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Novità tutte le sostanze

Sostanze stimolanti, la lezione del caffè

Salvina Rissa, Inchiesta sulle NPS per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto.

La visione emergenziale delle nuove sostanze psicoattive (Nps) fa sì che si confondano sostanze dai diversi effetti e dalla diversa storia e acculturazione. Ma appiattire le differenze sotto la coperta della proibizione, rende più difficile la comprensione dei fenomeni e dei rischi relativi, paradossalmente. La scure repressiva si abbatte indiscriminatamente sia sulle sostanze di sintesi, che il mercato globalizzato sforna in infinite combinazioni chimiche, vendute tramite il web; sia farmaci di largo uso come la ketamina (vedi Manifesto, 17 dicembre); sia blande sostanze stimolanti di origine vegetale. Fra queste, c’è l’efedra, recentemente messa al bando dall’Unione Europea con l’argomento che può essere usata come precursore nella produzione delle metamfetamine. Ma anche il khat, di antico uso tradizionale presso comunità somale e yemenite, è di recente entrato nel mirino. Il caso del khat ricalca quello ketamina. Nel 2006, il comitato di esperti della Oms dava parere contrario a sottoporre questa sostanza al divieto internazionale secondo le convenzioni Onu. Ciononostante, dietro l’allarme del International Narcotics Control Board (Incb), ben 14 paesi europei (fra cui l’Italia, Germania e Francia), hanno introdotto la proibizione del khat nelle legislazioni nazionali. E’ clamoroso il conflitto sviluppatosi nel Regno Unito fra l’organismo scientifico di consulenza del governo, lo Advisory Council on the Misuse of Drugs (Acmd), e lo stesso governo britannico. Nel gennaio 2013, lo Acmd giudicava che le evidenze sui danni del khat non giustificassero la proibizione; sei mesi dopo, lo Home Office dichiarava illegale la sostanza, dicendo che “i rischi del khat potevano essere stati sottostimati”(sic!).

Il bando dei blandi stimolanti vegetali di uso tradizionale è tanto più assurdo a fronte dell’aggressività del mercato globalizzato, che tende a sfornare preparati inediti in forma sempre più concentrata, che non possiedono una cultura consolidata di rituali e prescrizioni sociali d’uso. Proprio per questo deficit di socialità delle nuove sostanze sintetiche, la ricchezza di sapere (sociale) delle “vecchie” sostanze tradizionali dovrebbe essere considerata con tanto maggiore attenzione. Con l’occhio rivolto al contesto sociale oltre che alla chimica, l’antropologo britannico Anthony Henmann, ha di recente tracciato un parallelo fra la storia dei due più importanti stimolanti tradizionali, la caffeina da una parte, assunta sotto forma di caffè e di tè in Occidente; la coca, dall’altra, consumata tramite masticazione della foglia, in America Latina. Nel caso della caffeina, lo “addomesticamento” della componente psicoattiva è avvenuto tramite la trasformazione del caffè e del tè in “generi di conforto”, in cui il piacere dell’effetto stimolante si fonde col piacere della bevanda calda, spesso arricchita dall’aggiunta di latte. Il fatto che la caffeina sia stata sempre percepita come una “non-droga” e non sia stata stigmatizzata per i suoi effetti psicoattivi non ha affatto favorito lo sviluppo di concentrati più rischiosi; né ha impedito la conoscenza diffusa dei rischi della caffeina in caso di eccesso. In altre parole, la ritualizzazione della caffeina nell’uso del caffè e del tè è un buon esempio di regolazione sociale. Opposto il caso della coca. Il riduzionismo farmacocentrico ha fatto sì che il nuovo alcaloide passasse in pochi decenni da panacea a flagello, trascinando nel bando anche la foglia di coca: rimasta così confinata (e stigmatizzata) nei paesi d’origine, mentre in occidente si affermavano forme più concentrate e contaminate del principio attivo, come il crack.

Il saggio “The regulation of plant-based stimulants” di Anthony Henmann su www.fuoriluogo.it

Ancora eroina bianca venduta per cocaina ad Amsterdam

(27 febbraio 2015) La GGD, il servizio sanitario pubblico di Amsterdam, torna a lanciare l'allarme sull'eroina bianca che viene spacciata ai turisti per cocaina. Questo weekend, tre turisti danesi sono stati ricoverati per overdose da eroina dopo aver sniffato quella che pensavano fosse cocaina. Nel corso del 2014 sono stati 3 i decessi di turisti a causa dell'eroina bianca spacciata come cocaina, mentre 17 sono state le overdose fortunatamente non fatali.

