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Novità tutte le sostanze, Esperienza

IL MIO RAGAZZO E LA marijuana

Avrei bisogno di avere delle informazioni, perchè sono inesperta in questo campo, ringrazio in anticipo per le vostre risposte.

Il mio ragazzo ha 19 anni e cinque mesi fà è stato sorpreso in possesso di 5,1 grammi di  hashish e due canne , non era solo si trovava in macchina con due ragazze patentate e un amico minorenne. Solo ora dopo appunto cinque mesi il caso è stato riaperto. I carabinieri sono passati ieri a casa di una di queste ragazze e presumo passerano anche dagli altri prossimamente.Ora io mi chiedo Questo è spaccio ? Cosa rischiano ? considerando che lui ha già avuto 3 casi di precedenti simili.

Mi scuso per la mia "ignoranza " ma io avendo diciassette anni ed essendo sempre stata poco coinvolta in queste situazione non sò quali possano essere le conseguenze. grazie per le risposte.

alcol, cocaina, eroina...aiuto!

Ciao,

piacere,

mi chiamo Nicoletta e ho 23 anni.

non so esattamente da che parte cominciare,

in prima cosa vedo che voi site in toscana se non sbaglio, io sono lombarda, ma ho un disperato bisogno di aiuto, e non so a chi rivolgermi, vedo che qui sul vostro sito ci sono molte discussioni, quindi tento di sfogarmi qui in forma scritta, sperando che dalla vostra risposta possa io trarne consigli utili.

se avete altri indirizzi, numeri ec. da consigliarmi sono tutta orecchi.

una mia carissima amica, che chiamerò M. ha iniziato a assumere sostanze stupefacenti, ha sempre abusato di alcolici, ma inizialmente solo in casi particolari.

io sono partita per un anno all'estero, la sua migliore amica si è trasferita a Roma, ha litigato con una cara amica comune alla quale si era legata come ad una sorella (la rottura del rapporto è stata data dal fatto che M. si è scopata nei bagni pubblici del bar in cui erano, il moroso di questa amica comune).

il mio ragazzo, che presto sarà mio marito, per sfuggire probabilmente dalla mia lontananza e per questioni economiche ha raddoppiato i turni al lavoro avendo ben poco tempo da passare con questa amica.

la famiglia di quest'ultima, l'ha sempre viziata, dandogli tutto quello che voleva e crescendola nella bambagia fino ad adesso, e soprattutto non lasciandola mai crescere e diventare dipendente. (M. ha 31 anni! Non 17!!!)

sin dai primi mesi dalla mia partenza, il mio ragazzo mi aggiornava di quanto accadeva.

La famiglia le ha comprato una casa dove voleva lei, e l'ha arredata a spese famigliari, come voleva M.

a casa completata dopo poche settimane M. si è portata un tossico compreso di cane, che aveva conosciuto la sera stessa, in casa, lei che ha un ottimo lavoro, la mattina partiva presto lasciandolo a casa con chiavi e tutto.

Se lo è tenuto in casa un paio di settimane. (non so se con la cocaina ha iniziato con lui)

poi lo ha buttato fuori.

Una sera tornando a casa ubriaca fradicia dopo una serata in un centro sociale, è andata dritta in una rotonda.

Lei non si è fatta niente, la macchina è distrutta, un passante ha chiamato la polizia.

Le hanno ritirato la patente per un anno, conclusione sta in quella casa un mese, poi dice che è troppo lontana dal suo lavoro, e stava morendo a dipendere dai trasporti pubblici, quindi, i suoi le affittano a una casa in centro città vicino al suo lavoro.

Comincia a frequentare cani e porci che si porta in casa, si crea una nuova super-amica, G. che è semplicemente una 21enne con la macchina che la può portare in giro a far la festa, che fuma mariwana. Lo dice M. stessa, che l'amicizia con G. è solo per divertirsi.

Alla quantità esagerata di alcol si aggiunge quindi l'utilizzo di mariwana, 10 € al giorno.

La cosa contina per qualche mese, poi G. trova il morosino, e dedica sempre meno tempo a M. che comincia a frequentare gente sempre peggio, lascia la mariwana e passa alla cocaina, inizialmente solo nei week end, poi tutti i giorni, sempre in dosaggi maggiori.

Passano qualche mese.

I raporti con tutti i vecchi amici piano piano si allentano.

Con la sua migliore amica che sentiva anche 2-3 volte a giorno, diventano sporadiche anche ogni 2-3 settimane. Idem con il mio moroso.

Io torno.

Per il primo mese da tornata, avendo altri e diffusi problemi personali che non sto qui a esporre, la evito.

Un giorno ci incontriamo per caso.

Cominciano le prime scenette di richiesta di aiuto, scenette già iniziate in precedenza sia con il mio moroso che con gli altri amici.

