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Novità tutte le sostanze, Esperienza

Una storia strana

Ciao a tutti, scrivo su questo forum perchè per mia sfortuna mi e' capitata una patologia che nemmeno nel miglior centro d'italia oltre a molti altri medici sono riusciti a estirpare; parto dal principio, ho fatto uso di svariate sostanze, di cui in modo significativo cocaina e eroina, di cui quest'ultima in maniera pesante per molti anni, un giorno decisi come spesso mi capitava di andarmene dalla citta' e fare la "settimana spaccante" all'ennesima volta ci riuscii, feci tutto in autonomia, perche' il toro va preso per le corna, anche se dei medici mi avevano consigliato il DIVIDOL molto in voga nel sert in cui andavo,pero' ribadisco che mi sono disintossicato da solo (forse e' stato questo l'errore) questo mi ha provocato un'assuefazione allucinante tanto da comportare il ricovero ospedaliero. poi una patologia alle gambe detta "sindrome della gamba senza riposo" con movimenti convulsi dolori da impazzire.

Dopo lo sforzo fatto per disintossicarmi, ho dovuto riprendere il Metadone (con somma disperazione vista la fatica), i dolori non mi permettevano di fare una vita normale. Sono gia' stato in centri iperspecializzati,per due volte sono andato disintossicarmi dal Metano in questi centri (pubblici) ma levandolo tornano i dolori, ed è frustrante insomma il mio caso rimane come quello di "benjamin button" ora ho sempre formicolii alla tessuto nervoso, dolori lievi, che purtroppo ho imparato ad accettare.

Vorrei sapere se a qualcuno e' capitata un'esperienza cosi o abbia delle esperienze dirette.

 

contestazione di spaccio per 10gr di hashish

 

Ciao, abbiamo spostato la tua domanda in DOMANDE AGLI OPERATORI dove a breve potrai leggere la nostra risposta

La Redazione

Problema assunzione marijuana

Salve, ho 16 anni e ultimamente ho cominciato a farmi qualche canna...Premetto che ho scelto di smettere ma ho un problema a cui vorrei dare una risposta. Le mie ultime 2 canne mi hanno "regalato" un esperienza che definirei negativa. Il tutto cominciava con il solito rilassamento però degenerava poco dopo in uno stordimento enorme! i sensi erano scoordinati! la vista era deformata i suoni erano lontani, avevo lo stimolo di urinare ma non riuscivo a controllarlo, mi sembrava tutto così lontano e mi mancava la saliva.La prima canna era sui 4 g mentre l' ultima 0,5 ma ho ottenuto lo stesso effetto anche se minoreè durato "solo" 5 ore.. dopo 2 giorni ogni tanto ero ancora lievemente stordito con qualche vuoto di memoria. Cosa diavolo è successo?

