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Novità tutte le sostanze, Esperienza

Internet: la rovina della nostra vita

Internet rovina le nostre comunicazioni e abilità sociali, ma non per il trito e ritrito motivo che ci allontana dall'esterno,ma perchè danneggia il nostro cervello; in che senso ciò? Per il fatto che quando noi scriviamo qualcosa in chat e la risposta è un semplice "ok" noi dobbiamo interpretare quell'ok, indovinare l'umore del nostro interlocutore, in una parola entrare nella sua testa. La persona dall'altra parte può essere felice, triste, scazzata, indifferente o fingere. Bisogna vedere se non sta cercando di costruirsi un'immagine e stia lottando con la sua parte reale per affermarla. Se ad esempio una bella ragazza scrive mille smile noi pensiamo che quella ragazza se lo possa permettere poichè è bella, solare, popolare, in una parola una vincente. Di conseguenza una brutta, cupa, emarginata ragazza scriverà in modo logorroico e tutt'altro che sbrigativo, poichè cerca disperatamente contatti sociali. Ma che succede nel momento in cui scrivessimo ad una che rientra in quest'ultima categoria e la stessa ci rispondesse come quelle della prima? Il nostro cervello ha già incassato un primo colpo. Ora di reazione, non conoscendo la verità (dato che non la conosce del tutto nemmeno la suddetta brutta ragazza poichè ok alcune potranno mantenere ancora una dose di lucidità che le fa vedere e le rende coscienti e consapevoli della loro recita, ma altre potranno essere ad uno stadio ancora successivo nel quale non accettano la loro realtà [e qui si potrebbe aprire una parentesi religiosa dell'essere umano al centro del mondo, ma meglio sorvolare] ed il desiderio di essere vincenti le impone l'ultimatum del: o vincente o morta. Ecco che Ed ecco che la nostra autostima ha appena ricevuto l'impatto di un camion. Vedendoci risposti in modo sbrigativo, ci penseremo tutti nella seconda categoria. Ora pensate a quante persone sono su internet, pensate questi traumi tutti insieme che si scontrano. Ma la parte peggiore è che come noi interpretiamo i comportamenti delle persone via internet, l'abitudine la portiamo con noi anche nei rapporti reali, e ci chiederemo, faremo mille paranoie su come una persona si comporta con noi. Della serie "sarà davvero così? Ho interpretato bene ciò che voleva dirmi? STARA' RECITANDO e VOLENDO SEMBRARE QUALCUN ALTRO? Su internet la recita riesce divinamente poichè sono messaggi, scritte. Prima bene o male ci si guardava negli occhi, ci si leggeva la pelle, i movimenti...Un mondo di insicuri, irreali, incapaci. Questo è ciò che internet, volontariamente o meno, ci sta facendo diventare, anche e soprattutto nella realtà.

eccesso di cocaina endovena

Ciao sono una ragazza di 23 anni,ho sempre fatto uso di sostanze, ma ultimamente mi è successa una cosa che mi ha fermato parecchio. Un giorni ero con il mio ragazzo in albergo abitualmente ci facevamo endovena 3-4 pezzi da 0.8 al giorno di cocaina e non è mai successo niente di strano apparte ultimamente i suoi attacchi di paranoia k c fosse qualcuno a spiarci.. cmq quel giorno in albergo facciamo un pezzo dietro l'altro noi con uno ci facevamo una volta, fattostà che al secondo io sento un forte fischio mi sento come se m muovessi a rallentatore e boom il buio.... poi dopo il mio ragazzo mi raccontò questo. Ero svenuta lui è corso subito da me nonostante s era fatto la mia stessa dose... ha cominciato a prendermi a schiaffi preso dal panico mi ha buttato l acqua adosso dice che ho cominciato ad avere delle convulsioni e che si è accorto che nn respiravo più.. ha un certo punto mi stava andando giù la lingua e x tre volte lui me l'ha tirata fuori gli ho bucato tutte le unghie con i denti... cmq non so come grazie a dio Mi sono ripresa ma aprendo gli occhi nn capivo ne dove ero e non riconoscevo il mio compagno pensavo che mi volesse uccidere... è stata l'esperienza più brutta della mia vita.. ora ogni tanto m viene la voglia di farmi ma dopo quella volta sono già svenuta altre 3 volte però sempre da sola e se prima facevo un pezzo in una volta ora basta anke unn punta per farmi svenire.. e il brutto è k quando Mi sveglio ho sempre il terrore che qualcuno m voglia fare del male e fino che nn mi riprendo e comprendo ciò che sta succedendo mi chiudo in una stanza a chiave terrorizzata... qualcuno può darmi qualche spiegazione?? Può dirmi che mi è successo quel giorno in albergo e perché ora sn diventata così sensibile? E se succedesse dinuovo la persona k è con me che deve fare? Perché quel giorno io ero pesta dalle bitte del mio fidanzato preso dal panico e sballato pure lui...grazie per l'attenzione PS: SONO ASMATICA