Mi tiro su le maniche e cerco di fare quanto possibile, un giorno, purtroppo solo ubriaca, chiama sua madre in piena notte, 3-4 volte, per conversazioni futili...lei con marito prende la macchina e comincia a cercarla tra i vicoli della città.

La trovano e la portano all'ospedale, dove 12 ore di attesa la buttano fuori come nulla fosse. M. chiude pressoche definitivamente i rapporti con i genitori, che restano solo contatti telefonici, con toni di voce sopra la norma, insulti e richieste di soldi.

 

Il padre tiene botta, la madre crolla, al momento è più a letto che altro, sotto tranquillanti e sonniferi.

Da una quindicina di giorni mi inizia con l'eroina, G. si rifiuta di entrare in casa sua, e i rapporti si sfaldano sempre più. M. comincia ad usare una quantità di sostanze che neanche i tossicodipendenti da più di 10 anni riescono a sostenere.

Il tutto combinato, alcol, cocaina e eroina.

Cominciano super crisi fisiche, problemi respiratori, tosse dolori intercostali e a tutto il corpo e prurito.

Lei abita in un monolocale di 35 mq in cui potevano stare anche in 8 a dormire.

Ventilatore sempre sparato addosso, sudore, sporcizia, animali (lei a 2 gatte più una media di 4-5 cani).

Casa sua diventa luogo di spaccio e contrabbando.

Venerdì mattina chiama suo padre e gli chiede di buttare fuori tutti da casa sua( lei non ha polso e non sa dire di NO da sempre ne tanto meno prendersi una qualsiasi responsabilità).

Suo padre coglie l'occasione, butta fuori il solo tipo che in quel momento è in casa, e non essendoci le chiavi, cambia serratura.

Le chiavi ovviamente le tiene lui.

Lei mi chiama disperata, chiede di venire da me per un po', (non è la prima volta, ma di solito non regge più di una notte...) , noi abbiamo una casa molto grande quindi non è certo un problema, accetto senza tante speranze.

Venerdì io avevo una cena con amici, ha pianto e strillato anche davanti a loro, chiamando il padre e facendo i soliti discorsi con insulti ec. Spazientita le strappo il telefono di mano e me ne vado.

A serata conclusa, fa un'altra scenata, io le dico che se vuole può andarsene che nessuno la trattiene o l'ha invitata.

Il mio moroso la calma, va a letto.

Solito respiro affannoso, mugugni tosse e gridolini di dolore.

Si sveglia verso mezzogiorno con l'unico pensiero di farsi una dose e che ha bisogno del suo telefono.

Io la ignoro, le do da mangiare, le porto coperte e maglioni quando a freddo e bicchieri di acqua o succhi quando a sete, fa scenate che ha bisogno delle sue cose che sono a casa, chiamo suo padre, il quale mi prepara dei borsoni e me li porta a casa con un quintale di cose, di cui la metà non sue ma di gente che gliele aveva lasciate a casa.

 

Viene anche la sua migliore mica a casa mia a darmi man forte qualche ora.

La quale mi convince almeno ad accendere il telefono di M.

Le accendo il telefono.

Niente messaggi o chiamate perse.

La cosa la fa incazzare con tutta la combriccola di tossici, va a lavarsi e truccarsi e si rimette a dormire.

Si mette d'accordo con G. per fare serata insieme.

Nel frattempo un eroinomane mi chiama e mi chiede della sua roba, di cui il caricabatterie del telefono e le lenti a contatto visto che gli manca 2.5.

ci diamo appuntamento ad un blokbaster che c'è li in zona.

Io lascio la mia amica in casa.

L'eroinomane arriva con un ritardo di 40 minuti.

Nel frattempo G. va a prendere M. a casa mia, ma deve passare da me perchè io le dia qualche soldo per la serata.

Guarda caso, sfiga vuole che G. e l'eroinomane arrivano insieme, M. scappa dalla macchina e corre da lui, gli da un appuntamento per lunedì, gli chiede di salvarla, di portarla via, di ospitarla da lui.

Quando riusciamo a dividerli e G. porta via M. io torno a casa.

Verso le 4am me la riportano a casa, G. le ha fatto prendere 6 strisce di cocaina, perchè dice che non si può smettere di punto in bianco, ed è meglio la cocaina dell'eroina.

Ormai però alcol e cocaina insieme però non le fanno nessun effetto.

A casa, lucida mi dice che non doveva scappare dalla macchina, che è tutta colpa sua, che mi sta uccidendo, che non è giusto, che vuole morire che se non la fermiamo lunedì lei va dall'eroinomane perchè non riesce a fare a meno, che G. l'ha imbottita di cocaina ma che lei non vuole uscire da una dipendenza per entrare in un altra, che deve andare in comunità e non distruggere me e altri mille discorsi sensati.

Io in tutto questo non ho mai parlato.

