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Novità tutte le sostanze, Esperienza

sto male da un mese per un tiro

un mese fa sono andato in vacanza e non ne avevo la voglia di andare e feci un tiro alla canna la mattina dopo mi sentivo depresso paranoico e non ci riesco a provare emozioni come una volta come risolvere?

libertad

IO non rimando piu' a domani! Ero contraria all'eroina poi sonó diventata schiava...Per cinque anni ha occupato il 70 x cento del miei pensieri e x tutti questi anni mi sonó chiesta perché una polvere dovesse avere tutta questa importanza per me! Perché? Nessun dottore,nessun amigo,nessun parente ha mai avuto una risposta efficace! O comunque abbastanza interesante da potermi coinvolgere! E perché? Perché la risposta era dentro di me! Scatta la molla e abbatti il craving! Non Ci sonó spiegazioni scientifiche! Noi umani siamo composti di anima vibrante,la mía vibra molto e vibra troppo! Mi sonó siempre chiesta durante questi anni bui come potessero fare tante persone attorno a me a vivere senza eroina Ma entrando in un contesto nel quale tutti erano felici senza sostanza Ho capito che il parámetro di felicita' sbagliato era il mío non quello degli altri e cosi' mi si e' capovolto il mondo! Non Ho piu' guardato i pucher es i td come fortunati Ma il contrario,i fortunati sonó quelli che la mattina si svegliano senza sudorazione,senza rote,senza nubi scure,ecco! Non c e' una medicina per curare il craving c' e'. Solo quella molla che nel personale deve farti crescere e vedere le cose per quello che sonó e non per quello che hai costruito bella tua testa,poi non Ci saranno piu' pucher nei tuoi incubi Ma solo il Desiderio di liberta'.

Stato d ansia e paura

ciao :)) fumo regolarmente da 1 anno ne ho 17, ieri sera ero a casa di amici e dopo un paio di tiri di bong ( caricato con fumo non molto buono) sono dovuto uscire di casa in preda ad uno stato d agitazione che non avevo mai provato: tachicardia, seensazione che la gola si chiuda e paura di non farcela, questo calvario é durato 1 ora o più dopo di che sono tornato a casa, stamattina pero avvertivo un po di confusione mischiata ad ansia e una volta entrato in classe dopo 20 minuti ho chiesto di uscire poiché sentivo un estremo calore e un disagio, tutt ora avverto dell ansia che và e viene e della debolezza nel fare movimento, penso siano i postumi dello schock di ieri sera ma volevo il parere di un esperto che possa spero tranquillizzarmi :) ( mi era già capitato ma in forma molto più lieve)

vita di inganni!!!

Ciao a tutti O.O in realtà non so come esporvi il mio problema...beh provo a iniziare presentandomi sono una ragazza di 23 anni che da 20 anni combatte contro le dipendenze della madre che variano da l'uso dell'eroina a quello del metadone al uso costante di marijuana e in fine la peggio bestia che l'uomo abbia mai scoperto l'alcool....ricordo di quando ero bambina; avrò avuto si e no 8 anni mi ritrovavo scaraventata giu dal letto da mio padre che si affrettava a caricarmi in macchina per evitare mia madre che faceva volare qualsiasi cosa avesse tra le mani....pultroppo mia madre all'età di 18 anni si è innamorata dell'uomo sbagliato che gli ha fatto scoprire il mondo dell'eroina dopo aver avuto un figlio ha deciso di lasciare quest uomo e mettersi con mio padre con il quale ha affrontato un lungo percorso di sert dove l'hanno torturata per anni con il metadone ho un ricordo indelebile che ogni tanto mi torna in sogno; quando mia madre faceva il sert io ero veramente piccola e ricordo che ogni mattina prima di andare all'asilo passavamo in questo edificio molto triste dove ci facevano passare da dietro in quanto mia madre aveva paura che incontrassi gente come lei, mi metteva su una seggiola, entrava dal dottore e ne usciva con questa busta di carta marrone, questo succedeva tutte le mattine prima di andare a scuola...e secondo me per un certo periodo mia madre era anche uscita da quel tunnel, mia madre e mio padre stavano bene economicamente e non mi è mai mancato nulla fino a quando la crisi si è fatta sentire mio padre smise di lavorare mia madre pure, quest'ultima dormiva tutto il santo giorno le liti si facevano sempre più pesanti e violente addirittura una sera provò ad investirmi con la macchina davanti a un sacco di gente che impietrita l'unica cosa che fece fu scappare via facendo finta di non vedere nulla....le cose sono ulteriormente peggiorate quando cominciò a lavorare in un bar all'ora degli aperitivi quello fu il delirio, tornava a casa ubriaca e cattiva come non mai ma ora però c'era una differenza NON LITIGAVA PIU CON MIO PADRE MA LO SFOGO ERO DIVENTATA IO....per anni ho preso botte a gratis x anni ho lottano contro un  muro di acciaio che diventava sempre più duro ed ora eccomi qui.....ho 23 anni faccio tirocinio ho solo un rimborso spese e nn mi posso concedere di andare via di casa con i miei pochi soldi devo anche dare i soldi a lei che mi dice che sono x andare a lavorare quando poi so che sono per comprare il fumo perchè oltre all bere questa donna si fuma un pacchetto di sigarette e una canna dietro l'altra come fossero aria.....questa situazione sta lacerando la mia vita ogni rapporto che ho riesce a rovinarmelo la gente mi scanza per paura di mia madre che è piccolina ma quando si incazza diventa davvero un lottatore di boxe, negli ultimi anni è diventata così secca che quasi sembra una malata terminale...ho una famiglia numerosa che però non sa come aiutarmi gli ho fissato x lunedi un incontro con un psicologo del asl ma nn credo che abbia intenzione di andarci.....ho bisogno di un consiglio prima di uscire pazza da questa storia qualche giorno fa ho trovato nel cassetto delle medicine anche degli antidepressivi e questa cosa mi fa davvero molta paura ormai vive in un mondo dove niente ha senso cammina per casa spengendo le sigarette per terra non c'è più nulla che stia in piedi nel suo mondo e io nn so davvero come fare ad aiutarla vi prego aiutatevi

