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Novità tutte le sostanze, Articolo

Ancora eroina bianca venduta per cocaina ad Amsterdam

(27 febbraio 2015) La GGD, il servizio sanitario pubblico di Amsterdam, torna a lanciare l'allarme sull'eroina bianca che viene spacciata ai turisti per cocaina. Questo weekend, tre turisti danesi sono stati ricoverati per overdose da eroina dopo aver sniffato quella che pensavano fosse cocaina. Nel corso del 2014 sono stati 3 i decessi di turisti a causa dell'eroina bianca spacciata come cocaina, mentre 17 sono state le overdose fortunatamente non fatali.

Ad Amsterdam sono in vendita negli smart shops i kit per escludere che la sostanza acquistata per cocaina sia eroina. Ci sentiamo di suggerire a tutti i servizi di consumatori e di riduzione del danno l'acquisto di questi economici kit, da mettere eventualmente poi in vendita: se essi vengono utilizzati per eseguire il test in proprio (ovvero se non si configura nessuna cessione di sostanza) essi sono perfettamente legali anche nel nostro Paese e pertanto potrebbero essere messi in vendita da subito anche in Italia, come test 'fai da te'.

http://www.eroina.eu.com/?q=content/ancora-eroina-bianca-venduta-cocaina-ad-amsterdam

Molly, nuova droga che uccide negli Usa: è Mdma tagliata peggio

 HARTFORD – Si chiama Molly ed è la nuova drogache spaventa gli Stati Uniti: si tratta di Mdma all’ennesima potenza, che però rischia di distruggere fegato e reni, visto che è tagliata peggio della sua più celebre “sorella” sintetica. Nelle ultime settimane una dozzina di studenti universitari sono finiti in ospedale nel Connecticut dopo un’overdose di Molly. Molly è stata ribattezzata droga “da concerto” e ha già causato alcuni morti fra i giovani in una serie di concerti a Boston, Seattle, Miami e New York. La polizia sta indagando sui casi verificatisi nella serata di domenica al campus della Wesleyan University di Middletown, nel Connecticut. Da lunedì, otto studenti sono ancora in ospedale e due in condizioni critiche.

Non è chiaro se i ragazzi fossero insieme o dove sia stata venduta loro la droga, una forma purissima di Mdma. Il capo della polizia di Middletown, William McKenna, ha detto che il loro “primo obiettivo è quello di ottenere informazioni sul lotto di Molly distribuito agli studenti del campus”, come riferisce la Bbc. 

l'Alaska ha legalizzato la cannabis

canapa legale per uso sia medico che ricreativo in Alaska: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/02/24/alaska-da-oggi-uso-mari...

USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. Studio

USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. StudioScarica e stampa il PDF2 Notizia 24 febbraio 2015 9:18 Paragonata con altre droghe ricreative - incluso l'alcol - la marijuana potrebbe essere più sicura di quanto si pensasse finora. E i ricercatori hanno sistematicamente sottostimato i rischi associati al consumo di alcol. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, magazine che fa parte del gruppo editoriale di Nature.I ricercatori hanno paragonato il rischio di morte causato da una serie di sostanze stupefacenti: hanno scoperto che l'alcol rappresenta la sostanza più mortale, seguita dall'eroina e dalla cocaina. E quale droga si trova in fondo alla lista? La marijuana, 114 volte meno mortale dell'alcol e di gran lunga anche del tabacco.Da sottolineare che il concetto di più sicuro dell'alcol non significa che sia sicuro al 100%. Ci sono molti rischi associati al consumo di cannabis: problemi mentali che possono presentarsi con più facilità nei soggetti che hanno iniziato a consumare marijuana da giovanissimi. La conclusione? Dati i rischi molto bassi legati al consumo i ricercatori "suggeriscono di iniziare un approccio di regolamentazione molto stringente piuttosto che la proibizione". 

 

pornografia in numeri

La pornografia on line che numeri ha ?

Onlineschool.org riporta:

  • il giro d’affari del porno online è di oltre 4 miliardi di euro
  • il 35% di tutti i download effettuati da Internet è porno
  • ogni secondo oltre 28.000 persone si collegano a un sito hard.
  • ogni giorno nel mondo circolano oltre 2,5 miliardi di e-mail hot.
  • ogni secondo vengono spesi online 2800 euro per contenuti pornografici.