Mi chiede di andare a letto.

Comincia con il solito respiro affannoso grida di dolore, sbuffi, colpi di tosse e un assillante “lasciami stare, vai via” sussurrato per 2 ore. Io ho mandato a dormire in un altra stanza il mio moroso che stamani era al lavoro.

Si è addormentata verso le 8am.

Verso mezzogiorno si è alzata, dice che le scoppia la testa, le ho dato una nimesulide, è tornata a letto.

Questo è quanto.

 

Non so con chi parlare, a chi rivolgermi, cosa fare...

Io ho chiamato mille numeri, il SERT ec. Ma oggi essendo domenica è tutto chiuso.

Le ha questi momenti di ripresa soprattutto nel week-end...uno non può star male la domenica?

Io non so quando si alzerà definitivamente cosa farà, fino a ieri sosteneva che lei può uscirne da sola non ha bisogno di comunità perchè è da poco...

quindi dubito che accetti di andare a farsi aiutare da esperti...

io non so cosa fare io, non so come affrontare la situazione, non so cosa è bene per lei e cosa no, io so che se stesse 24 ore su 24 da me, muore, perchè dalla vita che faceva alla mia...

però portarla a farsi....

vero è che capisco che farla smettere di punto in bianco è impossibile...

davvero...sono nel pallone...

aiuto...

Eventuale psicosi.

Ciao, abbiamo spostato la tua domanda in DOMANDE AGLI OPERATORI, dove a breve potrai leggere la risposta dei nostri operatori. Questa zona del sito è riservata alle notizie

La Redazione

La mia storia con l'eroina...ho bisogno di un appoggio...

Sono nata e cresciuta da una coppia di tossicodipendenti di eroina tramite endovena, mio padre ora non so esattamente dove si trova, mia mamma è morta di overdose.

Da quando è venuta a mancare (due anni fa), io ho deciso di smettere.

Non è stato facile come lo scrivo ora, ancora oggi mi sveglio con la fottuta conspevolezza che potrei ricaderci.

Ho 21 anni ed ho iniziato alla tenera età di 14 anni, insieme a mio fratello che ne aveva 15, ed oggi 22.

Non abbiamo mai saputo che cosa vuol dire andare ad un parco divertimenti, o ricevere delle gratificazioni dalla propria famiglia.

Io sono di Roma e mi sono rifatta una vita a Milano, ma il mio inferno non finisce mai...corro sempre giù da mio fratello, puntualmente mi chiama mia zia dicendomi che c'è un grandissimo problema...io capisco sempre di che si tratta.

Lo abbiamo portato in diverse cliniche, addirittura in Svizzera, ma lui NON VUOLE smettere. Il sert non aiuta, chiuderlo in casa è impossibile, ruba tutto ciò che può vendersi per andarsi a fare quella dose di felicità che dura qualche ora.

Due volte è andato in overdose, penso che lassù ci sia qualcuno che non vuole farlo morire così, che vorrebbe vederlo spengersi con dignità, magari con una famiglia.

La vita gli ha dato la possibilità di vivere sano, possibilità che non tutti hanno...lui l'ha buttata cosi.

La cosa che più mi fa arrabbiare è che è un bellissimo ragazzo, sia dentro che fuori, mi ferisce vederlo sempre più magro, con occhi sempre più cupi e incavati, con quelle braccette martoriate.

Alle volte ha attimi di lucidità in cui piange, mi chiede scusa se io ho sempre pensato a lui, e lui non ha mai fatto il fratello maggiore...ma poi ricomincia tutto d'accapo, gli basta una sola siringa per mandare tutto a putt.ane.

Ora è in ospedale, quando uscirà lo riporto in Svizzera con mia zia, se fallisse di nuovo lo lascerò andare, perchè ora spetta solo a lui. 

Io su a Milano mi sto fidanzando con un ragazzo fantastico...vorrei davvero che il mio fratellone ci sia al mio matrimonio, spero che fra qualche anno si faccia chiamare "zio" dai miei figli, credo non capisca quanto lo amo, la sua mente è annebbiata.

Portare la droga in una persona, specialmente QUESTA droga è come portare Lucifero a casa del Signore.

Vi prego, non iniziate MAI, voi non capite a cosa andate incontro, nel momento in cui siete sotto il suo effetto pensate solo a lei, ma non vi rendete conto che intorno a voi ci sono persone che tutti i giorni muoiono solo guardandovi.

