stavolta prescrive BDZ e la mia vita migliora sensibilmente. Mi sento rinato. Vado avanti circa 6 mesi, poi scalo il dosaggio, saluto il medico che mi aveva convinto di essere guarito e torno alle mie attività.  Dopo poco si ripresenta tutta la sintomatologia ma vado avanti senza farmaci come sempre. Verso la fine dell'università, un altro crollo immenso che non sto a spiegare nel dettaglio ma che mi ha portato a scontri verbali violenti con i miei genitori, ad un mio atto autolesionista e con l'inizio di una nuova terapia psicologica e farmacologica da una psichiatra e psicoterapeuta esperta. Di nuovo assumo BDZ e SSRI ma stavolta per troppo tempo e ne divento dipendente in maniera straziante (solo delle benzo). Se al mattino non ho la mia dose di BDZ comincio a stare malissimo fisicamente (con crampi, etc.) e ho paura di star male uscendo di casa. Con l'aiuto medico, dopo più di un anno di terapia farmacologica(SSRI) e psicologica scalo il farmaco (Rivotril) e lo elimino completamente e riesco a Laurearmi utilizzando al bisogno solo il Tavor che mi aveva consigliato per episodi particolarmente ansiogeni.Neanche lei riesce a venire però a capo del problema, anche con tutte le terapie con diario, cognitive, etc. mi fa provare molti altri SSRI e persino un antipsicotico che però mi intontiva completamente. Dopo la laurea anche questa psichiatra mi abbandona sostenendo che ho un insight impressionante (siamo risaliti alla "radice del problema" ma senza rimuoverlo) e che sicuramente avrò acquisito molta più sicurezza in me stesso per il traguardo raggiunto e che in caso potrei di nuovo cercare aiuto. Secondo lei sono molto più rafforzato ma in realtà la mia ansia è peggiorata notevolmente rispetto a 15 anni fa. Sto libero da qualunque BDZ per quasi un anno e va bene così perché non ho ancora una vita particolarmente impegnativa o stressante che mi porta ad agorafobia. Da un mese a questa parte però comincio un lavoro importante, impegnativo, a contatto con persone sofferenti, che mi porta anche a muovermi in città in mezzo al traffico e a dover parlare e prendere posizione. Sebbene riesca a mascherare tutto al limite della comicità/tragicità, non ce la faccio e comincio ad assumere nuovamente il Rivotril grazie alla prescrizione di un amico medico. Le mie prestazioni e la mia vita tornano quasi del tutto normali e fino ad oggi riesco a svolgere tutto ciò che mi viene richiesto. Lo assumo già da 3 settimane cercando di sospenderlo nei weekend ma ho già capito che si è instaurata una dipendenza. Il Rivotril non mi da assolutamente sonnolenza ma solo ansiolisi e più apertura di carattere, che si trasforma in più forte e sicuro. Di nuovo il quesito, più approfondito: poiché senza farmaco non riesco a lavorare e vivere normalmente dopo 15 anni di ansia, cosa sarebbe moralmente più accettabile dato che le terapie con ben 3 medici esperti hanno fallito? Dovrei abbandonare tutto e cercare una invalidità (perché si tratta di un'ansia davvero, davvero invalidante) civile rinunciando a tutti i miei sogni e le mie prospettive e ambizioni (ho anche una fidanzata da 4 anni che conosce tutta la situazione) ? cosa è giusto fare, assumere cronicamente le BDZ accettando la dipendenza da farmaco come se fossi un diabetico e vivere praticamente in modo normale o rinunciare a tutto? o magari cercare per l'ennesima volta (ma con quali forze e soldi?!) un aiuto psico-farmacologico che fino ad ora non ha funzionato e che potrebbe portarmi via ulteriori anni e tempo della mia vita? Grazie se vorrete rispondermi e mi scuso per la lunghezza del quesito ma era necessario scrivere la storia (seppure estremamente sintetizzata).Cordiali saluti.

la mia esperienza nel mondo delle droghe

.

