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Novità tutte le sostanze

Ayahuasca - prima esperienza

Capisco italiano, ma io non lo parlo, quindi questa è una traduzione google ...

Mi sento un sacco di compassione per alcuni autori di posti del filo "Esperienza con ayahuasca", e più particolarmente i pochi ultimi. Avrebbero dovuto raccontare la loro esperienza, ma invece ho letto molti giudizi generali senza fondamento.

A chiunque sentendo la chiamata per l'esperienza, voglio dire NO, l'incontro con Ayahuasca non è per niente "una notte di merda dopo aver bevuto un intruglio"!

In principio, prima de la prima notte, si risentiamo questi due emozioni: la chiamata e la paura. La chiamata viene dal cuore, la paura viene dalla mente.

La chiamata è la più importante, abbiamo bisogno di sentirsi chiamato dalla Medicine, abbiamo bisogno di sentire qualche motivazione a incontrarla. Può essere qualsiasi cosa, la Medicina ci insegnerà a vedere la verità e comincia già qui: la nostra motivazione è la nostra realtà ora, qualunque essa sia.

All'initio, una semplice curiosità è una motivazione perfettamente accettabile, il punto principale è quello di essere sinceri con se stessi.

Provare paura, questo è solo normale. Tutti sentivano la paura all'initio. La mente anticipa che non sarà in grado di controllare ciò che accadrà, e genera il timore, l'illusione di pericolo, il credere di non essere ancora pronto, e una litania piena di pseudo buoni motivi di non saltare nel esperienza ...Per favore, non lasciate che la paura ti guida! La paura è solo un muro di carta, il pericolo non esiste fuori della nostra mente. Con il tempo, il profondo rispetto che sviluppiamo per la Medicina viene fuori da umiltà e gratitudine, non da paura !

La prima notte, ero pieno di paura, ho chiesto la Medicina di essere dolce e gentile con me perché avevo paura. Lei mi ha mostrato solo insuperabile bellezza, armonia e amore !

Si deve sapere che l'esperienza è un incontro con una "entità". Questo è un mistero profondo, non riesco a spiegarlo ma è così. Uno dei nomi più significativi per questa entità è "Madre". Lei è solo pieno di profondo amore per noi, proprio come una madre. Di più, Lei è veramente la nostra Madre celeste !

Si può chiedere a Lei qualsiasi domanda importante per noi e Lei ti risponderà; capiremo le risposte e li ricorderà per il resto della nostra vita.

Tutto quello che Lei vuole è di aiutare, noi e tutta l'umanità, a crescere nell'amore e nella coscienza.

Lei è la nostra vita, la vita stessa che è nel nostro corpo, la stessa vita che è dentro tutti gli animali, le piante, minerali e gli esseri nella nostra terra e nel nostro universo. Sì, si incontra la vita stessa, l'Armonia indescrivibile e l'Intelligenza della Vita. Questo è così immenso che si sa subito che non può essere un allucinazione che esce del nostro piccolo mente.

Nella mia esperienza, Lei lavora prima a livello del corpo: la pulizia del cibo spazzatura, a sistemare le cose qua e là,  a espellere ciò che è necessario di espellere ....Più tardi arriva il livello psicologico: vecchie paure, situazioni insopportabili dal infanzia, ... I modi per pulirli è qualche volta riportarli alla consapevolezza; questo può essere spiacevole o doloroso, ma la mattina dopo il problema è davvero andato. Finalmente arriva il livello spirituale: insegnare come comportarsi con noi stessi e gli altri, ad amare, a pregare, a vivere secondo "La tua volontà sia fatta". Fondamentalmente gli insegnamenti di Gesù Cristo.

Le ho chiesto di insegnarmi a morire (il mio ego), e mi ha detto, con un sacco di umorismo, che Lei è molto buono per questo ! ma sono necessari diversi passi prima che potessi farlo. Poi lei ha offerto di insegnarmi quelli passi. Da allora, per molti molti incontri, Lei mi ha mostrato un particolare lato del mio ego, con tutta, a volte molto complicata, la meccanica dietro. Tra gli incontri, ho dovuto "lavorare" su quei aspetti del mio ego, principalmente riconoscendoli nella mia vita quotidiana.

