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Novità tutte le sostanze, Esperienza

Smesso con l'eroina da 4 giorni.... un'inferno.....

Ciao, abbiamo spostato la tua domanda in DOMANDE AGLI OPERATORI dove potrai leggere anche la risposta dei nostri operatori.

gli urli degli alcolisti

Ciao ho una zia in famiglia che beve molto, quasi tutti i giorni arriva ad ingerire più o meno tre litri di vino e birra in alcuni periodi anche di più. Sono 15 anni ormai che beve in maniera smisurata, smette solo per alcuni periodi per poi ritornare a bere in maniera esagerata. Di farla ricoverare neanche a dirglielo, non vuole in maniera assoluta, dice che può smette quando vuole e nel frattempo intossica la vita a se stessa e agli altri. Noi siamo disperati, vive affianco a casa mia e ultimamente la sento urlare come un'ossessa, erano anni che non sentivo più questi urli mostrusi che emetteva anni fa e che ora è ritornata ad emettere. Volevo sapere se possiamo darle qualcosa per farla calmare, qualcosa che sia compatibile con l'alcol. Lei non ha un suo nucleo familiare, io e la mia famiglia siamo i suoi unici parenti più stretti, le siamo sempre accanto ma negli ultimi anni è diventato difficile perchè si sono messi anche dei problemi nella mia famiglia. A parte ciò volevo sapere se può assumere qualcosa per smettere di urlare, volevo anche chiedervi perchè l'alcol la fa urlare così, e sapete anche dirmi che sono i fumi dell'alcol? Faby

Dipendenza da Subutex

Salve, ho scoperto questo sito quasi per caso, forse per il mio bisogno interiore di dare una svolta alla mia vita, o quanto meno un intimo desiderio di provarci.

Sono un ragazzo (diciamo pure ormai uomo) di 31 anni, quando ne avevo 18 ho fatto uso di eroina per un anno, sniffandola di tanto in tanto, e non mi sono mai sentito un "tossico" inteso come fisicamente dipendente dalla sostanza, ma forse gia lo ero psichicamente.

Ebbene dopo circa un anno di assunsioni sporadiche (una volta a sett. o anche meno) della bestia nera, ecco che mi arriva la prima "mazzata". Vengo scoperto dalla mia famiglia e mi "costringono" ad ammettere l'uso portandomi contro la mia volontà nel ser.t. della mia città. Dal primo giorno, dopo i colloqui e dopo aver accetato la mia positività, mi hanno imbottito di 36 cc di metadone a scalare 2 al giorno. Praticamente dormivo dalla mattina alla sera e quando ero sveglio mi sentivo sempre "fatto".

Scalato il metadone dopo diversi mesi, e con un controllo costante delle urine dal quale risultava che ero sempre "negativo", decisero di farmi passare al subutex, farmaco che ci venne presentato come la soluzione di tutti i problemi. Purtroppo così non è stato, ho iniziato con un dosaggio di 8 mg al giorno che mi hanno praticamente steso!!

dopo un pò di tempo, (circa un anno) purtroppo ho avuto la tragica idea di continuare ad assumere subutex per via endovenosa.

Oggi sono passati più di dieci anni, mi sono diplomato, ho fatto il militare, mi sono fatto una famiglia, una moglie che mi ama, abbiamo due figli, un lavoro ed una vita abbastanza regolare e soddisfacente; ma il "problema" è sempre li. La mia lei purtroppo lo ha saputo ormai anni fa, perchè ha trovato le prime tracce, tracce sangue nel lavandino, sirighe nell'armadio, ecc.

La cosa più grave è che a volte mi sento un "menomato", non posso andare al mare con i bambini, il mio ultimo bagno risale a diveris anni fa, mi vergogno perchè le mie caviglie sono sempre gonfie e violacee, sudo molto, troppo, e se faccio una rampa di scale il cuore mi arriva in gola. Sono consapevole di essere io la causa dei miei problemi, e vorrei tanto smettere, ma quando la sera rientro a casa, è più forte di me, aspetto di restare solo e vado in bagno ad eseguire lo stesso identico rituale. Non so come cavolo faranno i miei soccorritori se dovessi sentirmi male, è gia capitato che avevo bisogno di una flebo e alla fine hanno dovuto desistere, non mi si vede più una vena, sono sparite tutte.