Monica

dipendenza

Salve a tutti la mia storia è la seguente, se può interessare a qualcuno, : a 16 anni facevo uso di cannabis insieme agli amici conosciuti in discoteca. Ho continuato a fumare e a bere fino a 22 anni quando ad un certo punto ho incontrato un tipo che faceva uso di eroina . Nn mi mi sembrava pericoloso così nel frequentarlo ho iniziato a chiedere com è come nn è... Avevo anche la ragazza, una vita sociale buona, lavoravo, insomma avevo tutto. Non sò perche morivo dalla voglia di provare l' eroina, cosi un giorno insieme a un tossicodipendente andai dove spacciavano comprai 2 dosi e appartati in auto mi feci il mio primo buco(nella mano per paura che sul braccio si vedesse). Non l avessi mai fatto , mi piacque cosi tanto che divenne un abitudine. Dopo 3 mesi ero già nella m...a fino al collo , quindi mi rivolsi al sert della mia città: provai con la disintossicazione ma appena finita tornavo a fare uso di eroina. provarono a darmi il  metadone ma neanche quello funzionò perchè usavo ancora l' eroina, e così è la storia è andata avanti fino a 3 anni fa quando avevo 40 anni e quel poco di cervello che mi è rimasto mi a suggerito di farla finita con la droga . Ora , grazie al sert al dott Prete e alla dott.Quaresima sto finendo la terapia metadonica (sono a 10mg) ho smesso anche di fumare e bevo responsabilmente... e non date retta a chi dice che le droghe leggere nn danneggiano il cervello perchè x alcuni sono l anticamera dell' ero e della coca.Grazie e scusate il mio sfogo

salve a tutti sono il SICILIANO voglio confermare ha tutti che sto bene.

come prima voglio salutare il mio caro dottore g.sceelfo e voglio dire che la mia vita conduce bene regolare non so come spiegarle le cose ma veramente grazie al sert. della mia provincia e grazie alla mia volonta di allontanarmi della vita di stradaeroina sono circa 6anni che sono in trattamento metadonico vero che e anche un farmaco ma e anche vero che ho trovato tutto il mio equilibrio di vita che avevo perso,, certo spiegare qui in due parole la mia vita da eroina che ho iniziati ha 15/16anni per finire totalmente 6anni fa,, ci vorrebbe un libbro da mille e mille e mille pagine,, mha soo bene che il dott. g. scelfo ha tanta esperienza in materia e capisce bene cosa intendo dire,, so bene che tante persone criticano e mi sforzo ha capire il motivo,, mhaa ha dirvi la verita mi sforzo momentaneamente perche alla fine quello che conta e il risultato ed io in 6anno fuori della droga ho avuto tantissimi risultati appartire della famiglia salute riinserimento nella vita sociale lavoro lucidata serenita e tante altre cose che tempo addietro mi sembravano lontani e forse mai mai irraggiungibili  esempio dopo un anno di lavoro farsi 10giorni di vacanze in sieme a tua moglie e ai tui figli,,bhee ho poche cose da dirvi voglio solo dirvi che io sono qua ad aspettare ha chi vuole dei miei consigli ed opinioni saro ha vostra completa disposizione,, okok ora voglio salutare il mio caro dottore,g,scelfo e vorrei una sua opinione come vede la mia vita, in base ha quello che gli ho scritto nel passato e ora,, saluto ha tutta lo staff,, complimenti per il vostro lavoro aspettando vostre notizie okok IL SICILIANO