Erba e paranoie esistenziali

Salve, sono un ragazzo di 20 anni appena compiuti, fumo da circa 7-8 mesi quotidianamente (quando si può), ma comunque molto spesso e anche abbastanza. La prima canna l'ho fatta prima quasi un anno fa e ricordo che mi presi subito male, ma non che non mi piacesse l'effetto, il "rincoglionimento" e l'euforia, anzi! Però mi sentivo debole, INDIFESO, nel senso che quando fumo mi sembra di perdere le abilità sociali, non riesco più a fare una battuta a tono alto e simpatico, quando parlo normale mi sembra di avere un tono da funerale.. direte 'sono paranoie tue tranquillo', e invece ho paura di no perchè, in breve, io ho staccato letteralmente col mondo chiudendomi in casa per 3 anni di fila, dai 15 (il cuore dell'adolescenza) ai 18 mi chiusi in casa, lasciai la scuola, gli amici, TUTTO, vedevo solo la mia famiglia. A 18 ripresi gli studi da privatista (quindi niente scuola normale) e l'anno scorso mi sono diplomato. Nello stesso tempo mi iscrissi a basket e conobbi un amico con cui esco tutt'ora e fumo. Ora ho pochissimi amici (4-5 che io ritengo pure parecchio sfigati, passatemi il termine) e molti conoscenti con cui appunto fumo, ma ogni volta sono paranoie esistenziali nel vero senso della parola, la mia giornata è così: mi sveglio, mi specchio per molto tempo poichè mi ritengo brutto, 20 anni e mai una trombata qualcosa vorrà dire (ok che ho la scusante che sono stato 3 anni chiuso, però dai), faccio colazione, mi organizzo con i miei per prendere il fumo, esco il pomeriggio e appena metto piedi fuori casa dio bono è la fine. Faccio due passi e penso: "schiena dritta, sguardo avanti, chissà quella ragazza cosa ha pensato di me, chissà quei tipi se mi hanno visto ridicolo mentre cerco di apparire sicuro", mi vedo con i miei amici e mi rendo conto di quanto cazz* io sia STUPIDO. Sono inibito socialmente dio santo, non prendo mai l'iniziativa di parola, parlo solo accodandomi ai discorsi altrui senza poi aggiungere nulla di importante ma dicendo solo cose scontate e ovvie, quando cerco di fare qualche battuta mi rendo conto di avere sempre quel tono apatico/triste che, e direi pure, di certo può essere la battuta più bella del mondo (e modestamente alcune buone mi escono xD) ma detta con una voce come la dico io si taglierebbe le vene chiunque. Il problema è che nella mia testa suona bene, diciamo che "il mio cervello è ok", il suo lavoro lo fa, poi quando la passa a "me" (seguitemi vi prego) esce fuori una cosa obrobriosa, e me ne rendo conto quando l'ho detta che 8 volte su 10 mi prenderei a schiaffi da solo e mi chiedo perchè gli altri non lo facciano. (E QUI SONO ANCORA SANO)