Non credo di avere grandi problemi di depressione o psichici, anche se a volte il mio umore è altalenante, ogni volta che vado al ser.t per uscire dalla porta è un'impresa perchè ho paura che qualcuno mi veda, gli operatori sanitari mi conoscono come una brava persona e mi fanno sempre i complimeti perchè dicono che non esiste persona più seria di me, con dieci anni di negatività, anche se invece io so che il problema è un altro.

Fino a quando il mio fisico reggerà a tutto questo, fino a quando la mia salute mi permetterà di andare avanti? ....Ma si può vivere così?

Non posso continuare cosi

Abbiamo spostato la tua domanda in DOMANDE AGLI OPERATORI dove a breve potrai leggere anche la nostra risposta

La Redazione

cerco risposte

Ciao i io ho dei risvolti veramente negativi dopo aver fumato ma nn capisco xkè... fumo da quando ho 13 anni e una volta mi è presa una paranoia bruttissima veramente cn paura di morire ho continuato a fumare xkè mi piaceva ma sopratutto piaceva agli altri che io fumassi.. io sapevo che mi faceva male ma lo facevo xkè spesso nn mi prendeva.. sono arrivato al punto di fare finta di fumare per farlo vedere agli altri però in realtà cmq aspiravo il fumo quindi mi prendevo in giro da solo volendo prendere in giro gli altri ma sapendo che nn fumavo anke se fumavo nn andavo mai in paranoia... cmq sia mi è rivenuta a pasquetta qst cosa in un modo atroce dopo di che nn riesco piu a capire nnt sono disorientato del tutto ho problemi con le persone che mi sono affianco e mi sembra tutto sconosciuto da mia madre e al mio migliore amico.. io ora nn so quale sia il danno che mi abbiano fatto le canne ma spesso mi dicono che io avevo accumulato stress e che essendo in una fase di crescita visto che ho 19 anni le canne hanno solo fatto esplodere qll che era realmente in me cioè voler maturare e essere magari un ragazzo normale.. però io cmq nn ci stoa capi più nnt della mia vita mi sembra di essere estraneo a tutto e tutti come se avessi vissuto fin ora in un sogno e mi stessi svelgiando solamente ora xkè faccio pensieri che prima nn facevo... mi è cominciato come ansia poi è diventata una crisi di identità xkè mi sembra di nn sapere chi sono e ora mi sembra di nn conoscere piu le persone nn so cosa mi succede chi dice che ho una crisi esistenziale chi di identità chi di qualunque cosa ... una cosa solo è sicura nn trovo più pace!!!

Ho bisogno di parlarne...... almeno a voi.

Caro lettore abbiamo spostato la tua domanda in DOMANDE AGLI OPERATORI, dove a breve potrai leggere anche la nostra risposta, in quesat zona del sito vengono ospitate le notizie.

La Redazione

due in acido

qualche settimana fa con mia moglie eravamo da amici, amici un po' fricchettoni, a cena, se volevamo potevamo rimanere li a dormire, in campagna

alcuni di loro avrebbero preso l'acido (LSD) quella sera, tutte coppie sui 35, 40, noi però eravamo in confidenza solo con pochi di loro e anche se l'allestimento era allettante (unba bella sala col pavimento in legno, bei divani, impianto stereo diffusione, giardino con tavolini etc.) non ce la siamo sentita di condividere con loro otto o dieci ore da sensibilizzati, anche se c'era anche dell'MDMA e quindi l'empatia era comunque garantita

ci siamo però fatti lasciare dai nostri amici due acidi (del tipo: "Ganesh") e una quantità minima di md 