Ho fumato erba e non collego la mente

Salve, sono un ragazzo di 19 anni che ha avuto una esperienza non tanto gradevole con un tipo di erba. Premetto che sono un fumatore abituale di erba e hashish da circa 6 mesi. Due settimane fa sono partito in vacanza e io con un mio amico avevamo deciso di comprare erba per poi fumarla la sera. Per i primi 5 giorni abbiamo trovato un'erba molto buona e ci siamo divertiti fino a che era finita e dovevamo prenderne dell'altra. Purtroppo il "rivenditore" dove l'avevamo acquistata non lo trovavamo più e ci siamo dovuti affidare ad un altro che ci ha dato un tipo di erba che aveva un sapore e un odore strano, che non avevo mai sentito prima d'ora. Anche l'effetto dopo averla fumata era differente, mi sentivo il corpo completamente libero e dimenticavo cose che mi venivano dette 2 minuti prima. Il mio amico stava peggio visto che non si ricordava neanche il mio nome.. il giorno dopo mi sveglio e sembrava che la botta mi fosse passata come sempre, ma la sera inizio ad avere la mente offuscata. Da quella sera fino a oggi è passata una settimana e gli effetti non sono diminuiti. Mi sento il cervello in parte spento, non so come spiegare bene, vivo in un rincoglionimento perenne che non tende a cedere, le persone che mi parlano, o i fatti che mi succedono non li percepisco come li percepivo prima. Non ho alcun tipo di attacco di panico, tachicardia, paura ecc.. ho solo il cervello che non connette come si deve, faccio fatica a parlare e a capire le persone, anche scrivere o leggere mi mette parecchia difficoltà. La memoria non tende ad essere una delle migliori.. mi scordo troppo facilmente le cose. Ogni giorno spero che mi passi ma invece no, la mattina appena sveglio continuo ad essere come mi ero addormentato, vivendo ormai questo incubo da una settimana. Ripeto per chi non capisca: fumavo erba e hashish circa 4 volte alla settimana da circa 6 mesi e effetti duraturi cosi non mi sono mai capitati visto che il giorno dopo tornavo ad essere normale e con la mente lucida. L'unica cosa che temo è che questo problema possa perpetrare a lungo e magari peggiorare nel tempo. Molto probabilmente quell'erba era bagnata con qualche cosa, visto l'odore e il sapore mai sentito prima d'ora. Se ve lo chiedete il mio amico ha subito lo stesso tipo di problema però pare che dopo 4 giorni gli sia passato tutto, infatti non mi ha più detto niente. Ringrazio in anticipo sulle risposte e attendo soprattutto qualcuno che ci capisca o che abbia avuto un problema simile al mio. Sono abbastanza preoccupato che mi sia stato danneggiato il cervello in maniera perenne.

Pluridipendenza

Salve, ho 35 anni e ho la tipica storia del tipico tossicodipendente. Faccio uso di qualsiasi cosa da quando avevo 16 anni, anche se ultimamente mi sono molto calmato, grazie anche all'ausilio del SERT dove 7 anni fa mi sono recato spontaneamente per non pagare più il subutex ed averlo gratuitamente. Ho anche scalato da 8 mg a 4 durante l'estate. Ho avuto un forte ricaduta con uso di crack e cocaina anche endovena. Sono tre mesi che non faccio uso di alcun tipo di sostanza illecita, tranne rivotril e sub 4 mg. Il problema è che comunqe bevo, ho spesso bisogno di "annebbire" la mente, altrimenti subentra una sorta di noia e apatia. Ho distrutto tante relazioni importanti ed anche diverse possibilità lavorative che avrebbero potuto dare qualcosa alla mia vita. Qualcuno ha mai vissuto qualcosa del genere? Per favore, non parlatemi d psicologi o psichiatri, perchè ci potrei scrivere una guida turistica.