 

Un abbraccio fortissimo a chi, come me, capisce cosa significa, ed un forte incoraggiamento a tutti voi per continuare a lottare.

come una canna mi ha rovinato la vita

Ciao a tutti sono un ragazzo di 18.tutto é iniziato due colgo fa quando sono andato in gita con i miei compagni.recatomi a Perugia ho comprato dell hashish insieme ai miei compagni.arrivati in albergo abbiamo iniziato a fumare precisamente due canne piene divise in 6 ragazzi.(da precisare che no era la prima canna che mi ero fumato in tutta la mia vita).dopo che ho fumato sono andato nel corridoio dell albergo e ho iniziato a vedere facce dei miei compagni allargarsi e poi stringersi di nuovo le vedevo anche sfocate,ero molto spaventato.così mi andai a coricare.l indomani mattina mi alzò e mi faccio la doccia.quando uscii dalla stanza per andare a fare colazione e incominciai a camminare notai che i miei movimenti erano rallentato e avevo una sensazione fortissima di rigidità alla testa.il pomeriggio poi mi sentito malissimo non riuscivo più a ridere come prima e mi veniva più difficile parlare mi sentivo proprio rincretinito e avevo pure disturbi di memoria ero troppo spaventato.pensavo che dopo quel giorno sarebbe passato tutto ma invece eccomi qui ancora oggi mi sento la testa rigida io i movimenti rallentati non ho più la memoria come avevo prima ma la cosa che e più insopportabile sono i miei sbalzi di umore improvvisi.poi un altra cosa che ho notato dopo quella canna e di non provare più emozioni intense come prima e un altro danno é quello alla vista vedo gli oggetti muoversi quando li guardo fissi e quando guardo al muro vedo macchie bianche.forse non ci crederete.anche io pensavo che una canna non facesse nulla ma io mi sono rovinato la viva.

alcol

per vostra info:

1.47

6 mesi di patente ritirata, esami del sangue, patente rinnovata senza obbligo di esami annuali, 10 punti di patente, 1000 euro di multa, 20 giorni di galera scontati 10

10x250 euro = 2500 euro totale 3500 eurini da dare allo stato, con il consiglio dell'avvocato di non procedere al ricorso in appello per i servizi sociali

be che dire........con tutto il rispetto per i disastri stradali ma c.....o

 

Alcol e strada...

Ciao ragazzi, 

una piccola esperienza ve la devo raccontare. L'altra notte, a conclusione di un mese davvero difficile, per cose che ho visto e in cui mi sono trovato protagonista, a causa dell'alcool ho rischiato un maledetto incidente mortale. Premetto che io difficilmente dico no a un bicchierino in più, non prendo alcun'altra sostanza, e se guido bevo analcolico tutta la sera. Quella sera all'ultimo per un problema non sono stato ospitato per la notte dalla persona che doveva ospitarmi. Ero già decisamente ubriaco, cena e dopo cena sono stati pesanti e abbondantemente annaffiati. Così innanzi alle chiavi della macchina, da solo, ho pensato...va bene, la strada la faccio da più di 20 anni, ce la faccio. In realtà non ce l'ho fatta, ma voglio essere chiaro su una cosa. Guidare ubriachi va da se è un rischio. Ma il rischio più grande sono le distrazioni a cui quando si è ubriachi si è soggetti. Cellulari in primis, già pericolosi da sobri. La cosa più importante è non guidare ubriachi non tanto per se stessi, ma soprattutto per gli altri: chi ci vuole bene e chi rischia di pagare per le nostre cazzate . Scusate ma spero la mia esperienza possa essere d'aiuto a qualcuno.

Vivere con una donna con dipendenza da ossicosone (oxicontyn)

Ciao a tutti scusatemi se mi sfogo qui ma purtroppo questa situazione mi sta portando all'esasperazione non posso parlarne liberamente a tutti......... 

Sono 6 anni che convivo con una donna di 40 anni io ne ho 32 cmq circa 2 anni fa questa persona inizia a prendere oxicontyn purtroppo anche senza prescrizone (infermiera) prendendolo per via orale non credo lo sciolga o altro (ma arrivati a questo punto posso aspettarmi di tutto) la prima volta senza rendersene nemmeno conto si ritrova dipendente e quindi si fa una bella crisi di astinenza quando lo interrompe sta per 4-5 giorni a letto con tremori vampate di calore e dolori ovunque..... Passata la crisi si sente meglio ed inizia una cura antidepressiva (depressione portata dal farmaco) cmq per non portarla alle lunghe un mese dopo si rinizia la solita storia trovo oxicontin in borsa mi arrabbio litighiamo e rismette ma questa volta senza crisi ecc ecc...... Poi settimana scorsa noto che trafficava nella borsa allora mi fiondo e indovinate cosa mi nascondeva???? penso abbiate indovinato tutti pillole di oxicontin in un porta trucco, la minaccio di andare via la solita scena piange ecc ecc e spergiura, come fanno tutti di non prenderne piu...... 2 giorni fa  dopo controlli accurati (praticamente la perquisisco) al rientro dal lavoro noto che dormiva troppo e sopratutto non riusciva a dormire di notte come ben sapete tra tutti gli effetti collaterali c'e anche quello della sonnolenza e dell'insonnia (cosa che non riesco a capire perche non dorme di notte ma di giorno ti fa venire sonno????) inizio la mia solita ricerca di pastiglie e trovo 3 palline di scotch che mi destano sospetto le prendo ne apro una e dentro ovviamente pastiglie di oxicontin sciolte (intere ma senza il blister) tutte ben bene infilate e compresse........preciso che erano da 10mg e da 40mg 

Voi mi direte perche non vai via lasci perdere????? non mi sento di esporre altre "persone" in questo racconto ma di solito quando due persone stanno insieme a forza c'e qualcosa che li tiene uniti........