li abbiamo mangiati a casa nostra sette giorni fa, dopo una cena (i bimbi erano dai nonni) in cui ci sentivamo presi bene, prima mezzo a testa, poi l'md (non era più di 0.1 gr a testa) e poi dopo quando cominciavano a farsi sentire l'altro mezzo. erano almeno otto o nove anni che non facevamo uno psichedelico quindi eravamo un po' tesi, quella specie di ansia che ti viene prima di queste esperienze e della quale ridi quando ti ritrovi in tutta quella chiarezza, tutta quella bellezza. siamo usciti e perugia era semi deserta, era la sera di un lunedi, erano già passate le 23 e quasi tutto era chiuso. le architetture e le pietre erano di una bellezza mozzafiato, ma soprattutto fu guardando il panorama che restammo incantati, travolti da una felicità disperata di essere li e in quel momento, o meglio di essere vivi. nel frattempo l'md saliva e anche se leggera ci ricordava del nostro amore e di quello che eravamo, siamo stati abbracciati boh almeno dieci minuti li sulle rampe, poi passeggiando incantati come bambini abbiamo visto un locale aperto, un baretto visto e stravisto, e però quando siamo entrati, era quasi vuoto, c'era della musica, un pezzo credo dei led zeppelin, sembrava fosse lì ad aspettare noi, era come ritrovare quella sensazione che si prova da ragazzini quando si entra per la prima volta in un locale e tutto è pieno di incanto. bellissimo. il barista, che conosciamo, ci ha salutati ma non ha interferito. abbiamo bevuto una birra ed era come bere pane e terra e aria, non so come spiegarlo. 

vagando e ridendo e baciandoci molto (certo molto piu di quanto non ci capitasse da una decina d'anni :-) )siamo finiti davanti a San Bernardino, era bellissimo in quanto respirava la propria epoca, era come poter sentire quelle linee estetiche e culturali in presa diretta rispetto al loro momento, e rispetto alla città, come rientrare nella percezione del mondo di uno dei suoi costruttori, e di tutti i suoi frequentatori, nei secoli. lì ci siamo stesi, anche se avevamo un po' di paura che qualcuno ci vedesse ci siamo stesi per terra e siamo stati a guardare il cielo, le, stelle, a sentire la vibrazione del cosmo

ci siamo alzati solo quando ci era preso l'umido

tornati a casa farsi una doccia calda è stato come sciogliersi e diventare un unico impasto con l'acqua, uno con l'altra, poi asciugati bene abbiamo fatto una tisana, eravamo ancora molto molto in acido, ma era casa nostra, eravamo un tutt'uno con la casa e la conoscevamo tanto che era come essere sobri

abbiamo messo su della musica, prima i rolling stones ma non andavano bene, allora bach, siamo stati sul letto abbracciati a sentire bach ripuliti, bambini, completamente presi l'uno dall'altra, di nuovo puliti da molte cose che avevano negli ultimi anni messo distanza, tensione tra di noi, ci siamo addormentati alle 6 della domenica mattina. dormito fino alle 15, postumi solo stanchezza per un paio di giorni

ketamina/mdma: forte distacco dalla realtà,panico e apatia a lungo termine

Ho frequentato la scena dei rave dai 16 anni ai 22, assumendo quasi ogni settimana mdma,ecstasy,popper,lsd,ketamina.

A 22 ,dopo un lungo periodo di assunzione intensa di ketmaina , ho deciso insieme alla mia compagna di smettere completamente. Il periodo subito successivo all'interruzione ho riscontrato un forte senso di distacco persistente e un abbattimento emotivo, dovuto come ho scoperto in seguito all'interazione tra neurotrasmettitore glutammato e ketamina.

Posso dire che dopo un periodo imprecisato il problema è rientrato.

Dopo alcuni anni senza sfiorare droghe, in occasione di un rave circa un anno fa ho riassunto ketamina. Da quel momento nell 'anno a venire saltuariamente (con una frequenza circa bimestrale, ho assunto ketamina ) .

Tutto regolare fino a capodanno. Prendiamo quella che probabilmente non era ketamina ma PCP : penso ciò perchè abbiamo avuto un k hole anomalo, e per smaltire ci son volute 10 ore buone .

Dopo questo, stupidamente , qualche giorno dopo avevamo un rimasuglio di questa pseudo-ketamina e rifacendola, siamo ricascati in un assurdo k-hole.

Da lì la convinzione non fosse ketamina, perchè credetemi che negli anni bene o male la si impara a riconoscere.

