Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.
Domande agli Operatori
Novità tutte le sostanze, Articolo
Lo zucchero? tossico e dannoso come l'alcol e il fumo
Secondo gli scienziati fa danni alla salute e rende dipendenti:
«La vendita va regolata per legge»
Corriere della Sera - Fa danni alla salute e rende dipendenti, come il tabacco e l’alcol: così anche la vendita dello zucchero deve essere regolata per legge. Lo sostiene un gruppo di ricercatori dell’University of California a Los Angeles (Ucla) sulle pagine della rivista Nature. Lo zucchero, dicono, sta alimentando la pandemia di obesità in tutto il mondo e il suo consumo (triplicato negli ultimi cinquant’anni) favorisce la comparsa di patologie, come diabete, malattie cardiovascolari e tumori, responsabili di 35 milioni di morti all’anno nel mondo.
CALORIE VUOTE - E aggiungono: la potenzialità, che lo zucchero ha, di diventare una sostanza da abuso, unita alla sua tossicità e alla sua onnipresenza nella dieta dei Paesi occidentali, lo rende uno dei maggiori pericoli per la salute pubblica. Lo zucchero, dunque, non è soltanto un alimento che apporta all’organismo le cosiddette calorie vuote, (cioè, calorie in abbondanza ma nessun elemento utile dal punto di vista nutrizionale, come fa anche l’alcol) responsabili dell’aumento di peso. Consumato in quantità, lo zucchero modifica il metabolismo, aumenta la pressione del sangue, altera gli equilibri ormonali e provoca danni al fegato. Più o meno gli stessi effetti prodotti dall’alcol (che, del resto, deriva dagli zuccheri).
Continua a leggere sul Corriere della Sera
Bere da morire: l'alcol accresce il rischio di sviluppare tumori
IlMessaggero - ROMA - L'abuso di alcol è associato a più alti tassi di mortalità generale, e in particolare per il cancro. Sono i risultati di uno studio al quale ha partecipato anche l'Ispo, l'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica di Firenze, e che nel mese di febbraio verrà pubblicato su «Alcoholism: clinical and experimental research», autorevole rivista scientifica internazionale.
I dati. «Il consumo di alcol causa circa il 4% di tutti i decessi nel mondo, ed è responsabile di circa il 5% di tutte le malattie. L'abuso di alcol può compromettere la struttura e la funzionalità di diversi organi, aumentando la mortalità generale di circa 5 volte - informa il dottor Domenico Palli, responsabile dello studio per l'Ispo - Il nostro studio ha evidenziato che l'abuso di alcol aumenta in modo significativo il rischio di morte per numerose cause in confronto alla popolazione generale, anche in un Paese mediterraneo». Gli alcolisti risultano a maggio rischio di morte per malattie come diabete, infezioni, malattie del sistema nervoso, respiratorio, digestivo e cardiovascoalre, e anche per le cause violente. «Ed emerge in modo evidente - precisa ancora Palli - anche il ruolo dell'alcol come cancerogeno: infatti per i forti bevitori risulta aumentato in modo significativo il rischio di sviluppare alcuni tumori, in particolare quelli a carico della faringe, della cavità orale, della laringe e del fegato. Oltre che per questi tumori, tradizionalmente associati al consumo eccessivo di alcol, si rileva un aumento del rischio anche per alcuni tumori tra i più frequenti nella popolazione generale, come quelli dell'intestino e della mammella nelle donne».
US shelter uses alcohol to combat alcoholism
Aljazeera - Controversial strategy at Seattle homeless shelter may sound counter-productive yet has proved anything but.
A controversial project treating alcoholic homeless people in the US has yielded some surprising results.
The programme in the city of Seattle has been allowing homeless shelter residents to use alcohol in order to reduce both alcohol use and alcohol-related problems.
Al Jazeera's Tarek Bazley reports from Seattle, Washington.
Cannabis e schizofrenia
Partecipasalute - A Milano sono almeno 30.000 le dosi di cannabis utilizzate ogni giorno. Attualmente si discute se il rapporto tra l’insorgenza di malattie psichiatriche- tra cui schizofrenia e depressione- e l’uso di cannabis sia causale. Molti studi hanno cercato di dare una risposta al problema. Dall’ultimo studio pubblicato sul British Medical Journal (articolo) risulta che l’uso di cannabis è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di psicosi o sintomi schizofrenici, soprattutto nei giovani. Leggi l'articolo di Silvio Garattini pubblicato sulla rivista Oggi - RCS Periodici.