Ayahuasca, da un'esperienza pochi anni fa, è diventato un cammino spirituale autentico che sto ancora seguendo, con il fuoco di gratitudine nel mio cuore.

Com Amore e Alegria

Problemi MD o Cannabis

Allora lunedì ho assunto per la prima volta l MD in cristalli. Ho mangia in tutto quasi uno 05 ed è andato tutto bene,il giorno dopo ero in perfetta forma a differenza di come mi avevano detto tutti e Stupidamente mi viene la voglia di riprovare mangio prima uno 03,ed ho solo qualche allucinazione,dopo un Oretta o due mangio un altro 03 e non mi fa praticamente niente e dopo due ora man un altro 03 sempre senza risultati. Il giorno dopo ero stanchissimo ed avevo lo stomaco a pezzi.lo stomaco continua a farmi male fino a giovedì e in quei giorno ho mangiato poco ed ero di pessimo umore, anzi ero proprio depresso,ma eccoci al punto importante.giovedì sera viene un amico e fumiamo due canne,dopo le quali sento leggermente girare la testa,dopo che va via mi sdraio e cominciano a fischiarmi le orecchie veramente forte e mi gira la testa,quasi svengo,ma dopo un paio di volta smette e dormo.la mattina prima di entrare a scuola fumo una canna e mi viene di nuovo questi giramenti di testa accompagnati da nausea e mal di stomaco,il pomeriggio vo dalla mia ragazza e dopo essermi sdraiato ricominciano a foschiarmi le orecchie e mi sento svenire. Stamattina stavo un po meglio,avevo solo qualche leggero giramento di testa,ma dopo aver fatto qualche tiro torna la nausea e i giramenti più forti in più mi sono accorto che digerisco male perché tutto quello che mangio mi rimane sullo stomaco. Ora chiedo a voi ,da cosa dipende tutto questo ? C entra qualcosa l assunzione di MD? Io penso sia il fumare che mi da noia. Sono andato dalla guardia medica,ovviamente non gli ho detto che fumo e ho preso a MD,ma dai sintomi che gli ho descritto sembrerebbe che ci sia qualche problema al interno dell orecchio infatti la nausea e le vertigini d solito dipendono da quello. Aiutatemi per favore sto davvero male ora è da stamattina che non fumo ma continuo ad avere questi giramenti di testa e lo stomaco mi da ancora un po di problemi

Sulle droghe stiamo sbagliando tutto

 La storia del suicidio di Lavagna ci dice di nuovo che bisogna cambiare approccio e legalizzare quelle leggere, scrive Roberto Saviano

 

IlPost - Su Repubblica Roberto Saviano si è occupato del suicidio di un ragazzo a Lavagna dopo che era stato trovato in possesso di 10 grammi di hashish, e soprattutto del modo in cui in Italia viene trattato il consumo di droghe, da quelle leggere a quelle pesanti: «se ti trovano in possesso di droga, sei una merda e ti sei rovinato la vita. La tua e quella della tua famiglia. Non c’è appello. Non c’è possibilità di riscatto». Saviano stesso dice che la storia del ragazzo che si è ucciso andrebbe discussa fino a un certo punto, perché non sapremo mai tutti i motivi per cui si è ucciso e «questo non è un romanzo», ma che comunque è necessario fare una discussione seria sulla necessità di cambiare approccio legislativo sulle droghe in Italia.

 

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FARMACOCINETICA ED EFFETTI DELLA CANNABIS

Farmacocinetica ed Effetti della Cannabis

    In linea generale, tenendo conto delle molteplici variabili che danno l’effetto finale, il soggetto avverte: un senso di euforia, rilassamento e benessere; in un contesto sociale, la tendenza ad una maggiore loquacità e risate contagiose (basta molto poco, e spesso senza alcuna ragione apparente, che scoppino risate incontrollabili); la sensazione di avere una maggiore sensibilità fisica ed emotiva; il pensiero pare più libero e più “creativo” del solito e si possono avere condizioni di introspezione e trasognanti e il rilassamento può indurre stati soporosi (sonnolenza) o un vero sonno.