Paroxetina

Salve, sono nuovo di questo sito. L'ho trovato casualmente cercando su google:"quanto dura l'effetto della paroxetina?"Proprio così...Racconto la mia esperienza, spero di non spaventarvi quanto lo sono io al momento.Circa 2 mesi fà comincio ad avere problemi a livello di equilibrio... Primi sintomi:"Emicrania, vertigini e sbandamento"Visite dal neurologo tutte pulite, in pratica a livello celebrale ero sano.Mi consigliano il "VERTISER"Aspetto il rientro del mio medico in attesa di prescrizione...La sua lettura delle varie visite gli danno l idea di un problema ansioso...Mi prescrive il dropaxin.Lo assumo per circa un mese con nuove tipologie di problemi ogni giorno... vertigini e mal di testa scomparsi ma al loro posto mi ritrovo:Dispnea,Ansia,Paura(anche di restare solo per 10 minuti),Attacchi di panico frequenti,Agitazione interna,Insonnia ed in costante stato di "allerta",Bolo isterico.In pratica, mi ha distrutto la vita, se prima convivevo con 1 emicrania che spariva col paracetemolo mi sono ritrovato a non vivere più. 10 volte al pronto soccorso in un mese, il mio medico continuava a dire che ciò che sentivo era normale.Adesso è da circa 6 giorni che ho interrotto di botto la paroxetina sotto richiesta del mio medico perchè cominciava a causarmi "diplasia mandibolare".Il giorno dopo l'interruzione è stato un incubo... veri e propri momenti di agitazione, alle 14 del pomeriggio ho avuto 3 attacchi di panico uno seguito dall'altro, tanto da farmi cadere da seduto.Mi reco al pronto soccorso e durante l'attesa i problemi nn facevano che aumentare, in ordine:-Palpitazioni alternate ad attacchi di panico a livello respiratorio-Bruciore degli occhi-Bruciore della pelle-Vertigini(tanto da dovermi reggere a mia madre per fare 2 metri)-Nausea e gola secca-ALLUCINAZIONI VISIVE(vedevo le pareti allungarsi e le persone essere più alte)-ALLUCINAZIONI UDITIVE(voci più lente e profonde)All'arrivo del mio turno i medici mi dissero che erano sintomi da "sospensione"Adesso sono in cura con l alprazolam da quando ho smesso ed il mio morale è sotto terra... I sintomi combaciano con i sintomi di un drogato in astinenza.Domani avrò il mio primo incontro con uno psicologo non per l'ansia che mi ha dato il farmaco(prima di prenderlo pensavo che l ansia fosse solo "la gamba che trema da sola") ma per scordarmi di quel giorno al pronto soccorso.Questo non è un post di lamentela contro un farmaco... E' solo un avvertimento, prima di prendere determinati farmaci fate una valutazione da uno psicologo e poi andate da uno psichiatra, non affidatevi al vostro medico di base.

l'eroina DISTRUGGE

ciao mi chiamo kevin ho 21 anni, tra un mesetto sarò papà :)...

vi volevo raccontare la mia storia con l'EROINA, un pò più di un anno fà mio ho aperto un ristorante con la mia famiglia, ho sempre fumato raramente ma avendo un bel rientro ho cominciato fumarla quotidianamente...

fumavo da le 3/5 buste al giorno e i soldi non bastavano mai, quindi girando con certa gente ho fatto molte brutte conoscenze ed ho cominciato sia a farne uso e venderla.

ho continuato circa 6 mesi mi sentivo il padrone del mondo, soldi, belle macchine e in più il ristorate. nel frattempo ho estaurato un rapporto con una ragazza che non ne sapeva niente di queste cose. mi sentivo sempre il più forte, migliore sino a quando mi sono accorto di esserne SCHIAVO, non potevo più farne a meno anche se volevo smettere!!!

il  27 agosto del 2011 mi hanno arrestato con 536 gr di eroina, 4 panette di fumo e 45 gr di cocaina..

il 29 mi hanno fatto subito il processo in diretta e convalidato l'arresto sino alle analisi della droga. il 20 gennaio ho rifatto un altro processo e patteggiato 3 anni e 6 mesi, il 22 gennaio mi hanno accettato gli arresti domocigliari sino a giungo e da li gli affidamenti in prova. sequestrato ristorante e tutti i beni intestati a me, bloccato conto in banca con 45 mila euro insomma ROVINATO, l'uniche cose che mi erano rimaste la mia famiglia DELUSISSIMA e per fortuna la mia fidanzata ed ore convivente..

tutto ciò è avvenuto percolpa della droga di merda anche se può far sembrare tutt altro... ora più o meno e quasi tutto passato però devo ricominciare da zero, fortunatamente sono giovane ed ho gia capito che la DROGA EROINA COCAINA NON PORTANO DA NESSUNA PARTE!!!!!     ( ANKE LE CANNE MA QUELLE OGNI TANTO SERVONO;)   )

la mia vita con le sostanze.