Tanti problemi ovviamente si legano alla “visione adatta ad un pubblico adulto”.
Dalla definizione di normalità al disagio sino alla franca dipendenza, oramai nota.
Non ultimi ad essere implicati sono gli adolescenti; le possibilità della multimedialità li sposta su terreni per i quali andrebbero meglio preparati.
La dimensione dell’affetto, della sessualità, del genere e complessivamente la costruzione della relazione con l’altro sesso possono essere fortemente minacciati.

- See more at: www.insostanza.it/domanda/pornografia-on-line/#sthash.9zrPBlYz.dpuf

i prossimi 7 stati (usa) che stanno per legalizzare

ohi ohi dai filtro anti spam passamelo non è un link pubblicitario è un normale articolo... http://reset.me/story/7-states-next-line-legalize-marijuana/

Studio inglese: la "super-cannabis" causa un caso di psicosi su quattro

 La “super cannabis” causerebbe un caso di psicosi su quattro. E’ l’allarme lanciato in Gran Bretagna (ma non solo) da uno studio durato 6 anni, condotto dall’Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience del King’s College di Londra e in pubblicazione su “Lancet Psychiatry”. 

 

La “super-cannabis” e la ricerca 

La “super-cannabis” è una varietà extra-forte della classica e nota sostanza, viene chiamata “skunk” e contiene livelli di tetraidrocannabinolo pari al 15% contro il 4% delle varietà “tradizionali” usate per esempio per la preparazione della cannabis terapeutica. 
Ebbene, secondo lo studio inglese chi usa “skunk” ogni giorno è cinque volte piu’ a rischio di sviluppare malattie psicotiche, come la schizofrenia. Sono stati presi in considerazione 800 adulti della zona sud della capitale sul Tamigi, metà dei quali trattati di recente per un primo episodio psicotico. Per loro è emersa un’incidenza della schizofrenia doppia rispetto alla metà degli anni ‘60. Un trend largamente ritenuto correlato al consumo di droga. Benché in generale l’uso di cannabis in Gran Bretagna sia sceso del 40% negli ultimi 10 anni, infatti, tra gli utilizzatori è aumentata nettamente la potenza della sostanza fumata. Un elemento che, insieme alla frequenza d’impiego, gioca secondo i ricercatori un ruolo cruciale nello sviluppo di problemi mentali. 
In particolare, gli autori dello studio hanno concluso che il 24% dei nuovi casi di psicosi diagnosticati nella zona di Londra oggetto dell’indagine possono essere attribuiti alla “skunk”. 

 

 

 

 

Dibattito sulla liberalizzazione si riapre in Gran Bretagna 

Questo dato nel paese anglofono ha riaperto il dibattito in merito alla liberalizzazione, anche perché alcune nuove varietà di cannabis, due volte ancora più potenti di quelle disponibili nel Regno, sono già state sviluppate nei Paesi Bassi. 
Il segretario di Giustizia, Chris Grayling, afferma che i nuovi risultati sono un argomento che pesa contro. E anche il liberaldemocratico, Norman Baker, ex sottosegretario agli Interni con delega alle politiche sulla droga, fautore del progetto di depenalizzazione della cannabis, riflette sull’opportunità di una nuova classificazione per la “skunk”. «Il nostro approccio rimane chiaro», commenta un portavoce del ministero, come si legge sul “Telegraph”: «Dobbiamo prevenire l’uso di droga nelle nostre comunità e aiutare le persone dipendenti attraverso il trattamento e il recupero. Garantendo al tempo stesso l’applicazione della legge per tutelare la società, fermando l’offerta e contrastando la criminalità organizzata coinvolta nel commercio di stupefacenti». «La tendenza mondiale alla liberalizzazione della cannabis - riflettono gli studiosi guidati da Marta Di Forti - evidenzia ancora di più la necessità urgente di sviluppare interventi di educazione pubblica per informare, soprattutto i giovani, sui rischi delle varietà più potenti di cannabis».