    Nell’uomo la dose di THC necessaria per produrre i suoi effetti varia tra 2 e 20 mg.Quando la cannabis viene fumata, il THC è rapidamente assorbito, è riscontrabile nel plasma nel giro di pochi secondi e qui raggiunge un picco dopo 3-10 minuti. Ogni “puff” (aspirazione) rappresenta una sorta di bolo della sostanza che viene rilasciata nel sistema circolatorio attraverso l‟estesa via capillare che circonda gli alveoli polmonari.Il sistema nervoso centrale viene raggiunto dal composto in circa 5 min.; si stima inoltre che solo 1% di THC contenuto in uno spinello si ritrova nel cervello.

    Gli effetti del fumo della cannabis iniziano nel giro di qualche minuto, raggiungono il massimo intorno ai 20 minuti e permangono per 2-3 ore.Quando la cannabis, invece, viene “mangiata” gli effetti sono più lenti ma permangono più a lungo, raggiungendo il massimo dopo 3-4 ore dall‟ingestione e scomparendo dopo 6-8 ore.Per ottenere i maggiori effetti dalla “inalazione” del fumo di marijuana è importante trattenere a lungo il fumo nei polmoni.La percentuale di THC presente nello spinello che raggiunge il flusso sanguigno oscilla tra il 10 e il 50%. Circa il 30% della perdita è dovuta al fatto che la molecola è bruciata durante il fumo, perché assorbita in parte o perché resta bloccata nella sigaretta.I fumatori di cannabis inesperti e saltuari assorbono approssimativamente il 10–14 % del THC disponibile, mentre gli utilizzatori regolari assorbono una quantità doppia, probabilmente perché acquisiscono una tecnica nel fumare più efficiente che consente loro di trattenere il fumo nei polmoni più a lungo.Per quanto riguarda gli altri cannabinoidi, la quantità assorbita oscilla tra il 30% per il CBD e il 38% per il CBN.Il metabolismo del THC ha inizio dopo circa 10 minuti ed avviene nel fegato con il coinvolgimento di diversi enzimi, alcuni dei quali sono inibiti dal CBD (che può quindi alterare il suo metabolismo). Il THC genera 7 metaboliti maggiori e circa 25 altri metaboliti potenzialmente attivi.Il THC è inoltre trasformato in una molecola non-psicoattiva, che è escreta nelle urine. Solo tracce dell‟originale THC possono essere riscontrate nelle urine.Poichè il THC (come tutti i cannabinoidi) è una molecola altamente solubile nei grassi, presenta un‟estesa distribuzione e i suoi livelli plasmatici diminuiscono rapidamente dopo 30 minuti. Inoltre, i suoi principali metaboliti sono eliminati lentamente dal corpo poichè sono accumulati nel tessuto adiposo e da qui lentamente rilasciati nel flusso sanguigno. L‟eliminazione completa si ottiene, infatti, dopo cinque settimane.Pertanto un utilizzo ripetuto della cannabis porta ad un accumulo di cannabinoidi nei tessuti ricchi di lipidi, compreso il cervello.L‟elevata liposolubilità dei cannabinoidi e la lenta eliminazione dall‟organismo li distingue da altre sostanze come ad es. l‟alcol; tra l‟altro la lenta eliminazione del THC spiega anche la ridotta intensità della sindrome astinenziale e la ragione per cui gli esami tossicologici urinari possono risultare positivi per molto tempo.

    Effetti della Cannabis

    Una delle proprietà dei cannabinoidi è la grande varietà di effetti farmacologici da essi prodotti ma che dipendono anche dal soggetto, dalle aspettative, dalla qualità della cannabis, da quanto è “tagliata”, dal modo di fumare, dalle circostanze.Come prima riportato i cannabinoidi sono di norma assunti attraverso il fumo o, meno frequentemente, ingeriti o vaporizzati.