Sono Enzo e o 44 anni. La mia storia comincia nell 1984 con le canne e poi nel 87 ho conosciuto la roba, ragazzi ci sentivamo i padroni di tutto con un potere anche molto affaschinante x le donne, il primo anno quasi 2 sono stati fantastici ci vivevamo dell esperienze ancor di piu era il nostro stle di vita quello di essere sempre istintivi e poco razzionali, ma durò poco si sa che chi vive cosi si fara solo del male e cosi a 33 anni sono andato su al nord a lavorare e ho cambiato il mio modo di vivere, mi alzavo alle 4.30 x andare a lavoro questo lo fatto dal 2001 al 2009 con mia moglie e i 2 miei piccoli. Avevamo comprato casa singola con un po di giardino ideale x la crescita dei bimbi essendo in una regione autonoma e costruttiva cioe Friuli,poi la crisi lavorativa la cassa int. la mobilità e sai dopo e il licenziamento quindi lavorava solo mia moglie x un po di mesi poi ci si diventa precari.Dopo alcuni mesi il nostro matrimonio fallì e di conseguenza siamo ritornati a Napoli ci siamo separati ed io dopo quasi 10 anni mi sono rifatto e fermato dopo 1anno e adesso assumo meta da un po senza farmi, prendevo 80 ora sto a 30 da 1 paio di mesi, come potrei stabilire l umore sono instabile e quando scalerò di piu che succederà,preferirei una soluzione naturale se no va bene cosi.Ti ringrazio se mi ascolti ciao. 

Incubo al limite del paranormale affascinante e inquietante al tempo stesso

Sono una ragazza di 20 anni, ho fumato canapa per la prima volta i primi anni del liceo, sebbene i miei amici - contrariamente a quanto si sente in giro di chi ti incita all'uso di alcune sostanze - non volessero passarmela, essendo al corrente di alcuni miei squilibri emotivi. Non ho mai retto molto l'alcool, ho sofferto di anoressia, bulimia e mi è stata diagnosticata anche depressione. Nonostante ciò ho sempre continuato ad infliggermi ancora più "male" e cercato isolamento possibile rinchiudendomi in questi mondi, provando prima con l'erba, e pensavo che crescendo il coraggio di spingermi oltre non mi sarebbe mancato. A quell'età non credo di averne fumato i buona, o pesante, perché non mi fece alcun tipo di effetto. Non presi il vizio, anche perché chi la vendeva era stato "avvertito" dai miei amici e si rifiutava di darmela. Era un paesino, tutti si conoscono, in città se ne sarebbero fregati.

L'anno scorso mi sono trasferita a Roma da sola per studi, lontana 6 ore di viaggio dalla mia famiglia. Il primo mese non manca occasione di farmi una canna dopo qualche anno, insieme ad un "fattone" dei Parioli. Mi rilasso totalmente, ma oltre ciò nessun effetto pericoloso o entusiasmante. La primavera successiva, ho una nuova coinquilina, con la quale condivido la mia stessa voglia di tale esperienza. Chiamo un amico che può procurarmela, e ancora una volta non sento nulla di che (avevamo anche bevuto). Un po' euforica ed eccitata, ma escludo che tali sensazioni siano dovuti alla ganja se questi sono invece il totale rilassamento. Deluse, ricontattiamo lo stesso tizio, che si presenta a casa mia per farsi perdonare e questa volta non si fa nemmeno pagare (si trattava sempre di erba, non fumo).