Ad Amsterdam sono in vendita negli smart shops i kit per escludere che la sostanza acquistata per cocaina sia eroina. Ci sentiamo di suggerire a tutti i servizi di consumatori e di riduzione del danno l'acquisto di questi economici kit, da mettere eventualmente poi in vendita: se essi vengono utilizzati per eseguire il test in proprio (ovvero se non si configura nessuna cessione di sostanza) essi sono perfettamente legali anche nel nostro Paese e pertanto potrebbero essere messi in vendita da subito anche in Italia, come test 'fai da te'.

http://www.eroina.eu.com/?q=content/ancora-eroina-bianca-venduta-cocaina-ad-amsterdam

Molly, nuova droga che uccide negli Usa: è Mdma tagliata peggio

 HARTFORD – Si chiama Molly ed è la nuova drogache spaventa gli Stati Uniti: si tratta di Mdma all’ennesima potenza, che però rischia di distruggere fegato e reni, visto che è tagliata peggio della sua più celebre “sorella” sintetica. Nelle ultime settimane una dozzina di studenti universitari sono finiti in ospedale nel Connecticut dopo un’overdose di Molly. Molly è stata ribattezzata droga “da concerto” e ha già causato alcuni morti fra i giovani in una serie di concerti a Boston, Seattle, Miami e New York. La polizia sta indagando sui casi verificatisi nella serata di domenica al campus della Wesleyan University di Middletown, nel Connecticut. Da lunedì, otto studenti sono ancora in ospedale e due in condizioni critiche.

Non è chiaro se i ragazzi fossero insieme o dove sia stata venduta loro la droga, una forma purissima di Mdma. Il capo della polizia di Middletown, William McKenna, ha detto che il loro “primo obiettivo è quello di ottenere informazioni sul lotto di Molly distribuito agli studenti del campus”, come riferisce la Bbc. 

canapa legale da oggi a Washington DC

legale il possesso per uso anche ricreativo di max 56 grammi (due once) di cannabis

I danni di alcol, cannabis, cocaina, mdma e altre droghe spiegati nel dettaglio e confrontati tra loro

interessante anche la parte "perché la gente usa questa o quella droga", un tema che raramente viene affrontato

eroina di stato in irlanda

per terapia e per togliere i tossicodipendenti dalle strade

l'Alaska ha legalizzato la cannabis

canapa legale per uso sia medico che ricreativo in Alaska: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/02/24/alaska-da-oggi-uso-mari...

USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. Studio

USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. StudioScarica e stampa il PDF2 Notizia 24 febbraio 2015 9:18 Paragonata con altre droghe ricreative - incluso l'alcol - la marijuana potrebbe essere più sicura di quanto si pensasse finora. E i ricercatori hanno sistematicamente sottostimato i rischi associati al consumo di alcol. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, magazine che fa parte del gruppo editoriale di Nature.I ricercatori hanno paragonato il rischio di morte causato da una serie di sostanze stupefacenti: hanno scoperto che l'alcol rappresenta la sostanza più mortale, seguita dall'eroina e dalla cocaina. E quale droga si trova in fondo alla lista? La marijuana, 114 volte meno mortale dell'alcol e di gran lunga anche del tabacco.Da sottolineare che il concetto di più sicuro dell'alcol non significa che sia sicuro al 100%. Ci sono molti rischi associati al consumo di cannabis: problemi mentali che possono presentarsi con più facilità nei soggetti che hanno iniziato a consumare marijuana da giovanissimi. La conclusione? Dati i rischi molto bassi legati al consumo i ricercatori "suggeriscono di iniziare un approccio di regolamentazione molto stringente piuttosto che la proibizione". 

 

pornografia in numeri

La pornografia on line che numeri ha ?

Onlineschool.org riporta:

  • il giro d’affari del porno online è di oltre 4 miliardi di euro
  • il 35% di tutti i download effettuati da Internet è porno
  • ogni secondo oltre 28.000 persone si collegano a un sito hard.
  • ogni giorno nel mondo circolano oltre 2,5 miliardi di e-mail hot.
  • ogni secondo vengono spesi online 2800 euro per contenuti pornografici.

Tanti problemi ovviamente si legano alla “visione adatta ad un pubblico adulto”.
Dalla definizione di normalità al disagio sino alla franca dipendenza, oramai nota.
Non ultimi ad essere implicati sono gli adolescenti; le possibilità della multimedialità li sposta su terreni per i quali andrebbero meglio preparati.
La dimensione dell’affetto, della sessualità, del genere e complessivamente la costruzione della relazione con l’altro sesso possono essere fortemente minacciati.

- See more at: www.insostanza.it/domanda/pornografia-on-line/#sthash.9zrPBlYz.dpuf

i prossimi 7 stati (usa) che stanno per legalizzare

ohi ohi dai filtro anti spam passamelo non è un link pubblicitario è un normale articolo... http://reset.me/story/7-states-next-line-legalize-marijuana/

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