    L’esistenza di un complesso sistema degli endocannabinoidi presente nell’organismo e l’interazione tra i fitocannabinoidi e questo sistema spiega i numerosissimi effetti della cannabis che influenzano il movimento,la coordinazione, la reattività, la memoria, l’apprendimento, gli effetti di ricompensa ed anche la possibilità di indurre dipendenza.Le regioni cerebrali implicate in questi effetti sono particolarmente ricche di recettori per i cannabinoidi ai quali si legano ed è questo legame che consente di avviare gli effetti.

    A piccole dosi la cannabis produce euforia, sedazione, rilassamento, assopimento e in un certo senso questi effetti sono simili a quelli causati dall‟alcol.Ad alte dosi il THC produce effetti allucinogeni.

    Altri segni sono caratteristici dello stato di intossicazione da cannabis:

    – l’aumento del battito cardiaco, più consistente nei primi 10–20 minuti dopodiché scende rapidamente;

    – la pressione aumenta quando la persona è seduta e diminuisce quando sta in piedi (ipotensioneposturale) causando debolezza e vertigini;- l‟arrossamento congiuntivale, mentre il diametro pupilare non subisce modificazioni;

    – secchezza delle fauci (bocca e gola si seccano);

    -“senso di fame” per stimolazione da parte dei cannabinoidi del centro dell‟appetito e del sistema dellagratificazione; mangiare diventa particolarmente gustoso, piacevole.

    La cannabis, data l’azione in parte allucinogena, può determinare distorsioni visive, uditive, del tempo e dello spazio ed intensificazione delle esperienze sensoriali (incremento della acuità visiva, sagome colorate, i suoni si “sentono in maniera più accentuata o distorti ed è tipico il riportato piacere nell‟ascoltare la musica); non si possono poi escludere effetti acuti soggettivi in relazione anche alla dose di THC assunta.La memoria a breve termine e l‟attenzione sono compromesse; pensare o concentrarsi diventa molto difficile.

    L’alterazione della coordinazione motoria è spesso molto visibile con un‟andatura da “fatto”, da ubriaco;

    Possono presentarsi inoltre effetti di cattivo umore (la cosiddetta paranoia) e questo soprattutto nei consumatori inesperti in seguito all‟assunzione di quantità consistenti, in dipendenza dal precedente stato emotivo del consumatore o se il contesto ambientale non è favorevole.I più comuni di questi effetti sono ansia e paranoia, depersonalizzazione (una perdita del senso dell‟identità personale o dell‟auto riconoscimento), panico, reazioni disforiche con disorientamento, depressione, delusioni, illusioni e allucinazioni.

    Tutti questi effetti generalmente scompaiono dopo poche ore.

    (Tratto da: Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche, Dipartimento di Farmacologia Giorgio Segre, Università degli Studi di Siena)

    Le date più antiche dell'uso umano delle varie droghe.

    Le date più antiche dell'uso umano delle varie droghe.

    TRAINSPOTTING 18 ANNI DOPO. COME CAMBIA, BEVE E BRUCIA EDIMBURGO

    di Andrea Lattanzi pubblicato in www.riotvan.net/1308-2/

    18 anni fa usciva il film Trainspotting, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore scozzese Irvine Welsh.

    Cult di una generazione e ritratto, al tempo stesso, di un pezzo di Scozia che molti vorrebbero dimenticare ma che in qualche modo continua a vivere fra le strade di Edimburgo.

    Nel 2009 il Guardian lo aveva detto: la trainspotting generation, arrivata alla soglia dei quarant’anni, stava morendo giovane. Oggi i tossicodipendenti alla luce del sole sono molti meno, sebbene non manchi di imbattersi ancora nel più classico dei junkies appena si mette piede fuori dalla centralissima Princess Street. Del resto, i fiumi di eroina che scorrevano su Leith Walk, così ben raccontata da Welsh nel 1993, sono stati quasi totalmente prosciugati dalla stretta azione del governo locale. Trovare una dose a Edimburgo nel 2014 è molto più difficile che negli anni Ottanta e Novanta. Ma dov’è, d’altronde, che non lo è diventato?