Questa volta, la dividiamo io, la mia amica e il suo ragazzo. Siamo dietro una Chiesa a Ostia antica, io non ricordo da quante settimane a dieta, facciamo il primo giro. Si sente subito che è buona e concordiamo tutti su questo. Aspiro tre volte a ogni giro, al terzo giro, mi sento male. Sento inizialmente un qualcosa salirmi dallo stomaco e fermarsi dritto al cuore, lo sento pesante, mentre il mio corpo improvvisamente leggero; cerco di non farci troppo caso, e proseguo. Nel frattempo ridiamo, ma io non ricordo nulla, non mi sentivo più le mani, avevo perso completamente il senso del tatto, non capivo se ero seduta o alzata, non riuscivo a prendere il cellulare da dentro la tasca, tremavo. Quella che in realtà era una foto di gruppo da fatti quali eravamo, in quel momento, nella mia mente, non capendo più nulla, ho distorto la situazione in una maniera allucinante, immaginando - e del tutto convita che fosse la realtà - che stessimo registrando un video per chiedere aiuto a chi l'avesse trovato, descrivendo il nostro (mio) modo di sentirci e cosa stavamo provando: profondissima e terrificante confusione di senso della dimensione, del posto, della realtà, del tempo, con tanto di illusioni sulle nostre voci che dicevano tutto questo. Provo a dire alla mia amica con quanta più forza e lucidità che riesco a raccogliere che non mi sento bene, nel mezzo delle risate generali di un secondo fa, e lei viene a sedersi preoccupata vicino a me. Rimango per non so quanto tempo ferma immobile a fissare il vuoto, non capendo e non sentendo più nulla di ciò che stava accadendo intorno a me, comprese le voci, potevano essere stati secondi, come minuti, invece per me erano trascorsi secoli, lenti, ed io ero lì, sempre allo stesso punto, non sapendo letteralmente cosa fare, ma non nel senso di come affrontare la situazione, piuttosto... NON RICORDAVO PIU' IL MOTIVO E LO SCOPO E COME FUNZIONASSE LA NOSTRA ESISTENZA SULLA TERRA. Il battito del cuore accellera, alzo lo sguardo e vedo sfuocata e del tutto irreale, ma non per me in quell'istante, l'immagine della mia amica in lacrime dire che il suo ragazzo era morto. Da qui in poi, il vero e proprio incubo: mi sento sollevare da mani invisibili sempre più in alto, spiritualmente, abbandonando il mio corpo sottostante, lo vedo lì inerme, mentre "in aria" lotto contro una forza che sembra spingermi in alto, con il mio disperato desiderio di riallacciarmi al "mondo terreno". Di botto mi "risveglio" e urlo con tutta me stessa. Penso ai miei genitori, a mio fratello, ai miei parenti e al mio ragazzo, strillando tra le lacrime in preda al panico e la disperazione più totale "Matteo, non volevo farti soffrire, mi dispiace". Ero convinta di essere morta e aver appena abbandonato tutti e tutto. I due cercano di calmarmi, ma io sono straconvinta di quello che ho visto e sentito, mi asciugo gli occhi e mi guardo intorno. Hanno ora inizio le ambiguità e le distorsioni della realtà e di come le ha percepite il mio cervello. Mi spiego meglio: eravamo tutti e tre seduti su un muretto, a metà tra due cancelli, uno bianco, da dove eravamo passati, e un altro nero, che portava dove non conoscevo. ... Quei cancelli, di quei determinati colori, in verità sembrano esserci effettivamente, ma nelle mie condizioni, comincio a pensare alle cose più assurde. Sono assurdamente sicura e spaventata all'idea che alla mia destra si trovi la strada per l'Inferno, a sinistra quello per il Paradiso. Penserete di me che sia pazza di mio per aver immaginato tutto ciò, ma questo non è ancora nulla. Era come se il tempo si fosse fermato, e mi trovassi in un'altra dimensione, i paesaggi e i volti delle persone erano quelli che avevo visto finora in tutta la mia vita, ma mi trovavo altrove. Le persone che entravano e uscivano dai cancelli erano le anime che volavano in Cielo e decidevano in che direzione andare, la gente passa e io mi sento invisibile ad essa, a ciascuno di loro, nel frattempo sento molto vagamente la mia amica dire al suo ragazzo "crede di essere morta", ma un rimbombo nella mia testa sovrasta gli altri suoni e rumori, come un eco ripete "allucinoggeni, allucinoggeni...". Mi fanno alzare, ma io non sento la terra sotto i miei piedi. Dicono che mi avrebbero portata a casa, e io rassegnata muovo piano i miei passi fino ad attraversare il cancello bianco, pensando che questa sarebbe stata la fine, o inizio, di tutto. E invece, giustamente, non succede nulla, perché era tutto finto, e proseguiamo camminando. Non controllo i miei movimenti, mi spinge qualcosa simile all'inerzia, come se sapessi che dovevo fare quella determinata cosa, andare in quella determinata direzione, ma ero con la testa altrove e totalmente e sinceramente confusa. Ricordo di aver pensato "ma è questa la vita reale?", ero completamente priva di alcuna emozione, portavo avanti il piede destro e poi quello sinistro, con uno strano ed intenso formicolio per tutto il corpo. Mi accorgo di confondermi interiormente con la natura, un tutt'uno con quest'ultima, dimentico il perché sono lì e chi sono i miei amici, perché li stessi seguendo, di cosa stessero parlando, percepivo una forza innaturale nella mia mente concentrandomi nell'osservazione delle foglie, degli alberi, piuttosto che nelle persone, come se fossi capace di tutto... Facevo uno strano movimento del polso incontrollato, che mi ricordava imprecisamente un episodio da bambina e legato a mio padre, con cui non ho buoni rapporti, ma non sapevo quale o cosa di preciso. Arriviamo alla metro, e anche qui, di nuovo, penso che se avessi attraversato la biglietteria, avrei scoperto un nuovo mondo. Era tutto un viaggio, che mi avrebbe portata non so dove.