Quindi mi vedo con i miei amici e andiamo a fumare, ecco bastano 5 tiri (e non sono uno che regge poco, anzi) che mi zittisco più di quanto già faccio, parlo ancora meno per paura di dire cose non interessanti (e infatti pure da sano è così come vi ho detto, infatti non ride mai nessuno alle mie battute proprio per il tono e la "fotta" che manca quando le dico) e penso sempre di avere la faccia e gli occhi tristi. Ho provato a darmi delle spiegazioni, e penso sia colpa appunto di quei 3 anni chiuso davanti a un pc, in cui non ho sperimentato nulla a livello sociale/sentimentale, però boh il passato è passato, ora bene o male due tre amici ce li ho, ho tanti conoscenti con cui fumare, non vedo PERCHE' DIAVOLO NON RIESCA A GODERMI IL PRESENTE E PENSO SEMPRE A COME POTEVO ESSERE SE NON MI FOSSI FERMATO.Certo che poi anche quando sono uscito non è che tutte le tipe mi saltassero addosso eh, anzi il contrario.. probabilmente ora sono così giù perchè ho realizzato di non piacere, ma poi mi rispondo (e sì io mi faccio un sacco di discorsi in testa e questo mi ammazza letteralmente di fatica) che per piacere a tipe e amici devo essere solare, sicuro, quindi cosa faccio? Fingo di dimenticare quei 3 anni e che io sia come gli altri, così sembro sicuro, sembro solare e avrò anche io amici e ragazze. Funziona? Assolutamente no. Non riesco a fingere di avere avuto esperienze che non ho avuto, mi sento inesperto in tutto. Ora direte: prova a resettare tutto e fattele ORA queste esperienze. Beh non ci riesco, perchè vivo 24 ore su 24 triste, depresso proprio perchè a 20 anni un 12enne ha avuto più esperienze e ha più carattere/sicurezza di me.Vabbè inutile dire che quando fumo (anche da solo a casa) il solo e unico pensiero del viaggio è: "MA IO FACCIO DAVVERO COSI' SCHIFO?! INTENDO SIA DI FACCIA (e qui mi specchio ore) CHE DI CARATTERE, mi dico: "Guardati che razza di schifo sei venuto su a 20 anni, insicuro, senza alcuna esperienza, senza nessuna idea di giusto e sbagliato, sei VUOTO."Pensandoci penso molte cattiverie su di me, ma le penserei ugualmente se io fossi un ragazzo normale (e se dio vorrà lo sarò in un'altra vita penso ormai) e vedessi uno nelle mie condizioni, non per niente quando ripenso a me a 15 anni (anno in cui la mia vita si distrusse) non posso che provare odio verso quel ragazzino viziato che per pigrizia preferì abbandonare scuola e ritirarsi a casa.

 

Insomma scusate se sono stato estremamente prolisso ma ci tenevo ad essere il più dettagliato possibile. Se volete cambiate il titolo in "Ritratto di uno schifo" o una roba così.

Grazie ancora per la pazienza e nulla, anche se nessuno risponderà bene o male mi sono un po' sfogato.