Amore e droga...non si può!

Ciao a tutti...volevo raccontare la mia esperienza da esterna. Il primo anno di università mi trasferii a Roma, coinquiline nuove, sola in una grande città..per questo loro divennero il mio punto di riferimento. Insieme uscivamo, stavamo in casa a farci serate da normali studentesse( sia chiaro che non è che avevamo l' aureola)...tutte con obiettivi..soprattutto lei, la mia amica che era inquadrata, brava mai fatto uso di sostanze (le canne le provò con noi per la prima volta) in quanto era a sua volta già reduce di un' esperienza con suo fratello che era assuefatto alla coca. Ecco il casino iniziò quando lei si fidanzò con un ragazzo che si faceva..e tanto..in pochi mesi tutto divenne un inferno, lui veniva in casa nostra sparivano oggetti, pisciava in ogni dove, vomitava e vagava per la casa di notte..cose che ovviamente ci portarono a non volerlo più in casa nostra. Ricordo benissimo che lei ci disse " vi capisco perfettamente" ma non era vero...era accecata dall amore. In pochi mesi anche lei si trasformò, gli occhi le divennero grandi palle nere, bianca, occhiaia fino alle ginocchi...cominciarono le litigate, scenate, pianti...insomma non viveva più, credeva di poterlo aiutare a guarire..ma non sto qui a ribadire il fatto che è impossibile farlo da soli e soprattutto se si è guidati dall amore. Sembrava tardi ormai, io sentivo di averla persa..finchè un giorno lui partì per fare la stagione estiva al nord, fu allora che lei dovendo finire scuola e non potendolo seguire restò sola a roma con noi..beh fu la sua salvezza..tre mesi di distanza forse sembrano pochi, ma riuscimmo a parlarle..certo non fu una passeggiata, anzi! però pian piano riuscimmoa  riavere la nostra amica..ovviamente ebbe delle ricadute con lui, ma nel giro di 5 mesi lo lascio stare del tutto e lei ad oggi , a distanza di 3 anni, posso assicurarvi che è LEI. Vi ho voluto raccontare la mia esperienza, forse non troppo dettagliata, fors eun pò arida solo per farvi capire o magari anche aiutarvi a farlo che nella vita è molto importante capire con chi stare o meno...le emozioni non si comandano di certo è vero, ma ci sono dei limiti che una persona dovrebbe riconoscere di avere anche nel provare un sentimento, anche quando si vuole aiutare...capire forse che farsi trascinare e assecondare non migliora le cose...capire che ci sono cose che si possono fare soli e cose per cui si va aiutati da altre persone...e fidatevi che essere aiutati non è una vergogna, è un grande atto di coraggio. Non buttatevi via..