Non è finita, questa è solo la prima mezz'ora dell'effetto, ma il bad trip, che così posso chiamarlo, è durato per circa 7 ore. Appena avrò tempo modificherò il post continuando la mia storia. Alla quale seguono altre due esperienze simili, una questa estate, un'ultima un o' più recente. Mentre molte altre volte, non mi ha fatto, come in passato, nessun effetto.

IL MIO RAGAZZO E LA marijuana

Avrei bisogno di avere delle informazioni, perchè sono inesperta in questo campo, ringrazio in anticipo per le vostre risposte.

Il mio ragazzo ha 19 anni e cinque mesi fà è stato sorpreso in possesso di 5,1 grammi di  hashish e due canne , non era solo si trovava in macchina con due ragazze patentate e un amico minorenne. Solo ora dopo appunto cinque mesi il caso è stato riaperto. I carabinieri sono passati ieri a casa di una di queste ragazze e presumo passerano anche dagli altri prossimamente.Ora io mi chiedo Questo è spaccio ? Cosa rischiano ? considerando che lui ha già avuto 3 casi di precedenti simili.

Mi scuso per la mia "ignoranza " ma io avendo diciassette anni ed essendo sempre stata poco coinvolta in queste situazione non sò quali possano essere le conseguenze. grazie per le risposte.

alcol, cocaina, eroina...aiuto!

Ciao,

piacere,

mi chiamo Nicoletta e ho 23 anni.

non so esattamente da che parte cominciare,

in prima cosa vedo che voi site in toscana se non sbaglio, io sono lombarda, ma ho un disperato bisogno di aiuto, e non so a chi rivolgermi, vedo che qui sul vostro sito ci sono molte discussioni, quindi tento di sfogarmi qui in forma scritta, sperando che dalla vostra risposta possa io trarne consigli utili.

se avete altri indirizzi, numeri ec. da consigliarmi sono tutta orecchi.

una mia carissima amica, che chiamerò M. ha iniziato a assumere sostanze stupefacenti, ha sempre abusato di alcolici, ma inizialmente solo in casi particolari.

io sono partita per un anno all'estero, la sua migliore amica si è trasferita a Roma, ha litigato con una cara amica comune alla quale si era legata come ad una sorella (la rottura del rapporto è stata data dal fatto che M. si è scopata nei bagni pubblici del bar in cui erano, il moroso di questa amica comune).

il mio ragazzo, che presto sarà mio marito, per sfuggire probabilmente dalla mia lontananza e per questioni economiche ha raddoppiato i turni al lavoro avendo ben poco tempo da passare con questa amica.

la famiglia di quest'ultima, l'ha sempre viziata, dandogli tutto quello che voleva e crescendola nella bambagia fino ad adesso, e soprattutto non lasciandola mai crescere e diventare dipendente. (M. ha 31 anni! Non 17!!!)

sin dai primi mesi dalla mia partenza, il mio ragazzo mi aggiornava di quanto accadeva.

La famiglia le ha comprato una casa dove voleva lei, e l'ha arredata a spese famigliari, come voleva M.

a casa completata dopo poche settimane M. si è portata un tossico compreso di cane, che aveva conosciuto la sera stessa, in casa, lei che ha un ottimo lavoro, la mattina partiva presto lasciandolo a casa con chiavi e tutto.

Se lo è tenuto in casa un paio di settimane. (non so se con la cocaina ha iniziato con lui)

poi lo ha buttato fuori.

Una sera tornando a casa ubriaca fradicia dopo una serata in un centro sociale, è andata dritta in una rotonda.