    Mark Renton, il protagonista del film, quello che in principio aveva scelto di non scegliere la vita, se ripercorresse oggi quei primi cinque minuti di pellicola scappando dalla security di un negozio appena svaligiato, troverebbe una città molto diversa, dove sono cambiati locali, negozi e architetture.

    Cominciamo allora proprio da quella storica fuga, accompagnata dalle note di Iggy Pop e dal nichilistico monologo di Mark sul senso della vita e dell’eroina.

    “Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici”.

    Lust for life. In Princess Street arriva Zara al posto di John Menzies Bookstore

    Lust for life. In Princess Street arriva Zara al posto di John Menzies Bookstore

     

    Ve lo ricordate giusto? Mentre Mark corre di fianco a Spud si vedono molti negozi, fra i quali l’immancabile Mark & Spencer, che c’è ancora e, – nel frame in foto – il “mitico” John Menzies Bookstore. Oggi, ci viene confermato da alcuni locals, al posto di quest’ultimo chiuso nel 1998 c’è uno store di Zara.

     

    Le scale di Calton Road. Cambia il ponte ma il Black Bull è sempre al suo posto. Spunta una galleria d'arte contemporanea

    Le scale di Calton Road. Cambia il ponte ma il Black Bull è sempre al suo posto. Spunta una galleria d’arte contemporanea

     

    Arrivando in fondo a Princess Street e girando a sinistra si imbocca la prima parte di Leith Walk. Se si fa attenzione, sulla destra, si trova la scalinata fatta in fretta e furia da Mark Renton. Oggi il Black Bull Tavern Pub, aperto nei gloriosi Seventies, è ancora al suo posto e cinque anni fa ha deposto sul muro che costeggia i gradini la sua insegna. Il pub si fregia del titolo di “più antico rock bar di Edimburgo”. Le Ale servite sono ottime e la musica pure. Se non dovete scappare da nessuno fateci un salto. Personale simpatico e clientela squisitamente scozzese.

     

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    Il ponte in uscita da St. Ninian’s Road

     

    A cambiare invece è stato il ponte che si vede alle spalle di Mark un attimo prima di essere urtato da un’auto in uscita da St. Ninian’s Road. La struttura di ferro e acciaio, che connette Leith Walk con il centro commerciale St James shopping centre è stata inaugurata nel 2003.

    Mentre Mark ride in faccia al conducente dell’auto che lo ha appena investito, Spud prosegue la sua corsa verso un tunnel posto in fondo a Calton Road, che immette sul retro della centralissima Waverley Railway Station. La piacevole sorpresa è stata scoprire che nel 1998 ha aperto la Ingleby Gallery, spazio dedicato al contemporaneo e alle opere di artisti emergenti (in foto si distingue l’edificio grigio con il logo sferico bianco e blu.

    caltontunnelgallery

    Il tunnel in fondo a Calton Road

     Nel film Trainspotting, girato quasi interamente a Glasgow, le cosiddette scene memorabili sono innumerevoli. Certamente, però, nei ricordi di ognuno di noi rimarrà quella in cui Francis Begbie, alcolizzato bipolare dai baffi e dagli occhi diabolici, scatena una rissa in un pub lanciandosi alle spalle un boccale da una zona soppalcata. Begbie ha appena raccontato agli amici la “sua” versione dei fatti circa una partita a stecca, che lo ha visto gloriosamente vincitore. In realtà, si scoprirà poi, le cose erano andate molto diversamente e Begbie, completamente stordito dall’alcol, non era riuscito a mandare in buca una nera facile facile, dando la colpa a un ragazzino che stava sgranocchiando patatine.

    continua su www.riotvan.net/1308-2/

    senza parole

    senza parole

    Articolo sul rinascimento psichedelico in medicina

    Articolo di Internazionale sulla riscoperta degli psichedelici da parte della ricerca medica. Si parla anche dell'uso di Iboga contro le dipendenze da droghe pesanti e in particolare eroina: http://www.internazionale.it/opinione/vanni-santoni/2017/01/01/psichedel...