Una storia strana

Ciao a tutti, scrivo su questo forum perchè per mia sfortuna mi e' capitata una patologia che nemmeno nel miglior centro d'italia oltre a molti altri medici sono riusciti a estirpare; parto dal principio, ho fatto uso di svariate sostanze, di cui in modo significativo cocaina e eroina, di cui quest'ultima in maniera pesante per molti anni, un giorno decisi come spesso mi capitava di andarmene dalla citta' e fare la "settimana spaccante" all'ennesima volta ci riuscii, feci tutto in autonomia, perche' il toro va preso per le corna, anche se dei medici mi avevano consigliato il DIVIDOL molto in voga nel sert in cui andavo,pero' ribadisco che mi sono disintossicato da solo (forse e' stato questo l'errore) questo mi ha provocato un'assuefazione allucinante tanto da comportare il ricovero ospedaliero. poi una patologia alle gambe detta "sindrome della gamba senza riposo" con movimenti convulsi dolori da impazzire.

Dopo lo sforzo fatto per disintossicarmi, ho dovuto riprendere il Metadone (con somma disperazione vista la fatica), i dolori non mi permettevano di fare una vita normale. Sono gia' stato in centri iperspecializzati,per due volte sono andato disintossicarmi dal Metano in questi centri (pubblici) ma levandolo tornano i dolori, ed è frustrante insomma il mio caso rimane come quello di "benjamin button" ora ho sempre formicolii alla tessuto nervoso, dolori lievi, che purtroppo ho imparato ad accettare.

Vorrei sapere se a qualcuno e' capitata un'esperienza cosi o abbia delle esperienze dirette.

 

Paroxetina

Salve, sono nuovo di questo sito. L'ho trovato casualmente cercando su google:"quanto dura l'effetto della paroxetina?"Proprio così...Racconto la mia esperienza, spero di non spaventarvi quanto lo sono io al momento.Circa 2 mesi fà comincio ad avere problemi a livello di equilibrio... Primi sintomi:"Emicrania, vertigini e sbandamento"Visite dal neurologo tutte pulite, in pratica a livello celebrale ero sano.Mi consigliano il "VERTISER"Aspetto il rientro del mio medico in attesa di prescrizione...La sua lettura delle varie visite gli danno l idea di un problema ansioso...Mi prescrive il dropaxin.Lo assumo per circa un mese con nuove tipologie di problemi ogni giorno... vertigini e mal di testa scomparsi ma al loro posto mi ritrovo:Dispnea,Ansia,Paura(anche di restare solo per 10 minuti),Attacchi di panico frequenti,Agitazione interna,Insonnia ed in costante stato di "allerta",Bolo isterico.In pratica, mi ha distrutto la vita, se prima convivevo con 1 emicrania che spariva col paracetemolo mi sono ritrovato a non vivere più. 10 volte al pronto soccorso in un mese, il mio medico continuava a dire che ciò che sentivo era normale.Adesso è da circa 6 giorni che ho interrotto di botto la paroxetina sotto richiesta del mio medico perchè cominciava a causarmi "diplasia mandibolare".Il giorno dopo l'interruzione è stato un incubo... veri e propri momenti di agitazione, alle 14 del pomeriggio ho avuto 3 attacchi di panico uno seguito dall'altro, tanto da farmi cadere da seduto.Mi reco al pronto soccorso e durante l'attesa i problemi nn facevano che aumentare, in ordine:-Palpitazioni alternate ad attacchi di panico a livello respiratorio-Bruciore degli occhi-Bruciore della pelle-Vertigini(tanto da dovermi reggere a mia madre per fare 2 metri)-Nausea e gola secca-ALLUCINAZIONI VISIVE(vedevo le pareti allungarsi e le persone essere più alte)-ALLUCINAZIONI UDITIVE(voci più lente e profonde)All'arrivo del mio turno i medici mi dissero che erano sintomi da "sospensione"Adesso sono in cura con l alprazolam da quando ho smesso ed il mio morale è sotto terra... I sintomi combaciano con i sintomi di un drogato in astinenza.Domani avrò il mio primo incontro con uno psicologo non per l'ansia che mi ha dato il farmaco(prima di prenderlo pensavo che l ansia fosse solo "la gamba che trema da sola") ma per scordarmi di quel giorno al pronto soccorso.Questo non è un post di lamentela contro un farmaco... E' solo un avvertimento, prima di prendere determinati farmaci fate una valutazione da uno psicologo e poi andate da uno psichiatra, non affidatevi al vostro medico di base.

Condividi contenuti