Ora lei e seguita da uno psicologo che ho prontamente contattato ma ovviamente in questo periodo e in ferie, stavo pensando di rivolgermi ad un sert perche a questo punto credo che sia diventata una dipendenza a tutti gli effetti e io sono stanco di fare perquisizioni su di lei e in casa....... Adesso ovviamente avendo sequestrato tutto lei dorme e riesce a fare pochissimo e non puo procurarsene altro perche in ferie.......

Voi cosa mi consigliate di fare perchè io inizio ad essere confuso devo trovare un modo per aiutarla ma senza esporre troppo la mia famiglia e so che i sert hanno il segreto professionale.......

 

strani effetti

ciao a tutti, avantieri notte ho avuto un'esperienza che mi ha spaventata: ero con 2 amici e un'amica, e io e la mia amica cercavamo dell'erba, e alla fine l'abbiamo trovata da un conoscente che ce l'ha anche preparata...la mia amica si è fatta solo 4 tiri perchè non le piaceva, e poi me la sono fumata tutta io. appena ho finito di fumarla il solito effetto, occhi stanchi e ridevo, ma poi abbiamo cominciato a camminare e ad un certo punto era come se stavo sognando e raccontavo il mio sogno alla mia amica, poi me ne sono resa conto e ad un certo punto mi sono bloccata e il cervello pensava cose strane, avevo paura di non risvegliarmi più, ero spaventatissima! poi andiamo a casa del mio amico e io pensavo ancora di sognare però ero ancora capace di intendere. appena arrivo a casa del mio amico mi stendo ma mi girava la testa, poi però ho cercato di dormire ma non ci riuscivo perchè mi batteva il cuore a mille, tremavo e appena chiudevo gli occhi facevo gli incubi, perciò non riuscivo a dormire ed era peggio! poi mi sono addormentata per circa mezz'ora o non so non ricordo, ma sempre facendo incubi. quando mi sono svegliata era mattina presto e mi era passata un pò l'ansia, solo che a volte pensavo ancora che stavo dormendo..il pomeriggio ho dormito per 2 ore e quando mi sono svegliata stavo bene, però la sera mi è venuta di nuovo l'ansia... ora è passato appena appena un giorno e credo di star bene però ho paura...qualcuno mi sa dire come mai ho avuto questi effetti? la prendo sempre l'erba e non è mai successo niente di simile..sarà perchè non l'ho presa dalla stessa persona? ed era bagnata con qualche droga pesante? vi prego aiutatemi a capire, grazie in anticipo!

una notte ancora da capire.

salve a tutti.sono un ragazzo di 22 anni che due settimane fa è sopravvissuto ad un brutto incidente stradale.

 