 

In Italia raccolta di dati da parte della Società italiana di psicopatologia

In Italia l’allarme è lanciato dagli esperti dalla Sopsi, la Società italiana di psicopatologia: «Tra i giovani dai 10 ai 19 anni aumentano le psicopatologie provocate da abuso di alcol e sostanze stupefacenti», avvertono in vista del 19esimo Congresso nazionale previsto il 23 febbraio a Milano. 
I dati della Sopsi parlano chiaro: «Da una ricerca sull’abuso di alcol, caffè ed energy drink, condotta su 3.011 adolescenti e giovani adulti italiani di entrambi i sessi tra i 16 e i 24 anni, emerge che il 53,6% consuma bevande alcoliche; tra questi, l’89,6% ha avuto comportamenti di “binge drinking” (l’ingestione di 5 o più bevande alcoliche, 4 per le donne, in un’unica occasione almeno una volta a settimana), mentre nel campione complessivo la percentuale di “binge drinkers” si attesta al 48,1%». In genera, «dunque, emerge che quasi il 90% dei giovani adulti consumatori di alcol è anche bevitore “binge”». Un altro studio citato dalla società scientifica riguarda proprio la cannabis. La ricerca rileva come, «dei 116 soggetti reclutati, il 50% abbia fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita e il 22% sia attualmente consumatore. I consumatori abituali sono più spesso maschi e disoccupati. Dallo studio è emerso che quanti fanno uso di cannabis provano allucinazioni visive e rallentamento del tempo, mentre la percezione di spavento è associata all’interruzione del consumo, così come l’esperienza di allucinazioni uditive è legata all’assunzione di cannabis oltre 50 volte nell’arco della propria vita».

corriere della sera.it

I dinosauri si facevano di LSD?

 Il ritrovamento di un fossile rivela che nel Cretaceo i dinosauri probabilmente pasteggiavano con un fungo allucinogeno lontano parente di quello da cui è ricavato l'acido lisergico (meglio noto come LSD).

dino-lsd-focusit
Ve l'immaginate un tirannosauro (Tyrannosaurus rex) strafatto di LSD che scappa impaurito da una felce gigante scambiata per un predatore dalle mille braccia? 
Bè, non esageriamo, soprattutto perché i tirannosauri erano carnivori, ma la notizia è che i dinosauri del Cretaceo si sarebbero nutriti anche di un fungo che provocava allucinazioni, proprio come l'acido lisergico che impazzava negli anni '60.   
Un gruppo di scienziati della Oregon State Univesity ha rivenuto in Birmania un fossile di erba incastonato nell'ambra risalente a un periodo che va da 97 a 110 milioni di anni fa. Si tratta del più antico fossile d'erba mai ritrovato e ha contribuito a spiegare l'evoluzione dell'erba e dei suoi semi nel tempo. Sulla punta di questo sottile filo d'erba i ricercatori hanno individuato i resti del Palaeoclaviceps parasiticus, un fungo ormai estinto che si può considerare l'antenato dell'ergot, da cui deriva l'LSD.
 
UNA STORIA ALLUCINANTE. Il fungo cresceva in zone umide e fredde e, oltre alle allucinazioni, era in grado di provocare avvelenamenti e altri terribili sintomi come vomito, convulsioni, bruciore della pelle.
 
«Non c'è dubbio che i sauropodi si nutrissero di cibi contenenti queste sostanze», spiega il paleoentomologo George Poinar commentando la sua ricerca che - va notato - non è stata pubblicata su alcuna rivista scientifica e dunque manca (ancora) del giudizio di altri esperti. Inoltre non è chiaro che tipo di effetto potessero avere questi funghi sui dinosauri.
 
La scoperta rimane comunque importante perché nel Cretaceo le erbe stavano iniziando ad evolversi, fino ad arrivare a costituire, oggi, il 20% della vegetazione del pianeta e ci forniscono un’immagine più chiara dell’ambiente del tempo.
 
SAPORE AMARO, EFFETTI STRANI. Il parente stretto del fungo trovato sull’erba preistorica, l’ergot, ha un sapore amaro e l’erba contaminata dal fungo ha un effetto repellente su tutti gli erbivori.
 