Lei non si è fatta niente, la macchina è distrutta, un passante ha chiamato la polizia.

Le hanno ritirato la patente per un anno, conclusione sta in quella casa un mese, poi dice che è troppo lontana dal suo lavoro, e stava morendo a dipendere dai trasporti pubblici, quindi, i suoi le affittano a una casa in centro città vicino al suo lavoro.

Comincia a frequentare cani e porci che si porta in casa, si crea una nuova super-amica, G. che è semplicemente una 21enne con la macchina che la può portare in giro a far la festa, che fuma mariwana. Lo dice M. stessa, che l'amicizia con G. è solo per divertirsi.

Alla quantità esagerata di alcol si aggiunge quindi l'utilizzo di mariwana, 10 € al giorno.

La cosa contina per qualche mese, poi G. trova il morosino, e dedica sempre meno tempo a M. che comincia a frequentare gente sempre peggio, lascia la mariwana e passa alla cocaina, inizialmente solo nei week end, poi tutti i giorni, sempre in dosaggi maggiori.

Passano qualche mese.

I raporti con tutti i vecchi amici piano piano si allentano.

Con la sua migliore amica che sentiva anche 2-3 volte a giorno, diventano sporadiche anche ogni 2-3 settimane. Idem con il mio moroso.

Io torno.

Per il primo mese da tornata, avendo altri e diffusi problemi personali che non sto qui a esporre, la evito.

Un giorno ci incontriamo per caso.

Cominciano le prime scenette di richiesta di aiuto, scenette già iniziate in precedenza sia con il mio moroso che con gli altri amici.

Mi tiro su le maniche e cerco di fare quanto possibile, un giorno, purtroppo solo ubriaca, chiama sua madre in piena notte, 3-4 volte, per conversazioni futili...lei con marito prende la macchina e comincia a cercarla tra i vicoli della città.

La trovano e la portano all'ospedale, dove 12 ore di attesa la buttano fuori come nulla fosse. M. chiude pressoche definitivamente i rapporti con i genitori, che restano solo contatti telefonici, con toni di voce sopra la norma, insulti e richieste di soldi.

 

Il padre tiene botta, la madre crolla, al momento è più a letto che altro, sotto tranquillanti e sonniferi.

Da una quindicina di giorni mi inizia con l'eroina, G. si rifiuta di entrare in casa sua, e i rapporti si sfaldano sempre più. M. comincia ad usare una quantità di sostanze che neanche i tossicodipendenti da più di 10 anni riescono a sostenere.

Il tutto combinato, alcol, cocaina e eroina.

Cominciano super crisi fisiche, problemi respiratori, tosse dolori intercostali e a tutto il corpo e prurito.

Lei abita in un monolocale di 35 mq in cui potevano stare anche in 8 a dormire.

Ventilatore sempre sparato addosso, sudore, sporcizia, animali (lei a 2 gatte più una media di 4-5 cani).

Casa sua diventa luogo di spaccio e contrabbando.

Venerdì mattina chiama suo padre e gli chiede di buttare fuori tutti da casa sua( lei non ha polso e non sa dire di NO da sempre ne tanto meno prendersi una qualsiasi responsabilità).

Suo padre coglie l'occasione, butta fuori il solo tipo che in quel momento è in casa, e non essendoci le chiavi, cambia serratura.

Le chiavi ovviamente le tiene lui.

Lei mi chiama disperata, chiede di venire da me per un po', (non è la prima volta, ma di solito non regge più di una notte...) , noi abbiamo una casa molto grande quindi non è certo un problema, accetto senza tante speranze.

Venerdì io avevo una cena con amici, ha pianto e strillato anche davanti a loro, chiamando il padre e facendo i soliti discorsi con insulti ec. Spazientita le strappo il telefono di mano e me ne vado.

A serata conclusa, fa un'altra scenata, io le dico che se vuole può andarsene che nessuno la trattiene o l'ha invitata.

Il mio moroso la calma, va a letto.

Solito respiro affannoso, mugugni tosse e gridolini di dolore.

Si sveglia verso mezzogiorno con l'unico pensiero di farsi una dose e che ha bisogno del suo telefono.