Svenimento cannabis

Salve a tutti,sono nuovo nel sito e mi sono registrato appositamente per ricevere aiuto da qualcuno di voi chiarendomi alcune cose.
Ho 17 anni e fumo cannabis quotidianamente da 3 anni ma una cosa del genere non mi era mai successa. Ieri sera ero con amici a casa e abbiamo bevuto un po' di vodka e fumato un po' ma niente di che rispetto ad altre sere in cui abbiamo fumato o bevuto molto di più.A fine serata decidiamo di concederci un personal a testa e rollo una canna con fumo erba tabacco e un po' di resina estratta dal grinder. Dopo averla fumata inizio a sentirmi come mai mi era successo prima d ora. Inizia ad abbassarmi la pressione e girarmi la testa, la voglia di uscire fuori casa mi assale e inizio a sentirmi male,inizio a vedere tutto a pallini blu e chiamo un mio amico che mi da sostegno facendomi appoggiare a lui. Ad un certo punto inizio a non vedere proprio più niente le facce dei miei amici, le cose attorno a me tutto nero sentivo solo le voci e a che ero appoggiato al mio amico a che mi ritrovo a terra con i miei amici che mi alzavano le gambe ed io tutto sudato cerco di rialzarmi tutto sudato inconsapevole di tutto ciò che era successo come se avessi avuto blackout al cervello,non ricordavo come era successo che ero finito a terra.I miei amici mi hanno spiegato che ho avuto una sorta di svenimento e che stavo per avere le crisi epilettiche forse. A me ste cose non sono mai successe ne con l alcool ne con nessun tipo di erba/hashish. A questo punto il quesito che volevo porre e che non so se devo preoccuparmi per la mia salute, secondo voi è stata solamente colpa di un calo di pressione con conseguente bad trip da cannabis? Però non capisco come possa essere stato a provocare questa sorta di svenimento dato che alla sostanza ci sono abituato e non ho mai avuto alcun tipo di problema di questo genere . È successo ad alcuni di voi? Quale potrebbe essere stata la causa e quali sono i consigli che mi date? Potrebbe anche riaccadermi la prossima volta che fumo?

ESAMI PATENTE ALCOLISTA?

Ciao a tutti, oggi mi va di raccontare la mia esperienza,

mi hanno ritirato 2 volte la patente negli anni 2011 e 2012, ora ho in mano la patente nonostante sono sempre in ballo con gli esami per la commissione, e questo mese avrei dovuto dare nnuovamente la visita in commissione per il rinnovo patente, ho dell 0,1% in piu il CDT (un valore degli esami del sangue DECISIVO) che determina se e per quanto il rinnovo della patente in quanto questo valore ti indichi se e quanto fai uso di alcolici.. be per questo0,1% in piu, non mi rinnovano la patente sino a quando non avro un valore normale,  sono un ragazzo a cui piace bere, non mi sono mai tirato indietro ad un aperitivo a quei bicchieri di vino in piu a tavola con gli amici o a quel coktail in piu in discoteca per sentirsi (Sereni felici e senza problemi), dopo tanto e anche ora che dovro aspettare per riavere la patente, ho capito che forse il primo passo per essere un alcolista e il (vabe non bevo per 1 mese prima di dare gli esami per la patente e poi posso ribere quanto voglio),il fatto che mi pesi che non possa toccare alcol perche dovro' ridare gli esami, il fatto che pensi che io voglio bere quando vado in discoteca, che voglio bere ai pranzi con amici ecc.. allego tante cose all alcol, e forse questo e uno dei primi punti preoccupanti

a voi vi è mai capitato? o avete mai avuto esperienze simili?

ciao a tutti

esperienza con Iboga

trovata in rete questa esperienza dettagliata e dalle interessanti implicazioni (psicologiche ma anche mediche) https://www.erowid.org/columns/teafaerie/

smettere di bere e capire l'abuso

Alcolista? Non mi definerei così ma in Veneto, potrei dire che è bello prendersi lo spritz con gli amici, festeggiare con un super alcolico e sentirsi bene nel sentirsi brilli. Io che poi vivo con la riserva di vino dei parenti non mi son mai fatta neanche problemi a bere a tavola. Nel mio viaggiare in lungo e largo  mai ho disdegnato una birra e una chiacchera. Poi succede che un giorno ti dicono che non ti rinnovano il contratto di lavoro. Ti incontri con gli amici di sempre a 120 km da casa e decidi che hai bisogno di dimenticare la brutta giornata. Uno spritz e poi un mojito, nulla più. Se ci penso ho bevuto molto di più altre volte. Dopo un notevole lasso di tempo ti metti alla guida e gli sbirri ti fottono la patente, come è giusto. E' poco il superamento del limite. Uno 0,6 che basta a cambiare molto. Non solo per i tre mesi di sospensione, che con tutta sincerità, dato l'orario notturno è stata il minimo della condanna, ma anche perchè ho smesso di bere. E sapete una cosa? Mi manca un casino! Mi manca quella facile soluzione di distacco dai problemi, mi manca quel sollievo di ebrezza alcolica. Ho provato a bere comunque,lontano dalla guida ma non ci riesco più. Mi fa schifo il gusto. Eppure ora che la mia situazione economica è critica, il mio ragazzo  mi ha lasciato e mi sento sola come un cane, ho una voglia incredibile di ubriacarmi. E non ci riesco, e è meglio così. La cosa strana è poi che vedo tutto sotto una luce critica. Nn vado più d'accordo con gli amici e mi sto chiedendo se l'alcol centra. Se il legame supeficiale con alcune persone si ditrugga per questo. Voi che ne pensate?Eperienze simili?