L’ergot ha attraversato la storia: è l'ingrediente "deviante" che modifica la segale cornuta e nel medioevo generava la febbre del pellegrino (altrimenti detta "Fuoco di Sant'Antonio");  è stato la causa dell'isteria di massa che a fine Settecento invase la città americana di Salem, portando ai processi per stregoneria: uno studio ha poi rivelato che le "visioni" di cui soffrivano i cittadini fossero in realtà provocate anche qui dal pane di segale infettato dall'ergot.
 
Poi, nel 1938, presso i laboratori di Basilea della Sandoz, Albert Hofmann sintetizzò l'LSD (Dietilamide-25) come coadiuvante per la psicanalisi, a partire dall'acido lisergico contenuto nell’ergot. Impiegato dal secondo dopoguerra dalla Cia per esperimenti sul condizionamento mentale e negli interrogatori, la potente sostanza diventò un simbolo del periodo hippy degli anni '60. 
 
www.focus.it
 

GRAN BRETAGNA - LSD ed esperimenti clinici. La fila dei volontari

 Un ricercatore britannico e' sommerso dalle candidature di volontari desiderosi di partecipare al suo studio sul trattamento dell'ansia a base di droga.
LSD... Chi vuole dell'LSD? Il dottor Robin Carhatt-Harris, dell'Imperial College of London, sta collassando sotto le candidature di volontari che anelano a prender parte ai suoi ultimi esperimenti, che comprendono essenzialmente l'assunzione di LSD per valutare la sua efficacia nel trattamento dell'alcolismo e della depressione.
“Abbiamo un'orda di studenti che si stanno battendo per partecipare e prendere dell'LSD”, confida al quotidiano Daily Mirror, il medico 34enne, che sta conducendo il primo esperimento usando questa sostanza in Gran Bretagna, dopo il Misuse of Drugs Act che nel 1971 ha regolamentato il possesso e l'approvvigionamento di alcuni prodotti psicotropi. Purtroppo, per questi giovani pieni di entusiasmo “solo uno o due studenti saranno reclutati, il resto, una ventina, sono degli addetti ai lavori”.
Il dr Carhart-Harris, che si batte perche' l'uso di psicotropi non sia piu' stigmatizzato, spiega che questo studio completa le sue precedenti ricerche sui diversi effetti benefici degli allucinogeni nel trattamento dell'ansia e della depressione. “In tempi normali, noi abbiamo consapevolezza dell'anima e dell'ego, che e' quanto ci puo' far sentire distaccati dalle cose, vederci esclusi dal mondo, e altro. Ma il cervello fa meno distinzioni e si verifica la sensazione di sentirsi un tutt'uno con l'universo.”.

ADUC Droghe

Sì all’alcol test anche per chi va in bici

In Italia, anche chi viene sorpreso ubriaco in sella a una bici commette il reato di guida in stato di ebbrezza. Lo ribadisce la Cassazione, che si era già espressa in tal senso (ad esempio: Sentenza n. 10684 – 2012), nel rigettare il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d’Appello di Brescia, che lo aveva condannato alla pena di 2 mesi e venti giorni di arresto e a €800 di ammenda. Proprio perché era stato sorpreso a pedalare con un tasso alcolemico superiore al limite consentito dalla legge. I Supremi Giudici, infatti, non hanno ritenuto ammissibili i motivi addotti dal ricorrente. Uno dei quali, quello che dovrebbe essere fatta una distinzione tra veicoli motorizzati e non. Visto che nel caso di specie non trovavano applicazione le sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente o della confisca del velocipede.