Il problema viene in seguito: da quel giorno ho un fortissimo senso di distacco dalla realtà, apatia e tutti i sintomi del caso. Ho di conseguenza interrotto qualsiasi contatto con le droghe,e sto convivendo da allora con questo problema.

 

2 settimane fa in occasione di una serata in discoteca, ho stupidamente preso dell'mdma pensando: "il mio problema riguarda le droghe dissociative,quindi l'mdma è ok"

 

sbagliato.

 

dopo 3 giorni ho avuto un fortissimo attacco di panico, (documentandomi credo sia dovuto alla mancata ricezione di serotonina) e ora mi ritrovo con oltre al mio problema di distacco originale, una forte ansia legata a una profonda depressione.

 

Scusate il muro di parole,spero vogliate leggere la mia storia e consigliarmi....sono "fottuto"? come devo muovermi? posso sperare di recuperare col tempo o anche determinate cure? qualcuno ha avuto esperienze simili ?

grazie in anticipo

 

 

Subutex VS Suboxone

Beh.... da qui inzia la rovina. Alle porte del sert dove mi recavo per gli esami tossicologici periodici (la struttura era divisa in due: da una parte c'era la dispensazione dei farmaci, dall' altra tutto il resto delle attività) era pieno di spacciatori che offrivano pasticche di Sub a soli 5€ l' una (a differenza dei 20€ chiesti dove abitavo prima). Come uno stupido... prima per "gioco" poi per necessità, ho mandato a monte anni di cura, arrivando ad assumere anche 20 mg/die di Sub, pur portando in maniera più che egregia avanti la mia vita in maniera normale e dignitosa. Dal gennaio 2010.... Arriva il Suboxone. Beh, inizialmente ero scettico sull' efficacia del farmaco da prendere obbligatoriamente per via sublinguale, ma alla fine, fin dal primo giorno di assunzione sublinguale, lontano dall' ago, non ho riscontrato alcuna differenza tra il "vecchio" ed il "nuovo" farmaco. Tuttavia.... quello di cui sentivo fortemente la mancanza era l' uso quotidiano della siringa; infatti dopo un paio di settimane dal cambio della cura (grazie ai frequenti spostamenti richiesti dal mio ruolo professionale) presso una città dell' emilia romagna (dove ancora dispensano il subutex) ho iniziato ad acquistare le pasticche "al mercato nero" ed ho proseguito con l' utilizzo per via endovenosa del farmaco. Da qualche tempo però (dopo circa 6 anni di endovena ogni giorno..) ho iniziato ad avere problemi con le vene, non più così disponibili in superficie. E questo era diventato un bel problema... perchè mentre prima in 10 minuti, anche nel bagno dell' ufficio, riuscivo ad espletare la pratica in maniera molto agevole, adesso passavo anche 50/60 minuti in bagno (con schizzi di sangue dappertutto..) prima di riuscire a farmi. Tutto ciò era (ed è tutt' ora in parte) un calvario: dover rispondere continuamente ai tuoi capi del perchè ti assenti dalla postazione di lavoro per 1 ora ogni volta, credetemi, è davvero difficile. Allorchè, mi sono rassegnato all' assunzione del Suboxone (accumulato in scorte quasi industriali nel tempo), limitando l' endovenosa di Subutex a sporadiche e non più sistematiche occasioni, fino ad arrivare ad una stabilità di 16 mg/die assunti per via sublinguale, "accompagnati" però da 2mg/die a pranzo e 2mg/die a cena di EN (Delorazepam = benzodazepine). Da qualche giorno ho visto sul web i nuovi risultati degli studi eseguiti sull' efficacia del Suboxone ed ho visto relazioni cliniche attendibili nelle quali si afferma che per quei soggetti, come me, che non hanno più una dipendenza da eroina e che assumono regolarmente buprenorfina, anche iniettandolo, il Suboxone non provoca