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Novità tutte le sostanze, Articolo

Contenuto Redazionale CANNABISM

dal mese di Ottobre  è on line "CANNABISM “ (Cannabis Self Management) sul sito   http://cannabism.fuoriluogo.it 

Cannabism è un servizio pensato per tutti i consumatori di cannabis che ritengono di poter migliorare e controllare il loro consumo quotidiano al fine di raggiungere un maggiore equilibrio e una più alta consapevolezza nella vita di tutti i giorni. Il percorso di automonitoraggio è il risultato di un progetto realizzato da Forum Droghe e CNCAe la collaborazione dell’Azienda Sanitaria di Firenze. grazie al finanziamento di Regione Toscana  
CANNABISM propone  uno strumento di automonitoraggio rivolto ai consumatori di cannabis (THC), cioè uno strumento per valutare l'indice di problematicità del proprio consumo. Il percorso Si articola in più fasi ed ogni utente può decidere di interromperlo in qualsiasi momento lo ritenga opportuno tutto in modo personalizzato ed anonimo. il percorso assistito da  operatori che da anni lavorano sulla riduzione del danno e su percorsi di uso consapevole delle sostanze attraverso scambi via mail e via chat, prevede un test di valutazione sul proprio consumo e successivamente alcune chat ( fino a tre per ogni percorso) che l’utente può concordare , inoltre sono disponibili on line  alcuni strumenti per facilitare un lavoro di analisi e di cambiamento sullo stile di consumo. 
Il percorso è assolutamente gratuito e dal mese di Novembre sarà accessibile anche da  http://www.sostanze.info/ 

"Kambo e Iboga. Medicine sciamaniche in sinergia" di Giovanni Lattanzi

 

"Kambo e Iboga. Medicine sciamaniche in sinergia" di Giovanni Lattanzi, edito da Bibliosofica, è il primo libro in Italia che tratta, e lo fa in modo dettagliato ed esaustivo, dei due enteogeni kambo e iboga (svolgono da millenni un ruolo fondamentale nella cultura sciamanica, e non solo, delle tribù dell'Amazzonia e nelle popolazioni dell'Africa centro occidentale) e del loro uso combinato, il tutto con una raccolta di ricerche antropologiche e scientifiche, oltre a testimonianze ed interviste. Nel volume trovano spazio, inoltre, anche gli importanti e pionieristici studi di Vittorio Erspamer, noto farmacologo scopritore della serotonina, nonché candidato al Premio Nobel per la Medicina, e la letteratura sciamanica del celebre scrittore peruviano Carlos Castaneda.

Giovanni Lattanzi è il primo curandero europeo (ma anche pittore ed autore di poesie) ad aver elaborato un metodo di guarigione spirituale usando proprio una sinergia di kambo e iboga, applicando il primo sui Meridiani secondo le indicazioni della Medicina Tradizionale Cinese e somministrando la corteccia di iboga ad alto e basso dosaggio. 

 

 

 Per altre info, visitare il sito della casa editrice Bibliosofica. 

Dlgs 81/80. Accordo Regioni controlli alcolici sostanze stupefacenti.

Tratto da http://medicocompetente.blogspot.it/

Con i vecchi accordi Stato Regioni relativi all’individuazione delle attività lavorative i cui lavoratori che obbligatoriamente dovevano sottoporsi agli accertamenti per dipendenza da alcolici e sostanze stupefacenti stanno per essere sostituiti da un unico accordo. Finalmente!

La situazione che si era venuta a creare era di confusione, con le Regioni che avevano adottato procedure diverse e in tempi diversi. Speriamo che la situazione diventi più chiara. Innanzitutto non siamo in presenza di un accordo già firmato, ma di uno schema di intesa già trasmesso alla Conferenza Stato Regioni che dovrà essere approvato in tempi relativamente rapidi dal titolo “Indirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all’assunzione di alcolici e di sostanze stupefacenti, l’accertamento di condizioni di alcol dipendenza e di tossicodipendenza e il coordinamento delle azioni di vigilanza”.

continua a leggere su http://www.lisaservizi.it/blog/accordo-regioni-controlli-alcolici-sostanze-stupefacenti

Cannabis terapeutica: la mappa dei medici che la prescrivono in Italia

Non sempre per i malati di afflizioni curabili o alleviabili con la canapa è facile trovarla legalmente. Ecco una prima lista di medici: www.dolcevitaonline.it/cannabis-terapeutica-lelenco-dei-medici-che-la-pr...