quella sera mi chiedevo se fermarmi, andare a dormire stremato com'ero o cantare.ero arrabbiato, tanto...per tante cose..e ho deciso che avevo bisogno di andar via, promettendomi che mi sarebbero bastati cinque minuti d'aria e la mia passione per farmi passare quell'ennesima giornata frenetica.i cinque minuti sono di gran lunga passati tra un aiuto al mio "maestro"-amico ritoravotosi solo, la bella compagnia e la musica.la stanchezza però non ne ha tenuto conto...non importava che mi fossi parzialmente ricaricato moralmente.c'è un punto il cui il tuo fisico ti dice basta.e me l'ha detto, senza nemmeno avvertirmi.tutto ciò che ricordo è di essermi messo in macchina. rifiutando l'invito di andare a ballare,ero davvero troppo stanco,rifiutando anche il solito caffè veloce:non vedevo l'ora di stendermi nel letto e dormire.mi sono messo in macchina.davanti a me c'era l'auto del cameriere che avevoconosciuto quella sera.lui doveva svoltare a destra, in realtà avrei dovuto anche io ma ho preferitocontinuare a dritto perchè quella strada non la conoscevo.ricordo di averlo raggiunto, di aver decellerato in terza perchènon mi sentivo sicuro di sorpassarlo nonostante la strada fosse vuota..a ripensarci quanti segnali...eppure chi poteva saperlo..lui, non so perchè, ha tardato a svoltare, costringendomi a decellerare e ridurre in seconda.ricordo di aver pensato :"e sto coglione, che sta combinando?".poi ho ripreso la mia marcia..o meglio:ricordo in maniera molto vaga di averripreso a "camminare" e sforzandomi posso forse ricordarmi di una piccola curva.non ricordo nemmeno che canzone stesse suonando lo stereo, di quel cd che avevo appena sfornato con le ultime hit..non ricordo nemmeno cosa stessi pensando...Disteso.Non campivo nemmeno dove.che fosse gia iniziata una nuova giornata? eppure era buio."stai fermo!" mi urlava.ma chi?tentavo di alzarmi ma continuava a ripetermelo e a spingermi a terra con la mano."ti prego, stai fermo".Singhiozzava.ma perchè?ero stranamente riposato, come se avessi fatto il miglior sonno di sempre.sicuramente migliore di ognuno delle notti dell'ultimo anno.cercai di divincolarmi mentre osservavo delle ombre muoversi sulla mia testa.notai una maglietta bianca, un ragazzo, mentre quella voce era di una ragazza.era vestita di nero.o almeno così la ricordo.se non sbaglio i capelli erano raccolti sulla testa, come uno chignon.chiedendomi chi fossero, cosa stesse succedendo, riuscìì a mettermi seduto, a voltarmi sul lato destro e a notare una strana cosa bianca.mi ricostrinsero a terra e non obiettai, dandomi il tempo di meditare quell'immagine.capìì:era l'air-bag della macchina.milioni di domande mi si affolarono in mente mentre quelle persone continuavano a parlarmi,mentre lei continuava a singhiozzare." ti prego ", diceva..."cosa è successo?", la interruppi. "non lo sappiamo" qualcuno non mi rispose.e poi "abbiamo chiamato l'ambulanza, sta arrivando".ambulanza?! airbag?! degli astranei che mi soccorrono?!non aveva un senso.mi ricordai di quando presi il tombino con la macchina di mia sorella, rompendo il braccetto:se qualcosa del genere era accaduto, avrei dovuto ricordare qualcosa. io che ricordo sempre tutto, anche quello che non vorrei, anche dopo una sbornia.già...mia sorella.l'ambulanza arrivò, non la sentìì nemmeno.mi ritrovai solo altre persone attorno che mi toccavano.nel frattempo quella ragazza mi chiese se volessi avvertire qualcuno.dissi di no.cosa avrei potuto dire? non sapevo nemmeno dove mi trovavo!cambiai subito idea:"si, mia sorella.".mi chiesero il numero di telefono, risposi di darmi il cellulare.potevo farlo da solo.avevo bisogno di sentirla.lei avrebbe saputo dirmi cosa stesse succendendo.mentre il telefono squillava lo capìì anche io."hey" mi rispose assonnata.chissà che ora erano.le spiegai che avevo fatto un incidente, che ero in un'ambulanza ma di non preoccuparsi.stavo bene....iniziai ad avere qualche dubbio.le gambe non si muovevano.i dottori intorno mi tastavano."sto venendo" mi disse pronta, quasi tranquilla."no!" accorsi ad urlarle."non c'è bisogno!" se le avessi detto così si sarebbe tranquillizzata.naturalmente mi disse che sarebbe venuta, mi chiese dove mi trovavo, le risposi che non lo sapevo.era vero. non avevo idea neanche di cosa pensare.le dissi di venire ma mi raccomandai di non preoccuparsi."sine" fu la sua risposta.mi suonò così rassicurante come solo la sua voce sa essere.chiusi il telefono. non so nemmeno se lo prese qualcuno o dove lo lasciai. cominciai a chiedere al dottore cosa fosse successo, lui doveva saperlo.nessuno mi dava retta.poi qualcuno mi ritenne troppo insistente e mi disse che non lo sapevano.furono attimi:se era potuto accadere tutto quello, perchè mai non sarei potuto rimaneresu una sedia a rotelle, perdere quelle gambe che non sembravano rispondermi.o magari riaddormentarmi senza svegliarmi.glielo chiesi.non mi risposero.gli urlai contro pietoso, elemosinando una risposta.mi rimandarono un "no"non troppo convinto."quando mia madre ha avuto il tumore non gliel'hanno detto subito.voi a me lo dovete dire, dottò!" sbottai trattenendo le lacrime per rassicurarli.se avessero visto cosa stavo provando, la devastazione dell'incomprensione e dell'assurdità, non mi avrebbero detto proprio nulla."non lo sappiamo.dobbiamo controllare".non lo escluse, lo capìì.ma non lo sapeva, era sincero.da lì a poco arrivai in ospedale.come nei film.mi trasportarono sull'altra barella, al tre. ricordo di aver alzato lo sguardo e di aver visto mia sorella.cambiai la mia espressione in un qualcosa simile ad un sorriso.fu tutto confuso.erano apprensivi.continuavo a non capire.mi trasportarono un po' ovunque.poi a fare qualcosa.i raggi credo.mi avevano messo il catetere, come al nonno."fa male?".in effetti non ne fece poi tanto.ci scherzai sù assieme al dottore.poi non capendo dove mi stessero portando continuai quellastrana sceneggiata "dottò, mi raccomando:se mi dovete operare fatemi tutto, basta che non mifate diventare femmina!" . ci riuscìì.sorrisero tutti.soprattutto mia