Esperienza personale col mio ex fidanzato

Il mio ex fidanzato era un tossicodipendente. All'inizio credevo fumasse solo spinelli ma nel gro di pochi giorni ho scoperto che faceva uso regolare di cocaina, MDMA, LSDe anche se non si è mai bucato davanti a me e non ho mai trovato segni evidenti sul suo corpo credo assumesse anche eroina. Oltre a questo aveva anche un grosso problema con l'alcool. La storia è recente, ero appena maggiorenne mentre lui aveva vent'anni più di me. Nonostante questo eravamo una bella coppia, molto unita nella quale la differenza d'età non si sentiva neppure. Lo amavo molto e lui amava molto me così mi sono convinta di poterlo aiutare in qualche modo. Si stava distruggendo. La notte tremava egli si alzava la temperatura corporea all'improvviso. Era arrivato al punto non non riuscire più a trattenere l'urina. Tutti appena lo vedevano capivano che si trattava di un tossicodipendente. Ho cercato di aiutarlo in ogni modo possibile. L'ho aiutato con i suoi problemi con la legge, i problemi con i familiari, i problemi di tutti i giorni... avevamo un sacco di progetti insieme. Avevamo deciso di partire e andare all'estero, fare un sacco di cose. Mi aveva chiusto di sposarlo. Il problema peggiore era che quando si ubriacava o si faceva di quella roba andava completamente fuori di testa. Quando io non c'ero anche solo per un paio di giorni diceva che gli mancavo e faceva cose come tirare su la macchina di un amico e andarsi a schianare contro al muro. Minacciava il suicidio se dopo le sue scenate dicevo che lo avrei lasciato. Scoppiava in lacrime e mi abbraccisva forte perchè non andassi via. Mi amava, il problema era che mi amava a modo suo. Le cose dolci c'erano. Aveva pochi soldi e cercava sempre di farmi regali, mi teneva per mano tutto il tempo. Sì, era molto ntenero nei momenti buoni ma l'altra metà erano momenti brutti, e per brutti intendo proprio molto brutti. Mi faceva del male. Iniziava con le urla e le scenate immotivate, lanciava oggetti, spaccava le cose e mi alzava le mani addosso. Mi prendeva a schiaffi quando usciva di testa e senza che io avessi fatto niente. I suoi amici se erano presenti in quei casi intervenivano. Anche la gente per strada quando vedeva quelle scene si metteva giustamente di mezzo. Non avevano una ragione logica, non succedeva perchè io dicessi o facessi qualcosa contro di lui quindi non potevo prevedere quei momenti. Certo, delle volte mi faceva sclerare. L'ultima volta ha fatto di peggio. Siamo finiti alla polizia e io in ospedale. Era completamente fatto e mi ha fatto tutto il peggio che poteva farmi. E' stato un trauma per me anche perchè lui era diventato la persona più importante della mia vita. In seguito a quell episodio non l'ho più visto. Mi riempiva di chiamate e messaggi alle volte d'amore, altri di rabbia per averlo quasi fatto arrestare secondo lui ingiustamente. L'ho quasi denunciato per stalking dopo un po'. Recentemente l'ho sentito per telefono e non riusciva neanche più a mettere insieme due frasi. Scusate se ho raccontato questa esperienza orribile per me ma ne avevo bisogno. Tutti hanno sempre dato ragione a me e anche i suoi stessi amici dicevano che lo avrei dovuto lasciare dopo tre giorni e non reggere per quasi nove mesi. Il fatto è che ci sentivamo come il proseguimento l'uno dell'altra nei momenti buoni. Razionalmente so di avere fatto tutto ciò che era in miopotere per aiutarlo, ho fatto anche troppo perchè non aveva nessun diritto di prendermi a schiaffi ne tantomeno di mandarmi in ospedale, il fatto che avesse delle dipendenze non era una giustificazione. Ma mi sembra lo stesso di avere sbagliato qualcosa e lui adesso non è messo bene, ho paura che non ci sarà più nel giro di un anno. Quando penso ai momenti in cui era dolce mi sento io la cattiva. So che non ha senso. Poi mi ha fatto una specie di lavaggio del cervello del quale mi sto rendendo conto solo da quando è finita. Mi aveva convinta che solo lui in tutto il mondo mi avrebbe potuta amare così tanto, in modo infinito e che agli altri di me importava solo fino a un certo punto, la mia famiglia compresa. Ora sto frequentando un altro ed è molto diverso da lui. Forse ho sbagliato sito. Non sono una tossicodipendente, l'unica cosa di cui ho fatto uso, sempre che si dica così, sono gli spinelli. Pensavo che magari controntarmi con qualcuno passato dalla mia stessa situazione o dalla situazione del mio ex... non lo so potesse chiarirmi un po' le idee, anche solo per parlare, per sfogarmi.... grazie. Scusate. 

uscire dal metadone SI PUO'

Mi chiamo Marzia, ho 29 anni, un passato da tossicodipendente di eroina e farmaci (minias, rivotril), un passato tra Sert e qualche mese di comunità... e poi una bruttissima ricaduta durante l'anno appena trascorso.

Ho ricominciato a usare roba (in vena, 1 gr, al giorno, prima brown poi thailandese) il settembre scorso dopo un aborto non troppo volontario, un fidanzato che ha scelto di scappare via dalle responsabilità, un lavoro che non rispecchiava i miei interessi e le mie capacità, una vita in una città che non sentivo mia.

la SOLITUDINE ci porta a fare scelte sbagliate, consapevoli della sofferenza tendiamo a scegliere la strada più facile, infondo chiunque ha usato o usa sostanze psicoattive è consapevole del potere che hanno, "la medicina a tutti i mali" così parlavo dell'eroina.

La scelta seria e profonda di smettere è un passaggio fondamentale: dopo diverse overdose (la thai che gira adesso ricorda pericolosamente la purezza di quella che distrusse varie vite diversi anni fa. basta cercare su google e le notizie dei ragazzi morti nell'ultimo anno sono troppe), dopo aver perso gli amici che mi erano rimasti, dopo gli ultimatum dalla famiglia e la desolazione intorno ho maturato la DECISIONE PROFONDA di smettere.