Epatite C, un giudice dice sì al super farmaco acquistato all’estero

La corte d’appello di Roma dà ragione ad un malato che aveva acquistato il medicinale generico in India pagandolo 2.500 euro contro i circa 44 mila euro. L’appello dei medici: «Lo Stato produca il generico a un prezzo inferiore, la cura deve essere per tutti»

 www.corriere.it/salute/16_settembre_21/epatite-c-giudice-dice-si-super-farmaco-acquistato-all-estero-1e89afae-7fc9-11e6-ac5a-22bb122bde3b.shtml

L'alcol aumenta il rischio per almeno sette tipi di tumore

A lanciare l'allarme, una metanalisi pubblicata di recente sulla rivista Addiction. Ma lo Iarc ha già da tempo riconosciuto questa sostanza come fattore di rischio. Non esiste una soglia di sicurezza. Per fare prevenzione da oggi e fino al 26 settembre si tiene in tutto il mondo la campagna "Make Sense Campaign"

L'ALCOL causa almeno sette tipi di tumore. Ma probabilmente anche altri. E’ la conclusione lapidaria alla quale giunge una recente metanalisi pubblicata su Addiction e firmata da Jennie Connor, ricercatrice neozelandese dell'università di Otago. Che l'abuso di bevande alcoliche danneggi seriamente la salute, quella fisica come quella mentale, è risaputo da tempo. Ma in genere l’alcol viene associato alla cirrosi epatica, alle gastriti, alle pancreatiti o all'ictus. E invece le conclusioni di questa ricerca non lasciano dubbi: l’alcol causa anche il cancro. Proprio come il fumo. I tumori causati dall’alcol sono certamente sette

continua su Repubblica  www.repubblica.it/oncologia/prevenzione/2016/09/19/news/l_alcol_causa_almeno_sette_tipi_di_tumore-148009332/

 

Contenuto Redazionale PIACERE CHIMICO una ricerca su sesso alcol e sostanze

Invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare alla ricerca su sesso e alcol/droghe "Piacere chimico" che ospiteremo nei prossimi mesi su sostanze.info
 
Lo studio è aperto a chiunque abbia usato alcol o droghe per fini ricreativi, ed è basato su un questionario anonimo pubblicato e scaricabile su
dove è possibile anche riportare i propri commenti sullo studio e sulle proprie esperienze in questo ambito. 
 
Vi è anche una pagina Facebook https://www.facebook.com/piacerechimico
 
I risultati verranno riportati nel medesimo sito, e su un libro in preparazione.
I dati grezzi verranno lasciati a disposizione per chi volesse effettuate ulteriori analisi.

 

Psichedelici e storia della filosofia (in inglese)

Da Platone a Foucault passando per Sartre, tutti i filosofi influenzati dalle loro esperienze psichedeliche.

The Psychedelic Influence on Philosophy

– Peter Sjöstedt-H –

www.philosopher.eu

Legalizzazione cannabis, al traguardo per sei voti solo se M5S sta col Pd

Studio Openpolis. Con il previsto no dei centristi la legge non può passare. L'unica possibilità è che si crei un'alleanza anomala ovvero maggioranza più M5S.

www.repubblica.it/politica/2016/07/31/news/legalizzazione_cannabis_scenari_parlamento-145116118/

la Germania nazista e le droghe: proibizionismo brutale e metanfetamina di stato

di Anna Beao

Ma i nazisti erano fatti come noi? Molto di più, suggerisce il testo “Der totale Rausch”, uscito nel 2015 per Kiepenheuer & Witsch.

L’argomento tossicodipendenze continua ad essere poco discusso, quasi un tabù quando si parla di Nazismo – ma in fondo anche di Afghanistan. Il libro di Norman Ohler indaga una delle tematiche incredibilmente meno approfondite della storia della Germania: la diffusione del consumo di legalissime droghe chimiche tra la popolazione tedesca fino al 1945, e in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale.

È noto che fu la Bayer, nel 1896, a commercializzare la prima eroina, con la bottiglietta liberty tanto bellina, e che il consumo di oppiacei e stimolanti sintetici nella Germania del primo Novecento faceva impallidire gli odierni eccessi da discoteca. Ma del consumo di stupefacenti durante i dodici anni di Nazismo non si è scritto molto.

E questo ha un senso molto nazista: la rappresentazione del potere deve essere quanto più lontana possibile dallo stato delle cose.