Io la ignoro, le do da mangiare, le porto coperte e maglioni quando a freddo e bicchieri di acqua o succhi quando a sete, fa scenate che ha bisogno delle sue cose che sono a casa, chiamo suo padre, il quale mi prepara dei borsoni e me li porta a casa con un quintale di cose, di cui la metà non sue ma di gente che gliele aveva lasciate a casa.

 

Viene anche la sua migliore mica a casa mia a darmi man forte qualche ora.

La quale mi convince almeno ad accendere il telefono di M.

Le accendo il telefono.

Niente messaggi o chiamate perse.

La cosa la fa incazzare con tutta la combriccola di tossici, va a lavarsi e truccarsi e si rimette a dormire.

Si mette d'accordo con G. per fare serata insieme.

Nel frattempo un eroinomane mi chiama e mi chiede della sua roba, di cui il caricabatterie del telefono e le lenti a contatto visto che gli manca 2.5.

ci diamo appuntamento ad un blokbaster che c'è li in zona.

Io lascio la mia amica in casa.

L'eroinomane arriva con un ritardo di 40 minuti.

Nel frattempo G. va a prendere M. a casa mia, ma deve passare da me perchè io le dia qualche soldo per la serata.

Guarda caso, sfiga vuole che G. e l'eroinomane arrivano insieme, M. scappa dalla macchina e corre da lui, gli da un appuntamento per lunedì, gli chiede di salvarla, di portarla via, di ospitarla da lui.

Quando riusciamo a dividerli e G. porta via M. io torno a casa.

Verso le 4am me la riportano a casa, G. le ha fatto prendere 6 strisce di cocaina, perchè dice che non si può smettere di punto in bianco, ed è meglio la cocaina dell'eroina.

Ormai però alcol e cocaina insieme però non le fanno nessun effetto.

A casa, lucida mi dice che non doveva scappare dalla macchina, che è tutta colpa sua, che mi sta uccidendo, che non è giusto, che vuole morire che se non la fermiamo lunedì lei va dall'eroinomane perchè non riesce a fare a meno, che G. l'ha imbottita di cocaina ma che lei non vuole uscire da una dipendenza per entrare in un altra, che deve andare in comunità e non distruggere me e altri mille discorsi sensati.

Io in tutto questo non ho mai parlato.

Mi chiede di andare a letto.

Comincia con il solito respiro affannoso grida di dolore, sbuffi, colpi di tosse e un assillante “lasciami stare, vai via” sussurrato per 2 ore. Io ho mandato a dormire in un altra stanza il mio moroso che stamani era al lavoro.

Si è addormentata verso le 8am.

Verso mezzogiorno si è alzata, dice che le scoppia la testa, le ho dato una nimesulide, è tornata a letto.

Questo è quanto.

 

Non so con chi parlare, a chi rivolgermi, cosa fare...

Io ho chiamato mille numeri, il SERT ec. Ma oggi essendo domenica è tutto chiuso.

Le ha questi momenti di ripresa soprattutto nel week-end...uno non può star male la domenica?

Io non so quando si alzerà definitivamente cosa farà, fino a ieri sosteneva che lei può uscirne da sola non ha bisogno di comunità perchè è da poco...

quindi dubito che accetti di andare a farsi aiutare da esperti...

io non so cosa fare io, non so come affrontare la situazione, non so cosa è bene per lei e cosa no, io so che se stesse 24 ore su 24 da me, muore, perchè dalla vita che faceva alla mia...

però portarla a farsi....

vero è che capisco che farla smettere di punto in bianco è impossibile...

davvero...sono nel pallone...

aiuto...

Eventuale psicosi.

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La Redazione

La mia storia con l'eroina...ho bisogno di un appoggio...

Sono nata e cresciuta da una coppia di tossicodipendenti di eroina tramite endovena, mio padre ora non so esattamente dove si trova, mia mamma è morta di overdose.

Da quando è venuta a mancare (due anni fa), io ho deciso di smettere.

Non è stato facile come lo scrivo ora, ancora oggi mi sveglio con la fottuta conspevolezza che potrei ricaderci.

Ho 21 anni ed ho iniziato alla tenera età di 14 anni, insieme a mio fratello che ne aveva 15, ed oggi 22.