Sigaretta elettronica. Pericolo dipendenza nicotina per gli adolescenti

 

La sigaretta elettronica, promettente nell'aiutare i fumatori a rinunciare al tabacco, rischia di creare la dipendenza alla nicotina da parte degli adolescenti. Lo sostengono dei responsabili sanitari.
“Le sigarette elettroniche sono molto promettenti come strumento per aiutare i fumatori che non riescono a smettere di fumare”, ha dichiarato Wilson Compton, vice-direttore dell'Istituto Nazionale americano di abuso sulle droghe.
“Queste sigarette riproducono alcuni gesti dei fumatori, e questo potrebbe essere utile per smettere di fumare del tabacco”, ha spiegato durante una presentazione con altri responsabili sanitari, essenzialmente britannici, alla conferenza dell'American Association for the Advancement of Science (AAAS), riunita' a San Josè in California questa settimana.
La ricerca piu' recente condotta d un organismo indipendente, la Cochrane Colaboration, i cui risultai sono stati pubblicati lo scorso dicembre, sostiene che le sigarette elettroniche svolgono un ruolo importante per aiutare i fumatori a ridurre il loro consumo di tabacco o a smettere di fumare. La Cochrane ha condotto due studi su 662 fumatori, il 9% di essi ha smesso di fumare grossomodo nel giro di un anno, ma solo il 4% aveva ricevuto delle sigarette elettroniche placebo senza nicotina.
Tra i fumatori che non hanno smesso di fumare, il 36% di quelli a cui sono state date delle sigarette elettroniche ha ridotto il proprio consumo di tabacco della meta', rispetto al 28% di tutto il gruppo.
“Ci sono probabilmente dei benefici di sanita' pubblica con le sigarette elettroniche se le stesse sono uno strumento grazie al quale i fumatori non consumano piu' del tabacco”, ha sottolineato Roy Harrison, professore di Sanita' ambientale all'Universita' di Birmingham.
“E ci sono indicazioni che questo sia il caso”, ha aggiunto, sottolineando che “ci sono pochi dubbi sul fatto che le sigarette elettroniche siano meno nocive per i fumatori”.
Ma, ha sottolineato Harrison, “se degli adolescenti che non hanno mai fumato del tabacco si mettono ad usare le sigarette elettroniche, questo e' profondamente preoccupante perche' essi si espongono deliberatamente alla nicotina, una sostanza che provoca una potente dipendenza”.
Questa preoccupazione e' condivisa da Wilson Compton che in una recente indagine annuale in Usa, fatta su piu' di 40.000 liceali, ha rilevato che l'8,7% dei 14enni aveva fumato sigarette elettroniche durante il mese precedente. La percentuale si attesta tra il 16,2 e i 17,1 rispettivamente per i 16eni e 18enni. Nel contempo il 4% dei 14enni, il 7% dei 16enni e l 145 dei 18enni, avevano fumato delle sigarette.
“E' inquietante perche' questo potrebbe essere il solo e nuovo metodo di gustare la nicotina, aprendo la strada alla dipendenza e al tabagismo”.
La scorsa estate, un rapporto del Centro americano di controllo e prevenzione delle malattie (CDC), ha indicato che l'uso di sigarette elettroniche da parte dei giovani non fumatori, e' triplicato tra il 2001 e il 2013.
“Non solo la nicotina crea molta dipendenza, ma presso gli adolescenti questa puo' compromettere lo sviluppo del cervello”.
L'Agenzia americana del farmaco (FDA) ha proposto ad aprile 2014 di regolamentare le sigarette elettroniche essenzialmente proibendo la loro vendita ai minorenni e imponendo ai fabbricanti un'autorizzazione per l'immissione sul mercato.
Si tratta di un primo inquadramento regolamentare per queste sigarette in Usa, un mercato di circa due miliardi di dollari.
Per Deborah Arnott, alla guida della Action on Smoking and Health (ASH), un'organizzazione anti-tabacco britannica, “la nicotina puo' effettivamente essere nefasta per il cervello degli adolescenti e per questo e' preferibile che essi evitino le sigarette elettroniche”.
Ma, “se gli adolescenti vogliono veramente smettere di fumare, e' meglio che utilizzino delle sigarette elettroniche, molto meno pericolose e che creano meno dipendenza rispetto al tabacco”.
“Fino ad oggi, in Regno Unito e in Usa il tasso di tabagismo diminuisce piu' velocemente che non l'uso di sigarette elettroniche, e quindi non sarebbe il caso che queste ultime rappresentino uno stimolo a fumare del tabacco”.

(articolo di Jean-Louis Santini, pubblicato dall'Agenzia France Press – AFP del 14/02/2015)
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