Nel mito del Führer, per esempio, dove all’uomo sempre più imbottito di farmaci (cose che oggi si trovano sotto i ponti e nei bagni dei club), che vive sempre di più al buio e sottoterra, mangiato dalle paranoie e da un corpo malato, si contrappose sempre nell’iconografia nazista la figura mistica del Führer sobrio, lucido e ascetico, con il suo ostentato vegetarianesimo e il suo amore per il creato.

totale rauschSe non puoi convincerli, confondili. Di fatto nelle vene del Führer circolava un cocktail assurdo di farmaci potenti, vitamine e preparati ormonali di derivazione animale.

[Recita un proverbio tedesco: il nazista vero è agile come Goebbels, magro come Göring, e biondo come Adolf].

Ma non era solo il Führer a strafarsi su base quotidiana.

Norman Ohler è uno scrittore tedesco, che, tentato dall’idea di scrivere un romanzo sul consumo di droghe durante il nazismo, ha scritto invece un saggio storico, basato soprattutto sulle sue attente consultazioni dell’archivio delle carte di Theo Morell, il medico personale di Hitler. Il nazi alchimista, l’uomo che durante la guerra requisì il più grande macello dell’Europa orientale, ottenendo una fornitura perenne di ghiandole e fluidi animali di ogni genere, e costruendo la più efficiente ed inquietante farmacia del terzo Reich. Senza rispondere a nessuno, tranne al suo cliente più affezionato. Una figura sinistra e meno indagata degli altri protagonisti dello Stato nazista – ma non per questo meno influente. Anzi, sostiene Ohler, probabilmente i trattamenti e le iniezioni che Morell somministrava al Führer, quotidianamente e in numero sempre crescente, influenzarono spesso le sue decisioni, e con esse l’andamento delle guerra.

La politica del Nazismo nei confronti delle tossicodipendenze “classiche” fu costante negli anni, e naturalmente brutale, e naturalmente chi consumava cannabis e derivati era un lavativo amico dei negri e chi consumava o spacciava eroina era un ebreo. Dimmi di cosa ti fai e ti dirò chi sei – se sei un nazi ti fai solo di quello che dice il capo. I tossicodipendenti (quanti, nella repubblica della crisi economica e di Anita Berber, dove gli unici sobri erano i comunisti, che i nazi fecero sparire per primi) finivano in campo di concentramento. Non pazienti quindi, ma criminali. A farsela scendere così, “a freddo”. Ai medici che prescrivevano cocaina, come eroina e altri oppiacei, veniva sospesa la licenza per almeno cinque anni.

Per la propaganda à la Goebbels gli stati di coscienza alterata, peggio ancora espansa, non trovano posto nel mondo nuovo, dove l’unica realtà concessa è quella della svastica. Ma anche quella dopo un po’ non basta più, specie quando le crepe e le contraddizioni del sistema cominciano a farsi evidenti.

Come tenerli buoni e attivi questi tedeschi di Weimar, che a lungo non hanno avuto lavoro e futuro, e guardano con scetticismo all’ordine nuovo? Col terrore, va da sé. Con il mito del nemico giudeo e comunista dietro ad ogni angolo. Con la paranoia delle denunce. E con Pervitin.

La droga nuova per l’uomo nuovo – la nascita della metamfetamina

 

 

droghe nel terzo reichPervitin – stimola la psiche e la circolazione

 

 

Pervitin è il nome commerciale della prima pastiglia di Metamfetamina (il Crystal Meth, quello di cui oggi si strafanno ai rave i ragazzini di mezzo mondo) prodotta in Europa. Dai tedeschi, naturalmente. L’industria chimica fioriva da oltre quarant’anni, da Berlino alla Baviera al Nordrhein-Westfalen. Ne hanno sempre saputo a pacchi, di molecole.

Pervitin usciva dai Temmler-Werke, Adlershof, Berlino. Era pubblicizzato come la pillolina magica per tutti: contro fiacchezza, pressione bassa, depressione, d’aiuto dopo le operazioni chirurgiche e contro la frigidità. Prometteva concentrazione e miglioramento dell’umore. Gli effetti collaterali non erano stati studiati (solo negli anni Quaranta fu introdotto l’obbligo di prescrizione), e la fase di sperimentazione fu breve. Quindi lo potevano prendere tutti: studenti, lavoratori con il turno di notte, puerpere (=bebé) e vedove e bambini.