Conoscendo fin troppo bene la dinamica dei Sert (alzare la terapia fino all'inverosimile, trattarti come un numero, non prendere minimamente in considerazione lo scalaggio veloce e definitivo, trattare il metadone addirittura come un farmaco salva vita: almeno se usi sia met che ero non vai in overdose (SIC!)) ho deciso di affidarmi al 'mercato nero': ho comprato 150 ml di metadone concentrato (750 mg) e me ne sono andata in un posto protetto (cambiato sim al cellulare, con poche persone attorno ma super fidate) ho cominciato la mia guarigione: sono partita da 10 ml (50 mg) e ho scalato 1 ml al giorno per la prima settimana; a 5 ml (25 mg) mi sono fermata qualche giorno, poi ho ricominciato scalando anche solo una tacca della siringa (insulina) con cui misuravo la quantità giornaliera (unico metodo che mi permettesse di tenere sotto controllo la reale quantità).

Insomma, senza tirarla per le lunghe, sono arrivata, una settimana fa, a togliere COMPLETAMENTE la terapia. E adesso, ragazzi, STO BENE, STO MERAVIGLIOSAMENTE BENE: la notte dormo come un ghiro (assumo solo una medicina omeopatica a base di serotonina e melatonina, niente benzodiazepine!), di giorno sono attiva, non accuso dolori (solo le gambe ogni tanto si stancano e i reni fanno un pò male), non sono esageratamente irrascibile nè tantomeno sento il bisogno irrefrenabile di bere o di fumare o di stonarmi in qualsiasi modo (insomma anticraving sì ma fino a un certo punto!)

Il motivo, unico e semplice, x cui non sto male è perchè ho deciso profondamente, nel mio cervello e nella mia coscienza, che NON VOLEVO STARE MALE! Il cervello è tutto! Finchè sei nella merda, ti svegli sudato e dolorante, senti gli amici che ti dicono che non ce la fanno a smettere (con la roba sì, ma col metadone è impossibile) non smetterai mai! SMETTERE SENZA SOFFERENZA E' POSSIBILE, basta volerlo con tutto il cuore e l'anima! (ci sono milioni di testimonianze in tutto il mondo sull'effetto placebo delle sostanze, sia in positivo che in negativo... non vi è capitato neanche una volta di assumere quantità di ero da cavallo e dire 'non mi ha coperto'? bhè, quello è il cervello, il pensiero in negativo... consapevole di questo meccanismo provavo a usarlo in positivo: non posso stare male se sto facendo uno scalaggio 'delicato'!!)

Concludendo ragazzi spero solo che queste mie parole incoraggino qualcuno a fare la stessa scelta: DIFFIDATE DI CHI VI DICE CHE A SMETTERE SI STA MALE, che i DOLORI CONTINUANO X SETTIMANE, che poi magari ti vai a rifare e allora meglio il meta che la roba... CAZZATE! C'è un interesse infinito dietro la nostra sofferenza, c'è una forma mentis occidentale e medicalizzante che ci vuole perfetti e senza nessun tipo di problema: se non ho dormito qualche notte durante lo scalaggio pensavo a tutte quelle persone che ogni tanto accusano insonnia senza aver mai toccato niente.. se avevo dolori alle gambe, ai reni e sudavo pensavo che mi era venuta un pò di febbre... se ero insofferente e pensavo di volermi rifare pensavo che una vita così di merda come quella da tossicodipendente non l'avrei augurata neanche al mio peggior nemico... e allora perchè dovrei auto infliggerla a me stessa?

tutto dura poco, neanche te ne accorgi e sei pulito... e la sensazione che provo adesso, ad aver scalato tutto, ad essere pulita, a poter decidere della mia vita e a sentirmi veramente LIBERA non vale tutti i flash che la merda mi ha portato a provare.

TIRATE FUORI LE PALLE E AFFRONTATE I VOSTRI MOSTRI.

forza e coraggio.

Marzia 

Purino d erba

Ragazzi ascoltatemi per favore....sono stato ad Amsterdam nel 2012...ho fumato un purino di erba personal in poco tempo e sono stato malissimo...e mi sento tutt ora male...come se fossi in black out continuo...non fossi cosciente...come è possibile?e una cosa bruttissima ma non migliora

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