L'ultimo buco. Adesso scelgo la vita

Questa forse sarà l'ennesima storia di tossicodipendenza. Ma alla fine, seppur con le medesime esperienze, ogni tossico e' diverso dall'altro.
Sono sempre stata una bambina molto introversa, mio padre mi ha abbandonata quando avevo 4anni, dandomi fratelli e sorelle con 4 donne differenti. Poi è' tornato, e fino a pochi anni fa mi riempiva di botte. Mia madre lavora nel sociale, e' educatrice di disturbi psichiatri e tossicodipendenti , ma con una mentalità chiusa allucinante, distingue le persone in buone e cattive, chiunque sia diverso e' cattivo, chiunque secondo i suoi criteri non sia " normale" e' da evitare. E poi ci sono io.. 20 anni di ragazza, ho iniziato a drogarmi a 13, ho iniziato con canne, alcool, acidi e anfetamine durante rave e festival techno, per poi arrivare alla coca, e infine all'eroina. Nella mia adolescenza non mi sono fatta mancare niente di autodistruttivo, droghe, disturbi alimentari, disturbi psichiatrici, comunità, cliniche, problemi con la legge. Con il passare degli anni sono diventata l'esatto opposto dell'introversione, ho tirato fuori tutte le maschere possibili adattandole a me stessa, sono cambiata completamente, mi sono persa per strada, ho fatto danni su danni, e ne ho pagate tutte le conseguenze. Sono sempre stata molto furba e intelligente malgrado la mia condizione, quando vedevo che la situazione degradava, mi chiudevo in casa e mi "riabilitavo" da sola, cercavo di migliorarmi, di migliorare le mie abilità bruciate, fino a quando ho deciso di farmi ricoverare. Ho passato un periodo sereno e tranquillo, ho chiodo con tutto, iniziando ad apprezzare le piccole cose della vita, ho ricominciato ad andare a scuola e ho scritto un libro. Ma poi ci sono ricaduta, e da un anno fino ad un mese fa mi sono bucata. Un mese fa sono andata in overdose, ho rischiato la vita e ora sono di nuovo in cura col metadone per combattere le crisi giornaliere, ma quel che è peggio l'ho sempre detto, e' l'astinenza psicologica. Non so più chi sono. Non so più come definire la mia vita. Devo ricominciare da capo, sta volta ce la voglio fare, e in modo permanente. Nessuno mi ridarà questi 7anni così disastrosi, ma voglio impegnarmi giorno per giorno per rendere la mia vita un capolavoro. Perché ci sono io con me, e nonostante sto combattendo ogni giorno qualcosa di disumano, per una ragazzina di solo 20anni, con un corpo distrutto che non arriva ai 40 chili, e una mente logorata dalle esperienze devastanti che ho passato.. Ce la faró. E quando mi rimetterò in piedi, voglio aiutare tutte le persone che hanno toccato il fondo. Perché alla fine, chi ha passato questa merda, ha solo bisogno di essere aiutato e compreso. Ringrazio chiunque abbia letto queste mie parole. E a chi è nella mia situazione voglio dare l'imbocca al lupo migliore. Perché noi non siamo affatto diversi. Grazie a tutti