l' effimera crisi di astinenza che dovrebbe scoraggiarne l' utilizzo per via endovenosa. Allora ho inziato a "testare" pian piano le loro affermazioni: - ho provato ad inalarlo, prima 2mg, poi 4, poi 6 e NIENTE CRISI ed effetto simile a quello della sola buprenorfina dissociata dal nalox. - ho provato ad iniettarlo inframuscolo, prima 2mg. poi 4 e NIENTE CRISI di astinenza (solo tanta ma tanta paura di averne una dopo diversi anni....!!!!) - ho provato infine l' iniezione endovenosa di 4mg ed effettivamente non ho riscontrato crisi di astinenza; il primo giorno, solo un po' di mal di testa (che non credo nemmeno fosse correlato l' assunzione del farmaco). Tuttavia... dopo aver "testato" le varie modalità di assunzione, mi sento di definire quella sublinguale la più adatta in assoluto. Perchè è si vero che in soggetti con le mie caratteristiche non si ha una crisi di astinenza iniettando il Suboxone, ma è anche vero che quella sensazione di piacere data dall' assunzione della sola buprenorfina, quindi del "vecchio" Sub, non viene recepita con il Suboxone (questo può comq essere soggettivo). Al contrario, assumendolo in maniera corretta, ossia per via sublinguale (e ricordo... accompagnato da una cura di benzodazepine), dopo averci fatto l' abitudine, dimenticando l' uso dell' ago come dipendenza, si hanno in pieno o quasi gli effetti che si riscontravano con l' assunzione del vecchio Subutex in aggiunta "all' euforia" di essersi tolti dalle spalle un peso quanto mai grande come quello di doverti nascondere due/tre volte al giorno per farti quella maledetta iniezione dalla quale sembrava prescindere ogni singolo componente della tua esistenza. Questa è la mia esperienza... ed il messaggio che voglio trasmettere a tutti i ragazzi/e come me che hanno dovuto bruscamente stravolgere la propria vita con l' introduzione del Suboxone nel programma terapeutico, malgrado sia concorde in parte con chi polemizza sulle modalità con le quali è stato introdotto e sulla sua testata e comprovata inefficacia in un determinato segmento di utenti, è quello di affidarsi con piena fiducia al nuovo programma di cura introdotto perchè i benefici ci sono. E sono per noi, non per gli operatori dei sert, dei medici, delle case farmaceutiche.... Ricordiamoci che l' assunzione per via endovenosa di un farmaco creato e concepito per essere assorbito dall' organismo in tutt' altra maniera, provoca in noi danni irreversibili. Questo è un dato oggettivo che mi ha tormentato e portato paure e ansie per tutti gli anni che ho assunto il sub per endovena (ma nonostante tutto... lo facevo lo stesso). Oggi sentirmi libero da quel peso, vedere le cicatrici sparire pian piano dalle braccia, sentire il portafogli un pochino più pesante (perchè non acquisto più le pasticche al mercato nero), non dover più nascondere nulla nei confronti di nessuno.. mi fa sentire molto ma molto meglio di quando assumevo il Sub endovena. Malgrado senta alcune volte la mancanza di quella sensazione di appagamento totale che mi dava la buprenorfina, perchè assunta regolarmente seppur endovena, non porta più sballo, ma "solo" benessere psicofisico CHE SI RIACQUISTA PERO' ANCHE ASSUMENDO IL SUBOXONE. Spero con questo messaggio (assolutamente privo di retorica, falso buonismo e quant' altro perchè raccontato da un ragazzo che certe cose le ha vissute e le sta vivendo sulla propria pelle) di aver lasciato qualcosa di positivo in qualcuno di Voi. Che Dio Vi Benedeica. Anzi... Che Dio CI Benedica... Un abbraccio Marco

 

Leggera come una foglia, pesante come una montagna!