Tutti con una botta colossale. Anche perché l’astinenza arriva presto e con un solo risultato: che ne vuoi ancora. Dal 1937 al 1945 il consumo di Pervitin in terra tedesca non fece che aumentare. Lo prendevano quotidianamente. In tanti. Incoraggiati dalla propaganda, che presentava il tedesco come l’uomo nuovo, produttivo, vigile e morigerato. In Meth sei veloce, lavori come una scheggia, dormi poco, l’appetito si riduce. Ti senti libero. Dalla tua animalità, che vuole che a volte ti fermi ad ascoltarti, e dalle barriere del tuo ambiente. Eccitazione costante. E intanto, nella Germania senza droghe, pensi di essere fatto di nazismo.

Anche gli alti gradi del partito e dell’esercito facevano uso costante di Pervitin, e, come sempre accade ai ragazzi in divisa, veniva somministrato in dosi da cavallo ai soldati, per ottenere le prestazioni estreme richieste dalla guerra, che valsero alla Wehrmacht la fama di esercito invincibile. Milioni di persone bruciate, pompate di ego artificiale e impasticcate: ecco l’uomo nuovo, che supera i confini della natura e non si spegne mai. Delirio industriale, il potere infuso con una piccola pillola, la certezza di aver trasceso i limiti dell’umano e inventato l’immortalità, e comprato la felicità.

[Fino a quando ci si accorse che era in affitto, pagamento alla riconsegna].

 

 

droghe nel terzo recihIl soldato Heinrich Böll scrive alla famiglia dal fronte, pregandoli di mandargli ancora Pervitin

 

 

Un’idea geniale quanto le altre grandi imprese industriali del tempo – una guerra da 50 milioni di morti e un genocidio. Prodotti per eccellenza della cultura industriale più progredita del mondo. E visto che di Nazismo si parla e si straparla da ottant’anni, sembra avere senso esaminare la chimica dei suoi protagonisti.

Ohler riporta dalle carte di Morell come anche Eukodal e altri derivati dell’oppio, ufficialmente proibiti, circolassero liberamente nelle vene di Hitler e di altri pezzi grossi del regime. È famosa la tossicodipendenza senza speranza di Göring, che al momento del suo arresto portava con sé qualcosa come 24mila pastiglie di vario genere.Avrebbero preso decisioni migliori senza le droghe? Probabilmente no. La droga non crea, amplifica. Forse però la catena d’orrori si sarebbe interrotta un po’ prima, senza il Meth che abbatte la fatica e azzera la coscienza.

Ma queste sono speculazioni. Il libro di Norman Ohler non si lascia (quasi mai) tentare dai se e dai ma con i quali la storia non si fa.

Come notano diversi critici, “Der totale Rausch” non è un testo sul quale basare una conoscenza approfondita del terzo Reich, ma nemmeno questo è l’intento dell’autore – che è uno scrittore, non uno storico. Ogni tanto Ohler sembra tirare per i capelli la sua interpretazione farmacologica degli eventi storici, cercando le conferme della sua ipotesi in ogni dove. Ma sembra prenderne coscienza e sdrammatizzarsi da solo come un gran paroliere, titolando i suoi capitoli come buffi giochi di parole – tipo “Sieg High” e “Blut und Drogen”.

Com'è arrivata l'eroina In Italia: dal noan all'anfetamina...

di Guido Blumir eroina_blumir2.jpgRoma, 1970 - 560 tossicomani al di sotto dei 25 anni. Nessun eroinomane. L'eroina, a Roma, è sconosciuta.Roma, 21 marzo 1970 - Il Nucleo Antidroga dei Carabinieri, diretto dal capitano Giancarlo Servolini, del SID, irrompe in un "barcone" sul Tevere: 90 arresti. Motivo: la droga. "2.000 giovani si drogavano sul barcone" spara "Il Tempo," quotidiano romano in cui la cronaca era diretta da Franz D'Asaro, attuale direttore dell'organo dell'MSI, "Il Secolo d'Italia." È lo scandalo dell'anno: in sei mesi escono sui giornali nazionali, oltre diecimila articoli sulla "droga," un quantitativo pari al totale de­gli articoli usciti nei sette anni precedenti. 

http://win.altrestorie.org/d_eroina_in_italia.htm

Cannabis, scontro alla Camera su legalizzazione. FI: "Non passerà". Ddl torna in commissione

 Sostenuto da 221 deputati, mai prima il Parlamento era arrivato a questo punto, il provvedimento sarà ridiscusso a settembre. Sul tavolo circa duemila emendamenti a carattere soppressivo. Della Vedova: "Partita aperta". Brunetta: "Ci opporremo a questa prova di forza avallata dal governo"

www.repubblica.it/politica/2016/07/25/news/cannabis_parlamento_legalizzazione-144778710/

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