That Weed ♥

Bella a tutti Regaz. Ho 16 anni e ogni tanto fumo un po d'erba. Volevo chiedervi una cosa che quando fumo mi da particolarmente fastidio. Ho notato ultimamente con difficoltà (essendo uno che da fatto ride e non capisce più un cazzo) che dopo 10/15 che ho assunto la weeda i miei denti si riscaldano in modo assurdo e mi brucia. Poi comincio a tremare dal freddo e mi sento in un certo senso della parola "unto".
L'ultima volta che ho fumato era prima di entrare a scuola e fu la cosa più pesante che potessi fumare.
Occhi pesanti, caldo, freddo, risate e poi boom.. mal di stomaco e senso di vomito. Entrai a scuola e dovetti fare ginnastica ma per fortuna mi giustificai.
Era l'inizio del nuovo anno e i prof per riconoscerci ci facevano le foto e ad un certo punto (stando in pied) mi si oscuro la vista all'improvviso e cadetti per terra. Ogni volta che mi alzavo vedono tutto nero e mi veniva da vomitare e piangere. Quel giorno dormi per 4 ore di lezione.
Secondo voi perché ebbi questa reazione?
Help.

una donna distratta

Il mio ragazzo e' morto di overdose.....

sapevo di un suo uso in passato, estremamente sporadico o che almeno pensavo fosse tale. Mi sono fidata di lui, ho sottovalutato il problema. mi sono sempre detta che non poteva essere, che lui stava bene e che non sarebbe mai piu' successo....ma e' successo, non so se e' stata la bravata di una sera o il ripetersi di una situazione a me oscura....non lo so e non lo sapro' mai. La mia distrazione e la mia inesperienza non mi hanno fatto accorgere. Avrei potuto salvarlo? non lo sapro' mai. Ora mi ha laciato per sempre con degli incolmabili sensi di colpa e un figlio da crescere a cui nn so se mai diro' la verita'.

Fate attenzione ragazzi.......pensate al male che fate agli altri oltre a quello che fate a voi stessi....

un adolescenza ai limiti

Ciao a tutti.sono Andrea un ragazzo di 24 anni fumatore di droghe leggere e assumo anke una piccola quantita giornaliera di anti depressivo poiche ho avuto in adolescenza e lultimo episodio risale a inizio 2013 crisi di depressione in invalidanti totalmente x me..ovvero nn andavo piu a scuola e fin li ok..x fortuna mia nn sn mai stato bocciato....poi t affacci al lavoro e cominciano i problemi...mi kiudevo in camera perennemente al buio e stop..perdevo lavoro e tutto...fortunatamente ho sempre avuto afianco persone care e una famiglia fantastica.....partendo dal pressuposto ke tt oggi non credo nel lavoro degli psicologi e ne ho visti a migliaia io mi chiedo ma puo essere la marijuana la causa??????? Spiegand ke il primo episodio risale alla tenera eta di 14 anni...poi 17 e 18 anni rischiando di perdere la maturità...poi 21 anni xdo il lavoro di allora...nel 2013 un altro lavoro...............a febbraio 2015 saranno passati due anni dall ultimo episodio e cmq nn ho mai smesso di fumare......ribadendo ke in questi tempi nn si puo xdere lavoro m faccio a essere sicuro ke non mi vengano piu crisi??????? Io sn molto sensibile anke se nn sembra e forse piu vulnerabile di molte altre personee...
ma fumare mi piace...fareii fatica a smettere...poi questi santissimi zoloft,sertralina depakin fanno qualcosa?????? Io dall oggi al dmn mi kiudevo in camera cosi come di punto.in bianco guarivo....ho sempre avuto la percezione di uscirne.da solo pur sotto effettp di anti depressivi e stabilizzatori di umore.....dopo la maturita esplosione fase up come dicevano i dottori paziente bipolare...un mese prigioniero della cocaina influenzato da xsone piu grandi..poi dp un mese davanti ad una scelta o droga o amici ne usciii...ma le canne sn rimaste...attualmente ho un lavoro seppur precario..penso di aver trovato 4 anni fa ormai la mia compagna di vita e mi sento bene.
.ma la paura dentro d me ke ritornino episodi di depressione é forte......un saluto a tutti