    Presentazione a Roma di "Kambo e Iboga" di Giovanni Lattanzi

     

    Sarà presentato lunedì 19 dicembre 2016, ore 19:30, presso il Centro Spazio Interiore (Via Vincenzo Coronelli, 46 - Roma, zona Pigneto), "Kambo e Iboga. Medicine sciamaniche in sinergia" (Bibliosofica)

    Vietare il Kratom. Anzi no…

     

    Luca Simonetti, psiconauta, scrive sugli usi del Kratom per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto del 7 dicembre 2016.

    Il governo USA  ha preso una decisione inaspettata quando ha ignorato la richiesta della DEA di mettere al bando il Kratom (Mitragyna Speciosa), pianta originaria del sud est Asiatico con  effetti oppiacei e stimolanti al tempo stesso, avendo una varietà di ingredienti attivi, alcuni con effetto sui recettori mu e altri blandamente stimolanti.

    La DEA voleva mettere al bando questa pianta nel settembre 2016, ma quando la notizia si è diffusa, è scattata  una petizione che ha avuto molto successo, tanto da far cambiare idea al governo, che adesso si affiderà a un panel di esperti per valutare gli effetti sulla salute di questa pianta e il suo reale, eventuale impatto  sulla salute pubblica.

    Il Kratom in un contesto come quella americano, nel pieno di una vera e propria epidemia di abuso sia di oppiodi farmaceutici quali ossicodone e hydrocodone, sia di eroina, può letteralmente salvare la vita ad una persona afflitta dalla dipendenza.  Può essere usato efficacemente per eliminare i sintomi di astinenza, eliminando sia il craving psicologico sia i sintomi fisici; può essere usato come terapia di mantenimento alternativa in maniera domestica da persone che non hanno accesso o comunque  non possono permettersi una terapia col metadone o il suboxone. Molte persone non si rivolgono alle cliniche per paura di perdere il lavoro, per questioni di privacy e anche per il costo. A differenza di paesi come l’Italia, ci sono cliniche in certi stati americani che fanno pagare la terapia con la buprenorfina fino a 200 dollari al mese.

    Il Kratom ovviamente avendo effetti euforici può anche essere usato come sostanza ricreativa e in alcuni casi abusato, può sicuramente causare nel lungo termine con l’uso quotidiano gli stessi problemi di dipendenza degli oppioidi tradizionali, però le sue proprietà terapeutiche e il suo ruolo di “lifesaver” per una moltitudine di consumatori non possono essere ignorati.

    Molte volte da parte dei media e dei politici, piante come questa  vengono associate al mondo delle cosiddette nuove droghe. Nonostante il Kratom sia venduto su internet e negli smart shop non è assolutamente da confondere con le nuove sostanze di sintesi che mimano  gli effetti di droghe già illegali. La Mitragyna Speciosa ha una lunghissima storia di utilizzo tradizionale nei paesi del Sudest Asiatico, le foglie masticate sono molto popolari tra i lavoratori agricoli, che ne apprezzano gli effetti sia stimolanti sia analgesici. In Malesia,  paese dove il Kratom è illegale da decenni, c’è una campagna in atto da parte di alcuni ricercatori universitari e esperti del settore medico, impegnati nello studio delle applicazioni mediche di questa pianta, per chiedere al governo di considerare la  legalizzazione della pianta. Gli esperti considerano l’eventuale utilizzo di estratti degli ingredienti attivi da usare sia nella terapia anti-dolorifica sia in quella di detox graduale per i dipendenti da oppioidi.

    L’Italia purtroppo l’ha aggiunta,  in sordina e senza consultare esperti, nella tabella delle sostanze proibite nell’agosto 2016,  in sintonia con il Psychoactive Bill approvato dalla Gran Bretagna la scorsa primavera, con cui il governo ha reso illegali  sia tutti i research chemicals sia piante quali Salvia Divinorum e Kratom, senza fare una vera analisi dell’eventuale pericolo di ogni singola sostanza.  

    Purtroppo la messa in tabella qui in Italia preclude la possibilità non solo di usare questa pianta in modo ricreativo ma anche di beneficiare dei suoi indubbi potenziali medici, come alternativa naturale agli antidolorifici oppiacei e  come terapia di mantenimento.

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