sorella.scherzammo ancora sul catetere.dissi di dover fare pìpì.mi dissero che anche se non me ne rendevo conto la stavo facendo.probabilmente funziona così, pensai.ricordo di una battuta a proposito su cui annaspai a rispondere.qualcosa del tipo:"simò, non è che t'è piaciuto, no?!" mi seguì il dottore.forse mi capiva.non fui pronto.risposi qualcosa "anche se fosse, davanti non mi piacerebbe comunque".cercai di dire.mi chiesi se avessero capito cosa intendevo o se avevo fatto quei miei soliti giri di parole che poi devo sempre spiegare.lasciai perdere.si, mi portarono a fare la tac.un grosso cilindro.mi chiesero di trattenere il respiro.ce la feci con fatica ma non era il caso di lamentarmi.durò troppo. tre, quattro "immersioni".mi chiesi se ci fosse qualcosa che non andava ma all'uscita non lo chiesi.fuori trovai mio fratello accanto a mia sorella.gli chiesi se gli avessi delusi.stavo cedendo.ma mi ripresi.mi scorazzarono per altre parti.non ricordo. ma com'era successo per mio fratello, ricordo di aver trovato poi mia madre e mio padre."no!" esclamai nel vederla.non lei. lei non doveva esserci.avrebbe saputo tutto a faccendaconclusa.si sarebbe preoccupata troppo.piansi.lei mi abbracciò.le dissi di andarsene, come avevo fatto a più riprese anche con mia sorella, ripensandoci."vai, pensa alla piccola mia", le avevo detto.chiesi a mia madre se gli avessi delusi, se fossi diventato il peggiore dei suoi figli.mi rassicurò stringendomi e piangendo anche lei nel suo lungo "nooo!".mi chiedevo perchè, perchè tutto quello se non avevo fatto nulla per meritarmelo. in effetti,stando alla mia memoria, non avevo fatto proprio niente.nemmeno essere andato fuori strada.fuori strada...ma ero andato fuori strada? e quei ragazzi che fine avevano fatto?e lei? tanto premurosa, dov'era finita.ricordo di aver chiesto di loro spesso ma non sapevanodirmi niente.comparvero dei poliziotti.mi chiesero se dovevo dichiare qualcosa.gli risposi che non sapevo nulla.era la maledetta verità.cos'altro avrei potuto dirgli?ripensai al mio arrivo.la dottoressa mi chiese subito se avessi assunto qualcosa, intimandomidi rispondere sinceramente perchè avrebbero dovuto farmi le analisi.ne fui quasi infastidito ma capìì che dovevano chiedermelo.non so se questo rese il mio "assolutamente no" più o meno acido.seguirono momenti piuttosto  brutti.tra i vari controlli, quella strana tavola che scoprì chiamarsi "spinale".chiesi più volte di toglierla, avevo bisogno di muovermi.mi dissero di non potere.a quanto pare serviva a tener ferma la colonna vertebrale.andarono pian piano via tutti.restai con mamma e papà.mi portarono dall'ortopedico. era ormai giorno.c'era altra gente.pensai di dover aspettare chi c'era prima di me.mi sentìì morire al pensiero di dover passare altro tempo così.iniziai a sentire caldo. da appena sceso dall'ambulanza mi avevano spogliato e ricoperto con una strana carta dorata dopo che io avevo chiesto tremante "perchè ho così freddo?".mi risposero che era perchè ero nudo  e faceva freddo. pensai che era estate e faceva un caldotorrido.avevano voluto rassicurarmi.apprezzai e pensai di scacciare via quelle scene di film,quelle in cui la gente messa male trema dal freddo indipendentemente dalla temperatura.non avrebbe aiutato.dovevo solo aspettare.su, in quell'angolino in cui mi avevano abbandonato con mia madre in attesa che l'ortopedicodecidesse di iniziare il suo turno, faceva particolarmente caldo. la mamma mi tolse quella carta dorata.mi coprì con il pantaloncino del pigiama di papà che aveva portato.guardandola pensai "la solita", sorridendo.avrei sopportato volentieri il caldo anzicchè quello che seguì.dovevo vomitare.non è mai stato il mio hobby, ma non mi è mai dispiaciuto rimettere.l'ho sempre visto come una forma di liberazione.non era così in quel momento. non potevo fermarmi, ma era assurdo il dolore che provavo ad ogni urto incompiuto.ci riuscìì.due volte.sperai che fossero le ultime.altri attimi mi sembrarono interminabili su quel lettino scomodo.riuscìì a farmi togliere la spinale ma il lettino non funzionava: la spalliera non si alzava, i freni non andavano.mi addormentai.al risveglio non trovai nessuno.chiamai urlando mia madre.non sembrava sentirmi nessuno.andai nel panico.sentivo che da li a poco avrei vomitato.ero con le gambe penzonloni su quel lettino cercando di alzarmi.arrivò mia madre.chiamammo l'infemiera.tornò poicon un lettino nuovo e una flebo per il vomito e del calmante."ti sei svegliato?" mi chiese, con quell'aria tipica di chi ti sfotte.su quel lettino ci rimasi poco altro tempo.o almeno rispetto a quanto ne era passato.togliere il catetere fece più male che metterlo.alcune raccomandazioni.poi fui dimesso.neppure un osso rotto.dei punti di sutura sul fianco sinistro.distorsioni su tutto il corpo e varie escoriazioni,specie sulla testa dove mi hanno tagliato i capelli.a quanto pare c'era piantato un vetro.tutto ciò che mi rimaneva erano mille pensieri, mille considerazioni da fare,milioni di perchè e un'incetta di confusione.il resto è un'altra storia.o forse no.ma non da scrivere ora cmq.ora bisogna fermarsi.non so cosa ho imparato.so che tutto accade per un motivo, le casualità non mi hanno mai convinto.eppure stento ancora a capire..quella sera ho bevuto tre birre.non ero affatto ubriaco..anche eprchè quella sera, alla fine, ho anche lavorato...e lo possono confermare tutti coloro che erano lì con me.eppure il mio tasso alcolemico era di 1.6.dato il poco tempo passato, per ora non so che fine ha fatto la mia patente nè cosa aspettarmi in termini di contravvenzione o pene di vario genere.sono incensurato e mi hanno detto che questo può significare qualcosa per il giudice. cosa mi aspetta ora? sapreste dirmelo.mi scuso se mi sono dilungato ma ho pensato di riportarvi esattamente le impressioni che avevo annotato pochi giorni dopo l'incidente.magari qualcuno può leggerle e pensare.stando alla dinamica del mio incidente si suppone un colpo di sonno. va da sè che l'alcool abbia contribuito alla gia presente enorme stanchezza.