Laboratorio di ricerca per il coinvolgimento dei cittadini in sanità
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
"Lo zucchero è una droga: tassatelo"
la proposta rilanciata dall'Independent. http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/441068/
Contro la piaga del gioco d'azzardo una campagna troppo equivoca
Sono cinque le associazioni (Il Conagga ‘Coordinamento nazionale Gruppi per giocatori d’azzardo’, il Cnca, il Gruppo Abele, Libera e Alea-Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio) che hanno deciso di appellarsi al Presidente del Consiglio Mario Monti per interrompere la campagna patrocinata dai Monopoli di Stato dal titolo “Giovani e Gioco”. Ritenuti pericolosi e lesivi per la crescita dei più giovani, gli slogan scelti per la campagna – secondo alcuni esperti – indurrebbero al gioco d’azzardo.
E’ «inammissibile – sostengono i rappresentanti delle cinque associazioni – che un progetto che coinvolge 70mila studenti e che, secondo le dichiarazioni del direttore dei Monopoli, si vuole estendere alle fasce dei minori più piccoli, contenga frasi come: “Evolve chi si prende una giusta dose di rischio, mentre è punito chi non rischia mai o chi rischia troppo!”, o “Ci si attacca alla rete, al cellulare, alle slot machine o ai videopoker parcheggiati nei bar per dare risposta al primordiale bisogno di vincita che l’essere umano ha in sé”, o dove viene promosso l’aspetto meno educativo e socializzante dei giochi online dichiarando che grazie a questi: “Non c’è bisogno di cercare compagni di gioco come si faceva da bambini, perché questo gioco è spesso solitario e decontestualizzato”». Recentemente, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Angelo Bagnasco, a tal proposito aveva dichiarato: “E' necessario arginare la piaga del gioco d'azzardo, quale fuga disperata da una realtà ritenuta ingrata, o quale seducente sirena di vita facile, ma che si rivela come abbrutente dipendenza che deforma l’umano dell'uomo, e sconquassa le famiglie”.
Il presidente della Cei le considera “le malattie nuove di una post-modernità infragilita dalle proprie ossessioni prima ancora che dai deficit di bilancio”. “Da parecchi mesi – dichiarano Matteo Iori, presidente del Conagga, don Armando Zappolini, presidente del Cnca, don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera, e Graziano Bellio, presidente di Alea – sottolineiamo la gravità di alcuni dei messaggi contenuti nel dvd presentato dall’AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) ai giovani studenti italiani. I presidenti delle cinque organizzazioni prima citate ritengono che il “il progetto portato nelle scuole contenga troppi stimoli al gioco d’azzardo e che finisca per sostenere l’idea che i ragazzini debbano giocare d’azzardo almeno un po’, come si può cogliere con più chiarezza dagli esiti proposti nel test interattivo contenuto nel dvd”.
Le ricerche svolte nel territorio italiano rivelano dati preoccupanti per la nostra società. Centinaia di migliaia di minorenni giocano d’azzardo nonostante questo sia vietato per legge; numerosissimi i giovani studenti con problemi di patologia legati al gioco d’azzardo. Il progetto sul gioco d’azzardo promosso dai Monopoli di Stato risulta, dunque, lacunoso e pericoloso soprattutto per i più giovani. Si tratta di una campagna rivolta ai docenti e agli studenti atta a sensibilizzare sul rischio dei giochi ma che invece appare equivoca, dannosa e diseducativa. Essa fa leva sull'importanza della dimensione ludica senza definire in modo netto il confine tra ciò che è ludico e ciò che è azzardo, e quindi dannoso; proponendo, peraltro, solo due vie percorribili: quella del gioco d'azzardo legale e quella del gioco d’azzardo illegale. La terza via – quella che invita a non giocare affatto – non viene assolutamente ipotizzata!
I leader delle cinque associazioni auspicano, pertanto, che tale proposito “venga sospeso al più presto in attesa di un nuovo progetto che, sviluppato in un contesto privo di conflitti di interesse, possa davvero promuovere una riflessione su tutti i rischi legati al gioco d’azzardo”.
Droghe, IPSOS: per il 39% degli italiani sono tutte uguali. Il 69% pronto ad aiutare un amico
La maggior parte degli italiani e' convinto che tutte le droghe siano pericolose in egual misura. Secondo un sondaggio Ipsos - Vanity Fair infatti, il 39% degli italiani non fa alcuna differenza tra i vari tipi di droga e i loro effetti, una percentuale che scende al 28% se si guardano i giovani tra i 18 e i 34 anni. Il 18% ritiene invece che le droghe piu' dannose siano il crack e l'eroina, il 14% cocaina e anfetamine. Anche hashish e marijuana sono considerate pericolose dal 14% della popolazione.