La Cannabs crea ansia e paranoie

Ciao a tutti, sono un ragazzo di 24 anni che ha smesso da un annetto ca di fumare le canne. Iniziai a fumare seriamente all'età di 18 anni (prima sfumacchiavo solo occasionalmente). Le prime esperienze da fuamtore furono veramente eccitanti, in quanto la monotonia delle giornate spariva e c'era sempre un motivo (anche banalissimo) per ridere, scherzare e divertirsi; inoltre l'umore era piu' spesso alle stelle e così decisi, senza pensarci troppo, di aumentare la dose progressivamente con la convinzione che anche tutto il resto sarebbe poi migliorato. Quanto mi sbagliavo... Raggiunti i 21 anni inziai, prima di tutto, a capire che svolgevo ogni attività solo per poi raggiungere quel momento della giornata in cui avrei fumato. Questo  inizio' già un po' a pesarmi ed incominciai anche a rendermi conto di avere una "leggera" dipendenza. Ma le cose proseguirono regolarmente fino a quando arrivo' la sera di capodanno. Quella sera fumammo tutti piu' del solito. Fuori da un piccolo locale di montagna, decidemmo di rollarci un' altra canna e dopo qualche tiro, a me successe qualcosa che non dimenticherò mai e che mi segno' moltissimo: iniziai a sentire una paura irreale e fortissima delle persone che avevo intorno, pensando che volessero farmi del male. Il tutto accompagnato da un senso di nausea e confusione. Inoltre provai la terribile sensazione di uscire dal mio corpo e di non potere piu' dirigere/controllare me stesso. Ricordo che il tempo era completamente alterato. Cio' che, ancora oggi, mi fa incazzare sta nel fatto che, di tutti coloro che avevo intorno, nessuno capi' davvero il mio stato d'animo e, percio', fui deriso per ore e anche preso per un pazzo. Tutto questo contribui' a peggiorare ulteriormente il mio stato d'animo. Provai di conseguenza una forte ansia che si tramuto' in attacchi di panico e prosegui' nei due anni successivi, nei quali ebbi anche paranoie dovute al fatto che sarei potuto risultare pazzo agli occhi degli altri. In quei due anni, nonostante tutto quello che mi era capitato, fui così scemo da continaure a sfumacchiare, anche se il mio corpo mi avvisava in tutti i modi che, quella sostanza, che un tempo mi aveva procurato  un piacere immenso, era ormai diventata la causa delle mie nuove sofferenze. Quella che credevo essere una leggera dipendenza, mi stava condizionando piu' di quanto avessi previsto. Un anno fa presi la netta decisione di smettere di fumare canne. Ma non fu facile, sopratutto perchè dovetti frequentare meno o, addirittura abbandonare, le amicizie che avevo e che si basavano su un unico interesse: fumare e basta. Ancora oggi ho delle ripercussioni dovute a quella sera, specialemtne quando mi trovo in mezzo a tanta gente. Mi capita ogni tanto di provare la stessa sensazione di paura e di abbandono di quela sera. Ma adesso posso dire che, parafrasando quello che ha detto Robin Williams, la cosa peggiore nella vita non è restare solo. La cosa peggiore nella vita è quella di finire con persone che ti fanno sentire veramente solo.

P.s.: Per quanto riguarda le persone che consuamno cannabis abitualmente con la scusa che è un medicinale, vorrei fare loro una domanda:" E' vero che la cannabis puo' essere utilizzata per scopi terapeutici e curare persone con particoalri malattie, ma se non siete malate per quale motivo continuate ad assumerla? Allo stesso modo, se non avete mal di testa continuereste ad assumere dell'aspirina?".

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