Forse è vergognoso da raccontare ma dopo più di 30 anni di uso di cannabis e decine di tentativi di smettere mi trovo in un gran casino mentale, senza lavoro, con mille idee frustranti, una vita trascorsa nell'ozio, in cura con psicofarmaci, senza una idea chiara per il mio futuro.L'uso è un discorso, l'abuso è un altro!Arrivare alla compulsività con 20 canne al giorno è drogarsi pesantemente!L'uso è le sue interazioni sono molto soggettive, è vero, ma l'abuso è un livello uguale per tutti.A me è capitato di abusare e di chiudermi in casa e uscire solo per acquistare il prossimo carico; per svariati anni, non ho cercato neanche una compagna per fare sesso!Stavo spesso da solo, quei pochi che frequentavo mi stavano vicino per opportunismo..Poi il peggio è arrivato quando sono sorti problemi di depressione, crisi di panico etc.Nonostante tutte le paure e l'ipocondria che nutro, sono ricaduto nel fumare pesantemente almeno 10 volte, sembra una predestinazione!Molti dei miei"amici" hanno verso il fumo un certo distacco, per me invece è sempre stato un problema.Quando mancava il nervosismo e l'ansia salivano alle stelle con un continuo andirivieni da luoghi e persone impensabili, quando la trovavo e ne abusavo saliva il silenzio e l'insoddisfazione continuava in uno sfogo depressivo; insomma non trovavo neanche più piacere..l'unica cosa che ricordo chiaramente è che la mattina prima ancora di aprire gli occhi chiedevo a me stesso: ho sul comodino almeno 5 g. d'erba?Sicuramente sono a favore della depenalizzazione, ma sarei anche d'accordo nel fornire gli strumenti adatti a chi ha voglia di curarsi in maniera adeguata e sicura!Le linee guida secondo me sono: avere una forte integrazione sociale, esercitare la propria libertà di espressione, creare una rete di amici che abbiano obiettivi simili nel dissuadersi da eventuali abusi, agire nel volontariato, esrcitare sport quotidianamente, destinare una rete di psicologi,psichiatri, consuelors, mediatori familiari, alla problematica delle droghe"ricreazionali", istituire dei centri antifumo detossificanti residenziali a breve permanenza.Mi rivolgo alle giovani leve propugnatori dell'uso della cannabis: io ho cominciato quando si fumava ancora l'erba calabrese che per quanto potentissima non creava problemi, ma poi alla fine degli anni '90 ha incominciato a circolare la "svizzera" e "l'olandese",da lì in poi l'erba è diventata "droga pesante" anche per il cervello più abituato..Di queste vi raccomando di fumarne piccolissime quantità altrimenti si sbrocca!

astinenza

A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO USCIRE DA STORIE DI DORGA, VI DICO DI CERCARE DI FARCELA SENZA PRENDERE ALTRI TIPI DI DROGHE COSIDETTE SINTETICHE,CHE DANNO A STI CAZZO DI SERT;E DURA,SI STA MALE ,MA CERCATE DI PRENDERLI POCO O NIENTE,ALTRIMENTI NON VE LI LEVATE PIU PER TUTTA LA VITA.SPECIALMENTE CHE NON SI PAGANO,L ASTINENZA BRUTTA E 5 GIORNI POI E UNA QUESTIONE DI TESTA CHE STA QA VOI.PER EVITARE DIARREA O STANCHEZZA PRENDETE QUALCOSA DALLA FARMACIA CHE E MEGLIO.CI SIAMO DIVERTI............QUESTO E LO SCOTTO DA PAGARE E SENZA SOFFRIRE NON SE NE ESCE RICORDATEVELO.SENTITE QUELLO CHE VI DICO,ANCHE SE STE COSE LE SAPETE GIA MA NON LE VOLETE ACCETTARE.

Io sono Firenze

Tutto era già organizzato. Io dovevo passare a prendere Roberto, Francesco sarebbe venuto da sè in Tramvia. Era Giovedì e domani solo io non lavoravo. Festeggiavamo la vita perchè tutto il resto era gà stato festeggiato. Forse credevamo che festeggiando le cose sarebbero andate da  sè. Se sei il festeggiato hai tutti i suoi diritti e così non hai bisogno di farti tanti prblemi su ciò che ti è concesso fare o no. Arrivammo al circolino vicino a via Benci. Il centro della movida fiorentina. Tanti vestitini americani passano sotto i tuoi occhi, e al massimo gli appoggiavi il cazzo al twice da briaco 2 ore dopo.  Negroni a 3 euro, poter sfiammare i ciccini da seduto e fare anche qualche canna. Ricordo che a volte capitava tutto per caso. Se entravamo e c'eravamo solo noi. Il locale era nostro. Un po come nel west che il primo che arrivava ad un lotto ne diventatava auomaticamente il proprietario. Quello era il nostro lotto e pagavamo in cellule celebrali consumate in quel lì. 

 

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