Il sondaggio ha analizzato anche le risposte degli intervistati alla domanda "Se scoprisse che un suo amico fa uso di droghe come reagirebbe". Si scopre che il 69% degli italiani con spirito da crocerossini cercherebbe di aiutarlo a smettere, una percentuale che sale all'81% se si trattasse di droghe pesanti. Mentre chi si dice pronto a evitare l'amico ad ogni costo e' il 3% della popolazione. Alta anche la percentuale di chi, in caso di droghe leggere come la marijuana, si dichiara non interessato e segue la filosofia "vivi e lascia vivere", ossia il 15%. Un dato che si abbassa drasticamente al 4% in caso invece di droghe pesanti. La tolleranza registra dati piu' alti anche nel mondo giovanile: il 21% degli intervistati si e' detto convinto che ognuno nella sua vita e' libero di fare come vuole.
USA - Palazzo di cinque piani usato per coltivare cannabis nel Bronx
Notiziario Aduc - Una vera e propria industria della marijuana nel cuore del Bronx e' stato scoperto dalla polizia di New York in un raid all'interno di un edificio di cinque piani, tutti utilizzati per il "business".
Un business basato su un elaborato sistema di coltivazione, che richiedeva l'utilizzo di diversi piani, ognuno dei quali corrispondeva a uno stadio della crescita delle piantine.
Al momento del raid la polizia si e' trovata davanti una sorta di giungla al coperto, con piantine che spuntavano ovunque, alcune delle quali alte oltre due metri. Hanno sequestrate quasi 600 piante, oltre a 35 chili della sostanza stupefacente gia' tagliata, essiccata e impacchettata.
Gli agenti hanno scoperto che ogni piano era attrezzato con un sofisticato sistema di ventilazione e umidificazione che consentiva di produrre ogni mese dai 25 ai 30 chili di marijuana, per un valore di circa 250.000 dollari. Il totale delle piantine e dei pacchetti sequestrati ammonta a oltre 700 chili. Un business che lo scorso anno, secondo una stima approssimativa, potrebbe aver fruttato almeno tre milioni di dollari. In manette sono finiti tre giovani poco piu' che ventenni.
Gli inquirenti hanno rivelato che hanno cominciato a tenere sott'occhio l'edificio circa due mesi fa in seguito alle lamentele di alcuni residenti che avevano notato attivita' sospette.
NUOVO FARMACO CONTRO L’ALCOLISMO
Cesda - L’ambulatorio di alcologia del Ser.T di Vasto è stato coinvolto in un progetto di ricerca europeo per la sperimentazione di un nuovo farmaco, il GHB in formulazione granulare, destinato alla cura dei soggetti affetti da dipendenza da alcol.
Oltre che in Italia, la ricerca verrà condotta in centri di cura dell’alcolismo di Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Slovacchia e Svezia. Il farmaco oggetto della sperimentazione è una sorta di metadone per alcolisti, che, agendo sul sistema nervoso, limita il desiderio di assumere alcol facilitando il processo di disintossicazione. Lo studio, al via nelle prossime settimane, sarà condotto per un anno su cinquecento pazienti, di cui una ventina selezionati fra quelli in cura a Vasto, che durante la sperimentazione saranno costantemente seguiti dai medici del centro di alcologia . «Si tratta di un riconoscimento importante per la nostra struttura e per un’attività portata avanti con successo da più di dieci anni – sottolinea Fernando Fantini, responsabile del Ser.T. vastese -. La partecipazione a questo studio pone in primo piano il nostro Centro, scelto insieme a pochi altri per offrire nuove opportunità di trattamento agli alcolisti».
31 maggio, Rototom a processo
Da Fuoriluogo.it, la rassegna sulla vicenda ROTOTOM
Il 31 maggio a Tolmezzo si terrà la prima udienza del processo contro Filippo Giunta, responsabile del Rototom Sunsplash Festival, per l'accusa di “agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti”. In questo speciale raccogliamo un poco di documentazione sulla storia, non solo giudiziaria, del più grande festival reggae d'Europa.
Fuoriluogo lancia un'appello per una mobilitazione che porti quel giorno in Piazza a Tolmezzo il dibattito per una nuova politica sulle droghe.
Rototom, un processo assurdo
Franco Corleone scrive sul rinvio a giudizio di Filippo Giunta per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 1 febbraio 2012.
Rassegna stampa
La rassegna stampa sul Rototom Sunsplash Festival e la sua vicenda giudiziaria.
Aderisci all'appello
31 maggio, Rototom a processo. Noi in piazza processiamo la legge Giovanardi. Aderisci all'appello on line sul blog di Fuoriluogo.it.
Libro bianco: alcol e fumo trasgressioni in aumento tra i ragazzi
La Stampa, 31/01/2012 - È stato presentato ieri nella Sala Consiglio - Presidenza Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma, il Libro Bianco “La salute dei bambini” – Stato di salute e qualità dell’assistenza della popolazione in età pediatrica nelle regioni italiane che presenta il rapporto sulla salute e l’assistenza di bambini e adolescenti in Italia.