Problemi acufene e confusione

Salve a tutti,

Inanzitutto,complimenti per il sito,dove ogni persona può trovare delle risposte confortanti,decise è sopratutto parziali su ogni problema di qualsiasi sostanza che, partendo dal presupposto e secondo il mio parere, esistono dall'inizio del nostro ciclo evolutivo come animale(ebbene si siamo animali),e ci abbiano concesso una ragione e una morale,che facendosi caso altri animali non hanno(mi riferisco sopratutto ai filosofi greci,che facevano sicuramente uso di qualsiasi sostanza data dalla natura,e che,forse sempre grazie a esse,si sono posti le prime domande sulla nostra esistenza)e che quindi ci conviamo da parecchi millenni.Ma non voglio perdere tempo in determinate questioni, che forse nemmeno interessano... 

Sono un ragazzo di 20 anni,fumo come molti tabacco,da 5 anni in maniera regolare(adesso 5 o 6 al giorno,mai più di 10),e per l'appunto marijuana dà quasi 3 anni,con un'andamento regolare;nel senso che ci sono settimane che non fumo,settimane che ne fumo almeno 1/2 al giorno e settimane che mi limito solo al fine settimana...Ormai conosco la sostanza e tutte le sue particolarità,e posso dire che porta sicuramente a una dipendenza mentale,facilmente abbattibile con un pò di forza di volontà,e qualche problema ovviamente anche al sonno nel momento in cui non si fuma più,o almeno fino a una settimana fà non avevo riscontrato altro.

Invece è da qualche giorno che qualdo fumo ho problemi all'udito e percepisco spesso e volentiri dei fischi,davvero fastidiosi devo dire,e il giorno dopo avverto un senso di confusione in testa che dura poco,ma anch'esso fastidioso,in quanto mi porta un leggero e controllabile senso di nausea e mi blocca negli studi.Questo,ripeto,SOLO QUANDO FUMO;se non fumo i problemi scompaiono.Tralatro è da parecchio tempo che ho dolori intercostali , e ovviamnete ciò muco e un po' di catarro,ma credo che questa sia una condizione comune a tutti "noi" :D..Mi sono fatto controllare dal medico di famiglia,ma non ha riscontrato niente di particolare,oltre il problema alla respirazione un pò affannata,ma niente di preoccupante.

Vorrei sapere da cosa sono provocati quei fischi all'orecchie e tutto il resto sempre il relazione alla Marijuana,e se qualcuno ha avuto problemi simili in passato o continua ad averli...Grazie !! :) 

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