Non abbiamo mai saputo che cosa vuol dire andare ad un parco divertimenti, o ricevere delle gratificazioni dalla propria famiglia.

Io sono di Roma e mi sono rifatta una vita a Milano, ma il mio inferno non finisce mai...corro sempre giù da mio fratello, puntualmente mi chiama mia zia dicendomi che c'è un grandissimo problema...io capisco sempre di che si tratta.

Lo abbiamo portato in diverse cliniche, addirittura in Svizzera, ma lui NON VUOLE smettere. Il sert non aiuta, chiuderlo in casa è impossibile, ruba tutto ciò che può vendersi per andarsi a fare quella dose di felicità che dura qualche ora.

Due volte è andato in overdose, penso che lassù ci sia qualcuno che non vuole farlo morire così, che vorrebbe vederlo spengersi con dignità, magari con una famiglia.

La vita gli ha dato la possibilità di vivere sano, possibilità che non tutti hanno...lui l'ha buttata cosi.

La cosa che più mi fa arrabbiare è che è un bellissimo ragazzo, sia dentro che fuori, mi ferisce vederlo sempre più magro, con occhi sempre più cupi e incavati, con quelle braccette martoriate.

Alle volte ha attimi di lucidità in cui piange, mi chiede scusa se io ho sempre pensato a lui, e lui non ha mai fatto il fratello maggiore...ma poi ricomincia tutto d'accapo, gli basta una sola siringa per mandare tutto a putt.ane.

Ora è in ospedale, quando uscirà lo riporto in Svizzera con mia zia, se fallisse di nuovo lo lascerò andare, perchè ora spetta solo a lui. 

Io su a Milano mi sto fidanzando con un ragazzo fantastico...vorrei davvero che il mio fratellone ci sia al mio matrimonio, spero che fra qualche anno si faccia chiamare "zio" dai miei figli, credo non capisca quanto lo amo, la sua mente è annebbiata.

Portare la droga in una persona, specialmente QUESTA droga è come portare Lucifero a casa del Signore.

Vi prego, non iniziate MAI, voi non capite a cosa andate incontro, nel momento in cui siete sotto il suo effetto pensate solo a lei, ma non vi rendete conto che intorno a voi ci sono persone che tutti i giorni muoiono solo guardandovi.

 

Un abbraccio fortissimo a chi, come me, capisce cosa significa, ed un forte incoraggiamento a tutti voi per continuare a lottare.

come una canna mi ha rovinato la vita

Ciao a tutti sono un ragazzo di 18.tutto é iniziato due colgo fa quando sono andato in gita con i miei compagni.recatomi a Perugia ho comprato dell hashish insieme ai miei compagni.arrivati in albergo abbiamo iniziato a fumare precisamente due canne piene divise in 6 ragazzi.(da precisare che no era la prima canna che mi ero fumato in tutta la mia vita).dopo che ho fumato sono andato nel corridoio dell albergo e ho iniziato a vedere facce dei miei compagni allargarsi e poi stringersi di nuovo le vedevo anche sfocate,ero molto spaventato.così mi andai a coricare.l indomani mattina mi alzò e mi faccio la doccia.quando uscii dalla stanza per andare a fare colazione e incominciai a camminare notai che i miei movimenti erano rallentato e avevo una sensazione fortissima di rigidità alla testa.il pomeriggio poi mi sentito malissimo non riuscivo più a ridere come prima e mi veniva più difficile parlare mi sentivo proprio rincretinito e avevo pure disturbi di memoria ero troppo spaventato.pensavo che dopo quel giorno sarebbe passato tutto ma invece eccomi qui ancora oggi mi sento la testa rigida io i movimenti rallentati non ho più la memoria come avevo prima ma la cosa che e più insopportabile sono i miei sbalzi di umore improvvisi.poi un altra cosa che ho notato dopo quella canna e di non provare più emozioni intense come prima e un altro danno é quello alla vista vedo gli oggetti muoversi quando li guardo fissi e quando guardo al muro vedo macchie bianche.forse non ci crederete.anche io pensavo che una canna non facesse nulla ma io mi sono rovinato la viva.

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